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      <title>Testi argomentativi Promessi Sposi by </title>
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      <description>Realizzato per gli alunni della II B scientifico</description>
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         <author>annamaria_bruno1</author>
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         <title>Lucia Mondella</title>
         <author>annamaria_bruno1</author>
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         <title>Introduzione ai Promessi Sposi</title>
         <author>annamaria_bruno1</author>
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         <pubDate>2019-12-18 15:14:46 UTC</pubDate>
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         <author>annamaria_bruno1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Letture critiche</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-12-18 15:16:13 UTC</pubDate>
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         <author>annamaria_bruno1</author>
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         <description><![CDATA[<div>I Promessi Sposi, testo argomentativo per eccellenza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-12-18 15:19:54 UTC</pubDate>
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         <author>annamaria_bruno1</author>
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         <pubDate>2019-12-18 15:23:34 UTC</pubDate>
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         <title>Testo argomentativo sulla cultura </title>
         <author></author>
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         <pubDate>2020-01-02 12:02:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simonelaporta180405</author>
         <link>https://padlet.com/annamaria_bruno1/nnp38wb0jmrh/wish/427296746</link>
         <description><![CDATA[<div>Il bullismo è un fenomeno che negli ultimi anni è diventato sempre più allarmante Esistono vari tipi di bullismo. Quello più utilizzato ai giorni d'oggi è il bullismo diretto. Il bullismo diretto o bullismo fisico si verifica quando una persona attacca fisicamente una seconda persona. In questo caso il fautore dell'atto di violenza viene chiamato bullo, mentre la persona che subisce l'atto è chiamata vittima. Questi atti di bullismo avvengono soprattutto tra le mura scolastiche. Di solito il bullo è una persona attanagliata da insicurezza e debolezza, che può derivare da una situazione complicata tra le mura domestiche. Un altro tipo di bullismo è quello verbale. Infatti questo tipo di bullismo non è basato sulla violenza fisica ma su quella psicologica. Molte volte però questo tipo di bullismo è peggiore di quello fisico, poiché il bullismo verbale colpisce il  subconscio provocando un dolore ancora maggiore rispetto a quello fisico. Infatti una parola può fare più male di cento pugni. Un altro genere di bullismo che negli ultimi anni con l'avanzare della tecnologia si è affermato è il cyberbullismo. Esso riguarda sempre una violenza psicologica ma su un canale di comunicazione diverso. Infatti il cyberbullismo è esercitato sul web ed è il peggiore di tutti perché le vessazioni possono ingigantirsi e moltiplicarsi senza limiti di spazio e di tempo. <br>DA CONTINUARE CON IL RIFERIMENTO AI PROMESSI SPOSI <br>               Simone La Porta 2C scientifico </div>]]></description>
         <pubDate>2020-01-02 12:51:07 UTC</pubDate>
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         <author></author>
         <link>https://padlet.com/annamaria_bruno1/nnp38wb0jmrh/wish/427353825</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Testo argomentativo sulla cultura Letto-correzioni da apportare</strong><br>Nella nostra civiltà occidentale, il concetto di cultura è divenuto sinonimo di "conoscenza di quanto depositato nei libri"; vi è quindi la tendenza a considerare persone colte coloro che hanno letto molti libri perché ti fornisce gli strumenti per essere autocritico e per formulare pensieri propri. Secondo me, una persona colta non è colui che, specializzandosi in un determinato ramo del sapere utilizza un linguaggio colto, con termini di difficile comprensione, ma è colui che interagisce con la praticità del vivere quotidiano. Penso, inoltre, che la cultura sia importante, ma non è l'unica qualità in base alla quale si deve giudicare una persona. Inoltre, una persona priva d'istruzione, corre il rischio di essere guardata con sospetto; la storia ci mostra, infatti, che la chiusura verso l'esterno non solo caratterizza una sottocultura, ma alla lunga è anche dannosa. In poche parole, la cultura è indispensabile se non vuoi  diventare parte della massa amorfe, senz'anima di cui il Manzoni parla nel suo famosissimo romanzo. A prescindere dal fatto che senza cultura l'uomo non è padrone di se stesso, ma è succube delle decisioni degli altri, ed è ignaro di tutto ciò che può celarsi dietro ad ogni piccola cosa. Purtroppo però, nei giovani il "vivere alla giornata"  e l'idea di considerare lo studio come inutile e superfluo è molto diffusa. Questa convinzione con il progredire del tempo ostruisce maggiormente una visione più estesa di un futuro migliore. La cosa che ci sbalordisce ancora di più è che mentre oggi i giovani non vogliono studiare, un tempo non ne avevano la possibilità. Questo fatto si può riscontrare nel romanzo "I Promessi Sposi", quando difronte alle insistenze di Renzo, Don Abbondio intuisce che per convincerlo deve portare degli argomenti che egli non sia in grado di capire, sfruttando la sua superiorità culturale, infatti lui conosce il latino mentre Renzo non lo conosce. Quindi a fondamento dell'argomentazione degli impedimenti al matrimonio elenca, in latino, una serie di motivi che, se Renzo conoscesse la lingua, potrebbe facilmente confutare. Deve limitarsi quindi a protestare con il curato perché gli confonde le idee parlandogli in quella lingua, "latinorum" per lui incomprensibile. Don Abbondio agisce in maniera in maniera disonesta approfittando dell'ignoranza di Renzo, il quale è costretto a cedere perché non capendo le parole del curato non può contestare l'inconsistenza degli argomenti. A questo punto Renzo, pur rimanendo perplesso e contrariato, si rassegna. La cultura apre quindi le nostre menti infatti chi studia sa quali sono i nostri diritti, e come fare per poterli rivendicare. Quindi è utile andare a scuola perché è ormai uno dei principali canali della veicolazione della cultura. <br><strong><em>Salvaggio Soraya 2°C</em></strong><br><br></div>]]></description>
         <pubDate>2020-01-02 17:22:27 UTC</pubDate>
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         <title>Corretto</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Testo argomentativo sul bullismo<br></strong>Con il termine bullismo si tende ad indicare l'insieme di violenze o prepotenze al livello fisico, verbale o psicologico subite da un individuo o un gruppo di persone. È un fenomeno che pare sia in aumento e si concentri soprattutto in ambiente scolastico, momento comune per i ragazzi e adolescenti per stare insieme, e quindi più opportuno per operare atti di bullismo. Cos'è però che spinge questi giovani bulli a fare ciò che fanno? Da cosa deriva? Dal loro carattere, dalla società in cui si è costretti a vivere o dalla famiglia del giovane?<br> Ritengo che la causa prima sia proprio quest'ultima: la famiglia. Essa è il nucleo fondamentale per la crescita etica, morale e culturale del ragazzo; pertanto secondo me è necessario avere alle spalle una famiglia attenta e dedita alla crescita dei propri figli. È infatti la famiglia che deve insegnare i principi primi di educazione e convivenza. Quando manca questo rapporto, i figli hanno una tendenza a crescere incapaci di relazionarsi civilmente con le persone, dimenticando l'educazione e soprattutto il rispetto verso gli altri. Molti pensano che i bulli appartengono a ceti sociali disagiati, per la maggior parte dei casi è così, essi sono persone che hanno alle spalle condizioni sociali difficili, una famiglia che non li segue e una situazione economica precaria. Ma non sempre è così ; in altri casi i bulli appartengono a famiglie molto altolocate e sono abituati ad avere tutto dalla vita e fare qualsiasi cosa passi loro in mente, anche, appunto, fare violenza contro altri per puro divertimento. Tuttavia non bisogna pensare che è solamente colpa della famiglia. Il secondo aspetto importante a cui si deve guardare è sicuramente il carattere della persona. Può influire inoltre la società in cui si vive, con i suoi disvalori e i messaggi distorti, e l'ambiente che si frequenta, insieme alle cattive frequentazioni. Di conseguenza il bullismo non è solo un fenomeno contemporaneo. Da sempre l'uomo  ha dovuto fare i conti con la violenza, in qualsiasi epoca. Basti pensare a Don Rodrigo dei " Promessi Sposi". Don Rodrigo era, come oggi si direbbe, un "bullo" che godeva a fare prepotenze ai più deboli di lui. Come fanno i bulli d'oggi dava noia alle ragazze che passano per il paese, Don Rodrigo aveva dato noia a Lucia con complimenti pesanti e lei aveva tirato dritto senza rispondergli; Don Rodrigo così voleva non solo vendicarsi ma anche impedire che ella potesse sposarsi. Pertanto non è possibile pensare che l'aumento del fenomeno bullismo odierno sia ricollegabile esclusivamente alle caratteristiche della nostra società. In ogni tempo ha trovato spazio, in misure diverse, la violenza, ls sopraffazione e la legge del più forte. È molto importante, però, che le vittime di bullismo non tacciano ciò che subiscono, ma denuncino senza alcuna paura i colpevoli, causa dei loro malesseri che si tramutano, anche nel peggiore dei casi, in tentativi di suicidio. Dobbiamo ricordarci che la nostra attenzione deve focalizzarsi sui più deboli. <br><strong><em>Salvaggio Soraya 2°C</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-03 12:57:47 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div>03/01/2020</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-03 15:31:53 UTC</pubDate>
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         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>03/01/2020</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-03 15:32:48 UTC</pubDate>
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         <title>Da rivedere sul piano concettuale ed espositivo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La cultura è l'aspetto fondamentale che differenzia ogni uomo.<br>La cultura sia nella società antica sia nella società odierna aiuta l'uomo a sentirsi superiore rispetto alle persone meno colte. <br>Un esempio di superiorità grazie alla cultura l'abbiamo nel romanzo "I Promessi Sposi". Nel testo troviamo il curato Don Abbondio che con il suo "latinorum" fa sentire inferiore il giovane Renzo, ragazzo umile e di poca cultura. <br>Il canale principale in cui l'uomo apprende tale cultura è la scuola. Molti però oggi pensano che la cultura nelle mani degli uomini possa essere un fattore negativo. Però per nutrire e formare il nostro cervello la cultura è indispensabile. Pensandoci bene è proprio la cultura il motivo per cui l'uomo non si è estinto, ed inoltre è proprio la cultura che ci differenzia dagli animali.<br>Infatti io penso che la cultura è fondamentale per la crescita mentale dell'uomo. <br>                Simone La Porta 2C scientifico</div>]]></description>
         <pubDate>2020-01-07 11:13:48 UTC</pubDate>
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         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-01-07 17:19:07 UTC</pubDate>
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         <title>Federica Carlisi 2C </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Cultura:<br>La cultura è sempre stata alla base della società, di tutti quegli ambiti e delle diverse attività svolte dall'uomo: politica, economica, religiosa ecc. Ora come allora la cultura è un efficace strumento di notevole rilevanza per aprirsi un varco nell'ambiente sociale; la differenza più sostanziale che si evidenzia rispetto al passato è una maggiore veicolazione del sapere attraverso mezzi certamente più sofisticati che convogliano un maggior numero di individui interessati come le diverse finestre di dialogo virtuali (tra le più in voga wikihow), gli svariati blog e in linea generale tutto ciò che interessa i mass media.  Spesso nei Promessi sposi i personaggi potenti usano la lingua come strumento per confondere le idee ai popolani, dissimulando le loro vere intenzioni o non facendo capire quanto in realtà stanno dicendo, sfruttando l'ignoranza delle persone più umili, in quanto le parole possono essere mezzo per diffondere le idee e preservare la libertà, ma anche per esercitare soprusi ai danni dei più deboli . Ne è un chiaro esempio don Abbondio, che durante il primo colloquio con Renzo si mette a parlare latino per metterlo in soggezione e non fargli capire cosa sta dicendo: la reazione del giovane è alquanto stizzita e si comprende anche alla luce del fatto che Renzo è semi-analfabeta  e ciò è un elemento di debolezza che lo espone al rischio di essere "messo nel sacco" da chi ha un maggior grado di istruzione. La cultura come mezzo di manipolazione verso i meno colti viene poi ribadito nel romanzo durante l'incontro di Renzo con il dottor Azzecca-Garbugli che, attraverso una frase assolutamente azzeccata, fa emergere il malcontento e l'ingiustizia che caratterizzava la società del tempo; il dottore dice infatti che "a saper ben maneggiare le gride, nessuno è reo, e nessuno è innocente" e sottolinea che chi è istruito e possiede la parola scritta è titolare di un potere verso chi è meno dotto, che spesso diventa occasione di esercitare soprusi e prepotenze, garantendo l'impunità a chi gode di agganci politici.A parer mio la cultura se utilizzata con discrezione e non come elemento di superiorità verso il prossimo, può essere semplicemente volta a migliorare l'ambiente sociale nel quale viene applicata attraverso la condivisione del sapere personale degli individui,finalizzata all'arricchimento del bagaglio comunitario con lo scopo di fronteggiare al meglio le difficoltà e di godere dei benefici di un ambiente intellettualmente ricco e attivo. </div>]]></description>
         <pubDate>2020-01-07 17:32:13 UTC</pubDate>
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         <title>Federica Carlisi 2C</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Bullismo: CORRETTO<br>È da parecchio tempo che si sente parlare del fenomeno del bullismo, diventato negli ultimi anni sempre più pervasivo attraverso il cyber-bullismo. Il bullismo o cyber-bullismo è l’insieme di tutte le azioni intimidatorie esercitate dal bullo o cyber-bullo ai danni di persone o gruppi di persone moralmente o fisicamente più deboli e fragili, le vittime.Attraverso incursioni fisiche o verbali si provocano appunto nelle vittime ferite sicuramente non trascurabili, non solo a livello fisico ma soprattutto a livello psicologico, nuocendo gravemente sulla crescita personale e sociale dell’individuo, che tende a sentirsi deriso ed emarginato. Il bullismo è un fenomeno particolarmente diffuso in età infantile o adolescenziale e, se trattato con noncuranza ed accantonato come se non fosse nulla di serio, potrebbe provocare danni anche a lungo termine, sia nelle vittime che nei bulli, di cui si rafforzerebbe sempre più la spavalderia e l'aggressività, che continuerebbero a caratterizzare la personalità da adulti. Un esempio eclatante di come il fenomeno possa estendersi anche anche alla maggiore età, con conseguenze altrettanto gravi, è costituito da alcuni episodi di una delle opere più importanti della letteratura italiana: I promessi Sposi. Basti pensare alla spavalderia e all’arroganza con cui I Bravi, forti della loro certa impunità, erano spesso intenti a molestare le donne del luogo e a maltrattare i contadini, quando non depredavano i raccolti della vendemmia. La vicenda principale del romanzo, d’altronde, ha origine appunto da un grave atto di bullismo: Don Rodrigo, che nel nostro caso è il cosiddetto bullo dominante,insieme al cugino Attilio, bullo gregario, per una futile e sfacciata scommessa, inizia a importunare la giovane e indifesa Lucia, nostra prima vittima, mentre se ne torna tranquilla dalla filanda. La donna, terrorizzata e costretta ad accelerare il passo per seminarli, rimane in silenzio dinnanzi a quello che è solamente un misero stralcio dell’enorme vessazione a cui i due giovani sposi stanno andando incontro. L’infondata angheria, infatti, porterà i due promessi a non potersi sposare al giorno prestabilito a causa delle minacce del bullo Don Rodrigo al curato Don abbondio, dovendo affrontare mille traversie prima di poter trovare pace.I bulli, come si può notare benissimo fin dalle prime pagine del romanzo, sono individui spavaldi,aggressivi, ostili nei confronti di chi invece di subire in silenzio prova ad opporsi, sicuramente non timorosi di Dio e sicuri che così facendo possano apparire superiori mentre in realtà sono le vittime in primis della propria ignoranza e della propria incapacità di farsi valere in altro modo. Sono individui  che non hanno né regole né valori e per questo scaricano il loro disagio e le loro frustrazioni sui più deboli. Da quanto argomentato emerge,dunque, che il bullismo, in varie forme e modalità di espressione, è sempre esistito. Oggi, più che mai, le sue mire persecutorie sono enfatizzate dal ricorso alle nuove tecnologie e richiedono un  impegno serio, costante, e una forte e diffusa sensibilizzazione perché questo allarmante e pericolosissimo fenomeno sociale abbia fine. </div>]]></description>
         <pubDate>2020-01-07 17:33:04 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div>testo: bullismo<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-07 19:18:07 UTC</pubDate>
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         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>testo: personaggi Promessi Sposi </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-07 19:19:50 UTC</pubDate>
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         <title>Chiara Criscenti 2c Corretto </title>
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         <description><![CDATA[<div>Bullismo: Il bullismo oggi è un fenomeno molto diffuso tra gli adolescenti e si dirama sempre di più, soprattutto nelle scuole, luogo dove invece i ragazzi dovrebbero sentirsi al sicuro.<br>Il bullismo può consistere sia nell'usare violenza fisica, sia nell'appropriarsi degli oggetti degli altri o nel rovinarli, sia nel minacciare, insultare, offendere, prendere in giro o isolare qualcuno dal proprio gruppo. Il giovane prepotente viene temuto dai suoi coetanei, che hanno paura di denunciarlo o di raccontare le violenze fisiche o psicologiche subite e così, sapendo che non verrà ripreso o punito, lui continua con questi atteggiamenti inappropriati.<br>Il "bullo" è una persona esibizionista che fa violenza psicologica e assume atteggiamenti aggressivi nei confronti degli individui più deboli. In realtà il fenomeno del bullismo non è una forza, ma una debolezza e se un ragazzo picchia o minaccia un altro individuo è per sentirsi forte o perché non riesce a esprimersi diversamente. Infatti il bullo spesso si comporta così perché cerca di attirare l'attenzione, ha problemi in famiglia o subisce violenza, o non riesce ad ambientarsi e quindi vuole nascondere in realtà la sua fragilità e i suoi problemi e riversa la propria rabbia sugli altri. E' perciò un bambino che ha grande popolarità e rispetto, è ostile, non rispetta le regole, ha un forte bisogno di potere, di dominio, di affermare la propria identità. Questo forte bisogno di confermare la propria identità la ritroviamo in uno dei personaggi principali dei "Promessi Sposi", una delle opere più importanti della letteratura italiana scritta da Alessandro Manzoni. <br>Don Rodrigo è un personaggio che vive nel crimine e la sua malvagità non conosce limiti. Dal romanzo apprendiamo che il padre era un uomo rispettabile, ben diverso dal figlio. La descrizione del villaggio è lo specchio di una società impregnata di violenza,  che s'incarna nella stessa figura di Rodrigo. Anche gli abitanti sono di pessimo carattere e tutti sono malfattori, cosa che sta a sottolineare la condizione di vita di don Rodrigo, capo di questa organizzazione. Principale antagonista di Renzo e Lucia, don Rodrigo è un personaggio statico perché agisce sempre e soltanto per imporre il proprio potere. I suoi gesti sono dettati da orgoglio, superbia e desiderio di vendetta e anche la sua infatuazione per Lucia, nata da una scommessa, assume dimensioni sproporzionate soltanto perché non tollera l'umiliazione della sconfitta.<br>Nella figura di don Rodrigo Manzoni rappresenta la prepotenza della nobiltà che, sfruttando i propri privilegi di nascita, ha costruito un sistema di oppressione dei più deboli e di corruzione di coloro cui spetterebbe il compito di far rispettare la legge.<br>Questo fenomeno quindi è da sempre esistito ma  oggi si potrebbe risolvere con l'aiuto della famiglia e delle istituzioni, o di bravi psicologi, per cercare di capire cosa c'è dietro questi comportamenti aggressivi, perché chi oggi è solo un bullo, domani potrà diventare un delinquente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-12 17:06:16 UTC</pubDate>
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         <title>Gli spazi nei promessi sposi </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>I "Promessi Sposi" è un romanzo che sfrutta le ambientazioni per descrivere le caratteristiche fisiche e i contesti in cui i personaggi si ritrovano, che il più delle volte si esprime come un ambiente all'aperto, sono molto pochi le descrizioni dei luoghi chiusi. Il romanzo inizia con una descrizione generale del luogo, per poi approfondire man mano che si riscontrano nuovi eventi e nuovi personaggi.Manzoni nel primo capitolo "dipinge" le bellezze che si possono incontrare nel paesaggio, immergendo il lettore tra i colori e la belleza, dell'ambiente nella quale si svolge la vicenda, narrando e descrivendo dall'alto;i monti,i boschi,i villaggi e il ramo del lago di Como, che con i suoi seni e golfi si sporge e si ritrae fino a prender corso di fiume abbracciato da un gran promontorio;con una riva da una parte, e una lunga costiera dall'altra.Ma che successivamnente irrompe la quiete, la descrizione della guarigione di alcuni soldati spagnoli e la prepotenza di Don Rodrigo e i suoi scagnozzi, contrapponendo la bellezza e la tranquillità del paesaggio.Con ciò Manzoni enfatizza, l'irrompere dell'intervento del l'uomo che per soldi, per potere o per un capriccio, rovina la bellezza e la tranquillita del posto, dando molta attenzione a come l'uomo rovini sempre l'ambente che lo circonda per il protagonismo e l'eccellere del suo ego.Ma con l'apparizzione del primo personaggio Don Abbondio, il paesaggio si trasforma magicamente come se fosse lo specchio delle sue emozioni, infatti Don Abbondio percorrendo il sendiere verso casa, giocherellando con i ciottoli disposti per terra e scansandone altri, [che potrebbe essere interpretata come se, si prendesse gioco dei problemi altrui e scansando tutto ciò che a lui avrebbe portato problemi.Tutto ciò descriverebbe la sua indole pavida e vile, ma non immune ai sensi di colpa.], e sembra che alcune delle sue paure si vanno personificando in delle figure scrostate dal tempo (Don Rodrigo e i suoi Bravi).Manzoni non si ferma qui, continua nei meandri della storia che prosegue tra imbrogli e minaccie, aprendo così la casa del dottor Azzeccagarbugli, e in particolare lo studio,con la quale l'avvocato era con la tunica perfettamente intonata con il colore degli arredi e dei fogli sul tavolo, stando seduto su una poltrova guardando Renzo in piedi difronte a lui, [tutto ciò espicita una appariscenza,memoria di lusso decaduto, che diventa metafora della vuota apparenza delle cose, apparendo quasi redicolo, e dimostrando anche una volta che l'ambiente rispecchia l'animo del personaggio, ovvero dell'avvocato pedande e cavilloso].La corruzzione che lo circonta rappresenta la socetà del seicento, ovvero che pochi potenti riuscissero a manovrare i più deboli grazie alle minaccie, le prepotenze e le violenze; mantenendo lo stato di suggezzione e di povertà nella popolazione. Azzeccagarbugli non a caso con questo nome eloquente è l'emblema della mentalità dell'imbroglio che lui e i sui colleghi utilizzano manovrando leggi a proprio piacimento.<br>Le caratteristiche che comprendono lo scenario dei "Promessi Sposi" non riguardano solo lo sfondo delle azioni dei personaggi, Manzoni lo ha sfruttato per dare una forma di emozioni ai personaggi e coinvolgendo il lettore a provare le stesse emozioni.<br> <br>Andrea Palumbo 2°B sc</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-05 22:10:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div> Christian Galvano:Tema sui personaggi<br><br>Nei primi capitoli dei promessi sposi abbiamo incontrato diversi personaggi ognuno dei quali è caratterizzato dalla propria personalità e dal ruolo che assume nel romanzo.<br>Don Abbondio è un curato di un paesino di Lecco, in cui vivono Renzo e Lucia. Egli è un "uomo qualunque" che non si è mai sollevato all'altezza del suo ufficio di pastore d'anime, anzi, presenta una personalità passiva, difensiva e paurosa, tanto che l'autore sottolinea i suoi limiti umani e morali evidenziando la sua prepotenza contro i deboli e il suo asservimento ai potenti. I comportamenti del curato hanno sempre come obiettivo l'autodifesa dalla violenza del mondo e la salvaguardia della propria quiete, anche al prezzo di mancare ai suoi doveri verso i più deboli.<br>Agnese è la madre di Lucia Mondella, l'unico genitore in vita dei due fidanzati. La sua presenza nell'opera è frequente e significativa, anche se non assurge mai a un ruolo di primo piano. Non è una figura psicologicamente complessa, piuttosto appare come un personaggio di "spalla", che affianca sempre la figlia.<br>Azzeccagarbugli è un avvocato di Lecco. Egli compare per la prima volta nel terzo capitolo per opera di Agnese, che propone a Renzo di consultarlo per ottenere un parere legale, dopo le minacce dei bravi di don Rodrigo che hanno trattenuto Don Abbondio dal celebrare il matrimonio fra i due protagonisti. Egli è in realtà un avvocato secentesco che usa ingannevolmente la legge al servizio dei potenti.<br>Fra Cristoforo è il frate che aiuta i due protagonisti nella parte iniziale del romanzo. È il difensore degli umili e degli oppressi, che porta nella sua ardente missione di carità lo spirito combattivo che aveva animato la sua giovinezza inquieta, ed il santo cappuccino che perennemente esorta a confidare in Dio ed opera coraggiosamente. <br>Lucia Mondella è la protagonista femminile dei Promessi Sposi. Ella è un personaggio statico, che mantiene una limpida coerenza in tutte le sue azioni, nonostante sia costretta ad affrontare innumerevoli prove.<br>Perpetua è la serva di Don Abbondio. È una donna affezionata e fedele, che sapeva ubbidire e comandare, secondo l'occasione . Nonostante sia una donna di popolo, presenta sprazzi di saggezza e un seppur grossolano coraggio. <br>Renzo Tramaglino è il protagonista maschile dei Promessi Sposi. Egli è un ragazzo ventenne, orfano dall'adolescenza, che lavora come filatore di seta per tradizione familiare, come molti attorno a Lecco, città nella quale è nato. Egli è un personaggio fortemente dinamico, che nel corso del romanzo, grazie alle esperienze di cui è protagonista, subisce varie trasformazioni che lo rendono migliore.<br>Don Rodrigo è la figura di un malvagio aristocratico, che abita in un palazzotto isolato e tetro presso il paese dei due fidanzati Renzo e Lucia. Egli non è altro che un personaggio frutto della sua classe sociale e della sua epoca. Non è casuale, infatti, che le azioni del personaggio siano sempre realizzate insieme con qualcuno: il puntiglio d'onore che gli fa desiderare Lucia e lo spinge a mettere in moto il meccanismo di intimidazione di cui si vedono gli effetti nelle prime pagine del romanzo nasce in una scommessa col cugino Attilio.<br>Dopo questa descrizione generica dei personaggi più importanti dei primi capitoli, voglio soffermarmi sul personaggio che più mi ha colpito, Don Abbondio. Un sacerdote dovrebbe mettersi a disposizione dei più deboli ma lui, a causa del suo egoismo e della paura, diventa "complice" di Don Rodrigo ad impedire la felicità a Renzo e Lucia. Se io fossi stato al suo posto avrei sicuramente agito facendo il mio dovere ovvero celebrando le nozze dei giovani e, di seguito, affrontando le conseguenze. Ma se il curato si fosse comportato in questo modo non avremmo avuto questo splendido romanzo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-04 07:36:36 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Christian Galvano: Tema sulla cultura<br><br>In italiano, "cultura" è un termine che deriva dal verbo “colere”, che significa coltivare. L’uso, fu poi esteso a tutte le attività e situazioni che richiedevano un’assidua cura, quello che tuttora chiamiamo culto. Da quest’ultimo significato, deriva il valore di cultura, nel suo senso moderno, cioè il complesso di conoscenze che ogni popolo considera fondamentali e degni di essere trasmessi alle generazioni successive. <br>Nella nostra civiltà occidentale, il concetto di cultura è divenuto sinonimo di “conoscenza di quanto depositato nei libri”; vi è quindi la tendenza a considerare persone colte coloro che hanno letto molti libri. L'uomo colto infatti è dotato di un proprio ragionamento con il quale può ingannare uno che non ha studiato. Un esempio di superiorità culturale lo abbiamo nel romanzo "Promessi Sposi". Nel testo troviamo il curato Don Abbondio che con l'uso di parole latine inganna il povero Renzo, ragazzo umile e di poca cultura. Il principale canale di trasmissione di quest'ultima oggi è la scuola poiché permette a tutti i ragazzi una conoscenza ampia. Ai nostri tempi la cultura è di fondamentale importanza perché consente di prendere decisioni con la propria testa, senza essere influenzati dagli altri. C'è chi dice che il troppo sapere nelle mani del popolo sia sbagliato perché sarebbe solo fonte di guerre e rivolte ma la cultura apre la mente delle persone e rinunciare ad essa significherebbe non nutrire il nostro cervello e quindi regredire.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-04 07:39:14 UTC</pubDate>
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