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      <title>La civiltà borghese by Angela Saraceni</title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-12-19 10:39:50 UTC</pubDate>
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         <title>SORGONO LE “CASE A SCHIERA”</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Nei borghi di nuova costruzione del Medioevo, le case venivano edificate secondo un impianto razionale stabilito dal Comune, con vie larghe e servizi essenziali come forni e pozzi. Le abitazioni erano modeste, a due o tre piani, affiancate tra loro: per questo sono chiamate case a schiera. La struttura era in legno e non in pietra, come le dimore nobiliari.</p><p>Al piano terra spesso c’era una bottega, al primo piano la cucina e all’ultimo una camera con un solo letto per tutta la famiglia, che poteva arrivare fino a 7-8 persone. Ci si coricava nudi per allontanare pulci e parassiti dagli abiti, dato che l’igiene era scarsa, a differenza delle culture arabe.</p><p>Le finestre erano piccole, chiuse da ante in legno. Per far entrare un po’ di luce senza attirare insetti si usavano tele cerate o pergamene. Il vetro era raro e riservato alle chiese.</p><p><br/></p><p>Le case a schiera mi hanno fatto capire quanto fosse diversa la vita nel Medioevo. Le case erano  piccole e semplici, ma servivano a far vivere tante famiglie vicine anche se con pochi spazi. </p><p>                                         </p><p>                                              Adam Abderabbi</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-22 20:41:02 UTC</pubDate>
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         <title>LA CORTESIA URBANA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Le lotte tra la fazione e la criminalità comune che era diffusissima fecero avviare un processo che diventò la base della cultura urbana.</p><p>Nacquero fortissimi legami di solidarietà, questo sforzo di codificare i coportamenti assume le forme proprie della borghesia, cioè della corte feudale che prese il nome di "cortesia".    </p><p><br></p><p>Emanuela Chicu    </p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-24 14:01:17 UTC</pubDate>
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         <title>GLI EMARGINATI </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>I lebbrosi e le prostitute erano persone emarginate dalla città.</p><p><br></p><p>I lebbrosi erano malati della lebbra, una malattia che porta alla perdita di parti del corpo (es. naso.) Per la paura del contagio, per fare l'elemosina dovevano suonare un campanello per avvertire della loro presenza e dormivano su delle baracche fuori dalle mura.</p><p>Le prostitute erano ragazze di campagna povere per lo più orfane, lavoratrici licenziate dai loro padroni.</p><p><br></p><p>Deva Codato </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-25 18:24:42 UTC</pubDate>
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         <title>I QUARTIERI</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>I nuovi abitanti dei borghi si stabilivano nei quartieri. C'erano i criteri cioè erano tre.</p><ul><li><p>Il primo criterio era quello di prendere casa lungo la strada che portava ai loro villaggi d'origine.</p></li><li><p>Il secondo era chi faceva mestieri ritenuti pericolosi.</p></li><li><p>Il terzo, spesso incoraggiato dai Comuni, era di riunirsi in gruppi professionali.</p><p>A mano a mano che i commerci e le università si sviluppavano, inoltre, le città si riempivano di stranieri che spesso si riunivano i "nazioni". A Venezia per esempio, il "fòndaco (magazzino) dei Tedeschi" era un quartiere di mercanti provenienti dal Mare del Nord. Allo stesso modo il ghetto che lo colpirono a partire dal XVI secolo. il suo nome deriva dal veneziano "getto".</p><p><br/></p><p>Questo mi fa fatto capire come vivevano le persone.</p><p><br/></p><p>GURKIRAT SINGH</p><p><br/></p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-26 09:48:16 UTC</pubDate>
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         <title>SPORCIZIA E ANIMALI </title>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Nel Medioevo le strade erano molto sporche, i rifiuti venivano gettati dalle finestre e quelli commestibili venivano consumati dagli animali, che però portavano parassiti. Solo una pioggia torrenziale riusciva a lavarle. Le città che sorgevano vicino ad un fiume aprivano le chiuse una volta al mese per pulirle.</p><p>A causa di questa situazione i padroni portarono in casa i cani, prima solo da caccia ora anche per compagnia, e crearono incrociando le razze i cani da grembo.</p><p><br/></p><p>Questo paragrafo mi ha fatto riflettere sull'importanza dell'igiene per noi oggi accessibile grazie all'acqua potabile in casa, all'energia, al sistema fognario e che invece nel Medioevo non era accessibile.</p><p><br/></p><p>Irene Gelmetti </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-27 16:56:30 UTC</pubDate>
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         <title>GLI EMARGINATI</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Gli emarginati erano i LEBBROSI e le PROSTITUTE.</p><p>I lebbrosi erano persone affette dal lebbra, una malattia che causa caduta di parti del corpo fino alla morte ed era infettivo: per questo quando stavano per uscire dovevano suonare una campanella ed aspettare che le persone rientrassero in casa.</p><p>Le prostitute invece erano ragazze di campagna che per la povertà  "intrattenevano" i padroni di casa per avere un posto in cui dormire e mangiare.</p><p><br/></p><p>Secondo me il problema dei lebbrosi era risolvibile e pure quello delle prostitute.</p><p><br/></p><p><br/></p><p>BOP PAPA ABDOULAYE</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-27 17:12:15 UTC</pubDate>
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         <title>la buona cucina </title>
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         <description><![CDATA[<p>All' inizio la fama di una città dipendeva dal buon cibo. </p><p>Le persone si prendevano cura della tavola in fatti per questa cosa ne dipendeva l'onore della famiglia.</p><p>I  panettieri e i capo cuochi creavano molte numerose ricette essi andavano anche nelle piazze per occasioni importanti. </p><p>loro cucinavano i l cereali zuppe minestre e la polenta di farinata.</p><p><br/></p><p><br/></p><p>con la cosa che la tavola definiva l'onore della famiglia sono d'accordo pk vedere una tavola fatta bene e ben imbandita ti fa rimanere soddisfatto </p><p><br/></p><p><br/></p><p>Gritti Rita  </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-29 15:35:09 UTC</pubDate>
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         <title>Città come centri di consumo </title>
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         <description><![CDATA[<p>Il ruolo essenziale della città medievale era quello di centro di consumo.I borghesi crearono la moda. Le dame si sbizzarriranno nei copricapi, inventarono le maniche staccabili. I gioielli diventarono sempre più raffinati e casellari. Le città europee fecero a gara per fornire stoffe tinte con colori naturali di cui ognuna vantava di una ricetta segreta.</p><p><br/></p><p>Clara Allegro </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 12:46:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Di notte la città era buia e silenziosa, e la gente aveva paura. Di giorno invece era piena di vita: per le strade c’erano artigiani, venditori, cavalli, carri e il suono delle campagne. Con il tempo la vita in città diventò sempre più veloce, fino a diventare frenetica.</p><p><br/></p><p> Il testo mi fa capire che prima la gente viveva con calma e seguiva il ritmo del giorno. Ora invece tutto è veloce e si ha sempre fretta.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p>Nurgen Spahillari </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-03 17:24:30 UTC</pubDate>
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         <title>BOTTEGHE PERICOLOSE</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel medioevo c'erano molti pericoli nelle botteghe, uno di questi spaventava i fabbri e gli armaioli, cioè gli incendi causati da fiammate e scintille.</p><p>Un pericolo che spaventa gli armaioli erano inoltre le botteghe malfamate e quello che spaventa invece i conciatori di cuoio era l'inquinamento. </p><p>I mercanti lavoravano fuori dai borghi, perciò a valle delle città</p><p><br/></p><p><br/></p><p>questo paragrafo che ho riassunto mi ha fatto capire i pericoli che c'erano nelle botteghe e le paure di quelli che ci lavoravano dentro.</p><p><br/></p><p><br/></p><p>                        NICOLE GHIN</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-04 09:30:27 UTC</pubDate>
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         <title>I quartieri</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelasaraceni/o68u15c6ry1frij2/wish/3435691368</link>
         <description><![CDATA[<p>La popolazione si stabiliva nelle città seguendo tre criteri:</p><p>il primo era quello di prendere casa lungo la strada;</p><p>il secondo era che chi faceva mestieri ritenuti pericolosi, doveva stabilirsi in posti isolati, più lontano possibile dalle case;</p><p>il terzo era di riunirsi in gruppi professionali.</p><p>A mano a mano che i commerci e le università si sviluppavano, inoltre, le città si riempivano di stranieri.</p><p><br/></p><p>Questo paragrafo mi ha fatto capire che l'organizzazione attuale delle città ha avuto origine nel medioevo.</p><p><br/></p><p>Andrea Montagna</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-04 21:39:46 UTC</pubDate>
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         <title>Fuoco e fiamme</title>
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         <description><![CDATA[<p>Le città medievali, fatte quasi esclusivamente di legno, erano molto vulnerabili agli incendi, che si diffondevano velocemente a causa dei materiali facilmente infiammabili. I vigili del fuoco, senza acqua corrente e con pochi mezzi, non riuscivano a fermare rapidamente le fiamme, causando danni enormi. Riflettendo su questo, mi rendo conto di quanto oggi la tecnologia, le risorse moderne e l’organizzazione dei soccorsi siano fondamentali per proteggerci meglio e affrontare i pericoli in modo più efficace.</p><p>  </p><p><br></p><p><br></p><p>Mi fa riflettere come, nel passato, gli incendi fossero difficili da fermare. Oggi, grazie alla tecnologia, siamo più sicuri e protetti.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-05 15:31:10 UTC</pubDate>
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         <title>Botteghe pericolose</title>
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         <description><![CDATA[<p>Era quello degli incendi e riguardava fabbri e armaioli, dalle cui officine erano botteghe malfamate ,  perchè chi cercava armi era o un mercenario o un bandito. Il secondo pericolo era l'inquinamento, le cui vasche per l'immersione delle pelli emanavano un puzzo molto acqua, i loro laboratori venivano collocati fuori dai borghi, lungo fiumi o ruscelli a valle della città</p><p> </p><p>in questo paragrafo mi ha fatto capire che un tempo era peggio di adesso ma comunque  c'è sempre un pericolo in giro .</p><p><br/></p><p>Issiaka Gramboute</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-13 19:49:14 UTC</pubDate>
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         <title>La buona cucina</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelasaraceni/o68u15c6ry1frij2/wish/3457606761</link>
         <description><![CDATA[<p>La fama delle città iniziò a dipendere anche dalla buona cucina. I borghesi dedicavano tante cure alla tavola, avendo creato tante ricette che diventarono famose. Di conseguenza diventarono più ampie le pasticcierie, le panetterie e serie di professionisti.                                               Questo era il popolo che preparava banchetti colossali offerti dal comune nella piazza, i pranzi delle nozze e le cene delle corporazioni.                                                                Nelle città esistevano già botteghe che formavano pranzi e cene per un cliente.                                                                                                                                                                               Questo mi fa realizzare come erano i borghesi, come erano, e cosa facevano.                                                                            Diar Grulaj</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-19 16:39:43 UTC</pubDate>
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         <title>I QUARTIERI</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelasaraceni/o68u15c6ry1frij2/wish/3459510860</link>
         <description><![CDATA[<p>Dove si stabilivano i nuovi abitanti dei borghi? i criteri di scelta erano tre:</p><ul><li><p>il primo criterio era quello di prendere una casa lungo la strada , che portava alla loro casa d'origine</p></li><li><p>il secondo era che chi faceva mestieri ritenuti pericolosi doveva stabilirsi in posti isolati il piu' lontano possibile dalle case </p></li><li><p>ilterzo era quello di riunirsi in gruppi professionali.</p></li></ul><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p>FACENDO QUESTO RIASSUNTO MI HA FATTO CAPIRE CHE GLI UOMINI DI ADESSO PRENDONO ANCHE DAL PASSATO</p><p><br/></p><p><br/></p><p>                                                                   KAPLLAN MUSTAFAJ</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-20 15:19:54 UTC</pubDate>
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