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      <title>il giorno della memoria by Alessandra Chiaramonte Meli</title>
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      <description>realizzato da Alessandra Chiaramonte Meli, Alice Scollo e Gaia Favella</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-01-30 16:15:14 UTC</pubDate>
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         <title>QUALI MINORANZE FURONO PERSEGIUTATE? </title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 16:30:29 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 27 gennaio viene ricordato come “IL GIORNO DELLA MEMORIA” quando nel 1945 fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz.</div><div>In effetti altri ebrei furono uccisi nelle settimane seguenti, ma la data della liberazione di quel campo è stata giudicata più adatta di altre a simboleggiare la Shoa e la sua fine.</div><div>In questo giorno non si ricorda solo la Shoa (sterminio del popolo ebraico), ma le leggi razziali, le persecuzioni, le deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che,anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 16:48:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Il termine olocausto venne introdotto alla fine del XX secolo per riferirsi al tentativo compiuto dalla Germania Nazista di sterminare tutti quei gruppi di persane ritenuti “indesiderabili”. Shoa che in lingua ebraica significa “Distruzione” è il termine ebraico per Olocausto. Questo viene usato da molti ebrei a causa del disagio legato al suo significato letterale ; viene infatti considerato offensivo dal punto di vista teologico, implicare che gli ebrei Europa fossero un “sacrificio a Dio”.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 16:49:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>valentinaamoroso1977</author>
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         <description><![CDATA[<div>I bambini dell'Olocausto hanno rappresentato il segmento più vulnerabile tra i gruppi che furono colpiti dalle politiche naziste di discriminazione, persecuzione razziale e genocidio, con un altissimo numero di vittime. La stragrande maggioranza di loro furono ebrei ea loro ci si riferisce specificamente e più propriamente come bambini della Shoah. Tra le vittime dell'Olocausto si annoverano anche numerosissimi bambini non ebrei.&nbsp;<br>I bambini che furono oggetto di persecuzione e sopravvissero all'Olocausto, passarono tutti attraverso esperienze molto dure di privazioni personali e di separazione o perdita delle loro famiglie.&nbsp;<br>Nel dopoguerra molti di essi hanno svolto un ruolo importante di testimonianze nei processi e di fronte all'opinione pubblica.<br>Le testimonianze dei bambini sopravvissuti sono piene di ricordi di violenze e atrocità di cui i bambini furono vittime da parte delle SS, delle forze di polizia e dei loro collaboratori. Anche la popolazione locale si rese talora responsabile di atti efferati, spesso facendosi rendere complice nelle operazioni di cattura e uccisione, o al più rimanendo indifferente di fronte alla sorte dei più piccoli. Furono però numerosi anche gli atti individuali di generosità di persone che misero a rischio le loro vite per salvare bambini dalle deportazioni e dallo sterminio o li aiutarono a sopravvivere nei ghetti e nei campi di concentramento.</div><div><br>2wCEAAkGBwgHBgkIBwgKCgkLDRYPDQwMDRsUFRAWIB0iIiAdHx8kKDQsJCYxJx8fLT0tMTU3Ojo6Iys</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 16:52:15 UTC</pubDate>
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         <title>COS&#39; HANNO DEPORTATO I BAMBINI DELL&#39; OLOCAUSTO ?</title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 16:53:29 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
         <link>https://padlet.com/alessandrachiaramontemeli/odiy8l65jmbl09q9/wish/2461752387</link>
         <description><![CDATA[<div>La legislazione antiebraica dell'Italia fascista venne emanata a partire dal settembre 1938. Iniziò allora il periodo della “persecuzione dei diritti degli ebrei”, cui l'8 settembre 1943 subentrò il periodo della “persecuzione delle vite degli ebrei”.&nbsp;<br>La persecuzione ebbe per oggetto cittadini dello Stato. Questo aspetto la distinse dalla pur grave svolta razzistica del 1936-1937 contro i sudditi delle colonie africane<br>Manifesto ideologico, reso noto il 14 luglio 1938, scritto su dirette indicazioni di Mussolini e che fissava “quella che è la posizione del Fascismo nei confronti dei problemi della razza” (è quindi riduttivo denominarlo “manifesto degli scienziati razzisti”). Il secondo fu l'approvazione il 6 ottobre 1938 di una Dichiarazione sulla razza da parte del Gran consiglio del fascismo, un organo di massima rilevanza costituzionale creato dal regime. Il terzo fu l'approvazione il 9 novembre 1938 del nuovo libro primo del codice civile, che all'articolo 1 stabiliva: “Le limitazioni alla capacità giuridica derivanti dall'appartenenza a determinate razze sono stabilite da leggi speciali”. Con ciò il fascismo trasformò l'Italia in uno Stato formalmente, profondamente e – secondo il regime fascista – definitivamente razzista e antisemita.<br>Il fascismo intendeva eliminare gli ebrei, italiani e stranieri, dal territorio italiano e dalla società italiana. Relativamente agli stranieri, il governo vietò nuovi ingressi aventi scopo di “residenza” e dispose l'espulsione di quelli entrati dopo il 1918. Successivamente vietò gli ingressi aventi scopo di “soggiorno” e di “transito”. Quando l'Italia entrò nella seconda guerra mondiale, gli ebrei stranieri e apolidi ancora presenti nella penisola vennero per lo più internati in campi o in comuni, in attesa di essere espulsi alla fine del conflitto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 17:01:46 UTC</pubDate>
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         <title>LA LEGISLAZIONE ANTIEBRAICA DELL&#39;ITALIA FASCISTA QUANDO VENNE EMANATA?</title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
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         <pubDate>2023-01-30 17:08:28 UTC</pubDate>
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         <title>QUANDO VENNE INTRODOTTO QUESTO TERMINE?</title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
         <link>https://padlet.com/alessandrachiaramontemeli/odiy8l65jmbl09q9/wish/2461801697</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 17:31:30 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
         <link>https://padlet.com/alessandrachiaramontemeli/odiy8l65jmbl09q9/wish/2461808597</link>
         <description><![CDATA[<div>Ad Auschwitz, uno dei più terribili campi di concentramento, è stata trovata una pietra anonima, dove con un chiodo uno prigioniero ha lasciato scritto, "Chi mai saprà quello che mi è capitato qui?". Non sappiamo chi fosse, sappiamo solo che era una persona che ha sofferto in modo incredibile-&nbsp;<br>Ricordare tutte quelle vittime è quindi molto importante.&nbsp;<br>Le persone che si sono salvate hanno raccontato la loro storia e tutti noi&nbsp;<br>abbiamo il dovere di non dimenticarla.&nbsp;<br>Col passare degli anni le persone che hanno vissuto quella terribile&nbsp;<br>esperienza non potranno più raccontarla e noi potremmo dimenticarla.<br>Invece, la memoria delle terribili storie di tutte quelle persone di deve aiutare a costruire un futuro migliore. Un futuro in cui quelle atrocità non si ripetano mai più!</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 17:35:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nei Lager tutti i prigionieri, compresi i bambini, venivano privati dei loro abiti e obbligati ad indossare la zebrata, cioe una casacca e un paio di pantaloni per i maschi e un largo camicione per le femmine a strisce grigio-azzurre.<br>Sulla zebrata venivano cuciti un triangolo e un numero di matricola.<br>Il triangolo era un contrassegno di stoffa che veniva dato a ciascun deportato insieme al numero al momento dell'immatricolazione. Il colore del triangolo indicava la<br>"categoria" con la quale venivano classificati i deportati triangolo rosso per i politici, triangolo giallo per girebrei, triangolo verde per i criminali comuni, triangolo nero per gli asociali, triangolo rosa per gli omosessuali, triangolo viola per i Testimoni di Geova.<br>All'interno del triangolo rosso era stampata la sigla della nazionalità del deportato.Nel lager di Auschwitz il numero di matricola attribuito a ciascun deportato veniva anche tatuato sull'avambraccio sinistro.<br>Tutti i prigionieri dovevano lavorare tutto il giorno e non avevano quasi cibo per nutrirsi.<br>Molti si ammalarono e morirono per le terribili condizioni in cui vivevano, altri furono uccisi nelle camere a gas.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 17:38:35 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
         <link>https://padlet.com/alessandrachiaramontemeli/odiy8l65jmbl09q9/wish/2461817967</link>
         <description><![CDATA[<div>Auschwitz fu uno dei più terribili campi di sterminio.&nbsp;<br>Si trovava a circa 70 km a ovest di Cracovia nella&nbsp;Polonia meridionale Il lager era molto grande e aveva oltre 40 campi dipendenti.&nbsp;<br>Le torri di guardia con le mitragliatrici all'entrata del campo e una barriera di filo spinato in cui passava la elettrica impedivano ai&nbsp;<br>prigionieri di scappare. Al solo toccarla si poteva rimanere&nbsp;<br>fulminati,&nbsp;<br>Sul cancello di Auschwitz c'era una scritta "Arbeit macht frei?&nbsp;<br>che in tedesco significa "Havorg&nbsp;rende liberi"<br>Sempre all'entrata si trovavano una betulla ed un'aiuola ben curata, in netto contrasto con le cose terribili che accadevano in quel luogo. Vicino a quella betulla i prigionieri sostavano vestiti per l'ultima volta con le proprie vesti, e qui il guardiano di servizio (Blochführer) controllava, lista alla mano, il loro numero, chiamandoli ancora con il proprio nome.&nbsp;<br>Davanti a questa betulla passarono centinaia di migliaia di uomini e di donne di tutti i paesi europei occupati dai nazisti. Di loro se ne salva solo qualcuno.&nbsp;<br>Il campo di sterminio di Auschwitz fu liberato dall'Armata Rossa proprio il 27 gennaio 1945.&nbsp;<br>in questo lager morirono circa 4 milioni di persone</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 17:41:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Molti Stati hanno istituito un "Giorno della memoria". L'Italia, con una legge del 2000, ha scelto questo dato perché il 27 gennaio 1945 fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz.&nbsp;<br>In effetti altri ebrei, d'Italia e d'Europa, furono uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della Liberazione di quel campo è stata scelta a simboleggiare la shoah e la sua fine.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 17:46:38 UTC</pubDate>
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         <title>DOVE SI TROVA E COS&#39;E&#39;?</title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
         <link>https://padlet.com/alessandrachiaramontemeli/odiy8l65jmbl09q9/wish/2461829049</link>
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         <pubDate>2023-01-30 17:47:56 UTC</pubDate>
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         <title>CHE IMPORTANZA HA?</title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
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         <pubDate>2023-01-30 17:49:04 UTC</pubDate>
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         <title>COSA SONO?</title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
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         <pubDate>2023-01-30 17:49:57 UTC</pubDate>
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         <title>PERCHE&#39;  VIENE RICORDATA?</title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
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         <pubDate>2023-01-30 17:53:56 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>valentinaamoroso1977</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'esistenza di una giornata dedicata alla memoria serve per ricordare alle donne e agli uomini che ogni volta che una persona viene discriminata o perseguitata a causa della propria identità, colore della pelle, classe sociale, religione, orientamento sessuale o provenienza, non si deve ripeti quello che è successo.&nbsp;<br>Per far in modo che non succeda più dobbiamo far riflettere le persone che portano avanti quest'idea e così riusciremo a rendere il mondo un posto migliore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 17:54:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://www.google.com/search?q=IL+BAMBINO+COL+PIGIAMA+A+RIGHE&amp;source=lnms&amp;tbm=vid&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwjJxZaG7-_8AhVaQ_EDHfYhBaQQ_AUoAnoECAEQBA&amp;biw=1366&amp;bih=657&amp;dpr=1&amp;safe=active&amp;ssui=on#fpstate=ive&amp;vld=cid:22f496a8,vid:uzNXVW1-q-Q</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 17:57:26 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
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         <pubDate>2023-01-30 17:59:01 UTC</pubDate>
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         <title>A COSA SERVE FARLO?</title>
         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
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         <pubDate>2023-01-30 17:59:48 UTC</pubDate>
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         <author>valentinaamoroso1977</author>
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         <description><![CDATA[<div>Liliana Segre è nata nel 1930 a Milano da una famiglia ebrea, la cui madre morì quando Liliana aveva solo un anno. Dall'emanazione delle leggi raziali la Segre scoprì il suo essere ebraica e dunque l'obbligo di lasciare la scuola, tra le altre cose.<br>Ancora 13 enne, il padre riuscì a nascondere la figlia da amici, dandole dei documenti falsi. Lei e il padre fuggirono in Svizzera, dove la guerra non era arrivata.<br>Ma, la mattina del 7 dicembre, un soldato svizzero portò i due al comando di polizia più vicino.<br>Rimandati in Italia furono incarcerati nella prigione di Varese, poi nella prigione di Como e infine, a Milano.<br>Finché, nel 1944, Liliana venne deportata dal binario 21 della stazione di Milano Centrale al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.<br>Nel 1945 a guerra ormai agli sgoccioli, con i Russi e gli Americani vicino ai campi, tutti i prigionieri sopravvissuti iniziarono il loro viaggio di liberazione.<br>Nel 1997 Liliana è stata testimone nel film Memoria, presentato al Festival internazionale del cinema di Berlino. Ha preso anche parte al progetto di ricostruzione delle testimonianze dei sopravvissuti italiani ai campi di concentramento tra il 1995 e il 2008</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-30 18:05:07 UTC</pubDate>
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         <author>alessandrachiaramontemeli</author>
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         <pubDate>2023-01-30 18:07:19 UTC</pubDate>
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