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      <title>I Comuni basso-medievali by Giorgio Raccichini</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-09-26 12:31:44 UTC</pubDate>
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         <title>Cominciamo con alcune domande...</title>
         <author>giorgioraccichini</author>
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         <description><![CDATA[<div>1) Che cos'era il Sacro Romano Impero?<br><br>2) Che cos'è la sovranità e chi la esercita?<br><br>3) Che cosa si intende per "nobiltà" e cosa si intende per "borghesia"?<br><br>4) Che cosa favorì lo sviluppo delle città nel Basso Medioevo?<br><br>5) Che cos'è un Comune oggigiorno?<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-26 12:37:13 UTC</pubDate>
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         <title>Nobili e borghesi</title>
         <author>giorgioraccichini</author>
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         <description><![CDATA[<div>La nobiltà era quella classe sociale a cui appartenevano individui che disponevano di proprietà terriere più o meno grandi, rivestivano importanti incarichi politici e militari concessi dal sovrano, godevano di molti privilegi (come l’esenzione dal pagamento di molte tasse e il diritto di riscuotere pedaggi e dazi sui propri territori), conducevano una vita agiata ed elegante, trasmettevano ereditariamente il proprio patrimonio e lo stesso titolo nobiliare. L’essere nobile era quindi un diritto di nascita, ma poteva capitare che il sovrano, per lo svolgimento di determinati incarichi, cooptasse qualcun altro all’interno di questa classe sociale.<br><br>Alla borghesia appartenevano i non nobili che conducevano attività mercantili, commerciali, artigianali e intellettuali. A questa classe sociale non si apparteneva per diritto di nascita.&nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-26 12:45:33 UTC</pubDate>
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         <title>Che cos&#39;erano i Comuni nel Basso Medioevo?</title>
         <author>giorgioraccichini</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>La ripresa economica successiva all’anno Mille determinò una crescita delle attività mercantili e artigianali e, di conseguenza, uno sviluppo dei luoghi fisici maggiormente legati a queste due attività, ovvero le città</mark>. In queste comunità umane vivevano mercanti e artigiani, apprendisti e lavoratori salariati, nullatenenti in cerca di lavoro e persone immigrate dalle campagne. Anche i nobili, che prima preferivano abitare nelle loro ville di campagna, cominciarono a spostare le proprie residenze principali nelle città che ormai stavano diventando sempre più centri di potere economico e politico.</div><div><br><mark>Nell’Italia centro-settentrionale la crescita d’importanza delle città si legò alla comparsa dell’istituzione comunale.&nbsp;</mark></div><div>Che cos’erano i Comuni? Non vanno confusi con le realtà comunali di oggi. Nell’ordinamento italiano il Comune è un ente amministrativo che agisce in base alle leggi emanate dallo Stato centrale. Non può avere un proprio esercito, non ha una politica estera autonoma, non batte sicuramente moneta, non introduce per propria iniziativa forme di tassazione.&nbsp;</div><div><mark>In epoca medievale il Comune era un’entità diversa. Era come un piccolo stato, simile per certi aspetti alle città-stato della Grecia antica. Aveva poteri legislativi, giudiziari, militari, economici ed estendeva questo suo potere sul contado e su castelli minori.</mark></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-26 12:51:18 UTC</pubDate>
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         <title>Non dappertutto le città diventano Comuni</title>
         <author>giorgioraccichini</author>
         <link>https://padlet.com/giorgioraccichini/n2o8x5al4rb141e1/wish/2313585947</link>
         <description><![CDATA[<div>[Del video ci interessano i primi 8-9 minuti]<br><br>Perché queste città-stato potessero esistere, dovevano essere libere dalla presenza di una forte monarchia capace di accentrare nelle proprie mani la sovranità.</div><div><mark>L’Italia settentrionale – il cosiddetto “Regnum Italiae” – faceva formalmente parte del Sacro Romano Impero. Ciò vuol dire che c’era un re a cui spettavano di diritto certi poteri (gli “iura regalia”)</mark>, come battere moneta, imporre e riscuotere determinate tasse, riscuotere parte degli utili di miniere e saline, amministrare la giustizia, fare la guerra e garantire la pace e l’ordine nel regno. Il re poteva concedere alcuni di questi suoi diritti ai Comuni, ma in cambio della fedeltà politico-militare ed economica: in caso di bisogno erano obbligati a fornire soldati e soldi all’Imperatore.&nbsp;</div><div><mark>Tuttavia l’Impero, specialmente nel XII secolo, era in crisi, sconvolto da lotte per il potere che interessavano in particolare la Germania. Pertanto il sovrano non esercitava più nessun controllo sull’Italia centro-settentrionale e i Comuni cominciarono a governarsi completamente da soli. </mark>L’Imperatore cercò – specialmente con Federico I Barbarossa e Federico II di Svevia – di recuperare il controllo su questa parte dell’Impero, ma senza grande successo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-26 12:58:10 UTC</pubDate>
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         <title>La vita politica interna ai Comuni basso-medievali</title>
         <author>giorgioraccichini</author>
         <link>https://padlet.com/giorgioraccichini/n2o8x5al4rb141e1/wish/2313633423</link>
         <description><![CDATA[<div>[Fino al minuto 30 circa]<br><br><mark>Il Comune era normalmente governato da magistrati e organismi assembleari scelti attraverso elezioni e che operavano in base a degli Statuti. </mark>Ovviamente non dobbiamo confondere le elezioni con la democrazia: non tutti votavano e non tutti potevano essere eletti. Erano di solito nobili, mercanti e artigiani ad avere il controllo delle istituzioni del Comune e, in ogni caso, la popolazione più povera era esclusa dall’esercizio del potere.&nbsp;</div><div><mark>La vita politica interna ai Comuni era decisamente movimentata. La classe dirigente era quasi sempre divisa e la normale dialettica politica sfociava spesso in sanguinose guerre civili.</mark> Queste dinamiche sanguinose alla lunga facilitarono la fine dell’istituzione comunale che andò progressivamente sostituita da poteri monocratici, cioè poteri concentrati nelle mani di una sola persona e della sua famiglia (i cosiddetti “Signori”).</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-26 13:22:33 UTC</pubDate>
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         <title>Buono e cattivo governo</title>
         <author>giorgioraccichini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lorenzetti, Siena (XIV secolo).<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-26 14:08:53 UTC</pubDate>
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