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      <title>L&#39;evoluzione nella storia del concetto di bellezza e di estetica della Donna by Andreina Concas</title>
      <link>https://padlet.com/profconcas/mhzsh2u7cd1u</link>
      <description>i fenomeni socio-economici-culturali del cambiamento</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-03-11 16:52:18 UTC</pubDate>
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         <title>5.000-1.000 A.C.                 Gli Assiri-Babilonesi e gli Egizi</title>
         <author>profconcas</author>
         <link>https://padlet.com/profconcas/mhzsh2u7cd1u/wish/459917346</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Gli accessori ritrovati dagli archeologi testimoniano l'utilizzo risalente al 5000 a.C. Si tratta di spatoline per i belletti, piccole giare, fialette e tavolozze di pigmenti. Nel 3000 a.C. il trucco era appannaggio della casta sacerdotale che ne faceva un uso rituale. L'antica cosmesi aveva significati diversi: rituali, funerari, magici, terapeutici e ornamentali, anche se questi ultimi si imposero in una fase successiva. Non deve stupire che gli unguenti utilizzati per la mummificazione dei corpi dei defunti fossero impiegati anche per massaggiare il corpo dei vivi dopo il bagno. Accanto ai prodotti per il tempio, si diffuse in seguito l'uso dei cosmetici anche per la vita quotidiana, e non soltanto per le classi più abbienti.  al tempo di Nefertiti (intorno al 1360 a.C.) le donne egizie (ma anche gli uomini) si lavavano ogni mattina con una miscela di acqua e carbonato di calce e si sfregavano il corpo con l'argilla proveniente dai fanghi del Nilo. Al bagno seguiva un massaggio con olio vegetale mischiato a erbe aromatiche per ammorbidire la pelle. Uno dei primi segreti di bellezza al femminile, se vogliamo definirlo tale, fu una "maschera" a base di uovo di struzzo sbattuto con latte, argilla, olio e farina.<br><br></div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-13 12:50:48 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>600 A.C. Grecia</title>
         <author>profconcas</author>
         <link>https://padlet.com/profconcas/mhzsh2u7cd1u/wish/459919580</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Mentre nella Grecia pre-classica il concetto di bellezza era piuttosto vago, in quella classica (dal V sec. a.C.) assumeva toni più delineati esprimendosi nelle misure, nell'armonia e nella simmetria di forme morbide, associate a qualità di grazia ed equilibrio.<br><br></div><div><br>Nella Grecia antica, fino al III a.C. secolo, le donne utilizzavano unguenti per il corpo, si spazzolavano i denti ma si truccavano poco e niente (giusto le sopracciglia disegnate a tratto unico). In seguito, con l'importazione di belletti e profumi da parte di mercanti egiziani ed asiatici, si lasciarono trascinare dal fascino del trucco.<br><br></div><div><br>Il cosmetico più diffuso era la biacca (pigmento costituito da carbonato di piombo) che dava alla pelle un colore bianco. Per colorare le guance si usava invece il rosso del minio (ossido di piombo di colore arancione), oppure quello che si otteneva da pigmenti vegetali o dall'alcanna (un'alga marina). Mentre il rosso si applicava sulle labbra e sulle guance con un pennello, su ciglia e sopracciglia si passava uno strato di polvere nera di antimonio.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-13 12:53:52 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>200 A.C. Roma</title>
         <author>profconcas</author>
         <link>https://padlet.com/profconcas/mhzsh2u7cd1u/wish/459920693</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Dopo che conquistarono la Grecia (146 a.C.), i Romani assorbirono le usanze dei greci e di conseguenza anche i loro canoni estetici. La matrona dell'epoca repubblicana (a partire dal 509 a.C.) era rozza come la donna della Grecia arcaica, ma quella dell'Impero (a partire dal 29 a.C.) faceva uso di cosmetici, belletti e profumi. Lo stereotipo della bellezza femminile nell'antica Roma era incentrato su una figura dell'incarnato chiaro e dalle forme opulente, che pinguedine e dieta pesante non faticavano a mantenere.<br><br></div><div><br>La toeletta della patrizia romana era paragonabile a un vero e proprio <em>tour de force</em>: si dedicava a lunghi bagni (non avendo ancora fatto comparsa il sapone, si utilizzavano detergenti come creta finissima o farina di fave), esfoliazioni della pelle, depilazione (con una pasta a base di olio, pece resina e sostanze caustiche), massaggi (in genere con olio d'oliva), trucco e acconciatura. Tutte queste operazioni mobilitavano un gran numero di schiave.<br>I segreti di bellezza: i capelli venivano infoltiti con dei posticci e acconciati in modo elaborato con riccioli sovrapposti, i denti strofinati con polvere di corno, l'alito profumato con il prezzemolo, brufoletti e imperfezioni nascosti dietro finti nei. Durante la fase del trucco, il volto veniva schiarito con la nivea cerussa (una pericolosa pomata derivata dalla biacca), gli occhi scuriti dall'antimonio, e le guance e le labbra tinte con l'alcanna, con il succo delle more di gelso oppure con la sandracca (il pericoloso solfuro di arsenico). Tutto il necessario cosmetico era preparato fresco da schiave specializzate.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-13 12:55:18 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>700 Roma e l&#39;Oriente</title>
         <author>profconcas</author>
         <link>https://padlet.com/profconcas/mhzsh2u7cd1u/wish/459921845</link>
         <description><![CDATA[<div><br>L'architettura delle terme romane ispirò il bagno turco, nato dall'incontro tra la cultura Occidentale e quella Orientale.</div><div>Nel V secolo, tra Fes e Costantinopoli si contavano migliaia di bagni turchi e <em>hammam</em>. Nella luce soffusa dei bagni, la donna utilizzava il sapone nero per eliminare le impurità della pelle e l'henné bianco per rendere più dorata la carnagione e brillanti i capelli. Olio di argan e argilla erano i complementi per la cura della pelle. I denti venivano sfregati con la scorza di radici di noci, le labbra rese rosse dall'akar rosso e gli occhi contornati con il Khol.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-13 12:56:49 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>1.000-1.300  Il Medioevo</title>
         <author>profconcas</author>
         <link>https://padlet.com/profconcas/mhzsh2u7cd1u/wish/459924948</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel periodo che va dall'XI al XII secolo, erano  di moda la bocca piccola; occhi grandi e tondeggianti con sopracciglia ad arco e pelle bianchissima.<br>Le sopracciglia veniva rasate del tutto, come anche la fronte che in questo modo risultava più ampia; il volto, le mani e i denti dovevano essere bianchissimi.<br>Per riuscire ad avere uno sguardo, il più seducente possibile, le donna più ardite si pitturavano di blu o di verde le palpebre e usavano dei prodotti argillosi stemperati in acqua.<br>Per ottenere questi risultati bisognava sottoporsi ad un'attenta cosmesi: i volti però erano privi di intensità ed espressività che oggi noi ricerchiamo con il trucco e l'uso sapiente delle matite, ed essere attraenti allora era molto difficile,<br>per cui le donne, ricorrevano ad un velo di rosso sulle gote,<br>mentre le sopracciglia depilate venivano ripassate con il nero.<br>In occasioni speciali uomini e donne ingaggiavano addirittura<br>pittori professionisti che dipingevano i loro volti con i colori ad olio o a tempera.<br><em>"Ha il corpo ben fatto, i fianchi stretti, il collo più bianco della neve su un ramo. I suoi occhi sono grigio-azzurri, il viso chiarissimo, la bocca gradevole ed il naso regolare.<br>Ha le sopracciglia brune, la fronte ampia, i capelli ricciuti e biondissimi.<br>Alla luce del giorno sono più luminosi dell’oro.”</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-13 12:58:22 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>1.400-1.600 Rinascimento</title>
         <author>profconcas</author>
         <link>https://padlet.com/profconcas/mhzsh2u7cd1u/wish/459938286</link>
         <description><![CDATA[<div>E’ il Rinascimento a rivelare per primo la bellezza del corpo femminile, la cui avvenenza non viene più considerata una vanità che allontana l’uomo dalla salvezza eterna.</div><div>In questo periodo si verifica una vera e propria rivoluzione estetica, che interessa soprattutto le donne.</div><div>I canoni della bellezza femminile cambiano radicalmente: dallo stereotipo medioevale della donna acqua e sapone, dal fisico adolescenziale, sottile, con i fianchi stretti e il seno piccolo, si ritorna al modello di bellezza delle veneri greche, dalle forme  rotondeggianti,  fianchi larghi, ventre pronunciato, seno abbondante e incarnato pallido. Da quanto risulta da tali manuali, la donna ideale deve essere piena, con fianchi larghi, seno prosperoso e bianchissimo, collo e mani lunghe e sottili, piedi piccoli e vita flessuosa; il viso  deve essere candido e tondo, il naso diritto, la bocca piccola, la fronte altissima e la gola bianca e liscia; la pelle deve essere rigorosamente bianca, i capelli lunghi e  biondi, le labbra e le guance rosse, le sopracciglia scure e gli occhi preferibilmente neri.</div><div>Il corpo della donna, dunque, deve possedere tre attributi di colore bianco, tre rossi e tre neri: la bellezza sta nell’armonia delle parti.<strong><br><br></strong><br></div><div><strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-13 13:03:05 UTC</pubDate>
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         <title>1910-1930 La Belle Epoque e lo stile Liberty</title>
         <author>profconcas</author>
         <link>https://padlet.com/profconcas/mhzsh2u7cd1u/wish/459951040</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Gli anni della Belle Epoque coincidono con la nascita del cinema, della radio e dell’automobile: è un’epoca di grande benessere, vissuta all’insegna della spensieratezza e dell’ottimismo, nonostante il mondo si stia preparando al grande conflitto.</div><div>Il teatro, il cinema e la fotografia assumono un peso sempre maggiore sulla moda, oltre che su tutto il panorama culturale, poiché diffondono nuovi stili di vita, nuovi modelli estetici e di comportamento, status symbol, tendenze, che si propagano velocemente e in seguito diverranno sempre più popolari.<br>Alla diffusione della nuova estetica femminile concorre in misura notevole la pubblicità, con i primi manifesti e le prime immagini commerciali. <br><br></div><div>La donna della Belle Epoque ha una linea sinuosa e slanciata dalla tipica forma ad “S”: vita minuscola, seno spinto innaturalmente in avanti grazie ad un nuovo modello di busto che appiattisce il ventre, evidenzia i fianchi, ingrandisce la schiena e spinge indietro il bacino, arcuando il corpo posteriormente e conferendo alla donna un profilo rigido e sinuoso.<br><strong>1910</strong>: più strizzate non si può! L'epoca dei corsetti<br><strong>1920:</strong> il "corpo perfetto" è androgino.</div><div>In America gli anni '20 sono quelli del proibizionismo e del conseguente bisogno di trasgredire alle regole. La moda del tempo fa suo questo desiderio e dà spazio alle <em>Flapper Girls</em>, donne "scandalose", decise, che diffondono un nuovo ideale di bellezza: il corpo perfetto è androgino, non più femminile come nel decennio precedente. Le attrici che vanno per la maggiore hanno capelli corti, seno piccolo, fianchi stretti e un trucco basic.<br><strong>1930: corpo da vamp</strong></div><div>Tornano di moda la sensualità e l'ostentazione delle curve. Il corpo perfetto delle donne degli anni 30 è morbido, con seno e fianchi generosi. <br><br></div><div><br><br></div><div><br><br><strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-13 13:16:46 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>1850-1900  L&#39;epoca Vittoriana</title>
         <author>profconcas</author>
         <link>https://padlet.com/profconcas/mhzsh2u7cd1u/wish/459951055</link>
         <description><![CDATA[<div>Donne di epoca vittoriana. Essere magre era un imperativo di bellezza al quale non si poteva sfuggire.</div><div>Ogni periodo storico ha i propri <strong>canoni estetici</strong>, ma la <strong>magrezza,</strong> quasi sempre, è un imperativo al quale è difficile sfuggire.<br>Nell’Inghilterra ottocentesca dunque, quando sul trono del Paese sedeva la grande e mai dimenticata <strong>regina Vittoria,</strong> la donna ideale era magra, pallida, di aspetto emaciato e quasi esangue.<br><br></div><div>Di certo non doveva essere facile conformarsi a <em>standard</em> tanto inflessibili e così ci si sottoponeva a regimi alimentari a dir poco deprimenti, con una <strong>dieta</strong> di base che prevedeva il solo consumo di verdure e pesce bolliti e farina con la muffa.</div><div>Non propriamente una goduria, ma utile, evidentemente, a mantenere quella <em>silhouette</em> invidiabile a cui, pare, le signore non erano disposte a rinunciare per nessuna ragione al mondo.<br>L’ascesa al trono della regina Vittoria segnò<em> il declino dell’uso di cosmetici</em>. L’epoca vittoriana fu un periodo dominato da un rigido codice morale, i valori religiosi, la modestia e sobrietà sessuale.Il concetto di <strong>bellezza vittoriana</strong> e di eleganza è legato alla naturalezza e alla sobrietà: pertanto cosmetici vengono considerati qualcosa che solo le donne di dubbia moralità avrebbe utilizzato. Ma questo non vuol dire che la comesi scomparve del tutto.<br><br></div><div>Mentre attrici e prostitute usavano colori forti nel trucco,<em> la vera signora vittoriana faceva scarso ricorso al make up</em>, utilizzando tonalità delicate che si addicessero all’aspetto di una donna fragile, delicata e sobria.<br>Nonostante l’avversione per il trucco della rigida morale vittoriana, la <strong>cosmetologia</strong> conosce un notevole perfezionamento  nella seconda metà dell’800, soprattutto grazie all’evoluzione della <strong>chimica</strong>: vengono prodotti per la prima volta su scala industriale <strong>ombretti </strong>con<em> polveri di piombo</em> e<em> solfuro di antimonio</em> e <strong>rossetti </strong>con<em> solfuro di mercurio</em>, tutti materiali che in seguito si sono rivelati altamente tossici.</div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-13 13:16:47 UTC</pubDate>
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         <title> 1950  il Dopoguerra</title>
         <author>profconcas</author>
         <link>https://padlet.com/profconcas/mhzsh2u7cd1u/wish/459976153</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Quando parliamo di anni ‘50 ci vengono subito in mente le pin up , oppure quelle bellissime dive come Marilyn Monroe. Un fascino magnetico e sensuale ecco la bellezza delle donne degli anni 50 racchiusa in questi scatti.<br>Le curve tornano a farla da padrone. Il <em>corpo perfetto</em>? Quello di <a href="https://www.donnamoderna.com/salute/vivere-meglio/dive-belle-curvy/photo/Marilyn-Monroe-regina-delle-curvy">Marilyn Monroe</a> e della nostra Sophia Loren: donne sensuali, dalle forme morbide e la bellezza prorompente.<br><strong>Moda e look anni 50</strong></div><div>Dalla fine della guerra si ritorna alla procacità e alla sensualità esplicite, evidente indizio della voglia di tornare al <strong>benessere.</strong> E’ l’epoca delle “<strong>maggiorate</strong>”, il cui corpo è metafora del sogno di opulenza che vive Europa. Le misure <strong>seno-vita-fianchi 90-60-90</strong> rappresentano la formula della bellezza degli <a href="http://www.chicstyle.it/la-moda-degli-anni50-il-rockabilly/"><strong>anni Cinquanta</strong></a>: seno prorompente, gambe lunghe, bellissimi fianchi e vita sottilissima sono il modello a cui ambisce ogni ragazza. A partire dal secondo dopoguerra è il <strong>cinema</strong>, soprattutto quello americano, a proporre i nuovi canoni estetici: le formose vamp biondo platino sono le ispiratrici della  moda, del look, dello stile di vita di ogni donna.<br><br></div><div><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-13 13:44:11 UTC</pubDate>
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         <title>Gli anni 1960-1970</title>
         <author>profconcas</author>
         <link>https://padlet.com/profconcas/mhzsh2u7cd1u/wish/460046274</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>1960</strong> – “<em>Twiggy</em>”: sono gli anni della rivoluzione sessuale e la nuova tendenza va nella direzione opposta rispetto al passato. La «donna tipo» è sottile e ha un viso fresco, da ragazzina. Modelle come Twiggy rappresentano il nuovo ideale e vestono abiti adatti a chi ha i fianchi stretti. E’ il momento della dieta: nel 1963 viene fondata la Weight Watchers.<br><br></div><div><strong>1970</strong> – Fisico asciutto e muscoloso, pelle abbronzata: si inizia a parlare di anoressia e disturbi alimentari; i tessuti sintetici come il poliestere e lo spandex sono molto più «rivelatori» e meno «tolleranti» rispetto ai tessuti del passato. Piace la pelle scura e Beverly Johnson diventa la prima donna nera ad aggiudicarsi una copertina di Vogue.<br>Nasce il FEMMINISMO come rivalsa sociale ed economica; le donne diventano indipendenti anche da un punto di vista sessuale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-13 14:58:40 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>1980-1990 L&#39;era delle top Model e delle passerelle</title>
         <author>profconcas</author>
         <link>https://padlet.com/profconcas/mhzsh2u7cd1u/wish/460053758</link>
         <description><![CDATA[<div>Voltarsi indietro, agli anni che furono, non è solo nostalgia (e sì, va bene, è anche quello), ma anche presa di coscienza del fatto che ogni <a href="http://www.vanityfair.it/beauty/beauty-star/16/04/19/corpo-pin-up-donne-curvy-foto"><strong>epoca è contrassegnata da tendenze, </strong></a>mode e stili che a distanza di anni fanno sempre sorridere.<br><br>Perché le cose cambiano in fretta (e a volte in meglio). E se oggi ci capita di trovare sotto mano una foto degli anni ’80 e ’90 con <strong>chiome frisè e rossetto mattone</strong>, o <strong>chignon stile Spice Girls e ciocche colorate con mascara per capelli</strong>, un po’ fa sorridere. E al tempo stesso fa tirare un sospiro di sollievo per il fatto che certe mode siano scomparse del tutto.</div><div>Ma la verità è che ogni tendenza, anche la più eccentrica e retrò fa parte di noi, della nostra storia, del nostro modo di essere attuale. È un percorso che si dipana attraverso l’imposizione di <a href="http://www.vanityfair.it/beauty/trend/15/08/28/bellezza-cambiamenti-corpo-donne-epoche-icone-beauty-star-foto"><strong>determinati canoni estetici</strong></a>, che sortiscono ilarità non appena vengono surclassati da altri modi di vivere la bellezza.<br>Una bellezza esteriore che non è solo trucco e capelli, ma anche <strong>cura di sé</strong>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-13 15:07:01 UTC</pubDate>
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         <title>2000-2020</title>
         <author>profconcas</author>
         <link>https://padlet.com/profconcas/mhzsh2u7cd1u/wish/460058684</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>2000: corpo tonico e atletico</strong></div><div>Esibire un corpo atletico, tonico e muscoloso continua ad essere un must. Le donne degli anni 2000 saranno per sempre ricordate come quelle che per prime misero in mostra pancia piatta e addominali scolpiti. <br><strong>2010: curve esagerate</strong><br>In quest'ultimo decennio stiamo vedendo affermarsi il mito delle curve più estreme e dei <a href="https://www.donnamoderna.com/moda/moda-pratica/fisico-clessidra-come-vestirsi">corpi a clessidra</a>; seno e fianchi più che generosi e una vita sottile. Il trend dei corpi tonici dai muscoli scattanti è ancora presente e probabilmente lo sarà ancora a lungo!<br><br></div><div>Incredibile come l'idea del corpo perfetto per le donne sia cambiata nel corso del tempo, evolvendosi e rispondendo agli stimoli della società ma anche ai loro stessi bisogni. Alle donne piace cambiare, mettersi in gioco, per questo da una decade all'altra possiamo notare cambiamenti anche radicali negli ideali di bellezza proclamati.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-13 15:12:05 UTC</pubDate>
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         <title>2020 in poi...</title>
         <author>profconcas</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><strong>?</strong><br><br>Adesso è il tuo tempo e hai la professione giusta per farlo...Ora decidi TU!</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-13 15:13:48 UTC</pubDate>
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         <title>1700 Il Barocco</title>
         <author>profconcas</author>
         <link>https://padlet.com/profconcas/mhzsh2u7cd1u/wish/460073198</link>
         <description><![CDATA[<div>Un nuovo linguaggio</div><div>Durante il Barocco vi è la necessità di esplorare la realtà che smette di essere statica e monotematica e si svela in tutta la sua varietà e in tutte le sue meraviglie.</div><div>L' immagine della donna, da sempre oggetto di idealizzazione da parte di poeti e novellieri, smette di essere associata a canoni di perfezione, virtù e bellezza per diventare nuova e concreta protagonista delle opere del periodo.</div><div>La tradizionale astrattezza, spiritualità, atemporalità delle raffigurazioni si converte in concretezza e fisicità, arrivando addirittura alla sensualità e alla lascivia.</div><div><strong>"L'estetica del brutto"</strong></div><div>La donna viene raffigurata negli atteggiamenti più disparati: sparisce la canonica distinzione tra bello e brutto per cui tutto diventa bello, persino l'oggettiva bruttezza.</div><ul><li>Non è più solo di nobile estrazione, cortese o cortigiana, ma appartenente ad ogni classe sociale, dalla aristocratica nobildonna alla mendicante</li><li>Scompare la figura intera della donna che ora appare con immagini e particolari frammentari ( occhi, le sole guance o i soli occhiali..)</li><li>Comincia ad essere ritratta intenta a compiere qualunque tipo di azione, come scrivere, filare, nuotare, specchiarsi, insegnare, mungere.</li><li>Diventano protagonisti delle poesie anche oggetti quotidiani legati alla donna (specchio, pettine...)</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-13 15:27:04 UTC</pubDate>
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