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      <title>Gruppo 1 CLIL Università Ca&#39; Foscari 2019/2020 by Lara Borella</title>
      <link>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3</link>
      <description>Partecipazione al forum settimana 2, M3
Lara Borella, Claudia Bozza, Manuela Tili, Claudia Venturini </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-01-24 19:26:03 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-06-04 23:40:15 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Vantaggi principali dell’uso delle TIC in ambito CLIL</title>
         <author>larab78</author>
         <link>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436011963</link>
         <description><![CDATA[<div>La Lezione Clil prevede profondi cambiamenti: nell’organizzazione della classe, che non prevede più una lezione di tipo frontale bensì “partecipata”; nell’uso di nuove strategie da parte dell’insegnante e non da ultimo da  un  aumento  di utilizzo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) ovvero  di strumenti tecnologici e multimediali nella didattica. La ricerca effettuata dalla dott. ssa Favaro ben chiarisce il rilevante peso che le nuove tecnologie hanno sull’incremento della motivazione ad apprendere la LS nei bambini,  favorendo non solo un potenziamento della competenza linguistica della classe (anche se nello specifico non era oggetto di studio a causa del tempo limitato della sperimentazione) e un approfondimento delle conoscenze culturali, ma anche lo sviluppo del lavoro cooperativo tra pari ed una maggiore autonomia di apprendimento della classe.  Oggi, nell’epoca definita dei<br>“nativi digitali”, è ormai necessario, da parte degli insegnanti, riflettere e confrontarsi non solo sui rischi ma anche sui benefici che le nuove tecnologie possono apportare alla didattica, cercando di capirne l’uso più indicato in relazione al proprio contesto educativo. Nell’ambito<br>della metodologia CLIL la relazione con gli strumenti multimediali  è inoltre inevitabile perché l’insegnante si serve dell’ampia offerta di materiale della rete ed usa strumenti riproduttivi digitali di immagini, video, audio. Attraverso l’uso di TIC lo studente partecipa in modo attivo alla costruzione del suo sapere, ciò come spiega Titone (1976) nel suo modello egodinamico, è fondamentale affinché l’apprendimento sia significativo e duraturo. Come chiaramente si evince dall’ articolo di Favaro per apprendere in modo stabile una lingua straniera bisogna promuovere  “pleasure” inteso come desiderio di partecipazione da parte dello studente a nuove esperienze, in particolare se si attivano emozioni sociali che coinvolgono “mente” e “cuore”.<br>L’utilizzo congiunto di CLIL e TIC ,può quindi costituire uno strumento a disposizione del docente per facilitare l’apprendimento degli studenti e<br>fornire loro una serie di scaffolding tools utili a superare la complessità<br>del task assegnato e andare in direzione di una didattica per competenze. <br>(ManuelaTili)<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-25 18:07:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436011963</guid>
      </item>
      <item>
         <title>STRUMENTI/APPLICAZIONI TECNOLOGICI  NEI PERCORSI CLIL</title>
         <author>larab78</author>
         <link>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436012132</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra gli innumerevoli strumenti /applicazioni tecnologici a disposizione dei docenti, la mia attenzione è ricaduta su due in particalare:<br>Web quest:  si può considerare uno strumento per apprendere ma anche per rafforzare alcune conoscenze pregresse. Per web quest si intende un’attività di ricera in cui la maggior parte delle informazioni utilizzate dagli studenti viene raccolta su internet al fine di completare  un task.<br>Il docente deve opportunamente progettare il percorso definendo un compito autentico, indicando le fonti, chiarendo il compito finale e le caratteristiche che deve avere il prodotto finale. L’alunno viene guidato in una serie di attività predefinite al fine di far apprendere conoscenze e acquisire competenze tramite strategie di problem solving e cooperative learning. Questa applicazione potrebbe essere utile in un percorso CLIL perché è un’attività cooperativa nella quale gli alunni devono analizzare una serie di risorse e mettere in pratica le proprie abilità creative e di pensiero critico per arrivare a risolvere il problema; in più la webquest ottimizza il tempo degli studenti che possono così concentrarsi più sull’utilizzo delle informazioni che sulla loro ricerca.<br><br>Learningsaap.org è un’applicazione che supporta l’attività didattica del docente dandogli la possibilità di creare diversi moduli giocosi interattivi molto divertenti e intuitivi (cruciverba, puzzle, l’impiccato ecc.). Contiene inoltre un archivio di moduli già realizzati, sulle diverse discipline e per i diversi ordini di scuola, che possono servire da esempio o direttamente utilizzati. L’approccio è decisamente amichevole e ludico e apprendere l’uso dei vari strumenti risulta piacevole e semplice essi si possono adattare facilmente alle esigenze concrete di docenti e studenti e alle diverse situazioni di apprendimento in cui questi operano. In un percorso Clil questa app può essere utile innanzitutto per motivare gli alunni coinvolgendoli e suscitando il loro interesse, per rinforzare un argomento, per una verifica formativa o  semplicemente per fare esercizi interattivi stimolanti.<br>(Manuela Tili)<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-25 18:08:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436012132</guid>
      </item>
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         <title>Classi sempre più digitali: vantaggi principali dell&#39;uso delle TIC in ambito CLIL </title>
         <author>claudia_venturini08</author>
         <link>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436107822</link>
         <description><![CDATA[<div>Le risorse digitali sono fondamentali in una prospettiva pedagogica e mostrano una combinazione vincente con il CLIL, considerando il mondo digitale in cui i bambini si trovano immersi fin dalla loro nascita. L’insegnante deve essere in grado di cambiare profondamente e mettere in pratica una metodologia innovativa che si avvale di alcuni punti forti quali: la creazione di un ambiente di apprendimento attivo, stimolante e anche divertente; l’adozione di modalità di lavoro task-based, oltre che di cooperative learning; la presentazione di contenuti disciplinari in modo concreto e visivo, anche attraverso supporti multimediali.</div><div><br></div><div><strong>TIC come supporto ai processi di apprendimento collaborativo </strong></div><div>L’apprendimento collaborativo è un processo che enfatizza gli sforzi degli individui. Nelle TIC la collaborazione tra alunni, tra alunni e insegnanti, tra scuole di paesi diversi, permette agli studenti di apprendere in modo attivo attraverso “Learning by doing”, grazie all’utilizzo di laboratori virtuali. Inoltre le TIC permettono la socializzazione dell’apprendimento, cioè l’interazione tra studenti e docenti trasformando la classe in una comunità di apprendimento e cercando di favorire nella mente degli studenti un passaggio dall’astratto al concreto e viceversa.</div><div>L’apprendimento in ambito CLIL deve essere attivo e deve avvenire in modo non puramente verbale ma attivando i canali del vedere e del creare.</div><div>Grazie all’utilizzo della tecnologia digitale lo studente è in grado di:</div><div>1. Capire meglio quanto si stia apprendendo e la finalità di quanto si stia apprendendo</div><div>2. Ricordare meglio le nozioni apprese con la libertà di agire secondo il proprio stile di apprendimento</div><div>3. Collegare le nuove informazioni con quello che già si sa</div><div>4. Aumentare la propria motivazione e gratificazione. Come risultato si raggiunge un aumento di partecipazione e attenzione da parte dello studente, un maggior coinvolgimento alla lezione e anche la predisposizione a seguire l'attività proposta.          <br>(Claudia Venturini)               </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-26 11:24:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436107822</guid>
      </item>
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         <title>Strumenti/applicativi tecnologici nei percorsi CLIL: Digital Storytelling</title>
         <author>claudia_venturini08</author>
         <link>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436108453</link>
         <description><![CDATA[<div>Vi sono molti strumenti/applicativi tecnologici che potrebbero essere utilizzati in un percorso CLIL.  Uno strumento interessante potrebbe essere il Digital Storytelling. <strong><br></strong>Le attività di Digital Storytelling in classe si inseriscono nei percorsi di apprendimento <em>student-centred, </em>in questo caso<em> </em>l'allievo è il protagonista e il docente è la guida. L’allievo diviene protagonista del proprio processo di apprendimento e può realizzare prodotti originali nella forma di video, presentazioni multimediali, libri e racconti digitali, fumetti e poster in LS. Il Digital Storytelling attiva ulteriori competenze come il <em>Learning by Doing e</em> il <em>Cooperative Learning.</em> Questa tipologia di attività può richiedere la collaborazione dei compagni per poter insieme creare una storia in piccoli gruppi esprimendo la propria creatività e le proprie conoscenze. Inoltre, il DS può essere un mezzo per favorire una didattica interculturale raccontando di se stessi e degli altri, indagando sulla propria e l’altra cultura attraverso ricerche e/o interviste, scoprendo quegli elementi della propria cultura che condizionano il comportamento. </div><div>Vedo l'utilizzo di questo strumento possibile in tutte le discipline per la costruzione dei contenuti o per favorire le competenze comunicative nell’apprendimento di LS. Sicuramente si favorisce un  aumento di motivazione e gratificazione con l'utilizzo di questo strumento tecnologico, permettendo anche a studenti con disturbi all'apprendimento un maggior coinvolgimento e spinta nello svolgimento dell'attività, incoraggiando gli studenti a rielaborare i contenuti appresi in modalità originale e personale per poi presentarli alla classe favorendo così lo sviluppo della loro capacità di parlare in pubblico. Un altro aspetto positivo è che il Digital Storytelling favorisce sia la creatività degli allievi che degli stessi docenti. Si impara divertendosi ed esprimendo se stessi. DS può essere un mezzo efficace e motivante in grado di soddisfare le esigenze di un'educazione linguistica interculturale.<br>(Claudia Venturini)<br><br><a href="https://spark.adobe.com/page/zxWbP/">*</a>  A seguire uno Schoolkit preparato per il Piano Nazionale Scuola Digitale del MIUR  in cui sono proposti una serie di suggerimenti e un repository di risorse e strumenti digitali gratuiti per attuare percorsi di didattica attiva e creativa con le proprie classi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-26 11:32:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436108453</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Strumenti/applicativi tecnologici nei percorsi CLIL: TigTag CLIL </title>
         <author>claudia_venturini08</author>
         <link>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436109369</link>
         <description><![CDATA[<div>Un altro strumento interattivo utile in classe potrebbe essere TigTag CLIL (www.tigtagworld.com). E' un sito interattivo in cui è possibile utilizzare una lezione CLIL già presente oppure crearne una propria per le discipline Scienze e Geografia. Vi si possono trovare diversi filmati a supporto della lezione e la tipologia dei filmati è differente: <em>Curriculum films,</em> anche in inglese semplificato, che presentano delle piccole lezioni; <em>Context films</em>, esempi del mondo reale per far comprendere meglio la teoria agli studenti; <em>Tidbit films</em>, durano solo 30-60 secondi ed incoraggiano gli studenti a un apprendimento attivo attraverso giochi come vero o falso o elimina l'intruso, favorendo un clima di cooperative learning. </div><div>E' possibile creare un'intera lezione CLIL attraverso questo strumento tecnologico, il materiale è fornito di livelli diversi, ogni unità è costruita sull'integrazione di contenuto e lingua attraverso una modalità coinvolgente e di sfida utilizzando visuals. Per il supporto linguistico è possibile utilizzare materiale differente come virtual flash cards, interactive word games, gapped transcript per esercitare listening e reading comprehension, visuals per rinforzare key words. </div><div>E' anche possibile avvalersi di un assessment finale che può essere un content quiz per testare l'apprendimento dei contenuti affrontati o un glossary quiz per testare la conoscenza del vocabolario della lezione. </div><div>Questa lezione è adatta alla LIM e porta gli studenti ad una partecipazione attiva e di <em>cooperative learning</em>. L'handbook scaricabile dal sito web  fornisce un valido supporto alla creazione di una lezione CLIL. E' diviso in due sezioni: idee collegate all'utilizzo dei filmati proposti all'interno di una lezione CLIL e il vocabolario da utilizzare in classe in situazioni differenti. <br>La prima sezione è stata ideata per aiutare i docenti nel veicolare al meglio quanto insegnato dal filmato, il quale rappresenta un mezzo potente per gli studenti ma necessita<br> di un percorso preciso da seguire per meglio veicolari i contenuti agli studenti. Queste attività sviluppano sicuramente maggior <em>engagement </em>negli studenti. La seconda sezione è stata creata per aiutare il docente a indirizzarsi agli studenti nel modo corretto e con il corretto vocabolario in modo da stimolare la loro curiosità e il loro interesse.  <br>Gli studenti saranno guidati in queste lezioni CLIL attraverso attività ben legate e strutturate fra loro di Listening, Speaking, Reading e Writing. <br>(Claudia Venturini)                 <br>Handbook TigTag:<br><a href="http://cdn-media.tigtagworld.com/clil-materials/downloads/TT-CLIL-Handbook.pdf">http://cdn-media.tigtagworld.com/clil-materials/downloads/TT-CLIL-Handbook.pdf</a></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.tigtagworld.com/clil/film/embed/choosing-suitable-materials-PRM00585/" />
         <pubDate>2020-01-26 11:44:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436109369</guid>
      </item>
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         <title>Strumenti/applicazioni tecnologini nei percorsi CLIL - bis</title>
         <author>claudiabozza06</author>
         <link>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436123751</link>
         <description><![CDATA[<div>Esplorando le varie applicazioni segnalate ed altre in cui mi sono imbattuta, segnalo <a href="https://www.storyjumper.com/">https://www.storyjumper.com/</a>,un’applicazione di digital storytelling che mi sembra adatta alla scuola primaria poiché la grafica è chiara e l’utilizzo non sembra complesso come altre applicazioni. Oltre a scegliere scenografie, personaggi, elementi già a disposizione si possono anche caricare immagini, video, testi e si può registrare la voce. </div><div>Un aspetto però mi lascia un po’ perplessa: l’accesso è free, ma se si vuole stampare o scaricar e il pdf è a pagamento.</div><div>Mi sembra uno strumento utile in un percorso Clil, in quanto permette di creare attività task-based. Gli alunni possono lavorare in coppia/a gruppi per creare delle presentazioni in forma di ebook. Si può usare per attività più tradizionali di lingua inglese come parlare di sé (gusti, preferenze, attività quotidiane), ma anche come prodotto finale di un percorso Clil (es. scienze, storia, geografia, arte) che si vuole presentare ad un pubblico (es. altre classi, genitori). Ripensando a quanto letto nell’articolo sullo storytelling ritengo  che questa attività sia motivante per gli alunni, che sono protagonisti attivi della costruzione della storia e che hanno la possibilità di combinare vari elementi multimediali. Trovo molto interessante la possibilità di registrare la voce, poiché permette agli alunni di curare anche l’aspetto del parlato.</div><div>(Claudia Bozza)</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-26 14:28:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436123751</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Strumenti/applicazioni tecnologici CLIL - parte prima</title>
         <author>claudiabozza06</author>
         <link>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436123991</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho provato ad esplorare altre applicazioni simili, ma essendo io “abbastanza analfabeta in materia” ho scelto PADLET poiché mi sembra una delle meno complicate. La grafica è “pulita”, non appesantisce e permette di vedere in modo chiaro i vari interventi. </div><div> </div><div>Ipotizzo vari utilizzi in un percorso CLIL, anche come  serie di step successivi per acquisire competenza nell’utilizzo sempre più autonomo di questa tecnologia.</div><div> </div><div>1° L’insegnante può preparare a casa un padlet su uno specifico argomento, inserendo vari materiali: testi brevi/foto/link a video/link a siti specifici o a testi di approfondimento. Questo padlet verrà visionato alla Lim, diventando sia la “lezione” che il pretesto per presentare lo strumento.</div><div>L’aspetto negativo è che gli alunni sono fruitori passivi.</div><div> </div><div>2° Per un altro argomento, si può pensare di utilizzare Padlet a gruppi, in cui ogni gruppo approfondisce un aspetto. All’inizio lavorano su materiale cartaceo (testi adatti forniti dall’insegnante) e ne individuano parole chiave, brevi frasi descrittive. Successivamente fanno una ricerca in internet per cercare foto/video sul micro-argomento loro assegnato. Con la guida dell’insegnante creano il testo da inserire nella bacheca, con anche i link a foto/video da loro selezionati. Alla fine quindi tutti i gruppi vedranno il lavoro svolto dai compagni. In questo caso utilizzano L2 per creare i testi, anche se c’è il rischio che lo scambio comunicativo avvenga prevalentemente in L1. Per quest’attività è necessario avere a disposizione un’aula informatica, che  nella mia scuola al momento non è disponibile. I bambini sono coinvolti attivamente: collaborano per svolgere il task assegnato; scelgono i materiali da inserire, discutono e mediano, utilizzano varie competenze per presentare il loro compito (lettura, scrittura, sintesi, capacità di fare collegamenti, capacità artistiche).</div><div> </div><div>4°Dopo un percorso CLIL in cui ad esempio i bambini hanno lavorato a gruppi per creare testi, schemi, disegni si utilizza Padlet tutti insieme per creare una presentazione/sintesi del lavoro svolto, che poi magari gli alunni potranno riguardare a casa insieme ai genitori. In questo caso il padlet viene costruito dall’insegnante in classe, su indicazione degli alunni, per cui c’è anche una discussione/mediazione. Quest’attività si presta come occasione di avere un feedback immediato sui contenuti e sulla lingua appresi.</div><div> </div><div>Aspetto negativo: a quanto pare la versione free offre la possibilità di creare solo tre padlet, per avere un numero illimitato è necessario iscriversi alla versione a pagamento.</div><div> </div><div> (Claudia Bozza)</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-26 14:30:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436123991</guid>
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         <title>Vantaggi principali dell&#39;uso delle TIC in ambito CLIL</title>
         <author>claudiabozza06</author>
         <link>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/436145420</link>
         <description><![CDATA[<div>In entrambi gli articoli  i punti di forza dell’uso delle TIC nella didattica sono la motivazione e la partecipazione attiva dello studente.</div><div>L’articolo di Favaro sull’esperienza di videoconferenza mette in rilievo i vantaggi per insegnanti e studenti.</div><div>Per gli insegnanti: </div><ul><li>grande disponibilità di materiali e/o applicazioni, che però vanno selezionati accuratamente </li><li>collaborazione, condivisione, discussione, programmazione con colleghi della propria classe/scuola o di altre realtà scolastiche all’estero. Lo scambio di esperienze/materiali/obiettivi secondo me aumenta la motivazione degli insegnanti.</li></ul><div>Per gli studenti:</div><ul><li>situazione concreta, di dialogo in tempo reale, in cui lo scambio comunicativo è il fattore essenziale;</li><li>attivazione della motivazione, legata alle emozioni sociali (v. Poggi-Bergagnin),  poiché scatta il desiderio di comunicare tra pari;</li><li>incremento della capacità attentiva, poiché si sentono “catturati” dallo scambio di informazioni coi coetanei inglesi e quindi riescono a mantenere più a lungo la concentrazione (anche grazie al doppio canale visivo-uditivo della videoconferenza);</li><li>aumento della partecipazione, anche nei bambini in genere poco interessati, poiché hanno un compito da realizzare in un contesto stimolante.</li></ul><div>Confortante è il riferimento al rapporto studenti-insegnanti, con un reciproco contagio emotivo.</div><div> </div><div>L’articolo di Pezzot sul Digital Storytelling specifica che il DS può costituire “un ponte tra tecnologia e scuola tradizionale”. I bambini sono sempre affascinati dalle storie, perché generano empatia e sono strumento attraverso il quale conoscono, ricordano, comprendono (v.Livio e Rietz). Per i nativi digitali è semplicemente un modo diverso di esprimere opinioni e organizzare idee/conoscenze. Come sottolinea Balboni lo storytelling coinvolge i tre aspetti della competenza linguistica: sapere la lingua, saper fare la lingua  e saper fare con la lingua. Dunque i vantaggi delle storie digitali sono:</div><ul><li>utilizzo degli elementi multimediali (tra loro coerenti e non sovraccarichi) per catturare l’attenzione e rendere più comprensibile un contenuto</li><li>motivazione e partecipazione attiva degli alunni nel processo di progettazione, creazione, presentazione</li><li>collaborazione tra compagni, con la possibilità per ognuno di contribuire secondo le proprie attitudini/competenze; anche gli alunni Bes possono trovare un canale/codice in cui hanno meno difficoltà</li><li>sviluppo della creatività e del pensiero critico</li><li>favorire la memorizzazione grazie alla rielaborazione</li></ul><div>(Claudia Bozza)</div><div> </div><div> </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-26 17:15:59 UTC</pubDate>
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         <title>Quali sono i principali vantaggi dell&#39;uso delle TIC all&#39;interno della metodologia CLIL?</title>
         <author>larab78</author>
         <link>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/438447454</link>
         <description><![CDATA[<div>Credo che uno dei maggiori vantaggi dell'utilizzo delle Tecnologie dell'Informazione e della comunicazione all'interno di lezioni con approcci CLIL sia, come evidenziato sia dall'articolo di Favaro sia da quello di Pezzot, la possibilità di vivere, da parte di docenti e alunni, un coinvolgimento maggiore, dato da un compito comunicativo vissuto come reale, e non come un mero "esercizio" di ripetizione di dialoghi o di comunicazioni poco credibili... In maniera un po' nostalgica mi fa venire in mente quando la mia insegnante di inglese delle medie ha portato i tagliandini con gli abbinamenti dei penfriend. Eravamo tutti eccitati: non avremmo dovuto scrivere la lettera perchè ce la chiedeva la prof, ma perchè volevamo presentarci nel migliore dei modi a dei coetanei di Paesi stranieri, che come noi studiavano l'inglese. L'emozione era forte... e l'impegno maggiore. Vedo un parellelo tra queste esperienze: ora il web e la tecnologia ci permettono molto di più, e quindi inostri alunni hanno maggiori possibilità di sperimentarsi in compiti autentici. Mi ha colpita molto, nell'articolo di Favaro, e quindi nelle esperienze presentate di videoconferenza tramite Skype, l'importanza del contagio emozionale dell'insegnante, ovvero di come le emozioni positive del docente rispetto all'attività proposta influenzi positivamente anche il gruppo classe... è proprio vero che, al di là delle metodologie utilizzate, il fattore unano è ancora la parte più importante dell'insegnamento...<br>Le TIC, inoltre, possono facilitare la cooperazione, stimolano lo spirito di iniziativa e la creatività nell’insegnamento; permettono di approfondire, e inoltre si contribuisce all’alfabetizzazione digitale e audiovisiva degli alunni. Ovvio che si tratta di strumenti nelle mani degli insegnanti e dei bambini a supporto del processo di insegnamento e apprendimento…. i contenuti ci devono essere!<br>Rispetto all'articolo di Pezzot, sono stata colpita dalla sottolineattura sulla multimedialità, vista come opportunità per aumentare l'efficacia di un messaggio: l'insieme di immagine, voce, musica aiuta il bambino, l'alunno a memorizzare con maggiore facilità quanto esperito, soprattutto se il contenuto viene prodotto dagli alunni stessi... chissà, se in un futuro si potrà pensare a un Digital Storytelling oltre che multimediale, anche multisensoriale, o applicato alla realtà aumentata... <br>(Lara Borella)<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-30 20:20:44 UTC</pubDate>
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         <title>Strumenti e applicazioni tecnologiche per un percorso CLIL</title>
         <author>larab78</author>
         <link>https://padlet.com/larab78/ok9of9ke2xa3/wish/438479911</link>
         <description><![CDATA[<div>C'è uno strumento che utilizzo regolarmente nella mia pratica didattica come insegnante di sostengno di scuola dell'infanzia che, secondo me, si presta in maniera adeguata a essere utilizzato come risorsa in qualche lezione CLIL. Questo strumento è il videomodeling. <br>“Il video modeling comporta l’osservazione da parte del bambino di una videoregistrazione dell’abilità da apprendere effettuata in ambiente naturale. È importante che la registrazione sia fatta nel contesto naturale, così da agevolare la generalizzazione e l’utilizzo dell’abilità appresa nel contesto reale. Facilita poi l’imitazione l’utilizzo di un modello della stessa età o familiare. Successivamente all’esposizione al video, al bambino viene data la possibilità di sperimentarsi, imitando i comportamenti che sono stati mostrati nel video” (RICCI C., ROMEO A., BELLIFEMINE D., CARRADORI G., MAGAUDDA C., <em>Il Manuale ABA-VB – Applied Behavior Analysis and Verbal Behavior</em>, Erickson, Trento, 2014, p. 297).</div><div>Per costruire un videomodeling bisogna aver presente la task analysis di ciò che si vuole insegnare con questa tecnica perché il “modello” deve essere istruito per svolgere correttamente il compito. Definiti gli step da far compiere, si fanno le riprese. Si può registrare il filmato con una videocamera, con una fotocamera o semplicemente con lo smartphone. Si registra anche la voce con le istruzioni. Si passa dunque alla fase di montaggio. Personalmente utilizzo Windows Movie Maker, ma il web pullula di risorse per il montaggio video, sia on-line che off-line. Per l’attenzione alla privacy, preferisco le risorse che non prevedano il caricamento del video online, ad esempio Avidemux, Wondershare Filmora, OpenShot, Shotcut… Questi software, che vanno scaricati nel proprio pc, permettono di unire i pezzi di filmato, di tagliarli, di aggiungere evidenziatori, di aggiungere e regolare l’audio, di fare dei fermo immagine. L’importante è avere chiaro il proprio progetto, e non avere paura di testarlo e di “rimetterci le mani” più volte. Alla fine, si sceglie di salvare il video definitivo nel formato più consono all’uso e soprattutto all’hardware sul quale poi si farà girare: è diverso vedere un video sulla LIM o sullo schermo di tablet o smartphone. <br>Come sia applica questo a una lezione CLIL? Pensando appunto al mio ordine di scuola, l'infanzia, ho pensato che nella lezione CLIL noi non inseriamo le discipline, ma i campi di esperienza... Ad esempio nel campo di esperienza "Immagini, suoni, colori" potrebbe essere pensato un videomodeling, o un tutorial come quelli di Youtube, sul mescolare i colori primari, utilizzanod come lingua veicolare la L2. Magari si può pensare di preparare il tutorial con i bambini, e che i destinatari siano magari i bambini più piccoli. <br>Lo stesso strumento può essere usato nel campo di esperienza "La conoscenza del mondo", di ambito scientifico, in cui vengono proposti i concetti matematici di confronto, conteggio, misura... ad esempio preparando un tutorial con una ricetta di uno dei dolci preferiti dai bambini... e così via.<br><br>Le applicazioni/ programmi come Avidemux o Movie Maker sono molto versatili, e a mio avviso possono essere usati anche per costruire esperienze di Digital Stroytelling.<br><br>Può sembrare banale, ma per la scuola dell'infanzia un'applicazione molto importante può essere considerata proprio Youtube: la quantità di risorse, in particolare video/musicali, permette di trovare con una semplice ricerca materiale utile per lavorare su alcuni concetti, sia linguistici che di contenuto. Inoltre, magari utilizzando un account legato alla scuola e con una forte attenzione alla privacy, si possono caricare video, sia di Digital Stroytelling inventati dai bambini, sia di tutorial o videomodeling, perchè essi possano essere fruiti anche a distanza dai piccoli alunni, ad esempio sui dispositivi mobili dei genitori, al fine di mantenere viva la memoria delle esperienze, in una sorta di documentazione digitale...<br>(Lara Borella)</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-30 21:23:03 UTC</pubDate>
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