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      <title>My phenomenal padlet by Gaetano Abbatiello</title>
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      <description>Made with a bold sensibility</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-30 17:15:00 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-10-30 10:39:35 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Personalità </title>
         <author>gaetanoabbatiello1212</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con il termine personalità si intende l'insieme delle caratteristiche psichiche e delle modalità comportamentali (inclinazioni, interessi, passioni) che definiscono il nucleo delle differenze individuali, nella molteplicità dei contesti in cui la condotta umana si sviluppa.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-30 17:19:00 UTC</pubDate>
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         <title>Il lato oscuro di Internet </title>
         <author>gaetanoabbatiello1212</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nonostante tutti i vantaggi che può portare, Internet ha anch’esso il suo rovescio della medaglia e può portare a delle situazioni negative. La <strong>dipendenza</strong> è una di queste.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-30 17:36:02 UTC</pubDate>
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         <title>I giochi online </title>
         <author>gaetanoabbatiello1212</author>
         <link>https://padlet.com/gaetanoabbatiello1212/nho1x7zkkh29r0g3/wish/2165388859</link>
         <description><![CDATA[<div>Fin dallo sviluppo dei primi giochi online, era già chiaro che il loro utilizzo avrebbe occupato molto del nostro tempo.&nbsp; I giochi che assorbono più tempo alle persone sono i cosiddetti giochi multigiocatore di massa, in particolare quelli composti da giochi di ruolo.<br><br>L’essenza stessa di questo tipo di svago può portare alla dipendenza perché le persone sono attratte dal fatto di poter raggiungere dei risultati, e i giochi online permettono di fare ciò: ci si deve ingegnare per risolvere missioni difficili, ma non impossibili, ottenere dei premi oppure organizzarsi in squadre per sconfiggere i nemici. Un altro aspetto da non trascurare è quello della natura immersiva di questo genere di attività, dovuto alla grafica attraente ed accattivante che può immergere la persona nella sessione di gioco a tal punto da creare in essa uno stato psichico che inibisce gli stimoli esterni. In questo modo, il giocatore può anche non avvertire bisogni fisiologici come la fame e la sete, oppure può non accorgersi di ciò che accade intorno a lui. Ciò che invece stimola una persona a giocare di frequente è il fatto che su di essa si costruiscono delle aspettative da parte degli altri membri della squadra, e quindi essa è in dovere di esserci anche per sostenere gli altri.<br><br>Nonostante lo stereotipo di giocatore online sia quello di una persona molto solitaria ed introversa, le ricerche in questo campo illustrano l’esatto opposto. Le persone più a rischio di dipendenza risultano essere quelle più socievoli ed aperte verso gli altri. Se il gioco in questione segue quella direzione cioè è orientato alla socializzazione tra i vari giocatori, allora il rischio di dipendenza per le persone estroverse è molto elevato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-30 17:37:08 UTC</pubDate>
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         <title>I social</title>
         <author>gaetanoabbatiello1212</author>
         <link>https://padlet.com/gaetanoabbatiello1212/nho1x7zkkh29r0g3/wish/2165390301</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli studi di psicologia cognitiva hanno ampiamente dimostrato come l’<strong>attenzione divisa </strong>su due compiti oppure il continuo<strong> spostamento di attenzione</strong> da una fonte di informazioni ad un’altra diminuisca le prestazioni di ciascun compito rispetto a quando ognuno di essi viene svolto singolarmente. Per esempio studiare ed avere in una finestra sul computer la home di un social, oppure interrompere la concentrazione impiegata nello studio per controllare le notifiche, richiede una maggiore attenzione per riprendere nuovamente l’attività lasciata in sospeso.&nbsp; &nbsp; In base al carattere della persona, si ipotizza che gli estroversi vogliano mantenere e rafforzare i contatti con la propria rete amicale, in ogni momento della giornata, mentre per i più timidi sia più semplice gestire le conversazioni e quindi risulta più facile fare nuove amicizie.<br>In pratica i soggetti sentono il costante bisogno di controllare le notizie sui social network per sapere cosa stiano facendo gli altri e che cosa stia accadendo. Questo è un comportamento ossessivo e anche stressante, ma per il soggetto sarebbe ancora più angosciante rimanere offline e avere la costante sensazione di perdersi qualche notizia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-30 17:40:44 UTC</pubDate>
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         <title>Dipendenza</title>
         <author>gaetanoabbatiello1212</author>
         <link>https://padlet.com/gaetanoabbatiello1212/nho1x7zkkh29r0g3/wish/2165391487</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo aver identificato i maggiori pericoli di dipendenza, ci si può chiedere quali possano esserne le <strong>cause</strong> comuni. Sulla base di alcune ricerche sul comportamento dipendente da Internet è emerso che alcune persone sono più inclini a diventare dipendenti. Un individuo che ha già la tendenza verso alcuni problemi psicologici come depressione, scarsa autostima ed instabilità emotiva, può sviluppare più facilmente la dipendenza. Ma potrebbe essere vero anche il contrario, cioè che in realtà questi problemi psicologici siano la conseguenza dell’abuso di Internet. I problemi psicologici emotivi possono quindi essere sia causa che effetto della dipendenza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-30 17:43:31 UTC</pubDate>
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         <title>La nostra personalità di Internet</title>
         <author>gaetanoabbatiello1212</author>
         <link>https://padlet.com/gaetanoabbatiello1212/nho1x7zkkh29r0g3/wish/2165401696</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>bolla di filtraggio </strong>è il risultato del sistema di personalizzazione dei risultati di ricerche su <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sito_web">siti</a> che registrano la storia del comportamento dell'utente. Questi siti sono in grado di utilizzare informazioni sull'utente (come posizione, click precedenti, ricerche passate) per scegliere selettivamente, tra tutte le risposte, quelle che vorrà vedere l'utente stesso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-30 18:09:05 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gaetanoabbatiello1212</author>
         <link>https://padlet.com/gaetanoabbatiello1212/nho1x7zkkh29r0g3/wish/2165405706</link>
         <description><![CDATA[<div>Il termine è stato coniato dall’attivista internet <strong>Eli Pariser</strong> nel suo libro <em>The Filter Bubble: What the Internet Is Hiding from You</em>,&nbsp; secondo cui gli utenti vengono esposti di meno a punti di vista conflittuali e sono isolati intellettualmente nella propria bolla di informazioni. Nel libro sulla bolla di filtraggio, Pariser avverte che un potenziale difetto della ricerca filtrata è che «crea l’impressione che i nostri stretti interessi siano tutto ciò che esiste».<br>Sempre secondo l’autore, gli effetti negativi delle bolle di filtraggio includono il danno alla società nel suo complesso, nel senso che questi sono in grado di «indebolire il discorso civico» e rendere le persone più vulnerabili a «manipolazioni e propaganda».<br><br></div><blockquote>«Un mondo costruito su ciò che ci è familiare è un mondo dove non c’è nulla da imparare […] (in quanto c’è) un’invisibile auto-propaganda che ci indottrina con le nostre proprie idee.»<br><br></blockquote><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-30 18:18:30 UTC</pubDate>
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