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      <title>La Firenze medievale  by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-03 17:37:38 UTC</pubDate>
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         <title>La storia I</title>
         <author>rosirispo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Dopo le invasioni dei barbari, Firenze si spopolò fino ad avere meno di 5.000 abitanti. Gli antichi edifici furono abbandonati e i cittadini andarono a rifugiarsi nei complessi religiosi, sorti intorno alla città. Nel 774, Carlo Magno conquistò l’Italia centro-settentrionale e portò un po’ di pace e prosperità a questa regione; ma scelse Lucca, città sull’importante via Francigena, come capitale del ducato di Toscana. Poi, lentamente Firenze cominciò a crescere e a ripopolarsi e i marchesi che governavano il ducato decisero di spostare qui la capitale. Negli anni successivi la città si schierò con la marchesa di Toscana Matilde di Canossa, che combatteva contro l’imperatore a fianco del papa. Matilde, grata alla città, le concesse molti privilegi e nel 1078 fece erigere una nuova cinta di mura, estesa verso l’Arno che comprendeva un nucleo urbano suddiviso in quartieri con il nome delle quattro porte (Porta Duomo, Porta San Piero, Porta San Pancrazio, Porta Santa Maria).</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-03 17:43:42 UTC</pubDate>
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         <title>La storia II</title>
         <author>rosirispo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel periodo comunale, intorno al 1175, a seguito di un notevole incremento demografico, si passò ad una seconda cinta muraria con ponti che facilitassero il collegamento con la riva sinistra dell’Arno (il cosiddetto Oltrarno). La storia di Firenze da questi primi anni dopo il Mille fino alla peste del 1348, con il suo culmine tra il XIII ed il XIV secolo, è una storia di assoluta grandezza. Proprio di quegli anni, precisamente nel novembre del 1252, fu coniato e introdotto il Fiorino d’oro, che aveva su un lato inciso San Giovanni Battista, patrono della città; sull’altro il giglio con la scritta “Fiorenza”. Le banche fiorentine erano ricche e il Fiorino era l’unica moneta accettata in tutta Europa. Larga parte del patrimonio accumulato fu utilizzata per abbellire Firenze con il lavoro di artisti famosi, come Giotto. Vennero costruiti grandi edifici pubblici come il Bargello e Palazzo Vecchio, si sistemarono strade e piazze, si fecero nuovi ponti e si iniziò la costruzione del Duomo che allora era la chiesa più grande del mondo. Allo stesso periodo risale anche una nuova cerchia di mura, talmente estesa che non fu necessario ampliarla fino all’800. Intorno a questo cuore, costituito dai grandi cantieri della Cattedrale di Santa Maria del Fiore e del Palazzo del Comune (Palazzo Vecchio), nacquero le grandi chiese degli ordini monastici mendicanti: la Basilica di Santa Croce (dei francescani), Santa Maria Novella (dei domenicani), la Santissima Annunziata (dei serviti), Santa Maria del Carmine (dei carmelitani) e Santo Spirito (degli agostiniani).</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-03 17:48:04 UTC</pubDate>
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         <title>BASILICA DI SANTA CROCE</title>
         <author>rosirispo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Costruita per l'ordine dei Francescani nel 1295 da Arnolfo di Cambio (ma consacrata soltanto nel 1443), la Basilica è detta il "Tempio dell'Itale glorie" per le numerose tombe di fiorentini e toscani illustri.<br>L’interno, a croce egizia (T), presenta un transetto molto ampio su cui si aprono le famose cappelle gentilizie affrescate nel XIV secolo. Nel 1566 Vasari distrusse il tramezzo trasversale che divideva l’area destinata ai fedeli da quella del clero e inserì gli altari classicheggianti. È uno dei pochi complessi italiani a possedere ventiquattro vetrate originali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-03 18:00:37 UTC</pubDate>
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         <title>PALAZZO DEL CAPITANO DEL POPOLO O DEL BARGELLO</title>
         <author>rosirispo</author>
         <link>https://padlet.com/rosirispo/mdo6xjm35ugadn7z/wish/2903437919</link>
         <description><![CDATA[<p>È il primo edificio costruito come sede stabile delle istituzioni fiorentine. Fu eretto a partire dal 1255 a fianco della torre detta la Volognana, 43 anni prima del Palazzo della Signoria, quale sede del Capitano del Popolo.<br>Su via del Proconsolo si eleva il nucleo originario (1255-1261) che inglobò una torre preesistente. Le buche pontaie e le mensole visibili sulla facciata testimoniano l’esistenza di ballatoi di legno a sbalzo. Tra il 1295 e il 1320 fu realizzato il cortile interno e l’ampliamento sul retro mentre nel XVI secolo vi si insediò il Bargello, il capo della polizia, e alcuni ambienti furono trasformati in prigione, come il loggione interno, murato e suddiviso in celle. Fu ripristinato nel 1865 con l’apertura del Museo Nazionale del Bargello.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-03 18:03:17 UTC</pubDate>
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         <title>
BADIA FIORENTINA</title>
         <author>rosirispo</author>
         <link>https://padlet.com/rosirispo/mdo6xjm35ugadn7z/wish/2903438794</link>
         <description><![CDATA[<p>Fondata nel X secolo da Ugo di Toscana, l’abbazia benedettina fu ristrutturata nel 1285 da Arnolfo di Cambio che mutò l’orientamento dell’abside verso via del Proconsolo. Nel Seicento subì un nuovo radicale intervento con la risistemazione dell’abside a sud, verso l’Arno, e la realizzazione di una struttura a croce greca. L’interno, barocco, reca traccia degli antichi affreschi trecenteschi mentre nella cappella del fondatore Ugo di Toscana, per la cui anima ancora oggi si recita messa, è una tela di Vasari raffigurante l’Assunta.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-03 18:05:00 UTC</pubDate>
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         <title>
TORRE DELLA PAGLIAZZA</title>
         <author>rosirispo</author>
         <link>https://padlet.com/rosirispo/mdo6xjm35ugadn7z/wish/2903439695</link>
         <description><![CDATA[<p>Utilizzata nel medioevo come prigione sorge su un’esedra pertinente a un edificio termale di epoca romana, probabilmente una piscina che ha determinato la forma della struttura. Il complesso è oggi incorporato nell’Hotel Brunelleschi in seguito ad un restauro che lo ha liberato dalle sovrastrutture medievali. All’interno è stato allestito un piccolo museo di ceramiche e maioliche (dall’epoca romana al XVII secolo) rinvenute durante gli scavi e la ristrutturazione (1983-1988). Di particolare interesse quelle rinascimentali e post-rinascimentali rappresentate dalla manifattura di Montelupo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-03 18:06:58 UTC</pubDate>
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         <title>CHIESA E MUSEO DI ORSANMICHELE</title>
         <author>rosirispo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Sul luogo dell’antico oratorio di San Michele in Orto, nel 1290 Arnolfo di Cambio realizzò una Loggia del Grano. Tra il 1367-1380 le arcate furono chiuse e la struttura sopraelevata di due piani, adibiti a magazzino; solo alla fine del XV secolo, con il trasferimento del mercato, fu trasformata nella chiesa rappresentativa delle Arti o Corporazioni, alle quali la Signoria impose di far realizzare statue per le edicole esterne, dedicate ai relativi santi patroni. Sostituite da copie, gli originali sono oggi esposti all’interno del museo, ad eccezione San Matteo, nella sua nicchia, e del San Giorgio di Donatello (Museo del Bargello).</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-03 18:08:44 UTC</pubDate>
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         <title>BATTISTERO DI SAN GIOVANNI</title>
         <author>rosirispo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Citato per la prima volta in un documento del 987, il Battistero sorge su un'antica domus. Il tetto, a forma di piramide, nasconde la cupola mentre le lastre a motivi geometrici in marmo bianco di Luni e verde di Prato, costituiscono il rivestimento esterno. La pianta ottagonale deriva da edifici classici, in particolare dal Pantheon e si spiega con le funzioni battesimali dell’edificio, mantenute fino al dopoguerra. All’interno lo spazio centrale in coccio pesto corrisponde all’area dell’antico fonte battesimale distrutto nel 1576.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-03 18:11:13 UTC</pubDate>
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         <title>CATTEDRALE DI SANTA MARIA DEL FIORE</title>
         <author>rosirispo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Iniziata nel 1296 sulle antiche fondazioni di Santa Reparata, Santa Maria del Fiore fu progettata inizialmente da Arnolfo di Cambio, a cui successe Giotto e quindi Francesco Talenti e Lapo Ghini. Terza chiesa del mondo (dopo San Pietro a Roma e San Paolo a Londra) e la più grande in Europa, la Cattedrale fu intitolata nel 1412 a Santa Maria del Fiore con chiara allusione al giglio, simbolo della città. Al suo interno, la Cattedrale ospita capolavori dell’arte fiorentina e ritratti di personaggi illustri. Meritano particolare attenzione le vetrate della basilica disegnate da geni dell’arte come Donatello, Ghiberti, Andrea del Castagno, Paolo Uccello e infine va ammirato estaticamente il grande ciclo di affreschi all’interno della cupola iniziato dal Vasari e terminato poi dallo Zuccari. All’esterno, su via Ricasoli, spicca la più famosa e bella tra le porte, detta della Mandorla, dalla cornice ogivale entro cui è scolpita la Vergine, opera di Nanni di Banco.<br>Il campanile di Giotto è la torre campanaria del Duomo e la sua costruzione è contemporanea a quella della chiesa. Il progetto affidato al celebre maestro, fu poi proseguito da Andrea Pisano e Francesco Talenti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-03 18:12:55 UTC</pubDate>
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         <title>I LUOGHI DELLA FIRENZE MEDIOEVALE</title>
         <author>rosirispo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Vediamo insieme i principali luoghi simbolo della Firenze Medievale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-03 18:20:37 UTC</pubDate>
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         <title>RACCONTO DELLA VITA A FIRENZE EPISODIO I</title>
         <author>rosirispo</author>
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         <pubDate>2024-03-03 18:56:22 UTC</pubDate>
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         <title>RACCONTO DELLA VITA A FIRENZE EPISODIO II</title>
         <author>rosirispo</author>
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         <description><![CDATA[<p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=2MBBstBh1bM">https://www.youtube.com/watch?v=2MBBstBh1bM</a></p>]]></description>
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         <title>RACCONTO DELLA VITA A FIRENZE EPISODIO III</title>
         <author>rosirispo</author>
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         <title>Dante e la città di Firenze</title>
         <author>rosirispo</author>
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         <description><![CDATA[<p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.museocasadidante.it/dante/e-firenze/">LEGGI QUI: https://www.museocasadidante.it/dante/e-firenze/</a></p>]]></description>
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         <title>INFERNO, CANTO VI</title>
         <author>rosirispo</author>
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