<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Le opere di Raffaello by Gabriella Paduano</title>
      <link>https://padlet.com/gabriellapaduano/mmtmm5cnjouagj30</link>
      <description>le opere pittoriche più famose di Raffaello</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-01-23 19:48:54 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-01-23 20:25:14 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>La Madonna della Sistina        gruppo 1</title>
         <author>gabriellapaduano</author>
         <link>https://padlet.com/gabriellapaduano/mmtmm5cnjouagj30/wish/2859198166</link>
         <description><![CDATA[<p>La <strong><em>Madonna Sistina</em></strong> è il <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dipinto">dipinto</a> a <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_a_olio">olio</a> su <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_su_tela">tela</a> (265x196 cm) di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Raffaello_Sanzio">Raffaello</a>, databile al <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1513">1513</a>-<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1514">1514</a> circa e conservato nella <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gem%C3%A4ldegalerie_Alte_Meister">Gemäldegalerie</a> di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dresda">Dresda</a>.</p><p>Il dipinto è considerato unanimemente uno dei massimi capolavori dell'arte occidentale per numerose ragioni, prime fra tutte la complessità concettuale e simbolica nascosta dietro l'apparente semplicità dell'immagine e l'unione armonica fra l'ideale di bellezza greco-romana e il sentimento religioso cristiano.</p><p>I numerosi spostamenti subiti dall'opera fra Italia, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Germania">Germania</a> e <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Russia">Russia</a> testimoniano inoltre vari importanti eventi sociali e politici della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27Europa">storia dell'Europa</a>, in particolare durante il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">XX secolo</a>.</p><p>Infine, il dipinto è considerato cruciale per l'evoluzione dei legami fra arte, commercio e industria. La sua alienazione dalla sede sacra per cui era stato dipinto (il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Sisto_(Piacenza)">convento di San Sisto</a> a <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piacenza">Piacenza</a>) e il trasporto nella galleria profana di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_III_di_Polonia">Augusto III di Polonia</a> ha inoltre suscitato negli intellettuali del <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo">XVIII secolo</a> una profonda riflessione sulla mutazione della funzione dell'opera, passata da immagine devozionale a manufatto estetico, generando di fatto la discrepanza che ha portato alla nascita dei concetti distinti, e fino a quel momento inesistenti, di "artigianato" (arti d'uso) e "belle arti" (arti da contemplazione). Inoltre, intorno al 1803 una riproduzione dei due <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cherubino">cherubini</a> nella parte bassa del dipinto, separata dal contesto, fu utilizzata per la prima volta come soggetto per stampe e riproduzioni su oggettistica e beni di consumo.</p><p>La <em>Madonna Sistina</em> è una delle due sole <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Madonne_di_Raffaello">Madonne di Raffaello</a> in cui Maria guarda direttamente negli occhi lo spettatore insieme alla successiva <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_della_seggiola"><em>Madonna della seggiola</em></a>.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2267070266/cf82c0339f8af1bca0cb1cad52719499/Raffael_051.jpg" />
         <pubDate>2024-01-23 20:01:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/gabriellapaduano/mmtmm5cnjouagj30/wish/2859198166</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il ritratto di Giulio II                     gruppo 2</title>
         <author>gabriellapaduano</author>
         <link>https://padlet.com/gabriellapaduano/mmtmm5cnjouagj30/wish/2859208704</link>
         <description><![CDATA[<p>Il <strong><em>Ritratto di Giulio II</em></strong> è un dipinto a <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_a_olio">olio</a> su <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_su_tavola">tavola</a> (108,7x80 cm) commissionato da <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giulio_II">Papa Giulio II</a> a <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Raffaello">Raffaello</a>, databile al <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1511">1511</a>. È conservato nella <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/National_Gallery_di_Londra">National Gallery di Londra</a>. Ne esistono una seconda versione su tela (107x80 cm), del <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1512">1512</a>, conservata negli <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uffizi">Uffizi</a> di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Firenze">Firenze</a>, e una terza, sempre su tavola, attribuita a Raffaello e alla sua bottega (106,5x78,5), databile tra il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1511">1511</a> e il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1512">1512</a> ed esposta allo <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/St%C3%A4del">Städel</a> di <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francoforte">Francoforte</a>.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2267070266/5ccb5924e92aa6a46a7339156687b6a9/Pope_Julius_II.jpg" />
         <pubDate>2024-01-23 20:10:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/gabriellapaduano/mmtmm5cnjouagj30/wish/2859208704</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il trionfo di Galatea                                gruppo 3</title>
         <author>gabriellapaduano</author>
         <link>https://padlet.com/gabriellapaduano/mmtmm5cnjouagj30/wish/2859213452</link>
         <description><![CDATA[<p>Trionfo di Galatea: Raffaello e l’affresco per Villa Farnesina</p><p>È il 1512 quando il ricco banchiere Agostino Chigi entra nella sua nuova villa “di delizie” che Baldassarre Peruzzi gli costruisce su un terreno circondato da giardini, in una posizione strategica tra via della Lungara e il Tevere. Il Chigi, però, non deve aspettare il completamento della villa per far decorare gli ambienti: le decorazioni pittoriche vanno di pari passo con la costruzione perché vengono effettuate man mano che ogni stanza della villa è pronta. Naturalmente il banchiere non bada a spese e chiama per la sua dimora i migliori artisti di Roma come Sebastiano del Piombo, Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, e Raffaello. Quest’ultimo negli stessi anni è già impegnato con gli affreschi in Vaticano per papa Giulio II, per questo accetta di realizzare un solo dipinto a tema mitologico al piano terra della villa. Poiché fin dall’inizio si pensa di dedicare tutta la loggia a Galatea, quello di Raffaello avrebbe dovuto essere il primo di altri affreschi dedicati alla ninfa, ma così non è stato tanto che le altre opere raffigurano scene che non sono legate agli eventi principali del mito. La composizione di Raffaello in passato è stata ritenuta ritoccata o rimaneggiata in più parti anche dall’allievo Giulio Romano, ma dopo i restauri del ‘900 è stata confermata la completa paternità dell’opera all’urbinate.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=iZyMoUpEzVQ" />
         <pubDate>2024-01-23 20:15:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/gabriellapaduano/mmtmm5cnjouagj30/wish/2859213452</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il ritratto di Maddalena Strozzi       gruppo 4</title>
         <author>gabriellapaduano</author>
         <link>https://padlet.com/gabriellapaduano/mmtmm5cnjouagj30/wish/2859225650</link>
         <description><![CDATA[<p>Il <strong><em>Ritratto di Maddalena Strozzi</em></strong> è un dipinto a <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_a_olio">olio</a> su <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_su_tavola">tavola</a> (63x45 cm) databile al <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1506">1506</a> circa e conservato negli <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uffizi">Uffizi</a> a <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Firenze">Firenze</a>.l ritratto raffigura la donna seduta su un balcone che rivela, oltre il parapetto, un magnifico panorama, che nel progetto originario era invece un interno. Il taglio è estremamente monumentale e il personaggio, ritratto col busto di tre quarti verso sinistra e la testa girata verso lo spettatore, è caratterizzato da una sciolta naturalezza.</p><p>L'opera, nell'impostazione generale, è palesemente ispirata alla <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioconda"><em>Gioconda</em></a> (che Raffaello ebbe la possibilità di vedere in quegli anni) ma sicuramente manca di ogni evocazione allusiva o misteriosa tipica della ritrattistica di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_da_Vinci">Leonardo da Vinci</a>, prediligendo la rappresentazione fedele delle caratteristiche umane: infatti la figura si impone come presenza fisica, col viso pieno, con lo sguardo rivolto all'esterno, ben consapevole del prestigio del suo rango sociale.</p><p>Raffigurata in sontuose vesti, indossa preziosi gioielli che attestano le sue virtù. La collana portata con fierezza è un gioiello in cui incastonate tre pietre differenti, ognuna con un suo preciso significato: lo <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Smeraldo">smeraldo</a> indica la castità, il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rubino">rubino</a> indica la carità, lo <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zaffiro">zaffiro</a> indica la purezza; la grossa <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Perla">perla</a> della collana, a forma di goccia, è infine simbolo di fedeltà matrimoniale<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ritratto_di_Maddalena_Strozzi#cite_note-2"><sup>[2]</sup></a>. Il vestito è tipico della moda dell'epoca, con ampie maniche estraibili, di colore azzurro e con damascature visibili in controluce: esempi pressoché identici si trovano anche nei ritratti raffaelleschi della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Gravida"><em>Gravida</em></a> e della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dama_col_liocorno"><em>Dama col liocorno</em></a>. Quest'ultima è stata identificata da qualche storico come la vera Maddalena Strozzi, ipotesi per lo più scartata. Sulle spalle indossa un sottile velo trasparente.</p><p>Il dipinto, pur inserendosi nel preciso contesto della ritrattistica rinascimentale, rinuncia a raffigurare i "moti dell'animo", le caratteristiche spirituali e della personalità della donna raffigurata, per dare spazio a una figura più idealizzata e meno realistica rispetto a quella del <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ritratto_di_Agnolo_Doni">ritratto del marito Agnolo Doni</a>, come si conveniva ai ritratti femminili, evidenziando l'elevato status sociale.</p><p>Il paesaggio collinare è tipico della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rinascimento_umbro">scuola umbra</a>, con dolci colline che sfumano in lontananza, punteggiate da segni della presenza umana e da alberelli fronzuti.</p><p>I colori, sia nella figura che nello sfondo, sono esemplari delle ricerche di Raffaello in quegli anni, intonandosi a gradazioni sempre più corpose e d'effetto.</p><p>Sul retro dei due ritratti si trova una rappresentazione a monocromo del mito di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Deucalione_e_Pirra">Deucalione e Pirra</a>, attribuito a un tardo seguace del Sanzio; in particolare in questa tavola si vede il salvataggio dei due dal diluvio inviato dagli dei.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2267070266/5de189c2c26264db6c850c86b6e10b7b/362px_Ritratto_di_maddalena_strozzi.jpg" />
         <pubDate>2024-01-23 20:22:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/gabriellapaduano/mmtmm5cnjouagj30/wish/2859225650</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
