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      <title>Cinema  by Scarlett Ramirez</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-01-07 15:22:22 UTC</pubDate>
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         <title>Il primo film a colori</title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div>110 anni fa la prima proiezione di un filmato a colori, nel corso di una conferenza scientifica a Parigi. Erano presenti anche i fratelli Lumière</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-07 15:50:57 UTC</pubDate>
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         <title>¿1908?</title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div>Come ci immaginiamo la proiezione di un film nel <strong>1908</strong>? Facile: fotogrammi sgranati, immagini fuori fuoco e pellicola bruciacchiata. Tutto, naturalmente, in <strong>bianco e nero</strong>. Beh, ci sbagliavamo: l’ <strong>8 luglio 1908</strong>, 110 anni fa, si svolse la prima <strong>proiezione pubblica </strong>di un filmato <strong>a colori</strong>, nel corso di una conferenza scientifica a <strong>Parigi</strong>, alla presenza dei <em>padri del cinema</em>, i <strong>fratelli </strong><a href="http://daily.wired.it/news/accadde-ieri-il-cinematografo-dei-fratelli-lumiere.html"><strong>Lumière</strong></a>. Tutto merito dell’ <em>oscura </em>inventore britannico <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Edward_Raymond_Turner"><strong>Edward Turner</strong></a>, che <a href="http://www.brianpritchard.com/GB189906202A.pdf"><strong>aveva brevettato</strong></a>, nove anni prima, un sistema per la registrazione e proiezione di filmati in <strong>tre colori</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-07 15:52:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-01-07 16:02:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ma purtroppo, l’invenzione di <strong>Turner </strong>non funzionava troppo bene. Così, l’inventore chiese l’aiuto di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Charles_Urban"><strong>Charles Urban</strong></a>, un americano espatriato in Europa che si stava distinguendo nella nascente industria cinematografica britannica. Sfortunatamente, Turner non ebbe modo di seguire il destino della sua idea, perché morì di un attacco di cuore nel 1903: così Urban decise, assieme al nuovo socio <strong>Albert Smith</strong>, di semplificare il progetto di Turner e renderlo più funzionale.<br><br></div><div>Nel 1906, i due provarono un sistema più semplice, a <strong>due colori</strong>, usando le pellicole <em>tradizionali </em>in bianco e nero. Ma, anziché usare lo standard dell’epoca – 16 fotogrammi al secondo – iniziarono a filmare e proiettare a velocità doppia, <strong>32 fotogrammi al secondo</strong>. Il loro sistema prevedeva l’utilizzo di una <strong>ruota </strong>in rapida rotazione, che mostrava alternativamente fotogrammi <strong>rossi</strong> e <strong>verdi</strong>. Grazie alla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Persistence_of_vision"><strong>persistenza dell’immagine sulla retina</strong></a>, le immagini venivano percepite come un filmato continuo, e il cervello dello spettatore fondeva i due fotogrammi a colori parziali in un unico fotogramma a <strong>colore pieno</strong>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-07 16:04:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Relativamente</em> pieno: perché il sistema continuava ad avere qualche difetto. Specialmente per i toni <strong>blu</strong> e <strong>bianchi</strong>. E, dal momento che ogni fotogramma durava appena 1/32 di secondo, lo spettatore percepiva un rapido <strong>sfarfallio </strong>verdastro quando le frange di colori non si sovrapponevano esattamente. In ogni caso, Urban presentò in anteprima il suo sistema a Parigi, ricevendo critiche entusiaste dal pubblico. Lo chiamò <em>Kinemacolor</em>, e fu usato l’anno successivo per filmare l’ <strong>incoronazione di Giorgio V </strong>e l’ <strong>Imperatore d’India</strong> alla Delhi Durbar nel 1912.<br><br></div><div>Di sicuro si trattava di un sistema più <em>economico</em> rispetto alla <strong>colorazione a mano</strong> di tutti i fotogrammi di un film. Eppure aveva troppi svantaggi per affermarsi commercialmente: era difficile, anche per i <strong>direttori della fotografia</strong> più abili, sincronizzare la <em>ruota dei colori </em>con l’otturatore della cinepresa. E ancora più difficile per i <strong>proiezionisti</strong> padroneggiare un sistema così complicato, posto che i proprietari dei cinema fossero stati disposti a pagare fior di quattrini per acquistare tutte le attrezzature necessarie.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-07 16:08:00 UTC</pubDate>
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         <title>Technicolor. </title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>Prima Guerra Mondiale</strong> diede il <em>colpo di grazia </em>al <em>Kinemacolor</em>, prosciugando del tutto le economie europee. La <em>svolta</em> arrivò solo dopo il conflitto, quando un ingegnere del <strong>Mit</strong>progettò un sistema tecnologicamente più avanzato per la proiezione dei colori, che si basava sui <strong>prismi stazionari</strong>, fondando la <a href="http://www.technicolor.com/"><strong>Technicolor</strong></a>, che ebbe molta più fortuna della sua concorrente. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-07 16:09:44 UTC</pubDate>
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         <title>Kinemacolor</title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <pubDate>2018-01-07 16:16:46 UTC</pubDate>
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         <title>Kinemacolor</title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <title>Technicolor. </title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <title>Settima arte </title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Il <strong>cinema</strong> è l'insieme delle <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Arte">arti</a>, delle tecniche e delle attività industriali e distributive che producono come risultato commerciale un film. Nella sua accezione più ampia il cinema è l'insieme dei <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Film">film</a> che, nel loro complesso, rappresentano un'espressione artistica che spazia dalla fantasia, all'informazione, alla divulgazione del sapere.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 11:03:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il cinema viene anche definito come la <strong>settima arte</strong>, secondo la definizione coniata dal critico <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ricciotto_Canudo">Ricciotto Canudo</a> nel 1921, quando pubblicò il manifesto <em>La nascita della settima arte</em>, prevedendo che il cinema avrebbe unito in sintesi l'estensione dello spazio e la dimensione del tempo. Fin dalle origini, il cinema ha abbracciato il filone della <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Narrativa">narrativa</a>, diventando la forma più diffusa e seguita di racconto.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 11:04:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div>pellicola cinematografica</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 11:05:50 UTC</pubDate>
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         <title>Ricciotto Canudo</title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>È stato un critico cinematografico, poeta e scrittore italiano. <br></em>« L'arte non è la rappresentazione dei fatti reali, è l'evocazione dei sentimenti che avvolgono i fatti »</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 11:08:14 UTC</pubDate>
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         <title>Storia del cinema</title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><br></div><div>A partire dal momento in cui l'uomo cominciò ad acquisire abilità manuali, sentì il desiderio di riprodurre la realtà che lo circondava in forme visive, che ne dessero la descrizione più oggettiva possibile. Da qui nacquero i primi graffiti, disegni, pitture e sculture. Nacque, in altre parole, l'arte. Ma questa era sostanzialmente statica, non riusciva a riprodurre il movimento delle cose reali, di uomini, animali, vegetali.<br><br>E così fu per migliaia di anni, sino alla fine dell'Ottocento, quando con l'invenzione del cinematografo, nato dalla precedente fotografia, non soltanto divenne possibile riprodurre esattamente, la realtà, ma anche mostrarla in movimento. Dopo millenni, finalmente il sogno dell'uomo si era avverato!</div><div><br></div><div>Il termine cinematografo deriva dal greco <strong><em>kìnema</em></strong> "movimento" e <strong><em>gràfo</em></strong>"descrivere" e significa "descrizione in movimento". Fu impiegato dai francesi Louis e Auguste Lumière nel 1895 per la loro invenzione, il <em>cinématographe</em>, in seguito abbreviato in <em>cinéma</em>, "cinema".</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 11:10:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>scarlettr985</author>
         <link>https://padlet.com/scarlettr985/no1xt5odglnv/wish/220523090</link>
         <description><![CDATA[<div>dall'americano <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/thomas-alva-edison_(Enciclopedia_dei_ragazzi)/">Thomas A. Edison</a>, costituiva il punto d'arrivo di una serie di ricerche tecniche svoltesi nel corso del 19° secolo, cui contribuirono in particolare il francese Étienne-Jules Marey e lo statunitense Eadweard Muybridge.<br><br></div><div>Si trattava, di realizzare un apparecchio che riuscisse a effettuare a grande velocità un certo numero di fotografie, non già su una lastra, come avveniva per le prime fotografie, ma su una pellicola trasparente, abbastanza lunga da contenerne alcune centinaia. Lumière ed Edison, separatamente, costruirono i loro apparecchi che, alla velocità di 16 fotogrammi al secondo, riprendevano la realtà in movimento e la restituivano quando la pellicola impressionata era proiettata (nel caso del <em>cinématographe</em>) o vista individualmente attraverso un visore particolare (con il <em>kinetoscopio</em>). Per un breve film di uno o due minuti ‒ tanto duravano i primi film di Lumière e di Edison ‒ occorrevano dalle 900 alle 2.000 pose fotografiche e una pellicola lunga dai 27 ai 54 metri.<br><br></div><div>Questi primi brevi spettacoli cinematografici ‒ che i Lumière inaugurarono il 28 dicembre 1895 a Parigi, invitando un nutrito e selezionato gruppo di spettatori, si componevano di una decina di film per lo più documentari: <em>La sortie des usines Lumière</em> "L'uscita degli operai dalle Officine Lumière"<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 11:11:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>scarlettr985</author>
         <link>https://padlet.com/scarlettr985/no1xt5odglnv/wish/220523341</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 11:12:30 UTC</pubDate>
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         <title>Cinema muto</title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Con i primi grandi successi del cinema muto, fu presto chiaro che la produzione di film poteva essere un affare favoloso, tale da giustificare anche l'investimento di forti somme di denaro: un film che ha successo ripaga di molte volte i costi per crearlo e distribuirlo. D'altra parte sono soldi buttati se non incontra i gusti del pubblico.<br><br></div><div><br>Quando fu chiaro ai <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Produzione_cinematografica">produttori</a> che la gente si affezionava agli <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Attore">attori</a> che vedeva sullo schermo, da una parte favorirono questo attaccamento promuovendo pubblicamente gli artisti che avevano dimostrato di piacere agli spettatori, per renderli ancora più popolari, e dall'altra iniziarono a pagare loro una parte consistente di questi profitti pur di ingaggiarli anche per i film successivi: gli attori cinematografici di successo iniziarono a guadagnare cifre inaudite e nacquero così i primi divi, le prime stelle.<br><br></div><div><br>Gli editori radiofonici e giornalistici, dal canto loro, furono ben felici di poter attingere ad argomenti nuovi e di sicuro interesse per i loro lettori: il successo si alimentò da solo e diede inizio all'insieme di attività di promozione detto <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Star_system"><em>star system</em></a>, che non veicolò soltanto i singoli artisti ma anche il loro elevato tenore di vita.<br><br></div><div><br>Il fatto che un attore cinematografico non dovesse avere (in apparenza) altre doti che piacere al pubblico, e che la nascente industria cinematografica cercasse costantemente nuovi attori e pagasse loro delle vere fortune (ma solo a chi sfondava), e la fama enorme di cui godevano che poteva arrivare all'idolatria (uno su tutti: <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Rodolfo_Valentino">Rodolfo Valentino</a>), rese il mestiere di attore del cinema un sogno, un miraggio che catturò la fantasia delle masse: tutti volevano diventare attori.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 11:14:29 UTC</pubDate>
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         <title>Rodolfo Valentino </title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <pubDate>2018-01-11 11:15:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <title></title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div>è stato un <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Attore">attore</a> e <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ballerino">ballerino</a> <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Italia">italiano</a>. Fu uno dei più grandi <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Divo">divi</a> del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Film_muto">cinema muto</a> della sua epoca, noto anche per esser stato il sex symbol di quegli anni, tanto che gli fu dato l'appellativo di "<em>Latin Lover</em>". Il suo stile recitativo fu ammirato da altri grandi, tra cui <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Charlie_Chaplin">Charlie Chaplin</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 11:17:57 UTC</pubDate>
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         <title>Charlie Chaplin</title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <pubDate>2018-01-12 11:42:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <pubDate>2018-01-12 11:42:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div>Sir Charles Spencer "Charlie" Chaplin è stato un attore, comico, regista, sceneggiatore, compositore e produttore cinematografico britannico, autore di oltre novanta film. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-12 11:43:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <pubDate>2018-01-12 11:46:28 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <pubDate>2018-01-12 11:47:38 UTC</pubDate>
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         <title>🎞️🎞️</title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il funzionamento della <strong>lanterna magica</strong> è opposto a quello della <strong>camera oscura</strong>. Anch’esse si componevano di una scatola chiusa al cui interno veniva posta una candela ( o altra fonte luminosa) in modo che la luce filtrasse verso l’esterno attraversando un foro a cui era applicata una lente. Ponendo un’immagine dipinta su di una lastra di vetro, tra la sorgente luminosa e il foro, la si poteva vedere proiettata su di uno schermo o una parete.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-12 11:49:38 UTC</pubDate>
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         <title>Lanterna magica.</title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <pubDate>2018-01-12 11:50:47 UTC</pubDate>
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         <title>Camera oscura </title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <pubDate>2018-01-12 12:03:07 UTC</pubDate>
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         <title>Il cinema, lo spettacolo popolare più diffuso.</title>
         <author>scarlettr985</author>
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         <description><![CDATA[<div>La diffusione del cinema come genere di spettacolo e dei cinema come sale per la proiezione pubblica dei film ‒ e in questo caso il termine cinema ha un doppio significato ‒ fu il segnale che l'invenzione dei Lumière aveva risposto alle attese dell'intera umanità che, come si è detto, sognava uno strumento in grado di riprodurre la realtà in movimento. E questo anche contro l'opinione degli stessi fratelli Lumière, i quali inizialmente non pensavano affatto che il cinema sarebbe diventato ciò che invece diventò!<br><br></div><div>Ben presto, però, ci si avvide che tutto questo non bastava più. Non era infatti possibile ripetere all'infinito, senza stancare il pubblico, l'arrivo di un treno o l'uscita degli operai da una fabbrica, e nemmeno le visioni dinamiche di città note e meno note, di paesaggi lontani, di genti e usanze sconosciute e così via. Il catalogo dei Lumière, composto di centinaia e centinaia di film documentari, rischiava di esaurirsi nella continua ripetitività dei soggetti.<br><br></div><div>Occorreva qualcosa di nuovo e di più stimolante. Bisognava passare dalla riproduzione passiva della realtà in movimento all'invenzione narrativa, drammatica, fantastica. Occorreva, insomma, fare del cinema un nuovo 'teatro', cioè uno spettacolo a tutti gli effetti, con attori, scenografie, ambienti, storie da raccontare. E il cinema divenne il 'teatro dei poveri', perché costava poco, ci si andava a qualsiasi ora del pomeriggio e della sera, da soli o accompagnati, senza particolare sfarzo o eleganza nel vestire. Uno spettacolo che faceva a meno del palcoscenico e degli attori in carne e ossa e si accontentava di uno schermo, vale a dire di un lenzuolo appeso in fondo alla sala. Su tale schermo tuttavia scorrevano le immagini degli attori sullo sfondo di scenografie, altrettanto e magari ancora più suggestive di quelle teatrali. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-12 12:07:01 UTC</pubDate>
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         <title>Voto</title>
         <author>simonaincalza73</author>
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         <description><![CDATA[<div>Hai raccolto molte informazioni che avresti potuto sintetizzare con il collegamento ad un sito. Inoltre avresti potuto inserire contributi audio e video. Avresti ottenuto una migliore personalizzazione. 8</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-13 13:01:52 UTC</pubDate>
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