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      <title>La città ideale by </title>
      <link>https://padlet.com/alexfilippi06/mlqu7525sb6o</link>
      <description>Dal dipinto all&#39;urbanistica.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-03-23 08:58:15 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-02-18 14:37:28 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Introduzione</title>
         <author>alexfilippi06</author>
         <link>https://padlet.com/alexfilippi06/mlqu7525sb6o/wish/2887112602</link>
         <description><![CDATA[<p>La città ideale di Urbino è un'opera avvolta dal mistero attualmente conservata nella Galleria Nazionale delle Marche, a Urbino. Nonostante non ci siano sicurezze riguardo il periodo di realizzazione, il luogo rappresentato e l'autore dell'opera, come afferma lo storico dell'arte Claudio Strinati nell'antico non era concepito realizzare un quadro senza un argomento, dunque possiamo affermare che la tematica del quadro sia proprio la città ideale. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-18 12:42:35 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;opera</title>
         <author>alexfilippi06</author>
         <link>https://padlet.com/alexfilippi06/mlqu7525sb6o/wish/2887114214</link>
         <description><![CDATA[<p>Il dipinto, realizzato con la tecnica dell'olio su tela e con dimensioni di 67,7x239 cm, rappresenta un tempio a pianta centrale, una piazza centrale, due piattaforme laterali, dei rigorosi palazzi laterali e, posteriormente al tempio, si intravede la facciata di una chiesa. Sulla lontananza, invece, si intravedono delle colline. Questo plesso strutturale presenta un'immensa dottrina geometrica fusa con una stesura pittorica di rara bellezza. Inoltre non ci sono presenze umane e la porta del tempio è aperta come fosse un sacrario, con una certa suggestione al Pantheon, il sacrario per eccellenza.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-18 12:46:23 UTC</pubDate>
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         <title>Ancora sull&#39;opera</title>
         <author>alexfilippi06</author>
         <link>https://padlet.com/alexfilippi06/mlqu7525sb6o/wish/2887138161</link>
         <description><![CDATA[<p>Il quadro si articola secondo la dialettica del tre e del quattro, per esempio il tempio ha un rapporto di due sta a uno, le piattaforme laterali hanno quattro lati, i palazzi rappresentati sono a tre o quattro piani e la facciata della chiesa che si intravede è tripartita. La scelta di questa geometria ha ovviamente un fondamento filosofico e matematico; riproduce l'equilibrio universale del numero pari e del numero dispari.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-18 13:37:29 UTC</pubDate>
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         <title>Collocazione cronologica</title>
         <author>alexfilippi06</author>
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         <description><![CDATA[<p>Riguardo alle eventuali ipotesi relative all'autore del dipinto, alcuni studiosi dell'epoca avevano notato sugli acroteri dei palazzi una firma ed una data; tra le due solo la data, 1470, risulta verosimile. La prima testimonianza risale ad un inventario del palazzo ducale di Urbino. Venne visto per la prima volta solo nel 1775 da Michelangelo Dolci ad alcune monache di Santa Chiara; proprio sul retro della tavola in pioppo del quadro, infatti, risulta scritto "Di Santa Chiara, 39, Urbino". Inoltre in un inventario del 1599 risulta un riferimento ad un quadro "di una prospettiva antica ma bella, di mano di Fra Carnevale"; dunque il riferimento a questo artista quattrocentesco ci permette di considerare verosimile che sia stato realizzato nel 1470. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-18 13:53:22 UTC</pubDate>
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         <title>Autore</title>
         <author>alexfilippi06</author>
         <link>https://padlet.com/alexfilippi06/mlqu7525sb6o/wish/2887152512</link>
         <description><![CDATA[<p>Di Fra Carnevale, il cui vero nome è Bernardo Corradini, si conserva ben poco; preserviamo praticamente solo un dittico che dipinse per la chiesa di Santa Maria Labella, oggi divisi in due musei americani. Da questa prospettiva è importante notare come l'utilizzo della luce e della prospettiva risultano molto vicini a quelli della città ideale. Inoltre è importante ricordare che Fra Carnevale fu maestro di Bramante prima che diventasse architetto. Dopo la morte del maestro si spostò a Roma come architetto di San Pietro e convocò Raffaello di Pienza per la realizzazione di affreschi nelle stanze vaticane. A questo proposito è necessario notare come la prima grande opera di Raffaello fu il dipinto de La scuola di Atene; una città ideale proposta con la stessa concezione strutturale e spaziale di quella di Urbino. Dunque è veramente probabile che l'autore dell'opera fu o Fra Carnevale o un membro del suo entourage.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-18 14:05:35 UTC</pubDate>
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         <title>Urbanistica del periodo</title>
         <author>alexfilippi06</author>
         <link>https://padlet.com/alexfilippi06/mlqu7525sb6o/wish/2887163870</link>
         <description><![CDATA[<p>Acccompagna la probabile realizzazione della città ideale una corrente di ristrutturazione urbanistica che coinvolge principalmente le città di Urbino, Pienza e Ferrara. Nel primo caso coinvolge solo il palazzo del signore D'Urbino, Federico da Montefeltro, il quale coinvolge architetti quali Luciano Laurana e Francesco di Giorgia. Il palazzo è in laterizi ed è dato dall'accorpamento di più edifici; inoltre le differenti concezioni dei due architetti si evincono soprattutto dal diverso modo di distribuire le aperture. A Pienza, nel 1459, papa Pio II Piccolomini incaricò Bernardo Rossellini di rendere il borgo adatto alla residenza della corte pontificia. In questo l'architetto intervenne sulla piazza centrale con la  realizzazione della Cattedrale dalla facciata tripartita di gusto gotico, soprattutto in corrispondenza dell'abisde. Nel 1492, invece, il duca Ercole I affidò all'architetto Bagio Rossetti il progetto di ampliamento della città di Ferrara; all'epoca una delle più importanti e floride dal punto di vista economico.  In questo caso la ristrutturazione riguardò soprattutto le cinta murarie, da fortificare in seguito alla guerra contro Venezia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-18 14:28:21 UTC</pubDate>
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         <title>Palazzo di Montefeltro</title>
         <author>alexfilippi06</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il Palazzo Ducale è caratterizzato da una facciata imponente e simmetrica, arricchita da una serie di logge e finestre ornate, che conferiscono al palazzo un'eleganza regale. Al suo interno, si trovano cortili rinascimentali, sale decorate con affreschi di grandi artisti dell'epoca, come Piero della Francesca, e una ricca collezione di opere d'arte</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-18 14:32:15 UTC</pubDate>
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         <title>LICENZE</title>
         <author>alexfilippi06</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-02-18 14:35:28 UTC</pubDate>
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