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      <title>Illuministi Italiani by </title>
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      <description>Esplora i contributi degli illuministi italiani al progresso del pensiero umano.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-04-15 12:49:13 UTC</pubDate>
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         <title>Cesare Beccaria</title>
         <author>luisabonavolonta89</author>
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         <description><![CDATA[<p>Cesare Beccaria (1738-94) nasce in una famiglia della nobiltà milanese. Si "convertì" all'illuminismo dopo aver letto le "Lettere persiane" di Montesquieu. Collegatosi con il gruppo dell'Accademia dei Pugni e della rivista "Il Caffè", scrisse un'opera di argomento economico "Del disordine e de' rimedi delle monete nello stato di Milano nell'anno 1762. Nell'opera "Dei delitti e delle pene" (1764) auspicava una radicale riforma del processo criminale, che ponesse fine alla pratica della tortura e della pena di morte, di cui dimostrava, con lucida chiarezza argomentativa, l'inutilità e l'assurdità. L'opera subì violenti attacchi ma ebbe anche entusiastiche adesioni; invitato a Parigi, dove si recò con Alessandro Verri, fu accolto in maniera trionfale come uno dei massimi esponenti del movimento illuministico. Ma Beccaria, stanco della vita parigina, rientrò ben presto a Milano, rifiutando poi l'invito, da parte dell'imperatrice Caterina di Russia, di recarsi a Pietroburgo per collaborare alla riforma del sistema giudiziario.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-15 12:49:17 UTC</pubDate>
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         <title>Pietro Verri</title>
         <author>luisabonavolonta89</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nato a Milano, Pietro Verri (1728-97) lasciò gli studi di giurisprudenza per occuparsi di problemi economici e filosofici. Fu tra i fondatori dell'Accademia dei Pugni e della rivista "Il Caffè", dove ebbe modo di dibattere le nuove idee delle riforme illuministiche. Introduce il programma della rivista con un discorso che presenta non pochi motivi di interesse. Il luogo in cui si gusta il caffè, è aperto agli incontri e ai confronti, consentendo un'assoluta libertà di comportamenti. L'illuminazione che brilla nel buoi della notte, è la metafora di quei lumi della ragione che consentono metaforicamente di vincere le tenebre della superstizione e dell'ignoranza. </p><p>Intraprese poi la carriera amministrativa, diventando consigliere del governo austriaco, per cui propose una riforma fiscale. Pubblicò nel 1771 le "Meditazioni sull'economia politica", in cui sostenne come ideale di governo il dispotismo illuminato, proponendo poi una riforma di monarchia costituzionale. Ritiratosi a vita privata, approfondì i suoi interessi filosofici; pubblicò le "Meditazioni sulla felicità" (1763) e il "Discorso sull'indole del piacere e del dolore" (1773) in cui esaminava il tema della felicità individuale. Dopo i "Ricordi alla figlia" (1777), uscirono nel 1783 e nel 1785, due volumi di una "Storia di Milano". Postume , nel 1804, vedranno la luce le "Osservazioni sulla tortura", che, rispetto all'opera di Beccaria, affrontano il problema non dal punto di vista teorico , ma lo raffigura storicamente, con drammatica immediatezza, nel processo contro gli untori durante la peste del 1630.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-15 12:49:17 UTC</pubDate>
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         <title>Alessandro Verri</title>
         <author>luisabonavolonta89</author>
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         <description><![CDATA[<p>Fratello minore di Pietro Verri, Alessandro (1741-1816), partecipò alla fondazione dell'Accademia dei Pugni e del "Caffè", sul quale pubblicò una trentina di articoli. Particolare importanza ebbe quello intitolato "Rinunzia avanti notaio al Vocabolario della crusca", in cui interviene nella questione della lingua in aperta polemica nei confronti delle concezioni puristiche e a difesa della lingua dell'uso, che deve farsi strumento di comunicazione immediato, senza fronzoli retorici che ne complichino il messaggio (di qui la proposta di accogliere anche le parole straniere italianizzate). Queste posizioni, legate alle fiducie illuministiche della giovinezza, verranno poi smentite nell'età matura, nei romanzi da lui scritti con uno stile classicistico e ridondante.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-15 12:54:26 UTC</pubDate>
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