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      <title>Portfolio  progetto fiaba by Giulia Cerato</title>
      <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg</link>
      <description>Documentazione significativa di un progetto sulle fiabe in terza primaria</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-18 07:48:34 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-10-12 22:21:40 UTC</lastBuildDate>
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         <title>ANALISI SWOT</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2145919321</link>
         <description><![CDATA[<div>Come descritto nel Project Work, l'analisi Swot mi è stata utile per comprendere e riflettere sugli elementi di rischio/criticità e su quelli di opportunità/forza. In particolare mi ha fatto soffermare sui primi, per pensare a come aggirarli. Infatti, prevedere e sapere già a che difficolta si può andare incontro aiuta a prepararsi.</div><div>A posteriori ho osservato che alcune delle criticità si sono verificate:</div><ul><li>il tema dell’educazione al genere non è stato accolto e questo mi ha costretta a riprogettare fortemente il mio percorso;</li><li>gli alunni sono stati in DAD per due settimane quando dovevo iniziare il percorso per cui è stato rimandato. Successivamente alcuni alunni hanno partecipato in DDI.</li></ul><div>In generale, ci sono stati vari imprevisti e questo mi ha aiutata a migliorare nel gestirli, anche grazie all'aiuto della tutor.&nbsp;</div><div>D’altra parte anche i punti di forza si sono verificati, in particolare:</div><ul><li>abbiamo sfruttato la presenza delle tecnologie, utilizzandole anche più del previsto;</li><li>c'è stato molto entusiasmo negli alunni;</li><li>la Tutor è stata disponibile e aperta a nuove idee.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 09:41:26 UTC</pubDate>
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         <title>MACRO PROGETTAZIONE INZIALE</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2145922583</link>
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         <pubDate>2022-04-17 09:50:19 UTC</pubDate>
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         <title>REVISIONE</title>
         <author>giuliacerato3</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Evidenze</strong>: macro-progettazione inziale e rivista<br><strong>Descrizione</strong>: il mio progetto iniziale è stato modificato radicalmente a seguito di un paio di cambiamenti avvenuti dopo la fase di progettazione. <br>In primo luogo la tutor mentore mi ha chiesto di svolgere l'intervento su entrambe le classi, e non solo su una come programmato, dimezzando le ore del progetto. Un intervento di 30 ore sulla fiaba sono state valutate eccessive. Questo perchè la la tutor ha dovuto conciliare altri bisogni degli alunni e quelli dei genitori, che le chiedono di "seguire il programma" e fare più argomenti possibili.<br>In secondo luogo, un cambiamento importante è stata l'eliminazione del sotto-tema dell'educazione al genere. Anche se all'inizio sembrava poter essere accolto, dopo ulteriori discussioni in team è stato deciso che sarebbe stato meglio non affrontarlo, in parte anche per il timore di una reazione negativa dei genitori.<br><strong>Riflessione</strong>: questa riprogettazione mi ha fatto comprendere quanto sia importante per un insegnante la flessibilità, adattarsi a cambiamenti più o meno repentini è fondamentale. Infatti, molti fattori possono cambiare: i bisogni formativi, la normativa, le procedure, eccetera.&nbsp;<br>Ho anche riflettuto molto sul fatto di non aver potuto portare il tema dell'educazione al genere, probabilmente non ho letto il contesto scolastico ed extrascolastico in modo efficace. D'altro canto penso che al giorno d'oggi non bisognerebbe avere così tante riserve su questo tema.<br>Poi, mi sono resa conto che i genitori hanno molta influenza nelle scelte delle insegnanti.<br>Infine, questa riprogettazione può essere collegata alle riflessioni nell'evidenza sull'analisi Swot.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 07:53:00 UTC</pubDate>
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         <title>MACRO PROGETTAZIONE RIVISTA</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146736242</link>
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         <pubDate>2022-04-18 07:54:23 UTC</pubDate>
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         <title>DIMENSIONE DIDATTICA</title>
         <author>giuliacerato3</author>
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         <pubDate>2022-04-18 07:58:05 UTC</pubDate>
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         <title>LETTURA DEL CONTESTO</title>
         <author>giuliacerato3</author>
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         <pubDate>2022-04-18 07:58:35 UTC</pubDate>
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         <title>PROGETTAZIONE</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146739891</link>
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         <pubDate>2022-04-18 07:59:26 UTC</pubDate>
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         <title>CONDUZIONE</title>
         <author>giuliacerato3</author>
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         <pubDate>2022-04-18 07:59:52 UTC</pubDate>
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         <title>VALUTAZIONE</title>
         <author>giuliacerato3</author>
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         <pubDate>2022-04-18 07:59:58 UTC</pubDate>
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         <title>DIMENSIONE ISTITUZIONALE</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146740938</link>
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         <pubDate>2022-04-18 08:01:02 UTC</pubDate>
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         <title>LETTURA DEL CONTESTO SCOLASTICO ED EXTRASCOLASTICO</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146741611</link>
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         <pubDate>2022-04-18 08:02:00 UTC</pubDate>
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         <title>Questionario pre e post</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146813540</link>
         <description><![CDATA[<div>In questa presentazione si esaminano in ottica riflessiva i motivi e i risultati dei questionari sulle conoscenze teorica della fiaba fatti prima e dopo il percorso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 09:55:58 UTC</pubDate>
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         <title>Valutazione tra pari</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146817941</link>
         <description><![CDATA[<div>In questa presentazione si mostrano alcuni esempi di valutazione tra pari, fatta dopo il compito autentico. In particolare si esamina il caso significativo di un alunno in riferimento a questa attività.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 10:04:18 UTC</pubDate>
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         <title>Autovalutazione</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146844681</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Introduzione</strong><br>Durante il percorso vi sono state varie occasioni in cui gli alunni hanno potuto autovalutare il loro operato. In particolare dopo aver revisionato il proprio compito autentico (una fiaba) e alla fine del questionario sulla fiaba prima e dopo il percorso.<br>L'autovalutazione è importante per una "ridefinizione del ruolo dello studente [...], da oggetti passivo a oggetto attivo" ed è necessaria per "accrescere la consapevolezza del proprio sapere e delle modalità di funzionamento" (2016, Castoldi, p. 186).<br><strong>Evidenza e riflessione</strong><br>In questa evidenza si osserva una scheda di autovalutazione realizzata dopo la revisione di una fiaba. L'alunno ha esaminato il proprio elaborato ed è riuscito ad ad autovalutarsi, assegnando il 1°-2°-3° posto per ogni criterio e spiegando il perchè. Questa attività ha rappresento un'opportunità per rielaborare l'esperienza apprenditiva e per sviluppare la metacognizione. Infatti, l'alunno scrivendo "ho capito gli errori grazie ai consigli" ha riflettuto&nbsp;sui propri processi cognitivi.<br><br>Castoldi M. (2016). Valutare e certificare le competenze. Roma: Carrocci Editore</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 10:53:42 UTC</pubDate>
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         <title>PROGETTO SISTEMICO</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146846927</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 10:58:04 UTC</pubDate>
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         <title>La DDI (Didattica Digitale Integrata) </title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146847243</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante i primi incontri del progetto alcuni bambini delle classi III^A e III^B hanno partecipato in modalità DDI.<br><strong>Evidenza</strong>: presentazione che ho creato e condiviso con gli alunni a casa e a scuola durante un incontro, in modo da lavorare in modo agevole.<br><strong>Riflessione: </strong>mi sono trovata bene a realizzare delle presentazioni da condividere con la lim per tutti, tanto che anche al ritorno dei bambini a scuola ho utilizzato quasi sempre dei power point per presentare le attività.<br>In generale l'esperienza di avere alunni in classe e alunni a casa è stata una sfida per me, anche perchè la mia tutor non aveva ancora sperimentato questa modalità.</div><div>Gestire i tempi differenti non è stato semplice, ma il problema è stato arginato con alcune attività ludiche sulla fiaba create per gli alunni a casa su wordwall e learningapp. Anche a livello organizzativo è stato complesso: bisognava mandare il materiale a casa uno o due giorni prima.&nbsp;</div><div>Ho davvero apprezzato le risorse informatiche presenti a scuola, in particolare la lim.</div><div>Questa esperienza mi ha fatto riflettere sul rapporto con i genitori. E' stata molto importante la collaborazione con loro per far avere i materiali e per far partecipare gli alunni virtualmente alle lezioni. D'altro canto, durante queste attività la presenza di alcuni genitori al fianco dei bambini in DDI mi ha messa in soggezione.</div><div><br><strong><em>Normativa</em></strong>:&nbsp; Allegato A) D.M. n. 89 del 7 agosto 2020 - Linee guida per la Didattica digitale integrata&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 10:58:38 UTC</pubDate>
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         <title>DIMENSIONE PROFESSIONALE</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146848532</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 11:00:31 UTC</pubDate>
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         <title>NAVIGAZIONE NEL PADLET</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146849290</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo padlet si sviluppa perlopiù in orizzontale, presentando prima la dimensione didattica, poi quella istituzionale e, infine, quella professionale.<br>Le attività colorate di bianco sono le tre <strong>evidenze significative </strong>che ho scelto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 11:01:29 UTC</pubDate>
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         <title>AUTOVALUTAZIONE iniziale e finale</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146854592</link>
         <description><![CDATA[<div>Come si può notare dal grafico sopra, l'esperienze di tirocinio (sia diretto, sia indiretto) mi ha aiutata a migliorare. <br>Sperimentare in prima persona nel tirocinio diretto e riflettere sulle esperienze vissute durante le ore di tirocinio indiretto è stato fondamentale per accrescere le mie competenze e sentirmi più sicura. <br>Comunque, su vari aspetti devo ancora migliorare, in particolare nella progettazione e conduzione degli interventi. Ho necessità di mettermi in gioco e provare ancora per acquisire più esperienza. Anche per quanto riguarda il contesto extrascolastico avrei bisogno di sperimentare di più, poiché con il mio intervento penso di aver esplorato una minima parte di questo ambito. <br><br><em>Riflessioni rispetto ai criteri per me più significativi</em>:<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Lettura del contesto didattico: svolgere l'intervento in due sezioni parallele è stato utile a comprendere meglio il contesto, anche perché ho potuto affrontare situazioni diverse e fare alcune comparazioni (a differenza dello scorso anno in cui avevo solo una delle due classi). Inoltro, dopo aver assunto il ruolo di insegnante mi sono stata più chiare alcune dinamiche, in particolare rispetto alla gestione della classe.&nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Progettazione: su questo aspetto penso di aver avuto un'evoluzione, anche dovuta all'esperienza di riprogettazione, anche se posso migliorare ancora.<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Conduzione: lo scorso anno una delle difficoltà più importanti&nbsp; era relativa alla gestione della classe, quest'anno questo aspetto è emerso ancora ma in modo meno evidente, la tutor mi ha lasciato più spazio per gestire anche questo aspetto e sono riuscita a trovare un compromesso tra la mia tendenza ad ad assecondare sempre gli alunni e la necessità di avere un clima tranquillo in cui poter lavorare.&nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Valutazione: penso di essere migliorata perché ho imparato molto dopo aver sperimentato la valutazione tra pari e aver riproposto gli exemplar (notando cose differenti rispetto allo scorso anno).<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Documentazione: la realizzazione di questo portfolio è stata molto utile per migliorare questo aspetto.<br><br>Infine, posso dire che nel complesso questa esperienza mi ha messo alla prova come futura insegnante. Ho sperimentato in prima persona quanto impegno richiede questa professione, sia in termini di tempo, sia in termini di energie, ma mi ha dato anche soddisfazione.<br>Ho capito che nella professione di insegnante non si smette mai di imparare e di migliorare. Gli stimoli arrivano dai propri errori, dai colleghi, dagli alunni stessi, dai corso di formazione...</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 11:10:34 UTC</pubDate>
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         <title>MODELLO SCUOLA SENZA ZAINO</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146858961</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Evidenza dal diario di bordo</strong>: "O<em>ggi la tutor mi ha parlato di un corso di formazione che sta svolgendo per la Scuola Senza Zaino [...] Come compito devono pensare, attuare e registrare un'attività a rotazione ben strutturata, con 3 attività in autonomia e una di avanzamento con l'insegnante. Mi coinvolgerà in questo compito spiegandomi bene tutto e con l'occasione mi farà vedere alcuni buoni esempi di attività a rotazione e di timetabl</em>e"<br><strong>Riflessione</strong>: <br>Questa occasione di formazione della tutor in cui mi ha un po' coinvolta è stata molto significativa. <br>In primo luogo, è stato interessante capire come funzionano le formazioni del Modello SSZ. In secondo luogo, ho sicuramente accresciuto le mie competenze sui temi della formazione. Infine, mi ha fatto riflettere sul ruolo della formazione per gli insegnanti: è importante aggiornarsi per essere sicuri di offrire il meglio agli alunni, è anche motivante scoprire cose nuove da portare in classe. D'altra parte, la formazione del personale della scuola è “obbligatoria, permanente e strategica”&nbsp; (legge 107 del 2015) ed è un'opportunità di effettivo sviluppo e crescita professionale.<br><br>Questa evidenza, in generale mi fa pensare alla mia esperienza nella SSZ. Osservando ed essendo dentro al contesto ho imparato molto su questo tipo di scuola e mi ha fatto venire voglia di insegnarci. Mi ha fatto comprendere e notare le grandi differenze rispetto alla scuola "tradizionale", soprattutto in termini di autonomia degli alunni, metodologie usate dall'insegnante, ma anche nelle modalità di comunicazione e gestione della classe. <br>La rilettura del libro <em>A scuola senza zaino (Orsi, 2017)</em> mi ha stimolata e mi ha fatto apprezzare ancora di più la SSZ. Infine, grazie ai suggerimenti della tutor, ho visto alcuni video sul canale officiale di Senza Zaino, che ho trovato interessanti, in particolare quelli relativi alle Fabbriche degli strumenti. <br><br><em>Orsi, M. (2017). A scuola senza zaino. Trento: Erickson (Le guide)</em><br><em>Legge 107 del 2015</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 11:18:11 UTC</pubDate>
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         <title>ALLA SCOPERTA DI UNA FIABA DELLA MIA FAMIGLIA</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146860974</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Evidenza</strong>: questa è la consegna di un compito autentico dato per casa: spiegare ad un parente che cos'è una fiaba, chiedergli di raccontare una fiaba della propria infanzia (se c'era), compilare una tabella, trascriverla e portare tutto a scuola per fare un bel librone.<br><strong>Riflessione</strong>: questo compito è stato un modo per entrare nelle case delle famiglie, un'opportunità per portare a casa un po' di quello che è stato fatto a scuola.<br>Ho notato che il ritorno per alcuni è stato molto positivo, infatti hanno detto che è stato bello passare del tempo con il nonno/la zia per, per altri, invece, è sembrato più difficoltoso.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/259113593/ae0b2aeacb1c2db59cd8beed4b86d8cc/Compito_per_casa_ALLA_SCOPERTA_DI_UNA_FIABA_DELLA_MIA_FAMIGLIA_1.pdf" />
         <pubDate>2022-04-18 11:21:40 UTC</pubDate>
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         <title>TIMETABLE</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2146995118</link>
         <description><![CDATA[<div>Il timetable è uno strumento caratteristico della Scuola Senza Zaino che ho imparato a conoscere dall'anno scorso e che ritengo significativo e importante sia per me come insegnante, sia per gli alunni.<br>A me serve, come suggerito da Orsi, presidente dell'associazione SZ, a "<em>stimolare l'organizzazione, avere chiari gli obiettivi, strutturare gli step in sequenze definite</em>" (p. 237). Crearlo in anticipo mi è servito per avere bene in mente come strutturare la lezione e per riflettere su cosa&nbsp; i bambini avrebbero imparato attraverso essa.<br>Per gli alunni è uno strumento essenziale, anche perchè risponde a una delle domande più ricorrenti una volta entrati a scuola, ovvero: "cosa facciamo oggi maestre?".&nbsp; Serve per anticipare agli alunni ciò che li aspetta. E proprio per questo rappresenta uno strumento inclusivo, <br><br><em>Orsi, M. (2017). A scuola senza zaino. Trento: Erickson (Le guide)</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 13:46:32 UTC</pubDate>
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         <title>Exemplar</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2147212342</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Evidenza</strong>: presentazione utilizzata per guidare l'attività sugli exemplar. Gli alunni hanno ascoltato la storia di una bambina che ha scritto una fiaba, poi l'ha migliorata grazie a dei consigli di un amico, infine l'ha migliorata ancora con i consigli del maestro. Quindi, alla fine ha scritto tre fiabe con qualità diversa. Dopo l'ascolto, gli alunni hanno letto le fiabe della bambina e le hanno messe in ordine dalla migliore alla peggiore, prima individualmente, poi in coppia. Dopo hanno trovato gli aspetti postivi e quelli negativi di ogni fiaba. Infine, con tutto il gruppo classe hanno condiviso quelli che poi sono diventati i criteri di valutazione.<br><strong>Riflessione</strong><br>L'attività di analisi di exemplar è stata molto efficace per comprendere i criteri di un buona fiaba e costruire una rubrica valutativa insieme. Infatti, il loro utilizzo “all'interno dei processi di insegnamento e apprendimento si configura come un modo per sviluppare la comprensione, da parte degli studenti, dei criteri valutativi e degli standard da raggiungere" (Grion, Restiglian, 2020, p. 32). Inoltre, sono utili per sviluppare le capacità valutative, per aiutarli a comprendere i feedback e per promuovere il miglioramento dei compiti.<br><br>Grion, V., &amp; Restiglian, E. (2020). La valutazione fra pari nella scuola. Esperienze di sperimentazione del modello GriFoVA con alunni e insegnanti. Trento: Erickson</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 16:36:15 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Riosservarsi per migliorarsi</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2147238823</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Evidenza</strong><br>https://drive.google.com/file/d/1j0bG9SeMBeSA9E2CIxINQnLvf-ajXg8H/view?usp=sharing<br>Questo è video realizzato durante un'attività in classe, in cui gli alunni hanno inventato una fiaba oralmente a partire da delle carte personaggio/luogo/tempo pescate a caso.<br><strong>Riflessione</strong><br>Riascoltando i dialoghi in questo video mi sono resa conto che la mia comunicazione non è stata del tutto efficace e non ho supportato in modo adeguato l'alunno, perchè in alcune parti sono stata frettolosa e non ho aspettato/rispettato i tempi di risposta dell'alunno. Gli ho dato troppi stimoli e fatto troppe domande. Questo mi è servito per rallentare negli incontri successivi e per capire le motivazioni per cui mi sono approcciata all'alunno quel modo. Riflettendo su me stessa mi son resa conto che ero sotto pressione, volevo guidare molto l'alunno per fargli fare le cose come avrei fatto io e per dimostrare di aver fatto un buon lavoro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 16:55:29 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2147554774</link>
         <description><![CDATA[<div>Esempio timetable complesso per attività a rotazione.<br>Sono ben stabiliti gli obiettivi, le attività, le modalità di lavoro, i tempi e chi dovrà fare cosa. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/259113593/fb6ecd44d94445ba550bb728b00c68af/photo1650289467.jpeg" />
         <pubDate>2022-04-18 21:07:17 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2147558384</link>
         <description><![CDATA[<div>Esempio timetable molto più semplice utilizzato anche in DDI<br>Gli obiettivi sono più generici e anche le modalità. Essendo più generico penso che sia stato meno efficace.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/259113593/beca325d578f352ae02e2cae23ab0eb4/es_timetable.png" />
         <pubDate>2022-04-18 21:11:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>COLLABORAZIONE CON CLASSI TERZE DI MUSSOLENTE</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2147594469</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il percorso ci sono state due occasione di incontro con due classi terze del plesso di Mussolente: lo scambio di un'attività sulla fiaba e il compito autentico.<br>Come <strong>evidenze</strong> ho scelto:</div><ul><li>la lettera mandataci dalle classi di Mussolente in cui ci regalavano un'attività, perché dopo averla letta gli alunni erano entusiasti e molto motivati a svolgere l'attività;</li><li>l'attività che ci hanno donato, perché è stata rivista da me e dalla tutor in base a quello che era già stato fatto in classe.</li></ul><div><strong>Riflessione</strong>: ho notato che le attività che coinvolgono persone esterne alla classe sono accolte in maniera molto positiva dagli alunni. Per creare queste occasioni,&nbsp; però, sono necessarie molte energie. Infatti per organizzare lo scambio di attività e lo scambio di fiabe (compito autentico) ho dovuto incontrare l'insegnate di Mussolente varie volte (assieme alla mia tutor) e abbiamo dovuto coordinarci. Infatti, anche a livello organizzativo non è stato semplice. In ogni caso, ne è valsa la pena.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 21:53:18 UTC</pubDate>
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         <title>Lettera ricevuta dai compagni di Mussolente</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2147636129</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-04-18 22:51:07 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Attività riadattata</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2147636623</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/259113593/258231ca3ebffd1adc810277012fb4db/Attivit__dadi_fiaba.pdf" />
         <pubDate>2022-04-18 22:51:53 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2148780251</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Evidenza</strong>: le alunne in coppia hanno riordinato i 3 exemplar in base alla qualità e hanno scritto perché una fiaba è migliore/peggiore di un'altra.<br><strong>Riflessioni</strong>: le alunne hanno individuato alcuni criteri importanti, come la presenza/assenza di errori di scrittura, l'importanza dell'ordine logico e della punteggiatura. Hanno dimostrato di avere delle competenze valutative e le hanno esercitate.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/259113593/a5fd89d46b8c5b5de06da9bfe18b4eb3/20220325_111526.jpg" />
         <pubDate>2022-04-19 15:25:02 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>DIFFERENZIAZIONE DIDATTICA: LE ATTIVITA&#39; A ROTAZIONE</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2148790722</link>
         <description><![CDATA[<div>Questa presentazione mostra e riflette su un'attività a rotazione svolta durante il progetto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-19 15:31:04 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LAPBOOK</title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2149908410</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Evidenza</em></strong>: video al seguente link <a href="https://drive.google.com/file/d/1W1lfMlracArY7HTg9WD4QDZlxUlT-60J/view?usp=sharing">https://drive.google.com/file/d/1W1lfMlracArY7HTg9WD4QDZlxUlT-60J/view?usp=sharing</a>&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2022-04-20 07:19:33 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Sempre a proposito di comunicazione efficace </title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2150454713</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Evidenza dal diario di bordo</strong><br>"Oggi, dopo la ricreazione, gli alunni erano molto agitati. Ho fatto molta fatica a spiegare l'attività, continuavo a chiedere silenzio. Poi ho aspettato qualche minuto per lasciarli sfogare e per pensare a cosa fare. In quel momento mi sono ricordata di un corso fatto lo scorso semestre: "etica della professione docente", in cui abbiamo parlato del metodo Gordon per una comunicazione efficace. Quando ho ripreso la loro attenzione sono riuscita a spiegare loro cosa stava succedendo e di cosa avevo bisogno con un "messaggio di confronto in prima persona". Dopo aver fatto capire agli alunni come mi stavo sentendo, che ero in difficoltà e avevo bisogno del loro aiuto, loro hanno cambiato atteggiamento e il clima si è fatto più tranquillo (almeno per un po')".<br> <br><strong>Il messaggio di confronto in prima persona</strong>: "Ho notato che in questo momento siete molto attivi, io però ho davvero bisogno che il clima si faccia più tranquillo per iniziare a lavorare bene assieme. Se non c'è silenzio faccio molta fatica a raccontarvi cosa faremo oggi. Mi date una mano?"<br><br><strong>Riflessione</strong><br>Nella situazione sopra descritta, inizialmente penso di non essere riuscita a pieno nel compito di leggere i bisogni degli alunni. La mia necessità di iniziare l'attività e fare il lavoro programmato ha prevalso. In ogni caso, cambiando atteggiamento, smettendo di chiedere silenzio ma riconoscendo la mia difficoltà, chiedendo il loro aiuto e spiegando il perché servisse fare silenzio, ho ottenuto più risultati. <br>Il messaggio di confronto in prima persona è stato efficace, perché "non contiene accuse, nè valutazioni, dice al bambino ciò ciò che l'adulto sta vivendo in risposta a un comportamento" (Gordon, 2014, p. 87). Esso visto che coinvolge la responsabilità dell'adulto rende più probabile il modificare il comportamento verso di lui. <br>E' difficile parlare sempre attraverso questa comunicazione e molto spesso ci viene naturale mandare messaggi in seconda persona, colpevolizzando gli alunni, ma penso che valga la pena di fare uno sforzo per avere una comunicazione più efficace e per mantenere un rapporto positivo con gli alunni.<br><br><em>Gordon, T. (2014). Né con le buone né con le cattive. Bambini e disciplina. Molfetta: edizioni la meridiana.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-20 14:33:32 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2151687720</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Introduzione su lapbook, tra teoria e riflessioni&nbsp;</em></strong></div><div>Durante il progetto è stato costruito dagli alunni un lapbook sulla fiaba, con l’obiettivo di stabilizzare e sostenere la conoscenza sviluppata. Infatti, esso “<em>è un organizzatore grafico e ha lo scopo di presentare contenuti ma anche di riflettere sulla conoscenza e sul modo di costruirla insieme</em>” (Orsi, 2017, p. 147).&nbsp;</div><div>Importante è non considerare il lapbook come un “lavoretto” ma come uno strumento didattico efficace, dinamico e coinvolgente volto a sostenere l'alunno (Gottardi e Gottardi, 2016).</div><div>Nel libro <em>Il mio primo lapbook</em> (2016, G. Gottardi e G. G. Gottardi) si evidenziano alcuni vantaggi dei lapbook, che anch’io ho riscontrato nell’attuazione:&nbsp;</div><ul><li>motivazione e aspetti emotivo-affettivi: gli alunni hanno apprezzato le attività di costruzione del lapbook, mantenendo quasi sempre un clima concentrato ma anche rilassato. Infatti, non hanno sentito la pressione, che invece caratterizza altre attività più tradizioni. Inoltre, la maggior parte ama la manualità e si è sentito coinvolto. Infine, personalizzando il proprio lapbook ci si sono affezionati;</li><li>apprendimenti scolastici e sviluppo delle abilità di studio: molte attività che sono state fatte per creare e giocare con il lapbook sono state utili allo studio, al ripasso e alla verifica. Infatti, è accaduto quello che descrivono G. Gottardi e G. G. Gottardi: il lapbook è diventato “insieme quaderno, libro di testo e strumento di verifica" (p. 21). Ad esempio è stato di supporto per il racconto orale della fiaba e poi nel compito autentico finale;</li><li>cooperazione e inclusione: gli alunni durante la costruzione del lapbook si sono aiutati e hanno collaborato. Inoltre, il lapbook è uno strumento inclusivo, poichè il fare pratico può privilegiare molti bambini più attivi e può anche aiutare la memoria visiva. In più, avere uno strumento concreto e di supporto ha aiutato tutti i bambini, soprattutto quelli più frangili nell’apprendimento. Infatti, la realizzazione del lapbook consente una migliore memorizzazione e interiorizzazione delle conoscenze, poiché queste non sono acquisite passivamente.</li></ul><div>I limiti sono stati solo la quantità di tempo, sia nella progettazione, sia nella realizzazione.<br><br>Gottardi G., Gottardi, G. G. (2016), <em>Il mio primo lapbook. </em>Trento: Erickson</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-21 08:18:37 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>giuliacerato3</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacerato3/n0dk7im3pze74zyg/wish/2151689141</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Analisi evidenza video e riflessioni</em></strong></div><div>La pagina centrale del lapbook è stata utilizzata per esercitarsi sui personaggi e gli elementi essenziali della fiaba, come l'elemento magico, il tempo indefinito e il luogo reale e fantastico.&nbsp;<br>Sono state create delle tasche con un etichetta colorata, al cui interno si sono inseriti varie carte del colore corrispondente, con disegnato e scritto vari possibili elementi. L’utilizzo dei colori ha facilitato molto i bambini, soprattutto quelli che presentano più difficoltà organizzative.</div><div>Poi, queste carte sono state utilizzate per giocare ad inventare una fiaba, pescando a caso una carta da ogni tasca.&nbsp;</div><div>Nel video si vede come un'alunna abbia utilizzato il lapbook per fare quanto descritto sopra. Quindi, lei pesca i vari elementi e poi li dispone come meglio crede per dare forma alla sua fiaba orale. Poi, dopo aver pensato qualche minuto, inizia a raccontare, guardando le carte e l'ordine in cui le ha messe. Avere davanti le immagini è stato utile per non dimenticarsi gli elementi più importanti e per rispettare un certo ordine logico.</div><div>La casualità nel pescare gli elementi è stata molto utile per motivare gli alunni e per creare associazioni strane e divertenti. Ciò ricorda il “binomio fantastico” di Rodari, in cui ci può essere in nonsenso: una “tecnica che i bambini riescono benissimo ad applicare, con non poco divertimento” (G. Rodari, 1980, p. 37). Questi abbinamenti bizzarri hanno divertito gli alunni, inoltre il caso gli ha tolto il carico cognitivo necessario per scegliere ogni elemento.&nbsp;</div><div>Sono stati riscontrati alcuni limiti di questo mezzo e del modo in cui è stato proposto, infatti molte fiabe sono state ripetitive e con un dinamiche molto simili.&nbsp;<br><br>Rodari G. (1980). Grammatica della fantasia. Trieste: Einaudi Ragazzi</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-21 08:19:39 UTC</pubDate>
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         <title>Attività ricevuta</title>
         <author>giuliacerato3</author>
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         <pubDate>2022-04-21 10:02:01 UTC</pubDate>
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