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      <title>I Malavoglia by Andrea Canonico</title>
      <link>https://padlet.com/andreacanonico/capitoloXVMalavoglia</link>
      <description>capitolo XV</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-01 07:45:34 UTC</pubDate>
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         <title>LA CONCLUSIONE DEL ROMANZO</title>
         <author>andreacanonico</author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/capitoloXVMalavoglia/wish/226923820</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>tentativo di ricomporre il "nido" familiare</strong><br>Il brano inizia con Alessi che riesce a riscattare la casa del Nespolo con durissimi sacrifici insieme a sua moglie, la Nunziata (personaggio positivo che si discosta dal "coro" del paese insieme ad altri come Alfio Mosca e la cugina Anna).<br>I due cercano di riportare la casa il più simile possibile ai vecchi tempi <em><mark>"il tutto come aveva detto padron 'Ntoni".</mark></em><br>es. le galline nel pollaio, il vitello nella stalla, il mangime e la legna sotto la tettoia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-01 08:08:34 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;io non son da maritare&quot;</title>
         <author>andreacanonico</author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/capitoloXVMalavoglia/wish/226929120</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;L'attenzione di sposta sulla sorella la Mena la quale aveva rinunciato a sposarsi a causa della perdita della dote e al disonore ricaduto sulla famiglia.&nbsp;<br>Aveva deciso di aspettare la maternità della Nunziata e di rinunciare al suo grande amore per Alfio Mosca (il quale la sua famiglia non gli consentì inizialmente di sposare poichè non abbastanza ricco) con il quale intraprende un breve dialogo in cui Mosca, sinceramente innamorato, le chiede di portela sposare. La Mena addolorata con le lacrime agli occhi rifiuta la sua proposta per proteggerlo dalle male lingue che circolavano sui Malavoglia.&nbsp;<br>Entrambi decidono che quella è la scelta migliore e tornano alle loro vite.&nbsp;<br>La Mena torna ad accudire i figli della Nunziata con un amore che solo una mamma che non può avere figli può dare e spazza la soffitta come se Ntoni e la Lia dovessero tornare a breve. (diceva Piedipapera donna pettegola ma sensibile ai problemi dei Malavoglia).<br><br>Frederick Richard Pickersgrill "Mother And Child With A Poppy"</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-01 08:28:20 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;il riso della gente che non ride più o che ride per l&#39;ultima volta&quot;</title>
         <author>andreacanonico</author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/capitoloXVMalavoglia/wish/226935301</link>
         <description><![CDATA[<div>Intanto il nonno se ne era andato per sempre. Le sue condizioni si erano aggravate ed era stato portato all'ospedale. ("<mark>aveva fatto quel viaggio lontano, più lontano di Trieste e d'Alessandria d'Egitto, dal quale non si torna più"</mark>).<br>Nessuno parlava più di lui per allontanare i ricordi di quando era tra loro o di quando l'avevano visto l'ultima volta sul letto d'ospedale malato ma con gli occhi felici di vedere la sua famiglia e impazienti di tornare a casa quando scoprì che la casa del Nespolo era tornata in loro possesso, ma morì prima che potessero tornare a prenderlo.-<br><br>La sua morte viene&nbsp;preannunciata nella novella Fantasticheria nella Vita dei campi, avrebbe voluto morire nella sua casa piuttosto che in quel freddo ospedale tutto bianco. "non avrebbe voltato la testa per vedervi".<br><br>Tristano Marchi "ritratto di vecchio"</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-01 08:52:31 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;scuro, scuro come se ci fosse sopra l&#39;ombra del nespolo&quot;</title>
         <author>andreacanonico</author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/capitoloXVMalavoglia/wish/226940900</link>
         <description><![CDATA[<div>Tutto ciò che è avvenuto è paragonato all'ombra scura proiettata dal nespolo.<br>La cugina Anna, ormai anziana non sorrideva più "colla famiglia che aveva alle spalle" e suo marito Rocco, ormai uscito di senno vagabondava per la città e bisognava riportarlo a casa. Paragone con i vagabondi "Lia" e "Ntoni giovane"</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-01 09:14:53 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;se volessi anche tu ci hai la tua casa. Di là c&#39;è apposta il letto per te&quot;</title>
         <author>andreacanonico</author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/capitoloXVMalavoglia/wish/226943084</link>
         <description><![CDATA[<div>‘Ntoni torna una notte al paesino di Aci Trezza; ha scontato la pena che la società gli ha imposto per aver svolto attività illecite, ma solo adesso si appresta a scontare veramente la sua colpa.&nbsp;<br>La condizione di estraneità del personaggio è subito evidenziata dall’abbaiare<br>del cane che non conosce, quasi non lo riconoscono neanche i suoi fratelli.<br><br>Subito la famiglia lo accoglie dandogli del cibo che mangia voracemente.<br>Presto capisce che non può più restare, tutto è cambiato lui compreso.<br>Sa di aver tradito i valori morali della famiglia e di non poter offendere con la sua presenza il nucleo ricostituito degli affetti e dell’onore.<br><br>Chiede dove si trovino la Lia e il nonno e un eloquente silenzio risponde alle sue domande. (il nonno, Bastianazzo, la Longa e Luca sono morti, la Lia è scappata)<br><br>Prima di andarsene compie un breve giro della casa e per la prima volta comprende il valore di ciò che quelle mura rappresentano: l’unità familiare,<br>l’affetto, l’onore, l’onestà.<br><br>Alessi gli chiede se vuole restare perchè c'è sempre posto per suo fratello, ma Ntoni rifiuta nonostante la forte nostalgia e ricordando tutti i bei momenti passati insieme alla famiglia che prima dava per scontati.<br>es. chiacchierate mentre si salavano le acciughe, la Nunziata che spiegava gli indovinelli...</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-01 09:22:53 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;Addio qui non posso starci. Addio, perdonatemi tutti</title>
         <author>andreacanonico</author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/capitoloXVMalavoglia/wish/226950355</link>
         <description><![CDATA[<div>Ntoni decide di andarse ugualmente. <br>"poi quando fu lontano in mezzo alla piazza scura e deserta, che tutti gli usci erano chiusi, si fermò ad ascoltare se chiudessero la porta della casa del nespolo, mentre il cane gli abbaiava dietro e gli diceva con il suo abbaiare che era solo in mezzo al paese." ---&gt; non realmente sicuro di andarsene via, i ricordi lo trattengono.<br>Si paragona al mare " non ha paese nemmeno lui" ma ad Aci Trezza ha un suono particolare "e par la voce di un amico". (unicità e valore di quella terra)<br>Ntoni si ferma ancora una volta a guardare il paese fino all'alba come se facesse fatica a staccasene.<br>Riguarda per l'ultima volta il tempo che scorre circolare nel paesino.<br>Le prime voci, i primi passi i primi sbatter d'imposte.... alza lo sguardo per osservare la costellazione di Orione (i tre re) e le Pleiadi (la Puddara o costellazione del Toro).<br>Ripensa a tutto quello che stato mentre ascolta le solite voci familiari come quella di Rocco Spatu e tra poco anche quella di zio Santoro. Le barche avevano cominciato la loro giornata. E allora Ntoni se ne va per sempre prima di essere visto.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-01 09:48:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>andreacanonico</author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/capitoloXVMalavoglia/wish/226957518</link>
         <description><![CDATA[
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         <pubDate>2018-02-01 10:11:48 UTC</pubDate>
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         <title>VALENZA SIMBOLICA DEGLI SPAZI</title>
         <author>andreacanonico</author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/capitoloXVMalavoglia/wish/226960455</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli spazi entro cui si svolgono le azioni sono principalmente due:&nbsp;</div><ul><li>la casa del nespolo --&gt;&nbsp; i suoi interni e i suoi oggetti, rappresenta il <mark>passato</mark>, al quale ‘Ntoni guarda con forte malinconia.</li><li>strade del paese di Aci Trezza --&gt; con "la piazza scura e deserta e tutti gli usci chiusi", ribadisce la sua condizione di esclusione e isolamento. L'unica cosa che gli rimane amica è il mare con cui fa un paragone&nbsp;</li></ul><div><br><strong>Ripetizioni di vari epiteti<br></strong>paese nero<br>strade buie&nbsp;<br>vie scure</div><div><br><strong>tecnica regressione</strong> --&gt;&nbsp; adeguamento del linguaggio, che si avvicina al parlato popolare. <br>Rispondono a tale esigenza l’uso frequente degli <mark>anacoluti.</mark> (non è rispettata la coesione tra le varie parti della frase)<br>il ricorso al cosiddetto <strong><mark>che</mark></strong><mark> asintattico</mark>, cioè senza una valenza grammaticale.<br>la <mark>coordinazione per polisindeto</mark> (e la Nunziata che spiegava gli indovinelli? e la<br>mamma, e la Lia, tutti lì…),<br>l'uso di <mark>detti, proverbi o modi di dire siciliani.<br></mark>l’impiego del<mark> passato remoto </mark>anziché del passato prossimo, caratteristico<br>del dialetto (venni per vedervi)</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-01 10:22:17 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Paragone con &quot;Addio Monti dei Promessi sposi&quot;</title>
         <author>andreacanonico</author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/capitoloXVMalavoglia/wish/226962091</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Somiglianze</em></strong></div><ul><li>Entrambi gli "addii" prevedono una forte difficoltà nel distacco dalla terra natia.</li><li>Avvengono di notte-</li><li>Si rivolgono a ciò che è famigliare (mare/fiume, voci amiche)</li><li>Paragone tra chi va via di scelta propria e chi è costretto (Ntoni è entrambi)</li><li>Nostalgia, malinconia (ricordi)</li><li>Avviarsi verso fututro ignoto</li></ul><div><br><strong><em>Differenze<br></em></strong>L'addio di Lucia è presentato in uno "squarcio lirico" (interruzione narrazione) ed è espresso evidentemente dall'autore il quale non si nasconde minimamente.&nbsp;<br>Elevata nelle figure retoriche, sintassi e lessico.<br>Lucia sente un forte bisogno di tornare nonostante sa che non è più possibile.<br>Presenza della tematica religiosa&nbsp;<br>Il concetto di Provvidenza fa capolino nella chiusa del passo, in cui si ricorda che Dio predispone le sofferenze degli uomini solo in vista di un bene e di una gioia "più certa e più grande".<br>Ciò non è presente in Verga poichè ha una concezione della vita materialistica e atea. (darwinismo sociale)<br><br></div><div><strong>Ma perchè devono?<br></strong>Ormai la storia ha fatto il suo corso lasciando una ferita troppo profonda per essere rimarginata. Nulla tornerà com'era prima. Ormai ci si sente estranei nella propria casa e non rimane altra soluzione se non andarsene.<br><br><strong>Anche addio all'Adda (il contrario)<br></strong>Diverso sotto molti aspetti poichè Renzo è felice di lasciare quella terra che ha superato con tanta fatica per mettersi in salvo dal cugino Bartolo a Bergamo.&nbsp;<br>In comune con l'addio di Lucia c'è la fede in Dio a cui anche Renzo fa affidamento.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-01 10:27:41 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>la &quot;fiumana del progresso&quot; è inarrestabile</title>
         <author>andreacanonico</author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/capitoloXVMalavoglia/wish/226978317</link>
         <description><![CDATA[<div>Distacco definitivo per il passato, il personaggio parte per i mondo moderno, verso la storia: "la fiumana del progresso è inarrestabile"<br><br>Distacco definitivo di Verga da quell'atteggiamento romantico che lo aveva indotto a cercare nella realtà rurale un "fresco e sereno raccoglimento" e un'alternativa al "progresso".<br><br>Continuando su questa linea, nel romanzo successivo del ciclo, il Gesualdo, Verga vedrà in lui una prosecuzione del personaggio di Ntoni nel suo viaggio attraverso la realtà moderna, un cui la logica della "roba" domina senza contrasti e i valori sono ribaltati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-01 11:27:36 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Varie interpretazioni </title>
         <author>andreacanonico</author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/capitoloXVMalavoglia/wish/227582092</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Luigi Russo</strong> (critico letterario)<strong> <br></strong>interpretava queste ultime pagine come la celebrazione della <mark>sacralità della casa e della famiglia</mark>, una "cerimonia religiosa", in cui il "tempio" che era stato violato viene "riconsacrato" (anche se non si tratta di un approdo idillico ad un porto di quiete e di benessere)<br><br><strong>Giorgio</strong> <strong>Barberi Squarotti</strong> (critico letterario e poeta italiano)<br>osserva che la conclusione del romanzo <mark>non è un ritorno al punto di partenza</mark>: la famiglia è dispersa, un mondo è scomparso definitivamente. La casa del nespolo è ormai la casa dei "tempi nuovi". Distacco definitivo dal passato e consapevolezza di non poter più tornare indietro. <br>Nota principale in queste pagine finali è il <mark>rimpianto</mark> , la nostalgia di un passato irrecuperabile, non il restauro di un equilibrio.<br><br><strong>Romano</strong> <strong>Luperini</strong> (critico letterario e scrittore)<br>osserva che il romanzo non si conclude propriamente con la ricostruzione del "nido" familiare, ma con <mark>la partenza definitiva di 'Ntoni.</mark><br>Conclusione --&gt; <mark>distacco definitivo</mark>, un addio amaro a quel mondo arcaico e a quello spazio chiuso e mitico, a quel tempo circolare e immobile.&nbsp;<br>Quel mondo è scomparso ed è impossibile recuperarlo.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-02 17:08:20 UTC</pubDate>
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