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      <title>OPPOSIZIONE ALLA RESTAURAZIONE- SOCIETA&#39; SEGRETE by </title>
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      <description>Vita, Saturno, D&#39;Agostino, La Torre S.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-03-09 17:17:21 UTC</pubDate>
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         <title>cos&#39;è la Restaurazione?</title>
         <author>catevita04</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>La Restaurazione è il processo di ristabilimento del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sovranit%C3%A0">potere dei sovrani</a> assoluti in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Europa">Europa</a> e il tentativo di ritornare all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ancien_R%C3%A9gime"><em>Ancien Régime</em></a>&nbsp; precedente la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_francese">Rivoluzione francese</a>.&nbsp; In senso più ampio, per Restaurazione si intende il movimento <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Reazione_(politica)">reazionario</a> teso a contrastare le idee della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_francese">Rivoluzione francese</a>, diffuse in tutta Europa dagli eserciti napoleonici.  Ha inizio con il congresso di Vienna  e si considera conclusa con i moti del 1830-1831. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-09 18:04:38 UTC</pubDate>
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         <title>Conseguenze del Congresso di Vienna</title>
         <author>catevita04</author>
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         <description><![CDATA[<div>In seguito al Consiglio di Vienna, gli aspetti negativi (come la permanenza della schiavitù, la violazione dei principi di sovranità popolare, di nazionalità e di autonomia) prevalsero su quelli positivi, avendo come conseguenze la nascita di movimenti liberali e nazionalistici, la diffusione delle società segrete in difesa dei valori libertari e varie lotte sociali per la difesa dei diritti inalienabili.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-10 15:05:36 UTC</pubDate>
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         <title>La Censura</title>
         <author>catevita04</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;L’azione di controllo e di repressione posta  dai regimi restaurati negli anni immediatamente successivi al Congresso di Vienna  portò a un inasprimento della censura, a epurazioni nell’esercito e nell’amministrazione e a processi politici ai danni di esponenti repubblicani o napoleonici.&nbsp;<br>Le autorità legittimate dal Congresso di Vienna esercitarono un controllo strettissimo sulle attività politiche e intellettuali, cercando di impedire la diffusione delle idee liberali e democratiche con il ricorso alla censura, se non a vere e proprie forme di repressione. Emblematica fu l’esperienza della rivista “il Conciliatore” , fondata a Milano nel settembre del 1818. Nata dall’incontro delle correnti Illuministiche e quelle romantiche, la rivista si aprì ai temi del progresso, dell’economia e del diritto, suscitando la reazione dell’autorità austriaca, che cercò di impedire la pubblicazione di articoli politici. A causa della censura, la rivista iniziò a uscire con ampie parti bianche, che indicavano i testi ritenuti non conformi alle autorità. In segno di protesta, i redattori del Conciliatore decisero di chiuderlo appena un anno dopo la sua fondazione.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-10 15:06:15 UTC</pubDate>
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         <title>Liberali e Democratici</title>
         <author>catevita04</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il controllo "poliziesco" e la repressione di ogni atto sospetto da parte dei sovrani restaurati suscitarono<strong> movimenti di opposizione</strong> tanto fra i liberali quanto fra i democratici.</div><div>&nbsp;</div><div>Tra gli avversari della Restaurazione troviamo l’ideologia <strong>Liberalista </strong>&nbsp;fondata sulla libertà dell’individuo in ogni campo. I fondamenti teorici di questa ideologia risalgono a Locke e agli illuministi, in particolare a Montesquieu e a Smith. Il valore fondamentale del liberalismo è la<strong> libertà individuale</strong>. I liberali non credono che la libertà conduca al caos, anzi ritengono che sia la condizione ideale per consentire a ognuno di ricercare la felicità. L’obiettivo del Liberalismo era la tutela dei cittadini da ogni eccesso di potere. Il valore della libertà fu riconosciuto anche dai cattolici liberali, una tendenza che indicò gli ideali della rivoluzione francese compatibili con il messaggio cristiano. &nbsp; Il cattolicesimo liberale nacque in Francia ed ebbe il suo principale rappresentante nel sacerdote Félicité de La Mennais. Dalla Francia, il cattolicesimo liberale si diffuse in tutta Europa.</div><div>Il modello di Stato proposto dai liberali può essere così schematizzato:</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<strong>Il potere dello Stato è limitato:</strong> l’obiettivo principale dei liberali è respingere l’assolutismo, porre dei limiti al potere. La Costituzione costituisce la conquista liberale per eccellenza. Un altro fondamentale garanzia contro i rischi di dispotismo è rappresentata dalla divisione dei poteri, che devono essere controllati da soggetti o istituzioni diversi e controbilanciarsi.</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Lo Stato garantisce le <strong>libertà pubbliche</strong>: la libertà di opinione, d’espressione, di riunione e di stampa, la libertà d’insegnamento contro il monopolio della Chiesa, la libertà di iniziativa economica sono queste le principali libertà che uno Stato deve garantire.</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<strong>Lo Stato non interviene sulla diseguaglianza sociale</strong>: lo stato non deve intervenire nella vita economia, non deve cercare di attenuare il contrasto tra ricchi e poveri. Quindi deve essere neutrale.</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>&nbsp;Il suffragio non è universale</strong>: secondo i liberali, il voto non è un diritto ma è solo lo strumento attraverso cui si svolge una funzione pubblica. Il diritto di voto va riconosciuto solo a chi raggiunge un certo livello di ricchezza (suffragio censitario).</div><div>&nbsp;</div><div>Si formò anche un <strong>movimento democratico</strong>, i quali punti fondamentali erano<strong> l’uguaglianza e la sovranità del popolo</strong>. La critica fondamentale che i democratici rivolsero ai liberali fu quella sul diritto di voto: i democratici, infatti, affermavano che vi doveva essere un’uguaglianza politica, in cui tutti devono godere dei diritti politici e del diritto di voto. Secondo i democratici, lo Stato deve essere fondato sul<strong> suffragio universale</strong> perché solo così sarà rappresentativo della volontà del popolo. Tutti i cittadini pertanto deve ricevere una necessaria istruzione per esercitare i loro diritti politici. Inoltre, lo Stato democratico deve cercare di moderare le ingiustizie sociali, imponendo tasse in proporzione ai redditi.&nbsp; &nbsp; Il padre della democrazia moderna fu Rousseau.<br><br></div><div>&nbsp;Pur avendo idee politiche diverse e diversi programmi d’azione, i due gruppi si trovarono uniti dal <strong>rifiuto dell’assolutismo.<br><br></strong><strong><em>fonti</em></strong>: Libro di testo, Wikipedia, Skuola.net, sito DiTuttoediPiù</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-10 15:08:47 UTC</pubDate>
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         <title>la nascita delle società segrete</title>
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         <description><![CDATA[<div>In risposta agli atti repressivi, molti oppositori si organizzarono in società segrete. Nate durante il Settecento e l’età napoleonica, le organizzazioni clandestine cominciarono a diffondersi&nbsp; rapidamente, facendosi portatrici di ideali liberali, democratici e nazionali. Si trattava di associazioni modellate sulla Massoneria, sorta in Gran Bretagna all’inizio del Settecento per promuovere la fratellanza universale. Ogni membro, dopo l’ingresso nella setta, che prevede un cerimoniale d’iniziazione con prove e rituali, fa giuramento di fedeltà e si impegna a non rivelarne i segreti. Le società segrete possono essere di vario tipo. Storicamente assai importanti sono state le società segrete politiche, per molti aspetti anticipatrici dei moderni partiti politici, che possono essere rivoluzionarie oppure conservatrici e reazionarie. Le società segrete ebbero particolare importanza nella storia italiana: a partire dal 1790 si formarono, soprattutto in Piemonte e nel napoletano, “club di patrioti”, spesso di origine massonica. Nell’età napoleonica esse furono incoraggiate e appoggiate dagli stati delle coalizioni antifrancesi, con la promessa delle libertà costituzionali e dell’indipendenza nazionale. Entrambe le promesse furono tradite, per cui nell’età della Restaurazione le sette segrete agirono quasi tutte contro i sovrani assoluti e la Santa Alleanza. Durante la Restaurazione le opposizioni politiche non avevano la possibilità di organizzarsi in modo legale, per cui furono costrette a ricorrere alla clandestinità e ad agire mediante strumenti cospirativi. Le sette si strutturavano secondo una rigida gerarchizzazione, che faceva corrispondere a ogni livello un diverso grado di conoscenza delle persone e dei programmi. In questo modo si evitava che l’arresto di qualche membro potesse far crollare l’intera organizzazione, in un periodo in cui la polizia non esitava a ricorrere alla tortura per estorcere informazioni e confessioni. Derivano da tali fattori le difficoltà che le società segrete incontrarono nell’instaurare rapporti con le masse popolari. D’altronde, la loro composizione sociale non era quasi mai popolare, prevalendo in esse i ceti medio-alti provenienti dalla borghesia amministrativa e intellettuale e dalle file degli studenti universitari e soprattutto dei militari di carriera, che già potevano contare sull’esperienza organizzativa dell’esercito. Il nuovo obbiettivo era la lotta politica contro il dispotismo e l'alleanza trono-altare.</div><div><br></div><div><br></div><div>Fonti: libro di testo, zanichelli e wikipedia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-10 15:21:01 UTC</pubDate>
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         <title>la massoneria</title>
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         <description><![CDATA[<div>Antichissime sono le origini della massoneria, il cui significato originale in italiano è Libera Muratoria. Essa ebbe luogo soprattutto in Inghilterra, ne facevano parte nobili e intellettuali. Le riunioni si svolgevano in una cosiddetta "loggia" , la capanna in cui si riunivano gli operai e i tecnici. Nel 1717, a Londra, quattro di queste logge si fusero insieme, dando vita alla Grande Loggia di Londra , abbandonando definitivamente ogni carattere di associazione di mestiere. Da questo momento la Libera Muratoria da operativa si trasformò in speculativa, assumendo l'aspetto di un'associazione chiusa e segreta, praticante determinate attività, anche civili e sociali.In Italia la setta si diffuse dal 1730 a Roma, a Firenze, a Venezia, a Milano e in altre città ancora. Ma in Italia, e in generale nei paesi cattolici, la Massoneria dovette affrontare l'avversione della Chiesa, che non ammetteva deviazione dai suoi dogmi , pertanto fulminò contro la società una serie di scomuniche periodicamente rinnovate.&nbsp;</div><div><br></div><div>Fonti: libro di testo, zanichelli e wikipedia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-10 15:23:23 UTC</pubDate>
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         <author>catevita04</author>
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         <pubDate>2022-03-10 15:30:29 UTC</pubDate>
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         <author>catevita04</author>
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         <pubDate>2022-03-10 15:36:15 UTC</pubDate>
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         <author>catevita04</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Carboneria è stata una società segreta italiana fondata nel Regno di Napoli nel 1800, fece la sua comparsa nel Mezzogiorno intorno al 1810, durante il regno di Gioacchino Murat, e divenne poi antiborbonica, diffondendosi dall’Abruzzo alla Calabria e arrivando poi in tutta la penisola, su valori liberali e patriottici. Il nome Carboneria deriva dal fatto che i settari della società avevano tratto il simbolismo e i rituali dal mestiere del ‘’carbonaio’’ ossia colui che preparava il carbone. Lo scopo principale della Carboneria era abbattere la tirannia austriaca e stabilire un governo costituzionale. L’organizzazione Carbonara, oltre che in Italia si diffuse ben presto in altri paesi europei come Francia, Spagna, Germania, Portogallo e Romania, ma anche paesi oltreoceano come Brasile e Uruguay. In Italia settentrionale erano presenti altre società in strettissimo contatto con la Carboneria e con gli stessi intenti, quali l’Adelfia e la Filadelfia.<br><br></div><div>La Carboneria era principalmente formata dalla Borghesia, ne facevano parte soprattutto funzionari, impiegati, professori, studenti, ufficiali (non nobili) , ma anche scrittori e professionisti avviliti dall’incessante censura e artigiani&nbsp; e mercanti soffocati dal ritorno delle barriere doganali e piccoli mercati. Non era ben distinto anche l’orientamento politico dei membri di questa società, che univa elementi di centro, destra e sinistra.&nbsp; I programmi variavano da Paese in Paese, ma avevano come punto comune la tassativa necessità di scegliere una forma di governo che garantisse che il popolo avrebbe dovuto esercitare un assiduo controllo sull’esecutivo; inoltre davanti alla legge tutti i cittadini dovevano essere uguali&nbsp; così da comportare la dissoluzione delle classi e dei privilegi. La carboneria, come abbiamo accennato, prevedeva dei rituali ed un vario linguaggio per simboli, era perciò divisa in gerarchie e solo man mano che si saliva di grado si veniva a conoscenza del programma carbonaro. I membri erano detti “ buoni cugini “, le sezioni erano dette “vendite”, la più importante di un certo gruppo veniva chiamata “vendita madre”, mentre il governo dell’Ordine era “l’alta vendita”.&nbsp; Per entrare a far parte della Carboneria si iniziava come apprendisti e si compivano una serie prove improntate sulla fede, il coraggio e l’ingegno.&nbsp; Successivamente si poteva diventare “maestri”, fare carriera e arrivare a ricoprire alte cariche. I luoghi delle riunioni erano chiamate “baracche” e ad esse prendevano parte tutti gli affiliati, se invece si trattava di riunioni riservate ai soli maestri, “camere d’onore”. Vi potevano far parte anche le donne, diventando così “giardiniere”. Ammessi nel sodalizio, i membri dovevano recitare un giuramento estremamente vincolante e lungo, in cui si prometteva di rispettare e mantenere tutti i segreti appresi nella Carboneria e in caso di tradimento, invocava l’ira di Dio e dei&nbsp; compagni. Vi era un ampio simbolismo, quali l’albero, l’acqua, il Sole, la terra, la croce , la corona di spine, il flagello e la spada, simboli di sofferenza, ma che indicavano anche e soprattutto vendetta e riscatto.&nbsp;<br><br></div><div>Nella carboneria furono assenti gli aristocratici, ma figurarono in Italia anche molti patrioti come Mazzini, Federico Confalonieri, il Romagnosi. &nbsp;<br><br></div><div>La Carboneria consolidò per la prima volta le sue parole in fatti con i moti del 1821 , a Napoli organizzando delle rivolte di carattere anti-assolutistico e liberal-costituzionale che prendevano spunto da quella effettuata a Cadice il 1º gennaio dello stesso anno: i due ufficiali Michele Morelli e&nbsp; Giuseppe Silvati il 1º luglio marciarono da Nola e dalle cittadine vesuviane, seguiti da molti cittadini, verso la capitale alla testa dei loro reggimenti della cavalleria. A causa della forte protesta, il re Ferdinando I accettò per primo nella Penisola di concedere una nuova carta costituzionale e l'adozione di un parlamento. La vittoria, seppur parziale, illusoria ed apparente, causò molte speranze nel resto d'Italia e a Torino i carbonari locali, guidati da Santorre di Santa Rosa, marciarono anch'essi verso la capitale del Regno di Sardegna ed il 12 marzo 1821 ottennero la costituzione democratica da un impaurito sovrano.&nbsp;<br><br></div><div>Tuttavia la Santa Alleanza non tollerò tali comportamenti e a partire dal febbraio del 1821 spedirono un esercito nel sud che sconfisse gli insorti, numericamente inferiori e male equipaggiati. Anche in Piemonte il re Vittorio Emanuele I, indeciso sul da farsi, abdicò a favore del fratello Carlo Felice di Sardegna, che chiese all'Austria di intervenire militarmente: l'8 aprile l'esercito asburgico sconfisse i rivoltosi ed i moti del 1820-1821, scatenati quasi totalmente dalla Carboneria, potevano dirsi chiusi in maniera fallimentare.<br><br></div><div>Il 13 settembre 1821 con la&nbsp; bolla di papa Pio VII la carboneria fu condannata come società segreta di tipo massonico e i suoi aderenti furono scomunicati. L'anno seguente nel Ducato di Modena e Reggio a seguito della scoperta di una congiura carbonara, fu imprigionato il sacerdote Giuseppe Andreoli, quindi condannato a morte e giustiziato per decapitazione. Tra i principali capi della Carboneria, Morelli e Silvati furono condannati a morte; il Pepe andò in esilio mentre il Boccia venne incarcerato, come Confalonieri, Pellico e Maroncelli.<br><br></div><div>Nel 1831 i Carbonari si unirono alla rivoluzione liberale del re Luigi Filippo di Francia, i carbonari italiani presero le armi specialmente contro lo Stato Pontificio e a Modena. Nel capoluogo Emiliano fu Ciro Menotti a prendere in mano la situazione, cercando appoggio dal Duca Francesco IV di Modena, che fece però il doppio gioco con i Carbonari e li tradì per ottenere il titolo di Re dell’alta Italia, così Menotti fu arrestato il giorno prima della sollevazione.<br><br></div><div>Nello stato della Chiesa, invece, la rivolta partì nel febbraio del 1831 su impulso di alcune città quali Bologna, Reggio Emilia, Imola, Faenza, Ancona, Ferrara e Parma dove i cittadini, aiutati dai carbonari, innalzarono la bandiera tricolore e stabilirono un governo provvisorio. Un corpo di milizia volontaria, che avrebbe avuto nell'intenzione dei carbonari il compito di marciare su Roma, fu massacrato dalle truppe austriache chiamate in soccorso da Papa Gregorio XVI. Anche questa sollevazione, quindi, fu soffocata nel sangue.<br><br></div><div>Questa ulteriore sconfitta fece capire a molti carbonari che militarmente, soprattutto se da soli, non avrebbero potuto competere con l'Austria, una delle più grandi potenze del Vecchio Continente: Giuseppe Mazzini, uno dei carbonari più acuti, fondò una nuova società segreta chiamata Giovine Italia nella quale sarebbero confluiti molti ex aderenti alla Carboneria che, ormai quasi senza sostenitori, cessò praticamente di esistere, anche se la storia ufficiale di questa importante società si sarebbe protratta stancamente fino al 1848.<br><br></div><div>(fonti: enc L’Universo, enc Treccani, Wikipedia)<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-10 15:38:47 UTC</pubDate>
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         <author>catevita04</author>
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         <description><![CDATA[<div>le società segrete, sostenute dalla Massoneria, si diffusero in tutta Italia. Tra le società più importanti oltre la Carboneria, sono:</div><div>-in Polonia la <strong>Società patriottica nazionale</strong>, che aspirava all’indipendenza della Russia;</div><div>- in Grecia la <strong>Filikì eterìa</strong> (Società degli amici), che lottava per l’indipendenza dell’Impero ottomano;</div><div>-in Germania <strong>la Burschenschaft</strong> (Associazione studentesca), che aspirava all’unificazione nazionale;</div><div>- in Francia la Carboneria, gli <strong>Adelfi e i Filadelfi</strong>; l’Adelfìa era suddivisa su 3 livelli: ai diversi gradi gerarchici corrispondevano altrettante fasi di conoscenza delle finalità comuni, che richiedevano quindi un giuramento di fedeltà specifico a seconda dell’obiettivo politico. Questa setta segreta aveva ramificazioni internazionali, in cui confluirono i giacobini, massoni e militari antinapoleonici. Nel 1818 fu assorbita dalla setta dei Sublimi Maestri Perfetti;&nbsp;</div><div>- in Spagna la Carboneria e <strong>la Società dei comuneros</strong>; La Sociedad de los Caballeros Comuneros si ispirava alla nota rivolta delle cittadine di Castiglia contro Carlo V Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Spagna che li sconfisse nel 1521.</div><div>- in Italia <strong>la Federazione italiana, l’Adelfia</strong> e, ovviamente, <strong>la Carboneria.</strong></div><div>Di fronte all’elevato numero di organizzazioni segrete, nel 1818 Filippo Buonarroti fondò ad Alessandria la setta dei <strong>Sublimi Maestri Perfetti </strong>. Essa era articolata in tre livelli con compiti di coordinamento delle azioni delle varie società segrete europee:</div><div>-le <strong>Carbonerie locali</strong>, alla base, avrebbero perseguito obiettivi legati al costituzionalismo;</div><div>- i <strong>Sublimi Maestri Perfetti</strong>, a livello intermedio, avrebbero perseguito obiettivi repubblicani;</div><div>-il <strong>Gran Firmamento</strong>, al vertice, mirava alla reale uguaglianza tra gli uomini, mossa da ideali comunistici.&nbsp;<br><br>fonti: libro di testo, wikipedia</div>]]></description>
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