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      <title>Città di Pescara, inquinamento atmosferico-3B-6 by Carla Stocchino</title>
      <link>https://padlet.com/c_stocchino67/inquinamento3Bgruppo6</link>
      <description>Crisante, D&#39;Onofrio, Salvatore, Silvestri</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-03-28 18:51:58 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-02-25 02:33:17 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Cos&#39;è l&#39;inquinamento atmosferico?</title>
         <author>elisa_salvatore15</author>
         <link>https://padlet.com/c_stocchino67/inquinamento3Bgruppo6/wish/250719051</link>
         <description><![CDATA[<div>L'inquinamento atmosferico è dovuto ad un'alterazione della qualità dell'aria da parte di varie sostanze che si possono presentare sotto forma di gas, goccioline e particelle. L'aria può essere inquinata sia in città che in campagna. A grandi linee si distingue un inquinamento estivo e uno invernale. L'inquinamento estivo consiste nella presenza di elevate concentrazioni di ozono a livello del terreno; questo gas si crea quando gli inquinanti prodotti dai motori e dalle industrie interagiscono con i raggi solari che li attraversano.&nbsp; L'inquinamento invernale è particolarmente rilevante negli agglomerati urbani ed è caratterizzato dall'accumulo di vari inquinanti nell'atmosfera (benzene, polveri, ossido d'azoto, monossido di carbonio).&nbsp;<br>(prodotto da: Elisa Salvatore)</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-11 14:05:22 UTC</pubDate>
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         <title>Il benzene e dove viene prodotto</title>
         <author>elisa_salvatore15</author>
         <link>https://padlet.com/c_stocchino67/inquinamento3Bgruppo6/wish/250729761</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>benzene</strong> è un composto chimico che a temperatura ambiente e pressione atmosferica si presenta sotto forma di liquido volatile incolore altamente infiammabile, dall'odore caratteristico.<br> benzene viene prodotto per combustione incompleta di composti ricchi in carbonio, ad esempio, è prodotto naturalmente nei vulcani o negli incendi di foreste, ma anche nel fumo delle sigarette, o comunque a temperature superiori ai 500 °c. Fino alla seconda guerra mondiale, la quasi totalità del benzene era un sottoprodotto della produzione di carbon coke nell'industria dell'acciaio. Durante gli anni cinquanta, la domanda di benzene crebbe enormemente per le richieste delle neonate fabbriche di produzione di materie plastica, per cui fu necessario produrre il benzene anche dal petrolio. Attualmente, la maggior parte del benzene è prodotta dalle industrie petrolchimiche, e in una minor parte, dal carbone.<br>(prodotto da: Elisa Salvatore)<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-11 14:22:33 UTC</pubDate>
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         <title>Il buco dell&#39;ozono</title>
         <author>DonofioAle_</author>
         <link>https://padlet.com/c_stocchino67/inquinamento3Bgruppo6/wish/252601441</link>
         <description><![CDATA[<div>L’<strong>ozono</strong> forma una fascia di circa 30Km di spessore nella stratosfera, a protezione dai raggi ultravioletti più pericolosi che crosta terrestre riceve dal sole.</div><div>Nella stratosfera una piccola quantità di ozono è continuamente prodotta dall’azione della luce del sole sull’ossigeno. Però nello stesso tempo una parte dell’ozono viene consumata naturalmente. I due fenomeni di produzione e di eliminazione procedendo alla stessa velocità dovrebbero mantenere costante la quantità di ozono. Le attività umane però possono concorrere a modificare questo processo naturale. Nel 1986 alcuni scienziati scoprono che sopra l’Antartide si è verificato un anomalo assottigliamento della fascia di ozono. Il fenomeno venne chiamato “<strong>buco dell’ozono”. </strong>Le cause di queste larghe perdite nella fascia di ozono nella stratosfera sono state attribuite ai gas chiamati <strong>CFC </strong>o <strong>clorofluorocarburi,</strong> usati per le bombolette spray e nei circuiti di refrigerazione dei frigoriferi e dei condizionatori d’aria ed anche come schiumogeni per la fabbricazione del polistirolo espanso. Il cloro contenuto nei <strong>CFC</strong> arrivato nella stratosfera si lega con un atomo della molecola di ozono trasformandolo in ossigeno e con questa reazione a catena assottiglia sempre più la fascia di ozono. <em>Ogni atomo di cloro può distruggere fino a centomila molecole di ozono. </em>Il progressivo<strong> ingrandimento del buco di ozono</strong> fa si che più<strong> radiazioni nocive</strong> ultraviolette <strong>UVB</strong> arrivino sulla superficie terrestre con effetti<strong> negativi per la salute umana. </strong>Nel 1987 con il Protocollo di Montreal sono state introdotte restrizioni per l’utilizzo e la fabbricazione di questi prodotti. Ultimamente è vietata la produzione dei <strong>CFC.<br>(Prodotto da:Alessandro D'Onofrio)</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-17 14:44:36 UTC</pubDate>
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         <title>Inquinanti</title>
         <author>DonofioAle_</author>
         <link>https://padlet.com/c_stocchino67/inquinamento3Bgruppo6/wish/252621507</link>
         <description><![CDATA[<div>PM10<br>Il particolato PM10 è l’inquinante atmosferico che provoca i maggiori danni alla salute umana in Europa. È costituito da particelle così leggere che possono fluttuare nell’aria. La frazione di PM10 dovuta alle attività umane sarebbe per il 40-50% emessa direttamente nell’atmosfera, mentre il restante 50-60% risulta dalle reazioni chimiche.<br>PM2,5<br>Queste particelle possono essere costituite da diversi componenti chimici tra cui alcuni metalli pesanti come l’arsenico, il cadmio, il mercurio e il nickel. La frazione carboniosa (nerofumo) costituisce uno dei componenti principali del particolato fine.<br>Metalli Pesanti<br>Nel particolato atmosferico sono presenti metalli di varia natura. I principali sono cadmio, zinco, rame, nichel, piombo, arsenico e ferro.<br>Biossido Di Azoto<br>L’NO<sub>2</sub> è un importante inquinante dell’aria che, come l’ozono, risulta dannoso per il sistema respiratorio. L’esposizione a breve termine all’NO<sub>2</sub> può causare diminuzione della funzionalità polmonare, specie nei gruppi più sensibili della popolazione, mentre l’esposizione a lungo termine può causare effetti più gravi come un aumento della suscettibilità alle infezioni respiratorie.<br>Monossido Di Carbonio<br>Il monossido di carbonio (CO), incolore e inodore, è un tipico prodotto derivante dalla combustione. <br>Biossido Di Zolfo<br>L’assenza di colore, l’odore acre e pungente e l´elevata reattività a contatto con l’acqua sono le caratteristiche principali degli ossidi di zolfo, genericamente indicati come SOx. In natura tale tipo di inquinamento è causato dalle eruzioni vulcaniche. <br>(Prodotto da:Alessadro D'Onofrio</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-17 15:20:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/c_stocchino67/inquinamento3Bgruppo6/wish/252621507</guid>
      </item>
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         <title>Effetti degli inquinanti sugli umani e sull&#39;ambiente</title>
         <author>DonofioAle_</author>
         <link>https://padlet.com/c_stocchino67/inquinamento3Bgruppo6/wish/252622152</link>
         <description><![CDATA[<div>PM10<br>Le particelle PM10 penetrano in profondità nei nostri polmoni.  Il loro effetto sulla nostra salute e sull’ambiente dipende dalla loro composizione. A seconda della loro composizione chimica, le particelle possono anche avere effetti sul clima globale, sia riscaldando che raffreddando il pianeta.<br>PM2,5<br>L’inquinamento da particolato fine è composto da particelle solide e liquide così piccole che non solo penetrano in profondità nei nostri polmoni, ma entrano anche nel nostro flusso sanguigno, proprio come l’ossigeno. Secondo il rapporto dell’OMS «Rassegna delle prove sugli aspetti sanitari dell’inquinamento atmosferico», un’esposizione prolungata al particolato fine può scatenare l’aterosclerosi, creare problemi alla nascita e malattie respiratorie nei bambini.<br>Metalli Pesanti<br>I composti inorganici del nichel, del cadmio e dell’arsenico sono classificati dalla Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro come cancerogeni per l’uomo. Per il piombo è stato evidenziato un ampio spettro di effetti tossici, in quanto tale sostanza interferisce con numerosi sistemi enzimatici. <br>Biossido Di Azoto<br>L’esposizione a breve termine all’NO<sub>2</sub> può causare diminuzione della funzionalità polmonare, specie nei gruppi più sensibili della popolazione, mentre l’esposizione a lungo termine può causare effetti più gravi come un aumento della suscettibilità alle infezioni respiratorie. L’ NO<sub>2</sub> è uno dei composti dell’azoto che producono effetti negativi sugli ecosistemi, come l’eccesso di nutrienti. L’eccesso di azoto nutriente può causare cambiamenti negli ecosistemi acquatici e marini e causare perdita di biodiversità.<br>Monossido Di Carbonio<br>A bassissime dosi il CO non è pericoloso, ma già a livelli di concentrazione nel sangue pari al 10-20% il soggetto avverte i primi sintomi dovuti all’esposizione a monossido di carbonio, quali lieve emicrania e stanchezza. <br>Biossido Di Zolfo<br>L'esposizione prolungata al biossido di zolfo determina effetti a carico dell'apparato respiratorio come tracheiti, bronchiti, polmoniti. In atmosfera l' SO<sub>2</sub> contribuisce all'acidificazione delle precipitazioni, con effetti tossici sui vegetali, acidificazione dei corpi idrici e impatto sulla vita acquatica. A basse concentrazioni provoca un rallentamento della crescita dei vegetali, mentre a dosi più elevate genera alterazioni fisiologiche tali da portare le piante alla morte. Le precipitazioni acide, infine, possono avere effetti corrosivi su diverse tipologie di materiali.<br>(Prodotto da:Alessandro D'Onofrio</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-17 15:21:55 UTC</pubDate>
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