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      <title>Diario di un bullo pentito e di una vittima IIA by Cristina Galizia</title>
      <link>https://padlet.com/galiziacris/mpidyi630ocx</link>
      <description>Libriamoci: i diritti violati dei bambini</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-11-18 13:40:12 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-01-19 14:46:23 UTC</lastBuildDate>
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         <title>DIARIO DI UNA VITTIMA E DI UN BULLO</title>
         <author>galiziacris</author>
         <link>https://padlet.com/galiziacris/mpidyi630ocx/wish/139281675</link>
         <description><![CDATA[<div>PANCI GIORGIA<br><br>21/11/16<br><br></div><div>Caro diario,<br><br></div><div>eh si dopo un po' di mesi sono tornato.<br><br></div><div>Voglio raccontarti di me visto che non l'ho mai fatto. Io sono Sofia ho 16 anni e vivo in un piccolo paese. I miei genitori mi hanno abbandonato quando avevo circa 10 anni è stato un periodo bruttissimo della mia vita perchè a quest'età mi sono trovata a lottare con il mondo da sola senza due genitori su cui appoggiarmi senza una spalla che mi consigli e che mi dica quali sono gli ostacoli della vita. Per fortuna con me ci sono stati i miei zii, loro sono delle persone speciali. I miei genitori sono morti perchè avevano entrambi malattie molto brutte. Con l'aiuto dei miei zii osno riuscita ad avndare avanti ma non ti nascondo che ho avuto qualche difficoltà anche molto stupude come quando a scuola ci idcevano di descrivere i nostri genitori io non sapevo mai che dire, ma non ci sono state solo difficoltà stupide anche alcune più difficili da superare:<br><br></div><div>Io non ho mai avuto una perosna a cui raccontare tutti i mei segreti, tutte le mie paure, tu penserai ma come no?? Avevi tua zia...invece no perchè gli zii non sono come i genitori, io mi sono sempre sentita incompresa da loro perchè mi sono srempre tenuta tutto dentro, forse avrò anche sbagliato ma è così che mi sentivo di fare. Non ho mai avuto amici e questo mi ha portata ad essere vittima di bullismo. Quando avevo 12 anni e ho iniziato le medie sono stata presa di mira da un gruppetto di 4-5 bambini, non mi ricordo nemmeno quanti erano, ma so solo che un giorno sono venuti da me sapendo che andavo bene a scuola e mi hanno chiesto di fargli i loro compiti e all'inizio gli dissi di SI. Questa storia andò avanti per 6-7 mesi ma poi i miei zii vedendo che passavo più di 5 ore a fare i compiti mi chiesero cosa stava succedendo e perhè passavo tutto questo tempo a fare i compiti e poi non so come se da alcune voci o non so come hanno fatto l'hanno scoperto. E dà lì è nata tutta la storia, sono andati a parlare con i miei professori e mi hanno fatto raccontare tutto, non ce l ho fatta a mentire e ho raccontato tutto. Per un po' di giorni mi hanno lasciata stare e mi credevo che non mi dicevano niente e non mi facevano niente e invece non era proprio così. Passati questi giorni dopo la scuola mi hanno preso da parte e mi hanno minacciato dicendomi:<br>&nbsp;-HAI ROVINATO TUTTO CI FIDAVAMO DI TE, SE NON TORNERAI A FARCI I COMPITI PROVVEDEREMO E ANCHE DI BRUTTO...<br><br></div><div>Io non ho esitato a rispondere e li ho lasciati lì e sono andata correndo a casa.<br><br></div><div>Appena tornata a casa i miei zii hanno iniziato a farmi l'interrogatorio:<br>&nbsp;COME STAI???<br><br></div><div>TI HANNO FATTO MALE??<br>&nbsp;TI HANNO PICCHIATO????<br><br></div><div>Io mi sentivo così male e non ho nemmeno risposto. Mi sentivo male perchè mi mancavano i miei genitori e ormai erano già 3 anni che erano morti.<br><br></div><div>Il giorno dopo a ricreazioni mi presero e mi picchiarono, i professori mi videro e subito senza farmi domande sono andati in presidenza li hanno sospesi perchè sapevano già chi erano dato i precedenti e infine chiamarono i miei zii che subito si precipitarono a scuola e mi portarono dal dottore. I bulli furono puniti e da quel giorno non mi diedero più fastidio e furono portati in una casa famiglia perchè pochi giorni dopo al corridoio di scuola trovai una lettera, più che una lettera era una pagina di diario con su scritto:<br><br></div><div>-Caro diario,<br><br></div><div>Sto uno schifo, innanzitutto ti voglio dire in breve la mia vita, in questi 14 anni, sono Flavio e ora abito in una casa famiglia perchè i miei genitori mi hanno lasciato da solo, ma non perchè sono morti ma semplicemente non so dove si siano cacciati, fino a 6 mesi fa erano in carcere perche avevano fatto un incidente stradale e avevano ucciso 2 persone, poi si scoprì che in realtà erano drogati. Io mi sono sempre sentito male per questo e avevo deciso di farmi vedere forte nonostante le mie fragilità così ho iniziato a prendermela con gli altri, inizialmente li prendevo solo in giro e poi ho iniziato con le mani. La prima che picchiai fu Sofia, e mi sono pentito molto anzi a ripensarci mi sento solo uno stupido. Ora abito in una casa famiglia, ho un educatrice e vorrei fare pace con Sofia ma non penso che lei mi volglia vedere o sentire nominare. Spero che un giorno magari mi parlerà.<br><br></div><div>Dopo aver visto questa pagina di diario ho pensato di perdonarlo ma ad oggi non so che fare. Forse proverò a rintracciarlo poi vediamo.<br><br></div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;La tua Sofia&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Giorgia Panci 2 a&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-22 08:53:58 UTC</pubDate>
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         <title>DIARIO DI UNA VITTAIMA E DI UN BULLO_DANIELA COLANERI</title>
         <author>galiziacris</author>
         <link>https://padlet.com/galiziacris/mpidyi630ocx/wish/139283893</link>
         <description><![CDATA[<div>21 novembre 2001<br><br></div><div>&nbsp;Caro diario,<br><br></div><div><br><br></div><div>sono un ragazzo molto timido e&nbsp; lo sento anche da me. Io mi alzo ,vado a scuola ,poi a casa, faccio i compiti fino alla sera poi mangio ed infine dormo; questa è la mia giornata. Mia&nbsp; madre oggi mi ha detto:<br><br></div><ul><li>Invita qualche tuo amico! Sei sempre solo!</li><li>Lo so&nbsp; ma io non voglio nessuno voglio solo studiare&nbsp; studiare&nbsp; e studiare! Ora vai mamma ho da fare. Risposi io</li><li>Allora fai come vuoi! La mamma rispose&nbsp; un po’ dispiaciuta.</li></ul><div>Come puoi vedere&nbsp; ho solo te come amico e non ho nessun’ altro. Forse&nbsp; si o forse no. Ora che ci penso ce l’ ho! Sono i libri ecco chi sono! Io a scuola sono sempre pronto; per l’interrogazione&nbsp; o per il compito ma quello che mi fa rabbia è che se qualcuno non studia chiamano sempre a me.In classe non ci sono solo io che studio molto ma anche un’ altro ragazzo che si chiama&nbsp; Samuele.&nbsp; Noi due non ci parliamo mai.<br><br></div><div>A me mi prendono sempre in giro in classe perché&nbsp; sono un secchione, per come mi&nbsp; vesto, per come parlo.<br><br></div><div>Ma io mi chiedo “ siamo tutti uguali?” No non siamo tutti uguali&nbsp; ognuno di noi è diverso. Ai professori non dico niente perché ho paura che vengono&nbsp; e mi menano. Caro amico sai cosa è?&nbsp; Ti do la risposta è il BULLISMO. Ti garantisco non è una bella cosa ma tutto il contrario; dei ragazzi ti prendono di mira e ti menano oppure ti ricattano. Devo dare la merenda a loro o fargli gli esercizi&nbsp; altrimenti fuori o dentro scuola ti danno dei cazzotti&nbsp; o degli schiaffi. Ecco il perché non esco mai di casa, nel pomeriggio faccio i miei ed anche i loro. Una volta ho fatto a tre di loro tre ricerche diverse erano molto ma molto approfondite. Se i professori gli dicono che non va bene alla ricreazione vengono da me mi dicono:<br><br></div><ul><li>Non sei nemmeno capace di fare&nbsp; una ricerca?</li></ul><div>Senza parlare abbasso la &nbsp; testa e vado via, mi metto seduto al mio banco e ripasso la materia per l’ ora dopo.<br><br></div><div>&nbsp; Io sono stufo di tutte queste cose &nbsp; non riesco più a magiare è come se mi sentissi pieno, la pancia mi fa sempre male e&nbsp; soprattutto a scuola. Sto sempre ma sempre in ansia per loro e non solo per quello ma anche per la scuola. Se a casa porto brutti voti ho paura di essere sgridato dai miei genitori.<br><br></div><div>Alla ricreazione&nbsp; sono sempre seduto non ho mai parlato con nessuno dei miei “compagni”, perché loro sono sempre fuori e dentro l’ aula non c’è nessuno solo i professori.<br><br></div><div>Ieri stavo tornando a casa e due bulli mi sono venuti dietro. Io sono entrato in un bar per v edere se venivano anche li ed è stato proprio cosi mi hanno seguito anche dentro il bar. Ma alla fine arriva il terzo bullo e li manda via tutti e due dicendogli&nbsp; :<br><br></div><ul><li>Lasciatelo stare in fondo tutti siamo così&nbsp; se ci impegnamo &nbsp; siamo bravi come lui&nbsp; tutti noi e poi non giudichiamo lui o altre persone per come si vestono ma pensiamo a noi stessi .Ora lasciate perdere lui ma anche io non gli&nbsp; dirò più niente anzi quando farà quelle mitiche interrogazioni mi alzerò e batterò le mani!</li></ul><div>Ora anche io mi sento libero posso vivere una vita come tutti gli altri senza ricatti, studio sempre ma non faccio il doppio lavoro anche se facendo più ricerche ho imparato molto.&nbsp; Ma io&nbsp; non ne potevo più di stare sempre con l’ ansia ed il mal di pancia a casa e soprattutto a scuola. Ti devo dire altre&nbsp; cose andavo a scuola anche con la febbre per portare a loro i compiti ed i lavori fatti. Io questa cosa non l’ ho mai detta ai miei professori e soprattutto ai miei cari genitori ,ma ora&nbsp; basta ho tolto questo peso e sono molto felice. Caro diario, ti lascio spero che la pensi come me ! Ci sentiamo alla prossima ti racconto come va ! Spero di averti detto tutto<br><br></div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;21 novembre 1999<br><br></div><div>Caro&nbsp; diario,<br><br></div><div>Avevo preso di&nbsp; mira una ragazza di nome&nbsp; Nicol,&nbsp; a me piaceva quella ragazza e stavo sempre a gironsolare&nbsp; intorno a lei. Andavo li sempre a dargli fastidio perché si&nbsp; messaggiava con un ragazzo ch era più bello di me per dirla tutta. Non era del nostro paese e quindi non potevano vedersi allora io volevo farli litigare, cosi poi si lasciavano. La seguivo sempre fino a casa&nbsp; o da qualunque&nbsp; parte lei andava. Una volta l ho seguita per fino dal dentista perché pensavo che andava dal suo fidanzato; non sapevo in quale paese abitasse&nbsp; e allora volevo saperlo a tutti costi cosi da andare li e menargli.<br><br></div><div>I genitori di Nicol non lo sapevano e allora io per dispetto faccio scrivere una lettere ai suoi genitori perché io non ho una caligrafia molto bella e&nbsp; non potevo fare un brutta lettera. Io&nbsp; a scuola non riuscivo a studiare&nbsp; molto bene e quindi&nbsp; mi prendevano&nbsp; momenti di sfogo ed i professori mi mettevano sempre la nota. Allora alla fine ho portato questa lettera a loro cosi toglievano il telefono a la propria&nbsp; figlia. Secondo me non la controllavano più di tanto&nbsp; l’avevano lasciata da parte perché erano sempre a lavoro.<br><br></div><div>Quando è arrivata a loro la lettera Nicol&nbsp; faceva scuola parco casa scuola parco casa ogni giorno, ma secondo me non gli avevano dato una punizione&nbsp; gli avevano detto solo che non doveva frequentarlo ma il telefono lo aveva sempre tra le mani. Non è bastato&nbsp; quello che ho fatto&nbsp; quindi poi&nbsp; le ho fatto un’altra cosa quel bel telefonino l’ ha lasciato sul tavolo del bar per un’attimo ed io sono andato li&nbsp; l’ho preso&nbsp; e l’ho buttato al camion&nbsp; dell’immondizia che stava&nbsp; passando. Disperata va dai genitori ma loro non gli dicono niente di tutto quello che era successo. Io la vedevo sempre triste e molto disperata.<br><br></div><div>Io non ho detto niente a nessuno e quindi non ho avuto punizioni dai miei genitori. Anche i miei genitori &nbsp; non mi controllavano mai; ho vissuto per molto tempo con i miei genitori che erano separati e stavano sempre al lavoro. A scuola soprattutto non andavo per niente bene sbagliavo ogni cosa perché non ero seguito per quel&nbsp; motivo e soffrivo sempre e quindi mi sfogavo facendo il bullo.<br><br></div><div>Non dovevo&nbsp; guardare le altre famiglie perché&nbsp; io ero quello che era messo peggio&nbsp; di tutti. Caro diario grazie di avermi ascoltato.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-22 09:05:57 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-11-24 17:56:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gabriele_dipietro</author>
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         <description><![CDATA[<div>GABRIELE DI PIETRO</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-24 21:48:37 UTC</pubDate>
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         <title>Diario di una vittima</title>
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         <description><![CDATA[<div><br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; 27 marzo 2014<br><br></div><div>Caro diario il mio nome è Giacomo e ti scrivo per dirti che sono perseguitato da un bullo di nome Telemaco, lui nei miei confronti si crede chi sa che ma secondo me lo fa solo per fare il grande davanti ai suoi amici.<br><br></div><div>Dico io ma cosa ci trovano a sentirsi grandi in questo modo, sai sono anche io bravo nel mettermi con un ragazzo più debole.<br><br></div><div>Allora lui sa che io sono timido e per questo mi prende in giro ma anche perché lui sa che io non avrei il coraggio di dirlo a qualcuno adesso non voglio dire che tu sei nessuno ma con te mi sento più sul riservato.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>Lui è un bullo di prima categoria per esempio mi costringe a comprarmi una merenda enorme per poi darla a lui e ai suoi amici e a me non resta niente, oppure quella volta quando mi ha picchiato solo perché non volevo prestargli una penna. Io di conseguenza non voglio dirlo a i miei genitori perché ho paura di quello che potrebbero dirmi anche dato che mio padre voleva io diventassi famoso ma con un bullo alle calcagna e io che non so difendermi da esso non so sinceramente quanto lui possa essere fiero di me.<br><br></div><div>Allora io penso che lui non si sente molto bene dentro se forse perché i genitori sono separati e lui è sempre costretto a stare in mezzo a litigi focosi e a scegliere dove andare, almeno queste sono le storie che girano per i corridoi della scuola.<br><br></div><div>Poi io ho solo Andrea con me che è il mio migliore amico ansi è il mio unico amico e forse se mi muovo in gruppo Telemaco non mi picchierà.<br><br></div><div>Io non so sinceramente cosa fare e penso che non troverò mai una risposta ci rivediamo in un’altra pagina in un altro giorno. Alla prossima.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>Diario di un bullo<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;30 novembre 2012<br><br></div><div>Caro diario il mio nome è Jacopo e sono veramente pentito di quello che ho fatto negli ultimi due anni insieme a Andrea lui per me era un pivellino ma non ne sono più tanto sicuro prima ero un vero egoista trattavo male tutti per difetti minuscoli e li picchiavo anche, se non mi andava bene ma dopo Andrea tutto è cambiato vedere lui che piangeva dopo quello che avevo fatto è stato orribile.<br><br></div><div>Allora Andrea era nuovo di qui e voleva farsi degli amici ma io gli ho detto che per entrare ufficialmente in questa scuola si doveva superare una prova umiliante che sarebbe andata persino sul web per via di un mio amico se così vuoi chiamarlo.<br><br></div><div>La prova consisteva in rovesciarsi un secchio di gelatina verde tipo il gioco in edicola che comprano i bambini lo Skifidol lui lo fece perché aveva una voglia matta di farsi degli amici.<br><br></div><div>A un certo punto il mio amico stava per caricare il video su You Tube e mi stavo sentendo veramente in colpa per via della brutta azione dato che anche io ho dato il mio contributo.<br><br></div><div>Nel giro di pochi giorni il padre di Andrea lo venne a sapere e io passai un mare di guai.<br><br></div><div>Non solo i compiti extra che mi sono guadagnato e mi sarebbero bastati per mesi, mesi e mesi e<br><br></div><div>avevo rischiato il riformatorio io e i miei amici, ma grazie ad Andrea non ci sono andato.<br><br></div><div>Ti ringraziò Andrea, addio diario e ci rivediamo in una prossima pagina.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-26 19:40:10 UTC</pubDate>
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