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      <title>Anno 2017/2018 by Yuri Santoru</title>
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      <description>Studente Liceo Scientifico E. Fermi Alghero</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-09-11 14:41:46 UTC</pubDate>
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         <title>Il plasmodio e la malaria</title>
         <author>runefactory</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il gruppo di protozoi appartenente al genere <em>Plasmodium </em>comprende circa 50 specie, 4 delle quali causano la malaria. La<strong> malaria </strong>è una malattia tipica delle regioni tropicali, caratterizzata da un'elevata mortalità e un'ampia diffusione, causando circa la morte di un milione di persone all'anno.<br><br></div><div>La diffusione della malaria è causata da un particolare genere di zanzara, la<em> Anophelis.</em></div><div>La zanzara dopo aver punto l'individuo infetto preleva dal sangue le cellule di plasmodio, che si trasformano in gameti; al momento delle fecondazione genera lo zigote.<br>Nell'intestino della zanzara, lo zigote produce una cisti piena di cellule immature che migrano nelle ghiandole salivari della zanzara, in questo modo mentre preleverà del sangue da un secondo individuo rilascerà insieme alla sostanza anticoagulante della propria saliva le cellule infettate che infetteranno il fegato dell'individuo. <br>Queste cellule si spostano nel sangue e penetrano nei globuli rossi, dove proliferano fino a distruggerli causando la febbre tipica della malaria, che può manifestarsi ogni 3 o 4 giorni, da questo si può riconoscere una semplice influenza dalla malaria.<br>Il ciclo continua a causa delle zanzare che continueranno a prelevare cellule infette e infettando successivamente altri individui, per questo stesso motivo loro sono il <strong>mezzo</strong> e non la <strong>causa</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-11 14:46:47 UTC</pubDate>
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         <title>Quando si ferma una reazione?</title>
         <author>runefactory</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le reazioni complete procedono indefinitamente fino a che ci sono reagenti da convertire, ma può succedere che in una relazione le quantità dei reagenti siano utilizzate in rapporto stechiometrico. In questo caso uno dei reagenti funzionerà da reagente limitante e il suo esaurimento impedirà alla reazione di proseguire fino al completamento, anche se gli altri reagenti sono ancora presenti.<br>Questo è alla base dell'esperimento svolto nel laboratorio di chimica della scuola. <br><strong>Materiali:</strong><br>- 150 ml di CH3COOH al 5%<br>- 10,5 g NaHCO3<br>- Tre beute<br>- Tre palloncini<br>- Un imbuto<br>- Un cilindro graduato<br>- Un vetro da orologio<br><br><strong>Procedimento:</strong><br>Per prima cosa contrassegniamo i tre palloncini e le tre rispettive beute, in ciascuna di esse vengono versati 50 ml di Acido Acetico. Nella prima beuta vengono inseriti 2 g di Bicarbonato, nella seconda 3,5 g infine nella terza 5 g. La reazione tra il bicarbonato e l'acido da origine all'acetato di sodio, acqua e anidride carbonica che farà gonfiare i palloncini in modo differente, infatti i diversi volumi dei palloncini sono legati alla quantità di anidride carbonica prodotta dalla reazione. Nel primo e nel secondo caso il reagente limitante è il bicrbonato, mentre nel terzo è l'acido.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-23 17:21:42 UTC</pubDate>
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         <title>Preparare una soluzione a moralità nota</title>
         <author>runefactory</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>M</strong> = 0,03 M<br><strong>V</strong> = 100 ml<br><strong>n </strong>= 0,003 g/mol<br><strong>MM</strong><em>tot</em> = 76,5 mol <br><br><strong>Materiali:</strong><br>- Soluto<br>- Acqua distillata <br>- Matraccio<br>- Becher<br>- Imbuto<br>- Spatola<br>- Spruzzetta<br>. Bilancia tecnica<br><br><strong>Procedimento:<br></strong>Per prima cosa bisogna calcolare la massa di soluto necessaria ad ottenere il volume desiderato di soluzione alla concentrazione desiderata. Aggiungere l'acqua al soluto precedentemente pesato senza però raggiungere il volume desiderato. Mescolare in modo da far sciogliere il soluto nel solvente per poi trasferire la soluzione nel matraccio. Portare a volume, segnato dalla tacca del matraccio. Tappare il matraccio e agitare alcune volte. Otteniamo dunque una soluzione incolore.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-23 17:42:37 UTC</pubDate>
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         <title>Esperimenti proposti dal libro</title>
         <author>runefactory</author>
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         <description><![CDATA[<div>Concentrazione percentuale:<br><strong>Materiali:</strong><br>- Due cilindri graduati<br>- 50 ml di alcol<br>- 50 ml di acqua<br>- Bilancia tecnica<br><br><strong>Procedimento:<br></strong>Posizionare i due cilindri sulla bilancia, uno con i 50 ml di alcol, l'altro con 50 ml di acqua, dopo aver tarato la bilancia con i due cilindri vuoti sopra. Versando l'acqua nel cilindro con l'alcol possiamo vedere come il volume raggiunga i 98 ml mentre la massa rimane costante. Possiamo <br>dunque dire che il volume non si conserva mentre la massa si.<br><br>Concentrazione morale:<br><strong>Materiali:</strong><br>- Matraccio<br>- 10 ml di soluzione a 1 M CuS04<br>- Spruzzetta<br>- Acqua<br><strong>Procedimento:</strong><br>Prelevare 10 ml di CuSO4 e versarli in un matraccio e aggiungere l'acqua fino ad arrivare al livello di 0,100 L.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-23 17:52:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>runefactory</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-10-23 18:11:57 UTC</pubDate>
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         <author>runefactory</author>
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         <pubDate>2017-10-23 18:12:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>runefactory</author>
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         <pubDate>2017-10-23 18:13:56 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>runefactory</author>
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         <pubDate>2017-10-23 18:15:16 UTC</pubDate>
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         <title>Influenza della temperatura sulla velocità di una reazione</title>
         <author>runefactory</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Obiettivo:</strong><br>- Individuare lo svolgimento di una reazione dalle variazioni di alcune caratteristiche osservabili <br>- Verificare l'influenza della temperatura sulla velocità di una reazione <br><br><strong>Materiali:</strong><br>- Tre becher da 100 cm3<br>- Cilindro graduato<br>- Pipetta<br>- Foglio di carta bianco<br>- Pennarello a punta spessa<br>- Cronometro<br>- Termometro<br>- Becco Bunsen<br>- Vaschetta contenente ghiaccio tritato<br>- Soluzione di  Na2S2O3  0,1 M<br>- Soluzione di HCL 2 M<br><br><strong>Procedimento:</strong><br>Con il pennarello tracciare una croce sul foglio bianco e contrassegnare i tre becher con in numeri da 1 a 3. Trasferire nei becher 50 cm3 di soluzione Na2S2O3 precedentemente pesato e portare a livello con acqua. Misurare la temperatura del becher 1, nel nostro caso 21°, e poi aggiungere 5 cm3 di HCL e misure il tempo che impiega la soluzione per coprire la X del foglio sopra la quale è stato posto il becher, in questo caso 2,48 m. Questo procedimento lo abbiamo ripetuto per anche gli altri becher a differenza che il secondo lo abbiamo fatto riscaldare sul becco bunsen finché non ha raggiunto la temperatura di 40°, posto così sul foglio possiamo notare come la reazione sia avvenuta più velocemente, ovvero in 0,22 m. Il terzo invece è stato messo nella vaschetta con il ghiaccio per 5 m e poi posto sulla X del foglio, questo, come previsto, ha impiegato più tempo ha coprire la croce, infatti ha impiegato 3,20 m.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-15 17:16:02 UTC</pubDate>
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         <title>Supermagnete</title>
         <author>runefactory</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il supermagnete è stato costruito a La Spezia dalla Asg Superconductors e nasce dall'incontro tra industria e ricerca grazie alla collaborazione tra Enea e F4E. Portato a Venezia dove verrà inserito in una corazza d'acciaio, operazione che richiederà almeno un anno, e infine andrà in Francia al sito di Cadarache, dove si sta lavorando a Iter, infatti questo sarà il primo dei diciotto magneti che costituiranno questa macchina sperimentale, dieci di questi sono stati commissionati all'Italia mentre gli altri otto al Giappone.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-15 17:36:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>runefactory</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-12-15 17:43:40 UTC</pubDate>
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         <title>Coltura di microrganismi </title>
         <author>runefactory</author>
         <link>https://padlet.com/runefactory/nlnr2h9da65c/wish/216572570</link>
         <description><![CDATA[<div>Una coltura di microrganismi o coltura microbiologica è un metodo per la moltiplicazione di microrganismi in un predeterminato medium di coltura e in condizioni di laboratorio controllate.<br>Le colture di microorganismi sono usate per determinare il tipo di organismi e/o l'abbondanza nel campione in esame. Si tratta di uno dei metodi diagnostici primari in microbiologia ed è usato per determinare la causa delle malattie infettive lasciando l'agente patogeno moltiplicarsi in un mezzo predeterminato. In senso più generale, il termine coltura è utilizzato informalmente per riferirsi ad una "crescita selettiva" di uno specifico tipo di microorganismi in laboratorio.<br>Uno dei mezzi più comuni per le colture microbiologiche è l'agar, una sostanza gelatinosa derivata dalle alghe marine. Un buon sostituto dell'agar è rappresentato dalla gomma di guar, che può essere usata per l'isolamento e la replicazione di batteri termofili.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-15 17:45:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>runefactory</author>
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         <pubDate>2017-12-15 17:49:06 UTC</pubDate>
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         <title>Reazioni  Esotermiche e Endotermiche</title>
         <author>runefactory</author>
         <link>https://padlet.com/runefactory/nlnr2h9da65c/wish/262774247</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Materiali:</strong><br>- Becher <br>- Spatola<br>- Spruzzetta con acqua <br>- Bilancia<br>- CuSO4<br>- Zinco<br><br><strong>Procedimento:</strong><br>Per procedere dobbiamo preparare 50 ml di soluzione di una mole di CuSO4 e aggiungere lo zinco. Dopo aver atteso qualche minuto abbiamo potuto stabilire l'aumento di circa 15 gradi della soluzione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 17:13:11 UTC</pubDate>
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         <title>Diluizione seriale di acido cloridrico e idrossidi di sodio</title>
         <author>runefactory</author>
         <link>https://padlet.com/runefactory/nlnr2h9da65c/wish/262775783</link>
         <description><![CDATA[<div>Materiali:<br>- Acqua distillata<br>- Acido Cloridrico<br>- Idrossido di sodio<br>- 10 Provette<br>- Porta-provette<br>- Siringa graduata<br><br>Procedimento:<br>Per prima cosa abbiamo disposto 10 provette in fila, ognuna con 9 ml di acqua distillata. Abbiamo poi preso riferimento la parte sinistra per l'acido e quella destra per la soluzione basica. Abbiamo poi preso con la siringa graduata 1 ml di Acido Cloridrico a 0,1 m e l'abbiamo inserito nella prima provetta con la soluzione più acida. Dopo aver mescolato abbiamo iniziato la diluizione seriale prendendo dalla prima provetta 1 ml di soluzione, continuando fino alla quinta provetta. Il medesimo procedimento lo abbiamo riproposto con la soluzione basica in modo da ottenere nelle altre 5 provette soluzioni con basicità differenti. Con l'aggiunta del succo di cavolo rosso, indicatore naturale di PH, abbiamo potuto constatare che le soluzioni avevano gradiente di acidità e basicità differenti in base al colore assunto, infatti le soluzioni acide andavano da un colore più rosso ad uno più azzurro mentre quelle basiche andavano da un colore più verde ad uno più azzurro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 17:16:56 UTC</pubDate>
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         <title>La Pila </title>
         <author>runefactory</author>
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         <description><![CDATA[<div>La pila è un dispositivo che trasforma l'energia chimica in energia elettrica. Un tipico esempio di pila è quella Daniell costituita da due elettrodi di rame e zinco immersi in due soluzioni tornate dai loro sali e collegate tra loro da un ponte salino. In laboratorio abbiamo riprodotto la stessa pila. Il catodo e l'anodo sono formati da una lamina di zinco e rame collegati ad un amperometro. Il magnesio ha funzione di anodo (polo negativo), che si ossida consumandosi, mentre il rame ha funzione di catodo (polo positivo) che si riduce aumentando così il volume.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 17:29:49 UTC</pubDate>
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         <title>Reazione Redox</title>
         <author>runefactory</author>
         <link>https://padlet.com/runefactory/nlnr2h9da65c/wish/262783709</link>
         <description><![CDATA[<div>Per la reazione di ossido-riduzione si utilizza la soluzione di solfato di rame a cui si aggiungono alcuni pezzi di Zn metallico. Avviene la reazione:<br>CuSO4 + Zn = ZnSO4 + Cu<br>Durante la reazione il cuore azzurro del solfato di rame diventa trasparente. In un altro becher mettiamo la soluzione CuSO4 con 25 ml di soluzione di NaO introdotta lentamente, saggiando di tanto in tanto l'acidità della soluzione con la cartina indicatrice. quando il colore della cartina indica che la soluzione è estremamente basica si sospende l'aggiunta di NaOH. Avviene la reazione:<br>CuS=4 + 2NaOH = Cu(OH)2 + Na2SO4<br>Si nota che nel becher si è formato si è formato un corpo solido, detto precipitato. Esso è costituito da Cu(OH)2. Successivamente il riscaldamento della soluzione produce la trasformazione dell'idrossido di rame (II) nel corrispondente ossido, anch'esso poco solubile. Avviene la reazione:<br>Cu(OH)2 ---- CuO + H2O<br>La reazione è evidenziata dalla trasformazione del precipitato bianco colloidale in uno di colore nero. Si sospende il riscaldamento e l'agitazione della soluzione quando tutto il precipitato si è colorato di nero. A questo punto bisogna separare il precipitato dalla soluzione. Ciò si effettua mediante la filtrazione. La filtrazione consente di separare la fase solida, il precipitato, da quella liquida, la soluzione filtrata, mediante percolazione attraverso un diaframma poroso ,il filtro, permeabile solo al liquido. Il materiale poroso di impiego più generale è la carta da filtro.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 17:35:27 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>runefactory</author>
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         <pubDate>2018-05-22 18:11:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>runefactory</author>
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         <pubDate>2018-05-22 18:12:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>runefactory</author>
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