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      <title>I DIRITTI CHE CI APPARTENGONO by </title>
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      <description>Manuela Siniscalchi, 5 D, Liceo Classico Pitagora</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-01-25 15:21:12 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2022-01-25 16:49:31 UTC</lastBuildDate>
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         <title></title>
         <author>manusiniscalchi180</author>
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         <description><![CDATA[<div>Primo Levi, scrittore e testimone delle deportazioni naziste, nonché sopravvissuto ai lager hitleriani, nasce il 31 luglio 1919 a Torino. Di origini ebraiche, ha descritto in alcuni suoi libri le pratiche e le tradizioni tipiche del suo popolo e ha rievocato alcuni episodi che vedono al centro la sua famiglia. Nel 1921 nasce la sorella Anna Maria, cui resterà legatissimo per tutta la vita. La sua infanzia è contrassegnata da una certa solitudine a cui mancano i tipici giochi condotti dai coetanei. Si dimostra un eccellente studente, uno dei migliori, grazie alla sua mente lucida ed estremamente razionale. A questo si aggiunga, come poi dimostreranno i suoi libri, una fantasia fervida e una grande capacità immaginativa, tutte doti che gli permettono di brillare sia nella materie scientifiche che letterarie. Nel 1942, per ragioni di lavoro, è costretto a trasferirsi a Milano. La guerra impazza in tutta Europa ma non solo: i nazisti hanno anche occupato il suolo italico. Inevitabile la reazione della popolazione italiana. Lo stesso Levi ne è coinvolto. Nel 1943 si rifugia sulle montagne sopra Aosta, unendosi ad altri partigiani, venendo però quasi subito catturato dalla milizia fascista. Un anno dopo si ritrova internato nel campo di concentramento di Fossoli e successivamente deportato ad <a href="https://cultura.biografieonline.it/il-campo-di-concentramento-di-auschwitz/">Auschwitz</a>. Questa orribile esperienza è raccontata con dovizia di particolari, ma anche con un grandissimo senso di umanità e di altezza morale, nonché di piena dignità, nel romanzo-testimonianza, "<a href="https://cultura.biografieonline.it/se-questo-e-un-uomo/"><strong>Se questo è un uomo</strong></a>", pubblicato nel 1947, imperituro documento delle violenze naziste, scritto da un uomo di limpida e cristallina personalità.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/_M3dpL4nj3Q" />
         <pubDate>2022-01-25 16:02:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>manusiniscalchi180</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Se Questo è un Uomo:&nbsp;</strong></div><div>La trama del libro di Primo Levi<strong>,</strong> Se Questo è un Uomo, è abbastanza semplice ed è suddivisa in <strong>diciassette capitoli</strong> che narrano della vita dei deportati in attesa di trasferimento. Siamo nel campo di concentramento italiano dove si trova Primo Levi prima di essere trasportato nel lager di Monowitz. Qui gli ebrei deportati e tutti gli altri prigionieri sono privati di ogni diritto umano e subiscono violenze inaudite.</div><div>Il romanzo comincia nel <strong>1943: </strong>è il 13 dicembre quando<strong> Primo Levi</strong>, autore e protagonista, viene catturato dai nazisti. L'uomo è un partigiano ebreo che si trova nel <strong>campo italiano di Fossoli,</strong> vicino a Modena in attesa di essere trasportato ad Auschwitz, precisamente a Monowitz, un lager satellite. Il racconto del <strong>viaggio verso il campo di concentramento</strong> è straziante e dettagliato: c'è un treno pieno zeppo di persone che affrontano questo viaggio disumano e molti non sopravvivono. Una volta giunti ad Auschwitz i prigionieri vengono divisi tra di loro per sesso, età e condizioni fisiche.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/8hhNCFy5VRQ" />
         <pubDate>2022-01-25 16:28:02 UTC</pubDate>
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         <author>manusiniscalchi180</author>
         <link>https://padlet.com/manusiniscalchi180/og77zuvj4hoggpdq/wish/2011673902</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Assommoir (l' Ammazzatoio):<br>L'ammazzatoio è l'osteria dove i personaggi vanno ad annegare nell'alcool la loro disperazione. Gervaise, amante da anni di Lantier, si stabilisce a Parigi con i due figli da lui avuti. Lantier la abbandona e Gervaise sposa Copeau, un operaio, che ha un grave incidente e per le cui cure vengono spesi tutti i risparmi. Demoralizzato Copeau si dà all'alcool e anche Gervaise comincia a bere e si degrada sempre più fino a prostituirsi. Morto il marito in un ospizio, Gervaise si riduce a vivere in un sottoscala in cui verrà infine trovata morta di stenti.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/bXr5pXVoREQ" />
         <pubDate>2022-01-25 16:47:41 UTC</pubDate>
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