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      <title>La Civiltà Inca by Ester Olivieri</title>
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      <description>Impero del Sole</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-03-22 14:50:35 UTC</pubDate>
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         <title>Machu Picchu</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>Machu Picchu (dai termini quechua <em>machu</em> – "vecchio" – e <em>pikchu</em>, "cima" o "montagna") è un sito archeologico Inca situato in Perù, nella valle dell'Urubamba, a circa 2.430 m s.l.m.  Vista nell'immaginario collettivo come i resti di un'antica e fascinosa città perduta, la località è oggi universalmente conosciuta per le sue imponenti ed originali rovine. Fa parte dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, eletta nel 2007 come una delle Sette meraviglie del mondo moderno. È il terzo sito archeologico più grande del mondo.</div><div>La città nascosta tra le Ande occupa una superficie di 800x200 m. Qui sorgevano templi, palazzi, santuari, case di famiglie facoltose, mentre i contadini e i poveri vivevano all'esterno. Machu Picchu, situata in posizione strategica sui confini dell'Impero Inca, è costituita da circa 143 edifici di granito, di cui circa 80 erano case, mentre gli altri erano templi dedicati al culto. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-22 15:14:17 UTC</pubDate>
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         <title>coricancha</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Coricancha, chiamato Inti Kancha ('tempio del Sole') fu il tempio più importante nell'Impero Inca, dedicato principalmente a Inti, il Dio Sole. Si trovava a Cuzco, la capitale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-22 16:10:21 UTC</pubDate>
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         <title>Le Ande</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>La cordigliera delle <strong>Ande</strong> (in spagnolo <em>Cordillera de los Andes</em>) è un'importante catena montuosa dell'America meridionale, situata nella parte più occidentale del continente.<br>La cordigliera delle Ande è la più alta catena montuosa al di fuori del continente asiatico.</div><div><br>Con i suoi 7 200 km di lunghezza (dall'istmo di Panama, a nord, fino a Capo Horn, a sud) è considerata la catena montuosa più lunga del mondo. La sua larghezza media è di 240 km, toccando nel punto più esteso i 500 km (fra il 18º e il 20º parallelo sud), mentre l'altezza media è di circa 4 000 m. Le Ande attraversano sette stati dell'America meridionale: Argentina, Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela, alcuni dei quali sono noti come Paesi andini.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-26 10:23:34 UTC</pubDate>
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         <title>la Civiltà Inca</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'<strong>Impero inca</strong> è stato il più vasto impero precolombiano del continente americano. La sua esistenza va dal XIII secolo fino al XVI secolo e la sua capitale fu Cuzco in Perù. La civiltà Inca unificò la maggior parte dei territori occidentali dell'America del Sud. A ogni popolo conquistato venivano imposti l'idioma e la religione dell'impero. A loro volta, gli inca si arricchivano della cultura dei popoli annessi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-26 10:38:07 UTC</pubDate>
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         <title>Struttura sociale</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>sovrano</em>: aveva potere assoluto, viveva in un sontuoso palazzo, ed era fulcro di tutta la vita nella città. Si presentava come un semidio, circondato da servitrici.<br>il simbolo del potere era il lautu, copricapo intrecciato con piume di uccelli rari e decorazioni in oro, così come le se preziose vesti. durante l'impero Inca, durato poco più di un secolo, si succedettero solo 4 imperatori, prima dell'arrivo dei conquistadores.<br><em>nobiltà</em>: viveva nelle abitazioni in pietra all'interno della città;<br><em>popolo</em>: i più poveri invece erano alla periferia del centro abitato, spesso ai piedi del rialzo naturale;<br><em>servitù</em>: esisteva, e solitamente viveva delle case dei padroni;<br><br><strong><em>la condizione della donna: </em></strong><br>Nella cultura&nbsp; Inca troviamo delle importanti tradizioni legate alla sessualità femminile:<br><strong>“Chi onora la donna adora la Madre Terra”</strong></div><div>Nella cultura andina (INCA), nel corso dei millenni, si è creata una conoscenza e coscienza femminile.<br>L’importanza del femminile è stata riconosciuta dagli andini fin dai tempi antichi e, nelle leggende cosmogoniche andine tramandate oralmente, si narra che il primo essere umano che apparve sulla terra fosse donna.<br>Nell’antico governo Inca esisteva una <strong>istituzione educativa di alto livello</strong> che istruiva le donne, condotta dalle MAMAKUNA. Queste donne sagge erano una parte attiva, nobile e creativa della società Inca.</div><div>A quel tempo le donne già vivevano con autonomia economica, libertà sessuale, praticavano la medicina, l’agricoltura, modellavano il vasellame ed oggetti di uso religioso, lavoravano i campi, si sposavano e avevano dei figli.<br>Il principio maschile ha un ruolo complementare a quello femminile.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-26 10:40:43 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39; esercito Inca</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>Si trattava di una massa composita divisa per etnie e comandata ciascuna dai propri capi, ma coordinata dallo stato maggiore degli Inca e, in casi particolari, diretta dall'Inca supremo in persona. Ogni schiera conservava i propri colori ed emblemi di guerra. L'esercito osservava una stretta disciplina e, durante la marcia, ogni sopruso nei confronti delle popolazioni era punito con la morte.<br><br></div><div>La disciplina che vigeva nelle formazioni militari era applicata con estremo rigore nei riguardi degli appartenenti alla classe degli Inca, in generale, e dei responsabili di grado elevato in particolare. L'obbedienza più assoluta ai propri superiori era la regola generale e ogni abuso era represso severamente, spesso con la pena capitale. Non veniva tollerata la minima inefficienza e la codardia era particolarmente punita.</div><div><strong>Le armi:  </strong>La scelta delle armi da battaglia poteva spaziare tra alcuni strumenti di offesa (lance, archi, asce, fionde, tumi (coltelli), o di difesa (elmi, scudi...)</div><div>Le battaglie nelle antiche contrade peruviane si risolvevano con uno scontro frontale particolarmente cruento in cui ciascuno dei contendenti cercava di prendere il sopravvento sull'avversario.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-26 10:43:30 UTC</pubDate>
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         <title>Architettura e arte</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli Inca avevano perfezionato delle tecniche molto sofisticate per la lavorazione della pietra: riuscivano infatti a tagliare enormi mattoni usando semplicemente un martello di pietra e della sabbia umida per levigarli. I mattoni così realizzati aderivano con tanta precisione l'uno all'altro che non c'era bisogno della malta per legarli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-26 10:45:01 UTC</pubDate>
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         <title>Altro</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>urbe</em></strong>: gli Inca erano esperti costruttori di strade, si stima che in totale abbiano tracciato più di 16000 km, con tanto di gallerie e ponti sospesi. c'erano poi delle stazioni di sosta, i <em>tambo</em>. <br><strong><em>terrazzamenti (ANDENES)</em></strong> immense costruzioni per ricavare la terra da irrigare e coltivare, che identificano la tecnologia e l'organizzazione di questi popoli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-26 10:45:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-03-26 10:51:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <pubDate>2017-03-26 10:55:02 UTC</pubDate>
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         <title>fonti</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>Wikipedia<br><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inca">https://it.wikipedia.org/wiki/Inca</a><br><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ande">https://it.wikipedia.org/wiki/Ande</a><br><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conquista_dell'impero_Inca">https://it.wikipedia.org/wiki/Conquista_dell'impero_Inca</a><br><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Portale:Conquista_spagnola_delle_Americhe">https://it.wikipedia.org/wiki/Portale:Conquista_spagnola_delle_Americhe</a><br><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Category:Films_about_Native_Americans">https://en.wikipedia.org/wiki/Category:Films_about_Native_Americans</a><br><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conquistadores">https://it.wikipedia.org/wiki/Conquistadores</a><br><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_dei_nativi_americani">https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_dei_nativi_americani</a><br>Youtube<br><a href="https://youtu.be/_tA1Q7k5URI">https://youtu.be/_tA1Q7k5URI</a><br><em>(La civiltà Incas, sulle tracce dell' impero del Sole - Piero e Alberto Angela)<br>Altro:<br></em><a href="http://doc.studenti.it/altro/storia/donna-civilta-inca.html">http://doc.studenti.it/altro/storia/donna-civilta-inca.html</a> (la posizione della donna</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-26 11:13:05 UTC</pubDate>
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         <title>Città</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le popolazioni inca abitavano sugli altopiani oppure lungo la costa e costruivano le loro città assecondando la forma naturale del territorio e utilizzando i materiali presenti sul posto. Le città erano spesso circondate da ciclopiche mura. Gli edifici sugli altopiani solitamente avevano il tetto spiovente di paglia e le pareti in muratura, mentre quelli sulla costa avevano le pareti costruite in mattoni crudi di argilla, intonacate di fango e dipinte, con il tetto piatto.<br>Si trovavano poi spazi aperti adibiti ai grandi festeggiamenti cittadini, come la festa del Sole.<br>I grandi massi utilizzati nella costruzione dei templi, delle case, ma soprattutto delle mura, erano squadrati praticando del fori in fila e poi infilando dei pezzi di legno bagnati, che dilatandosi aprivano la pietra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-26 11:13:41 UTC</pubDate>
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         <title>Cuzco - la capitale Inca</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>La capitale dell'Impero, Cuzco, sorgeva nel cuore delle Ande, ed era suddivisa in settori delimitati da strette strade lastricate, disposte in modo da riprodurre i quattro quarti dell'Impero inca. Era molto ricca di templi, palazzi e piazze cerimoniali. La zona centrale era riservata ai sovrani e ai nobili: i loro palazzi spesso erano provvisti di vasche di pietra interrate, in cui i re e i potenti potevano fare il bagno e rilassarsi. L'acqua giungeva alle vasche attraverso dei canali di pietra. Intorno alle città spesso venivano costruiti dei magazzini in cui gli Inca conservavano ogni genere di merce. A questi edifici potevano accedere solamente i funzionari statali in periodi di crisi o di assedio. I magazzini erano sempre forniti di armi, tessuti, lana, patate, mais.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-26 12:33:33 UTC</pubDate>
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         <title>Conquistadores</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il termine spagnolo e portoghese <strong><em>Conquistadores</em></strong> è comunemente usato per riferirsi ai soldati, agli esploratori ed agli avventurieri che portarono gran parte delle Americhe sotto il controllo coloniale spagnolo tra il XV e il XVII secolo.</div><div>La maggior parte dei <em>conquistadores</em> erano poveri, nobili decaduti (<em>hidalgos</em>) o cadetti dediti alle armi le cui prospettive in Spagna dopo il 1492, anno dell'unificazione del paese a seguito della Reconquista, erano estremamente limitate.</div><div>I due più famosi conquistadores furono senza dubbio Hernán Cortés che conquistò l'impero azteco di Montezuma, e Francisco Pizarro che sottomise l'impero inca di Atahualpa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-26 13:19:52 UTC</pubDate>
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         <title>culto</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong style="background-color: highlight;">religione inca</strong> è costituita da una serie di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leggenda">leggende</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mito">miti</a> che alimentarono il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Panteismo">panteismo</a> dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Inca">Impero Inca</a>, centralizzato a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cuzco">Cuzco</a>.</div><div>Gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inca">Inca</a> credevano il mondo composto da tre livelli:</div><ul><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hanan_Pacha">Hanan Pacha</a>: il "<em style="background-color: highlight;">mondo di sopra"</em>, ed era il luogo dove risiedono le divinità;</li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kay_Pacha">Kay Pacha</a>: il "<em style="background-color: highlight;">mondo terreno"</em>, dove risiedono gli esseri viventi;</li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uku_Pacha">Uku Pacha</a> il "<em style="background-color: highlight;">mondo sotterraneo"</em>, dove risiedevano le anime dei morti e i bambini mai nati.</li></ul><div>Nella mitologia inca gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dio">dei</a> erano gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Astro_(astronomia)">astri</a> o altri grandi elementi della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Natura">natura</a>. L'unico dio nel vero senso della parola era: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Viracocha"><em style="background-color: highlight;">Wiraqucha</em></a>, la divinità creatrice del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sole">Sole</a>, della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luna">Luna</a> e delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stelle">stelle</a>, il dio che aveva plasmato i primi uomini nell'argilla. E <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pachacamac_(mitologia)"><em style="background-color: highlight;">Pachakamaq</em></a> creatore</div><div>Molto venerati dal popolo erano gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Huaca">huaca</a> (le <em style="background-color: highlight;">forze</em>) dei monti, dei laghi, dei fiumi e degli alberi, ai quali si consacravano mucchi di pietre e si offrivano bambini in sacrificio.</div><div><br>La più grande festa religiosa inca era il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inti_Raimi">Raymi</a> (la <em style="background-color: highlight;">danza del Sole</em>), in onore di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inti">Inti</a>, che ricorreva due volte l'anno e si protraeva per otto giorni consecutivi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-26 13:21:56 UTC</pubDate>
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         <title>La conquista spagnola e lo sterminio della civiltà Inca</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>La conquista dell'impero Inca è avvenuta nei primi decenni del Cinquecento per mano degli avventurieri spagnoli, detti <em>conquistadores</em>, che con un colpo di mano riuscirono a cancellare un impero vasto e consolidato. Lo scontro decisivo, avvenuto nella piazza principale di Cajamarca, nell'attuale Perù, decise in poche ore di lotta la fine della dinastia Inca.</div><div>Il primo <em>conquistador</em> che si accinse all'impresa fu Pascual de Andagoya.  nel 1522 si diresse verso la Colombia. e raggiunse un fiume, detto <em>Birù</em> dagli indigeni e questo nome, deformato in <em>Perù</em> sarebbe stato in seguito attribuito a tutto il territorio degli Inca.  Portò notizie di alcuni villaggi incontrati durante il suo viaggio, un grande e ricchissimo regno posto più a Sud dove l'oro era diffuso. Le voci su un regno dell'oro si sparsero ovviamente per tutta la colonia. Francisco Pizarro, Diego de Almagro ed Hernando de Luque organizzarono una spedizione ai fini di un grosso bottino nel novembre 1524. Pizarro ne fu il comandante.</div><div><strong>Primo viaggio</strong></div><div>Pizarro giunse all'imboccatura del fiume Birù che era il limite estremo raggiunto da Andagoya, e proseguì. Lui e i suoi uomini pero incontrarono solo paludi e desolazione, e spinti dalla fame tornarono in dietro.</div><div><strong>Secondo viaggio</strong></div><div>Almagro e Pizarro ripartirono nel 1526. Le vicende di questa spedizione non si discostarono molto da quelle della precedente.</div><div>Il governatore di Panamà successivamente armò due navi e le inviò alla ricerca del corpo di spedizione con l'ordine di imbarcare tutti i sopravvissuti. Il maturo capitano non intendeva rinunciare all'impresa e si rifiutò di tornare. Con lui rimasero tredici animosi, altrettanto ostinati. </div><div><strong>Tumbes</strong></div><div>Pizarro, abbagliato dalle speranze di successo e decise di verificare le notizie raccolte da alcuni indigeni incontrati sulla zattera. Costoro avevano assicurato di provenire da una ricca città di nome Tumbez, situata più a Sud.</div><div>Dopo venti giorni di navigazione la nave, si trovò di fronte ad una vera e propria città, dotata di templi e abitazioni in pietra, <strong>Tumbez</strong>. Un nugolo di canoe si staccò dalla riva e andò incontro al battello. Gli indigeni però non erano animati da intenzioni ostili, anzi recarono provviste di ogni genere, composte da carichi di frutta, selvaggina e pesce appena pescato. Si stabilirono presto dei rapporti amichevoli. </div><div> Lasciarono Tumbez. Dopo circa diciotto mesi di assenza Pizarro rientrò infine a Panamá. Portava con sé degli strani animali, delle stoffe finemente tessute e un ricco campionario di manufatti indigeni. Raccontò di aver visto dei templi lastricati d'oro e d'argento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-27 15:02:58 UTC</pubDate>
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         <title>Materiale artistico riguardante le civiltà native americane e la scoperta del Nuovo Mondo</title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>Cinema: <br>Apocalypto (2005), regia di Mel Gibson.<br><br>Letteratura: <br>-Montezuma, <em>Dalton Trumbo</em> (script)</div><div>-Brevissima relazione della distruzione delle Indie (<em>Bartolomé de Las Casas</em>)</div><div>               </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-27 15:04:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-03-29 13:17:41 UTC</pubDate>
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         <author>olivieriester00</author>
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         <pubDate>2017-03-29 13:39:14 UTC</pubDate>
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         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>I tre soci, senza più denaro, non riuscirono a convincere più nessuno a far loro credito. Non restava che una strada: l'appello diretto alla Corona.</div><div>L'imperatore restò favorevolmente colpito dai racconti del rude soldato e decise di accogliere le sue richieste. Non era estraneo alle sue decisioni il recente arrivo in Spagna di Hernán Cortés, il fortunato conquistatore del Messico che tornava carico d'oro.</div><div>Carlo V dette disposizioni perché venissero stesi degli accordi ufficiali per la conquista delle terre del Perù. </div><div>Le condizioni reali con cui venivano regolati i diritti della spedizione prevedevano che <strong>i conquistadores dovevano impegnarsi a propagare la fede cristiana e a rispettare gli indigeni</strong>. In cambio la Corona offriva cinquanta cavalli e le artiglierie necessarie e prometteva lauti stipendi per tutti i partecipanti.</div><div> Quelle della corona non erano clausole facili da rispettare e Pizarro si accorse di correre il serio rischio di non poter adempiere agli impegni.</div><div>Infine i tre soci rientrarono insieme a Panamá per organizzare i preparativi della spedizione.<br><br></div><div><strong>La spedizione della conquista</strong></div><div>Nel gennaio del 1531 la spedizione ufficiale prese finalmente il largo da Panamá alla volta delle terre del Sud. La componevano meno di duecento uomini. Alcuni uomini, poi, non avevano ancora esperienza delle Indie e l'accorto comandante decise di farli impratichire nelle giungle tropicali prima di iniziare le operazioni.</div><div>Vennero avvicinati da una schiera di canoe provenienti dall'isola di Puna. Si trattava di un popolo guerriero nemico di Tumbez e Pizarro decise di approfittare della loro offerta di amicizia ed accolse l'invito a trasferirsi sulla loro isola ritenuta più salubre delle lande che ora occupavano. Con circospezione venne effettuata la traversata e gli Spagnoli poterono infine godere di un periodo di riposo per guarire dalle fastidiose infezioni.</div><div>Sull'isola la vita sarebbe trascorsa tranquilla se non fosse stato per l'arrivo dei tumbezini che saputo della presenza degli stranieri si erano precipitati al loro incontro. La tensione crebbe subito e gli Spagnoli decisero di approfittarne. Con la scusa di garantire la propria sicurezza arrestarono i capi dell'isola, riuniti in un concilio e li consegnarono ai tumbezini.<br>Gli Spagnoli compresero che la loro permanenza a La Puna doveva finire. Si apprestarono a tornare a Tumbez.</div><div><strong>Presa di possesso di Tumbes</strong></div><div>La sua sorpresa fu enorme quando la prima balsa che toccò terra venne attaccata e i suoi occupanti trucidati. Con fatica gli spagnoli risposero e sbarcarono per prendere possesso della città o almeno di quello che ne restava perché l'antica Tumbez era scomparsa. Restavano soltanto delle macerie e tra esse nessun abitante. La città era stata assalita e distrutta dagli isolani di Puna che avevano trucidato gli abitanti. Gli Spagnoli ebbero allora cognizione della reale situazione del territorio in cui erano sbarcati.</div><div>Pizarro istituì <strong>una colonia</strong> per gettare le basi della colonizzazione, San Miguel, fondato il 29 settembre del 1531 nelle pianure del Piura. Impose il rispetto delle leggi spagnole.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-29 14:59:31 UTC</pubDate>
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         <author>olivieriester00</author>
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         <description><![CDATA[<div>raffigurazioni spagnole della civiltà</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-29 15:45:56 UTC</pubDate>
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         <author>olivieriester00</author>
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         <pubDate>2017-03-29 16:22:13 UTC</pubDate>
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