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      <title>Afrodite by FRANCESCA FERRANTELLI</title>
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      <description>Realizzato senza qualunque rimpianto</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-04-01 17:36:25 UTC</pubDate>
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         <title>Afrodite</title>
         <author>francyferri</author>
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         <description><![CDATA[<div>Sono Afrodite, dea della bellezza e dell'amore. Secondo Omero sono figlia di Zeus e della ninfa Dione invece, secondo Esiodo, nacqui in primavera dalla spuma del mare fecondata dai genitali di Urano che Cronos aveva scagliato in mare dopo la ribellione contro il padre. Afrodite, dal greco, significa afros cioè schiuma ma ho inoltre l’appellativo di Urania perché sono anche la figlia del Cielo. <br>Appena emersi dalle onde spumose, su una conchiglia di madreperla, Zefiro mi spinse sulla riva dell’isola di Cipro.<br>Appena mossi i primi passi i fiori sbocciarono sotto i miei piedi e vennero molti Dei incontro ad accogliermi ed onorarmi. Mi vestirono con un bellissimo vestito e una cintura , mi misero delle boccole d’oro e di gemme alle orecchie, braccialetti preziosi e una collana splendente. Mio padre Zeus mi diede in sposa a Efesto che io non gradivo dato che era il Dio più brutto.<br>Ho avuto molto figli da persone diverse; da Anchise nacque Enea, da Dioniso Imene e da Ares ebbi due figli cioè Eros e Anteros.<br>Le piante che mi sono sacre sono il mirto, la rosa, il melo e il papavero e tra gli animali il passero, la lepre, il cigno e soprattutto la colomba.<br>Ero gelosa della bellezza della mortale Psiche.<br>Chiesi ad Eros di usare le sue frecce dorate per farla innamorare dell’uomo più brutto della Terra. Accettò ma si innamorò egli stesso di Psiche. Intanto, i genitori di quest’ultima, erano preoccupati che lei non trovasse marito; consultarono un oracolo che disse loro che Psiche era destinata a un mostro che viveva in cima ad una collina. Si recò nel posto e entrò in una caverna piena di oggetti lussuosi. Quella notte Eros la visitò ed ebbero rapporti sessuali ma, gentilmente, le chiese di non accendere la lampada poichè non voleva che lei sapesse chi fosse.<br>Le sorelle la convinsero a trasgredire e così una notte lei accese la lampada e riconobbe Eros che, all’istante, si svegliò a causa di una goccia di olio bollente che gli cadde sul petto e che lo fece fuggire.<br>Psiche andò in cerca del suo amante vagando per la Grecia fin quando giunse a un tempio di Demetra, il cui pavimento era coperto da mucchi di granaglie mischiate. Iniziò a suddividere i semi per tipo e quando finì Demetra le parló e le disse che il modo migliore per trovare Eros era di recarsi da sua madre che sarei io, e guadagnarsi la mia benedizione. Psiche trovò un mio tempio e vi entrò. Le assegnai un compito con una scadenza ma, al suo termine, mi accorsi che era stata aiutata da Eros e mi infuriai. Le diedi un altro compito che consisteva nel procurarsi della lana dorata dalle pecore ma scoprii dell’aiuto del Dio Fiume che la fece scampare dal pericolo delle pecore aggressive. Alla fine, mi accorsi di aver perso della bellezza e mandai Psiche da Persefone, regina degli Inferi, a chiederne un po’ in una scatola nera che le consegnai.<br>Psiche capì che per arrivare negli Inferi doveva morire ma, all’ultimo minuto, una voce le rivelò dell’esistenza di un sentiero che l’avrebbe poi fatta tornare in vita. Dovette superare alcuni ostacoli; pagò un obolo a Caronte e placò un cane a tre teste con un dolce.<br>Arrivò da Persefone che riempì la scatola, rifece il percorso all’indietro, ma, prima di tornare, prese un po’ di bellezza pensando che poi sarebbe apparsa più bella agli occhi di Eros; in realtà la scatola conteneva un sonno infernale che la sopraffece. Eros, che l’aveva perdonata, volò da lei e la risvegliò. Dopo, i due, implorarono me e mio marito Zeus, che la rese immortale, di sposarsi. Danzai alle nozze di Eros e Psiche e questi ebbero una figlia chiamata Edone.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-01 19:53:11 UTC</pubDate>
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