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      <title>&quot;SIATE FARFALLE GIALLE CHE VOLANO SUI FILI SPINATI&quot;: LILIANA SEGRE E GLI HATERS by SCARDIGNO DANIELE</title>
      <link>https://padlet.com/danielescardigno/ojouokdgl5mkhy0u</link>
      <description>ELABORATO ESAMI III MEDIA</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-05-30 17:44:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div>Sul web mi sono imbattuto in <strong>una notizia</strong> che<strong> mi ha lasciato</strong> <strong>perplesso</strong>: la Senatrice <strong>Liliana Segre</strong>, nel febbraio 2021,&nbsp; dopo la somministrazione del vaccino anti covid, ha postato un video in cui invitava la popolazione a vaccinarsi, <strong>scatena</strong>ndo <strong>una tempesta di odio da parte degli haters.&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-30 17:59:30 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dal momento in cui si è verificata la diffusione planetaria di internet ed in special modo dei Social Network, abbiamo imparato a conoscere la parola <strong>hater</strong> che ormai fa parte del nostro quotidiano quando decidiamo di relazionarci con altri utenti <strong>sui social network</strong>. Navigando, infatti, su Facebook o Instagram, possiamo constatare che <strong>minacce ed insulti&nbsp; sono diventati ormai all’ordine del giorno </strong>nonostante la presenza degli strumenti di <em>content moderation</em> messi appositamente&nbsp; in campo dalle piattaforme online.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-30 18:32:05 UTC</pubDate>
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         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div>Hater è una persona che, approfittando dell’anonimato, utilizza sul web parole piene di <strong>odio e violenza </strong>nei confronti&nbsp; di un’altra persona , nascondendo se stesso dietro uno schermo. Soprattutto sul web, dove l’<strong>anonimato</strong> è garantito dall’<strong>uso di profili fake</strong>, è facile imbattersi in discussioni che generano in insulti ed epiteti pieni di odio e che incitano alla violenza.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-30 18:42:57 UTC</pubDate>
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         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div>In questi contesti&nbsp; ad emergere, inoltre, è la circostanza&nbsp; che alcune <strong>categorie di utenti vengano presi di mira </strong>molto più di altre. In particolare, immigrati, persone di colore, disabili, tutti gli appartenenti alla comunità LGBT e credenti di altre religioni sono vittime di questo tipo di persecuzione immotivata. Su Instagram, inoltre, diversi personaggi famosi sono stati sottoposti a <strong>BODYSHAMING</strong>, ovvero una pratica persecutoria nei confronti di gente famosa che, <strong>&nbsp;</strong>nella mente dell’hater, non soddisferebbe determinati canoni estetici preferiti dalla massa.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-30 18:47:41 UTC</pubDate>
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         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tutto quello che è diverso&nbsp; e che&nbsp; non si conforma alla massa diventa oggetto di scherno e di insulti, che possono provocare non pochi <strong>disagi</strong> nella persona colpita, soprattutto <strong>a livello psicologico.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-30 18:54:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
         <link>https://padlet.com/danielescardigno/ojouokdgl5mkhy0u/wish/1571913799</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Ma chi è l’hater?</strong> Non è molto semplice fare l’identikit di tali soggetti perché l’hater può appartenere a ogni fascia d’età, essere uomo o donna e appartenere a classi sociali differenti. Tutti, quindi, possono diventare LEONI DA TASTIERA e sfogare le proprie frustrazioni individuali sul web. Inoltre, un altro fenomeno associato all’utilizzo malsano di internet&nbsp; è legato a una sorta di <strong>“SPERSONIFICAZIONE”</strong> dell’altro che diviene&nbsp; oggetto dei&nbsp; commenti pubblicati sui social.</div><div>L’altro diviene un oggetto e non una persona che prova sentimenti ed emozioni.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.milleunadonna.it/benessere/articoli/I-leoni-da-tastiera/" />
         <pubDate>2021-05-30 19:04:13 UTC</pubDate>
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         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>L’odio,</strong> però, non nasce online ma è sempre esistito. Gli strumenti digitali ne hanno solo amplificato e aumentato la portata e la diffusione .Anche <strong>nelle società apparentemente evolute e civilizzate del XXI secolo </strong>un tale sentimento, oltre ad avere una notevole diffusione, gode di un grande interesse e attenzione nella vita ordinaria, dallo sport ai luoghi di ritrovo, alla politica internazionale, come pure a livello domestico, dove esso si manifesta in maniera tanto silenziosa quanto tragica.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-30 19:27:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questo sentimento esprime le sue maggiori potenzialità distruttive&nbsp; a livello culturale, quando viene <strong>sistematicamente coltivato, instillato, fino a rimanere impresso nell’immaginario collettivo.</strong> In tale contesto, la distruzione viene presentata come un valore da raggiungere, attraverso una lotta, difficile ma necessaria, per il bene comune. È quella che viene chiamata la <strong>«dimensione idealistica dell’odio».</strong> Le ideologie sono alla base della maggior parte degli stermini compiuti nella storia. L’odio assurto a ideale diventa così una valanga inarrestabile. Un’altra caratteristica culturale dell’odio , è di essere una manifestazione di potere, a rivalsa per i torti subiti, ma anche di illusione di possedere l’altro. Se non è possibile obbligare qualcuno ad amare, lo si può indurre a odiare.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 14:49:32 UTC</pubDate>
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         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Manzoni ha dedicato pagine celebri a questo tema, presentando la figura dell’untore, responsabile di aver deliberatamente introdotto la peste a Milano. Si trattava di<strong> una diceria tanto falsa quanto facile a diffondersi,</strong> specie se, come nel caso della peste, la situazione diviene sempre più difficile da affrontare.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.positanonews.it/2021/01/vico-equense-la-caccia-alluntore-per-covid-finisce-con-16-denunciati-un-monito-a-chi-usa-facebook-basta-violenze/3455541/" />
         <pubDate>2021-06-02 15:32:11 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
         <link>https://padlet.com/danielescardigno/ojouokdgl5mkhy0u/wish/1579878793</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Se non è possibile individuare l’hater attraverso caratteristiche socio demografiche specifiche, esistono dei <strong>modi per proteggersi contro questi flussi di odio e commenti spiacevoli.</strong> La prima azione da compiere, se si è oggetto di commenti e insulti da parte di un hater, è segnalare l’<strong> hate speech </strong>al social network che provvederà a rimuovere il commento. Un’altra azione da eseguire è non rispondere al commento di cui si è oggetto. In questo modo, si evita il <strong>FLAMING</strong>, ovvero di fomentare ulteriormente la discussione. Ebbene,&nbsp; Liliana Segre si è comportata esattamente in questo modo. Ai giornalisti che le hanno chiesto cosa volesse dire ai suoi “odiatori” ha risposto:” <strong>NON HO NULLA DA DIRE A CHI ODIA”.</strong>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 15:35:28 UTC</pubDate>
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         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La Segre sa bene cosa è l’odio</strong>: lo ha vissuto direttamente sulla sua pelle fin da quando era bambina.&nbsp; All’interno della tragedia globale della Seconda guerra mondiale si consumò il dramma del popolo ebraico. <strong>Fin dal 1935</strong> la Germania emanò le <strong>leggi razziali </strong>&nbsp;(<strong>imitata dall’Italia nel 1938</strong>) e perseguitato gli Ebrei tedeschi. Durante la guerra, i tedeschi uccisero gli ebrei dei Paesi conquistati o li rinchiusero nei campi di concentramento, dove la maggior parte di loro morì di stenti. Nel 1942 Hitler decise la <strong>“soluzione</strong> <strong>finale”</strong>del problema ebraico: gli ebrei furono inviati nei campi di sterminio e uccisi nelle camere a gas. Dal 1939 al 1945 persero la vita circa sei milioni di ebrei. <strong>Fu una SHOAH</strong>, parola ebraica che significa “catastrofe, distruzione totale”.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 16:01:44 UTC</pubDate>
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         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 16:38:33 UTC</pubDate>
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         <title>Germania, ritrovato l&#39;originale documento della &quot;soluzione finale&quot; di Hitler: un&#39;altra prova della Shoah</title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.ebraismoedintorni.it/cultura/storia/20130125/germania-ritrovato-l-originale-documento-della-soluzione-finale-hitler-un-altra-prova-della-shoa.html" />
         <pubDate>2021-06-02 17:06:14 UTC</pubDate>
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         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div>La follia di quegli anni è evidenziata anche dalla&nbsp; vicenda che ha visto protagonista Jesse Owens.&nbsp; Ai <strong>Giochi Olimpici di Berlino del 1936 </strong>Owens vinse ben 4 medaglie d'oro. Per Hitler i Giochi furono l'occasione per propagandare gli ideali del "Terzo Reich" e per dare valore e risalto alla superiorità della razza ariana. Lo stesso Fuhrer fu presente sulle tribune dell'Olympiastadion quando Owens vinse le sue gare, ma il dittatore tedesco&nbsp; &nbsp; &nbsp;si rifiutò di stringere la mano al famoso atleta americano perché di colore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 17:17:20 UTC</pubDate>
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         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div>La&nbsp; Segre racconta, in uno degli eventi pubblici cui ha partecipato, : “<strong>Un giorno</strong><em> di settembre del 1938 </em><strong><em>sono diventata l’altra</em></strong><em>. So che quando le mie amiche parlano di me aggiungono sempre </em><strong><em>la mia amica ebrea</em></strong><em>. E quel giorno a 8 anni non sono più potuta andare a scuola. Ero </em><strong><em>a tavola</em></strong><em> con mio padre e i nonni e mi dissero che ero stata </em><strong><em>espulsa</em></strong><em>. Chiesi perché, ricordo gli sguardi dei miei, mi risposero ‘perché</em><strong><em> siamo ebrei</em></strong><em>, ci sono delle nuove leggi e gli ebrei non possono fare più una serie di cose’.&nbsp;<br></em><br></div><div><em>&nbsp;“Cinque anni dopo, nel 1943, mio padre decise – troppo tardi, purtroppo – di fuggire dall’Italia. Ci presentammo al confine svizzero: io, papà e due cugini. Fummo respinti: siamo stati richiedenti asilo respinti dalla Svizzera. Poco dopo fummo arrestati. Avevo 13 anni quando fummo rinchiusi nel carcere di Varese, poi di Como, infine di San Vittore a</em> <em>Milano</em>”.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 17:30:48 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Il resto della sua storia poi continua ad Auschwitz</strong>, tra il freddo e la desolazione di quei campi che svuotavano giorno dopo giorno il suo corpo e la sua anima. L’odio è stato una costante in quel terribile periodo per la deportata n.&nbsp; 75190 che ricorda- in un pagina toccante del suo libro “<strong>Fino a quando la mia stella</strong>&nbsp;</div><div><strong>brillerà”- il suo incontro quotidiano con la Hitlerjugend (la gioventù hitleriana)</strong>: ogni volta che li incontravano si fermavano e cominciavano a sputare e a insultare i poveri deportati, certi di appartenere ad una razza superiore. Ad Auschwitz, <strong>Liliana vide per l’ultima volta suo padre.</strong> Un anno e mezzo trascorso nel campo di concentramento che ha cambiato per sempre la sua vita.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 17:37:07 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Quel numero tatuato ad Auschwitz-Birkenau 75190, io lo porto con grande onore perche&#39; e&#39; la vergogna di chi lo ha fatto&quot;</title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 18:03:13 UTC</pubDate>
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         <title>Camere a gas</title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <title>Forni crematori</title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <pubDate>2021-06-02 18:28:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
         <link>https://padlet.com/danielescardigno/ojouokdgl5mkhy0u/wish/1580430373</link>
         <description><![CDATA[<div>Per la Segre quei giorni sono lividi del cuore che non scompariranno mai. Il viaggio per l’inferno era iniziato e nulla lasciava presagire che qualcosa sarebbe cambiato finché nel 1945, con l’avanzata dei russi, i nazisti evacuarono&nbsp; e distrussero in parte il campo di Auschwitz perché volevano cancellare le prove di quello che era successo lì dentro.<strong> IL MONDO NON DOVEVA SAPERE.</strong> La piccola Liliana fu costretta ad affrontare la terribile <strong>marcia della morte</strong> verso la Germania</div><div>Insieme agli altri prigionieri sopravvissuti, la giovane Liliana raggiunse il campo di Malchow in Germania. Nell’Agosto del 1945 Liliana Segre salì su un treno, quello della liberazione che la riportava finalmente in Italia, libera e viva ma condannata a un dolore che resterà per sempre vivo nella sua memoria. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 18:31:21 UTC</pubDate>
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         <title>La liberazione di Auschwitz</title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 18:43:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
         <link>https://padlet.com/danielescardigno/ojouokdgl5mkhy0u/wish/1580476202</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ritorno alla normalità della giovane Liliana non è stato semplice. La società, i suoi stessi familiari che l’avevano accolta avevano l’ansia e il bisogno di dimenticare in fretta.<strong> Lei non poteva dimenticare.</strong> Era partita con il padre che non è più tornato, come gli amati nonni. Indietro con gli studi, il rapporto con i coetanei era quasi inesistente. Poi l’incontro con Alfredo, anche lui prigioniero durante la Repubblica di Salò, l’amore e il matrimonio a soli venti anni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 18:48:51 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>L’umanità ha i suoi anticorpi, un bagaglio di memorie, di ricordi, di racconti che dovrebbero servire a non ripetere gli orrori già commessi.</strong> Anticorpi rappresentati in prima linea da<strong>i sopravvissuti</strong> a quegli orrori, da coloro che per lo scherzo del destino o per un disegno superiore, hanno vinto l’orrore umano e hanno il compito anche involontario e non scritto di dover ricordare, di dover raccontare, di dover costringere ogni essere umano a fare i conti con la propria storia .…&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 18:51:11 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div>.….. e io che, fino a qualche mese fa, conoscevo la deportazione degli Ebrei solo attraverso il film <strong>“La vita è bella”, </strong>emozionandomi con le musiche del maestro <strong>Nicola Piovani</strong>, che rendono bene l’idea del forte sentimento d’amore che lega i componenti della famiglia protagonista del film, approfondendo l’argomento,&nbsp; mi sono sentito davvero “piccolo” di fronte a tanta disumanità.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 18:56:55 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Liliana Segre</strong> oggi è una donna con il viso tipico delle nonne dolci e piene di storie da raccontare.<strong> La sua di storia ha deciso di raccontarla e ha dentro un dolore e una sofferenza che devono servire come monito ad ogni essere umano.</strong> Questa donna è una delle poche testimoni rimaste in vita. Oggi, per scelta del Presidente Mattarella, <strong>Liliana Segre è Senatrice a vita </strong>e il suo coraggio, il suo animo, il suo ricordo e la sua parola l’hanno resa un simbolo della lotta al razzismo. La sua capacità di ricordare e di smuovere le coscienze l’hanno trasformata in un argine fisico alla deriva nazionalista e xenofoba che sta invadendo nuovamente l’Europa.<br>&nbsp;<br>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 19:19:43 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Migliaia di volte ha rivissuto in pubblico il suo dolore, emozionando i suoi ascoltatori come è avvenuto nel suo <strong>intervento</strong> <strong>al Parlamento Europeo</strong> in occasione della cerimonia del <a href="https://www.wired.it/play/cultura/2020/01/27/giorno-della-memoria-2020/"><strong>Giorno della memoria</strong></a>, per ricordare il <strong>75esimo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz.</strong> C’è tanta strada da fare ancora, ma tanta ne ha fatta e ne ha fatta fare all’Italia Liliana Segre con la sua testimonianza. Per <strong>rompere il silenzio sulla Shoah</strong> le ci sono voluti 45 anni. Nel 1990, sessantenne, ha cominciato a raccontare la sua storia a studenti e insegnanti per arrivare fino al Parlamento Europeo.<br><br></div><div>A Strasburgo,&nbsp; la Segre ha raccontato: «Anche oggi fatico a ricordare, ma mi è sembrato un grande dovere accettare questo invito per ricordare il male altrui. Ma anche per ricordare che si può, una gamba davanti all’altra, essere come quella bambina di Terezin che disegnò una farfalla gialla che vola sopra i fili spinati. “<strong>Che la farfalla gialla voli sempre sopra i fili spinati</strong>”.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 19:22:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
         <link>https://padlet.com/danielescardigno/ojouokdgl5mkhy0u/wish/1580650604</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>La farfalla gialla vola al di sopra di ogni forma di odio alla ricerca della libertà. La bambina di Terezin ci insegna che per volare in alto, bisogna liberarsi dal pregiudizio.</em></strong> Solo così riusciremo ad evitare altri eventi drammatici come l’OLOCAUSTO, ad evitare altre guerre fatte in nome della religione o per la difesa di una “razza” che portano solo morte e distruzione.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 20:05:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
         <link>https://padlet.com/danielescardigno/ojouokdgl5mkhy0u/wish/1580672305</link>
         <description><![CDATA[<div>L’umanità ha il “dovere morale” di ricordare. Il Giorno della Memoria ha questo significato e può essere riassunto nelle parole di <strong>Primo Levi</strong>, tratte dal libro <strong>“Se questo è un uomo”</strong>: “<strong>se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 20:16:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
         <link>https://padlet.com/danielescardigno/ojouokdgl5mkhy0u/wish/1580695423</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 2019 il Senato ha approvato una mozione per istituire una <strong>commissione straordinaria contro l’odio, il razzismo e l’antisemitismo</strong>. <strong>Prima firmataria&nbsp; di questa mozione, Liliana Segre</strong>&nbsp; . Alla vittoria del sì è seguita in Senato una lunga standing ovation, un momento emozionante ma non privo di tensioni. Sono stati infatti ben 98 gli astenuti al voto, che durante l’applauso rivolto a Liliana Segre sono rimasti seduti a braccia conserte. Un’immagine eloquente che racconta quanto ancora sia lunga la strada verso una società davvero inclusiva e antirazzista, in tutto il mondo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 20:28:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
         <link>https://padlet.com/danielescardigno/ojouokdgl5mkhy0u/wish/1580714096</link>
         <description><![CDATA[<div>Ne è un esempio lampante la <strong>morte di George Floyd per mano delle polizia americana, </strong>che ha incendiato un Paese da sempre diviso e diseguale. Più di quattro americani su dieci affermano che il paese non ha compiuto progressi sufficienti verso l’uguaglianza razziale. Sicuramente, negli ultimi anni, <strong>Trump</strong> con le sue scelte politiche e con le sue esternazioni non è stato d’aiuto, anzi, <strong>ha fomentato l’odio.&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 20:38:05 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div>In Italia, a parte qualche episodio salito agli onori delle cronache, le cose sono un po' diverse anche perchè la nostra Costituzione ha dedicato al tema dell’uguaglianza<strong> l’art. 3,</strong> che può essere definito il cuore pulsante della stessa e nel primo comma recita: “<strong><em>Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."</em></strong></div><div>Il principio di uguaglianza è molto radicato nella nostra società, anche se periodicamente episodi di razzismo e di intolleranza sembrano metterlo in discussione. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 20:53:16 UTC</pubDate>
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         <author>danielescardigno</author>
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         <description><![CDATA[<div>Razza, sesso, opinioni politiche, ecc.,&nbsp; determinano importanti differenze tra i cittadini, ma non tali da rendere alcuni superiori e altri inferiori. Fanno parte delle loro caratteristiche naturali (come il sesso), culturali (come la lingua) o personali (come le opinioni politiche). <strong>Conoscere e frequentare persone diverse&nbsp; arricchisce </strong>la nostra conoscenza del mondo, aiuta a modificare o a consolidare le nostre opinioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 20:58:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>danielescardigno</author>
         <link>https://padlet.com/danielescardigno/ojouokdgl5mkhy0u/wish/1580772076</link>
         <description><![CDATA[<div>Oggi che il razzismo sembra essere tornato in circolo, oggi che l’intolleranza è diventata la normalità, oggi che il linguaggio del dibattito pubblico e istituzionale è un continuo susseguirsi di offese cariche di odio, oggi che tutto sembra essere concesso<strong>, le parole della Senatrice Liliana Segre sono un anticorpo che custodisce e fa rivivere i valori della Costituzione italiana.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 21:12:13 UTC</pubDate>
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