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      <title>La Biblioteca di Sarajevo by Eleonora Danieli</title>
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      <description>A cura della Classe 2B dell&#39;I.C. Perugia 4.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-04-30 09:49:58 UTC</pubDate>
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         <title>La storia della Bosnia ed Erzegovina e la guerra di Yugoslavia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/ieleonoradanieli/n3egdoq1li1nh79x/wish/3440251948</link>
         <description><![CDATA[<p>Dopo la Prima Guerra Mondiale, ai Bosni, che richiedevano l'indipendenza dall'Austria-Ungheria, venne assegnato uno Stato insieme ai Croati e agli Sloveni, detto "<em>Regno degli sloveni, croati e Bosni</em>"; successivamente, si unirono al Montenegro e alla Serbia.</p><p>Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Jugoslavia fu attaccata dall'Italia fascista; mentre il Reich tedesco si concentrò sulla zona della Bosnia ed Erzegovina. Vennero commessi molteplici crimini di guerra contro i bosni e i serbi; tuttavia, al termine della guerra, la Jugoslavia riprese i suoi territori insieme all'Istria.</p><p>La Jugoslavia divenne socialista e abolì la monarchia, diventando una Repubblica formata da sei Repubbliche Socialiste: Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Serbia e Macedonia, tutte sotto Josip Broz Tito. Nonostante fosse filo-comunista, rimase neutrale senza allearsi direttamente con il resto degli Stati comunisti.</p><p>Dopo la morte di Tito, molte delle Repubbliche, guidate maggiormente dal nazionalismo, iniziarono a richiedere alti livelli di indipendenza: la Bosnia ed Erzegovina si dichiarò indipendente dalla Jugoslavia il 1 marzo 1992.</p><p>La guerra iniziò quasi immediatamente: il 19 giugno dello stesso anno, con l'assedio di Sarajevo. Furono commesse varie stragi, specialmente contro i Bosni mussulmani per via di una pulizia etnica, guidata dall'esercito serbo-bosniaco.</p><p>Fu una guerra civile molto brutale, poiché tutte e tre le parti (Serbi, Bosniaci e Croati) commisero crimini di guerra, l'una contro l'altra. Il conflitto terminò con la accordo di Dayton, il 14 dicembre nel 1995, con il supporto della NATO,</p><p>rendendo la Bosnia una federazione di due Stati: la Bosnia ed Erzegovina, per rappresentare i Bosniaci e i Croati, e la Serpka, per rappresentare i serbi-bosniaci.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 16:30:19 UTC</pubDate>
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         <title>La bibliotecaria Aida Buturović</title>
         <author>anthonyburgos498</author>
         <link>https://padlet.com/ieleonoradanieli/n3egdoq1li1nh79x/wish/3440381444</link>
         <description><![CDATA[<p>Aida Buturovic non aveva ancora 33 anni, eppure non le mancava all'età giusta per morire, l'età dei grandi sacrifici, delle morti solenni. </p><p>Aida Celeste era solo una giovane donna, che non cercava santità o marito, ma faceva la bibliotecaria alla Vijecnica, la Biblioteca Nazionale di Sarajevo.</p><p>Era una donna come tutte, ma aveva una gran passione per i libri ed era molto affezionata alla biblioteca in cui lavorava.<br>Aida nacque nel 1960 e morì nel 1992, quando aveva solo  32 anni. A seguito della sua morte, è diventata simbolo della resistenza culturale durante l'assedio di Sarajevo. </p><p>Nella notte, in cui questa biblioteca fu travolta dalle fiamme, lei perse la vita. Vennero distrutti quasi 2 milioni di libri. Colpita da una scheggia di granata, direttamente alla nuca, Aida morì mentre tornava a casa.</p><p>La sua memoria è, oggi, un simbolo della difesa, della cultura e della conoscenza contro la barbarie della guerra. </p><p>Aida Buturovic è famosa non solo per il suo coraggio, ma anche per aver rappresentato, con dignità, il valore della cultura in tempi di distruzione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 18:11:42 UTC</pubDate>
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         <title>La Geografia della Bosnia-Erzegovina </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Territorio e confini </strong></p><p><br></p><p>La capitale della Bosnia ed Erzegovina è Sarajevo. </p><p>Questa regione è situata nei Balcani occidentali; e la sua superficie si estende su un territorio di 51.209 km². </p><p>Confina a Nord con la Croazia, a Est con la Serbia, a Sud-Est con il Montenegro. Ha uno sbocco sul Mar Adriatico, precisamente nella città di che ha è una città di Neum.</p><p><br></p><p><strong>Clima</strong></p><p>In Bosnia ed Erzegovina il clima può variare. </p><p>Nella zona costiera, fa caldo d'estate e fresco d'inverno; nella zona montuosa, invece, fa molto freddo d'inverno e può nevicare molto, mentre in estate il clima è fresco. </p><p>A Sarajevo, ovvero la capitale, d'inverno fa molto freddo e d'estate il clima varia da mite a caldo.</p><p><br></p><p><strong>Popolazione </strong></p><p><br></p><p>La popolazione della Bosnia ed Erzegovina ammonta 3,185 milioni di persone. </p><p>Il suo territorio è di circa 51.209 km² e la capitale, Sarajevo, conta circa 342.577 abitanti.</p><p><br></p><p><strong>Fiumi e laghi </strong></p><p>Il lago di Buško o Buško Blato è un lago artificiale della Bosnia ed Erzegovina e, con i suoi 55,8 km², è il più grande lago del Paese per superficie.</p><p>Il fiume più lungo è la Sava e rappresenta un confine naturale con la Croazia.</p><p>Altri fiumi importanti sono il Vrbas, che attraversa Banja Luka, e soprattutto il fiume Bosna. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 19:36:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-05-08 10:38:15 UTC</pubDate>
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         <title>Vedran Smailović</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Nasce a Sarajevo l’11 novembre del 1956 e, da gran musicista com’era, diventò il primo violoncello dell’orchestra filarmonica di Sarajevo. </p><p>È conosciuto perché tutti i giorni, durante l’assedio di Sarajevo (1992/1996), usciva di casa con il suo violoncello e&nbsp;cominciava a suonare tra le macerie delle città o in mezzo alla gente spaventata, non prestando attenzione agli “sniper” (i cecchini).&nbsp;</p><p>Si esibiva il suo <em>Adagio in sol minore, </em>attorno al quale è stata inventata una leggenda: si diceva che Vedran, in seguito a un colpo di mortaio sparato sui civili, suonò l’<em>Adagio</em> per 22 giorni consecutivi alla stessa ora, uno per ognuna delle 22 vittime che sono morte mentre erano in fila per un pezzo di pane. </p><p>Molti anni dopo, il musicista smentì questo aneddoto, ma il suo esempio è rimasto nella memoria collettiva.&nbsp;</p><p>Vedran Smailovic è, tutt'oggi, vivo; ha 68 anni e vive a Warrenpoint, nell'Irlanda del Nord.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-08 10:40:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-05-08 10:45:33 UTC</pubDate>
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         <title>OBIETTIVI AGENDA 2030</title>
         <author>agiovannigaudenzi</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>OBIETTIVO 4</strong></p><p>L'Obiettivo 4 è strettamente legato alla Biblioteca di Sarajevo, poiché si concentra sul miglioramento e sulla valorizzazione delle risorse bibliotecarie per rafforzare l'accesso alla cultura e all'educazione. </p><p>Il fine è preservare il patrimonio culturale della città, promuovere la lettura e creare spazi inclusivi, che stimolino l'interazione e l'apprendimento.</p><p><strong>OBIETTIVO 10</strong></p><p>Anche l'Obiettivo 10 si lega alla storia di questa biblioteca, in quanto promuove l'inclusività e l'accessibilità, assicurando che tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro origine sociale, economica o culturale, possano usufruire dei servizi offerti dalla biblioteca. </p><p>L'idea è di ridurre le disuguaglianze e migliorare l'accesso all'informazione e alla cultura per tutti, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili.</p><p><strong>OBIETTIVO 16</strong></p><p>L'obiettivo 16 si concentra sul rafforzamento della pace, della giustizia e delle istituzioni efficaci. </p><p>Promuove la biblioteca come spazio di dialogo e inclusione, facilitando l'accesso a informazioni, che favoriscano la comprensione reciproca, la coesione sociale e la risoluzione pacifica dei conflitti. L'obiettivo include anche il miglioramento della governance e della gestione delle risorse culturali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-08 11:05:53 UTC</pubDate>
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         <title>La Biblioteca di Sarajevo</title>
         <author>aiacoporuta</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>INTRODUZIONE</strong></p><ul><li><p>La biblioteca di Sarajevo è uno dei luoghi simbolici della città.</p></li></ul><ul><li><p>È conosciuta anche come Vijecnica.</p></li></ul><ul><li><p>Oggi rappresenta un centro colturale e memoriale della guerra.</p></li></ul><p><br></p><p><strong>ORIGINI E ARCHITETTURA</strong></p><ul><li><p>Fu costruita tra il 1892 e il 1896 durante il dominio Austro-Ungarico.</p></li></ul><ul><li><p>Progettata in stile neomoresco, ispirato all'Alhambra di Granada.</p></li></ul><ul><li><p>Inizialmente sede del municipio di Sarajevo</p></li></ul><p><br></p><p><strong>L'INCENDIO NEL 1995 </strong></p><ul><li><p>Colpita da bombe incendiarie, durante l'assedio di Sarajevo.</p></li></ul><ul><li><p>Distrutti circa il 90% dei materiali custoditi.</p></li><li><p>Evento simbolo della distruzione culturale nella guerra dei Balcani. </p><p><br></p><p><strong>RICOSTRUZIONE</strong></p></li><li><p>I lavori iniziarono nel 1996 completati nel 2014.</p></li><li><p>La ricostruzione fu finanziata da organizzazioni internazionali e governi stranieri.</p></li><li><p>L'edificio venne ricostruito secondo il progetto originale.</p></li></ul><p><br></p><p><strong>CONCLUSIONE</strong></p><ul><li><p>La Biblioteca di Sarajevo rappresenta la forza della coltura anche nei momenti bui.</p></li><li><p>La sua rinascita è un messaggio di speranza, memoria e ricostruzione.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-08 11:16:09 UTC</pubDate>
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