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      <title>Empatia come strategia di inclusione scolastica by Irene Pomante</title>
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      <description>Pomante Irene_TFA Sov Secondaria Secondo Grado (Prodotto Multimediale)</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-06 14:23:24 UTC</pubDate>
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         <title>                                          COS&#39; E&#39; L&#39; EMPATIA</title>
         <author>irene_pomante584791</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il termine empatia deriva dal greco, en-pathos "sentire dentro", e consiste nel riconoscere le emozioni degli altri come se fossero proprie, calandosi nella realtà altrui per comprenderne punti di vista, pensieri, sentimenti, emozioni.<br>Si tratta di un'abilità sociale di fondamentale importanza e rappresenta uno degli strumenti di base di una comunicazione interpersonale efficace e gratificante.<br>Nelle relazioni interpersonali l'empatia è una delle principali porte d'accesso agli stati d'animo e in generale al mondo dell'altro. Grazie ad essa si può, non solo afferrare il senso di ciò che asserisce l'interlocutore, ma cogliere anche il significato più recondito psico-emotivo. Questo ci consente di espandere la valenza del messaggio, cogliendo elementi che spesso vanno al di là del contenuto semantico della frase, esplicitandone la metacomunicazione, cioè quella parte veramente significativa del messaggio, espressa dal linguaggio del corpo, che è possibile decodificare proprio grazie all'ascolto empatico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-06 14:59:00 UTC</pubDate>
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         <title>IL RUOLO DEL DOCENTE PER &quot;ALLENARE ALL&#39; EMPATIA&quot;</title>
         <author>irene_pomante584791</author>
         <link>https://padlet.com/irene_pomante584791/nvt066zadad1n0aw/wish/2132821521</link>
         <description><![CDATA[<div>Il docente riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo di un "ambiente empatico" e la sua condotta può favorire o meno questa competenza nel gruppo classe. La motivazione e la predisposizione degli alunni ad empatizzare fra loro può essere facilitata dall'insegnante attraverso due modalità complementari:&nbsp;<br>1) ATTRAVERSO LE ATTIVITA' DI GRUPPO: (Cooperative learning, Peer tutoring, Learning by doing) finalizzate in prima analisi al riconoscimento delle proprie emozioni e successivamente all'allenamento di abilità empatiche. Con queste modalità di apprendimento in relazione, gli studenti imparano avvicinandosi al Sè degli altri e riescono a modificare le proprie percezioni negative, superando eventuali diffidenze.<br>2) ATTRAVERSO LA PROPRIA MODALITA' DI RELAZIONARSI CON GLI ALUNNI: un insegnante che non giudica, disposto a comprendere le fragilità emotive degli studenti, può rappresentare un modello a cui fare riferimento.<br>Per una efficace comunicazione empatica è necessario che il docente si esprima in modo chiaro, con frasi brevi ma significative ed è opportuno che possa sempre realizzarsi un feedback. Nella relazione educativa l'impiego dell'empatia è fondamentale, bisogna prestare attenzione a ciò che l'alunno vuole comunicare, immedesimarsi ed utilizzare tutti i canali comunicativi.<br>Sviluppare la competenza empatica negli studenti diventa particolarmente importante quando in classe sono presenti studenti con disabilità, con DSA ed in genere BES, in quanto spesso questi allievi rischiano di essere percepiti come diversi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-06 15:05:08 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;IMPORTANZA DI SVILUPPARE EMPATIA NEGLI STUDENTI ADOLESCENTI</title>
         <author>irene_pomante584791</author>
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         <description><![CDATA[<div>Come affermava Erickson il compito dell'adolescente è quello di evolvere, negli stadi di sviluppo, nella direzione dell'autonomia e dell'iniziativa. L'adolescente è in continuo movimento tra il bisogno di indipendenza dai genitori e l'insicurezza rispetto a sè ed al mondo che lo circonda ed è anche caratterizzato dal bisogno di creare connessioni profonde con il gruppo dei pari.&nbsp;<br>Sotto l'aspetto neurale si assiste ad una precipitosa potatura e contemporanea crescita di cellule cerebrali che determinano la crescita del cervello. Con l'espansione del cervello, l'amigdala è stimolata a produrre alti livelli di ormoni che sviluppano l'emotività del soggetto.<br>La scuola ha il compito di agire in modo educativo proprio nelle difficoltà di crisi emotiva degli adolescenti e sviluppare la competenza emotiva vuol dire sviluppare l'abilità di riconoscere in primis le proprie emozioni, ma anche agire con comportamenti adeguati e consoni ai vari contesti.<br>Educare alla intelligenza emotiva significa rendere esplicite abilità necessarie per la costruzione di relazioni sociali appaganti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-06 16:09:46 UTC</pubDate>
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         <title>EMPATIA E NEURONI SPECCHIO</title>
         <author>irene_pomante584791</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il gruppo di Rizzolatti e Gallese ha formulato la teoria dei neuroni specchio, secondo cui l'empatia nasce da un processo di simulazione incarnata che precede l'elaborazione cognitiva.<br>A livello neurobiologico, la comprensione della mente e dei vissuti dell'altro è sostenuta da una particolare classe di neuroni, definiti neuroni specchio: partecipare come testimoni ad azioni, sensazioni ed emozioni di altri individui, attiva le stesse aree cerebrali coinvolte nello svolgimento in prima persona delle stesse azioni e nella percezione delle stesse sensazioni ed emozioni.<br>Alla base dell'empatia ci sarebbe un processo di "simulazione incarnata", vale a dire un meccanismo di natura essenzialmente motoria, molto antico dal punto di vista dell'evoluzione umana, caratterizzato da neuroni che agirebbero immediatamente prima di ogni elaborazione più propriamente cognitiva.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-06 16:31:54 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;IMPORTANZA DI UN CLIMA CLASSE INCLUSIVO ED EMPATICO</title>
         <author>irene_pomante584791</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il clima classe è quell'insieme di atteggiamenti, comportamenti e relazioni che si instaurano in quel contesto. Esso rappresenta il terreno base su cui si muove e vive il sistema classe, sia per ciò che riguarda le componenti emotive, relazionali e sociali, sia per ciò che concerne gli aspetti cognitivi, didattici e disciplinari.<br>E' fondamentale che ciascuno studente, soprattutto i Bes, si senta a proprio agio in classe, che sia consapevole di trovarsi in un percorso condiviso nel quale è messo nella condizione di esprimere al meglio le proprie abilità e di potenziarle insieme ai propri compagni. E' importante che il clima classe sia inclusivo, che valorizzi piuttosto che sottolineare i punti critici, che conceda fiducia a tutti e che renda ciascuno partecipe dei processi progettuali, decisionali ed operativi della classe.<br>Un clima empatico, democratico e cooperativo, in cui gli alunni riescano ad esprimere e gestire le proprie emozioni, che sia in grado di attivare i processi comunicativi, le relazioni e gli aiuti tra compagni di classe, stimolando in maniera naturale l'inclusione di tutti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-06 16:55:26 UTC</pubDate>
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         <title>CORTOMETRAGGIO EMPATIA</title>
         <author>irene_pomante584791</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-04-06 17:18:23 UTC</pubDate>
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         <title>STRATEGIE PER LA GESTIONE DELLE EMOZIONI  </title>
         <author>irene_pomante584791</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le emozioni, come la maggior parte delle competenze, siano esse acquisite o innate, vanno allenate, esercitate e rinforzate.<br>Una PRIMA STRATEGIA da tenere a mente quando si parla di emozioni è la capacità di riconoscerle ed esprimerle. E'&nbsp; importante che gli adolescenti siano in grado di apprendere dall'emozione, di elaborarla, affrontarla e accettarla. Per acquisire questa capacità è necessario che l'insegnante incoraggi il ragazzo a parlare delle emozioni esperite e si presti ad ascoltare con empatia e senza giudizio ciò che verrà riferito. E' importante anche aiutare gli studenti a comprendere le emozioni che provano gli altri.<br>Una SECONDA STRATEGIA molto importante da tenere in considerazione è la capacità di decifrare il messaggio che l'emozione porta con sè, è molto importante, infatti, spiegare ai ragazzi che non ci sono emozioni buone o cattive, ma piuttosto emozioni piacevoli e emozioni spiacevoli e che ognuna di loro è importante ed ha una funzione ben precisa, ovvero un messaggio prezioso che dobbiamo imparare a decifrare. Quello che un insegnante potrebbe fare è aiutare i ragazzi a capire che tutte le emozioni sono alleate e soprattutto facilitare la comprensione del messaggio.<br>Come TERZA STRATEGIA è importante spiegare che le emozioni sono soggettive, esse infatti, non dipendono da quello che ci accade, ma dai pensieri che formuliamo e dal modo in cui interpretiamo una data situazione. E' bene, quindi, che l'insegnante aiuti gli studenti a comprendere che due persone possono reagire in modo molto diverso di fronte ad una stessa situazione e che il comportamento di uno o dell'altro non implica maggiore debolezza o vulnerabilità se associato ad una reazione emotiva di paura o tristezza. La chiave non è la situazione in sè, ma i significati che gli attribuiamo. Quindi quando un ragazzo sperimenta un'emozione spiacevole si può ragionare con lui sull'emozione ed aiutarlo ad apprendere il significato che porta con sè.&nbsp;<br>Infine è sempre bene tenere in considerazione la differenza tra emozione e comportamento. Le emozioni infatti, sono solo emozioni, possono essere piacevoli o spiacevoli, ma non sono di per sè buone nè cattive. I comportamenti che derivano dalle emozioni, invece, non sono sempre buoni o cattivi: a volte le emozioni spiacevoli portano ad intraprendere comportamenti dannosi per se e per gli altri. Quindi di fronte ad un ragazzo arrabbiato si potrà dire, ad esmpio, che la rabbia è un'emozione sana, anche se spiacevole, e che provarla in certe situazioni è del tutto normale, al contrario la violenza, l'attacco fisico o verbale non sono comportamenti giustificabili.<br>Risulta quindi essere fondamentale che il docente ascolti e accetti l'emozione di un alunno, aiutandolo a dargli parola e ad attribuirgli un nome, ma allo stesso tempo è importante che l'adulto di riferimento non accetti e prenda le distanze da  comportamenti negativi o violenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-07 15:56:19 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>irene_pomante584791</author>
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         <title></title>
         <author>irene_pomante584791</author>
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         <pubDate>2022-04-14 17:35:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>irene_pomante584791</author>
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         <author>irene_pomante584791</author>
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