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      <title>Il mio padlet armonioso
 by Katia Ianniciello</title>
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      <description>Realizzato con un rapido sorriso</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-17 17:12:46 UTC</pubDate>
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         <title>I GRADI DELLA CONOSCENZA ATTRAVERSO IL MITO DELLA CAVERNA(Katia Ianniciello)</title>
         <author>katiaianniciello04</author>
         <link>https://padlet.com/katiaianniciello04/m3a8ku8x6tsg/wish/154645227</link>
         <description><![CDATA[<div>Platone suddivide la conoscenza  in sensibile e  razionale, i quali vengono suddivisi a sua volta in congettura,credenza,ragione matematica e intelligenza filosofica.<br>Quindi abbiamo quattro gradi della conoscenza ,a cui corrispondo quattro gradi della realtà.<br>La conoscenza sensibile ( doxa) rispecchia il nostro mondo mutevole e comprende:<br>la congettura o  immaginazione ,che ha per oggetto le ombre o le immagini delle cose;<br>la credenza,che ha per oggetto le cose sensibili nei loro rapporti scambievoli.<br>La conoscenza razionale o scientifica rispecchia il mondo immutabile delle idee e comprende :<br>la ragione matematica o discorsiva, che ha per oggetto le idee matematiche;<br>l'intelligenza filosofica o noetica,che ha per oggetto le idee - valori.<br>I gradi della conoscenza possono essere collegate al mito del caverna,il quale viene riportato nel libro ottavo della Repubblica da Platone.<br>Il mito definisce gli uomini prigionieri  incatenati fin dalla nascita in una caverna e costretti a guardare verso la parte di fondo,volgendo le spalle all'entrata. Dietro di loro la caverna si apre verso la luce ,con un fuoco che brucia a una certa distanza. Tra il fuoco e i prigionieri c'è un muricciolo ,sottile e basso. Dietro di esso passano delle persone che portano statue,figure di animali,vasi e altri oggetti fabbricati in legno o pietra,facendoli sporgere al di sopra del muretto. I prigionieri vedono solo le  ombre di tali oggetti proiettate sul fondo della caverna.<br>Uno di essi ,liberato dalle catene,costretto ad alzarsi ,voltarsi e a camminare volgendo gli occhi verso la luce . In un primo momento sarebbe ancora portato a ritenere che la vera realtà siano le ombre,e non gli oggetti che ora vede confusamente a causa dell'eccessivo chiarore della luce. Successivamente si abituerà gradualmente alla nuova visione: dopo le ombre,egli dovrebbe guardare prima le immagini delle cose riflesse nell'acqua e poi le cose stesse. Successivamente guarderà la luce degli astri,la luna e il cielo di notte. Soltanto alla fine può provare a guardare  il sole, e non più le sue immagine riflesse . Abituato alla visione della luce, farà fatica ad ritornare nella caverna ma non può sottrarsi al suo dovere morale,cioè salvare i suoi compagni dall'ignoranza e farli partecipi delle verità che ha potuto contemplare , ma dai suoi compagni riceverà solo l'incomprensione .<br>A livello allegorico il mito della caverna sta ad indicare:<br>- la caverna: il mondo sensibile<br>-l'uomo che riesce ad liberarsi :gradualmente raggiunge la conoscenza vera e propria,prima passando attraverso  le sensazioni e le apparenze,poi attraverso lo studio della matematica  e delle proporzione e arrivando alla fine ,alla conoscenze delle idee stesse come il Bene, il Giusto,il Bello(il sole). L'uomo che riesce a liberarsi lo possiamo paragonare ad un filosofo che agisce per il bene della comunità,quando decide di liberare i suoi compagni,i quali decidono di rimanere nell'ignoranza <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-17 17:14:04 UTC</pubDate>
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         <author>katiaianniciello04</author>
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         <pubDate>2017-02-18 18:57:39 UTC</pubDate>
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         <author>katiaianniciello04</author>
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         <description><![CDATA[<div>« <em>Matrix</em> è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai a lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità. »</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-18 19:05:34 UTC</pubDate>
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         <author>katiaianniciello04</author>
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         <pubDate>2017-02-18 19:07:08 UTC</pubDate>
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