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      <title>⌛linea del tempo capitoli 11-12⌛ by Cassandra Giovannini</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-09-03 09:57:06 UTC</pubDate>
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         <title>NASCONO LE PRIME UNIVERSITÀ </title>
         <author>giovanninicassandra</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dalla fine dell'XI secolo a Bologna e a Parigi nacquero le prime università, le università erano associazioni di studenti che si riunivano per difendere i loro interessi. L'università di Bologna si specializzò nell'insegnamento del diritto e fu riscoperta la raccolta di leggi di Giustiniano (Corpus iuris civilis). Bologna diventò il più importante centro di studi giuridici; alle università erano ammessi solo gli studenti maschi, ogni gruppo di studenti si raccoglieva intorno a un maestro e gli versava una somma di denaro in cambio delle lezioni. A capo di ogni università c'era un rettore che aveva il compito di fissare i compensi dei maestri, di elaborare i piani di studio delle materie e di decidere i prezzi degli alloggi e dei libri.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-03 10:02:25 UTC</pubDate>
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         <title>NASCONO I COMUNI</title>
         <author>giovanninicassandra</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo la fine dell'impero carolingio il potere dell'imperatore si era indebolito, nelle città i vescovi amministravano la giustizia. I ceti cittadini più importanti erano costituiti dagli aristocratici che collaboravano con il vescovo al governo della città, e dai mercati e dagli artigiani che formavano la borghesia e che contribuivano alla ricchezza della città, grazie ai loro fiorenti commerci. Dalla fine dell' XI secolo nell'Italia centro-settentrionale, in Germania, in Francia e nelle Fiandre, questi ceti più potenti si resero autonomi dall'autorità del vescovo. In quel periodo i vescovi erano al centro della lotta per le investiture e non erano più in grado di governare le loro città. Così i cittadini più abbienti si organizzarono in un'associazione che prese il nome di "Comune". Essi prestavano un giuramento con il quale si impegnavano a garantire la pace, a instaurare un governo autonomo e a difendersi dai nemici esterni. I comuni non si diffusero invece nell'Italia meridionale, dove la forte monarchia dei Normanni non lasciava spazio alle autonomie cittadine.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-03 10:38:41 UTC</pubDate>
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         <title>I COMUNI CAMBIANO</title>
         <author>giovanninicassandra</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra il XII e il XIII secolo, il Comune consolare entrò in crisi a causa delle lotte tra le famiglie aristocratiche. Questa situazione danneggiò molti Comuni. Per questo dal XIII secolo le assemblee decisero di sostituire la carica dei consoli con quella del podestà. Questa fase del Comune prese il nome di "Podestarile". Il podestà non era originario del luogo, ma proveniva da un'altra città; egli non era coinvolto nei conflitti e quindi governava per garantire il bene di tutti. Il podestà era scelto dalle assemblee e firmava con il Comune un contratto con il quale si impegnava a presiedere il Consiglio comunale, a dirigere i tribunali cittadini, a garantire la pace e comandare l'esercito cittadino. Il podestà riceveva uno stipendio e aveva collaboratori di fiducia. Il podestà rimaneva in carica da un minimo di sei mesi a un massimo di un anno. Al termine del suo incarico doveva affrontare un processo per stabilire se aveva amministrato bene il Comune oppure no. Soltanto se aveva esercitato il suo compito in modo corretto, riceveva la somma di denaro che gli spettava. Nell'Italia centro-settentrionale la carica di podestà diventò una vera e propria professione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-03 10:49:58 UTC</pubDate>
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         <title>1152</title>
         <author>giovanninicassandra</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra il XII e il XIII secolo, in Germania una lotta di successione indebolì l'impero. Infatti l'imperatore doveva essere eletto dai grandi feudatari tedeschi, ma in Germania due prestigiose famiglie aristocratiche si contendevano l'elezione imperiale: il casato degli Hohenstaufen di Svevia e il casato dei Welfen di Baviera. Nel 1152 le due famiglie rivali trovarono un compromesso, quando fu eletto imperatore Federico I Hohenstaufen duca di Svevia, il cui padre era del casato di Svevia, mentre la madre apparteneva al casato di Baviera.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-04 08:56:16 UTC</pubDate>
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         <title>FEDERICO BARBAROSSA</title>
         <author>giovanninicassandra</author>
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         <description><![CDATA[<div>Federico, che fu soprannominato dagli italiani "il Barbarossa" per via della sua barba rossiccia, dapprima rafforzò il suo potere in Germania. In seguito, rivolse invece la sua attenzione all'Italia centro-settentrionale, che faceva parte dei territori imperiali. Qui, alla fine dell'XI secolo, le città avevano dato vita ai governi autonomi dei Comuni, perché il potere degli imperatori era diventato sempre più debole ed essi avevano abbandonato il controllo su questi territori. I Comuni italiani, per governare le città, si erano appropriati di quei diritti- chiamati "regalie"-. Le regalie consistevano nell'amministrare la giustizia, nell'organizzare l'esercito necessario a difendere le città o ad attaccare i nemici, nel riscuotere i tributi, nel nominare le autorità cittadine e nel battere moneta. Federico I decise, quindi di riappropriarsi delle regalie e di ristabilire il proprio dominio sui Comuni italiani.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-04 09:11:15 UTC</pubDate>
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         <title>INNOCENZO III</title>
         <author>giovanninicassandra</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fu eletto papa nel 1198, si propose di restituire alla Chiesa il prestigio che aveva perso sia a causa della corruzione degli ecclesiastici, sia per la diffusione dei movimenti ereticali. Infatti nel 1208 egli aveva bandito una crociata contro i catari, nel 1215 organizzò un concilio nel quale ribadì la condanna di tutte le eresie. Inoltre si impegnò per affermare la superiorità spirituale e politica della Chiesa e del pontefice rispetto ai sovrani. Infatti sosteneva che il papà ricevesse il potere da Dio, così egli cercò di dare vita ad una teocrazia, poi Innocenzo III ampliò i territori della chiesa nel Lazio, in Umbria e nelle Marche. Questi territori diventarono in tal modo province di un vero e proprio Stato della Chiesa.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-04 10:05:27 UTC</pubDate>
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         <title>INIZIO DEL XIII SECOLO</title>
         <author>giovanninicassandra</author>
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         <description><![CDATA[<div>nacquero e si diffusero due nuovi ordini religiosi: l'ordine francescano e l'ordine domenicano. Questi ordini furono accettati dalla Chiesa perché non si opponevano ad essa al contrario vi si sottomettevano. Questi ordini furono detti "mendicanti" perché i loro membri rinunciavano a tutti i beni materiali e vivevano solo delle elemosine dei fedeli. I religiosi che vi appartenevano si facevano chiamare "frati" perché si consideravano tutti fratelli. I membri degli ordini mendicanti stabilirono i loro conventi nei centri urbani. Qui essi si dedicavano alla predicazione del Vangelo, all' assistenza dei poveri e dei bisognosi, e a diffondere l'ideale della pace tra i diversi ceti sociali. Così francescani e domenicani riuscirono a coinvolgere nelle loro attività molti laici. Infatti, questi due nuovi ordini diventarono efficacissimo strumento che la Chiesa utilizzo per combattere le eresie.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-04 12:02:50 UTC</pubDate>
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         <title>FRANCESCO D&#39;ASSISI </title>
         <author>giovanninicassandra</author>
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         <description><![CDATA[<div>Francesco era figlio di un ricco mercante di Assisi, in Umbria. Egli però, rinuncio alle sue ricchezze e decise di vivere in assoluta povertà. Dopo un periodo trascorso da eremita sul monte Subasio, ricominciò a dedicarsi alla predicazione e alla penitenza. Intorno a lui si raccolse un gruppo di giovani che erano rimasti affascinati dalla sua personalità e che volevano imitarne l'esempio. Francesco e i suoi seguaci presero il nome di "frati minori". I francescani si dedicavano all'assistenza dei più deboli e alla predicazione del vangelo ai poveri. Tra il 1209 1210, Francesco ricevette il permesso di predicare da papa Innocenzo III, poco dopo l'ordine francescano si diffuse in molte parti d'Europa e si allargò anche alle donne, grazie all'opera di Chiara (cugina di Francesco). Così in seguito nacque l'ordine delle clarisse, che la Chiesa obbligò a vivere in clausura, cioè chiuse nei conventi. Nel 1223 papa Onorio III approvò la regola scritta dai frati minori. Nel 1226 Francesco morì e appena due anni dopo, la Chiesa lo proclamò "santo".<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-05 09:34:28 UTC</pubDate>
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         <title>FEDERICO II DI SVEVIA</title>
         <author>giovanninicassandra</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dal&nbsp;matrimonio tra l'imperatore Enrico VI di Svevia e Costanza d'Altavilla,nacque Federico, Costanza prima di morire aveva affidato il figlio alla tutela di papa Innocenzo III. Nel 1208, Federico raggiunse la maggiore età e il pontefice lo fece incoronare re di Sicilia. Nel frattempo, in Germania era scoppiata una lotta per la successione imperiale e Innocenzo III appoggio Ottone di Brunswick, che fu incoronato imperatore. Tuttavia, Ottone minacciò i domini della chiesa, così il papà lo scomunicò e nel 1212 fece incoronare re di Germania Federico. Il pontefice, però, si fece promettere da Federico che non avrebbe mai unito le corone di Germania e di Sicilia. Infatti, Innocenzo III voleva evitare che i territori dello Stato della Chiesa si ritrovassero stretti fra i domini imperiali dell'Italia settentrionale e il Regno di Sicilia. Lo scontro decisivo tra Ottone e Federico per il titolo di imperatore avvenne nel 1214 nella battaglia Bouvines.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-05 10:34:41 UTC</pubDate>
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         <title>1260-1266-1268</title>
         <author>giovanninicassandra</author>
         <link>https://padlet.com/giovanninicassandra/mab8wya6xr5lc8gv/wish/2283081580</link>
         <description><![CDATA[<div>Federico II di Svevia aveva designato come suo unico successore suo figlio Corrado IV, che però morì pochi anni dopo il padre. Di conseguenza il trono imperiale rimase vacante fino al 1273, quando fu eletto Rodolfo I d'Asburgo. Nel 1258 nel regno di Sicilia si fece incoronare re Manfredi, egli riprese la lotta contro i Comuni e contro il Papato e nel 1260 sconfisse i guelfi fiorentini nella battaglia di Montaperti. Papa Urbano IV temette che il potere di Manfredi potesse minacciare i territori della chiesa. Per questo motivo, egli offrì la corona di re di Sicilia a Carlo conte d'Angiò e di provenza, fratello del re di Francia. Quindi Carlo organizzò una spedizione militare per conquistare il Regno di Sicilia. Nel 1266 nella battaglia di Benevento, Carlo sconfisse Manfredi, che morì sul campo. Da quel momento, il Regno di Sicilia passò alla dinastia degli Angioini. L'ultimo discendente degli Svevi, Corradino, tentò di riconquistare il Regno di Sicilia, ma nel 1268 fu sconfitto dagli Angioini nella battaglia di Tagliacozzo. Corradino fu tenuto prigioniero e fu poi decapitato nella piazza del mercato, a Napoli. Così ebbe termine la dinastia sveva, che con Federico II aveva raggiunto l'apice della sua potenza.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-05 13:10:15 UTC</pubDate>
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