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      <title>Il Vulcano by Valentina Ciccaglioni</title>
      <link>https://padlet.com/valentina_ciccaglioni/o4q7alc2b9se</link>
      <description>ricerca di Daniele Rea</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-11-11 20:52:22 UTC</pubDate>
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         <title>Come è fatto un vulcano</title>
         <author>valentina_ciccaglioni</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_ciccaglioni/o4q7alc2b9se/wish/303048138</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>I vulcani sono spaccature della crosta terrestre da cui fuoriescono materiali allo stato liquido, solido e gassoso</strong> . <br>La fuoriuscita di questi materiali dipende esclusivamente dai movimenti che avvengono sotto la superficie terrestre: in pratica <strong> quando una zolla </strong>(detta anche <strong>placca</strong> , è l'elemento base che costituisce la crosta terrestre)<strong> si scontra con un'altra zolla, crea del magma, che tenderà a salire</strong> </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-11 21:18:37 UTC</pubDate>
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         <title>I tipi di vulcano</title>
         <author>valentina_ciccaglioni</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_ciccaglioni/o4q7alc2b9se/wish/303048528</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>I vulcani possono essere suddivisi, per la loro struttura esterna, in <strong>vulcani a cono, come il Vesuvio o l'Etna</strong> (nella foto sopra), oppure <strong>a scudo</strong> (ossia quando sembrano degli scudi appoggiati al terreno)<strong>come per esempio il Mauna Loa alle isole Hawaii.</strong></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-11 21:21:12 UTC</pubDate>
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         <title>Quiescienza - Fase solfatarica - Attività permanente moderata - Eruzione</title>
         <author>valentina_ciccaglioni</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_ciccaglioni/o4q7alc2b9se/wish/303049022</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo stato di quiescenza e la successiva fase solfatarica corrispondono agli stadi successivi ad un'eruzione, ossia quando il vulcano è in una condizione di <strong>quiete e riposo</strong> . Durante queste fasi il vulcano può creare fumarole, geyser e produrre acque termali. <strong>Il fatto che un vulcano venga definito "spento" indica che è in uno stato di quiescienza, ma questo non vuol dire che non possa ricominciare a  eruttare! </strong>L'attività permanente <strong>moderata corrisponde ad una fase caratterizzata da continue eruzioni</strong> , la quale può presentarsi <strong>sotto diversi gradi di intensità </strong>dal meno forte al più forte.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-11 21:24:35 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Vulcani attivi nel mondo</title>
         <author>valentina_ciccaglioni</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_ciccaglioni/o4q7alc2b9se/wish/303049423</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Secondo l'Associazione Internazionale di vulcanologia, </strong>i vulcani <strong>attivi</strong>   nel mondo <strong>sono circa 600</strong>e sono collocati <strong>in quattro grandi aree</strong> .<br><strong>La prima </strong>è quella definita la <strong>"cintura di fuoco" e si trova nel Pacifico</strong> (isole Aleutine, Alasca, Montagne Rocciose e catena delle Cascate, America Centrale con la diramazione delle Antille e delle Galápagos, Ande, Antartide, Nuova Zelanda isole del Pacifico occidentale, Giappone, Kamciatka) e il centro del Pacifico (isole Hawaii);<br><br></div><div><strong>La seconda è quella delle  regioni mediterranee e dell'Asia centromeridionale, lungo le catene recenti alpino- himalayane </strong>(montagne dell'Atlante, Italia centromeridionale, Grecia, Turchia, Caucaso, Iran, Tibet, isole della Sonda), alle quali si possono collegare i vulcani formatisi nelle zone rigide più antiche, ai margini delle catene (Alvernia, massicci ercinici della Germania, Deccan)<br><br></div><div><strong>La terza la troviamo nella zona artica</strong> , in Islanda, alle isole Azzorre, Canarie e lungo la dorsale del medio Oceano Atlantico<br><br></div><div><strong>La quarta</strong> è in <strong>Africa Orientale, Arabia, Medio Oriente</strong> e sul fondo dell' <strong>Oceano Indiano</strong> .<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-11 21:26:54 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Alfred Lacroix ( Macon 4/02/1863 - Parigi 12/03/1948)</title>
         <author>valentina_ciccaglioni</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_ciccaglioni/o4q7alc2b9se/wish/303052152</link>
         <description><![CDATA[<div>è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Geologo">geologo</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mineralogista">mineralogista</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vulcanologia">vulcanologo</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francia">francese</a>, noto per la <em>Classificazione dei Tipi di </em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzione_vulcanica"><em>eruzioni vulcaniche</em></a> che da lui prende il nome.<br>Laureatosi molto presto in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Geologia">geologia</a>, allievo di <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ferdinand_Fouqu%C3%A9&amp;action=edit&amp;redlink=1">Ferdinand Fouqué</a> (di cui sposò la figlia), diresse la sezione di Mineralogia del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_nazionale_di_storia_naturale_di_Francia">Museo nazionale di storia naturale di Parigi</a>. Si applicò dunque con successo allo studio minerario delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colonia_(territorio)">colonie</a> francesi d'oltreoceano, elencando e classificando tutti i generi di rocce (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lava">lave</a> e rocce effusive su tutte).<br>L'8 maggio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1902">1902</a>, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Pel%C3%A9e">Monte Pelée</a> nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Martinica">Martinica</a> settentrionale ebbe una spaventosa eruzione, che in pochi secondi rase al suolo la vicina città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Saint-Pierre_(Martinica)">Saint-Pierre</a> causando oltre 30.000 vittime. Il governo francese inviò sul posto una spedizione scientifica per studiare le cause del disastro, e tra gli studiosi coinvolti c'era anche Lacroix. Questo viaggio (giugno - agosto) e quello successivo (ottobre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1902">1902</a> - fine <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1903">1903</a>) segnarono la svolta fondamentale della vita e della carriera del geologo, che dall'esperienza trasse la monumentale opera <em>"La Montagne Pelée et ses éruptions"</em> (Parigi, 1904), correlata da una vasta sezione fotografica, in cui studiava dettagliatamente la geologia della zona e la catastrofica eruzione. Lacroix fu testimone oculare di molte <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nube_ardente">nubi ardenti</a> e della formazione della cosiddetta <em>Torre</em> (o <em>Spina</em>) <em>di Pelée</em>, raccolse importanti campioni di lava ed ascoltò il racconto dei pochissimi sopravvissuti alla catastrofe, onde poter prendere provvedimenti (insieme al collega <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">americano</a> <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Thomas_A._Jaggar&amp;action=edit&amp;redlink=1">Thomas A. Jaggar</a>) "affinché mai più i vulcani devastassero una città".<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-11 21:46:52 UTC</pubDate>
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         <title>Classificazione dei Tipi di Eruzioni Vulcaniche di Lacroix</title>
         <author>valentina_ciccaglioni</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_ciccaglioni/o4q7alc2b9se/wish/303052908</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Basandosi prevalentemente sull'esperienza diretta, Lacroix propose la classificazione dei diversi tipi di eruzioni vulcaniche, aggiornando o migliorando alcune preesistenti (tra cui una di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Mercalli">Mercalli</a>). Questa classificazione, che in suo onore è chiamata <em>Classificazione Lacroix</em>, è unanimemente considerata ancor oggi la migliore, ed è così suddivisa:<br><br></div><ul><li><em>Tipo Hawaiiano</em></li></ul><div><br>Le eruzioni sono caratterizzate da abbondanti, ma tranquille, emissioni di lava <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basalto">basaltica</a> molto fluida, generalmente attraverso fratture o coni di scorie che producono spettacolari fontane di fuoco liquido. Tali eruzioni costruiscono edifici <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vulcano">vulcanici a scudo</a> o domi lavici piatti, e prendono il nome dall'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isola">isola</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hawaii">Hawaii</a> e dai suoi vulcani attivi.<br><br></div><ul><li><em>Tipo Stromboliano</em></li></ul><div><br>Le eruzioni avvengono con frequenze regolari e sono di intensità moderata (il rischio di una violenta esplosione capita raramente); la lava tende a solidificarsi presto nella parte sommitale del cono, creando così degli edifici vulcanici assai scoscesi, mentre l'emissione di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vapore">vapore</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gas">gas</a> è praticamente continua. Prendono il nome dall'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Stromboli">isola di Stromboli</a> nell'arcipelago delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Eolie">Eolie</a>, che per la sua continua attività è detto <em>"il faro del Mediterraneo"</em>.<br><br></div><ul><li><em>Tipo Vulcaniano</em></li></ul><div><br>Le eruzioni di questo tipo producono lava altamente viscosa, che tende spesso ad ostruire il cratere impedendo la via di fuga dei gas. Se il tappo di lava è molto spesso, si verificano forti esplosioni che fanno saltare la parte superiore del cono, originando enormi nubi eruttive a forma di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fungo">fungo</a> o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pino">pino</a>, oltre a colate laviche su tutti i fianchi del vulcano. Tali eruzioni prendono il nome dall'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Vulcano">isola di Vulcano</a>, ma sono più tipiche del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vesuvio">Vesuvio</a>, per cui ad esse è stato anche coniato il termine di <em>eruzioni Pliniane</em> (dal nome di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Plinio_il_Vecchio">Plinio il Vecchio</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Plinio_il_Giovane">Plinio il Giovane</a>, testimoni dell'eruzione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/79">79</a> d.C.)<br><br></div><ul><li><em>Tipo Peléeano</em></li></ul><div><br>Le eruzioni di quaesto tipo sono fortemente esplosive e caratterizzate da lave ad altissima viscosità. Il tappo di lava che occlude il cratere non riesce a venir demolito dai gas, che quindi, assai surriscaldati (con temperature tra gli 800 e i 1020 gradi), si aprono una via laterale alla base o sui fianchi del cono vulcanico, generando <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nube_ardente">nubi ardenti</a>che rimangono sempre a contatto col suolo ed inceneriscono qualunque cosa trovino sul loro passaggio nel giro di pochi istanti. Tali eruzioni prendono il nome dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Pel%C3%A9e">Monte Pelée</a> nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Martinica">Martinica</a>, la cui eruzione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1902">1902</a> è l'esempio perfetto del più pericoloso di tutti i cicli vulcanici.<br><br></div><div><br>A questi tipi di eruzioni, altri vulcanologi aggiunsero più tardi il:<br><br></div><ul><li><em>Tipo Islandese</em></li></ul><div><br>Le eruzioni di questo tipo, che prendono il nome dall'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Islanda">omonima isola</a>, sono quelle che producono il maggior numero di lava, che viene prodotta da enormi fessure (lunghe anche parecchi km) e che occupa a volte intere regioni, generando immense nubi eruttive che possono oscurare l'atmosfera. Unico esempio di tale attività in epoca storica è l'eruzione del monte <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Laki">Laki</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1783">1783</a>, che ebbe luogo da una frattura lunga 25 km e le cui <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cenere">ceneri</a> avvolsero l'intero pianeta, causando una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carestia">carestia</a> globale.<br><br></div><ul><li><em>Tipo Surtseyano</em></li></ul><div><br>Le eruzioni di questo tipo si verificano esclusivamente in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mare">mare</a>, in acque poco profonde, e sono dunque caratterizzate da esplosioni freatiche, cioè dall'interazione tra l'acqua ed il magma, che dà luogo ad abbondantissime emissioni di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vapore">vapore</a>. Prende il nome dall'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isola">isola</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Surtsey">Surtsey</a>, emersa al largo dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Islanda">Islanda</a> sudoccidentale nel novembre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1963">1963</a>.<br><br></div><div><br>Grazie al lavoro svolto in Martinica, Lacroix poté essere eletto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Segretario_generale">segretario</a> della prestigiosa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Accademia_delle_scienze_francese">Accademia delle Scienze</a> di Parigi. Passò gli ultimi anni della sua vita a pubblicare numerosissimi (circa 700!) tra libri, trattati e monografie.<br><br></div><div><br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-11 21:52:57 UTC</pubDate>
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         <title>ERUZIONI ESPLOSIVE ED EFFUSIVE : DA COSA DIPENDE?</title>
         <author>valentina_ciccaglioni</author>
         <link>https://padlet.com/valentina_ciccaglioni/o4q7alc2b9se/wish/303056564</link>
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         <pubDate>2018-11-11 22:25:47 UTC</pubDate>
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