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      <title>Vincent Van Gogh by Michela Pacella</title>
      <link>https://padlet.com/michelapacella44/njr08jftm5gd</link>
      <description>&quot;sogno di dipingere , poi dipingo i miei sogni.” </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-23 08:45:39 UTC</pubDate>
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         <title>La vita</title>
         <author>michelapacella44</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><mark>“Uno può avere un focolare ardente nell'anima e tuttavia nessuno viene mai a sedervisi accanto. I passanti vedono solo un filo di fumo che si alza dal camino e continuano per la loro strada.”</mark></strong><br><br><strong>V</strong>incent <strong>W</strong>illem <strong>V</strong>an <strong>G</strong>ogh nasce il 30 marzo 1853 a Groot Zundert ed ebbe, a causa della sua estrema sensibilità di artista, una vita molto tormentata. <br>  <br>Figlio di un pastore protestante, mentre ancora vive a Zundert, Vincent esegue i suoi primi disegni. Inizia invece le scuole a Zevenbergen. Impara il Francese, l'Inglese, il Tedesco e per la prima volta inizia a dipingere. <br>Terminati gli studi, va a lavorare come impiegato nella succursale della casa d'arte parigina Goupil e Cie, successivamente nelle sedi dell'Aja (dove compie frequenti visite ai musei locali), di Londra e di Parigi. Nel maggio del 1875 viene definitivamente trasferito a Parigi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-27 18:32:06 UTC</pubDate>
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         <title>Le opere</title>
         <author>michelapacella44</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><mark>“Così come in algebra due affermazioni false ne danno una vera, così spero che il prodotto dei miei insuccessi si concluda con un successo.” </mark></strong><br>Autore di quasi novecento dipinti e più di mille disegni, senza contare i numerosi schizzi non portati a termine e i tanti appunti destinati probabilmente all'imitazione di disegni artistici di provenienza giapponese. Tanto geniale quanto incompreso in vita, van Gogh influenzò profondamente l'arte del XX secolo. In quell'epoca i suoi lavori non erano molto conosciuti né tanto meno apprezzati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-27 18:38:45 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;uso dei colori</title>
         <author>michelapacella44</author>
         <link>https://padlet.com/michelapacella44/njr08jftm5gd/wish/201348346</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><mark>“Le leggi dei colori sono inesprimibilmente belle, proprio perché non sono dovute al caso.”</mark></strong><mark><br></mark>Van Gogh, guardò agli impressionisti con interesse soltanto per la loro tavolozza luminosa. Era il colore a sedurlo, mentre non amava la maniera sommaria e poco disegnativa di quegli artisti. Egli veniva da una pittura <strong>tenebrosa</strong>, ancorata ai valori del passato; era un disegnatore abile e riteneva il disegno fondamentale. a differenza degli impressionisti; ma la scoperta che compì a <strong>Parigi</strong> fu notevole sotto il profilo cromatico. Parigi, diffondeva tavolozze chiare, ricche di quella luce del paesaggio che era mancata nei dipinti precedenti di Van Gogh. In qualche opera, pertanto <strong>Van Gogh</strong> si adegua al nuovo stile, lo interpreta a proprio modo. E’ in questi casi che egli somiglia di più agli impressionisti. Egli deve molto all’impressionismo, pur <strong>non riconoscendosi in esso</strong>. Egli tende però a <strong>marcare</strong> un punto di vista molto soggettivo; forza e piega la realtà al proprio desiderio espressivo. Egli “sente”. Non “vede” soltanto. I suoi paesaggi e i suoi ritratti, a differenza di quelli degli impressionisti, non ha nulla di pienamente realistico.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-27 19:49:15 UTC</pubDate>
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         <title>La notte stellata</title>
         <author>michelapacella44</author>
         <link>https://padlet.com/michelapacella44/njr08jftm5gd/wish/201352367</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><mark>“Io penso spesso che la notte sia più viva e più riccamente colorata del giorno.” </mark></strong><br><br> Realizzato nel 1889 e conservato al Museum Of Modern Art di New York.Vera e propria icona della pittura occidentale, il dipinto raffigura un paesaggio notturno di Saint-Rèmy de-Provence, poco prima del sorgere del sole.<br><br><strong><mark>« Con un quadro vorrei poter esprimere qualcosa di commovente come una musica. Vorrei dipingere uomini e donne con un non so che di eterno, di cui un tempo era simbolo l’aureola, e che noi cerchiamo di rendere con lo stesso raggiare, con la vibrazione dei colori [...]. Ah il ritratto, il ritratto che mostri i pensieri, l’anima del modello: ecco cosa credo debba vedersi »<br><br></mark></strong>La <em>Notte stellata</em>, certamente una delle opere vangoghiane più celebri, risponde perfettamente a quest'esigenza. In questo dipinto, infatti, il pittore ha certamente cercato il contatto diretto con la realtà, dipingendo quello che si poteva vedere dalla finestra della sua stanza,Van Gogh, tuttavia, non ha ripreso fedelmente questa veduta notturna, bensì la ha manipolata con mezzi plastici, interiorizzandola fino allo spasimo e trasformandola in una potente visione onirica in cui poter fare affiorare le sue emozioni, le sue paure, i suoi viaggi dell'anima.<strong><mark><br></mark></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-27 20:08:20 UTC</pubDate>
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         <title> i Girasoli</title>
         <author>michelapacella44</author>
         <link>https://padlet.com/michelapacella44/njr08jftm5gd/wish/201354920</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><mark>“Non è tanto il linguaggio del pittore che si deve sentire, quanto quello della natura.”<br><br></mark></strong>La serie dei <em>Girasoli in vaso</em>, la più celebre, nacque in questo periodo di vitalità e ottimismo, durante l'estate in attesa dell'arrivo dell'amico. Van Gogh, per decorare la stanza dell'ospite e impressionarlo, aveva previsto di dipingere una dozzina di tele. Le lettere al fratello minore Theo parlano di un'attività febbrile, in previsione dell'arrivo dell'ospite: «Ci sto lavorando ogni mattina, dall'alba in avanti, in quanto i fiori si avvizziscono così rapidamente».</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-27 20:21:37 UTC</pubDate>
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