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      <title>Lettura Grade 6 by Padlet Students Evidence</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-12-07 10:45:46 UTC</pubDate>
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         <title>Mattias Augelli</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Perduti fra le montagne</div><div>Il libro, “Perduti fra le montagne”, narra una storia di alcuni ragazzi che vanno a un campo estivo nelle Alpi (Willi, Tania, Carlo); ospiti del rifugio “Stella Alpina”.</div><div>Una sera, tutti i ragazzi della “Stella Alpina” facevano un gioco, i perdenti, come ogni anno, dovevano percorrere il sentiero n.5 nel cuore della notte, per niente pericoloso. La squadra perdente era proprio formata da Willi, Tania e Carlo.</div><div>Tania al campo estivo aveva un “fidanzato” ed esso faceva parte delle guide alpine nel campo, esso le dice di svoltare a destra per accorciare il sentiero.</div><div>Incamminandosi scoprono che la bussola, fornita dalle guide, è rotta e dove hanno svoltato (destra) li portava giù un dirupo.</div><div>Viandando Tania scivola giù una “discesa” scoprendo una pelliccia calda, Willi fa scorrere la luce giù il corpo della pelliccia scoprendo un capriolo, poi videro una cosa che li lasciò un nodo nello stomaco, videro che una tagliola; messa, probabilmente, da alcuni&nbsp; bracconieri in caccia, aveva dissanguato a morte il capriolo.</div><div>&nbsp;Sentirono delle voci in lontananza, tre bracconieri, e si mutarono poi uno di essi scivolò sulla stessa discesa in cui aveva scivolato Tania, i ragazzi usarono quel momento per scappare aiutando Tania a risalire.</div><div>Willy, per un po’ di tempo si sentì osservato poi vide un cucciolo capriolo, era il cucciolo del capriolo (femmina) morta nella tagliola, poi si avvicinò a dargli del latte, Willi no si era mai in vita sua avvicinato tanto a un capriolo.</div><div>Ri incamminandosi trovarono un rifugio dove sostarono, e nuovamente allattavano il capriolo alla sua ricomparsa in vista del rifugio,&nbsp; &nbsp;&nbsp;</div><div>Finita la sosta uscirono e videro i bracconieri dalla cima di un dirupo, e misero le gambe in spalla. Trovarono una grotta di cui la cartina segnava l’uscita di essa proprio sopra la “Stella Alpina”, si fermarono a mangiare e appena&nbsp; videro di nuovo il capriolo che li aveva seguiti li diedero del latte che era avanzato dalla cena; dopo, entrarono nella caverna, in fondo, dopo d’aver faticato un po’, scorsero la luce lunare e si affrettarono all’uscita, c’era una sbarra di ferro e come se non bastasse Tania ci scivolò sotto in un vero o proprio dirupo; s’era salvata attaccata a una radice d’un albero che cresceva a un crepone della caverna, la salvarono poi dalla stanchezza cedettero alle forze e si addormentarono nella caverna.</div><div>Al campeggio c’erano tutti al completo, le forestali, i carabinieri, e i genitori degli scomparsi.</div><div>Willy aveva un cane di nome Edoardo, erano molto affezionati l’uno all’altro; i suoi genitori l’avevano portato per cercarli siccome, gli aveva insegnato un gioco “cercami e trovami” da quando era cucciolo. Li stava cercando, e mentre dormivano nella caverna arrivò Edoardo, il cane, al collo aveva un GPS messo dalle forestali per localizzarlo.</div><div>Intanto i bracconieri si appostarono all’entrata della caverna, uno dei due (Mario, il terzo bracconiere non aiutò Sebastiano e Paola a dare la caccia ai bimbi), Sebastiano sparò a caso nella caverna, poi Edoardo si mise in guardia e spaventò via bracconieri, aveva colpito Meringa, il capriolo, il maledetto bracconiere.</div><div>Arrivarono i rinforzi a salvarli a riportarli al campo base, ma Willi no era del tutto contento, era ansioso, quindi convinse gli altri ad aiutarlo a cercare meringa; mise una “droga” nel latte così si poteva curare la ferita di Meringa, ma tutti tranne Fabrizio, esperto di scienza alpina, dicevano che fosse già morto il capriolo; invece non solo lo trovarono, gli anche salvarono la vita.</div><div>&nbsp;Willi non avrebbe mai abbandonato il suo gruppo o specialmente Meringa la loro vera guida alpina.&nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-13 13:43:11 UTC</pubDate>
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         <title>Volevo solo dipingere i girasoli</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>TRAMA:&nbsp;<br>E' un libro molto triste ma allo stesso tempo pieno di avventure&nbsp; e di storia.<br>La II Guerra Mondiale raccontata dagli occhi di due bambini. I due giovani sono migliori amici esattamente come i loro rispettivi padri da giovani, questi però finiscono per sviluppare due visioni della giustizia molto diverse, uno infatti si arruola con l'esercito fascista mentro l'altro entra a far paarte della resitenza partigiana. Il romanzo si conclude con un tragico evento tra i due genitori.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-13 15:37:07 UTC</pubDate>
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         <title>Mattias Augelli</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Guglielmo e la moneta d'oro</div><div>Il libro, "Guglielmo e la moneta d'oro", narra una storia di un ragazzo (Guglielmo) che un giorno, dopo un temporale trova una moneta d’oro affainco a un ruscello, la mostra diverse volte in paese provando ad anderne fiero, invece in tutto questo fu licenziato e detto parecchie volte che fosse finta e di dargliela che l’avrebbero data in mani migliori.</div><div>Ma l’unico che aveva un cuore proprio onesto era Ettore e gli aveva detto che nella sua vita ne ha viste 3, una di quelle era in mano a Guglielmo e altre due sulla scrivania di sua Altezza Serenissima:</div><div>La storia segue le impresa Di Guglielmo e del suo cane, Friz.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-20 13:00:10 UTC</pubDate>
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         <title>Noah Bisetti</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/o7zp9zr3b809uerc/wish/2429842731</link>
         <description><![CDATA[<div>Il GGG<br>Uscito nel 1982, questo romanzo di Roald Dahl è una fiaba che insegna a non fidarsi mai dei pregiudizi e che le persone vanno conosciute, prima che si possa realmente avere un’idea di loro.</div><div><br></div><div>Tutto inizia quando Sofia, un’orfana che vive in un istituto a Londra, una notte vede dalla finestra un gigante: la sua mano enorme la strappa via dal letto, via dall’orfanotrofio e Sofia, naturalmente, all’inizio teme di essere mangiata dall’enorme mostro. Una volta arrivati alla sua tana, però, il gigante si dimostra buono, gentile, e soprattutto vegetariano! Si nutre infatti solo delle strane verdure con strisce bianche e parla dolcemente alla piccola Sofia della sua vita. Il gigante spiega a Sofia a lungo di averla rapita solo per paura che lei raccontasse di averlo visto, perché lui si vergogna di essere un mostro e lo sa benissimo che la gente pensa male dei suoi simili, esseri ripugnanti che si nutrono di persone. Il GGG vuole combatterli e chiede aiuto alla bambina, con cui fa un piano fantastico, che prevede di realizzare un sogno per la regina d’Inghilterra.</div><div><br></div><div>Io raccomando questo libro a tutti ragazzi della mia età.</div><div>Infatti, Roald Dahl, morto nel 1990, è il mio scrittore preferito. Ho letto tutti suoi capolavori, pieni di avventura come “La Fabbrica di Cioccolato,” “James e la Pesca Gigante” e “Danny, il Campione del Mondo.”</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-28 12:19:56 UTC</pubDate>
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         <title>Noah Bisetti</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/o7zp9zr3b809uerc/wish/2429843544</link>
         <description><![CDATA[<div>La balena in scatola<br>Un sabato, le strade della piccola città dove iniziò la storia della balena in scatola erano piene di gente e di bambini che passeggiavano mangiando un gelato.</div><div>Un ragazzo zoppo di nome Fabio trascorreva le sue vacanze d’estate proprio lì, che era il paese natale degli zii.</div><div><br></div><div>Fabio vide che la fiancata del camioncino dei gelati locali si stava aprendo ed insieme ai suoi amici notò una pubblicità inquietante: "Visita alla balena morta.”</div><div><br></div><div>Fabio, Sandrino e il Ciampi quindi decisero di raggiungere il posto dove vedere questa balena. Una volta trovatisi di fronte al grande cetaceo, i ragazzi però rimasero pietrificati davanti il volto triste di una balena con la bocca semiaperta.</div><div><br></div><div>Rimasti scioccati da ciò, si domandarono se una balena morta con un occhio aperto si possa ancora considerare una balena morta!</div><div><br></div><div>“La balena in Scatola” è una bellissima storia che parla di natura, di curiosità, di diversità e soprattutto dell’amicizia. Lo consiglierei a tutti bambini che amano gli animali, che detestano le scatole e che non restano sgomenti davanti alle sfide.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-28 12:22:23 UTC</pubDate>
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         <title>Gregorio Galli </title>
         <author>grga2029</author>
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         <description><![CDATA[<div>A TESTA ALTA.<br>Questo libro è una raccolta di storie di uomini e donne che hanno lottato nella loro vita per conquisare i diritti umani fondamentali : la libertà dalla schiavitu, l' abolizione della pena di morte, uguali diritti&nbsp; fra neri e bianchi, il diritto di voto alle donne, il diritto allo studio, i diritti per tutte le persone disabili e l' abolizione dello sfruttamento minorile.<br>Fra tutti questi coraggiosi e magnifici esempi, quello che mi ha colpito di più è stato il grande Nelson Mandela.<br>Egli lottò con tutte le sue forze e per tutta la sua vite contro&nbsp; l'Apartheid, cioè la separazioni fra neri e bianchi in SudAfrica, il suo paese natale.<br>Era il 1982 e già da decina di anni i politici sostenevano che il SudAfrica sarebbe prosperato solo se bianchi e neri avessero lavorato ognuno per conto proprio, senza mai mescolarsi.I neri dovevano lavorare per i bianchi, ma allo stesso tempo non potevano godere di nessun diritto e questo era assurdo&nbsp; in un paese in cui i neri erano la maggioranza.<br>Nelson Mandela lottò per garantitre i diritti ai neri, e, a causa di&nbsp; tutte le&nbsp; proteste che fece,&nbsp; finì in galera per 27 anni&nbsp; e 6 mesi!<br>Nel 1990 dopo tutti gli anni&nbsp; di prigionia in una cella minuscola su un isola inespugnabile, fu scrarcerato e tutto il mondo appalaudì il suo memorabile discorso a Città del Capo.<br>Nel 1994 divenne presidente del nuovo SudAfrica, un paese nuovo dove ai neri finalmente era stata restituita la loro voce.<br>Questo libro mi è piaciuto moltissimo e penso sia una lettura&nbsp; molto educativa, perchè ci insegna l'importanza dei diritti umani e soprattutto mi ha fatto conoscere uomini e donne che hanno lottato per le loro idee, a volte rischiando la loro  stessa vita.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-11 16:56:52 UTC</pubDate>
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         <title>Gemma Domenichini</title>
         <author>gedo2029</author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/o7zp9zr3b809uerc/wish/2453900638</link>
         <description><![CDATA[<div>Perduti fra le montagne<br>Questo libro parla di un gruppo di ragazzi&nbsp; &nbsp; ( Willy, Tania e Carlo) che, dopo aver perso una scommessa con degli amici durante un camp estivo, deve eseguire una penitenza che consiste nell' andare su una montagna a mezzanotte per poi riuscire a ritornare, seguendo le indicazione di un loro amico, per la mattina seguente.<br>I ragazzi però non riescono a trovare la via per tornare a casa perché la bussole si è rotta, infatti, quando viene puntata verso nord, li fa andare nella direzione sbagliata e cioè verso per un dirupo.<br>I ragazzi , disperati, trovano una grotta dove poter accamparsi per la notte. Dentro la grotta però c'è una strana pelliccia, sentendola Willy decide di accendere la torcia e si accorge che si tratta di una mamma capriolo. I ragazzi, spaventati, corrono più che possono, mentre sentono delle voci di persone che sembrano un po' losche.<br>La mattina dopo Willy si accorge di un capriolo che assomiglia a quello della notte precedente, è certo che quel piccolo capriolo abbia vissuto un trauma: sua madre è stata ammazzata davanti ai suoi occhi. Willy capisce subito che al capriolo serve un nome e del latte per sfamarsi: mentre gli crea un biberon, con l'aiuto di Tania e Carlo,&nbsp; decide che il nome giusto è Meringa. Le danno il latte con il biberon e Meringa si fida subito anche perché non mangia da tanti giorni.<br>Gli istruttori del camp, in panico, chiamano i genitori dei ragazzi; la madre di Willy arriva in una battibaleno con il cane di Willy, gli fa odorare una sua maglietta e poi gli dice di cercarlo: così la ricerca ai ragazzi ha inizio.<br>In pochi giorni, mentre i ragazzi scappano dai bracconieri, il cane di Willy li trova e finalmente sia i ragazzi che il cane si possono riposare insieme, davanti al fuoco.&nbsp;<br>Willy è entusiasta, come anche Tania e Carlo, perché sanno che i loro genitori hanno messo un chip nel collare del cane per localizzarlo.<br>Quando finalmente i genitori dei ragazzi stanno per arrivare i bracconieri per poco non raggiungono i ragazzi. Il cagnolino li salva ancora una volta facendo pensare ai bracconieri che ci sia un lupo.<br>Quando i genitori arrivarono e si riuniscono con i ragazzi, Willy spiega la storia a tutti, non escludendo la mitica Meringa, che a quanto pare era stata vista da una guardia forestale, ferita e piena di mosche attorno. Willy disperato chiede di poter andare a salvarla con la guida o con un volontario.&nbsp;<br>Allora Willy e la guardia si incamminano nel boschetto, il tempo passa mentre Willy perde sempre più la speranza di trovare Meringa.<br>Alla fine per fortuna quando i ragazzi stanno per andarsene Meringa esce da un cespuglio, Willy entusiasta, ride&nbsp;e piange da quanto è felice.<br>Arrivati al rifugio Stella Alpina, dove li aspettano tutti, la mamma di Willy chiama immediatamente il veterinario, che arriva e tranquillizza i ragazzi che, nonostante la ferita fosse grande, potevano andare a vedere Meringa tutti i giorni.<br>Alla fine del libro si vede un' immagine  con i tre ragazzi che abbracciano il cane di Willy. Sono tutti felici anche perché la veterinaria ha detto ai ragazzi che Meringa&nbsp; guarirà presto!<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-23 20:56:25 UTC</pubDate>
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         <title>Vittoria tani</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/o7zp9zr3b809uerc/wish/2453920375</link>
         <description><![CDATA[<div>In viaggio con destino è un libro molto bello ma anche molto intenso.&nbsp; Il protagonista della storia è un bambino di nome Fredo che ha 12 anni e vive in una famiglia modesta. Ha&nbsp; una sorella più piccola e un fratello più grande in condizioni di salute pessime. Il fratello infatti era tornato dalla guerra malandato e sembrava non avesse speranze di vita ma nonostante tutto riuscivano a tenerlo sveglio grazie ad un respiratore. Suo fratello Tito voleva una “nuova” Italia. A distanza di pochi giorni si sarebbero svolte le elezioni e per la prima volta sarebbero andate a votare anche le donne, una conquista che Tito aveva sempre sognato. Purtroppo gli abitanti di un piccolo paese in montagna non potevano votare per il referendum a causa di una frana e nessuno in città si voleva proporre per andare a consegnare le schede. Fredo grazie alla scusa di andare a controllare le pecore per una settimana andò personalmente a prendere le schede per portarle al paesino. Nel frattempo, il suo migliore amico si sarebbe occupato del gregge. Fredo non essendo un politico dovette rubare le schede del referendum e mentre stava scappando dalla finestra incontrò la sua rivale Rigali Elsa. Elsa voleva aiutare Fredo a compiere questa missione e allora lo aiutò portandolo da suo nonno, che conosceva meglio di loro i sentieri di montagna. Il nonno all’inizio non voleva perché diceva che era pericoloso e che venti schede non avrebbero ribaltato i risultati, ma per Fredo l’importante non era il risultato ma l’azione. Tuttavia&nbsp; il mattino successivo Fredo si svegliò con un’ombra davanti a sé: era il nonno, pronto per partire. Si incamminarono e Fredo dopo aver passato un’intera giornata con il nonno si accorse che qualcosa non andava con la sua vista; era cieco. Nonostante ciò il nonno sembrava immaginare delle cose che non c’erano, ad esempio degli ostacoli, il paesaggio… Sarà stato l’asino Destino ad aiutarlo? Si fermarono diverse volte perché Destino doveva riposarsi, così diceva il vecchio. A&nbsp; più della metà del percorso un grande ostacolo si presentò davanti a loro. Fredo provò rabbia per quello che vedeva davanti anche perché il nonno di Elsa sembrava a conoscenza del fatto che un ponte interrompeva il loro passaggio. Un simpatico signore si presentò a loro, era un’ esibizionista del circo. Un lavoratore del circo venne a sapere dell’accaduto e si propose di aiutarli trasportando i due bambini e Destino dall’altra parte del ponte attraverso il ruscello. L’impresa ebbe successo e riuscirono ad arrivare al paesino sani e salvi.&nbsp; Appena arrivati un bambino li accolse e li accompagnò in piazza, dove si trovava l’aula usata per le votazioni. Tutti gli abitanti ringraziarono, i due bambini per lo sforzo fatto. Durante l’assenza di Fredo il suo migliore amico aveva perso tre pecore tra cui l’agnello ed era caduto in un pozzo e non riusciva più ad uscire! Doveva muoversi perché stava piovendo e l’acqua gli arrivava già alle ginocchia. Un ragazzo lo aiutò tirando la corda del pozzo e a fatica riuscì a farlo uscire. Il migliore amico aveva dolori dappertutto e non si fidava del ragazzo che lo aveva aiutato perché era un Rigali il fratello minore. Per quanto riguarda Fredo ed Elsa, la votazione finì dopo un’oretta e i due tornarono indietro. Lungo la strada incontrarono il vecchio che abbracciò forte il suo asinello e si incamminarono verso la strada del ritorno. Arrivati in città le persone si fermano alla vista del nonno di Elsa per il solo fatto che lui dopo la guerra non si era più fatto vivo allora tutti pensavano fosse morto. Il nonno di Elsa si costituì e disse di aver rubato lui stesso le schede. I poliziotti pensavano che veramente avesse falsificato le schede del referendum ma controllavano e le firma e tutte le schede sembravano regolari. I poliziotti lo rilasciarono e il nonno poté riunirsi con il suo asinello. Nel frattempo Fredo tornò a casa sua e suo padre lo aspettava ansioso. La prima cosa che fece fu andare a trovare suo fratello ma una brutta notizia lo aspettava al suo ritorno. Tito aveva smesso di respirare</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-23 21:16:53 UTC</pubDate>
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         <title>Cion Cion Blu</title>
         <author>dafa2029</author>
         <link>https://padlet.com/studentsevidence/o7zp9zr3b809uerc/wish/2467313988</link>
         <description><![CDATA[<div>Cion Cion Blu è un contadino di arance che ha un cane, Blu, un gatto, A Ran Cion e un pesciolino, Bluino, che nuota nell’aranciata.</div><div>Un giorno, nel campo di aranci do Cion Cion Blu, comincia a nevicare, e lui, non avendo mai visto la neve, pensa che sia zucchero. Ne prende un po’ e lo mescola con l’aranciata e lo mangia. Lo chiama “gelato all’arancia” e va a venderlo in città.&nbsp;</div><div>Per arrivare in città, però, gli serve una barca. &nbsp;</div><div>Va al porto ed incontra un marinaio che accetta di portarlo in città&nbsp; però vuole in cambio del pagamento. Cion Cion Blu, che non ha soldi, gli dà un gelato all’arancia. Il marinaio, Man Gion, lo apprezza così tanto che ne chiede un altro, e un altro, e un altro. Ad un tratto, Man Gion esclama che ha mal di pancia e che Cion Cion Blu lo deve portare da un dottore, che è in città. Lui lo porta e comincia a vendere gelati a una lira cinese, ma nessuno li vuole perché pensano che siano cattivi, visto che costano così poco.&nbsp;</div><div>Ad un certo punto Cion Cion Blu vede un uomo che sta lanciando delle perle nell’acqua. Si avvicina e scopre che l’uomo è l’imperatore di Cina e che sta cercando una ragazza bellissima che aveva visto una volta nel fiume.&nbsp;</div><div>Diventano amici e Cion Cion Blu lo aiuta a trovare la ragazza, e infine la trovano e Uei Ming (l’imperatore) si fidanza con lei, ma lei ha un padre malefico, Ron Fon,&nbsp; che vuole farla sposare a un uomo chiamato Brut Bir Bon. Un piccolo fantasma e un picchio rosso entrano dalla finestra e l’uccello comincia a picchiettare sulle teste degli uomini.</div><div>Il fantasma le dice di scappare finchè può, quindi Gelsomina scappa di casa. Corre finché arriva a una foresta piena di spettri, ma la attraversa con coraggio.&nbsp; Continua finchè arriva a un lago molto grande con una barchetta all’altra sponda, e comincia a piangere, perchè il lago è troppo grande per attraversarlo senza barca, e quest’ultima è all’altra riva. Forse intenerite dal pianto di Gelsomina, tantissime lucciole spingono la barca verso di lei e la portano all’altra sponda. Lì c’ è una casetta tutta bianca con dei lumini che si muovono a due a due.&nbsp;</div><div>Gelsomina entra e scopre che i lumini sono dieci gatti bianchi, e su una catena sul fuoco c’ è una zuppa di mandorle con il pollo e undici scodelle tutte bianche. La ragazza non sa che la zuppa è per i gatti e la mangia tutta.&nbsp; Quando ha finito,&nbsp; una strega così grassa che deve usare due scope per volare, entra dalla finestra con un cuoco su un maiale che sta volando. La strega (che non è una strega, ma una fata) dice che si chiama Biancaciccia e che la casetta, i gatti e la barca sono tutti suoi, e che la zuppa era per i gatti. Per punizione dovrà riempire tutte le 11 scodelle di lacrime, dar da mangiare ai viandanti tutte le cose che preferiscono&nbsp; senza chiedergli, preparare un’altra minestra&nbsp; e, visto che è stata così golosa, sarebbe diventata grassa come la fata, quando nel frattempo lei prendeva&nbsp; il suo posto. L’unico modo per sciogliere l’incantesimo è che Gelsomina deve trovare un uomo che la ami e la sposi per via della bontà, non della bellezza.&nbsp;<br>Gelsomina non fa fatica a riempire tutte le scodelle di lacrime, e nel frattempo la fata va via.&nbsp;</div><div>Biancaciccia va al palazzo di Uei Ming, e comincia a fare un caos: fa delle magie ai sudditi e alle guardie, fa scatenare una battaglia di cibo e cambia la sua personalità ogni due per tre.&nbsp;</div><div>Dopo tutto quello, Uei Ming va in camera sua e ci trova il picchio rosso. Visto che tanti dei suoi dispiaceri sono cominciati dal picchio, non gli apre, ma il fantasmino entra nella stanza e gli fa il solletico fino a quando l’imperatore non gli apre. Il picchio rosso dice che deve partire subito per la montagna di Valentina Pomodora con un fidato amico e che non si può voltare, qualunque cosa succeda, e gli dà un consiglio: la bontà, non la beltà, porteranno la felicità.</div><div>&nbsp;Uei Ming pensa a Cion Cion Blu e partono subito insieme.&nbsp;</div><div>Attraversano una foresta di bambù, ma dentro ci sono tre briganti: Man Gion, Brut Bir Bon e Ron Fon. Hanno con loro la banda Canarina. Fanno una battaglia e proseguono. Ad un tratto, Uei Ming vede delle bestie feroci, ma Cion Cion Blu dice che sono amici di A Ran Cion e di Blu.</div><div>&nbsp;Arrivano all’isola di Biancaciccia e lì c’ è Gelsomina che piange perchè non sa fare la minestra, che deve essere con il pollo e le arance. Cion Cion Blu le insegna come farla e partono di nuovo.</div><div>Sulla montagna hanno fame, sono stanchi e si vogliono fermare, ma non possono, ricordando il consiglio del picchio.&nbsp; Sentono delle voci e con la coda dell’occhio vedono dei folletti ma persistono.&nbsp;</div><div>Una volta arrivati, vedono la madre di Gelsomina, Min A, che credeva morta. Dice che la strega Dentuta l'aveva intrappolata e non avrebbe potuto vedere la sua adorata figliola, a meno che non sarebbe morta la strega. I due amici proseguono e trovano la fata Valentina Pomodora che gli dà tanti consigli, poi vanno dai Sette Saggi, che gli danno gli STESSI consigli della fata. Lasciano la caverna con un tappeto magico della fata, ma incontrano di nuovo i briganti, e questa volta,&nbsp; Cion Cion Blu e Brut Bir Bon fanno un duello e, ovviamente, Cion Cion Blu vince.&nbsp;</div><div>Intanto, nella casetta, Gelsomina (quella vera) aspetta che arrivi un viandante. Dopo un po’ arrivano Cion Cion Blu e l’imperatore, ma Uei Ming comincia a prendere in giro Gelsomina, ma non sa chi è. Cion Cion Blu gli dice di smettere, e Uei Ming si vergogna. Gelsomina gli dà la zuppa di pollo con le arance e scopre che è la preferita di Uei Ming. Mentre la prepara, racconta delle storie agli amici. Gelsomina è molto contenta perchè ha quasi finito di compiere i compiti dati dalla fata Biancaciccia. Quando hanno finito di mangiare la seconda minestra, la ragazza gli dà l’aranciata per Cion Cion Blu e il tè di gelsomino per Uei Ming. Lei racconta un’altra storia e alla fine l’imperatore dice di volerla sposare, e Gelsomina diventa quella di prima. La fata Biancaciccia entra dalla finestra e congratula Gelsomina ad aver conquistato il suo fidanzato non con la bellezza ma con le sue qualità.&nbsp;</div><div>L’unica cosa rimasta da fare è sconfiggere la strega Dentuta. L’unica cosa che la strega non sopporta è la luce, quindi Cion Cion Blu si offre di andare nella sua caverna con un’arancia che brilla come il sole con le parole magiche “adesso me la mangio!”</div><div>Entra nella caverna, pronuncia le parole magiche e la strega diventa una nonnina innocua sdentata. Uei Ming e Gelsomina si sposano e Cion Cion Blu si sposa con Biancaciccia.&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-03 09:24:26 UTC</pubDate>
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         <title>Vittoria Tani</title>
         <author>Vita2011</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gioco in difesa è un libro molto&nbsp; sportivo, tratta di una squadra giovanile e maschile di basket (Gli Sharks). I giocatori hanno un club segreto a casa di Sedàr, si trovano qualche volta per riunioni pre-partita. Un giorno come tanti, la casa di Sedàr prende fuoco e nessuno ha idea del colpevole. Tutti si recano a casa sua per accertarsi che tutto vada bene. Non solo il club ha preso fuoco ma anche la parete del muro, era tutta color carbone. Il solo fatto che confonde è che nessuno della famiglia si è reso conto dell’accaduto; è successo tutto in fretta che non era possibile rendersi conto. Gli Sharks facevano parte di un campionato giovanile, dove avrebbero riscontrato la squadra più forte del campionato: I Templari, non avevano ancora perso una partita, tutti li ritenevano imbattibili. I giorni successivi si ritenevano molto faticosi per gli Sharks. Inoltre Sedàr non partecipava più agli allenamenti, perché suo padre diceva che era molto impegnato durante settimana. Durante la settimana successiva il papà di Sedàr ritiene di avere una prova per il colpevole, e lui crede che quello che sia stato sia uno della squadra perché quello che mostra al coach Otto per Otto è un portachiavi con attaccata una palla da pallacanestro e una scarpa sportiva. La partita contro i Templari era proprio oggi! Due dei giocatori non erano arrivati ed è per questo che il nonno di Yoghi (sopportatore ufficiale, presente ad ogni partita) sarebbe andato a prendere Sedar e Fiacca. Fiacca con la coda dell’occhio riconobbe il vecchio furgone mezzo andato. Lo raggiunse giusto in tempo e raccontò quello che aveva combinato. Era stato lui quella sera a fare prendere fuoco la casa, compreso il club. Ma lui non lo aveva fatto apposta, quella sera decise di andare a far prendere fuoco al club; non sapeva perché, ma ce l’aveva con Sedar dall'inizio, sarà perché ci stava provando con Silvia la sua futura fidanzata? Lui non lo sapeva. Di conseguenza il papà di Sedàr lo venne a sapere compreso Sedàar, il papà di Fiacca insieme alla mamma. I genitori di Fiacca presero questa decisione che secondo i suoi compagni sembrava ingiusto ma la punizione adatta al accaduto sarebbe stata mandare Fiacca in collegio per almeno un anno scolastico.&nbsp;</div><div>La storia finì così.</div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-06 16:21:26 UTC</pubDate>
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         <title>Vittoria Tani</title>
         <author>Vita2011</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il libro contiene 100 storie di ragazze di oggi che stanno facendo il cambiamento, ognuno ha una diversa storia.&nbsp;<br>Il racconto che mi ha colpito di più è stata Paola Egonu, una pallavolista italiana che quando era piccola quando tornava a casa d ascuola guardava la tv tutto il giorno visto che non praticava nessun sport. Aloora suo padre vedendola così annoiata descise di farle iniziare a praticare uno sport. Paola quando era piccola era già molto alta e allora suo padre le fece fare una prova nella squdra di pallavolo. Paola tornata a casa dopo il suo primo allenamento non ci volle più andare perchè non le piaceva ricevere ordini dall'allenatore. Nonostante ciò il padre di Paola insistette e dopo alcuni allenamenti Paola inziò a migliorare. Quando aveva sedici anni le proposero di entraer nella serie A grazie alla sua altezza. Paola dovette trasferirsi a Milano e dovette abbandonare così i suoi amici e genitori, ma durante questo periodo per lei ci sono sempre state le sue compagne di squadra.&nbsp; Paola è stata nella squdra di Conegliano campione di Europa però poi due anni fa è andata nel VakıfBank Spor Kulübü una squdra turca. Paola gioca nella nazionale italiana ed è una delle giocatrici più brave al mondo.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-06 08:43:10 UTC</pubDate>
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         <title>Un sogno in fuorigioco</title>
         <author>gedo2029</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un sogno in fuorigioco è una storia che mi è piaciuta molto, parla di questi ragazzi della squadra tartaruga cioè: Mattia, Alice, i due gemelli Noce e infine Ilaria che inizia ad avere questo amore per il calcio dato che le piace uno dei due gemelli.</div><div>Daniel cioè un ragazzo nuovo appena arrivato dal Camerun, viene affidato ad un “procuratore” dalla sua famiglia, così che può arrivare in Italia senza alcun problema&nbsp; per continuare la sua passione per il calcio. Daniel entrò subito nel gruppetto degli amici più cari, ma loro non sapevano ancora la storia di Daniel, poco dopo Daniel venne inserito nella loro squadra dove allenatore era Ennio. Passarono i giorni e Daniel si fece beccare dalla polizia con i suoi amici, non aveva il passaporto, quindi la polizia disse loro che se lo dovevano portare sempre dietro sennò la prossima volta avrebbero approfondito la situazione.</div><div>Dopo giorni ad un allenamento Daniel cadde e si fece molto male alla gamba ma il “procuratore” invece di chiedere come stava si arrabbiò con lui.</div><div>La squadra tartaruga si accorse che c’era qualcosa che non andava perché Daniel non c’era mai agli allenamenti ed Ennio andava lì solo poche volte, i ragazzi si incuriosivano e decisero di cercare Daniel una mattina prima di scuola. I ragazzi si prepararono e andarono alle bancarelle dove trovarono Daniele, che viveva lì ancora con la gamba debole, loro gli domandarono cosa era successo ma niente, dopo un paio di volte che lo chiedevano Daniel lì invitò nella sua camera peraltro molto sporca e maltrattata.</div><div>Poi lì disse, quello che doveva essere il mio “procuratore” se ne andava via ogni sera, e non gli importava quello che faceva Daniel, senn era andato via e mai più tornato.</div><div>La squadra tartaruga decise di andare da Ravagnoni ( il presidente della squadra di calcio ) per catturare informazioni, c’erano quindi Ennio e Ravagnoni che parlavano, appena entrò la squadra tartaruga si spaventarono entrambi, e con le prove dei ragazzi Ravagnoni iniziò a parlare, e la madre di Ilaria che faceva l’avvocato concluse con l’idea che quello che doveva essere il procuratore in realtà si era messo d’accordo con Ravagnoni per incastrare Daniel.</div><div>Il piano era di mettersi d’accordo per poi lasciare il povero ragazzo indifeso, allora Daniel ha dovuto abbandonare il calcio per raccattare qualche soldo.&nbsp;</div><div>I ragazzi si infuriarono ma non solo loro, anche tutte le madri ed Ennio, allora la madre di Alice che è un avvocato ha deciso di fare una protesta e di mandare via Ravagnoni.</div><div>Alla fine si vede questa bellissima immagine con Ennio che spiega ai ragazzi e Daniel e Mattia che segnano.&nbsp; &nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 12:51:35 UTC</pubDate>
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         <title>Giacomo Cesari</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Per questo mi chiamo Giovanni è un libro molto insegnativo per le persone che impareranno di uno dei signori che ha fatto la storia italiana (Giovanni Falcone). In pratica parla di questo bambino che si chiama Givanni che a scuola è bullizzato da un ragazzo che si chiama Tonio e gli ruba anche le figurine; Giovanni lo va a dire a suo &nbsp; padre che pensa subito di fargli imparare la storio di Giovanni Falcone e la sua terra (la Sicilia). Il giorno dopo Il papà di Giovanni dice alla maestra se possono fare un giorno fuori casa e fare imparare al bambino di Giovanni Falcone, allora la maestra accettà e pensa che sia più importante Giovanni Falcone che la storia antica. Il papà di Giovanni piccolo sveglia Giovanni e gli dice che andranno a fare una gita a sorpresa su una persona importante, quindi partono e vanno in diversi posti, prima vanno alla casa di Giovanni dove è nato e Papà gli insegna il significato dinperchè Giovanni Falcone si chiamava così e gli insegnava anche di che personaggio si trattava ( molto agguerito che non aveva paura di niente e anche molto bravo a difendere le persone). Subito dopo con la loro Jeep vanno alla scuola dove andava Giovanni e papà gli spiega che i bulli usano un metodo molto brutto (la mafia). Allora si spostano in una spiaggia, fanno un bagno e lì papà gli spiega cos'è la mafia, si divideva in molte cosche ( i gruppi di Mafiosi) e gli spiegò che la più cattiva era corleone, poi gli spiegò che la mafia è un metodo che usano le persone cattive per esempio: un uomo mafioso entra in un negozio e dice se non ci dai mille euro entro la fine del mese noi ti bruciamo il negozio, se una persona dice di si allora non succede niente ma se una persona dice di no allora sono guai e ti bruciano il negozio. Poi gli spiegò di una storia di un mafioso che odiava la cosca di corleone, e che uccideva con la sua cosca aramte di corleone allora il capo di corleone rapì il figlio di questo signore quì e vissero 365 giorni insieme ma dopo quei giorni il capo di corleone sciolse nell acido il bambino come la coca cola con l'aspirina. Dopo avergli spiegato della mafia gli spiegò un po' di Giovanni, finì il liceo andò nell'armata dei soldati della marina, in un accademia dove si studiava pure quindi prese la laurea ma non volle continuare a fare il marinaio quindi tornò in Sicilia e si accorse che era piena di criminalità e allora decise di applicarsi a fare il giudice. Il suo primo incarico fu quello di giustiziare un capo di una cosca, ce la fece ma con molta difficolta, ora odiato da una parte di Palermo pensò che era troppo pericoloso andare nei tribunali di Palermo, quindi iniziò a vivere in un bunker. Qui papà e Giovanni si muovono e vanno nel tribunale di Palermo sopranominato"il palazzaccio". Dopo essersi spostato nel bunker Giovanni crea una squadra con dei collonelli e altri giudici uno di questi si chiama Paolo Borsellino che lo aiuterà nella vita, poi c'è anche il capo colonello, mentre stavano giustiziando e preparando il piano per giustiziare i mafiosi. Avviene un omicidio, Corleone uccide il capo colonello difianco a casa sua uccidendo anche dei poveri civili. Dopo un po' di omicidi da parte della mafia Giovanni fu criticato, e decise di spostarsi di città: Roma, qui a Roma può lavorare al suo progetto che finirà ma sopratutto è libero di stare con la sua fidanzata. Giovanni finisce questo progetto e molti capi e mafiosi vengono fermati e tutta la sua squadra viene lodata dai cittadini di Palermo e non solo. Dopo aver arrestato molti mafiosi, mancava una sola cosca da elliminare, Corleone. Qui entra in gioco un vecchio mafioso che si decide di aiutare la squadra di Giivanni, il padre del bambino che era stato acidato dal capo di corleone e diede molti aiuti a Giovanni, e alla sua squadra. Giovanni dopo essere stato a Roma per un po' di anni, vengono delle notizie che voglia tornare a Palermo, I corleonesi lo vengono a sapere ed escogitano un piano, uccidere Giovanni Falcone e consite in mettere tantissima dinamite e metterla sotto un ponte, quando la machhina di Giovanni passerà loro premeranno un pulsante che fara scoppiare la dinamite, e lo ucciderà per tutta la settimana si preparano, Parliamo dei nostri Protagoisti che vanno alla collina dove c'era una casetta con scritto no mafia dove si allenavano i mafiosi. Il giorno quando falcone arrivò disse al suo autista di fare guidare lui, passarono al cartello di capaci e&nbsp; ci fu un esplosione che distrusse tutto, l'autista però è sopravissuto; quindi se Giovanni si fosse seduto dietro non sarebbe morto. Il giorno fu 23 maggio 1992 la data di nascita anche di Giovanni piccolo, e per questo si chiama Giovanni. L'ultima tappa del giorno fu l'albero Falcone dove c'erano scritte tante poesie per lui, anche Giovanni c'ene aggiunse uno. Qui Giovanni chiede a suo padre ma come sa tutto questo. E allora gli rispose che conobbe la sorella di Giovanni, (Maria). Allora il giorno dopo Giovanni andò da Maria e le chiese molte domande e ogni giorno dopo scuola ci andava. E questo e tutto il significato di perchè questo bambino si chiama Giovanni.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-02 09:39:41 UTC</pubDate>
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         <title>Noah Bisetti</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>L’Oro Del Canoteque</div><div>L’oro del Canoteque è un libro che parla dell'avventura di un ragazzo&nbsp; di nome Tom e suo zio Paul che vanno a cercare l’oro.</div><div>Tom e suo zio affrontano molte sfide come l’alcool, un tribù di nome Naukapata e tutte le altre cose del vecchio West. Tom e suo zio partono dal loro villaggio e cominciarono a cercare l’oro ma non trovarono niente. Ma un giorno, mentre campeggiano, sentono un suono e scoprono un Naukapata. Il dialogo fra loro è abbastanza semplice e pacifico finché zio Paul scopre che il straniero ha denti d’oro.</div><div>Loro seguono il straniero fino alla sua tribù dove scoprono che lui è stato ucciso e seppellito. Tom e suo zio vanno al cimitero ed è lì dove Tom scopre la verità su zio Paul…</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-04 12:23:42 UTC</pubDate>
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         <title>Noah Bisetti</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Guglielmo e la moneta d'oro<br>La storia di Guglielmo cominciò con un ragazzo povero di nome Guglielmo che stava cercando cibo nel fango con il suo cane Fritz quando trovò un moneta d’oro nel fango stesso. Guglielmo non riesce a credere ai suoi occhi e procede a chiedere a suo amico vagabondo, Ettore. Ettore li raccontò la storia della moneta che un tempo fa si trovava sulla tavola del re di quel paese. A quel punto, Ettore dice qualcosa che cambia la vita di Guglielmo, “Sei ricco”. Sentendo queste parole, Guglielmo va a dirlo a suo padrone, il mulino che cerca di rubarlo. Guglielmo va in giro per tutto il paesaggio dicendo a tutti che è ricco ma nessuno lo crede e tutti lo provano a truffare la moneta d’oro.</div><div>Lui incontra tante persone: Una principessa, un mercante, un soldato e banditi.&nbsp; Il soldato, vedendo la moneta d’oro, lo porta in prigione ma e in questo momento proprio che Ettore si dimostra di essere l'unico vero amico di Guglielmo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-17 07:29:01 UTC</pubDate>
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         <title>Gianmarco meroni</title>
         <author>gime2029</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per questo mi chiamo Giovanni è un libro molto storico che parla della  storia italiana . Parla di un bambino di nome Giovanni che a scuola è bullizzato da Tonio che gli ruba anche le figurine; Giovanni lo va a dire a suo  padre che pensa subito di fargli imparare la storia di Giovanni Falcone e la Sicilia. Il giorno dopo Il papà di Giovanni dice alla maestra se possono fare un giorno fuori casa e fare imparare al bambino di Giovanni Falcone,  la maestra accettà e pensa che sia più importante Giovanni Falcone che la storia antica. Il papà sveglia Giovanni e gli dice che andranno a fare una gita a sorpresa su una persona importante, quindi partono e vanno in diversi posti, prima vanno alla casa di Giovanni dove è nato e Papà gli insegna il significato di perchè Giovanni Falcone si chiamava così e gli insegnava anche di che personaggio si trattava ( molto agguerito che non aveva paura di niente e anche molto bravo a difendere le persone). Subito dopo con la loro Jeep vanno alla scuola dove andava Giovanni e papà gli spiega che i bulli usano un metodo molto pericoloso e brutto (la mafia). Allora si spostano in una spiaggia, fanno un bagno e lì papà gli spiega cos'è la mafia, si divideva in molte cose ( i gruppi di Mafiosi) e gli spiegò che la più cattiva era corleone, poi gli spiegò che la mafia è un metodo che usano le persone cattive per esempio: un uomo mafioso entra in un negozio e dice se non ci dai mille euro entro la fine del mese noi ti bruciamo il negozio, se una persona dice di si allora non succede niente ma se una persona dice di no allora sono guai e rischi di perdere la tua famiglia e le tue proprietà. Poi gli spiegò di una storia di un mafioso che odiava la cosca di corleone, e che uccideva con la sua cosca aramte di corleone allora il capo  rapì il figlio di questo signore quì e vissero 365 giorni insieme ma dopo quei giorni il capo di corleone sciolse nell acido il bambino come la coca cola con l'aspirina. Dopo avergli spiegato della mafia gli spiegò un po' di Giovanni, finì il liceo andò nell'armata dei soldati della marina, in un accademia dove si studiava pure quindi prese la laurea ma non volle continuare a fare il marinaio quindi tornò in Sicilia e si accorse che era piena di criminalità e allora decise di applicarsi a fare il giudice. Il suo primo incarico fu quello di giustiziare un capo di una cosca, ce la fece ma con molta difficolta, ora odiato da una parte di Palermo pensò che era troppo pericoloso andare nei tribunali di Palermo, quindi iniziò a vivere in un bunker. Qui papà e Giovanni si muovono e vanno nel tribunale di Palermo sopranominato"il palazzaccio". Dopo essersi spostato nel bunker Giovanni crea una squadra con dei collonelli e altri giudici uno di questi si chiama Paolo Borsellino che lo aiuterà nella vita, poi c'è anche il capo colonello, mentre stavano giustiziando e preparando il piano per giustiziare i mafiosi. Avviene un omicidio, Corleone uccide il capo colonello difianco a casa sua uccidendo anche dei poveri civili. Dopo un po' di omicidi da parte della mafia Giovanni fu criticato, e decise di spostarsi di città: Roma, qui a Roma può lavorare al suo progetto che finirà ma sopratutto è libero di stare con la sua fidanzata. Giovanni finisce questo progetto e molti capi e mafiosi vengono fermati e tutta la sua squadra viene lodata dai cittadini di Palermo e non solo. Dopo aver arrestato molti mafiosi, mancava una sola cosca da elliminare, Corleone. Qui entra in gioco un vecchio mafioso che si decide di aiutare la squadra di Giivanni, il padre del bambino che era stato acidato dal capo di corleone e diede molti aiuti a Giovanni, e alla sua squadra. Giovanni dopo essere stato a Roma per un po' di anni, vengono delle notizie che voglia tornare a Palermo, I corleonesi lo vengono a sapere ed escogitano un piano, uccidere Giovanni Falcone e consite in mettere tantissima dinamite e metterla sotto un ponte, quando la machhina di Giovanni passerà loro premeranno un pulsante che fara scoppiare la dinamite, e lo ucciderà per tutta la settimana si preparano, Parliamo dei nostri Protagoisti che vanno alla collina dove c'era una casetta con scritto no mafia dove si allenavano i mafiosi. Il giorno quando falcone arrivò disse al suo autista di fare guidare lui, passarono al cartello di capaci e&nbsp; ci fu un esplosione che distrusse tutto, l'autista però è sopravissuto; quindi se Giovanni si fosse seduto dietro non sarebbe morto. Il giorno fu 23 maggio 1992 la data di nascita anche di Giovanni piccolo, e per questo si chiama Giovanni. L'ultima tappa del giorno fu l'albero Falcone dove c'erano scritte tante poesie per lui, anche Giovanni c'ene aggiunse uno. Qui Giovanni chiede a suo padre ma come sa tutto questo. E allora gli rispose che conobbe la sorella di Giovanni, (Maria). Allora il giorno dopo Giovanni andò da Maria e le chiese molte domande e ogni giorno dopo scuola ci andava. E questo e tutto il significato di perchè questo bambino si chiama Giovanni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 07:15:29 UTC</pubDate>
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         <title>Gemma Domenichini</title>
         <author>gedo2029</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il libro parla di un ragazzino rom di nome Elvis che è&nbsp; appena arrivato alla scuola in cui c’erano già Nico e Gabri. Qui però viene sempre preso in giro per il modo in cui si veste e Nico, dopo avere scoperto di essere suo compagno di banco,&nbsp; non ne voleva più sapere infatti lo evita in ogni maniera.</div><div>Elvis arriva sempre in ritardo in classe e tutto sporco, un giorno viene sorpreso, perché il bidello lo fa lavare nella doccia della scuola e finalmente arriva in classe lavato anche se comunque&nbsp; sempre in ritardo.&nbsp;</div><div>Dopo un po’ Nico ed Elvis iniziano a legare e,&nbsp; tra una partita di calcio e un’altra, fanno ingelosire completamente Gabri che era&nbsp; il migliore amico di Nico. Finalmente dopo un po’ di tempo i tre diventano tutti amici e iniziano a fare delle giornate a casa di uno e dell’altro, anche a casa di Elvis. Quando arrivano a casa di Elvis i ragazzi si guardano intorno, e pensavano che sembrasse&nbsp; un campo rom: la casa era veramente piccola con molti familiari di Elvis.</div><div>Il giorno seguente a scuola, la professoressa Giusti ha un'idea brillante per fare il ballo di fine anno e&nbsp; si mettono tutti a provarlo.&nbsp;</div><div>Una notte però viene incendiato il campo rom, dove era la casa di Elvis e così intervengono in molti per aiutarlo:&nbsp; Elvis viene ospitato a casa di Nico mentre la sua famiglia al centro dei poveri.</div><div>Alla fine della storia si scopre chi aveva incendiato le case che viene&nbsp; infatti arrestato.&nbsp;</div><div>I ragazzi invece erano molto eccitati per il ballo ed Elvis non si era mai sentito così fino a quel momento.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-23 16:21:15 UTC</pubDate>
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         <title>Giacomo Cesari</title>
         <author>gice2029</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questo libro è la biografia del mio giocatore preferito (Giannis Antetokounmpo).</div><div>Il libro inizia con la storia del draft. Il draft è quando i giocatori di basket vengono selezionati da delle squadre nba. Giannis viene scelto con la 15° scelta nel draft e David stern il commissario della lega lo ha chiamato con un accento greco come descritto dal libro. Il libro però torna indietro nel tempo e parla di quando viveva tra le strade di Sepolia, Atene e doveva vendere insieme alla sua famiglia. I suoi genitori sono immigrati clandestini però suo padre un talentuososo giocatore di calcio offre una chiamata da una squadra, però dopo pochi mesi si fa male e rimane senza lavoro. Giannis ama il calcio e guarda tutte le partite del suo eroe ( Thierry Henry), tutti i giorni dopo scuola infatti va a giocare a calcio con suo padre. Dopo pochi anni suo fratello Thanasis inizia a giocare a pallacanestro e trascina con sé anche Giannis che inizia così il suo percorso con il basket. Giannis dopo essersi innamorato di questo sport il coach della squadra locale (il Filathlitikos) suo fratello Thanasis è più forte di Giannis e inizia a far parte della 1°squadra, nonostante queste buone notizie la famiglia di Giannis diventa sempre più povera e fortunatamente i compagni di squadra di Giannis capiscono la sua situazione e infatti li portano da mangiare, Giannis visto che non ha i soldi per permettersi l'autobus una volta si addormenta in palestra e inizia a dormire li. Giannis entra finalmente in prima squadra e già dal primo anno si promuovono in serie a2 greca e molti scout nba lo notano e il suo procuratore dice che la stagione che farà quest'anno sarà l'ultima con la maglia del filathlitikos. La squadra riesce ad arrivare alla finale scudetto che però perdono e Giannis va in America. Giannis come detto prima viene scelto dai bucks alla 15° scelta del draft. La prima stagione va molto male, nessuno vuole andare a Milwaukee è l'ultima squadra a est. Giannis ha capito che deve mettere su massa muscolare perchè è molto magro e alto infatti viene soprannominato Giraffa. I bucks scelgono Khris Middleton giocatore fondamentale per il gioco di Giannis che lo ripagherà negli anni. Giannis migliora tanto e viene soprannominato Greek freak (scherzo della natura greco). Giannis vince il premio come giocatore più migliorato dell'anno. Quando tutto va benissimo il padre di Giannis Charles muore di attacco cardiaco. Kobe Bryant leggenda nba scrive su twitter di vincere l' Mvp. Giannis vince il premio nel 2019, Chiede un'altra sfida a Kobe e gli risponde di vincere il campionato. Giannis perde le finali in quell'anno, e muore anche Kobe il suo mentore, Giannis vince l'mvp ma stavolta non piange per suo padre e dice che ha deluso Kobe e che l'anno prossimo si rifarà la prossima stagione. Giannis ce la fa alle semifinali ma si fa male contro gli Hawks. Mancano le prime due partite delle finali e perdono entrambe le partite, ma poi quando Giannis torna dall'infortunio vincono il campionato e Giannis vince anche l'mvp delle finali insieme a suo fratello che era entrato anche lui nella nba un paio di anni prima.</div><div>Oggi Giannis viene comparato a Dirk Nowitzki (il miglior giocatore europeo di sempre).</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-19 16:02:19 UTC</pubDate>
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