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      <title>L&#39;ALIMENTAZIONE  by Davide Quinto</title>
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      <description>Realizzato da Daniele Di Leo, Marigiò Calandriello, Davide Quinto, Marilena Druda </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-11-25 16:37:35 UTC</pubDate>
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         <title>I DISTURBI ALIMENTARI </title>
         <author>davidequinro1</author>
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         <description><![CDATA[<div>I disturbi del comportamento alimentare (DCA) o disturbi dell’alimentazione sono patologie caratterizzate da una alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-25 16:44:24 UTC</pubDate>
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         <title>  </title>
         <author>davidequinro1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le persone con disturbi dell’alimentazione sono caratterizzate da atteggiamenti anomali nei confronti del cibo che inducono cambiamenti profondi nei comportamenti e nelle abitudini alimentari. Alcune manifestano un’eccessiva preoccupazione per il proprio peso e per l’aspetto fisico e mettono in atto comportamenti scorretti tali da provocare, nel tempo, seri danni alla salute.<br>I disturbi dell’alimentazione includono un’ampia tipologia di condizioni in grado di compromettere lo stato di benessere fisico, psicologico e sociale delle persone che ne sono colpite. Tra i disturbi più noti ci sono:<br>- Anoressia nervosa (AN), si verifica quando una persona cerca di mantenere il proprio peso corporeo molto al di sotto della norma, facendo ricorso a digiuni e ad intensa attività fisica.<br>- Bulimia nervosa (BN), si manifesta quando una persona alterna momenti di alimentazione incontrollata (abbuffate) a momenti in cui si provoca il vomito o prende lassativi, nel tentativo di non far aumentare il peso corporeo.<br>- Disturbo da alimentazione incontrollata (DAI), si verifica quando una persona sente l’impulso incontrollabile di consumare grosse quantità di cibo in poco tempo e, subito dopo, è assalita da un’intensa sensazione di sconforto per ciò che ha fatto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-25 17:43:54 UTC</pubDate>
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         <title>LA DIETA MEDITERRANEA</title>
         <author>davidequinro1</author>
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         <description><![CDATA[<div>La&nbsp;dieta mediterranea&nbsp;è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari diffusi in alcuni Paesi del bacino mediterraneo, ispirato alle abitudini alimentari di Spagna, Italia e Grecia negli anni '60.&nbsp;La dieta venne riconosciuta dall'UNESCO&nbsp;come bene protetto e inserito nella lista dei&nbsp;patrimoni orali e immateriali dell'umanità&nbsp;nel 2010. Il regime alimentare si fonda su alimenti il cui consumo è abituale in Paesi del&nbsp;bacino mediterraneo, in una proporzione che privilegia&nbsp;cereali,&nbsp;frutta,&nbsp;verdura, semi,&nbsp;olio di oliva, rispetto ad un più raro uso di&nbsp;carni rosse&nbsp;e grassi animali (grassi saturi), mentre presenta un consumo moderato di&nbsp;pesce, carne bianca (pollame),&nbsp;legumi,&nbsp;uova,&nbsp;latticini,&nbsp;vino rosso,&nbsp;dolci. Data la grande varietà delle abitudini gastronomiche dei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo e le loro variazioni nel corso della storia, si è ritenuto di dover riservare il termine di Dieta Mediterranea, in senso stretto, alle abitudini alimentari associate a esiti più salutari in alcune località dell'isola di Creta e dell'Italia meridionale a cavallo degli anni cinquanta e sessanta, quelle cioè studiate da&nbsp;Ancel Keys. E poiché il principale apporto di grassi di quei&nbsp;gruppi sociali&nbsp;veniva dall'olio d'oliva, il modello dietetico è stato esteso a includere le diete consumate nei paesi mediterranei produttori di olive. Con il termine Dieta mediterranea si intende un&nbsp;modello nutrizionale&nbsp;ispirato alla tipica alimentazione delle popolazioni di&nbsp;Italia meridionale&nbsp;Grecia&nbsp;e&nbsp;Spagna. La scelta di questa area geografica e di questo periodo storico si basa su alcune evidenze scientifiche ed epidemiologiche.&nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-29 17:11:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>davidequinro1</author>
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         <description><![CDATA[<div>I paesi che si affacciano sul bacino mediterraneo condividono tradizionalmente la disponibilità degli stessi alimenti, derivati dall'agricoltura, dalla pastorizia e dalla pesca.<br>Esistono varianti della dieta mediterranea, meno definite e meno studiate, in altre parti dell'Italia e della Francia, in Libano, Marocco, Portogallo, Spagna, Siria, Tunisia, Turchia ecc. Infatti sul bacino mediterraneo si affacciano sedici nazioni: la dieta e le tradizioni gastronomiche di esse variano ampiamente a causa di differenze etniche, culturali, religiose, economiche e di produzione agricola.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-29 17:13:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>davidequinro1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le caratteristiche della dieta mediterranea sono: abbondanti alimenti di origine vegetale (frutta, verdura, ortaggi, pane e cereali, soprattutto integrali, patate, fagioli e altri legumi, noci, semi), freschi, al naturale, di stagione, di origine locale; frutta fresca come dessert giornaliero, dolci contenenti zuccheri raffinati o miele poche volte la settimana; olio di oliva come principale fonte di grassi; latticini (principalmente formaggi e yogurt) consumati giornalmente in modesta-moderata quantità; pesce e pollame consumato in quantità abbastanza bassa; da zero a quattro uova la settimana; carni rosse in minime quantità e vino consumato in quantità modesta-moderata, generalmente durante il pasto.L'importazione delle spezie dall'oriente ha influenzato pochissimo l'alimentazione popolare mediterranea a causa del costo esorbitante di esse. Tra i cereali, il riso, fondamentale nell'alimentazione degli abitanti dell'Asia orientale, si diffonde lentamente in Europa, dove le prime coltivazioni risalgono al XIII-XIV Con la colonizzazione europea delle Americhe vengono introdotti in Europa alimenti che diventeranno fondamentali per le popolazioni del Mediterraneo: essi entrano quindi a costituire la “tradizione” della dieta mediterranea solo in tempi relativamente recenti. Tra di essi la patata, il pomodoro, il mais, nuove varietà di fagiolo e di zucca, il peperoncino. Il mais ha subito una grande diffusione. La patata e il pomodoro invece stentano ad entrare nell'alimentazione popolare in Europa. Il pomodoro rimane una pianta ornamentale fino al XVIII secolo, di cui si discute addirittura la commestibilità: la sua ampia diffusione nelle regioni mediterranee parte dall'inizio del XIX secolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-29 17:18:32 UTC</pubDate>
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         <title>La fame nel mondo</title>
         <author>davidequinro1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il pianeta sta affrontando la più grave emergenza alimentare del 21° secolo. Le aree del mondo in “emergenza fame” sono sempre più ampie e diffuse e la malnutrizione colpisce centinaia di milioni di bambini.<br><br>LA SITUAZIONE DELLA FAME NEL MONDO OGGI<br>Come anticipato, le ragioni di questo aumento sono molteplici. In particolare, l’aggravarsi dell'insicurezza alimentare può essere attribuito al maggior numero di conflitti e ai sempre più ricorrenti effetti della crisi climatica che minano i mezzi di sussistenza delle famiglie. A questo si aggiunge la pandemia data dal Covid-19.&nbsp;<br><br>Ad oggi, nel mondo, oltre 40 milioni di persone sono a livelli di insicurezza alimentare di “crisi” o di “emergenza”. La situazione è in rapido peggioramento in 16 Paesi in Africa, 4 in America Centrale e 3 in Asia.<br><br>Nel totale sono circa 5,7 milioni i bambini sotto i cinque anni che sono sull’orlo della fame, oltre il 50% in più rispetto al 2019. Basta un ulteriore piccolo passo e in alcune aree del mondo da una situazione di crisi ed emergenza si passerà ad una catastrofe.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-21 08:22:13 UTC</pubDate>
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         <author>davidequinro1</author>
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         <description><![CDATA[<div>I CONFLITTI E LA MANCANZA DI CIBO<br>La fame è causa e conseguenza di conflitti. Si stima che il 60% delle persone e l’80% dei bambini che soffrono la fame nel mondo viva in Paesi in cui vi sono conflitti in corso, la maggior parte dei quali è causato da controversie sul cibo, sull’acqua o sulle risorse necessarie per produrli.<br><br>I bambini e le bambine che vivono in queste aree hanno fino a tre volte in più la probabilità di essere malnutriti rispetto a quelli che vivono in aree più stabili.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-21 08:22:58 UTC</pubDate>
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         <author>davidequinro1</author>
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         <description><![CDATA[<div>La povertà è ovviamente uno dei fattori principali della fame, ma a essa si aggiungono altre ragioni concatenate fra loro. I conflitti, ad esempio, ne sono una delle cause primarie perché interrompono produzione e approvvigionamenti di qualsiasi tipo di risorsa (cibo, acqua, energia, medicine) limitandone l’accesso per la popolazione interessata. A loro volta, i conflitti sono resi più probabili dall’instabilità politica e sociale, che sono esacerbate dalla fame in quello che può diventare un circolo vizioso.<br><br>Altro fattore connesso ai due appena visti è il cambiamento climatico, che riduce le risorse disponibili (come la terra coltivabile e l’acqua) generando contese per il loro utilizzo e dando luogo a fenomeni migratori che possono generare ulteriori scontri sociali.<br><br>Ma anche se si tiene conto del solo fattore economico, la situazione sta peggiorando. Lo ha mostrato chiaramente la valutazione annuale sull’insicurezza alimentare pubblicata dal dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti lo scorso luglio. Lo studio, che analizza 76 paesi a reddito medio-basso che abbiano fruito o fruiscano di aiuti alimentari da parte degli Stati Uniti, stima che nel 2021 altri 291 milioni di persone non avranno cibo a sufficienza</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-21 08:23:52 UTC</pubDate>
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         <author>dileodaniele2005</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-06-06 14:57:38 UTC</pubDate>
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         <author>dileodaniele2005</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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