<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Il mio padlet sfolgorante by Anna Ciatti</title>
      <link>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-12-04 08:55:53 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-12-01 04:29:01 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>MONASTERO SANTA CHIARA</title>
         <author>annaciatti87</author>
         <link>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443683848</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Ubicato nel centro storico</strong> <strong>di Napoli</strong>, tra l’omonima via e Piazza del Gesù Nuovo, il complesso si estende su una superficie vasta che include la <strong>Basilica di origine gotica</strong>, gli <strong>ambienti monastici</strong>, <strong>l’area archeologica</strong> con i resti di uno stabilimento termale di epoca romana, l’ampia zona occupata dal museo <strong>dell’Opera Francescana</strong>, il famoso <strong>Chiostro Maiolicato</strong> e il <strong>grande campanile.&nbsp;<br></strong>Su <strong>modello gotico provenzale</strong> fu costruita in un decennio la poderosa basilica di Santa Chiara, a navata unica, perimetrata sui lati da dieci cappelle e preceduta dalla facciata, che si apre su via Benedetto Croce, con arco a sesto acuto e nella quale spicca l’antico rosone traforato.<br>Consigliato<strong>&nbsp;da Boccaccio</strong>, Roberto D’Angiò scelse il <strong>miglior pittore dell’epoca</strong> per far affrescare la basilica<strong>, ovvero Giotto</strong>. Scene che descrivevano la vita della Madonna, i miracoli di San Francesco e di Santa Chiara abbellivano le pareti della navata. Difficile stabilire se affrescate direttamente dalla mano del Maestro o dalle maestranze della sua bottega, <strong>purtroppo delle immagini giottesche in Santa Chiara resta un ricordo sbiadito</strong> a causa di chi, durante il Seicento, le occultò colpevolmente sotto strati di stucco, sottraendo alla storia una mirabile pagina di arte medievale.<br>Solo all’interno dei luoghi conventuali è sopravvissuta qualche traccia della scuola giottesca.<br>Di gran lunga più feroce e definitivo fu l’effetto della violenza della guerra. Il 4 aprile del 1943 un bombardamento sventrò la basilica riducendo a macerie gli abbellimenti avvenuti durante il Barocco e coordinati dall’artista <strong>Domenico Antonio Vaccaro</strong> di cui miracolosamente si salvò il <strong>Chiostro Maiolicato.<br></strong>Né la furia della guerra, né l’arroganza degli uomini riuscirono a ferire a morte il Complesso monumentale la cui storia fu di profonda umanità e nobilissima fede, ma che seppe essere a suo modo anche rivoluzionaria: fu tra le prime strutture ad ospitare sia <strong>un monastero femminile, quello delle Clarisse, che uno maschile,</strong> grazie all’autorizzazione elargita da Papa Clemente V il 20 giugno del 1312<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.cosediviaggio.it/wp-content/uploads/2020/12/monastero-santa-chiara-napoli.jpg" />
         <pubDate>2023-01-13 15:02:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443683848</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>virginiadecrisci</author>
         <link>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443696895</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1906202554/95b0ec2d3da8514775fe763d8ab8c075/drawing.png" />
         <pubDate>2023-01-13 15:12:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443696895</guid>
      </item>
      <item>
         <title>PIAZZA DEL GESU&#39; E OBELISCO </title>
         <author>annaciatti87</author>
         <link>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443721433</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Piazza del Gesù Nuovo</strong> si trova lungo Spaccanapoli, a pochi passi da <strong>Piazza Dante</strong> ed è una delle <strong>più famose di Napoli</strong>, poiché vi affacciano la <strong>Chiesa Del Gesù Nuovo</strong>, la <strong>Basilica di Santa Chiara</strong> e tanti <strong>edifici storici</strong>.<br>Al centro della piazza, si erge l’<strong>Obelisco dell’Immacolata</strong>, dal <strong>doppio volto</strong> avvolto da una <strong>leggenda.<br></strong>Tale obelisco<strong>, </strong>è<strong> </strong>conosciuto anche come “<em>Guglia dell’Immacolata</em>“, voluto dal <strong>gesuita padre Francesco Pepe</strong> su <strong>progetto dell’architetto Giuseppe Genoino</strong> e realizzato con i fondi di Vaticano e con una colletta pubblica.<br>Fu innalzato dove sorgeva una <strong>scultura equestre dedicata a Filippo V</strong>, opera di <strong>Lorenzo Vaccaro del 1705</strong>, che venne <strong>distrutto nel 1707</strong> dalle truppe austriache, entrate in città decretando <strong>la fine del governo spagnolo a Napoli.<br></strong>L’<strong>Obelisco, alto 22 metri</strong>, fu <strong>eretto nel 1750</strong>, rivestito da <strong>decorazioni marmoree</strong> e in cima è presente <strong>la statua dorata della Vergine Immacolata</strong>. Uno dei <strong>maggiori esempi di scultura barocca in città</strong>.<br>Su <strong>quest’opera aleggia una leggenda</strong>: sembra che in alcune ore del giorno, soprattutto all’alba e al tramonto, <strong>l’aspetto della Madonna cambi</strong> e fissi insistentemente chiunque passi.<br>Il <strong>velo con cui è coperto il capo della statua</strong>, se osservato da dietro appare come un <strong>viso stilizzato che simboleggia la Morte</strong>, con tanto di gobba e falce in mano.<br><br></div><div>Forse è solo uno <strong>scherzo prospettico di luci e ombre</strong>, forse è un <strong>simbolo massonico</strong>, forse una <strong>vendetta dei Sanseverino</strong>, fatto sta che “<em>non è vero, ma ci credo</em>“.<br><br></div><div><strong><br></strong><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://cdn.civitatis.com/italia/napoles/galeria/plaza-del-gesu-nuovo.jpg" />
         <pubDate>2023-01-13 15:30:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443721433</guid>
      </item>
      <item>
         <title>SAN DOMENICO MAGGIORE</title>
         <author>annaciatti87</author>
         <link>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443739595</link>
         <description><![CDATA[<div>Il complesso monumentale si trova nel bel mezzo del Centro storico di Napoli dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, tra il Decumano inferiore e quello maggiore. Fin dal Rinascimento ha rappresentato un polo rilevante per la storia della città grazie anche alla scelta dei sovrani aragonesi di elevare la chiesa di San Domenico a pantheon dinastico: qui infatti è tuttora è possibile ammirarne le sepolture, le cosiddette <strong>Arche aragonesi</strong>.<br>La fondazione della chiesa risale al 1283, anno in cui <strong>Carlo II d’Angiò</strong> ne finanziò l’edificazione e affidò l’imponente edificio gotico (terminato nel 1324) ai Frati Predicatori (i Domenicani), che a tutt’oggi risiedono nel convento dove visse San Tommaso d’Aquino e che dal 1515 al 1615 e dal 1701 al 1736 fu sede dell’Università di Napoli.<br>La maestosa Basilica, in cui risuona un organo di 1640 canne, presenta una particolarità: alla Piazza San Domenico Maggiore<strong> </strong>si mostra con l’abside e non con la facciata principale. L’ingresso primario si spalanca invece nel cortile del convento. Dalla piazza, costruita in epoca successiva alla chiesa, si accede alla Basilica attraverso la grande scalinata sul lato occidentale, voluta da Alfonso I d’Aragona per la chiesetta romanica di San Michele Arcangelo a Morfisa, inglobata nel complesso, che conduce al transetto destro della Basilica.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://cdn.shortpixel.ai/client/q_glossy,ret_img/http://www.storienapoli.it/wp-content/uploads/2014/12/62242674_613261132490166_5181430876398944256_n.jpg" />
         <pubDate>2023-01-13 15:44:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443739595</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPPELLA SAN SEVERO</title>
         <author>annaciatti87</author>
         <link>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443748323</link>
         <description><![CDATA[<div>Situato nel cuore del centro antico di Napoli, il <strong>Museo Cappella Sansevero</strong> è un gioiello del patrimonio artistico internazionale. <strong>Creatività barocca</strong> e <strong>orgoglio dinastico</strong>, <strong>bellezza </strong>e <strong>mistero </strong>s’intrecciano creando qui un’atmosfera unica, quasi fuori dal tempo.<br>Tra i capolavori al suo interno troviamo: il celebre <strong><em>Cristo velato</em></strong>, la cui immagine ha fatto il giro del mondo per la prodigiosa “tessitura” del velo marmoreo,e le meraviglie del virtuosismo come il <strong><em>Disinganno</em></strong> ed enigmatiche presenze come le <strong><em>Macchine anatomiche.</em></strong>&nbsp;<br>La Cappella Sansevero rappresenta uno dei più singolari monumenti che l’ingegno umano abbia mai concepito.<br><br></div><div>Un <strong>mausoleo nobiliare</strong>, un <strong>tempio iniziatico</strong> in cui è mirabilmente trasfusa la poliedrica personalità del suo geniale ideatore: <strong>Raimondo di Sangro</strong>, <strong>settimo principe di Sansevero</strong>.<br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.todaynewspress.it/wp-content/uploads/2020/06/Cappella-Sansever_Ph.-Marco-Ghidelli_MGH_0837.jpg" />
         <pubDate>2023-01-13 15:51:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443748323</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CRISTO VELATO</title>
         <author>annaciatti87</author>
         <link>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443754362</link>
         <description><![CDATA[<div>Posto al centro della navata della Cappella Sansevero, <strong>il </strong><strong><em>Cristo velato</em></strong><strong> è una delle opere più note e suggestive al mondo</strong>. Nelle intenzioni del committente, la statua doveva essere eseguita da Antonio Corradini, che per il principe aveva già scolpito la <em>Pudicizia</em>. Tuttavia, Corradini morì nel 1752 e fece in tempo a terminare solo un bozzetto in terracotta del <em>Cristo</em>, oggi conservato al Museo di San Martino.<br>Fu così che Raimondo di Sangro incaricò un giovane artista napoletano, <strong>Giuseppe Sanmartino</strong>, di realizzare “una statua di marmo scolpita a grandezza naturale, rappresentante Nostro Signore Gesù Cristo morto, coperto da un sudario trasparente realizzato dallo stesso blocco della statua”.<br>Sanmartino tenne poco conto del precedente bozzetto dello scultore veneto. Come nella <em>Pudicizia</em>, anche nel <em>Cristo velato</em> <strong>l’originale messaggio stilistico è nel</strong> <strong>velo.<br></strong>L’arte di Sanmartino si risolve qui in un’evocazione drammatica, che fa della sofferenza del Cristo il simbolo del destino e del riscatto dell’intera umanità.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.terronianmagazine.com/wp-content/uploads/2019/03/SAN-SEVERO-CRISTO.jpg" />
         <pubDate>2023-01-13 15:56:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443754362</guid>
      </item>
      <item>
         <title>TUOR A NAPOLI</title>
         <author>annaciatti87</author>
         <link>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443764077</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><em>“Si tratta di una delle più antiche città d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali.”<br>UNESCO</em></blockquote><div><br><br></div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://images.unsplash.com/photo-1517162782687-5c13404d7780?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fm=jpg&amp;ixid=Mnw3ODI2fDB8MXxzZWFyY2h8MXx8TkFQT0xJfGl0fDF8fHx8MTY3MzYyNTUyNQ&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=80" />
         <pubDate>2023-01-13 16:04:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443764077</guid>
      </item>
      <item>
         <title>GRAZIE A TUTTI!!!</title>
         <author>annaciatti87</author>
         <link>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443863897</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://napoliincontrailmondo.it/wp-content/uploads/2017/06/cuore-napoli.jpg" />
         <pubDate>2023-01-13 17:28:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/annaciatti87/mq88epdl8ozw1eo7/wish/2443863897</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
