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      <title>L&#39;apogeo dell&#39;impero romano/ I Severi e la crisi del III secolo by Calero Ayala Leslie Sabrina</title>
      <link>https://padlet.com/lesliecaleroayala/mid4t8qzpd6q69b1</link>
      <description>Storia Vol.2 cap 2-3</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-02-05 22:20:11 UTC</pubDate>
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         <title>La fine del principio dinastico: l&#39;epoca della &quot;scelta migliore&quot;</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Con la <em>morte</em> di <strong><em>Domiziano</em> (96 d.c) </strong>si <em>concluse</em> la dinastia dei <em>Flavi</em>: da quel momento fino al II secolo d.C. gli <em>imperatori</em> sono definiti <strong>adottivi</strong>, vengono "adottati" da colui che li ha preceduti diventando imperatori. </p><p>Questo metodo di successione viene definito come <strong>"scelta migliore"</strong>, caratterizza l'età più florida dell'impero romano e fu ben accetta dal senato.</p><p>Poiché tale pratica era conforme all'idea <strong><em>dell'optimus princeps</em></strong>, cioè che il governo dell’impero deve essere affidato al migliore.</p><p>Il giorno dell'uccisione di Domiziano, il senato nominò <strong>Nerva (96-98 d.C) </strong>imperatore perché lo riteneva una figura di transizione. </p><p> Nerva riuscì a rafforzare i rapporti con il senato e pochi mesi prima di morire adotta: Traiano</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 01:56:40 UTC</pubDate>
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         <title>Traiano:la grande espansione dell&#39;impero</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Traiano <strong>(98-117 a.C.)</strong> era un  generale di 45 anni, proveniente dalla gens Ulpia (una famiglia iberica di origine italiana), con lui l'impero passo per la prima volta nelle mani di un <strong>provinciali</strong>.</p><p>Durante il suo regno, i <strong>confini dell'impero furono ampliati.</strong></p><p>Sul piano <strong>militare</strong>:</p><ul><li><p>﻿﻿consolida il controllo delle province tra Reno e Danubio, cioè la Germania Inferiore e Superiore.</p></li><li><p>﻿﻿tra il 101 e il 106 d.C conquista <strong>la Dacia;</strong></p></li><li><p>In oriente annesse il regno di <strong>Nabatei</strong>, conquistò anche i regni di <strong>Armenia</strong> e <strong>Mesopotamia</strong>;</p></li></ul><p>Sul Piano della <strong>politica interna</strong>:</p><ul><li><p>﻿﻿interviene sulla rete infrastrutturale;</p></li><li><p>Interviene sulla rete fognaria e su gli acquedotti;</p></li><li><p>L’Italia beneficio di un programma di sussidi alimentari;</p></li><li><p>﻿﻿costruzione di nuovi monumenti;</p></li></ul><p>Nel 117 d.C. Traiano si ammala e muore, sul punto di morte designa come suo successore Adriano.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 01:59:25 UTC</pubDate>
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         <title>adriano: il consolidamento delle frontiere</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
         <link>https://padlet.com/lesliecaleroayala/mid4t8qzpd6q69b1/wish/2880473534</link>
         <description><![CDATA[<p>Adriano <strong>(117-138 d.C.</strong>) era cugino di terzo grado di Traiano, aveva origini aristocratiche e una buona esperienza militare. Adriano pose fine all’espansione e sia occupò del <strong>consolidamento</strong> delle frontiere. Dovette anche fronteggiare diverse rivolte a causa dell'imponenza dell'impero agendo in due direzioni:</p><ul><li><p>﻿﻿ridisegnò i <strong>confini amministrativi</strong>, creando nuove province e affidandone altre come regni indipendenti ad alleati dell'impero;</p></li><li><p>﻿﻿fortificò i <strong>confini dell'impero</strong> facendo erigere il vallo di Adriano che proteggeva la Britannia e il fossato d'Africa che proteggeva le provincie africane.</p></li></ul><p>Sul piano <strong>riforme</strong>, Adriano riorganizzò il consiglio del principe, gruppo dei collaboratori dell'imperatore, inoltre fu molto attivo in ambito <strong>urbanistico</strong>: Fondò una nuova città in Tracia, diede un nuovo lustro alla città di Atene, mentre a Roma fece costruire un nuovo mausoleo.</p><p>Morì nel <strong>138 d.C</strong>. dopo avere adottato Antonino di 55 anni, membro del consiglio del principe.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:05:23 UTC</pubDate>
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         <title>Antonino Pio, l&#39;amministratore mite</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Con Antonino Pio <strong>(138-161 d.C.)</strong> l'impero raggiunse il massimo splendore:</p><p>i confini dell'impero vennero ulteriormente consolidati e</p><p>leggermente ampliati in Scozia e Germania, aumentò i sussidi per le fasce più deboli della popolazione.</p><p>Nel 161 d.C. l'impero passò al suo figlio adottivo più anziano: Marco Aurelio.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:05:48 UTC</pubDate>
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         <title>Marco Aurelio, il condottiero filosofo</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Marco Aurelio<strong> (161-180)</strong> un uomo dalla vasta cultura, è ricordato come l'imperatore filosofo. La sua politica imperiale era volta principalmente all'ambito militare:</p><p>riconquistò il regno sul confine orientale "liberò" i confini settentrionali dalle incursioni di quadi marcomanni. Marco Aurelio si ammalò e morì nel 180 d.C. Lascio al suo successore</p><p>Il suo giovane figlio Commodo un'<strong>eredità</strong> con:</p><ul><li><p>le casse dell'impero impoverite</p></li><li><p>Una terribile epidemia all'interno dell'impero</p></li><li><p>popolazioni oltre il limes che facevano pressioni.</p></li></ul><p>In questo modo <strong>finiva l’epoca </strong>degli imperatori <strong>adottivi</strong> e l’impero tornava a essere trasmesso per via <strong>dinastica.</strong></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:06:06 UTC</pubDate>
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         <title>La linea femminile nella successione degli imperatori adottivi</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>In questo periodo la linea <strong>familiare</strong> della <strong>gens Ulpia</strong>; una grande importanza nella successione.Infatti tutti gli imperatori adottivi avevano legami di parentela con le donne di questa famiglia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:07:01 UTC</pubDate>
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         <title>commodo: il ritorno della successione dinastica</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Commodo <strong>(180-192 d.C.) privo dell’esperienza </strong>politica necessaria a governare, affidò la gestione dell'impero ai consiglieri del padre.</p><p>Nella politica <strong>estera</strong> confini settentrionali stabilizzati, grazie a ulteriori fortificazioni sul <em>limes,</em> ma anche al pagamento di un sostanzioso tributo ai marcomanni e ai quadri, che suscitò lo scontento dei romani. In altre province (come in Africa, in Spagna e in Britannia) scoppiarono <strong>disordini</strong> ed <strong>insurrezioni.</strong></p><p>Commodo era disinteressato alla <strong>amministrazione</strong> dello Stato e il mancato pagamento dei salari provocò le proteste dell'esercito. l'imperatore iniziò ad avere orientamenti autoritari:</p><ul><li><p>﻿﻿entrò in conflitto con il senato;</p></li><li><p>﻿﻿attribuì alla sua figura tratti tipici del dispotismo orientale;</p></li><li><p>﻿﻿cerco l'appoggio della plebe presentandosi come "guerriero invincibile".</p></li></ul><p>Nel <strong>192 d.C.</strong>, tramite una congiura, Commodo venne eliminato e il senato decreto la sua<strong><em> damnatio memoriae</em></strong>.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:08:12 UTC</pubDate>
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         <title>La ripresa economica imperiale a partire da Augusto</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>L’età imperiale fu caratterizzata da una diffusa<strong> pace interna che favorì la crescita economica.</strong></p><p>Le <strong>conquiste militari </strong>consentirono l’afflusso di <strong>enormi ricchezze.</strong></p><p>Ci fu <strong>l’aumento</strong> delle produzioni manifatturiere</p><p>E si registrò una tendenza all'<strong>urbanizzazione</strong></p><p>Allo stesso tempo ci fu la fioritura dei <strong>commerci</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:09:50 UTC</pubDate>
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         <title>Il Mediterraneo globale: i commerci e l&#39;agricoltura nel Il secolo d.C.</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel II secolo d.C. il bacino del Mediterraneo divenne uno spazio fortemente <strong>integrato dal punto di vista economico:</strong></p><p><strong>Africa:</strong> era una fondamentale area di produzione di derrate agricole.</p><p><strong>Gallie:</strong> avevano importanti produzioni in ceramica</p><p>I commerci del Mediterraneo consentivano una distribuzione delle merci<strong> su larga scala</strong> di prodotti d’esportazione in <strong>ogni angolo dell’impero</strong>, tanto che anche i contadini potevano</p><p>disporre di beni provenienti da lontano, come il anfore, contenitori e utensili.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:10:07 UTC</pubDate>
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         <title>Una megalopoli al centro dell&#39;impero</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>La città di<strong> Roma</strong> era un motore importante di questi commerci, infatti era una vera e propria <strong>megalopoli</strong> in cui residevano <strong>un sesto</strong> della popolazione italiana, necessitava infatti di un costante afflusso di merci e <strong>derrate alimentari</strong>. La ricchezza di questa città era favorita anche dalla presenza dei <strong>cantieri</strong></p><p><strong>monumentali</strong> commissionati dai vari imperatori.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:10:24 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;economia del Il secolo d.C. e la crescita dei territori provinciali</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>A partire dal II secolo d.C., anche i territori <strong>provinciali</strong> iniziarono a <strong>svilupparsi</strong>:</p><p>le province divennero oggetto della <strong>romanizzazione</strong>, favorita dalla fondazione di diverse <strong>città,</strong> che <strong>attirarono</strong> la popolazione delle campagne, e comporto una <strong>diffusione</strong> della <strong>lingua latina, del diritto romano</strong> e della <strong>cultura romana.</strong></p><p>La romanizzazione riguardò sopratutto le <strong>élite provinciali</strong></p><p>Nello stesso periodo, l'Italia iniziò ad entrare in una <strong>crisi economica:</strong></p><p>-a causa dei numero di italici occupati nell’esercito, <strong>le attività agricole</strong> non disponevano di abbastanza manodopera e, cominciarono a decadere.</p><p>-  le produzioni <strong>manifatturiere</strong> italiche sentirono la concorrenza di quelle provinciali.</p><p>- le<strong> importazioni</strong> superarono le esportazioni.</p><p>- la bilancia commerciale della Penisola andò in<strong> passivo.</strong></p><p>Nel complesso, la forbice tra il <strong>benessere economico </strong>dell’Italia e quello delle provincie <strong>si ridusse.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:10:39 UTC</pubDate>
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         <title>I limiti dell&#39;espansione economica imperiale</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Malgrado l’impero avesse raggiunto un elevato grado di ricchezza, ben il <strong>90% </strong>del popolo viveva nelle campagne, spesso in condizioni di <strong>povertà o di schiavitù.</strong></p><p>Gli schiavi erano alla<strong> base del’’economia </strong>ed erano impiegati sopratutto nell’<strong>agricoltura.</strong></p><p>La grande disponibilità di manodopera però, rese <strong>limitata</strong> la possibilità di <strong>sviluppo tecnologico</strong> dell'impero.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:10:56 UTC</pubDate>
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         <title>La società imperiale e la mobilità sociale</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>L'impero era costituito da rigide gerarchie sociali:</p><p>  1. gli <strong><em>honestiores</em></strong> erano "i più onesti"</p><p>Tra questi rientravano l'ordine senatorio, quello equestre, i veterani dell'esercito e l'elite municipali; godevano di privilegi di fronte alla legge.</p><p>﻿   2. gli<strong><em> humiliores</em></strong> "i più umili"</p><p>I secondi, comprendevano le fasce più umili della società e avevano meno diritti. Per gli humiliores ottenere la protezione dei più potenti e fare parte della loro clientela, richiedeva la ricorrenza all'istituto del <strong>patronato</strong>.</p><p>All'interno dell'impero vi era comunque una certa mobilità sociale, questa comprendeva anche <strong>provinciali</strong> e <strong>schiavi</strong>.</p><p>Per i primi la possibilità era la carriera militare; gli schiavi invece potevano essere liberati divenendo <strong><em>liberti</em></strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:11:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La figura storica di Gesù</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Gesù, nato a Betlemme, ricevette <strong>un'istruzione ebraica</strong> e iniziò a predicare il suo messaggio religioso con un gruppo di discepoli (apostoli), fino a raggiungere Gerusalemme, dove però si imbatté <strong>dell'ostilità delle autorità ebraiche e romane </strong>che vedevano la sua predicazione come un invito alla ribellione. <strong>Ponzio Pilato</strong> lo condannò alla <strong>crocefissione</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:12:19 UTC</pubDate>
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         <title>Il messaggio religioso di Gesù</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
         <link>https://padlet.com/lesliecaleroayala/mid4t8qzpd6q69b1/wish/2880476274</link>
         <description><![CDATA[<p>Il cristianesimo è una religione <strong>monoteista</strong> che diffonde gli insegnamenti di Gesù, chiamato Cristo (messia “figlio di Dio”).</p><p>Questo messaggio religioso sosteneva un ribaltamento dei valori terreni: -incitava la liberazione della <strong>schiavitù </strong>-esaltava <strong>i poveri</strong> rispetto ai ricchi -esaltava la <strong>carità e la misericordia</strong> verso i torti subiti -trasmetteva un messaggio di riscatto sociale, comprendendo le donne.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:12:32 UTC</pubDate>
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         <title>Gesù il profeta</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
         <link>https://padlet.com/lesliecaleroayala/mid4t8qzpd6q69b1/wish/2880476350</link>
         <description><![CDATA[<p>La predicazione può essere divisa <strong>tre</strong> fasi:</p><ol><li><p>﻿﻿﻿la <strong>Conversione</strong> attraverso il battesimo</p></li><li><p>﻿﻿﻿Preannunciò <strong>l'intervento</strong> di Dio e la <strong>salvezza</strong> per gli ebrei</p></li><li><p>﻿﻿﻿Gesù si concentrò sul <strong>messaggio da trasmettere ai discepoli</strong>, per continuare la predicazione cristiana</p></li></ol><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:12:45 UTC</pubDate>
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         <title>San Paolo: il cristianesimo come religione universale</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
         <link>https://padlet.com/lesliecaleroayala/mid4t8qzpd6q69b1/wish/2880476484</link>
         <description><![CDATA[<p>I cristiani vennero visti dalle autorità come possibili minacce all'ordine costituito perciò vennero perseguitati, questo favorì la <strong>fuga dei cristiani verso occidente.</strong></p><p>L'apostolo <strong>Pietro</strong> che fuggì a Roma, dove venne ucciso, è riconosciuto dalla Chiesa come il <strong>primo papa</strong>.</p><p><strong>Paolo di Tarso</strong> trasformò il cristianesimo in una religione universale. (Durante il suo viaggio a Damasco per perseguitare i cristiani ebbe una visione e si converti) il suo obiettivo divenne "evangelizzare" le città.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:13:08 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Le prime chiese e la diffusione del cristianesimo in Occidente</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Dalla metà del <strong>I secolo d.C.</strong> iniziarono a formarsi le prime comunità cristiane, Chiese; i luoghi di ritrovo erano le<em> domus ecclesiae.</em> La struttura di tali comunità era gerarchica:</p><ol><li><p><strong>vescovo → supervisori</strong></p></li><li><p><strong>﻿﻿presbiteri → preti</strong></p></li><li><p><strong>﻿﻿diaconi → servitori</strong></p></li><li><p><strong>﻿﻿anche le donne - diaconesse o</strong></p><p><strong>mogli di vescovi, vescovi, diaconi</strong></p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:13:26 UTC</pubDate>
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         <title>Vangeli e le fonti sul cristianesimo</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le fonti storiche su questa religione sono dei <strong>testi scritti</strong> dopo la metà del<strong> I secolo d.C</strong>. i Vangeli sono scritti in greco e sono distinti in:-<strong>Vangeli canonici</strong> = contenuto riconosciuto dalla Chiesa (sono quelli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni);</p><p>-<strong>Vangeli apocrifi</strong>= sono i racconti di vita di Gesu non riconosciuti dalla Chiesa.</p><p>I vangeli canonici sono contenuti nel<strong> Nuovo Testamento</strong>, testi scritti nella mettà del I secolo.</p><p><strong>L’antico testamento</strong> è una raccolta di testi precedenti a Gesù che compongono il <strong>testo sacro</strong> degli ebrei.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:14:14 UTC</pubDate>
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         <title>Settimio Severo, capostipite di una nuova dinastia</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Dopo la morte di Commodo<strong>(192)</strong>, vi fu l'ascesa di una nuova dinastia, quella dei Severi.</p><p>Il capostipite, <strong>Settimio Severo (193-211)</strong> un generale nato a <em>Leptis Magn</em>a, nell’attuale Libia, fu acclamato come imperatore dalle sue legioni in Pannonia, in breve riuscì a sconfiggere gli altri generali aspiranti al titolo.</p><p>Settimio Severo consapevole che il suo potere si fondava <strong>sull’apoggio dell'esercito</strong> attuò varie riforme: concesse un <strong>aumento</strong> di <strong>stipendi</strong> e privilegi ,che però gravarono sulle finanze creando una nuova tassa <strong><em>l'annona militaris </em></strong><em>che andò a pesare sui ceti urbani e sui contadini.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:18:03 UTC</pubDate>
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         <title>Un ruolo di primo piano per le province</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Sul piano politico l’imperatore non cercò l'appoggio delle istituzioni ma, aveva un interesse nel creare un rapporto con le<strong> classi dirigenti delle province</strong>. Questa scelta politica contribuì all<strong>’indebolimento</strong> della potenza <strong>del senato e al </strong>rafforzamento delle provincie a partire dall’Africa da cui Settimo proveniva.</p><p>Con il ruolo emergente delle province giunge <strong>il culto del dio Sole.</strong> Settimo decide di <strong>riabilitare</strong> la memoria di Commodo e di divinizzarla.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:18:20 UTC</pubDate>
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         <title>Il carattere personale dell&#39;impero</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Settimo Severo <strong>consolidò e ampliò</strong> i confini dell’impero.</p><p>Convinse l'esercito a <strong>nominare</strong> augusto il figlio maggiore, detto</p><p><strong>Caracalla</strong>. Sotto la dinastia dei Severi, la successione della carica imperiale torna ad essere di <strong>"diritto dinastico".</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:18:33 UTC</pubDate>
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         <title>Caracalla e l&#39;editto sulla cittadinanza</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Caracalla <strong>(211-217) </strong>rafforza il processo di <strong>provincializzazione dell'impero</strong>, consolida il <strong>rapporto con l'esercito</strong>, prosegue la diffusione dell culto del dio Sole adottando l’appellativo <strong><em> invictus</em></strong> (mai sconfitto). È ricordato per la <strong>Constitutio Antoniniana </strong>o<strong> editto di Caracalla</strong>(<strong>212)</strong> concede la cittadinanza romana a tutti i <strong>liberi</strong> dell'impero lo scopo di <strong>aumentare</strong> il numero dei <strong>contribuenti</strong> per ottenere un maggiore profitto per l'esercito decisivo per l<strong>'unificazione giuridica delle classi dirigenti delle province</strong> Impero.</p><p>L’impero apparve sempre più <strong>“internazionale”.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:18:57 UTC</pubDate>
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         <title>Le stravaganze di Eliogabalo, il sacerdote del dio Sole</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Caracalla fu assassinato nel 217 per una <strong>congiura </strong>ordita del <strong>prefetto del pretorio</strong>, <strong>Macrino</strong>. Eliogabalo <strong>(218-222)</strong> nipote di Caracalla aveva 14 anni quando salì al trono perciò inizialmente il governo venne affidato alle donne della famiglia.</p><p>Eliogabalo si concentrò sull’introduzione a Roma <strong>del culto del dio Sole</strong> di cui divenne sacerdote.</p><p>Ma di conseguenze venne <strong>disprezzato</strong> dall'impero tanto che la  stessa nonna ne sostenne l'eliminazione da parte dei <strong>pretoriani</strong>. pilotando la scelta del nuovo imperatore verso un altro suo nipote,<strong> Alessandro Severo (222-235),</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:19:07 UTC</pubDate>
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         <title>Alessandro Severo e l&#39;impero delle donne</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Alessandro Severo divenne imperatore nel <strong>222</strong>, quando era ancora bambino perciò l'impero venne controllato dalle donne, raggiunta la maggiore età se ne assunse le responsabilità:</p><p>Il suo impero fu contradistinto dal tentativo di <strong>mediazione e riconciliazione</strong> in campo sia religioso sia <strong>politico-sociale.</strong></p><p>Ripristino i culti tradizionali ma ebbe atteggiamento aperto verso le altre religioni, attuò <strong>un'accorta politica fiscale </strong>ottennendo il consenso di popolo e del senato. Alessandro tentò di mediare la pace con le popolazioni germaniche che minacciavano i confini sul Reno, suscitando però solo <strong>l'insofferenza dell'esercito</strong>. Nel <strong>235</strong> Alessandro e la madre vennero uccisi a <strong>Magonza</strong> dallo stesso esercito. In questo modo termina la dinastia dei Severi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:19:22 UTC</pubDate>
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         <title>Le novità introdotte dai Severi</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Sotto i severi si verificarono importanti cambiamenti all’interno dell’impero, destinati a durare nel tempo:</p><p>-La <strong>provincializzazione.</strong></p><p>-La <strong>militarizzazione.</strong></p><p>-La costruzione di un<strong> potere autoritario.</strong></p><p>-L’introduzione della <strong>fede monoteistica del dio Sole.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:19:37 UTC</pubDate>
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         <title>La crisi dello Stato</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>In seguito alla fine della dinastia dei Severi, per l‘impero si aprì <strong>fase burrascosa (238-284)</strong>, in cui si verificò una grave<strong> crisi istituzionale, l’</strong>autorità di imperatore e dello Stato diventa fragile e perde <strong>prestigio</strong> e <strong>dignità</strong> imperiale.</p><p>Questo periodo viene denominato anche come <strong>anarchia militare</strong>, perchè caratterizzata da una continua <strong>lotta fra legioni. </strong>In questa stagione gli imperatori si <strong>sucedettero</strong> a ritmo <strong>frenetico</strong>. In questo periodo di enorme instabilità la situazione dell’impero era inoltre complicata ulteriormente da una <strong>crescente crisi economica </strong>dovuta dallo <strong>spopolamento </strong>delle campagne e <strong>all’impoverimento </strong>della popolazione, che rendeva <strong>ingovernabile</strong> l’immenso territorio sotto Roma.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:20:10 UTC</pubDate>
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         <title>I conflitti alle frontiere dell&#39;impero</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>In <strong>Occidente</strong> i principali avversari furono i <strong>goti</strong> che nel regno  di <strong>Filippo l'Arabo (244-249)</strong>, fecero incursione nel regno oltrepassando il <em>limes, fur</em>ono fermati con il pagamento di un ingente somma di denaro. Idem con<strong> Decio (249-251)</strong> che è stato il primo imperatore a morire sul campo di battaglia, le incursioni continuarono con <strong>Gallieno (253-268)</strong> e infine sotto <strong>Claudio “il Gotico”(268-270)</strong>furono sconfitti a <strong>Naisso</strong>.</p><p>Inoltre, durante il regno di <strong>Aureliano (270-275)</strong>, gli <strong>alemanni</strong>, varcarono il limes per poi venire sconfitti nei pressi di Pavia.</p><p>In <strong>Oriente</strong> gli avversari erano i <strong>parti</strong>, che avendo riorganizzato</p><p>l'impero sotto la guida della <strong>dinastia sasanide</strong>, riuscirono a catturare un imperatore,<strong>Valeriano(253-260)</strong>, il quale morì nelle prigioni del sovrano Shapur.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:20:21 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Un&#39;emergenza militare continua</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le lotte interne e le minacce esterne crearono una continua situazione di <strong>emergenza militare</strong>, che spinse l'esercito ad essere ampliato: <strong>con reclutamenti forzati di contadini e con assunzioni di mercenari barbari</strong>; inoltre fu oggetto di <strong>riforme</strong>,  che lo resero più efficace e meglio governabile, sotto l'impero di <strong>Gallieno.</strong> Egli<strong> </strong>stabilì che i senatori non potessero più avere ruoli di potere nell'esercito, questo provvedimento portò la <strong>separazione delle cariche civili da quelle militari </strong>e favorì le carriere militari di professione. Inoltre <strong>concentrò le legioni in centri strategici nell'impero</strong>, da dove avrebbe potuti intervenire con efficacia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:20:32 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>L&#39;articolazione dell&#39;impero: Occidente, Oriente e le tendenze autonomistiche</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
         <link>https://padlet.com/lesliecaleroayala/mid4t8qzpd6q69b1/wish/2880479465</link>
         <description><![CDATA[<p>In questo periodo si accentuarono le distanze da un lato <strong>tra Occidente e Roma,</strong> e dall’atro <strong>tra Occidente e le province orientali</strong>, la separazione era evidente anche sul piano istituzionale, nel 253 l'imperatore<strong> Valeriano divise l'impero con il figlio Gallieno</strong>, affidandogli  l'Occidente. Sotto Gallieno, vi furono però diversi tentativi di <strong>usurpare </strong>il regno: la minaccia maggiore fu quella di <strong>Postumo,</strong> un generale germanico, che dal <strong>259 al 268</strong>, creò un regno autonomo nelle Gallie ed estese il suo controllo dalla pen. Iberica alla Britannia e gran parte della Germania, venne <strong>assassinato</strong> dai suoi stessi soldati ai quali non era stato concesso di saccheggiare la città di Magonza.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:20:54 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>La regina Zenobia e il regno di Palmira</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>In Oriente, Gallieno dopo la morte del padre, creò il <strong>regno di Palmira</strong> nel tentativo di <strong>contenere l’espansione dei sasanidi</strong>, affidandolo ad un generale romano. Nel 267, la seconda moglie del generale <strong>Zenobia</strong>, si proclamò regina dopo il suo assassinio , rivendicò <strong>l'indipendenza da Roma</strong> e si alleò con i sasanidi. Zenobia era una donna dalla <strong>sofisticata cultura</strong> ma allo stesso tempo anche una energetica <strong>condottiera</strong>. Inizialmente il regno Palmira si espanse e ottenne successi ma, venne poi sconfitto dall'imperatore <strong>Aureliano</strong> durante la <strong>controffensiva romana.</strong> Zenobia fu condotta in catene a Roma e visse rilegata in una villa a Trivoli.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:21:16 UTC</pubDate>
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         <title>Il culto del dio Sole e le persecuzioni ai cristiani</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
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         <description><![CDATA[<p>Sotto il breve regno dell'imperatore <strong>Decio</strong>, iniziarono le <strong>persecuzioni</strong> nei confronti dei <strong>cristiani,</strong> poiché il sovrano le riteneva necessarie per <strong>ripristinare i culti tradizionali</strong>. Tra i</p><p>successori di Decio si venne a consolidare anche il culto del <strong>dio Sole</strong>. La diffusione d questa religione venne promossa anche dall'imperatore Aureliano, che era figlio di una sacerdotessa del dio sole, <strong>introdusse ufficialmente il culto a Roma. </strong>Per Aureliano la religione rappresentava un fattore di <strong>coesione</strong> i suoi sudditi, perché era diffusa in tutto l'impero ed era particolarmente venerato presso l'esercito.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:21:32 UTC</pubDate>
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         <title>La crisi dell&#39;Occidente romano</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
         <link>https://padlet.com/lesliecaleroayala/mid4t8qzpd6q69b1/wish/2880479862</link>
         <description><![CDATA[<p>L’ampia <strong>crisi nel III secolo</strong> che coinvolse anche l'aspetto economico e demografico. L'impero <strong>non venne colpito uniformemente</strong>: <strong>a occidente</strong>  vi furono maggiori danni, vedendo diminuire in Italia la sua importanza commerciale, al contrario le <strong>provincie orientali</strong> reagirono prontamente, e <strong>l'Africa</strong> sotto i severi prosperò.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:22:06 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Le cause della crisi</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
         <link>https://padlet.com/lesliecaleroayala/mid4t8qzpd6q69b1/wish/2880479927</link>
         <description><![CDATA[<p>Le principali cause della crisi sono:</p><p>-il <strong>clima di generale insicurezza</strong> determinato dell’anarchia militare e dalle incursioni dei barbari;</p><p>-<strong>l’inflazione </strong>causata dall’eccessiva quantità di moneta in circolazione;</p><p><strong>-la tassazione gravosa </strong>imposta dall’impero per pagare l’esercito;</p><p><strong>-il calo della popolazione causato dalle epidemie</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:22:15 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>L&#39;insicurezza e le devastazioni</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
         <link>https://padlet.com/lesliecaleroayala/mid4t8qzpd6q69b1/wish/2880480003</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>L’anarchia militare </strong>aveva creato un clima di <strong>insicurezza </strong>nell'impero. Vennero realizzate <strong>opere di fortificazione</strong>, per far fronte alle invasioni.migliorate poi da diversi imperatori. Ciò però non bastò a fermare gli episodi di <strong>brigantaggio </strong>e <strong>pirateria</strong> che gravarono sull'economia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:22:28 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;inflazione, la svalutazione e la tassazione oppressiva</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
         <link>https://padlet.com/lesliecaleroayala/mid4t8qzpd6q69b1/wish/2880480083</link>
         <description><![CDATA[<p>l'economia venne danneggiata da una forte <strong>inflazione.  </strong>l'immissione sul mercato di enormi quantità di moneta da parte dello Stato causava un immediata <strong>impennata dei prezzi e il deprezzamento del denaro,</strong> ciò favori<strong> </strong>il ritorno di forme di commercio come il <strong>baratto</strong> o gli <strong>scambi in natura</strong>, lo Stato si trovava in una <strong>pessima situazione finanziaria</strong> e si trovò costretto ad <strong>aumentare</strong> le tasse. Questo incrementò la <strong>sfiducia nelle istituzioni</strong> da parte del popolo e un ulteriore <strong>effetto gravoso sull'economia</strong> imperiale, di conseguenza le persone rimasero senza lavoro, questo alimentò le <strong>tensioni sociali</strong> e il brigantaggio.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:22:41 UTC</pubDate>
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         <title>La crisi nelle campagne e la nascita del colonato</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
         <link>https://padlet.com/lesliecaleroayala/mid4t8qzpd6q69b1/wish/2880480188</link>
         <description><![CDATA[<p>I piccoli proprietari terrieri furono costretti ad <strong>abbandonare le campagne, </strong>a causa<strong> </strong>dei barbari, tassazione, l'epidemia.</p><p>I grandi proprietari terrieri dovettero affrontare il problema della <strong>carenza di manodopera, </strong>venne perciò istituito il <strong>colonato</strong>, le terre venivano cedute a uomini, i coloni, che dovevano pagare un affitto in natura al padrone e dovevano mantenere le coltivazioni. <strong>Non</strong> era una <strong>situazione vantaggiosa</strong> per entrambe le parti, così i coloni iniziarono ad abbandonare i campi. L'abbandono delle terre erano represse con pene che arrivavano fino alla crocefissione.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:22:56 UTC</pubDate>
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         <title>La ripresa alla fine della crisi</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
         <link>https://padlet.com/lesliecaleroayala/mid4t8qzpd6q69b1/wish/2880480262</link>
         <description><![CDATA[<p>La crisi ebbe <strong>conseguenze importanti</strong> sull’economia e sulla società, tuttavia le <strong>ricchezze accumulate</strong> nei secoli precedenti, come anche <strong>lo sviluppo della rete urbana</strong> e dei <strong>commerc</strong>i dell'impero, fecero si che la situazione non diventasse <strong>catastrofica.</strong></p><p><strong>La crisi</strong> non intaccò irreparabilmente lo Stato e <strong>fu superata al termine dell'anarchia militare.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-12 02:23:08 UTC</pubDate>
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         <title>La Giudea, dall&#39;indipendenza alla diaspora</title>
         <author>lesliecaleroayala</author>
         <link>https://padlet.com/lesliecaleroayala/mid4t8qzpd6q69b1/wish/2882216906</link>
         <description><![CDATA[<p>Nell'impero romano cominciò a diffondersi una nuova religione: <strong>il cristianesimo</strong>, si originò in <strong>Giudea </strong>dopo la <strong>predicazione di Gesù di Nazareth</strong>.la Giudea era diventata parte dell'impero romano, ed era abitata dal popolo ebraico.</p><p>Quest'ultimo si ribellò più volte al dominio romano con l'intento di <strong>difendere</strong> la propria cultura e tradizione. tra il <strong>66 e il 70 d.C</strong>. vi fu una <strong>diaspora</strong>, una dispersione ed esilio di molti ebrei al di fuori della Giudea.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-13 13:43:10 UTC</pubDate>
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