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      <title>Dinastia Antonina e Stoicismo by Luigi Mauriello</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-25 10:30:34 UTC</pubDate>
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         <title>                   AURELIO</title>
         <author>windlesschart1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Regno: 161-180 d.c.</p><p>Marco Annio Catilo Severo, ovvero Marco Aurelio, nacque a Roma nel 121 d.c., in una villa sul monte Celio, da una nobile famiglia che dichiarava di risalire a Numa Pompilio e a Malennio, re dei Salentini.</p><p>Il bisnonno paterno, originario della Spagna Inferiore, aveva fatto una splendida carriera giungendo a Senatore e Questore. Il nonno fu tre volte console, e il padre sposò la ricca Domizia Lucilla, di facoltosa famiglia proprietaria di una fabbrica di tegole.</p><p>Fin da bambino Marco, forse a causa degli istitutori greci e per una sua propensione alla filosofia, vestì e si comportò come i filosofi, studiando avvolto nel pallio come i Greci, e dormendo per terra.</p><p>Prima di morire, Antonino Pio adottò Marco Aurelio, e nel 161 a.c., Marco Aurelio divenne imperatore. Si rifiutò di entrare in carica senza poter dividere il potere con il suo fratello adottivo Lucio Vero. Pur essendo ufficialmente una diarchia, con parità totale tra i due, Marco ebbe sempre una superiorità incontestata, fino alla morte di Vero nel 169 a.c..</p><p>Durante il suo regno l'impero cominciò a destabilizzarsi, e cominciarono ad apparire segni di una crisi in arrivo. I parti cominciarono a minacciare i confini, che invasero l'Armenia e la Siria, i confini settentrionali vennero sfondati dai quadi e i marcomanni, a tutto questo si aggiunse la peste che venne portata a Roma dopo la campagna militare in Mesopotamia a danno dei parti, che cominciò a fare migliaia di vittime, decimando l'esercito. Marco Aurelio riuscì con fatica a contenere le pressioni sui confini, ma non ottenne vittorie definitive. nel corso di 19 anni di guerre dovette effettuare arruolamenti straordinari e usare diverse risorse dello stato e personali.</p><p>Marco morì improvvisamente di peste, nel 180 d.c. a Vienna, durante una delle tante campagne militari contro i Quadi. A lui successe Commodo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-25 10:32:01 UTC</pubDate>
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         <title>                  COMMODO </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Commodo è un imperatore romano che salì al potere nel 180 d.C. , in seguito alla morte di suo padre Marco Aurelio. Diviso in due fasi, il suo governo si distinse per una rapida degenerazione caratterizzata da eccessi e stravaganze. Durante i primi anni del suo regno, Commodo governò a fianco del padre, partecipando anche alle campagne militari contro i barbari lungo il Danubio. Tuttavia, una volta divenuto imperatore a pieno titolo dopo la morte di Marco Aurelio, la sua condotta prese una piega decisamente negativa.</p><p>Contrariamente al pragmatismo e alla saggezza politica di Marco Aurelio, Commodo si distinse per la sua incompetenza militare e la mancanza di rigore nell'amministrazione dell'impero. Abbandonando le politiche di suo padre, Commodo preferì dedicarsi ai piaceri e agli svaghi a Roma, identificandosi con il mito di Ercole e partecipando ad oltre settecento giochi del circo come protagonista. Di lui si dice che combatté contro gladiatori disarmati e ne uccise molti, che fece eliminare gli storpi che si trascinavano per le strade di Roma, che ammazzò animali, torturò schiavi e tenne grandi orge in cui sperperò le ricchezze del regno. Questa sua inclinazione per il lusso e l'eccesso lo allontanò dalla gestione efficace del governo, favorendo la corruzione e l'instabilità interna dell'impero.</p><p>Inoltre, le sue decisioni politiche furono spesso dettate dai suoi capricci personali piuttosto che da considerazioni di stato, alimentando il malcontento e la disapprovazione sia tra il popolo che tra l'aristocrazia senatoriale. Commodo nominò individui incompetenti e corrotti ai vertici dell'amministrazione imperiale, come Perenne e Cleandro, che furono poi giustiziati quando il loro fallimento divenne evidente.</p><p>Il suo comportamento dispotico e la sua alienazione dal senato romano fecero sì che si accumulasse un forte sentimento di ostilità nei suoi confronti, scatenando una serie di complotti e rivolte contro di lui. Nonostante la sua popolarità tra il popolo grazie ai giochi circensi, la sua brutalità e la sua negligenza nell'amministrazione dell'impero resero inevitabile la sua caduta.</p><p>Infine Il 31 dicembre 192 Commodo fu strangolato all’età di 31 dal liberto Narcisso, uno schiavo liberato, dopo che il veleno somministratogli da Marzia, la sua compagna, non aveva funzionato. Dopo la sua morte, l'imperatore fu dichiarato nemico pubblico e fu sottoposto al damnatio memoriae, ovvero che la sua memoria fu cancellata dalle istituzioni romane. Con lui finì la dinastia degli Antonini, inaugurando un periodo di instabilità noto come l'anno dei cinque imperatori.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-25 16:07:19 UTC</pubDate>
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         <title>               STOICISMO</title>
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         <description><![CDATA[<p>Lo stoicismo è una filosofia antica che si sviluppò nell'antica Grecia e raggiunse il suo apice nell'antica Roma. Fondata da filosofi come Zenone di Cizio e Crisippo di Soli, l'ideologia stoica si concentra sulla virtù, l'accettazione delle circostanze esterne e il vivere in armonia con la natura. I principi chiave dello stoicismo includono:</p><p>1. Virtù: La virtù è considerata l'unico vero bene, e si aspira a coltivarla attraverso la ragione e la moralità.</p><p>2. Accettazione: Gli stoici enfatizzano l'accettazione delle cose che non possono essere cambiate, abbracciando con calma e razionalità le circostanze esterne.</p><p>3. Vivere secondo la natura: Si cerca di vivere in armonia con la ragione e la virtù, praticando la moderazione e evitando gli eccessi.</p><p>4. Imperturbabilità: Si aspira a raggiungere uno stato di tranquillità interiore, mantenendo la calma e la resilienza emotiva di fronte alle avversità.</p><p>Lo stoicismo ha avuto un impatto duraturo sulla filosofia occidentale, influenzando anche la psicologia e l'etica. La pratica dello stoicismo includeva meditazione, riflessione e autocontrollo, e le sue idee hanno continuato a essere adottate come guida per affrontare le sfide della vita in modo razionale e sereno.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-25 16:07:30 UTC</pubDate>
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         <title>                 CARACALLA </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/windlesschart1/muryacqib5ytsrf3/wish/2932748202</link>
         <description><![CDATA[<p>Lucio Settimio Bassiano, conosciuto anche come Marco Aurelio Antonino Augusto, è stato un imperatore romano che ha governato dal 198 al 217 d.C. </p><p>Figlio maggiore di Lucio Settimio Severo e di Giulia Domna, governò per un breve periodo assieme a suo fratello Geta, il quale lo uccise per diventare unico imperatore.</p><p>A soli 10 anni, Caracalla fu designato co-reggente con suo padre, il quale regnò dal 193 d.C.</p><p><br></p><p>La carriera di Caracalla fu spianata dal padre, il quale proseguì la sua azione che mirava a concedere al figlio tutti gli<strong> </strong>onori necessari per governare da successore e Caracalla sposò la figlia di un aristocratico, Gaio Fulvio Plauziano, Fulvia Plautilla.</p><p><br></p><p>In realtà, Caracalla odiava Plautilla, ma i piani di suo padre per garantirgli la successione ebbero la meglio e il matrimonio venne celebrato il 15 aprile.</p><p><br></p><p>Divenuto unico imperatore, Caracalla dovette affrontare un periodo particolarmente instabile, dominato da invasioni esterne, prevalentemente da parte di popoli germanici, e alcune urgenti riforme interne. </p><p>L’atto più noto di Caracalla è certamente la “Constitutio Antoniniana”, nota anche come “Editto di Caracalla”, dove l’imperatore concesse la cittadinanza romana a quasi tutti gli uomini liberi che risiedevano nell’Impero.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-25 16:07:51 UTC</pubDate>
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         <title>             COSTRUZIONI </title>
         <author>bvbl6408</author>
         <link>https://padlet.com/windlesschart1/muryacqib5ytsrf3/wish/2934322370</link>
         <description><![CDATA[<div>La colonna sorge al centro di piazza colonna e fu realizzata tra il 180 d.C., anno della morte di Marco Aurelio, ed il 193 d.C. Ispirata alla Colonna Traiana, è alta 100 piedi romani - circa trenta metri - è sostenuta da una base di 12 metri, costituita da uno zoccolo e un basamento su cui era incisa l’iscrizione onoraria oggi scomparsa. La colonna è composta da 28 blocchi di pietra a forma cilindrica di marmo «lunense», marmo bianco di Carrara, scolpiti con fregi a rilievo che, in una serie di giri a spirale, rievocano le campagne militari di Marco Aurelio contro i Germani e i Sarmati , separate da una Vittoria alata. il racconto si snoda dal basso verso l’alto e inizia con l’attraversamento del Danubio su un ponte di barche; seguono scene di marce, di costruzioni di accampamenti, di battaglie, di assedi, di discorsi alle truppe.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-26 17:41:43 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>             COSTRUZIONI </title>
         <author>bvbl6408</author>
         <link>https://padlet.com/windlesschart1/muryacqib5ytsrf3/wish/2934331280</link>
         <description><![CDATA[<p>Un complesso straordinario per dimensioni e decorazioni, le Thermae Antoninianae, rappresentano uno dei grandi edifici imperiali meglio conservati dell’antichità.</p><p>Furono costruite nella parte meridionale di Roma&nbsp;su iniziativa di Caracalla, il quale inaugurò l’edificio centrale nel 216 d.C.</p><p><br></p><p>Il blocco centrale, è disposto su un unico asse lungo e ai lati, ci sono le due palestre e gli spogliatoi. </p><p><br>I lavori per la costruzione queste strutture continuarono durante il regno dei successori di Caracalla.</p><p>Le terme furono terminate nel 235 d.C. e i lavori di ristrutturazione furono condotti successivamente sotto da Aureliano e Diocleziano. A quel tempo era considerato uno dei centri termali più lussuosi dell'impero con spazi in grado di ospitare 1.600 bagnanti.</p><p><br>I sotterranei erano il fulcro della vita del complesso, il luogo in cui lavoravano centinaia di schiavi e di opera, i sotterranei erano gallerie carrozzabili dove si trovavano oltre ai depositi di legname, l'impianto di riscaldamento, costituito da forni e caldaie, un impianto idrico, un mulino e il Mitreo. </p><p><br></p><p>Le terme furono attaccate durante un assedio di Roma, distrussero l'acquedotto che portava alla struttura, ponendo fine all'approvvigionamento idrico. </p><p>Vennero rese inutilizzabili e abbandonate; in seguito vennero saccheggiate per recuperarne marmi e decorazioni e nel corso degli anni le loro strutture furono lentamente distrutte da una serie di terremoti.</p><p><br></p><p>Una parte venne restaurata. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-26 17:51:17 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>                      EDITTO                              DI CARACALLA</title>
         <author>kyladelavega26</author>
         <link>https://padlet.com/windlesschart1/muryacqib5ytsrf3/wish/2945720139</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel 212 d.C, Caracalla emanò un editto ufficiale, noto come “Constitutio Antoniniana”, con cui tutti gli uomini liberi che risiedevano nei confini dell’Impero romano divennero automaticamente cittadini romani, ad eccezione di pochissime parti della popolazione, tra cui gli schiavi e le persone che si erano appena arrese a Roma per via della guerra.</p><p><br/></p><p>Questa misura si presta a diverse interpretazioni: </p><p>l’Editto di Caracalla fu uno stratagemma per aumentare le persone tassabili all’interno dell’impero, il quale effettivamente, stava attraversando una situazione finanziaria difficile e aveva bisogno di allargare la platea dei contribuenti. </p><p><br/></p><p><br/></p><p>Un altro scopo di questo editto, come potrebbero confermare alcune iscrizioni all’interno del papiro su cui venne steso il testo del provvedimento, potrebbe essere stata la voglia di Caracalla di placare l’ira degli Dei dopo l’omicidio di Geta.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-07 16:24:40 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>              RAPPORTO TRA                      I DUE FRATELLI</title>
         <author>kyladelavega26</author>
         <link>https://padlet.com/windlesschart1/muryacqib5ytsrf3/wish/2945728399</link>
         <description><![CDATA[<p>Il 4 febbraio del 211 d.C, il padre morì, lasciando l’impero nelle piene mani dei due figli, che governavano come imperatori a pari titolo e a pari merito.</p><p><br></p><p>La prima azione ufficiale dei due nuovi imperatori fu quella di concludere una pace con la tribù britannica dei Caledoni, ponendo fine all’invasione romana della Caledonia  e riposizionando il confine settentrionale dell’impero sul Vallo di Adriano. </p><p>Nonostante questa decisione congiunta, Caracalla e Geta litigarono continuamente, dimostrando rapporti estremamente ostili e inconciliabili.</p><p><br></p><p>Caracalla e Geta coltivarono l’idea di dividere l’Impero in due parti estate, ma la madre riuscì ad imporre il proprio parere e a scongiurare questa possibilità.</p><p><br></p><p>Il 26 dicembre del 211 d.C, Caracalla propose a Geta un incontro, formalmente mirato ad una riconciliazione, ma in realtà si trattava di una trappola: i membri della Guardia pretoriana fedeli a Caracalla, assassinarono Geta direttamente nel palazzo imperiale. </p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-07 16:42:54 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>                   LA MORTE                           DI CARACALLA</title>
         <author>kyladelavega26</author>
         <link>https://padlet.com/windlesschart1/muryacqib5ytsrf3/wish/2945741492</link>
         <description><![CDATA[<p>All’inizio del 217 d.C, Caracalla si trovava ancora nella città di Edessa, pronto a proseguire le ostilità contro i Parti.&nbsp; </p><p>L’imperatore era in viaggio per visitare un tempio nei pressi della città di Carre, dove nel 53 a.C i romani avevano subìto una pesantissima sconfitta proprio per mano dei Parti.&nbsp;</p><p><br/></p><p>Secondo le fonti, Caracalla si era inimicato un soldato, Marziale, rifiutandosi di concedergli la promozione al rango di centurione, e il prefetto del pretorio di Caracalla, Macrino, colse l’opportunità di usare Marziale per porre fine al regno dell’imperatore e prendere il suo posto.</p><p><br/></p><p>Per questo motivo, mentre Caracalla si era appartato momentaneamente per urinare, Marziale lo avrebbe raggiunto e lo avrebbe pugnalato a morte.&nbsp;</p><p>Subito dopo, fece giustiziare Marziale e tre giorni dopo inviò una comunicazione al Senato con cui diceva che i suoi soldati lo avevano nominato come nuovo Imperatore e che le emergenze militari lo avevano costretto ad accettare la carica.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-07 17:11:45 UTC</pubDate>
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