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      <title>La Peer and Media Education by </title>
      <link>https://padlet.com/maffeisemanuele/mqyvqva4c8v5</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-12-01 19:05:53 UTC</pubDate>
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         <title>                                                            Realtà e Contesto: </title>
         <author>maffeisemanuele</author>
         <link>https://padlet.com/maffeisemanuele/mqyvqva4c8v5/wish/141232196</link>
         <description><![CDATA[<div>Negli anni ’90 la provincia di Verbania in Piemonte era al secondo posto in Italia a registrare nella popolazione casi di AIDS, così in risposta a questo problema nacque l’associazione “<strong>Contorno Viola</strong>” <br>che agisce in misura preventiva; attuando una strategia basata sulla Peer Education.</div><div>La <strong>Peer Education</strong> nasce negli anni ’80, come strategia di autodifesa e auto-aiuto all'interno della comunità gay di San Francisco: una risposta dal basso in senso preventivo verso la diffusione <br>del virus HIV.</div><div> Sviluppando numerosi progetti, pubblicando e diffondendo corrette informazioni e attivando <br>gruppi di auto-mutuo aiuto tra sieropositivi; in modo da mobilitare la comunità a sostegno dei <br>progetti di prevenzione.</div><div><br>“Dopo il propagarsi dell’HIV tra i giovani eterosessuali, oltre le cosiddette ‘categorie a rischio’; </div><div><em>negli anni ’90 si diffondono nel mondo anglosassone </em><strong><em>i progetti di PE</em></strong><em> rivolti al mondo giovanile e scolastico</em>: con carattere prevalentemente informativo e di riconoscimento delle abilità comunicative dei pari.” Nello specifico si sviluppa in risposta ai bisogni sociali, verso la prevenzione di disturbi e disagi legati alla vita dei giovani, come: la sessualità, il bullismo, la guida in stato di ebrezza e le dipendenze come ad es. il gambling.</div><div> <br><strong>Il target</strong> a cui si rivolge questa metodologia didattica è la scuola, in special modo la secondaria superiore, quale luogo fondamentale in cui la maggior parte dei ragazzi transitano; in questo ambiente formativo è essenziale il coinvolgimento degli insegnanti, in quanto conoscono la classe, sono punti di riferimento e persone con una certa influenza sui ragazzi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-01 19:17:56 UTC</pubDate>
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         <title>Profilo professionale: </title>
         <author>maffeisemanuele</author>
         <link>https://padlet.com/maffeisemanuele/mqyvqva4c8v5/wish/141236459</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Peer Educator è un mediatore, non un insegnante, ponendosi quindi come 'pari' ai ragazzi cui si rivolge; Il suo scopo è sollecitarli ed invitarli ad informarsi, e a discutere su temi che li riguardano da vicino. <br>Per diventare Peer Educator è necessaria una formazione definita “leggera” svolta fuori dall'orario scolastico, in 7 incontri da 2 ore ciascuno; basata su due aspetti principali: l’asse cognitivo e l’asse comuncativo-relazionale. <br>La metodologia del Peer Educator si fonda su queste caratteristiche: </div><div> - stabilire delle regole, come il diritto a esprimersi, rispettando le idee diverse <br>dalle proprie; <br> - non ci sono opinioni giuste o sbagliate, quindi è “vietato vietare” ad altri di esprimere la propria opinione;<br> - non si deve imporre le proprie idee, ma suscitare fiducia nel rapportarsi <br>coi ragazzi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-01 19:28:31 UTC</pubDate>
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         <title>Elementi caratteristici della Peer Education:</title>
         <author>maffeisemanuele</author>
         <link>https://padlet.com/maffeisemanuele/mqyvqva4c8v5/wish/141237967</link>
         <description><![CDATA[<div>- <strong>Avere obiettivi di prevenzione</strong> ben definiti (non generici) e condivisi tra le istituzioni, le comunità e soprattutto da parte del gruppo dei pari e dei peer; ma non tutti gli ambiti di prevenzione sono affrontabili (in situazioni di scarsa condivisione e/o complessità è molto <br>più difficile l’approccio: per es. i disturbi alimentari)</div><div>- <strong>La ristrutturazione degli spazi</strong>: favorendo modalità d’apprendimento emotivo ed esperienziale, non solo cognitivo, riattivazione dei processi di socializzazione, partecipazione attiva e trasformazione delle dinamiche del gruppo classe.  </div><div>- <strong>Passaggio di testimone</strong> da una generazione all'altra di peer con la costituzione di un capitale sociale a disposizione della comunità locale; dove i peer senior (più esperti) assumono nuovi ruoli (come esportare PE in nuovi contesti, affiancare i formatori, operare online, gestire nuovi progetti...)</div><div>- <strong><em>Oggi</em></strong><em> con l’avanzare della presenza dei giovani e non sull’ web</em>, il Peer Educator per relazionarsi con più efficacia nel trasmettere e suscitare interesse verso i temi affrontati: deve essere anche un Media Educator. </div><div>Divenendo un <strong>Peer and Media Educator</strong>, quindi parlando di prevenzione attraverso nuovi linguaggi come i media, le immagini, i filmati, l’uso del materiale online, ecc. </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-01 19:33:03 UTC</pubDate>
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         <title>Digital devices e Peer Education</title>
         <author>maffeisemanuele</author>
         <link>https://padlet.com/maffeisemanuele/mqyvqva4c8v5/wish/141244862</link>
         <description><![CDATA[<div>In relazione all'apporto dei media: l’associazione “Contorno Viola” ha ideato un’app, chiamata “cALCOL App”, sulla prevenzione dei comportamenti a rischio per i giovani dando la possibilità di calcolare il proprio tasso alcolemico. </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-01 19:51:18 UTC</pubDate>
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         <title>Media e Peer Education</title>
         <author>maffeisemanuele</author>
         <link>https://padlet.com/maffeisemanuele/mqyvqva4c8v5/wish/141247124</link>
         <description><![CDATA[<div>Sempre in relazione ai media nella Peer Education vengono utilizzati anche degli spot: cioè video di promozione della salute, in modo diretto, esplicito e facile da ricordare; adatti al lavoro coi ragazzi, al confronto, all’analisi e alla fruizione educativa. </div><div>Es. Stop the monkey  -  https://www.youtube.com/watch?v=SvuPM1e7TwQ&amp;t=8s </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-01 19:58:23 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>maffeisemanuele</author>
         <link>https://padlet.com/maffeisemanuele/mqyvqva4c8v5/wish/141252621</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-12-01 20:17:30 UTC</pubDate>
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