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      <title>I suoni del viaggio by DOMENICO SANTORO</title>
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      <description>Descrizione dei suoni ascoltati da Enaiat durante il suo lungo viaggio per arrivare dall&#39;Afghanistan, passando per Pakistan, Iran, Turchia, Grecia, all&#39;Italia, precisamente a Venezia. Questa attività si ispira al racconto descritto nel libro &quot;Nel mare ci sono i coccodrilli&quot; di Fabio Geda. 
Il romanzo è basato sulle interviste fatte dall&#39;autore a Enaiatollah, che racconta della sua reale esperienza di vita.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-06 14:40:37 UTC</pubDate>
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         <title>Venezia: il luogo natale di Vivaldi</title>
         <author>domenico01santoro</author>
         <link>https://padlet.com/domenico01santoro/og9rqgz6xfk2t5xd/wish/2173009368</link>
         <description><![CDATA[<div>In Italia, la musica ha da sempre avuto un ruolo di primo piano, specialmente nell'epoca barocca. Numerosi, infatti, sono i compositori italiani dell'epoca, molti di questi studiati in modo approfondito dai musicisti. Tra questi, sicuramente <strong>Antonio Vivald</strong>i è tra i più importanti. Nato a Venezia nel 1678, è considerato oltre che uno dei maggiori compositori di musica barocca, anche uno dei più virtuosi violinisti del tempo. Le sue opere influenzarono numerosi compositori del suo tempo tra cui il genio massimo del barocco Johann Sebastian Bach.&nbsp; Tra le sue composizioni più note&nbsp; ci sono i quattro concerti per violino conosciuti come&nbsp; "Le quattro stagioni". <br> Si tratta di uno dei primissimi esempi di <em>musica a programma</em>, cioè di composizioni a carattere prettamente descrittivo. Ad esempio, <em>l'Inverno</em> è dipinto spesso a tinte scure e tetre, al contrario <em>l'Estate</em> evoca l'oppressione del caldo, oppure una tempesta nel suo ultimo movimento. <br>Ciascun concerto delle <em>Quattro stagioni</em> si divide in tre movimenti, dei quali due, il primo e il terzo, sono in tempo di <em>Allegro</em> o <em>Presto</em>, mentre quello intermedio è caratterizzato da un tempo di <em>Adagio</em> o <em>Largo</em>, secondo uno schema che Vivaldi ha adottato per la maggior parte dei suoi concerti.<br>L'organico di tutte le partiture consta di: violino solista, quartetto d'archi, ovvero violino primo e secondo, viola e violoncello, e basso continuo , di solito è eseguito da un clavicembalo.<br><br><strong><em>La primavera</em></strong></div><div>I tre movimenti di cui consta <em>la Primavera</em> descrivono tre momenti della stagione: il canto degli uccelli (<em>allegro</em>), il riposo del pastore con il suo cane ('largo') e la danza finale (<em>allegro</em>). Il violino solista rappresenta un pastore addormentato, le viole, il latrato del suo fedele cane, mentre i restanti violini le foglie fruscianti.</div><div><strong><em>L'estate</em></strong></div><div>Per i suoi toni accesi e violenti, questo concerto riflette con maggiore efficacia rispetto agli altri la carica esplosiva della stagione. La tempesta viene descritta passo passo nella sua manifestazione al pastore: dapprima si avvicina da lontano nella calura estiva (<em>allegro non molto - allegro</em>), quindi il pastore che si spaventa per l'improvviso temporale (<em>adagio</em>) e infine la virulenza sprigionata dalla tempesta in azione (<em>presto</em>).</div><div><strong><em>L'autunno</em></strong></div><div>Vivaldi descrive la figura del dio romano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bacco">Bacco</a>: un'iniziale panoramica della vendemmia (<em>allegro</em>) è seguita dall'ebbrezza provocata dal vino, movimento dal titolo <em>I dormienti ubriachi</em>, in un clima trasognato e sereno (<em>adagio molto</em>). L'ultimo movimento coincide con i martellanti ritmi della caccia (<em>allegro</em>).</div><div><strong><em>L'inverno</em></strong></div><div>L'inverno viene descritto in tre momenti: l'azione spietata del vento gelido (<em>allegro non molto</em>), la pioggia che cade lenta sul terreno ghiacciato (<em>largo</em>; probabilmente il movimento più conosciuto dei quattro concerti,) e la serena accettazione del rigido clima invernale (<em>allegro</em>).<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=zzE-kVadtNw" />
         <pubDate>2022-05-06 14:52:48 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Afghanistan ed il &quot;leone degli strumenti&quot;</title>
         <author>domenico01santoro</author>
         <link>https://padlet.com/domenico01santoro/og9rqgz6xfk2t5xd/wish/2173012025</link>
         <description><![CDATA[<div>La musica dell’Afghanistan comprende molte varietà di musica classica, musica folk e musica popolare moderna. L’Afghanistan ha un ricco patrimonio musicale e presenta un mix di melodie persiane, principi compositivi indiani e suoni di gruppi etnici come i pashtun o i tagichi. Gli strumenti utilizzati vanno dalle tablas indiane ( strumento composto di solito da due corpi di forme e dimensioni diverse, ed è suonato con le mani<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tabla#cite_note-brit_tabla-1"><sup>[1]</sup></a> con una raffinata tecnica di dita)ai liuti dal collo lungo.<br>Lo strumento più importante dell'Afghanistan è il <strong>Rubab</strong> (o <strong>Rabab</strong>). <br>Il <em>rubab</em> è conosciuto come il "leone degli strumenti" ed è uno dei due strumenti nazionali dell'Afghanistan. Questo strumento è sicuramente uno degli strumenti chiave della musica classica afgana. Abbiamo testimonianze di una sua esistenza già dal VII secolo, ed è menzionato da diversi poeti del medio oriente tra le loro poesie.<br>E' uno strumento musicale simile al liuto, a <em>corde pizzicate</em>, con cassa armonica convessa piriforme, costruita con doghe incollate.<br>Ci sono ben tre varianti del rubab: il <em>Kabuli rebab</em> dell'Afghanistan, il <em>Seni rebab</em> dell'India settentrionale e il <em>Pamiri rubab</em> del Tagikistan.&nbsp; Questi si sono diffusi in tutta l'Asia occidentale<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Asia_meridionale">,</a> centrale, meridionale e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sud-est_asiatico">s</a>ud orientale. Il Kabuli rebab è originario dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Afghanistan">A</a>fghanistan, e deriva il suo nome dall'arabo <em>rebab</em> che vuol dire "suonato con l'arco".</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-06 14:54:31 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Iran e il tradizionale Santour</title>
         <author>domenico01santoro</author>
         <link>https://padlet.com/domenico01santoro/og9rqgz6xfk2t5xd/wish/2173013016</link>
         <description><![CDATA[<div>L’Iran nell’accezione più vasta di altipiano iranico, occupa un’area geografica baricentrica tra Europa, Africa, Cina e India e come tale costituisce una cerniera in grado di congiungere oriente ed occidente, anche per quanto riguarda l'ambito musicale.&nbsp; La musica, infatti, costituisce un tratto distintivo della cultura persiana, simbolo di una civiltà che si è estesa per secoli su vasti territori e la cui influenza ha oltrepassato i confini territoriali degli imperi che sotto di essa sono fioriti.<br>Anche attraverso la storia degli <a href="https://www.irancultura.it/arte/musica/strumenti-musicali-2/">s</a>trumenti musicali propri di questi territori è possibile ricostruire i legami ed i contatti che le civiltà hanno stabilito tra di loro; l’abilità degli <a href="https://www.irancultura.it/arte/artigianato/">a</a>rtigiani negli intarsi preziosi e nelle decorazioni, dei grandi maestri costruttori di strumenti, coniuga in un insieme indissolubile, teorie musicali, pensiero filosofico e tecniche costruttive provenienti da ambiti geografici e culturali diversi, modificando, affinando e rielaborando influenze che testimoniano scambi tra culture, conoscenze reciproche ed evoluzioni individuali.<br>Tra gli strumenti più importanti della cultura iraniana, vi è il <strong>Santour</strong> iraniano. Esso è È uno strumento a <em>corda percosso</em> , proprio come il cembalo o il pianoforte apparso in seguito, di cui è l'origine comune. Può anche essere classificato come uno <em>strumento a percussione melodico</em> poichè si suona con l'aiuto di due piccoli martelletti posti tra le dita.<br>La struttura della cassa di risonanza e dei ponti è in legno duro, mentre la tavola armonica è in legno più morbido. Le corde dei bassi, poste sui <a href="https://it.frwiki.wiki/wiki/Chevalet_(musique)">p</a>onti destra, sono in bronzo; gli acuti ,posti sui ponti centrali sono in ferro o acciaio, che sono più resistenti ma meno lucidi rispetto alle corde dei bassi.<br>Questo strumento, di solito esteticamente è molto sobrio, mentre il suono risulta piuttosto brillante.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-06 14:55:15 UTC</pubDate>
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         <title>Il Pakistan e la tradizione del Kathak</title>
         <author>domenico01santoro</author>
         <link>https://padlet.com/domenico01santoro/og9rqgz6xfk2t5xd/wish/2173013525</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La musica classica pakistana è sostanzialmente identica a quella dell’India del Nord la quale si è sviluppata nelle corti indù e indo-islamiche del nord.<br>I predicatori sufi e quelli indù, invece, hanno incoraggiato una specie di poesia-musica religiosa con un semplice accompagnamento.<br>Il Pakistan e specialmente il Sind, sono ora la patria del sufismo.<br>&nbsp;Per quanto riguarda la danza, e la musica ad essa annessa, ogni regione del Pakistan ha proprie danze e propri canti di origine antichissima.<br>Le danze pakistane sono tendenzialmente piene di forza e di energia; alcune delle più note sono danze per uomini.<br>La <strong>Kathak, </strong>&nbsp;è&nbsp; sicuramente tra le danze più importanti del Pakistan Si tratta di un tipo di danza per uomini e donne. La Khatak viene eseguita da uomini abbigliati con gilet ricamati e turbanti dai colori vivaci. Un tempo era una danza marziale ma ora fa parte dei festeggiamenti per qualsiasi lieto evento.<br><strong>La musica della danza Kathak segue lo stile </strong><strong><em>hindustani</em></strong><strong>, tipico dell’India settentrionale</strong>, con prevalenza dell’aspetto melodico. I canti sono influenzati sia dalla tradizione indù (<em>kirtan,</em>&nbsp; <em>pada</em> e <em>bhajan</em>) sia dalla cultura islamica (<em>tumri, dadra e gazal</em> ).<br><br></div><div><strong>I ritmi</strong> (<em>tala</em>) sono composti da strutture complesse di diversa natura e vengono scelti in base alla coreografia da mettere in scena, così ad ogni danza corrisponde un relativo ritmo che la identifica.&nbsp;<br><br></div><div><strong>L’orchestra</strong> è composta da: <em>pakhavaj</em>, tamburo in legno a due membrane; <em>tabla,</em> due piccoli tamburi a ciotola di diverse dimensioni;&nbsp; <em>sitar</em> e <em>sarangi</em>, cordofoni importati dalla cultura islamica; <em>bansuri</em>, flauto di canna.<br><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=cFiY_nuFeqs" />
         <pubDate>2022-05-06 14:55:36 UTC</pubDate>
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         <title>La Grecia ed il sirtaki</title>
         <author>domenico01santoro</author>
         <link>https://padlet.com/domenico01santoro/og9rqgz6xfk2t5xd/wish/2173016063</link>
         <description><![CDATA[<div>La Grecia ha rappresentato per la cultura occidentale un autentico modello di classicità, soprattutto per l'architettura, la scultura, la filosofia e la letteratura, dalla quale ci sono pervenuti reperti, testi di eccezionale fattura e valore storico. Diverso è stato per la musica, arte altrettanto importante e praticata nel mondo classico, della quale sono rimasti solo pochi frammenti, spesso di difficile interpretazione. L'elemento di continuità tra il mondo della civiltà musicale ellenica e quella dell'Occidente europeo è costituito principalmente dal <em>sistema teorico greco</em>, assorbito dai romani e da essi trasmesso al Medioevo cristiano: il sistema diatonico, con le scale a sette suoni e gli intervalli tra le note di tipo tonico o semitonico, tuttora alla base della teoria del linguaggio musicale occidentale.<br>Una delle danze più importanti e famose della Grecia è il <strong>sirtaki</strong>.&nbsp; Al contrario di ciò che è comunemente pensato, non si tratta di un'autentica danza di tradizione ma di una creazione originale del compositore Mikis Teodorakis, che la compose per il film "Zorba il greco" di Michael Cocoyannis nel 1964, integrando e rielaborando due versioni, una normale e un'altra più lenta, della danza tradizionale greca <em>"hasapiko</em>". Questo ballo, così come la sua musica, viene per questo motivo chiamato anche "<em>danza di Zorba"</em>.<br>Il sirtaki si balla in formazione lineare o a cerchio con le mani sulle spalle del vicino.&nbsp; Il metro è di 4/4, con andamento crescente, e spesso la battuta viene modificata in 2/4 nelle parti più veloci. Siccome il brano di sottofondo ha un inizio lento per poi gradualmente accelerare, la danza inizia con movimenti lenti e armoniosi e passi che non si distaccano molto dal suolo, che poi si trasformano gradualmente in azioni più veloci, spesso anche salti e balzi.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=kG12C1oX5Eo" />
         <pubDate>2022-05-06 14:57:23 UTC</pubDate>
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         <title>La Turchia e i suoi suoni</title>
         <author>domenico01santoro</author>
         <link>https://padlet.com/domenico01santoro/og9rqgz6xfk2t5xd/wish/2203359718</link>
         <description><![CDATA[<div>La musica classica ottomana, nota anche come musica classica turca , è stata sviluppata a Istanbul e in altre importanti città ottomane attraverso le case e le logge Sufi dell'Impero Ottomano. Si tratta per lo più di musica vocale, intatti di solito, vi è un cantante solista, accompagnato da un piccolo ensemble musicale. Bisogna considerare, inoltre, che la musica turca è un riflesso della sua composizione multietnica, della sua posizione geografica e della sua storia. La Turchia, infatti, da sempre è un luogo dove si incontrano le più diverse civiltà presenti sul globo.<br>Tra gli strumenti più utilizzati ci sono il <strong>ney,&nbsp; </strong>un flauto con una bocca terminale di <a href="https://it.frwiki.wiki/wiki/Roseau">c</a>anna , spesso suonato in posizione obliqua, da cui il nome di flauto obliquo. Lo strumento è disponibile in molte dimensioni, ciascuna corrispondente a un <a href="https://it.frwiki.wiki/wiki/Ton_(musique)">t</a>ono diverso. Così, i flautisti orientali, per evitare <a href="https://it.frwiki.wiki/wiki/Transposition_(musique)">t</a>rasposizioni , hanno generalmente più <em>neys</em>, ognuno dei quali possiede un registro differente di suoni.<br>Il<strong> tambur</strong>, è uno <em>strumento a corde</em>, nonostante il termine sia fonologicamente vicino al "tamburo". Esistono due forme diverse di tambur, uno ha forma "a pera", un altro ha forma ovale.<br>Altro strumento importante è il <strong>kemençe</strong>. Si tratta di un antenato della Lira (il kemençe turco può essere chiamato anche "lira bizantina"), quindi si tratta di uno strumento ad arco. Si tratta di violini rustici senza punte con un corpo fuso nella cassa armonica. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-29 09:44:14 UTC</pubDate>
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