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      <title>Comunicare il bene culturale by Giulio Vitale</title>
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      <description>LA BASILICA PALEOCRISTIANA

Alunni: Carpino Lucia, Di Giorgio Giuseppe, Floridia Eleonora, Vitale Giulio</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-02-03 15:19:49 UTC</pubDate>
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         <title>PERIODO STORICO </title>
         <author>giulietto27</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lungo il III  secolo le condizioni storiche dell’impero videro avviarsi processi disgregativi che in pochissimo tempo si riveleranno fatali per la sua sopravvivenza. Il rifiuto dei cristiani a rinunciare a sacrificare alla divinità dell’imperatore fu un pericoloso elemento di disgregazione sociale e sovversione politica . Si registrarono, all’inizio del IV secolo, infatti, le più vaste persecuzioni di cristiani (cosiddetta “era dei Martiri”).</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-03 15:39:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giulietto27</author>
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         <description><![CDATA[<div>Però la politica dell’Impero mutò in breve tempo: già è del 311 l’editto di tolleranza di Galerio, che ammetteva il Cristianesimo insieme ad altri culti; nel 313 Costantino con l’editto di Milano concede la libertà di culto ai Cristiani ed infine con l’editto di Teodosio nel 380 che proclamò il Cristianesimo religione ufficiale dell’Impero.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-03 15:53:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giulietto27</author>
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         <description><![CDATA[<div>Cominciò così l’organizzazione gerarchica della “Chiesa”, l’elaborazione e la definizione della liturgia e la necessità di dare risposte alle nuove esigenze di un culto, finalmente, libero ed alla possibilità di esprimersi con forme figurative proprie ed autonome. La creazione e codificazione dell’edificio sacro, dedicato al culto del dio cristiano fu la prima risposta a queste esigenze: nel IV secolo nasce e si sviluppa la tipologia poi divenuta imperante di questo edificio, cioè della “basilica“.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-03 16:15:38 UTC</pubDate>
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         <title>FINO AL IV SEC</title>
         <author>giulietto27</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nei secoli precedenti i cristiani erano soliti riunirsi in luoghi messi a disposizione da alcuni fedeli. Man mano che la comunità dei fedeli cresceva fu necessario disporre degli spazi adeguati. Tali spazi, all’interno delle case patrizie, vennero identificati inizialmente come “domus Dei” (Casa di Dio) o “domus ecclesiale” (casa della ecclesia o comunità dei fedeli). </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-03 16:18:32 UTC</pubDate>
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         <author>giulietto27</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mentre il culto pagano prevedeva che solo i sacerdoti accedessero alla cella, il cristianesimo, invece, era una religione che necessitava, per accogliere gli adepti, di ambienti chiusi e, pertanto, non poteva fare riferimento al modello del tempio pagano.</div><div>Probabilmente, quindi, il rifiuto dei modelli di edifici precedenti fu dettato non tanto da esigenze ideologiche ma, piuttosto, da ragioni funzionali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-03 16:35:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giulietto27</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il modello più consono alle esigenze del nuovo culto, finalmente libero, sembrò essere un edificio destinato alle riunioni civili del mondo romano - la basilica - naturalmente, opportunamente modificata.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-03 16:43:52 UTC</pubDate>
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         <title>LE DIFFERENZE</title>
         <author>giulietto27</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il mutamento più evidente è lo spostamento dell’asse principale dell’edificio da trasversale a longitudinale, in modo tale che l’attenzione dei fedeli sia polarizzata dall’altare posto al termine ed in posizione sopraelevata rispetto al piano dell’aula. L’importanza dell’altare viene accentuata dal fatto che esso è accolto ed evidenziato, poiché è posto all’interno dell’abside semicircolare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-03 16:56:49 UTC</pubDate>
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         <author>giulietto27</author>
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         <description><![CDATA[<div>La forma caratteristica di questi edifici si definisce sin da subito: un corpo longitudinale diviso da colonnati in tre o cinque navate terminante con un’abside, in corrispondenza della navata centrale, spesso arricchito da un elemento trasversale chiamato “transetto”, che dà alla pianta la caratteristica forma a croce; abside e transetto erano i luoghi riservati al clero officiante, mentre le navate erano destinate ai fedeli. Il grande cortile porticato - “quadriportico”- antistante l’edificio era invece destinato ai catecumeni, cioè ai non ancora battezzati. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-03 16:59:45 UTC</pubDate>
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         <author>giulietto27</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le prime basiliche sorsero a Roma per volontà di Costantino e della madre Elena: San Giovanni in Laterano (319 circa) su un’area donata da Costantino e originariamente dedicata al Salvatore denominata mater et caput omnium ecclesiarum un’immagine; San Pietro (324, consacrata 326), sul luogo della tomba dell’apostolo; la primitiva piccola Chiesa di san Paolo fuori le mura, nel luogo dove era stato seppellito il santo. Nessuno di questi edifici si è conservato nella forma originale. L’edificio più significativo rimane Santa Maria Maggiore (352-356 rimaneggiata nel 432-440) che fu edificata nel centro di Roma non per volontà dell’imperatore né con il suo contributo economico, ma voluta dal vescovo di Roma, successore di Pietro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-03 17:01:45 UTC</pubDate>
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         <title>ELEMENTI CARATTERISTICI</title>
         <author>giulietto27</author>
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         <description><![CDATA[<div>La basilica paleocristiana è costituita da:</div><ul><li> il nartece: uno spazio posto tra le navate e la facciata principale della chiesa e ha la funzione di un corto atrio, largo quanto la chiesa stessa. Il termine deriva dal greco e significa “bastone, flagello” ed è simbolo di pentimento e punizione. Il nartece viene chiamato endonartece se è una struttura contenuta all’interno della basilica; viene chiamato esonartece quando è un porticato esterno alla basilica.</li><li>Le navate: solitamente 3, più raramente 5, sono divise da due o più serie di colonne allineate. La navata centrale è solitamente più alta e ampia delle laterali e si conclude con un’abside di norma orientata ad est, verso il sole che sorge, simbolo della luce di Cristo.</li><li>Il presbiterio: è uno spazio riservato al clero. E’ posto in fondo alla navata centrale, davanti all’abside, ed è, solitamente rialzato da tre o più scalini e separato dalla navata da un recinto in marmo, intagliato o traforato, detto transenna o pluteo.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-03 17:03:31 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div>Un elemento nuovo era, comunque, rappresentato dal transetto che divide trasversalmente il corpo longitudinale della basilica. Esso è disposto davanti al presbiterio e dà all’edificio, in planimetria, la tipica forma di una croce, accentuandone il valore simbolico. </div>]]></description>
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         <description><![CDATA[<div>La tipologia di croce può essere: </div><ul><li>croce greca: dove i bracci sono uguali sia in larghezza che in profondità;</li><li>croce grecO-latina commissa: dove il transetto è posto alla fine delle navate;</li><li>croce greco-latina immessa: dove il transetto è posto a 2/3 della navata.</li></ul>]]></description>
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         <description><![CDATA[<div>Delle tre navate quella centrale era la più alta.  Generalmente era coperta da un soffitto ligneo a capriate, a volte nascosto da cassettoni, (ad esempio nella basilica di Santa Maria maggiore a Roma). </div><div>I soffitti delle navate laterali erano più bassi, pertanto, la facciata aveva un profilo a capanna con lati spioventi, chiamati salienti. La navata centrale presentava delle grandi aperture nella parte superiore che illuminavano tutto l’edificio, proprio nella porzione che svettava sulle navate laterali, che era chiamata cleristorio. I colonnati che dividevano le navate erano più frequentemente  architravati, piuttosto che composti da sequenze di archi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-11 17:23:46 UTC</pubDate>
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         <author>giulietto27</author>
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         <description><![CDATA[Arco trionfale: l’elemento che congiunge la navata centrale al transetto.Abside: elemento terminale di una basilica. Si compone di un semicilindro innestato sulla parete di fondo ed è sormontato da un quarto di sfera chiamato catino absidale.]]></description>
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