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      <title>Io non ho paura  by Elena Caselli</title>
      <link>https://padlet.com/elenacaselli/nxifo42k83uv5kxb</link>
      <description>Tra le pagine del romanzo </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-12-14 14:14:09 UTC</pubDate>
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         <title>Il titolo del romanzo </title>
         <author>elenacaselli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Qual è secondo voi il significato del titolo?<br>Riporta l'estratto nel quale si trova<br><br><strong>TITOLO: IO NON HO PAURA</strong></div><div>Ritroviamo questa frase verso la fine del romanzo, quando Michele grida a Filippo di fuggire e di non avere paura. Durante tutta la storia questo pensiero spinge Michele a non arrendersi davanti agli ostacoli e a continuare a lottare. Il titolo esprime un significato<strong> </strong>intenso in quanto sottolinea il carattere di Michele, che lo porterà a salvare Filippo e a rischiare la vita per lui.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-14 15:51:56 UTC</pubDate>
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         <title>Michele Amitrano </title>
         <author>elenacaselli</author>
         <link>https://padlet.com/elenacaselli/nxifo42k83uv5kxb/wish/1016444369</link>
         <description><![CDATA[<div>Quali caratteristiche ha Michele. <br>Concentrati sulle emozioni principali che prova, riportando qualche passaggio significativo. <br><br>La paura ed il coraggio sono le tematiche che caratterizzano il protagonista del romanzo, Michele Amitrano; saranno queste due emozioni a muoverlo durante tutto il racconto.<br><br></div><div>Il protagonista è un ragazzo di nove anni che vive ad Acqua Traverse, una frazione di Lucignano. Proviene da una famiglia di umili origini; la madre è una casalinga, mentre il padre lavora come camionista principalmente nel nord Italia. È un bambino generoso, altruista e introverso. È anche molto sveglio e intelligente, ma, come ogni persona, incontra ostacoli e difficoltà nel suo cammino.<br><br></div><div>Nel romanzo, l’aspetto della paura viene presentato in diverse situazioni. Per esempio, quando il protagonista è costretto a raggiungere e attraversare il piano superiore di un edificio abbandonato. Oppure quando i suoi genitori si infuriano con lui e lo picchiano. O ancora quando è obbligato a dormire nella stessa stanza di Sergio, un presunto amico del padre. In quell’occasione, prova più volte a convincere i suoi genitori a spostarlo in un’altra camera, ma non riesce nel suo intento ed è costretto ad affrontare una lunga notte affianco all’uomo.  Ma il caso più eclatante in cui prova paura si verifica quando il ragazzino trova un bambino tenuto prigioniero nel fondo di un buco, nei pressi di una casa abbandonata. Inizialmente è spaventato e scappa, ma successivamente, spinto dalla curiosità, tornerà a far visita al ragazzo. Comincerà a recarsi quotidianamente alla fossa e stringerà una profonda amicizia con il prigioniero, che scoprirà chiamarsi Filippo. Comprenderà che è stato rapito da alcuni compaesani e, nonostante sia consapevole dei pericoli a cui andrà incontro, non smetterà di incontrarlo, dimostrando così grande coraggio. <br><br></div><div>La scena dove si può osserva maggiormente questa virtù è quella finale: Michele pone in secondo piano tutti i suoi timori ed è disposto a mettere in pericolo sé stesso pur di salvare il suo amico. Ma questo non è l’unico episodio in cui dà prova di coraggio: durante tutta la vicenda, infatti, non lascia che il panico e il terrore prendano il sopravvento. Anche se mentre dialoga con Filippo spesso perde la percezione della realtà e si lascia condizionare dalle sue preoccupazioni, quando poi riflette, la sera, riesce a superarle. Ciò dimostra come anche la ragione e il sangue freddo siano necessari per sconfiggere i propri timori. Avere coraggio, infatti, non significa non provare paura, ma riuscire a vincerla affinché si realizzi uno scopo di maggiore rilevanza.<br><br></div><div>Ognuno di noi, infatti, avverte delle paure. Il romanzo, però, ci insegna che non bisogna nasconderle o ignorarle, ma occorre affrontarle; solo così possono essere sconfitte. Fingere che un problema non esista non è la soluzione per risolverlo; non basta “chiudere gli occhi” di fronte alla vita, ma c’è la necessità di agire. Soltanto con l’impegno e la fatica si possono raggiungere grandi obiettivi.<br><br></div><div>Ma questo non è l’unico insegnamento del libro; esso, infatti, vuole mostrarci anche l’importanza del perseguire i propri valori, nonostante tutto e tutti. Michele, salvando l’amico, decide di combattere per la verità e la giustizia, anche se ciò significa andare contro i suoi familiari. <br><br></div><div>Inoltre, il romanzo ci ricorda che spesso le nostre paure sono soltanto frutto della nostra immaginazione; lo stesso Michael Jordan disse: <em>“Mai dire mai, perché i limiti, come le paure, sono spesso soltanto illusioni”</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-14 15:52:04 UTC</pubDate>
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         <title>I luoghi del romanzo </title>
         <author>elenacaselli</author>
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         <description><![CDATA[<div><br> I luoghi principali sono Acqua Traverse, una piccola frazione di Lucignano in Toscana, un posto molto caldo e arido; qui Michele andava in bici con i suoi amici durante il giorno, mentre gli adulti erano chiusi in casa.</div><div>In questo comune vi era anche la fattoria di Melichetti, un contadino che veniva criticato da varie voci di paese.</div><div>La casa di Michele era diventata luogo di dibattito ricorrente tra i genitori di Michele, un anziano di nome Sergio, gli altri adulti;<br>solo in seguito Michele comprese il motivo dei litigi, ovvero Filippo.<br><br></div><div>Immagini:<br>https://www.google.it/url?sa=i&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.studentessamatta.com%2Fnon-ho-paura-not-scared-niccolo-ammaniti%2F&amp;psig=AOvVaw3HXhk6iSGic-lp_ESIvm6T&amp;ust=1608107854991000&amp;source=images&amp;cd=vfe&amp;ved=0CAIQjRxqFwoTCKD1gPzNz-0CFQAAAAAdAAAAABAE<br><br><br>-Riporta di ognuno una breve descrizione che viene data nel romanzo, registrando con la tua voce queste descrizioni. <br><br><br>I luoghi, come in tutti i racconti, influenzano molto l'avventura; in questo caso invogliano i ragazzi ad esplorare tutto il paesaggio circostante. Proprio per questo motivo Michele verrà a sapere del buco dove Filippo, il ragazzo rapito, era stato interrato. Questo luogo diventerà molto importante per Michele, nonostante egli venga scoperto e non possa più raggiungere  Filippo, per evitare la sua uccisione.<br>Inoltre molto spesso i luoghi del nord vengono descritti come più tranquilli e ricchi, a causa delle condizioni climatiche ed economiche di Acqua Traverse.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-14 15:52:17 UTC</pubDate>
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         <title>La criminalità</title>
         <author>elenacaselli</author>
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         <description><![CDATA[<div>-Quali sono i personaggi che rappresentano la criminalità?<br>-Come viene rappresentata? <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-14 15:52:26 UTC</pubDate>
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         <title>Crescere</title>
         <author>elenacaselli</author>
         <link>https://padlet.com/elenacaselli/nxifo42k83uv5kxb/wish/1016448187</link>
         <description><![CDATA[<div>Prova a riflettere sulla crescita di Michele. Che cosa ha imparato in quella estate?<br>Possiamo dire che sia cresciuto? Perché? <br><br><br><mark>Cosa vuol dire crescere?</mark><br>Tutti siamo stati bambini, tutti abbiamo passato interi giorni solo a giocare, tutti siamo stati ingenui, abbiamo vissuto tutti con la stessa semplicità, eppure tutti ad un certo punto siamo stati sottoposti a un cambiamento, a una crescita. Lo stesso è stato per Michele.<br>Michele, nove anni, passava le sue giornate a giocare nei campi di grano con i suoi amici e la sua sorellina Maria. L’unica cosa che gli interessava erano il gioco, gli amici e la famiglia. Era ancora ingenuo: le gare in bicicletta, e i pomeriggi nei campi erano tutto. Anche lui, come tutti, è stato sottoposto a una crescita, è stato costretto ad affacciarsi al mondo dei grandi. Il suo affaccio al mondo dei grandi è stata una fossa misteriosa, Grazie alla quale il bambino è stato costretto a mettersi davanti ai pensieri, al modo di agire, degli adulti. Ha scoperto che oltre agli amici, alla felicità, alla spensieratezza, c’è anche il male, scelte difficili, dolori e persone malvagie. È stato sottoposto a scelte difficili, ed è stato messo alla prova diverse volte. È stato costretto a guardare in faccia la realtà, sotto un altro punto di vista, a vedere oltre al bene il male e ha iniziato a responsabilizzarsi: stava crescendo </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-14 15:52:46 UTC</pubDate>
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         <title>Il coraggio e la paura</title>
         <author>elenacaselli</author>
         <link>https://padlet.com/elenacaselli/nxifo42k83uv5kxb/wish/1016450453</link>
         <description><![CDATA[<div>È una delle tematiche chiave del romanzo. <br>Come possano coesistere?<br>Come fa Michele a sconfiggere la paura? <br>Cosa ti ha insegnato in merito questo romanzo? La paura ed il coraggio sono le tematiche che caratterizzano il protagonista del romanzo, Michele Amitrano; saranno queste due emozioni a muoverlo durante tutto il racconto.<br><br></div><div>Il protagonista è un ragazzo di nove anni che vive ad Acqua Traverse, una frazione di Lucignano. Proviene da una famiglia di umili origini; la madre è una casalinga, mentre il padre lavora come camionista principalmente nel nord Italia. È un bambino generoso, altruista e introverso. È anche molto sveglio e intelligente, ma, come ogni persona, incontra ostacoli e difficoltà nel suo cammino.<br><br></div><div>Nel romanzo, l’aspetto della paura viene presentato in diverse situazioni. Per esempio, quando il protagonista è costretto a raggiungere e attraversare il piano superiore di un edificio abbandonato. Oppure quando i suoi genitori si infuriano con lui e lo picchiano. O ancora quando è obbligato a dormire nella stessa stanza di Sergio, un presunto amico del padre. In quell’occasione, prova più volte a convincere i suoi genitori a spostarlo in un’altra camera, ma non riesce nel suo intento ed è costretto ad affrontare una lunga notte affianco all’uomo.  Ma il caso più eclatante in cui prova paura si verifica quando il ragazzino trova un bambino tenuto prigioniero nel fondo di un buco, nei pressi di una casa abbandonata. Inizialmente è spaventato e scappa, ma successivamente, spinto dalla curiosità, tornerà a far visita al ragazzo. Comincerà a recarsi quotidianamente alla fossa e stringerà una profonda amicizia con il prigioniero, che scoprirà chiamarsi Filippo. Comprenderà che è stato rapito da alcuni compaesani e, nonostante sia consapevole dei pericoli a cui andrà incontro, non smetterà di incontrarlo, dimostrando così grande coraggio. <br><br></div><div>La scena dove si può osserva maggiormente questa virtù è quella finale: Michele pone in secondo piano tutti i suoi timori ed è disposto a mettere in pericolo sé stesso pur di salvare il suo amico. Ma questo non è l’unico episodio in cui dà prova di coraggio: durante tutta la vicenda, infatti, non lascia che il panico e il terrore prendano il sopravvento. Anche se mentre dialoga con Filippo spesso perde la percezione della realtà e si lascia condizionare dalle sue preoccupazioni, quando poi riflette, la sera, riesce a superarle. Ciò dimostra come anche la ragione e il sangue freddo siano necessari per sconfiggere i propri timori. Avere coraggio, infatti, non significa non provare paura, ma riuscire a vincerla affinché si realizzi uno scopo di maggiore rilevanza.<br><br></div><div>Ognuno di noi, infatti, avverte delle paure. Il romanzo, però, ci insegna che non bisogna nasconderle o ignorarle, ma occorre affrontarle; solo così possono essere sconfitte. Fingere che un problema non esista non è la soluzione per risolverlo; non basta “chiudere gli occhi” di fronte alla vita, ma c’è la necessità di agire. Soltanto con l’impegno e la fatica si possono raggiungere grandi obiettivi.<br><br></div><div>Ma questo non è l’unico insegnamento del libro; esso, infatti, vuole mostrarci anche l’importanza del perseguire i propri valori, nonostante tutto e tutti. Michele, salvando l’amico, decide di combattere per la verità e la giustizia, anche se ciò significa andare contro i suoi familiari. <br><br></div><div>Inoltre, il romanzo ci ricorda che spesso le nostre paure sono soltanto frutto della nostra immaginazione; lo stesso Michael Jordan disse: <em>“Mai dire mai, perché i limiti, come le paure, sono spesso soltanto illusioni”</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-14 15:53:12 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;amicizia </title>
         <author>elenacaselli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Come viene descritta l'amicizia nel romanzo?<br>Il rapporto tra Michele e Salvatore<br>Il rapporto tra Michele e Filippo</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-14 22:17:31 UTC</pubDate>
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         <title>Bambini-Adulti</title>
         <author>elenacaselli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Come vengono rappresentati questi due "universi"? <br>Riporta qui qualche passaggio significativo. Fai una tua riflessione in merito.<br> <br>Nel libro “Io non ho paura”, Michele ha un rapporto distaccato con i genitori in quanto il padre non è molto presente e la madre, pur essendo sempre a casa, non comunica molto con lui. Per questo motivo Michele e sua sorella sono quasi sempre in giro con i loro amici. Di conseguenza sembra quasi che Michele non conosca bene i propri genitori e viceversa.<br> </div><div>Il rapporto con i genitori è però anche affettuoso: Michele ama il padre e la madre e ha fiducia in loro ma, quando Michele scopre che i genitori fanno parte della banda di sequestratori di Filippo il loro rapporto va in crisi. Michele capisce che i genitori non sono come li aveva immaginati e onesti come li credeva. Anche il rapporto tra Michele e il padre cambia quando comincia a vedere in lui una sorta di uomo nero che rapisce i bambini di notte.</div><div> <br>Michele, quindi, trova davanti a sé una scelta: tradire i propri genitori, in particolare il padre a cui aveva giurato di non incontrare più Filippo, o aiutare un bambino in pericolo. </div><div>Michele, allora, decide che è più importante salvare la vita di un bambino, rispettare i propri valori morali e la promessa che aveva fatto a Filippo. Probabilmente Michele non ha voluto prestare ascolto ai suoi genitori criminali ma ha preferito salvare dalla morte il suo migliore amico. </div><div>Seguendo i suoi principi e affrontando gli adulti, Michele, dimostra di avere un grande coraggio. “I grandi”, invece, attaccati al denaro e al mondo materiale, non hanno il coraggio di opporsi al vecchio Sergio e hanno paura di manifestare la propria opinione e di ammettere gli errori compiuti, come ha fatto il padre con Michele. ““-Papà, mi dici una cosa? Ha gettato la sigaretta dalla finestra. –Che c’è?</div><div>-Perché lo avete messo nel buco? Non l’ho capito proprio bene. </div><div>Ha afferrato la maniglia, ho creduto che non mi volesse rispondere, poi ha detto: -Non te ne volevi andare da Acque Traverse?</div><div>- Sì-</div><div>- Presto ce ne andremo in città. </div><div>- Dove andremo? </div><div>- Al nord. Sei contento? Ho fatto di sì con la testa”<br>Immagine: https://www.google.it/search?q=immagini+io+non+ho+paura&amp;safe=active&amp;sxsrf=ALeKk03MiNMWiyteyJZjWC3S_pP5CYBg3w:1608223144474&amp;source=lnms&amp;tbm=isch&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwj4rPuJutXtAhXDzKQKHUsZC7MQ_AUoAXoECA8QAw&amp;biw=1366&amp;bih=657#imgrc=UUDQ9xhFhrweTM&amp;imgdii=USaE8l8iPCG31M</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-15 07:41:40 UTC</pubDate>
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         <title>I genitori di Michele</title>
         <author>elenacaselli</author>
         <link>https://padlet.com/elenacaselli/nxifo42k83uv5kxb/wish/1019094965</link>
         <description><![CDATA[<div>Quali caratteristiche hanno? <br><br><strong>I GENITORI DI MICHELE</strong></div><div>I genitori di Michele sono Pino Amitrano e Teresa Amitrano. </div><div>La madre di Michele ha 33 anni, capelli neri, occhi grandi e scuri, bocca larga, denti forti e bianchi, mento a punta, petto grande e vita stretta. È una donna fragile, sentimentale e coraggiosa.</div><div>Il padre di Michele è un uomo bassetto, con i baffi, e che si fa rispettare, è intelligente, anche lui coraggioso, ma un po’ sfortunato.</div><div>Pino fa parte del gruppo di criminali che hanno rapito Filippo, azione compiuta per poter riscattare la profumata ricompensa. La madre non partecipa attivamente, ma supporta il marito e i suoi compari, tenendo nella propria casa le riunioni inerenti al rapimento. </div><div>Quando Michele, viene a conoscenza delle attività criminali del padre, perde la fiducia in lui. </div><div> </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-15 07:42:55 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/elenacaselli/nxifo42k83uv5kxb/wish/1028027182</link>
         <description><![CDATA[Il titolo del romanzo
Il titolo del romanzo 
Qual è secondo voi il significato del titolo?
Riporta l'estratto nel quale si trova
I genitori di Michele
I genitori di Michele
Quali caratteristiche hanno? 

Il coraggio e la paura
Il coraggio e la paura
È una delle tematiche chiave del romanzo. 
Come possano coesistere?
Come fa Michele a sconfiggere la paura? 
Cosa ti ha insegnato in merito questo romanzo? 
La criminalità
La criminalità
-Quali sono i personaggi che rappresentano la criminalità?
-Come viene rappresentata? 

L'amicizia
L'amicizia 
Come viene descritta l'amicizia nel romanzo?
Il rapporto tra Michele e Salvatore
Il rapporto tra Michele e Filippo
Crescere
Crescere
Prova a riflettere sulla crescita di Michele. Che cosa ha imparato in quella estate?
Possiamo dire che sia cresciuto? Perché? 


Cosa vuol dire crescere?
Tutti siamo stati bambini, tutti abbiamo passato interi giorni solo a giocare, tutti siamo stati ingenui, abbiamo vissuto tutti con la stessa semplicità, eppure tutti ad un certo punto siamo stati sottoposti a un cambiamento, a una crescita. Lo stesso è stato per Michele.
Michele, nove anni, passava le sue giornate a giocare nei campi di grano con i suoi amici e la sua sorellina Maria. L’unica cosa che gli interessava erano il gioco, gli amici e la famiglia. Era ancora ingenuo: le gare in bicicletta, e i pomeriggi nei campi erano tutto. Anche lui, come tutti, è stato sottoposto a una crescita, è stato costretto ad affacciarsi al mondo dei grandi. Il suo affaccio al mondo dei grandi è stata una fossa misteriosa, Grazie alla quale il bambino è stato costretto a mettersi davanti ai pensieri, al modo di agire, degli adulti. Ha scoperto che oltre agli amici, alla felicità, alla spensieratezza, c’è anche il male, scelte difficili, dolori e persone malvagie. È stato sottoposto a scelte difficili, ed è stato messo alla prova diverse volte. È stato costretto a guardare in faccia la realtà, sotto un altro punto di vista, a vedere oltre al bene il male e ha iniziato a responsabilizzarsi: stava crescendo 
Bambini-Adulti
Bambini-Adulti
Come vengono rappr]]></description>
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         <pubDate>2020-12-17 15:13:38 UTC</pubDate>
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