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      <title>Laboratorio Inclusione/GR.2 by Sergio Pillitteri</title>
      <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/oe8lfolatpf3abgb</link>
      <description>per Scuola Secondaria di Primo Grado/GR.2</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-02-17 20:17:15 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2022-02-22 11:36:33 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Presentazione</title>
         <author>sergiopillitteri</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/oe8lfolatpf3abgb/wish/2054843564</link>
         <description><![CDATA[<div>Gianluca ha 12 anni e frequenta la classe seconda nella scuola secondaria di primo grado&nbsp;</div><div>Ha un disturbo oppositivo provocatorio che si manifesta, a detta degli insegnanti, con la rottura di oggetti appartenenti ad altri e con comportamenti aggressivi e provocatori: spesso, infatti, il ragazzo strappa energicamente dalle pareti dell’aula disegni e cartelloni, polverizza il gesso con i piedi, picchietta sul tavolo, fischietta, canticchia per arrecare disturbo alla lezione, utilizza un linguaggio volgare, fa lo sgambetto o prende a calci i compagni che gli passano vicino. Solo l’insegnante di sostegno, con il quale ha instaurato un rapporto di fiducia, è in grado di gestirlo e “rasserenarlo”. Purtroppo, però, i problemi di comportamento di Gianluca si verificano, nella maggior parte dei casi, in assenza del docente di sostegno. Il ragazzo, infatti, frequenta la scuola per trenta ore settimanali; l’insegnante di sostegno, invece, è presente nella classe solo per dieci ore, distribuite nell’arco della settimana.&nbsp;</div><div>Anche lo svolgimento dei compiti assegnati dai docenti appare difficoltoso: Gianluca, infatti, si distrae facilmente; tra l’altro, non solo non porta a termine le attività assegnate entro i tempi stabiliti, ma attribuisce gli errori di distrazione a fattori esterni come il compagno che ha tossito, il suono della campanella,&nbsp; la biro che scrive male. Nel complesso, il rendimento scolastico risulta poco soddisfacente: ai numerosi errori di distrazione si aggiunge infatti la constatazione, da parte degli insegnanti, di una mancanza di impegno da parte di Gianluca, pur confermando la presenza di capacità cognitive adeguate all’esecuzione delle attività proposte. Tra l’altro, il ragazzo, “inconsapevole” delle difficoltà, sia relazionali che di apprendimento, che incontra, ascrive agli altri, in particolar modo ai compagni, gli esiti dei propri insuccessi.&nbsp;</div><div><br></div><div>I suoi genitori vengono chiamati a scuola a causa di un violento litigio accaduto durante la ricreazione: apparentemente senza motivo, Gianluca ha aggredito un suo compagno con schiaffi e pugni che ha dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.</div><div>Da subito appare evidente una elevata conflittualità nella coppia genitoriale che si sta separando, si accusano a vicenda di non riuscire a strutturare la settimana per occuparsi di Gianluca &nbsp; secondo regole condivise.</div><div>La madre è molto preoccupata, ripercorre le difficoltà riscontrate nelle varie tappe della crescita del figlio:&nbsp;</div><div>scoppi di pianto a qualsiasi rimprovero da parte dei genitori; alternando emozioni di rabbia o paura. Già alla scuola dell'infanzia ricorreva spesso all'atto fisico come mezzo per risolvere eventuali conflitti: spingeva via il compagno che toccava i suoi giocattoli, colpiva l'insegnante se prestava troppa attenzione agli altri bambini; alla scuola primaria ha ulteriormente acuito le problematiche comportamentali e con il passare degli anni, questi atteggiamenti sfidanti hanno posto crescenti difficoltà di gestione.</div><div>Il padre nega le problematiche comportamentali del figlio ma le definisce la giusta risposta ai metodi eccessivamente punitivi adottati dalla moglie&nbsp; che lui non ha mai condiviso .</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-18 08:17:17 UTC</pubDate>
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         <title>Domande</title>
         <author>sergiopillitteri</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/oe8lfolatpf3abgb/wish/2054844863</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;1- Quali sono i vissuti emotivi che vi suscita questo caso?&nbsp;<br>2- Ci sono informazioni mancanti utili per comprendere il caso?&nbsp;<br>3- Quali sono le problematiche principali sulle quali intervenire in modo prioritario?&nbsp;<br>4- Quali sono le strategie che si potrebbero utilizzare?&nbsp;<br>5- Quali strumenti compensativi dispensativi utilizzare?&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-18 08:18:25 UTC</pubDate>
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         <title>Domande</title>
         <author>santinianna62</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/oe8lfolatpf3abgb/wish/2055993843</link>
         <description><![CDATA[<div>1- Dopo aver individuato le difficoltà e i punti di debolezza di Erjon, quali sono i bisogni educativi?</div><div>2- Quali necessità di intervento/lavoro?</div><div>(Ricordate che queste necessità non si collocano necessariamente solo a livello della persona, ma anche del contesto, inteso nella sua accezione più ampia, nel quale l’alunno è inserito)</div><div>3- Quali risorse potrebbero essere attivate o, se già presenti, potenziate per migliorare il “funzionamento” e la “partecipazione”?<br>4- Che valore ha la progettazione per competenze in un caso come questo.<br>5. Fate un esempio di competenza "tradotta" per Erjon</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-18 21:51:23 UTC</pubDate>
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         <title>Presentazione</title>
         <author>santinianna62</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/oe8lfolatpf3abgb/wish/2055995078</link>
         <description><![CDATA[<div>Erjon è un alunno di 11 anni proveniente dall'Albania. Frequenta la classe prima&nbsp; della scuola secondaria di primo grado dove è seguito da un insegnante di sostegno. È in Italia da un anno (ha frequentato la classe quinta della scuola primaria in Italia).</div><div>L'alunno presenta una situazione familiare piuttosto complessa, Erjon si è trasferito dall'Albania con la madre all'età di 10 anni, il padre è rimasto in Albania e ha raggiunto la famiglia solo dopo alcuni mesi. Questa lontananza ha creato diversi problemi di tipo affettivo ed emotivo alla madre e una stabilità molto precaria alla famiglia.</div><div>Purtroppo, nel nuovo paese in cui la famiglia si è stabilita, non ha trovato grande aiuto da parte dell'amministrazione locale, né da altre realtà territoriali. Un po’ di sostegno viene fornito unicamente da alcune associazioni di volontariato, anche se tale aiuto non ha sempre avuto carattere di continuità. Inoltre, trattandosi di un piccolo paese (800 abitanti circa), esistono ancora da parte di molti abitanti forti pregiudizi verso gli immigrati e quindi anche nei confronti di Erjon e della sua famiglia.</div><div>In famiglia è presente anche un altro figlio di 15 anni che frequenta la prima classe della scuola secondaria di secondo grado (Formazione professionale – meccanico).</div><div>Una figura di riferimento molto importante, anche esternamente alla scuola, è l’insegnante di sostegno.</div><div>La situazione economica della famiglia è molto precaria, la madre svolge solo lavori saltuari, scarsamente retribuiti, e anche il padre non riesce a trovare un lavoro fisso e continuativo.</div><div><strong>Anamnesi del caso</strong></div><div>Erjon è nato oltre termine con bassissimo peso alla nascita. Manifesta il suo disagio con frequenti balbuzie, tic e disturbi psicosomatici, che spesso lo costringono a frequenti assenze da scuola.</div><div>Da una valutazione presenta:</div><div>Ritardo mentale lieve (QI 70) Disprassia ed evidente impaccio motorio che gli impedisce di svolgere con scioltezza atti motori anche semplici. Disturbi d’ansia (entra in agitazione di fronte alle richieste di svolgere compiti anche molto semplici).</div><div><br></div><div>Abilità generali di base</div><ul><li>Riesce a copiare dalla lavagna, ma spesso senza comprendere</li><li>Scarsa la capacità di fare osservazioni pertinenti</li><li>Scarse le capacità grafiche, fa disegni molto infantili</li></ul><div>Erjon si lascia facilmente distrarre da stimoli irrilevanti, non riuscendo quindi a concentrarsi sul compito che gli è stato assegnato. La sua capacità attentiva migliora se viene affiancato da un adulto. La capacità di prestare attenzione nel tempo (durata) è molto limitata.</div><div>Memorizza a fatica, in particolare non riesce a memorizzare i numeri e vocaboli nuovi (da verificare se problemi legati alle difficoltà con la lingua italiana). La memorizzazione migliora se si fa riferimento ad esperienze fortemente motivanti per l’alunno.</div><ul><li>Ha difficoltà nella discriminazione dei colori</li><li>Sa ripetere i numeri, ma solo in sequenza e in modo meccanico</li><li>Difficoltà ad associare la quantità al simbolo corrispondente.&nbsp; Non sa classificare, confrontare e fare insiemi. Non possiede i concetti logici (maggiore/minore), topologici di base (sopra/sotto, dentro/fuori) e temporali (prima/dopo).</li><li>Non riconosce le forme geometriche, nemmeno le più semplici</li><li>Ha difficoltà nella pianificazione di azioni anche molto semplici (es. preparare lo zaino)</li></ul><div>Per quanto riguarda la comunicazione, l’apprendimento della lingua italiana è molto lento. Anche nell’apprendimento della lingua madre c’è stato un lieve ritardo. Il linguaggio si è comunque via via arricchito da un punto di vista lessicale; si esprime in modo abbastanza chiaro per richieste semplici e comprende semplici messaggi. Difficoltà evidenti, però, sono presenti se viene chiesto a Erjon di riferire esperienze. Spesso usa i vocaboli in modo indiscriminato e senza riferimento al contesto.</div><div>Buone le capacità di interazione sia con adulti che con i coetanei. A volte va in ansia di fronte alle richieste, piange, si disorienta, altre volte è eccessivamente eccitato. Il cambiamento di ambiente, così come la lontananza dal padre, hanno provocato stress emotivo nell’alunno.</div><div>Si rapporta, con iniziative anche personali, con molti compagni del gruppo classe e manifesta il desiderio di incontrarli anche fuori dall’ambiente scolastico. Cerca, in particolare, l’amicizia di un compagno, anche lui straniero.</div><div>Cerca gli insegnanti come punto di riferimento (in particolare l’insegnante di sostegno). In linea di massima rispetta le principali regole della classe.</div><div><br></div><div>Si orienta con sicurezza all’interno dell’edificio scolastico e nei dintorni della sua abitazione. Si reca da solo a scuola (a piedi).</div><div>Nell’attività scolastica la presenza di una persona al suo fianco è sempre necessaria per:</div><div>aiutarlo nell’organizzazione del materiale scolastico (quaderni, astuccio, zaino), stimolare l’attenzione e la concentrazione, filtrare le consegne date dall’insegnante di classe e adattarle alle sue esigenze individuali (adattare le richieste in relazione alle sue reali capacità)</div><div>Come già anticipato sopra, Erjon presenta disprassia e impaccio motorio generalizzato (es. scende le scale appaiando i piedi) con difficoltà notevoli nella coordinazione motoria, anche se partecipa comunque volentieri alle attività fisiche che gli vengono proposte e ai giochi di gruppo.&nbsp;</div><div>Durante i giochi di gruppo cerca però continuamente l’attenzione degli insegnanti e dei compagni con atteggiamenti spesso esibizionistici.</div><div>Ritaglia e impugna matita/penna in modo approssimativo (con evidenti difficoltà nella scrittura e nel disegno); per questo cerca di evitare compiti che implichino la manualità fine.</div><div>Erjon riferisce che alcuni compagni lo prendono in giro per i suoi tic. Si lamenta che i professori non lo capiscono e non intervengono per difenderlo.</div><div>Spesso tende a negare l’evidenza di fatti compiuti da lui, facendo ricadere la colpa su altri compagni.</div><div>Va&nbsp; a scuola volentieri anche se spesso i compiti assegnati risultano incompleti o non svolti. Di fronte a determinati compiti/richieste dice di non essere capace, ricercando quasi sempre l’appoggio, l’approvazione e l’attenzione dell’insegnante.</div><div>Fatica a tollerare le frustrazioni e se viene rimproverato tende a chiudersi in se stesso e ad isolarsi. Evita le situazioni che possono metterlo in difficoltà.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-18 21:52:06 UTC</pubDate>
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         <title>Domande</title>
         <author>santinianna62</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/oe8lfolatpf3abgb/wish/2057392225</link>
         <description><![CDATA[<div>1- Sono sufficienti le informazioni per comprendere il “funzionamento” di Nicolò?</div><div>2- Come può la scuola inserirsi e coordinarsi nella rete dei servizi già attivata dalla famiglia?</div><div>3- Quali sono le aree funzionali in cui si riscontrano le maggiori difficoltà di Nicolò?</div><div>4- Quali strategie metodologiche e didattiche pensate possano servire per migliorare i suoi apprendimenti?</div><div>5- Quali azioni educative può mettere in campo la scuola per promuovere l’inclusione scolastica in questa classe?&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-20 15:31:43 UTC</pubDate>
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         <title>Presentazione</title>
         <author>santinianna62</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/oe8lfolatpf3abgb/wish/2057392561</link>
         <description><![CDATA[<div>Nicolò ha 11 anni ed è un ragazzo che presenta alcuni tipici tratti autistici (tendenza all’isolamento, interessi stereotipati, tratti ossessivi e perfezionistici…), ma pare sia un autismo a funzionamento abbastanza alto, con un livello cognitivo al limite inferiore, per cui con buone possibilità di lavoro attraverso adeguate stimolazioni.&nbsp;</div><div>La certificazione indica: <strong>&nbsp;disturbo evolutivo globale (ICD 10 COD. F. 84.9) e ritardo mentale lieve (ICD 10 cod. F. 70</strong></div><div><br></div><div>La famiglia</div><div>Il nucleo familiare di N. è composto da 4 persone: l’alunno, i genitori e una sorellina di 3 anni più piccola. N. è molto amato e seguito, per cui è sempre regolarmente sottoposto a trattamenti multidisciplinari (di logopedia, psicomotricità e psicologici) presso una struttura cittadina; una volta alla settimana viene accompagnato presso un centro specializzato dove segue un programma di intervento psicoeducativo&nbsp; per acquisire competenze sociali. Privatamente è seguito anche da un’ulteriore terapista- supervisore, scelto dalla famiglia, del quale non è ben chiaro il ruolo.</div><div><br></div><div>Percorso scolastico</div><div>N. è stato iscritto in una classe 1^ della Scuola Secondaria di Primo grado di ……… dopo aver frequentato i cinque anni della Primaria di un altro Istituto Comprensivo. I genitori riferiscono di aver avuto difficoltà nel percorso elementare, sia per il continuo cambio di maestre - subito regolarmente ogni anno - che non ha permesso a N. di poter avere una continuità didattica, sia per le metodologie didattiche adoperate, forse non sempre adatte a stimolare adeguatamente il bambino.</div><div><br></div><div>Attualmente la classe è costituita complessivamente da 21 alunni, di cui 9 femmine e 12 maschi, tra cui un altro ragazzo con sostegno. La classe ha un livello culturale medio e riesce a partecipare abbastanza alle attività disciplinari, anche se talvolta il gruppo appare molto vivace e poco rispettoso delle regole stabilite.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nicolò durante l’esecuzione delle attività proposte ha assoluto bisogno di calma e di ordine; la vivacità del gruppo lo distrae e confonde. La capacità di comprensione delle consegne didattiche non è sempre immediata&nbsp; e necessita di spiegazioni ulteriori. Negli apprendimenti giunge alla conoscenza attraverso continue ripetizioni del concetto e il supporto visivo.&nbsp; Necessita di stimolazioni e gratificazioni continue per procedere nel lavoro. Il livello di autostima è medio-basso: la sua positività crolla in presenza di difficoltà che non riesce subito a superare.&nbsp;</div><div>Il contatto con il gruppo dei coetanei è ancora sfuggente per la diversità di interessi, di livelli comunicativi e, inoltre, manifesta paura e disagio in ogni nuova relazione.</div><div>Privilegia la comunicazione verbale, nonostante il suo vocabolario sia ridotto ed abbia alcuni problemi di dizione, sostenuta da un linguaggio mimico-gestuale molto sviluppato.</div><div>Mostra attitudine per le attività grafico-pittoriche. Legge lentamente, spesso sillabando, senza rispettare la punteggiatura e con poca espressività; non sempre la comprensione del testo è immediata. La scrittura è abbastanza lenta, precisa a livello grafico, con numerosi errori di ortografia e morfosintassi. Mostra difficoltà nella strutturazione logica di composizioni scritte. Non è ancora in grado di eseguire tutte e quattro le operazioni, ma solo addizioni e sottrazioni.</div><div>Prima di intraprendere un compito N. a volte assume atteggiamenti oppositivi.&nbsp; Non sempre si attiene alle regole condivise del vivere comune. Sa muoversi nell’ambiente della sua quotidianità (casa- scuola), ma non riesce ancora a spostarsi&nbsp; in quello esterno.</div><div>L’autonomia personale - nelle fondamentali operazioni della vita quotidiana – appare adeguata.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-20 15:32:12 UTC</pubDate>
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         <title>Domande</title>
         <author>santinianna62</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/oe8lfolatpf3abgb/wish/2059402286</link>
         <description><![CDATA[<div>1- Sarà utile incontrare le docenti della scuola primaria per avere ulteriori chiarimenti? Se sì quando ipotizzare il passaggio di informazioni.<br>2- Il continuo peregrinare da una struttura all'altra, cosa può significare? E' utile alla scuola sapere questo dato?<br>3- Chi si occupa dell'organizzazione quotidiana di Stella?<br>4- Che tempo dedicare a Stella dentro la classe (come pensarla?) E che tempo dedicare, invece, fuori dalla classe?<br>5. Che valore ha la progettazione per competenze in un caso come questo.<br>6. Fate un esempio di competenza "tradotta" per Stella.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-21 21:37:31 UTC</pubDate>
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         <title>Presentazione</title>
         <author>santinianna62</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/oe8lfolatpf3abgb/wish/2059402542</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;</div><div>Stella ha dodici anni ed è affetta da Sindrome di Down. La diagnosi è arrivata alla nascita, inaspettata. Inserita in classe 1B composta da 25 alunni: 12 maschi e 13 femmine frequenta per 30 ore settimanali, l’insegnante di sostegno è presente in classe per 8 ore settimanali e con lei collabora un’assistente alla persona che segue Stella per 12 ore.</div><div>&nbsp;La sua famiglia è composta dalla mamma, tecnico di radiologia, il padre ingegnere, ed un fratello di 8 anni. La madre, che si occupa prevalentemente di Stella, è molto attenta ai suoi bisogni, è collaborativa ma anche molto assistenziale nei suoi confronti, spesso si sostituisce. I genitori nonostante non siano alla prima esperienza d’inserimento scolastico della figlia sono preoccupati: frequentare la scuola secondaria di primo grado comporta sicuramente affrontare una realtà più complessa e nuove sfide che presenterà la sindrome di Stella. Temono molto che la propria figlia possa essere non ben accettata dagli altri, o essere oggetto di bullismo da parte dei ragazzi più grandi. Riferiscono che è stata trattenuta un anno in più alla scuola dell’infanzia perchè non ancora autonoma nel controllo sfinterico e, pur non esprimendolo esplicitamente, lasciano intendere di avere molte aspettative sulle possibilità che Stella impari a leggere e scrivere in breve tempo, competenze non acquisite alla scuola primaria.</div><div>Stella fino ai 6 anni è stata trattata individualmente con cicli di terapia psicomotoria presso il servizio territoriale di NPI. Proprio in coincidenza con l’ingresso alla scuola elementare i genitori avevano deciso di lasciare il servizio pubblico per affidarsi ad un centro privato di Brescia dove è stato avviato un trattamento logopedico che è durato un anno e mezzo circa. Successivamente si sono rivolti ad un centro privato convenzionato specializzato nel trattamento dei disturbi del linguaggio, dove Stella ha avuto, fino a due anni fa, la possibilità di usufruire di un trattamento psicomotorio e logopedico in maniera integrata. Con l’arrivo della pandemia gli incontri si sono interrotti e non sono più ripresi.</div><div>Con il responsabile del centro la famiglia sta valutando se è il caso di avviare un nuovo percorso riabilitativo che tenga conto delle possibili criticità che potrebbero verificarsi in fase adolescenziale.&nbsp;</div><div>Oggi Stella si esprime con un linguaggio non sempre di facile comprensione, ma ciò nonostante non si sottrae alla comunicazione spontanea con i compagni e gli adulti. Comprende semplici consegne di ordine pratico, va invece guidata, con esempi, nella comprensione delle consegne di lavoro. Riconosce tutte le lettere e i numeri fino al 20. Presenta un discreto impaccio motorio, è molto sedentaria, possiede autonomie personali ma è molto pigra e preferisce farsi aiutare dall’adulto.&nbsp; Ama la musica ed in particolare alcune canzoni di Jonanotti e per questo è sempre alla ricerca, con fare affettuoso e seduttivo, di qualcuno che gliele faccia ascoltare dal cellulare. Si relaziona facilmente con adulti e bambini ma la costruzione di ogni rapporto passa attraverso fasi di alta provocazione: morde, tira i capelli, butta oggetti per terra o dice parolacce, e subito dopo abbraccia e chiede scusa.</div><div>È molto testarda e cocciuta, ultimamente va in bagno e non vuole tornare in aula: si siede a terra e non si muove più, anche la promessa di una ricompensa (caramella) non funziona. &nbsp;</div><div>Nel tempo extrascolastico Stella frequenta un laboratorio di musicoterapia e una volta alla settimana va a nuoto. Inoltre amava molto andare in bicicletta, in tandem con il papà, ma dopo un piccolo incidente non ha più voluto risalirci.&nbsp;</div><div>Se resta a casa guarda la televisione in compagnia della nonna, usa il registratore per ascoltare le sue canzoni preferite e si rilassa manipolando un vecchio fazzolettino dal quale non riesce ancora a staccarsi</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-21 21:37:52 UTC</pubDate>
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