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      <title>Riservatezza e Libertà tra gli adolescenti by Ginevra Pesenti</title>
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      <description>Ginevra Pesenti, gruppo 1</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-11-15 08:58:22 UTC</pubDate>
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         <title>Riservatezza</title>
         <author>ginevrapesenti75</author>
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         <description><![CDATA[<div>è un emozione sviluppata tra gli adolescenti ed è quella che molte volte provoca isolamento tra di essi. Molti ragazzi presentano un carattere riservato che spesso limita le amicizie e talvolta porta all'isolamento, alcuni possono essere talmente riservati che hanno paura di parlare o intrattenere rapporti di amicizia con gli altri e finiscono per essere esclusi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-15 09:02:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ginevrapesenti75</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-11-15 09:10:16 UTC</pubDate>
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         <title>testimonianza di una madre</title>
         <author>ginevrapesenti75</author>
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         <description><![CDATA[<div>L<strong>’adolescenza</strong> rappresenta una fase di passaggio per i ragazzi e di discussione e crescita per i <strong>genitori</strong>. Siamo noi a metterci in discussione, a misurare il nostro comportamento, a leggere per adeguare il nostro ruolo alle loro esigenze. Per loro, i ragazzi, è tutto normale; eventualmente sono gli altri …strani! Ho notato in alcuni amici di mio figlio -che ancora non è entrato nella fase critica, ma la sto attendendo-  una sorta di ribellione fisica ed una necessità di <strong>segretezza</strong> verbale piuttosto diffusa, motivo per cui voglio prendermi anzitempo e capirne le dinamiche. <a href="http://lapecorainkashmeer.it/2016/05/23/problemi-segretezza-e-comportamenti-degli-adolescenti/">http://lapecorainkashmeer.it/2016/05/23/problemi-segretezza-e-comportamenti-degli-adolescenti/</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-15 09:11:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ginevrapesenti75</author>
         <link>https://padlet.com/ginevrapesenti75/mtwn70od2yaz/wish/304692122</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-11-15 09:14:20 UTC</pubDate>
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         <title>Rifugi adolescenziali</title>
         <author>ginevrapesenti75</author>
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         <description><![CDATA[<div>La camera da letto di un ragazzo che entra nell'<a href="http://www.nostrofiglio.it/adolescenza/come-combattere-il-disagio-giovanile-adolescenti">adolescenza</a> è molto di più del posto in cui dorme o in cui passa i pomeriggi a giocare o a fare i compiti. Rappresenta il suo <strong>rifugio,</strong> dove comincia a definire la propria individualità. «In questa fase della vita inizia il <strong>processo di identificazione</strong>, durante il quale i ragazzi costruiscono la propria identità e per farlo, inevitabilmente, <strong>hanno bisogno dei propri spazi</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-15 09:15:44 UTC</pubDate>
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         <title>Dialogo per evitare la troppa riservatezza </title>
         <author>ginevrapesenti75</author>
         <link>https://padlet.com/ginevrapesenti75/mtwn70od2yaz/wish/304692869</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante l'adolescenza i genitori devono essere bravi a non far crescere un divario troppo ampio tra loro e i propri figli: il distacco rispetto all'infanzia è inevitabile ma è necessario <strong>mantenere un dialogo aperto per riuscire a scoprire quel mondo che gli adolescenti hanno un naturale desiderio di tenere nascosto</strong>. Per il dottor Piotti «questo non significa cadere nell'errore di essere invadenti e pressanti con i ragazzi ma semplicemente <strong>farsi vedere interessati a quello che fanno quando la porta della loro camera è chiusa</strong>»<br><a href="https://www.nostrofiglio.it/adolescenza/cosa-fare-quando-gli-adolescenti-si-chiudono-in-stanza">https://www.nostrofiglio.it/adolescenza/cosa-fare-quando-gli-adolescenti-si-chiudono-in-stanza</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-15 09:17:13 UTC</pubDate>
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         <title>COSA FARE</title>
         <author>ginevrapesenti75</author>
         <link>https://padlet.com/ginevrapesenti75/mtwn70od2yaz/wish/304694126</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Rispettare i suoi tempi. </strong>Per far sì che vostro figlio si confidi con voi nei momenti importanti è opportuno saper rispettare i suoi tempi, i suoi spazi ed i suoi pensieri. Soprattutto ricordate di intervenite repentinamente soltanto quando credete che possa esserci qualcosa di grave da metterlo in reale pericolo.<br><br></div><div><strong>Mostrarsi disponibili all’ascolto. </strong>Instaurare una buona comunicazione è fondamentale per far sì che si crei una relazione di fiducia. Prima di porvi come giudici, cercate di ascoltare tutto ciò che ha da dirvi, prendendo in considerazione il suo punto di vista, per guidarlo all’autonomia senza aspettarvi che faccia proprio come diciate voi.<br><br></div><div><strong>“Sbagliando si impara”. </strong>Anche se a volte potrà essere difficile ed impulsivamente vorreste essere voi a dover aggiustare il tiro di una situazione complessa, è importante riconoscere quali siano i momenti in cui essere semplici spettatori e fare un piccolo passo indietro ma al tempo stesso essere pronti a sostenerlo quando necessario.<br><br></div><div><strong>“E tu come stai?”. </strong>A volte potrebbe sembrare scontato ma troppo spesso ci si concentra maggiormente sulla scuola, sullo sport o su episodi specifici senza prestare attenzione a come si sente vostro figlio. Infatti, è opportuno sintonizzarsi emotivamente con lui, comprendere ciò che sta attraversando e fornirgli un supporto e non solo regole e rimproveri.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-15 09:21:43 UTC</pubDate>
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         <title>COSA NON FARE</title>
         <author>ginevrapesenti75</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Non costringerlo a parlare. </strong>È fondamentale non forzarlo in maniera eccessiva e ostinata a raccontarvi tutto quello che fa a scuola o con i suoi amici. È giusto monitorare e informarsi, ma evitate di sommergerlo di domande continue che potrebbero esasperare e portare a un dialogo poco proficuo e da cui ne ricavereste ben poco.<br><br></div><div><strong>Non essere invadenti. </strong>Non controllate a sua insaputa il suo smartphone e i suoi profili social, non entrate nella sua camera senza bussare e soprattutto NON SBIRCIATE tra le sue cose soltanto perché siete curiosi. Sicuramente, invece, è importante che sia consapevole che nei momenti di difficoltà potrà essere lui stesso a venire direttamente da voi per confidarsi e per cercare insieme una soluzione che possa aiutarlo.<br><br></div><div><strong>Non sminuire ciò che vi racconta. </strong>Le difficoltà che possono incontrare gli adulti sono completamente diverse da quelle di un’adolescente, ma non per questo hanno meno importanza e valore. Gli adolescenti, infatti, vivono gran parte delle loro esperienze per la prima volta e sentirsi sminuire crea una grande barriera emotiva che non permette di potersi esprimere liberamente, alimentando così l’effetto chiusura.<br><br></div><div><strong>Non arrendersi. </strong>Il compito più arduo è proprio quello di non sentirsi incapaci come genitori solo perché vostro figlio si sta “allontanando” da voi. Tutto ciò è fisiologico e non vuol dire che per lui non siete più importanti ma, al contrario, per vostro figlio la vostra opinione è sempre fondamentale. Il vostro ruolo deve modificarsi in base all’età, dovrete essere una base sicura sulla quale fare affidamento senza sentirsi mai sbagliati e inadeguati. Ricordate che i cambiamenti di vostro figlio nei vostri confronti sono i segnali positivi della sua crescita e di conquista della sua autonomia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-15 09:22:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ginevrapesenti75</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-11-15 09:25:44 UTC</pubDate>
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         <title>Libertà</title>
         <author>ginevrapesenti75</author>
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         <description><![CDATA[<div>é quella voglia degli adolescenti di essere indipendenti, di prendere le proprie decisioni da soli, di non essere più visti come bambini e dimostrarsi cresciuti. Quel bisogno di indipendenza da tutto e tutti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-15 09:36:54 UTC</pubDate>
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         <title>ricerca del distacco dai genitori</title>
         <author>ginevrapesenti75</author>
         <link>https://padlet.com/ginevrapesenti75/mtwn70od2yaz/wish/304699283</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>ricerca del distacco</strong> dalla famiglia è un modo per comunicare: “Sono grande, o almeno cerco di esserlo”. La maniera di esprimere questo desiderio varia da bambino a bambino o meglio, da ragazzo a ragazzo (come preferirebbero essere chiamati loro) e può arrivare a 15 o 16 anni ma anche già a 12 o 13. Tutto dipenderà dal ragazzino in questione, dai compagni, dagli amici, dagli interessi che ha, dall’educazione che ha ricevuto e anche dal suo <strong>grado di maturità</strong>. Ci sono ragazzi che fino a 16 o 17 anni escono poco e altri che, già a 11, vorrebbero stare fuori giorno e notte. Difficile stabilire cosa sia giusto o sbagliato. Quel che è certo però, è che questa tappa arriverà, prima o poi, per tutti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-15 09:38:14 UTC</pubDate>
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         <title>come comportarsi da genitori</title>
         <author>ginevrapesenti75</author>
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         <description><![CDATA[<div>E allora, che fare? Una semplice soluzione per ridurre la conflittualità consiste nel migliorare la comunicazione con i vostri figli.<br><br></div><div>Un buon inizio può essere provare a spiegare loro come vi sentite e quali sono le vostre paure rispetto alla maggiore libertà che essi rivendicano. E anche se condividere le vostre preoccupazioni non vi farà guadagnare la loro piena accettazione e comprensione, sarà un modo efficace per instaurare un dialogo più profondo, e forse raggiungere anche dei compromessi accettabili.<br><br></div><div>Il passo successivo potrebbe consistere nel concedergli gradualmente maggiore libertà e responsabilità, dando loro l’opportunità di dimostrare che sono pronti per quell’indipendenza che reclamano a gran voce.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-15 09:39:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ginevrapesenti75</author>
         <link>https://padlet.com/ginevrapesenti75/mtwn70od2yaz/wish/304700664</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-11-15 09:42:06 UTC</pubDate>
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