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      <title>Odissea by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-05-04 16:06:22 UTC</pubDate>
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         <title>Omero</title>
         <author>anna_iannetti</author>
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         <description><![CDATA[<div> Gli antichi attribuivano l'<em>Iliade</em> e l'<em>Odissea</em> (e molti altri poemi) a un poeta di nome <em>O.</em>; di lui, però, non sapevano nulla che non fosse leggenda. Le <em>Vite di O.</em> a noi giunte (una delle quali attribuita falsamente a <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/erodoto/">Erodoto</a>) sono in realtà romanzi; come è romanzesco il <em>Certame di O. ed Esiodo</em>, racconto di una gara tra i due poeti, giunto a noi in una redazione tarda, ma che ha fondamenti forse risalenti al 6° sec. a. C. Il nome, assai discusso e variamente interpretato fin dall'antichità, è probabilmente nome greco, che significa "ostaggio". Molte città antiche pretendevano di aver dato i natali al poeta: Smirne, Chio, <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/cuma/">Cuma</a> eolica, Pilo, Itaca, Argo, <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/atene/">Atene</a>. A Chio esisteva in età storica una famiglia di poeti (gli Omeridi), che si trasmetteva la professione di rapsodo; ma probabilmente la tradizione della nascita di O. a Chio ebbe origine dall'<em>Inno ad Apollo Delio</em>, dove il poeta chiama sé stesso "il cieco che abita nella rocciosa Chio". L'attribuzione degli <em>Inni</em> a O. è certamente errata, quindi la tradizione perde valore. Anche la nascita a Smirne, considerata assai probabile dagli antichi (e anche da molti moderni), non è meglio documentata. Le vicende della vita del poeta sono ignote: tutto quel che è lecito congetturare è che O. sia stato cantore alla corte di un principe della <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/troade/">Troade</a> che si vantava di discendere da Enea, come proverebbe la profezia, contenuta nel libro 20° dell'<em>Iliade</em>, che nella Troade avrebbero in seguito regnato i discendenti di Enea. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-04 16:27:19 UTC</pubDate>
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         <title>LE OPERE</title>
         <author>anna_iannetti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le opereI Greci, almeno fino all'epoca in cui sorse <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/la-critica/">la critica</a> ellenistica, attribuivano a O. molti poemi (v. <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/ciclo-epico/">ciclo epico</a>; epopea); il suo nome valse in genere a indicare la poesia epica, della quale la parte preponderante, in realtà, è più tarda dell'<em>Iliade</em> e anche dell'<em>Odissea</em>: sotto il suo nome andarono anche gli <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/inni-omerici/"><em>Inni omerici</em></a>, il <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/margite/"><em>Margite</em></a>, la <em>Batracomiomachia</em>, ecc. (v. Omero minore). Presto però l'eccellenza artistica dei due poemi maggiori, il posto assolutamente preminente da essi occupato nell'educazione e nella cultura greca, fecero sì che si operasse una selezione: O. divenne il poeta dell'<em>Iliade</em> e dell'<em>Odissea</em>; anzi, in particolare dell'<em>Iliade</em>, che dei due fu il poema più famoso ("il poeta", "Omero", "Iliade", furono espressioni spesso equivalenti). Già la critica antica distinse ulteriormente, e vi fu chi attribuì a O. la sola <em>Iliade</em>, o chi considerò i due poemi frutto l'uno della giovinezza, l'altro della vecchiaia di O., sulla base del diverso carattere della poesia e dell'<em>ethos</em>; la critica moderna è abbastanza concorde nell'affermare che, posta l'esistenza di un antico poeta di nome <em>O.</em>, a lui vada attribuita l'<em>Iliade</em> soltanto, o meglio la massima parte del poema, che subì maggiori o minori interpolazioni in età successiva (salvo poi a determinare in vario modo in che cosa sia consistita realmente l'opera compositiva di O.: v. oltre). L'età di O. (che è naturalmente problema diverso da quello dell'età dell'<em>Iliade</em>, quale è a noi giunta, e dell'<em>Odissea</em>) non può essere stabilita con precisione, dato che la figura storica del poeta può essere intravista solo attraverso l'analisi del poema e che i risultati di questa analisi non sono sicuri. Erodoto calcolava che O. fosse vissuto intorno alla metà del 9° sec. a. C.: ma la sua era soltanto un'ipotesi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-04 16:44:10 UTC</pubDate>
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         <title>ODISSEA</title>
         <author>anna_iannetti</author>
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         <description><![CDATA[<div> Anche l'<em>Odissea</em> arcaizza consapevolmente. È però evidente che il poeta dell'<em>Odissea</em> è più recente (probabilmente di un secolo) di quello dell'<em>Iliade</em>; egli conosce i Dori e ha nozioni geografiche assai più ampie che non il poeta dell'<em>Iliade</em>. Ma è impossibile accettare i tentativi fatti di ricostruire l'itinerario di Ulisse nelle sue peregrinazioni. L'<em>Odissea</em> conosce nell'ultima parte la <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/sicilia/">Sicilia</a>; ma non è chiaro se il racconto dei viaggi di Ulisse rifletta una reale nozione di terre a O del <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/peloponneso/">Peloponneso</a>. C'è invero una notevole mescolanza di tradizioni: una serie di episodî sembra derivare da saghe che localizzavano le avventure di Ulisse in Oriente, verso il <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/mar-nero/">Mar Nero</a>; mentre altri, probabilmente inventati dal poeta stesso, si svolgono in Occidente. Anche il nucleo primitivo dell'<em>Odissea</em> è notevolmente anteriore al poema; più ancora che quello dell'<em>Iliade</em>. Segni di età più recente sono la struttura politica presupposta dall'<em>Odissea</em>, nella quale la monarchia è già in piena decadenza di fronte all'aristocrazia e l'assemblea popolare ha notevole importanza politica. Anche le concezioni religiose dell'<em>Odissea</em> sono più avanzate di quelle dell'<em>Iliade</em>. A differenza dell'<em>Iliade</em>, comunque, per l'<em>Odissea</em> non è possibile parlare di un vero e proprio nucleo storico; il suo contenuto è assai più direttamente leggendario, anche se si riallaccia all'episodio della guerra di Troia (per il contenuto del poema, v. Odissea). </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-04 16:49:42 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ARTE DI O </title>
         <author>anna_iannetti</author>
         <link>https://padlet.com/anna_iannetti/okr0xfnit77s/wish/169995657</link>
         <description><![CDATA[<div> L'<em>Iliade</em> e l'<em>Odissea</em> costituiscono uno dei più grandi patrimonî artistici della nostra civiltà. I due poemi, profondamente diversi come ispirazione, sono diversi anche nella struttura: unitaria l'<em>Iliade</em>, sostanzialmente episodica l'<em>Odissea</em>, pur avendo una sua unità nella figura di Ulisse, i cui sentimenti fondamentali sono l'amore per la propria terra e per il focolare e lo spirito d'avventura.  La vena poetica dell'<em>Odissea</em> è diversa; in essa è un diverso sentimento della natura, e un'umanità più mite e più saggia; il gusto del favoleggiare diviene predominante, anche se non si fa mai esteriore. Ma il personaggio di Ulisse conserva una sua sostanza eroica, che si manifesta pienamente nell'ultima parte del poema, che, sebbene più tardo dell'<em>Iliade</em>, è ancora intimamente legato agli ideali epici, che pur vanno sfumandosi e in parte si fanno consapevole leggenda. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-04 16:52:07 UTC</pubDate>
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         <title>FILM</title>
         <author>anna_iannetti</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://youtu.be/kr3vNxIsHkI">https://youtu.be/kr3vNxIsHkI</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-04 16:53:42 UTC</pubDate>
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