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      <title>Manfredonia by Antonia Guerra</title>
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      <description>Manfredonia (è un comune italiano di 56 414 abitanti della provincia di Foggia, in Puglia. Situata nel parco nazionale del Gargano, oltre ad essere la città più popolosa dell&#39;intera area, è sede arcivescovile dell&#39;arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo[3]. La città deve il suo nome a Manfredi di Sicilia, figlio dell&#39;imperatore Federico II, che la fondò il 23 aprile 1256 nel XIII secolo dopo lo spopolamento dell’antica città di Siponto per via del terremoto del 1223. 
Salimbene da Parma sottolineò che il progetto di Manfredi era molto importante e che avrebbe voluto fare di Manfredonia “una delle città più belle del mondo” godendo questa di una posizione strategica, protetta dai monti e posta all’ingresso del Gargano meridionale.
 Le sue intenzioni erano duplici: da un lato, creare uno dei più importanti centri di governo di tutto il Regno, secondo gli evoluti canoni amministrativi ormai consolidati dal padre, l’imperatore Federico II, dall’altro, presidiare il territorio la cui posizione era strategica anche per via della vicinanza all’Oriente bizantino.
In marzo i lavori vennero affidati al maestro costruttore Marino Capece, che riutilizzò i ruderi della città più antica e organizzò l’importazione via mare dalla Schiavonia di legname, calce, pietre e sabbia. Nel complesso furono impiegati 700 operai e molti buoi. Il 23 aprile 1256, giorno di San Giorgio, fu posata la prima pietra e nel 1257, convocato il Parlamento di Puglia a Barletta, Manfredi ottenne di costruire la nuova città a spese dell’erario reale e della sua cassa privata. Ai primi del 1258 erano state costruite la metà delle mura che guardano verso il mare e verso l’entroterra, con fortini e baluardi, e la grande torre di San Francesco; la piccola chiesetta della Maddalena e la grande campana il cui suono era percettibile a distanze notevoli, questa serviva in caso di pericolo per chiamare a raccolta i pochi abitanti di Manfredonia. el 1264 Manfredi inaugurò solennemente il castello e la città. La nuova città ottenne benefici fiscali (franchigie) che la resero un porto franco e la sua popolazione si accrebbe con il trasferimento di abitanti delle vicine città di San Paolo di Civitate, Trani, Carpino, Monte Sant’Angelo, Barletta, Ischitella, Andria e Corato. Sin dalla sua costituzione fu dotata di una zecca che coniò e impresse diverse monete (doppio tarì, dinari d’oro, di rame e di ciglione). Il 7 maggio 1273 Carlo I tornato in città, fece costruire a spese della città un ulteriore torrione al lato nord e perfezionare le mura a due ordini, rendendole praticabili con la costruzione di una strada tra il primo e secondo muro; tra il 1279 ed il 1282 venne completato il castello con bastioni, mura di cinta e fossato.  
Il castello di manfredonia. La struttura del castello originariamente era a forma di quadrilatero con quattro torri angolari probabilmente a pianta quadrata (una quinta è del tutto scomparsa), di cui oggi ne rimane solo una, mentre le altre tre sono state sostituite da torrioni cilindrici. Anche se probabilmente il castello risale ad età sveva, i documenti più antichi sono di età angioina, quando il castello fu ristrutturato. In età aragonese il complesso più antico fu circondato da una cortina muraria con tre torrioni circolari e un baluardo pentagonale, detto “dell’Annunziata” rivolto verso la città.
•	Cattedrale di san lorenzo maiorano. Intitolata a san Lorenzo Maiorano patrono della città, che fu vescovo di Siponto tra la fine del V secolo e la metà del VI, venne costruita tra il 1270 e il 1274, ma solo nel 1324 vi si trasferì il capitolo diocesano. Nella sua prima versione la cattredale è in stile gotico, a tre navate. Sono visibili ancora le fondamenta dell&#39;antica struttura. Nel 1620 fu distrutta dagli ottomani. L&#39;edificio attuale risale all&#39;episcopato di Antonio Marullo (1643-1648). Vi si conservano le reliquie del patrono della città e alcune opere d&#39;arte traslate nel XX secolo dalle altre chiese del territorio, tra le quali l&#39;antica icona della Madonna di Siponto, la statua in legno policromo di fattura bizantina detta Madonna dagli occhi sbarrati o La Sipontina e un possente crocifisso ligneo duecentesco.

Basilica di Santa Maria maggiore di siponto. Nel lontano dodicesimo secolo a Siponto, piccola frazione di Manfredonia, fu costruita una chiesa romanica, la basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto, La prima data documentata è quella del 1117, quando la chiesa venne solennemente consacrata e ci fu la reposizione delle reliquie di san Lorenzo Maiorano sotto l’altare maggiore. Si pensa che in quell’anno sia avvenuto il passaggio di consegne tra la nuova chiesa (questa) e la vecchia basilica paleocristiana (già basilica pagana ricostruita con la rete metallica)
la chiesa superiore sorgeva su quella inferiore, databile all’alto medioevo, costruita con i ruderi della vecchia caduta dopo un terremoto.
E’ stata rimaneggiata nel XIII secolo e successivamente è stata oggetto di importanti restauri, l’ultimo nel 1975. La facciata della basilica ha un portale di tipo pugliese (costruito probabilmente intorno al ‘200) adorno d’intagli, con baldacchino sporgente impostato su due elementi zoomorfi e sostenuto da due colonne su leoni.
Abbazia di San lorenzo in Lama Volara. L&#39;abazia di San Leonardo (San Leonardo di Noblac) fu fondata nel XII secolo (anche se non è nota la data esatta), in Lama Volara, si compone di una chiesa dell&#39;XI secolo in stile romanico pugliese con influssi bizantini, e dei resti abbaziali e dell&#39;ospedale, che per secoli ha assolto il ruolo di luogo di sosta per i pellegrini che percorrevano la via Sacra Longobardorum verso il santuario di San Michele Arcangelo, sulle pendici del Gargano. E&#39; particolarmente ricordato per l&#39;evento che si verifica nella giornata del 21 giugno, giorno del solstizio d&#39;estate, quando il sole attraverso il foro gnomonico posto sul tetto della Chiesa, proietta un fascio luminoso al suo interno, riproducendo i motivi con i quali è decorato il foro stesso, ed al momento in cui il sole è allo zenith questo motivo risulta posizionato perfettamente al centro tra le due colonne adiacenti l&#39;ingresso nord della Chiesa. Da segnalare la presenza di alcuni affreschi e scudi crociati che si ammirano all&#39;interno dell&#39;abbazia risalenti alla metà del secolo XIII, quando vi giunsero i frati-cavalieri dell&#39;Ordine Teutonico. La facciata laterale rivolta a nord è arricchita da uno splendido portale, tra i più belli del romanico pugliese.
•	.
•	Molo di ponente. lungo 900 m e largo 50 m, riservato al traffico commerciale, peschereccio e a navi di servizio. Sul molo sono inoltre presenti alcuni edifici a servizio delle forze armate (Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, ufficio della Dogana, ecc.), il fanale rosso sulla testata e altre strutture per la cantieristica.
•	Molo di levante. lungo 900 m e largo 50 m, riservato al traffico commerciale, peschereccio e a navi di servizio. Sul molo sono inoltre presenti alcuni edifici a servizio delle forze armate (Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, ufficio della Dogana, ecc.), il fanale rosso sulla testata e altre strutture per la cantieristica.
•	Molo trapezoidale, lungo 38 m, largo in testata 8 m, a circa 120 m dalla radice del Molo di Ponente, riservato sul lato sud alle navi passeggeri che svolgono servizio per le Isole Tremiti e a pescherecci sugli altri lati. Sul molo è presente un edificio che ospita attività commerciale (Ristorante) e attività a servizio del porto stesso.
•	Nell&#39;immediato entroterra del porto, a ridosso dell&#39;abitato, sono presenti il Mercato Ittico costruito nel 2004[7], alcuni capannoni per la cantieristica navale e altre strutture.
l Porto Alti Fondali di Manfredonia (chiamato anche porto industriale) è situato a circa 1.8 mg ad Est Nord Est dell&#39;imboccatura del porto vecchio di Manfredonia.
Fu costruito negli anni &#39;70 in relazione alle attività industriali e commerciali legate al petrolchimico Anic/EniChem e al trasporto di diverse materie prime alimentari come il grano, prodotto in grandissima quantità nel Tavoliere delle Puglie (circa il 40% della produzione nazionale). Fu finanziato con i fondi della Cassa per il Mezzogiorno.
All&#39;epoca della sua costruzione fu considerato una delle migliori infrastrutture europee del suo genere, rappresentando anche uno dei maggiori porti tra Brindisi ed Ancona. Il movimento merci negli anni in tonnellate:
•	La maggiore parte dei traffici interessava la Grecia, la Turchia, la Libia, l&#39;Egitto, l&#39;Algeria e la Tunisia. La struttura è legata allo scandalo dei &quot;Nastri d&#39;oro&quot;, costosissimi nastri trasportatori che avrebbero dovuto sostituire i traffici dei mezzi su gomma dalla zona di scarico delle merci, a terra, mai entrati in funzione. Attualmente verte in uno stato di semi abbandono e necessita di un&#39;importante opera di ristrutturazione
     A ridosso del molo di Ponente è presente il Porto Turistico di Manfredonia denominato &quot;Marina del Gargano&quot; con 747 posti barca da 8 a 60 m con pontili attrezzati, fondali da min. 2,50 m a 6,00 m, cantiere Navale con Travel Lift 130 Ton, bunkeraggio e carburante S.I.F. (senza imposta di fabbricazione), pump Out, Banchina Security, rimessaggio coperto, locali deposito e posti auto numerati, corridoio privacy diportisti, eliporto. Il tutto è completato da aree verdi attrezzate, Yacht Club e Base Nautica, Piscina e Solarium, attività e servizi commerciali (ristoranti, bar, parafarmacia, tabacchi, edicola, bancomat, ecc.)[9], noleggio bici e golf cars, parcheggio pubblico, Wi-Fi. Sul molo di sottoflutto è presente una passeggiata panoramica sopraelevata. È adiacente al centro storico ed al Lungomare del Sole di Siponto.
Marina del Gargano gestito dalla società inglese &quot;An MDL Mediterranean Network Marina&quot; è stato inaugurato il 18 luglio 2013
•	Fontana piscitelli. . Il progetto della fontana Piscitelli, ora ubicata in piazza Falcone-Borsellino, è stato redatto dall’ing. Pagano con una previsione di spesa di L. 192.000, compresa la sistemazione della piazza. Per il reperimento della somma si contrasse un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti.
•	La sua collocazione e inaugurazione avvenne il 10 maggio del 1935. È un complesso monumentale bronzeo raffigurante un gigante, simbolo del Gargano, che regge una coppa, emblema dell&#39;abbondanza, attorno alla quale sono disposte tre giovani donne che rappresentano le prevalenti attività economiche locali: l&#39;agricoltura, la pesca e l&#39;allevamento. All&#39;apice della coppa sono posti tre putti che originariamente reggevano il fascio littorio, simbolo della patria, durante il regime fascista.
Lo stemma tradizionale[34] riporta la scritta S. P. Q. S. (Senatus Populusque Sipontinus), sormontata da una corona. Raffigura l&#39;arcivescovo di Siponto san Lorenzo Maiorano, su un cavallo bianco, mentre attraversa un ponte, sotto il quale si trova un drago. Secondo una leggenda, nel 552 ci fu un incontro tra Totila e San Lorenzo Maiorano; il re goto gli mandò un cavallo selvaggio che non obbediva a nessuno, ma inspiegabilmente Lorenzo lo domò e ottenne che Siponto venisse risparmiata dalla distruzione.
Il gonfalone, di colore azzurro, riporta nel centro la scritta &quot;Città di Manfredonia&quot; e lo stemma comunale.
Un simbolo molto in uso a Manfredonia è il delfino, a rappresentare l&#39;antica, e in forma molto mitigata, attuale presenza di gruppi di cetacei nelle acque del Golfo di Manfredonia. Un elemento di questa specie, che come da caratteristica comune, si dimostrò molto socievole, avvicinandosi molto alla costa, venne per diverso tempo protetto e tutelato; fu denominato Filippo.
Da diversi anni è in uso il simbolo della tartaruga marina, specie protetta e tutelata, che sta popolando sempre di più il mare prospiciente la città.
•	Ci sono poi simboli ricorrenti che si ispirano alle incisioni delle antiche stele daunie, manufatti lapidei dell&#39; antica civiltà Daunia, attualmente conservati presso il museo archeologico nei locali del castello svevo angioino aragonese
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         <title>Castello Svevo Angioino Aragonese</title>
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         <title>Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto </title>
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         <title>Abbazia di San Leonardo</title>
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