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      <title>Il mio scaffale sontuoso  by Giovanni Cavini</title>
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      <description>Realizzato con forza d&#39;animo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-05-29 07:47:51 UTC</pubDate>
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         <title>Belle epoque</title>
         <author>giovanni_poggibonsi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Belle epoque da 1871 a 1914<br>Giornali e pubblicità: in questo periodo nascono i primi giornali i quali sono subito utilizzati come primo grande mezzo di comunicazione. Poco dopo nasce anche la pubblicità la quale molto frequentemente è situata sopra pagine di giornali.<br>Strumenti di telecomunicazione: sempre tra la fine del 1800 e l'inizio dell 1900 nasce il telegrafo il quale era in grado di collegare tutto il mondo attraverso le sue lunghe reti di comunicazione. Poco dopo nasce anche il telefono, il quale è stato inventato da Guglielmo Marconi nel 1896. Oltre a questo Guglielmo Marconi darà anche una mano a creare la prima trasmissione radio effettuata nel 1906.<br>Anche la chimica e la medicina non si fecero attendere: in questo periodo si sviluppò, infatti, l'uso di prodotti sintetici e coloranti artificiali nell'industria tessile e furono anche perfezionati i vaccini contro le malattie più diffuse come la rabbia, il colera e la peste. Grazie alla nascita dell'aspirina e di vari disinfettanti le operazioni furono più sicure e meno dolorose.<br>Tempo libero: durante questo periodo nascono anche le prime stazioni balneari come ad esempio Livorno dove le classi borghesi andavano in vacanza. Oltre a questo, in questo periodo nasce anche il cinema dove sempre le classi borghesi ci passavano molto tempo.<br>Una delle più grandi invensioni che di lì a poco avrebbero rivoluzionato la storia, è stata quella della costruzione del primo prototipo di aeroplano inventato dai fratelli Wright nel 1903.<br>In questo periodo nasce in America la prima grande produzione in serie di automobili creata da Henry Ford. nel corso di questa innovazione vennero messi a punto anche nuovi criteri di considerare il rapporto con il lavoratore e di creare prodotti accessibili anche alle classi meno ricche. In Italia la prima casa automobilistica fu la Fiat nata nel 1899 da Giovanni Agnelli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-29 07:56:51 UTC</pubDate>
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         <title>VITA</title>
         <author>giovanni_poggibonsi</author>
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         <description><![CDATA[<div>1855: G. Pascoli nasce a San Mauro di Romagna<br>1862: entra nel collegio degli scolopiti a Urbino, dove riceve una formazione classica<br>1867: la morte del padre rompe la serenità familiare, l'anno successivo muore la madre e poi la sorella e due fratelli. In ricordo dei suoi familiari scrive numerose opere, soprattutto riguardanti il padre, come ad esempio "X Agosto".<br>1873: Pascoli studia lettere a Bologna e si avvicina al socialismo<br>1879: viene arrestato durante una manifestazione e trascorre alcuni mesi in carcere; questa esperienza lo allontana dall'azione politica.<br>1882-1895: insegna in vari licei italiani, vive con la sorella Ida e Mariù, con cui ricostruisce quel nucleo familiare che aveva perso da ragazzo ma questo lo allontana dal mondo esterno e lo fa chiudere in un suo pessimismo. In questi anni inizia una collaborazione con la rivista vita nuova dove iniziano ad uscire le prime poesie di "Myricae".<br>1895-1904: la sorella Ida si sposa e G. Pascoli vede in questo un tradimento del nido familiare. Soggiorna spesso a Castelvecchio, dove trascorre vita appartata e di campagna, e inizia la sua carriera di professore universitario. In questo paesino inizia anche il componimento delle sue opere racchiuse poi in "canti di Castelvecchio"<br>1905: subentra a Giosuè Carducci nella cattedra di letteratura italiana nell'università di Bologna. Nel frattempo la sua fama di poeta si è ormai consolidata<br>1911: ormai figura di spicco nel panorama culturale italiano, Pascoli pronuncia il discorso "la grande proletaria si è mossa" con il quale esprime il suo appoggio alla guerra coloniale<strong><br>1912: muore</strong> a Bologna<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-29 17:19:42 UTC</pubDate>
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         <title>Stati uniti d&#39;america</title>
         <author>giovanni_poggibonsi</author>
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         <description><![CDATA[<div>gli stati uniti sono uno degli stati più grandi sia per superficie che per popolazione. Essi occupano la fascia centrale del Nord America e l’Alaska, situato a nord-ovest delle Americhe.<br>Gli <a href="https://doc.studenti.it/tesina/multidisciplinare/mappa-concettuale-usa.html"><strong>USA</strong></a> sono una Federazione formata da 50 Stati e il distretto della capitale, Washingtonn, dove si trova la sede del Presidente, la Casa Bianca. La città con più abitanti è <a href="https://doc.studenti.it/tesina/inglese/3/new-york.html"><strong>New York</strong></a>, che è quasi il simbolo degli USA , insieme alla <a href="https://www.studenti.it/statua-della-liberta-storia-significato-descrizione.html">statua della Libertà</a>; inoltre è il centro della finanza mondiale per via della Borsa di Wall Street.  Il tipo di governo statunitense è una Repubblica presidenziale.<br>Nella zona orientale degli USA si estendono le pianure della costa atlantica, i Monti Appalachi, e una parte dei Grandi Laghi. Questa è la fascia più popolata e più industrializzata dello stato.<br>Il Centro comprende il bacino del Mississipi, i suoi affluenti e le Montagne Rocciose, dove alcune vette superano i 4000 metri e dove ci sono le famose “praterie del West”.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-29 17:32:28 UTC</pubDate>
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         <title>Film</title>
         <author>giovanni_poggibonsi</author>
         <link>https://padlet.com/giovanni_poggibonsi/ne6pd36lyut0/wish/264329523</link>
         <description><![CDATA[<div> Gil (sceneggiatore hollywoodiano con aspirazioni da scrittore) e la sua futura sposa Inez sono in vacanza a Parigi con i piuttosto invadenti genitori di lei. Gil è già stato nella Ville Lumiêre e ne è da sempre affascinato. Lo sarà ancor di più quando una sera, a mezzanotte, si troverà catapultato nella Parigi degli Anni Venti con tutto il suo fervore culturale. Farà in modo di prolungare il piacere degli incontri con Hemingway, Scott Fitzgerald, Picasso e tutto il milieu culturale del tempo cercando di fare in modo che il 'miracolo' si ripeta ogni notte. Suscitando così i dubbi del futuro suocero.<br>Woody Allen ama Parigi sin dai tempi di <em>Hello Pussycat</em> e ce lo aveva ricordato anche con <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=26005"><em>Tutti dicono I Love You</em></a>. Nella sequenza di apertura fa alla città una dichiarazione d'amore visiva che ricorda l-ouverture di <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=14025"><em>Manhattan</em></a>senza parole. Ma anche qui c'è uno sceneggiatore/aspirante scrittore in agguato pronto a riempire lo schermo con il suo male di vivere ben celato dietro lo sguardo a tratti vitreo di Owen Wilson. Solo Woody poteva farci 'sentire' in modo quasi tangibile la profonda verità di un 'classico' francese che nella parata di personalità che il film ci presenta non compare: Antoine de Saint Exupery. Il quale ne "Il piccolo principe" fa dire al casellante che nessuno è felice per dove si trova. Il personaggio letterario verbalizzava il bisogno di cercare sempre nuovi luoghi in cui ricominciare a vivere. Il Gil alleniano vuole sfuggire dalla banalità dei nostri giorni ma trova dinanzi a sé altre persone che esistono in epoche che ai posteri sembreranno fulgide d'arte e di creazione di senso ma non altrettanto a chi le vive come presente. <br>Se il Roy di <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=58298"><em>L'uomo dei tuoi sogni</em></a> era solamente uno scrittore avido di successo Gil è affamato di quella cultura europea di cui da buon americano si sente privo. Ma ha lo sguardo costantemente rivolto all'indietro. Forse, sembra dirci Woody, ha ragione ma è comunque indispensabile uno sforzo costante per cercare nel presente le ragioni del vivere e del creare. A Gil Allen concede quella speranza che invece negava perentoriamente (e con ragione) a Roy. Ricordandoci (ancora una volta e con delle evidenti analogie con <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=21201"><em>La rosa purpurea del Cairo</em></a>) che nulla può consentirci di sfuggire a noi stessi e al nostro tempo e che forse (nonostante tutto) è bene così. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-29 17:45:24 UTC</pubDate>
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         <title>Libro</title>
         <author>giovanni_poggibonsi</author>
         <link>https://padlet.com/giovanni_poggibonsi/ne6pd36lyut0/wish/264329942</link>
         <description><![CDATA[<div>Antenato di tutti gli stilisti, spirito eccentrico e creativo, Paul Poiret a trent'anni è già una stella, coccolato e amato dalle donne ricche del bel mondo. Incarna la gioia di vivere, la spensieratezza di un'epoca che è stata battezzata "Belle Époque", ma che si potrebbe anche chiamare "Époque Paul Poiret". I suoi abiti sono leggeri, dalla linea sciolta e semplice. Ha abolito il busto e rivoluzionato la moda e la figura femminile. Sostituisce le calze nere con quelle color carne. E primo fra tutti crea un profumo firmato, la gonna pantalone che fa scandalo, mobili e tessuti per l'arredamento e accessori su vasta scala. Ha come icona la moglie Denise, alta e sottile. Inventa uno stile. Seppellisce gli orpelli della Belle Époque, con il suo concetto di naturalezza che fa rima con modernità. E tutto ciò che porta la sua firma si vende, in Europa e anche negli States. Ma allo scoppio della prima guerra mondiale viene arruolato e quando rientra, nel 1919, non trova più lo stesso mondo. Tutto è cambiato. Le sue celebri feste, considerate ineguagliabili da un intenditore come Boni de Castellane, sono ormai solo un ricordo. Ma prosegue fino all'Expo del '25, che sarà la sua rovina</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-29 17:46:44 UTC</pubDate>
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         <title>Vita</title>
         <author>virginiaborghi07</author>
         <link>https://padlet.com/giovanni_poggibonsi/ne6pd36lyut0/wish/265070617</link>
         <description><![CDATA[<div>Il pittore Paul Cézanne nacque ad Aix en Provence (Francia) il 19 gennaio 1839 da una famiglia agiata. Intraprese gli studi di diritto, ma li abbandonò per seguire la <a href="http://aforismi.meglio.it/frasi-vocazione.htm">vocazione</a> artistica.<br>Fu rifiutato dalla Ecole des Beaux-Arts e, per alcuni anni, visse tra Aix e Parigi, dove strinse amicizia con altri illustri pittori e artisti come <a href="https://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=2437&amp;biografia=Camille+Pissarro">Pissarro</a>, <a href="https://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=798&amp;biografia=Auguste+Renoir">Renoir</a> e <a href="https://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=699&amp;biografia=Claude%20Monet">Monet</a>. Dapprima non mostrò interesse per il rinnovamento pittorico degli <a href="https://biografieonline.it/tema.htm?n=Impressionisti">impressionisti</a> e dipinse fino al 1873 opere legate ancora alla tradizione romantica. Molte di queste opere si distinguono per i toni cupi e per i pesanti impasti di colore.<br>Nel 1873 dipinse "La casa dell'impiccato a Auvers", opera che segnò l'inizio della fase <a href="https://biografieonline.it/tema.htm?n=Impressionisti">impressionista</a> del pittore. L'insuccesso alle mostre del gruppo degli <a href="https://biografieonline.it/tema.htm?n=Impressionisti">impressionisti</a> segnò il definitivo distacco di Cézanne dal gruppo e la sua vita, in seguito, fu caratterizzata da numerosi spostamenti attraverso la Francia, dai quali trasse spunto per i numerosi paesaggi dipinti in questo periodo.<br>Dal 1883 si ritirò in Provenza, concentrandosi sulla ricerca di una tecnica che prendesse le distanze da quella <a href="https://biografieonline.it/tema.htm?n=Impressionisti">impressionista</a> per esaltare, attraverso il colore, le volumetrie della forma. <br>Solo negli anni Novanta e agli inizi del Novecento, però, la critica riconobbe il valore della sua opera: la mostra personale del 1895 fu il primo vero trionfo per l'artista, e un successo fu pure l'esposizione al Salon d'Automne del 1904. In questi stessi anni, il pittore dipinse anche uno dei suoi più celebri quadri: " I giocatori di carte". Dal 1900, ammalato di <a href="http://cultura.biografieonline.it/diabete-cura-insulina/">diabete</a>, rimase quasi sempre ad Aix-en-Provence fino alla sua morte nel 1906.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-01 16:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Lamarck</title>
         <author>virginiaborghi07</author>
         <link>https://padlet.com/giovanni_poggibonsi/ne6pd36lyut0/wish/265076063</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Jean-Baptiste Lamarck</strong>, il cui nome completo è <strong>Jean-Baptiste Pierre Antoine de Monet cavaliere di Lamarck</strong>, è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Naturalista">naturalista</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zoologo">zoologo</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Botanico">botanico</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enciclopedista">enciclopedista</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francia">francese</a>. Introdusse verso la fine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo">XVIII secolo</a> il termine "<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Biologia">biologia</a>" ed elaborò la prima teoria dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione">evoluzione</a> degli organismi viventi basata sull'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Adattamento">adattamento</a> e sulla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ereditariet%C3%A0">ereditarietà</a> dei caratteri acquisiti, conosciuta come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lamarckismo">lamarckismo</a>. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-01 17:15:41 UTC</pubDate>
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         <title>LA TEORIA DELL EVOLUZIONE</title>
         <author>virginiaborghi07</author>
         <link>https://padlet.com/giovanni_poggibonsi/ne6pd36lyut0/wish/265077375</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1809 concluse il suo studio sull'evoluzione, che dette come risultato generale il fatto che tutti gli organismi, così come si presentavano, fossero il risultato di un processo graduale di modificazione che avveniva sotto la pressione delle condizioni ambientali. Nel tentativo di dare una spiegazione a quella che era la prima teoria evoluzionista, egli si basò su tre idee:<br><strong>1.</strong> la varietà dei viventi è dovua alla modificazione di poche specie che si sono diversificate a causa di mutamenti ambientali, cioè sono cambiate per meglio adattarsi ai diversi ambienti.<br><strong>2. L'uso e il non uso degli organi</strong>: le specie avevano con il tempo sviluppato gli organi del loro corpo che permettevano di sopravvivere adattandosi all'ambiente. Per spiegare questa idea ricorse all'esempio delle giraffe: in un primo momento, secondo Lamarck, sarebbero esistite solo giraffe con il collo corto; queste ultime, per lo sforzo fatto per arrivare ai rami più alti, sarebbero riuscite a sviluppare collo e zampe anteriori e quindi ad avere organi adatti alle circostanze. Al contrario, il non-uso di determinati organi portava alla loro perdita.<br><strong>3. L'ereditarietà dei caratteri acquisiti per uso e disuso</strong>: fa si che i caratteri acquisiti da un individuo nel corso della propria vita siano trasmessi ai figli; in questo modo le specie si sono modificate nel tempo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-01 17:21:37 UTC</pubDate>
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         <title>New York</title>
         <author>giovanni_poggibonsi</author>
         <link>https://padlet.com/giovanni_poggibonsi/ne6pd36lyut0/wish/265410703</link>
         <description><![CDATA[<div>New York is the most important city in the USA.&nbsp;<br>&nbsp;The first european who went to New York was Giovanni Verrazzano. Then Herny Hundston did the very first exploretion of New York, that was called New Amsterdam.<br>On 1664 it was recolled New york by the english.<br>From 1774 to 1783 New York had a difficul moment because in this periode there was the war of indipendence.<br>&nbsp;in 1788 New York became the first capitol of Usa and it had 30.000 inhabitants<br>from 1845 to 1849 in ireland there was a bad caresty and a lot of people went to the united states.<br>in this periode New York became a more important city, except&nbsp; the financial crises of 1929<br>Today New York is an important city with 8.500.000 inhabitants. There are five big boroughts : Manhattan, Queens, Brooklyn, Staten Island and Bronx.<br>The heart of the city is Manhattan where there are important things to see: Empire state building, the Ground zero, Central park etc etc.<br>On 11 september 2001 there was an important terrorist attact where&nbsp; two hijacked planes crashed into the Twin Towers.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 14:59:44 UTC</pubDate>
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         <title>VITA </title>
         <author>virginiaborghi07</author>
         <link>https://padlet.com/giovanni_poggibonsi/ne6pd36lyut0/wish/265668784</link>
         <description><![CDATA[<div>Claude-Achille Debussy nasce il 22 agosto del 1862 a Saint-Germain-en-Laye (Francia). Proveniente da una famiglia benestante di venditori di porcellane, a soli dieci anni entra al Conservatorio di Parigi. A diciotto anni, intraprende una relazione segreta con la moglie di un avvocato parigino, che si spegnerà con il trasferimento del musicista a Roma.<br>Dopo aver conquistato, grazie alla scena lirica "L'enfant prodige", il "Prix de Rome", rimane nella capitale italiana fino al 1887. Nella cantata "La damoiselle elue", risalente al 1888, e nei "Cinq poemes de <a href="https://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=116&amp;biografia=Charles+Baudelaire">Baudelaire</a>", composti nell'anno successivo, si riflettono echi di <a href="https://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=159&amp;biografia=Richard+Wagner">Wagner</a>, mentre altre opere dello stesso periodo mettono in mostra uno stile stravagante.<br>Tra i lavori per orchestra più importanti di Debussy di questo periodo ci sono i tre "Notturni" creati nel 1899: si tratta di studi con struttura velata, che risaltano la creatività dell'artista francese. Una forma più sinfonica, invece, si ravvisa ne "La mer", realizzato all'inizio del Novecento.<br>successivamente subisce nelle proprie opere un influenza spagnola ed orientale.<br>nel 1915 Debussy inizia una serie di opere per pianoforte. l'ultimo gruppo di musiche che produce sono I "Trois poemes de <a href="https://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=2942&amp;biografia=St%E9phane+Mallarm%E9">Mallarmé</a>".<br>Debussy muore a causa di un cancro il 25 marzo del 1918 a Parigi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-05 15:23:31 UTC</pubDate>
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         <title>Giochi della II olimpiade</title>
         <author>virginiaborghi07</author>
         <link>https://padlet.com/giovanni_poggibonsi/ne6pd36lyut0/wish/265674702</link>
         <description><![CDATA[<div>Le prime Olimpiadi moderne si erano rivelate un grande successo di pubblico. Nonostante le richieste della Grecia, che avrebbe voluto essere designata come sede unica dei Giochi, l’edizione successiva fu assegnata a Parigi. La proposta, anche questa volta, partì da De Coubertin, attratto dalla possibilità di far coincidere le Olimpiadi con l’Expo in programma nello stesso anno. E così, mentre quelle di Atene erano durate 9 giorni, le Olimpiadi di Parigi ebbero luogo dal 14 maggio al 28 ottobre del 1900; inoltre non vi fu cerimonia di apertura e di chiusura, visto che i Giochi erano stati in tutto e per tutto inglobati nel più ampio contesto dell’Expo.</div><div><br></div><div>A Parigi furono introdotte due importanti novità: l’ammissione delle donne alle gare e l’esclusione degli atleti dilettanti. Inoltre, nonostante tutte le difficoltà – il governo francese aveva deciso di privilegiare gli eventi legati all’Expo – le nazioni partecipanti raddoppiarono (da 14 a 28), le discipline passarono da 9 a 20 e gli atleti in gara da circa 250 a quasi 1500. Gli atleti francesi la fecero da padroni – non senza qualche polemica – aggiudicandosi 26 medaglie d’oro e 101 totali, contro le 19 (e 47) degli Stati Uniti. A Parigi arrivarono molte prime volte: il primo titolo olimpico della storia per l’Italia, con Giangiorgio Trissino nell’equitazione, seguito poi dallo sciabolatore Antonio Conte e, naturalmente, la prima campionessa olimpica, ovvero la tennista inglese Charlotte Cooper.</div><div><br></div><div>Da questo punto di vista le Olimpiadi di Parigi rappresentarono un netto passo in avanti rispetto ad Atene. Sotto altri aspetti, invece, restava molta strada da fare: “discipline” come il tiro al piccione o il tiro alla fune, gare palesemente truccate e altre disertate per motivi religiosi (si gareggiava solo di domenica) lasciavano ancorati i Giochi in una fase di pre-modernità. In generale, i Giochi del 1900 furono considerati un fallimento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-05 15:46:43 UTC</pubDate>
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         <title>Pannello solare termico</title>
         <author>giovanni_poggibonsi</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'ideazione di pannelli solari termici può risalire all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_romano">Impero romano</a> che già conosceva un metodo per sfruttare l'irraggiamento solare per mezzo dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_serra">effetto serra</a> creato dai vetri con cui venivano chiuse le finestre delle case. Nel Cinquecento però <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Da_Vinci">Leonardo Da Vinci</a> aveva ampliato lo studio di parabole per concentrare l'energia solare per applicarlo all'industria dell'epoca; nel Settecento, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lavoisier">Lavoisier</a> riuscì a fondere il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Platino">platino</a>, il cui punto di fusione è di 1780 °C, riscaldandolo tramite la concentrazione di raggi solari.</div><div>Nel 1767 fu inventato un primo tipo di pannello solare da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Horace-B%C3%A9n%C3%A9dict_de_Saussure">Horace-Bénédict de Saussure</a>: una pentola di legno foderata di sughero nero, utilizzata dagli americani per cucinare. Essa raggiungeva i 109 °C per mezzo di un sistema di tre strati nella parte alta della pentola. Nel 1830 in Inghilterra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/John_Herschel">John Herschel</a> perfezionò il sistema ideato da Horace-Bénédict de Saussure da cui nacque una tecnica di cottura chiamata oggi <em>solar cooking</em>. L'americano <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Clarence_Kemp&amp;action=edit&amp;redlink=1">Clarence Kemp</a> brevettò nel 1891 il primo pannello solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria; questo sistema ebbe un grande successo e si diffuse facilmente a seguito della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_energetica_(1973)">crisi energetica del 1973</a>.</div><div>Dopo la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale">prima guerra mondiale</a>, a partire dal 1920 negli USA si diffuse un sistema a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Circolazione_naturale">circolazione naturale</a> che forniva acqua calda durante il giorno. Nel 1935, sempre in America, fu costruito il primo edificio riscaldato tramite un impianto di pannelli solari termici<br>Il collettore assorbe l’energia solare captata dal vetro, e con essa riscalda lo scambiatore in cui circola il fluido e dunque la trasferisce al serbatoio per immagazzinarla. La circolazione del fluido può avvenire in maniera naturale oppure in modo forzato mediante una pompa.<br>La circolazione naturale si basa sul principio per il quale il fluido, riscaldato dall’effetto serra, diminuisce la propria densità, diventa più leggero e sale verso l’alto, raggiungendo il serbatoio di accumulo dell’acqua, posto tra i tubi captanti e la caldaia tradizionale (processo convettivo del fluido). La caldaia deve essere posta in un punto più alto rispetto al collettore. In questo modo l’acqua fredda può scendere nei collettori e l’acqua calda può salire nella caldaia.<br>Nei sistemi a circolazione forzata, invece, il fluido circola tra il collettore e il serbatoio per mezzo della spinta fornita da una pompa azionata elettricamente: in questo caso non ci sono vincoli di luogo per il posizionamento della caldaia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-05 16:03:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giovanni_poggibonsi</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-06-05 16:09:03 UTC</pubDate>
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         <title>Viaggo in rancia</title>
         <author>giovanni_poggibonsi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nous sommes partis Lundi 19 mars pour un echange avec les estudiants du collége de l' ile sur la sorge. Nous sommes arrivè a Nice et nous l'avons visitè, une belle ville de mer très turistique. Nous avons fait une promenade sur la Promenade des Englais, il faisait très chaud. Apres 3 heures de bus nous avons rencontrè notres correspondants sur l'ile et nous avons connu la famille. <br>Mardi nous avons visitè leur college et nuos avons visitè le centre de la ville et l'embouchoure du fleuve sorge; il etait tres heureuse. La soire nous sommes retournes a la maison de Sofiane mon correspondent pour rester avec  la famille et jouer auix jeux-video sourtout a Fortnait. <br>Mercredi nous sommes parti a 8:15 vers Arles. Quand nous sommes arrives nous avons visitez la fameuse maison jeune peinte par Van Gogh et lieu ou le peinteur vive. Apres cette visite nous avons vu l'anphitheatre et le theatre romaine ou centre de la ville. Puis nous avons mange le dejeuner prepare par la notre famille francais, tres bonne avec les especialitès locales. Depuis nous sommes alles au Canyon du rossignon pour une petite excursion, il a ete tres jolie parce que nous avons vu tout l'ile. <br>Jeudi nous sommes parties pour visiter aix en provence; ici nous avons visitè la chatedral et le centre ville ou il y a beucoup de personne sutout turistes. Depuis nous avons vu le fontaines de vaucluse, très beux et rafraichissant. <br>Vendredi, le derniere jour du voyage, nous avons salù notres correspondants et nous sommes partis pour visiter Avignon. Ici nous avons visitè le palais des papes, qu'est tres beux et tres grand. <br>l'apres-midi nous avons vu le pont saint benezet, tres importants parce que il a ete reconstruit trois foix mais il l'ont detruit moitiè. <br>Cette il a ete le dernier lieu visitè parce que a 15:00 nous sommes parties pour retourner en italie.<br>Cette voyage il a ete important pour visiter nouveaux choses et pour connaisser personnes tres belles e sympatiques.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-07 16:46:06 UTC</pubDate>
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         <title>Montagne de Saint-Victoire</title>
         <author>giovanni_poggibonsi</author>
         <link>https://padlet.com/giovanni_poggibonsi/ne6pd36lyut0/wish/267482113</link>
         <description><![CDATA[<div> svolgerann<br>Numerose sono le tele che Cezanne ha dedicato alla montagna Saint-Victorie, soprattutto negli ultimi anni della sua vita. Si può quindi ritenere che, in questi quadri, si sintetizzi molto della sua ricerca pittorica. L’immagine è ottenuta solo con il colore che viene steso a piccole pezzature con direzioni e orientamenti diversi. Prevalgono nel basso i toni arancio e verde, mentre il profilo della montagna è della stessa tonalità azzurrina del cielo in cui si staglia. Ma il verde ritorna anche nel cielo, come riflesso capovolto della terra verso l’alto.</div><div>Il quadro ha un’idea compositiva molto semplice. Una linea orizzontale, a due terzi dalla base, definisce l’orizzonte dividendo il quadro in due parti distinte e separate. Nella parte inferiore il colore definisce la multiforme varietà dei campi coltivati, degli alberi e delle case inserite tra essi. Nella parte superiore domina, quasi come un simbolo totemico, l’inconfondibile profilo della montagna.</div><div>Di per sé, il soggetto non ha una forma precisa. Non può essere trattato volumetricamente ma solo spazialmente. Sono quindi elementi imprescindibili della rappresentazione la luce e l’aria. E qui il colore che stende Cezanne sembra compiere il miracolo: socchiudendo gli occhi, ed allontanandosi dal quadro, l’immagine si forma nella nostra percezione come dotato di vera luce e di vera aria.</div><div>Ma la visione è ferma, immobile, dotata di una sua precisa staticità che rende questo quadro del tutto diverso dai quadri impressionisti. Non c’è la ricerca dell’attimo fuggente né la rappresentazione della mobilità della luce. Gli oggetti non vibrano né si sfaldano. Ogni cosa è al suo posto con un ordine ed un equilibrio ben precisi. Eppure il quadro tende ad una rappresentazione quasi astratta. Le macchie sono colori puri che non permettono la riconoscibilità di un oggetto preciso. Le macchie di colore hanno valore solo nel loro mutuo rapporto. Da qui all’arte astratta il passo è molto breve. Un percorso simile lo svolgeranno</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-17 08:06:42 UTC</pubDate>
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