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      <title>Obiettivo n.3 dell’Agenda 2030 by Giovanni Camerino</title>
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      <description>Fatto con sogni ambiziosi</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-04-18 16:20:08 UTC</pubDate>
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         <title>Salute e Benessere</title>
         <author>giannicamerino2</author>
         <link>https://padlet.com/giannicamerino2/o3eusmnfyphsizvd/wish/1430174115</link>
         <description><![CDATA[<div>È il <strong>terzo goal</strong> dell’Agenda 2030, una sfida importante contro le malattie e le condizioni di estremo malessere che mira a garantire in tutto il mondo un medesimo standard di prevenzione, assistenza e cura, annullando l’ingiusto <strong>divario tra Paesi ricchi e poveri</strong>. Proteggere la salute materna e quella infantile, porre fine alle malattie trasmissibili e al disagio mentale, combattere le conseguenze di fumo e sostanze stupefacenti: l’obiettivo salute è ambizioso ma è imprescindibile per dare all’umanità un futuro stabile, sano e felice.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-18 16:28:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giannicamerino2</author>
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         <description><![CDATA[<div>La salute dell’uomo ha fatto enormi progressi negli ultimi secoli. A livello mondiale, <strong>l’aspettativa di vita </strong>alla nascita è andata progressivamente aumentando: nell’età preindustriale si aggirava attorno ai 30 anni; all’inizio del terzo millennio era pari a 66,5 anni; tra il 2000 e il 2016 è aumentata di 5,5 anni passando a <strong>72 anni</strong>.<br>Secondo le recenti statistiche dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel periodo 2000-2016 si è registrato anche un aumento del numero di anni vissuti in piena salute (l’aspettativa di vita sana): da 58,5 anni nel 2000 a <strong>63,3 anni</strong> nel 2016, con una prospettiva di vita maggiore per le donne rispetto agli uomini.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-18 17:06:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giannicamerino2</author>
         <link>https://padlet.com/giannicamerino2/o3eusmnfyphsizvd/wish/1430254748</link>
         <description><![CDATA[<div>Ma se in media la vita è aumentata notevolmente, rimangono forti le <strong>differenze a livello planetario</strong>: come è evidente dalla mappa qui sotto, i bambini che nascono in Europa o negli Stati Uniti possono sperare di vivere molto più a lungo di quelli che nascono in un Paese dell’Africa centrale o dell’Asia sud-occidentale (dove muore 1 bambino su 15 prima dei 5 anni).</div><div>&nbsp;Nei Paesi a basso reddito l’aspettativa di vita alla nascita è inferiore di 18,1 anni rispetto ai Paesi ricchi, le morti delle donne legate alla maternità sono ancora consistenti (1 ogni 41) e un terzo dei bambini soffre di malnutrizione con un conseguente basso tasso di crescita. Una situazione che fotografa un divario ancora troppo importante che divide ingiustamente l’umanità.</div><div>&nbsp;Altri settori in cui non si sono registrati progressi sensibili sono quelli delle malattie infettive, del fumo e dell’esposizione a fattori di rischio ambientale.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-18 17:17:30 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giannicamerino2</author>
         <link>https://padlet.com/giannicamerino2/o3eusmnfyphsizvd/wish/1430341717</link>
         <description><![CDATA[<div><br>L’<strong>Organizzazione mondiale della sanità </strong>(OMS o WHO) è l’agenzia dell’ONU che si occupa della salute della popolazione umana con l’obiettivo di portare tutta la popolazione mondiale al miglior livello di salute e benessere possibile.</div><div>Se i <strong>progressi</strong> degli ultimi decenni nel miglioramento della salute di milioni di persone rappresentano un dato confortante, va sottolineato però che alcuni ambiti restano ancora deficitari e destano grande preoccupazione. In particolare segna il passo la lotta ad alcune pericolose <strong>malattie infettive</strong>, come la malaria e la tubercolosi (20 milioni di bambini in tutto il mondo non sono stati sottoposti alla profilassi antimalarica e non hanno ricevuto le vaccinazioni salvavita), o ai danni provocati da <strong>droghe e tabacco</strong>.</div><div>Tra gli aspetti che rallentano il raggiungimento dell’obiettivo salute dell’Agenda 2030 riveste un ruolo importante la <strong>disuguaglianza economica</strong> che priva moltissime persone nel mondo della possibilità di accedere ai servizi sanitari essenziali. Il terzo goal è infatti strettamente collegato al primo e al secondo: povertà, mancanza di cibo e malnutrizione privano di buona salute e benessere. Gli sforzi, quindi, devono andare anche nella direzione di una <strong>diffusa copertura finanziaria</strong> per soddisfare i bisogni legati alla salute.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-18 18:06:46 UTC</pubDate>
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         <title>In Italia</title>
         <author>giannicamerino2</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’Italia ha raggiunto la maggior parte dei <strong>traguardi</strong> indicati dal terzo goal dell’Agenda 2030 e nel nostro Paese la qualità della vita, della salute e dei servizi ha raggiunto un buon livello: due terzi della popolazione godono di buona salute e l’aspettativa di vita alla nascita ha valori molto alti tra i Paesi dell’Unione europea.</div><div>Secondo le ricerche effettuate dall’ASviS, tra il 2010 e il 2016 la situazione<strong> è migliorata significativamente, </strong>anche se<strong> </strong>rimangono numerosi <strong>problemi da risolvere</strong>, dall’uso di alcool, tabacco e droghe, all’obesità, ai danni causati dall’inquinamento (le malattie respiratorie sono tra le principali causa di morte).<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-18 18:10:12 UTC</pubDate>
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         <title>Ricerca di malattie sulla rete</title>
         <author>giannicamerino2</author>
         <link>https://padlet.com/giannicamerino2/o3eusmnfyphsizvd/wish/1430358410</link>
         <description><![CDATA[<div>Inerente a problematiche legate alla salute, un fenomeno molto sviluppato è <strong>l’auto-diagnosi di malattie </strong>in base a documentazioni ricavate da siti online di cui può facilmente essere messa in discussione la veridicità.<br>I siti web maggiormente utilizzati sono le enciclopedie online, come ad esempio Wikipedia, i portali specializzati dedicati alla medicina e alla salute, accanto ai sempre più diffusi blog e forum, dove è possibile il confronto sia tra medici e pazienti sia tra gli stessi pazienti che si scambiano opinioni e consigli su come prevenire e curare una malattia. Anche i social network, in primis Facebook, sono utilizzati per chiedere consigli su patologie specifiche, con il vantaggio di poter contattare tutta la community online e di interagire in tempo reale per raccontare le proprie esperienze ed essere indirizzati dallo specialista che fa al caso proprio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-18 18:16:14 UTC</pubDate>
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         <title>In Italia</title>
         <author>giannicamerino2</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli Italiani si affidano al Web per saperne di più della propria salute ma quando si tratta di passare alle cure si rivolgono ai <strong>servizi offline</strong>. È questo quanto emerge da una ricerca condotta da <em>Bain</em> in collaborazione con Google, da cui emerge che, nonostante sia limitata a una generica ricerca di informazioni, la consultazione di Internet è abbastanza compulsiva. I nostri connazionale, con 4 miliardi di ricerche e un tasso di crescita annua del 14%, si collocano davanti a Francia, Germania e Spagna e cedono il passo solo a Stati Uniti e Gran Bretagna come numero di ricerche annue per utente (circa 95). Questo significa che gli internauti italiani immettono una chiave di ricerca legata a tematiche riguardanti l'healthcare una volta ogni tre giorni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-18 18:21:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giannicamerino2</author>
         <link>https://padlet.com/giannicamerino2/o3eusmnfyphsizvd/wish/1430398659</link>
         <description><![CDATA[<div>Tuttavia la maggior parte dei cittadini preferisce non prendere decisioni sulla propria salute basandosi solo su informazioni trovate su internet e ha comunque bisogno di un consulto da parte del medico. Questo accade soprattutto per gli <strong>over55</strong>, che dichiarano di non saper distinguere chiaramente le risorse di valore da quelle di scarsa qualità. Infatti, se da un lato è possibile trovare in rete ogni tipo di informazione, dall'altro sono poche le fonti autorevoli e certificate in grado di rassicurare gli internauti. Spesso si trovano informazioni non corrette, che rischiano di confondere chi è alla ricerca di una soluzione al proprio problema di salute, causando inutili allarmismi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-18 18:40:02 UTC</pubDate>
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         <title>Problematiche </title>
         <author>giannicamerino2</author>
         <link>https://padlet.com/giannicamerino2/o3eusmnfyphsizvd/wish/1430403635</link>
         <description><![CDATA[<div>Criminalizzare l’utente che cerca informazioni sulla propria salute online è sicuramente sbagliato, perché ci si dovrebbe interrogare sul motivo che spinge le persone a rivolgersi alla rete, anziché a specialisti o alle istituzioni deputate a tali servizi.<br>Il problema lo incontriamo quando troviamo risposte centrate che non si sanno interpretare, né recepire correttamente, e quando non si hanno gli strumenti per decodificarle, come per esempio una laurea in medicina. Nella migliore delle ipotesi che si possono considerare, il paziente che cerca notizie sulla sua salute digitando su internet, si imbatte in ricerche, testi o risposte precise e circostanziate, ma il più delle volte egli non è in grado di proseguire nel percorso della cura se non si rivolge al medico, soprattutto se si sospettano patologie importanti che richiedono una diagnosi precisa e tempestiva, ed il rischio di scivolare in canali di cure non tradizionali è altissimo e a volte può essere fatale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-18 18:43:05 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giannicamerino2</author>
         <link>https://padlet.com/giannicamerino2/o3eusmnfyphsizvd/wish/1430408914</link>
         <description><![CDATA[<div>Un’abitudine questa che sta diventando pericolosa, che rischia di compromettere la salute di molti, e non perché i risultati disponibili non siano attendibili, ma perché i motori di ricerca non fanno distinzioni tra informazioni potenzialmente utili, fesserie o peggio ancora bufale, e perché non sempre ad un sintomo specifico corrisponde una cura valida per tutti indistintamente, eppure in un campo delicato come la salute oggi tutto sembra valido.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-18 18:46:28 UTC</pubDate>
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