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      <title>Paolo Attivissimo, Per favore, non chiamateli nativi digitali by nicoletta.gazzeri</title>
      <link>https://padlet.com/nicoletta_gazzeri/o5ditspb87ln</link>
      <description>Analizzato dal gruppo Gazzeri, Scaramozzino</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-03-24 16:37:08 UTC</pubDate>
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         <title>ARGOMENTO t.2</title>
         <author>nicoletta_gazzeri</author>
         <link>https://padlet.com/nicoletta_gazzeri/o5ditspb87ln/wish/162469135</link>
         <description><![CDATA[<div>Analogamente, per Internet la sua struttura "aperta" sta cedendo il posto a posizioni di blockbuster formidabili attribuite a semplici applicazioni che garantiscono funzioni di base (ricerca, reti sociali) secondo regole verticistiche, incontrollabili e immodificabili (es.: censura su Facebook).&nbsp;<br>Per molti utenti tali applicazioni SOSTITUISCONO Internet,, sono l'unico uso che essi ne fanno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-24 16:37:08 UTC</pubDate>
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         <title>ARGOMENTO t.2</title>
         <author>nicoletta_gazzeri</author>
         <link>https://padlet.com/nicoletta_gazzeri/o5ditspb87ln/wish/162469137</link>
         <description><![CDATA[<div>Il passaggio massiccio dall'utilizzo del PC all'utilizzo dello smartphone significa passaggio da un sistema più aperto a un sistema che ospita applicazioni e funzioni meno modificabili, in cui l'utente è più passivo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-24 16:37:08 UTC</pubDate>
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         <title>ARGOMENTO t.2</title>
         <author>nicoletta_gazzeri</author>
         <link>https://padlet.com/nicoletta_gazzeri/o5ditspb87ln/wish/162469138</link>
         <description><![CDATA[<div>La ragione del potere "dirompente" sul piano cognitivo del personal computer stava nel fatto che si utilizzavano "standard tecnici aperti", che consegnavano a tutti opportunità di comprendere, elaborare e produrre processi, sistemi, applicazioni. <br>Oggi, invece, le tecnologie più potenti sono "sigillate", segretate. "Il salto da consumatore passivo a utente creativo è diventato più lungo"</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-24 16:37:08 UTC</pubDate>
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         <title>TESI 2 (SVILUPPO TESI 1)</title>
         <author>nicoletta_gazzeri</author>
         <link>https://padlet.com/nicoletta_gazzeri/o5ditspb87ln/wish/162469139</link>
         <description><![CDATA[<div>La situazione <strong>sta peggiorando.<br>"I dati indicano che stiamo rinunciando progressivamente agli elementi tecnici fondamentali che hanno permesso lo sviluppo della Rete, sostituendoli con un ecosistema hardware e software progressivamente sempre più chiuso"</strong>. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-24 16:37:08 UTC</pubDate>
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         <title>Dati di fatto (tolti dall&#39;esperienza diretta e reiterata dell&#39;autore):</title>
         <author>nicoletta_gazzeri</author>
         <link>https://padlet.com/nicoletta_gazzeri/o5ditspb87ln/wish/162469140</link>
         <description><![CDATA[<div>- i ragazzi non sanno che cos'è Internet (lo possono confondere con Youtube o con qualunque semplice applicazione). Non conoscono neppure l'esistenza dell'infrastruttura<br>- utilizzano senza precauzioni di sicurezza reti sociali o altre applicazioni di comunicazione perché non si interrogano sul loro funzionamento<br>- si connettono a siti commericiali in streaming senza risparmio<br>- utilizzano il cellulare, ma sempre meno il PC e non ne conoscono né il funzionamento, né minime funzioni di base come l'utilizzo di una mail</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-24 16:37:08 UTC</pubDate>
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         <title>Dati di fatto (come dimostrato da un&#39;indagine dell&#39;Università Milano-Bicocca, allora pubblicata)</title>
         <author>nicoletta_gazzeri</author>
         <link>https://padlet.com/nicoletta_gazzeri/o5ditspb87ln/wish/162469141</link>
         <description><![CDATA[<div>- il problema non è limitato ai più piccoli: i 2/3 degli studenti delle superiori lombarde non sa leggere un indirizzo web e non conosce le modalità commerciali di funzionamento dei siti più utilizzati</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-24 16:37:08 UTC</pubDate>
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         <title>ARGOMENTO  t.1</title>
         <author>nicoletta_gazzeri</author>
         <link>https://padlet.com/nicoletta_gazzeri/o5ditspb87ln/wish/162469142</link>
         <description><![CDATA[<div>"<strong>Poiché usano dispositivi che si connettono in modo trasparente, invisibile, non percepiscono Internet come un’infrastruttura di base alla quale ci si deve prima collegare per poter fare qualcosa</strong>. Vedono soltanto i servizi commerciali che Internet veicola".<br>In altre parole, sono soltanto utenti passivi di applicazioni, non è loro richiesto di impadronirsi minimamente della logica di funzionamento delle infrastrutture</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-24 16:37:08 UTC</pubDate>
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         <title>TESI 1</title>
         <author>nicoletta_gazzeri</author>
         <link>https://padlet.com/nicoletta_gazzeri/o5ditspb87ln/wish/162469143</link>
         <description><![CDATA[<div>"<strong>I “nativi digitali” stanno crescendo in un mondo nel quale non solo non sanno, ma non </strong><strong><em>possono</em></strong><strong> smontare, smanettare, sperimentare"</strong><br><strong>e sono in ciò svantaggiati rispetto alla generazione precedente</strong>, perché le odierne tecnologie li rendono più passivi e meno capaci di intervenire sugli strumenti. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-24 16:37:08 UTC</pubDate>
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         <title>Articolo esaminato:</title>
         <author>nicoletta_gazzeri</author>
         <link>https://padlet.com/nicoletta_gazzeri/o5ditspb87ln/wish/162469144</link>
         <description><![CDATA[<div>18.11.2013</div><h1><em>Per favore, non chiamateli nativi digitali</em></h1><div>di Paolo Attivissimo</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-24 16:37:08 UTC</pubDate>
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         <title>LA SITUAZIONE: </title>
         <author>nicoletta_gazzeri</author>
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         <description><![CDATA[<div>l'osservazione mostra che <strong>i cosiddetti "nativi digitali" non hanno la più pallida idea di come funzionino realmente i dispositivi che usano, e in particolare la rete.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-24 16:37:08 UTC</pubDate>
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