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      <title>RECENSIONI  A MODO NOSTRO by S</title>
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      <description>CAFFÉ DEI LETTORI DI 3B</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-03-24 07:17:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>silia_silvestri</author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2383448613</link>
         <description><![CDATA[<div>Qui pubblicherete le vostre recensioni; potranno essere in forma testuale o anche in forma di video. A vostra scelta.<br>Cosa scriverete?<br>1 breve trama;<br>2 ritratto del protagonista da cui emergono le sue qualità, i suoi problemi, ciò che alla fine impara;<br>3 riflessioni scaturite dalla lettura del libro, in relazione all'intera&nbsp; vicenda o a un particolare evento all'interno della storia, al carattere del protagonista o di un altro personaggio che vi ha colpiti. Se siete rimasti delusi, sorpresi, emozionati è qui che dovete scriverlo;<br>4 la vostra citazione: la frase che volete condividere con i vostri compagni perché vi è rimasta impressa per il suo significato o&nbsp; per le parole belle che ha o perché non&nbsp; avevate mai pensato a ciò che essa dice. Scegliete voi, basta che non facciate scelte banali ma meditate. Se cogliete il messaggio del libro, notate anche i passi forti.&nbsp;<br>BUON LAVORO E LAVORATE COL CUORE!</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-14 18:44:49 UTC</pubDate>
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         <title>A UN METRO DA TE</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>Da quando è una bambina Stella entra ed esce dagli ospedali per colpa dei suoi polmoni "fuori controllo". In attesa del trapianto, non può permettersi la minima infezione: per questo tra lei e il mondo deve esserci sempre una "distanza di sicurezza". Anche Will è malato ma aspetta solo di compiere diciotto anni per smettere di curarsi e poter andare a scoprire il mondo. Per Will e Stella stare vicini potrebbe essere letale...eppure non possono farne a meno.<br><br><br>I PROTAGONISTI<br>Stella è una ragazza socievole che utilizza i social media per far conoscere agli altri la sua malattia. Stella è determinata a sconfiggere la malattia e a seguire le terapie consigliate dai medici. E' coraggiosa&nbsp; e non ha perso l'entusiasmo di vivere, addirittura programma un'app per ricordarsi di prendere le medicine.<br>Will è affetto da una forma di fibrosi grave e sa di non avere molte speranze di vita, non ha le stesse energie di Stella ed è deluso dai fallimentari tentativi di cura pertanto è stanco e vorrebbe smettere di curarsi.<br><br>RIFLESSIONI<br>Questo libro mi ha fatto riflettere sulle malattie che colpiscono i giovani e sul loro modo di reagire che spesso è differente. Ho ammirato la voglia di vivere e di amare di Stella nonostante la malattia. Mi sono emozionata leggendo la fine del libro e chiedendomi se vale la pena affrontare le cure prolungando la propria sofferenza oppure vivere a pieno la breve vita che ci rimane?<br><br>CITAZIONI<br>Stella: Se propri devo morire, prima vorrei vivere. E poi morirò.<br>Will: Devi brillare un po' di più. Questa vita finirà prima che te ne accorga.<br>BIANCA CENTINI</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-23 18:54:17 UTC</pubDate>
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         <title>AVEVANO SPENTO ANCHE LA LUNA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2396930212</link>
         <description><![CDATA[<div>BREVE TRAMA<br>Nel giugno del 1941 e a casa di Lina, una ragazza di 15 anni che vive in Lituania insieme alla sua famiglia, entrano delle guardie sovietiche che costringono lei, sua madre e suo fratello a preparare la valigia per poi entrare in un treno diretto in Siberia. Le condizioni igieniche nel vagone fanno paura, centinaia di persone ammassate, senza mangiare e bere per molto tempo. Dopo un lungo digiuno Lina e molte altre persone arrivano a destinazione e vengono costrette a lavorare in un campo in mezzo alla neve, infreddoliti e affamati e condizioni di vita pietose. Lina però è molto furba e decide quindi di denunciare quello che sta accadendo tramite dei disegni e farli arrivare fuori dal campo sperando che qualcuno corra in aiuto di queste povere persone.<br><br>RIFLESSIONI<br>Questo libro mi ha colpita molto, mi ha fatto capire la crudeltà dell’umanità che purtroppo c’è ancora oggi, ho ammirato molto la forza di Lina, il suo immenso coraggio e la sua dignità a cui tiene tanto. Mi dispiace sapere che questa è una storia vera e racconta di uno dei genocidi più terribili mai accaduti, spero che tutta questa crudeltà finisca un giorno.<br><br>PASSO IMPORTANTE<br>Verso la fine del libro Lina si ritrova davanti a Kretzskji, la tanto odiata guardia sovietica dell’NKVD, e lo vede piangere a terra e prova compassione. Kretzsji racconta della sua vita e di sua madre morta alla quindicenne, i due si confidano e alla fine e la guardia le dà un po’ di legna per scaldarsi e le dice di andarsene. Nella fretta Kretzsji e Lina si scambiano solo dei mi dispiace. Questo passo mi ha colpita perché nonostante Lina odi la guardia ha comunque deciso di consolarlo, l’empatia che ha provato la ragazza mi fa capire che nel mondo c’è ancora un po’ di speranza.<br><br>Francesca Trombini<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 14:18:23 UTC</pubDate>
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         <title>Ismael</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2397004900</link>
         <description><![CDATA[<div>“La storia di Ismael, il ragazzo che attraversò il mare” è un racconto che tratta della storia di un ragazzo, Ismael, che nasce in una famiglia povera in Marocco.<br>Da piccolo Ismael aiuta il babbo che fa il pescatore, in seguito però il padre muore e decide di emigrare in Italia. Il suo viaggio, però, termina in Marocco, perché sbarcato in Italia dopo un lunghissimo ed estenuante viaggio, non ha i documenti necessari per poter rimanere nel paese, e viene rispedito nella sua città natale. Per tutta la sua vita chiama l’Italia talia, e questo fa capire il suo livello di istruzione.<br>Il libro è scritto bene, anche se non mi sono sentito mai completamente partecipe della storia.I personaggi sono descritti bene, il narratore ha seguito anche degli stereotipi legati alla vita di tutti i giorni.<br><br>Alessio Stampetta</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 15:32:08 UTC</pubDate>
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         <title>NOI SIAMO INFINITO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2397041206</link>
         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>Charlie è un adolescente timido e dotato di una spiccata intelligenza. Visto il suo carattere, trascorre i primi giorni di liceo in disparte e senza stringere amicizie. È proprio per questo che inizia a scrivere la sua vita sotto forma di lettere. Lettere che raccontano delusioni, amicizie, amori, paure. La sua solitudine, però, si fa più evidente alla morte di sua zia Helen e del suo caro amico Michael, ai quali Charlie è molto legato. Ma, fortunatamente, il ragazzo incontra Patrick e sua sorella Sam, due ragazzi dell'ultimo anno. A differenza del protagonista, essi sono solari ed estroversi tanto da fargli vivere in pieno l'adolescenza. Infatti, Charlie capisce cosa significa vivere e fare esperienze uniche, accantonando problemi e affrontando insieme a loro le difficoltà. Ma, soprattutto, con Sam e Patrick lui si sente infinito.<br>Tuttavia dopo l'estate, quando i due fratelli terminano l'anno scolastico e partono per l'università, Charlie inizia a essere tormentato da vecchi dolori, tanto da essere ricoverato in ospedale. È proprio qui che il protagonista scrive la sua ultima lettera, dicendo di avercela fatta.<br><br>PROTAGONISTA<br>Charlie è un quindicenne timido, sincero e fragile alle prese con le difficoltà della crescita e della ricerca del proprio posto nel mondo come tutti gli adolescenti. È il più piccolo di tre fratelli, adora sua nonna ed è tormentato dal suo più grande trauma: la morte di sua zia Helen. La sua più grande passione è la lettura, tanto da legare con il suo professore di letteratura, il signor Anderson, che gli assegna molti libri da leggere. Adora trascorrere del tempo con i suoi amici Patrick e Sam, ma soprattutto con quest'ultima. Sam è la ragazza più bella, fragile e sincera che Charlie abbia mai conosciuto. Infatti gli piace. Gli piace da morire. Ha bisogno di qualcuno che ascolta e capisce, e pensa che lei sia quel qualcuno. Perché lui è sempre stato il perfetto confidente di tutti, quello che non tradisce mai e non rivela mai i segreti altrui. Peccato che il dolore più grande, profondo e oscuro sia proprio dentro di lui.<br><br>RIFLESSIONI<br>Questo libro mi ha fatto capire cosa si prova quando si è afflitti da un trauma così forte come quello di Charlie. Mi rispecchio molto in alcune frasi delle sue lettere, come "[...]per quanto non riesca a capire i miei e per quanto, a volte, mi senta dispiaciuto per loro, non posso fare altro che amarli con tutto me stesso." e "Ho soltanto bisogno di sapere che là fuori c'è qualcuno che ascolta e che capisce[...]". Ho apprezzato l'amore che Charlie ha per gli altri, soprattutto nel momento del bisogno. La fine del libro mi ha emozionato molto perché Charlie dice di avercela fatta e, in relazione a tutto il resto del libro, sembra una frase stranissima dato che non ha mai creduto di potercela fare. Lui ha sempre pensato di rimanere solo con il suo oscuro pensiero. Ma non è così. Perché lui ce l'ha fatta. E ce la farò anch'io.<br><br>CITAZIONE<br>“Ora lo vedo, il momento in cui sai di non essere una storia triste. Sei vivo. E ti alzi in piedi, e vedi le luci sui palazzi e tutto quello che ti fa restare a bocca aperta e senti quella canzone, su quella strada, con le persone a cui vuoi più bene al mondo, e in questo momento, te lo giuro. Noi siamo infinito."<br><br>Giulia Emiliani</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 16:16:09 UTC</pubDate>
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         <title>REATO DI FUGA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2397070304</link>
         <description><![CDATA[<div>Reato di fuga parla della storia di Sébastien e di Loic. Una sera il padre di Sébastien investe una persona e non si ferma. Aveva investito la madre di Loic. Un giorno Sébastien e Loic si incontrano, con il passare del tempo diventano amici. Stanno bene insieme, fino a quando Loic non scopre tutta la verità. Si arrabbia moltissimo con Sébastien, ma lui riesce a convincere Loic che possono restare ottimi amici. Loic conosce anche il padre e decide di portarli entrambi dalla madre, che è riuscita a sopravvivere. La storia finisce con il padre di Sébastien che si costituisce.<br><br>PROTAGONISTI<br>Sébastien è un ragazzo un pò viziato, i suoi genitori sono divorziati, lui ha quattordici anni e non è interessato quasi a niente. Dopo l'incidente ha un momento in cui odia suo padre e cerca di dire a sua madre dell'accaduto, ma non ci riesce. Con Loic si comporta normalmente e&nbsp; quando litigano Sébastien cerca in tutti i modi di rimediare.<br>Loic ha diciassette anni e tutto quello che ha è la madre. Loic è molto povero, e la sera in cui la madre viene investita gli cade addosso un mondo. Lui era con lei quando è successo e tutte le domande della polizia non fanno altro che stordirlo.&nbsp;<br><br>RIFLESSIONI&nbsp;<br>Queto libro è molto bello, fa calare molto bene nei personaggi e sembra di viverlo in prima persona. Con questo libro ho capito che cosa si prova a passare quello che ha passato Loic, ma anche&nbsp; quello che si prova a essere traditi da qualcuno che si ama come tuo padre.&nbsp;<br><br><br>RICCARDO LOMAGISTRO</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 16:56:04 UTC</pubDate>
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         <title>LE LUCI DELLE CASE DEGLI ALTRI</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2397081078</link>
         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>Mandorla è una bambina che perdendo la madre si ritrova a dover vivere "divisa" tra gli appartamenti del condominio in cui la mamma lavorava. La ragazza cresce senza sapere chi sia sul padre, e sebbene lo voglia, ha forse paura di scoprirlo.<br>PROTAGONISTA<br>La protagonista di questo libro è Mandorla, che all'inizio della narrazione è un persona impaurita e infelice, ma che col tempo tenta di essere come gli altri adolescenti attraverso esperienze diverse. È una persona con sogni vividi che aspetta di conoscere la verità sulle sue radici.<br>RIFLESSIONI<br>Durante la lettura di questo libro ho tentato di mettermi nei panni della protagonista, e mi sono domandata come mi sentirei a vivere senza una vera casa e senza conoscere le mie origini. Ritengo che le proprie radici siano una parte importante di noi, e leggere il punto di vista di una persona che non sa neanche chi sia suo padre ha confermato il mio pensiero.<br>CITAZIONE<br>"Vorrei che nei momenti di disperazione non ti venga in mente di invidiare la felicità degli altri, le fortune, i successi degli altri, le certezze, i risultati, le luci nelle case degli altri: dappertutto c'è del bene, dappertutto c'è del male"<br>Questo pezzo mi è piaciuto particolarmente perché credo contenga molta verità. Capita a chiunque di invidiare qualcosa a qualcuno, rischiando però di non soppesare abbastanza l'altra faccia della medaglia: non si può mai sapere come una situazione può essere vissuta da altri punti di vista.&nbsp;<br>Amélie Trapassi</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 17:11:06 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;isola del muto </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2397082222</link>
         <description><![CDATA[<div>BREVE TRAMA&nbsp;<br>Un uomo in lotta con il mondo, decide improvvisamente di smettere di parlare. Tutti gli abitanti del paese lo chiamavano MUTO. Solitario e disperato cerca di sopravvivere accontentandosi solamente della sua stessa vita. Un giorno gli fu proposto di andare a lavorare come primo guardiano del nuovo faro.&nbsp;<br>PROTAGONISTA<br>Arne Bjorneboe è un ex marinai dal volto sfregiato per via della guerra. Improvvisamente decise di smettere di parlare cosi per la gente diventò il MUTO solitario. Sprecava la sua vita senza avere scopi o obbiettivi fino a quando non gli fu proposto di fare il guardiano del nuovo faro.<br>Arne lì si trovo a casa e pianto le sue prime vere radici. Diede vita ad una generazione di eroi, ribelli e donne coraggiose.<br>RIFLESSIONI&nbsp;<br>Questo libro mi è piaciuto particolarmente per diversi aspetti: l'empatia che suscita l'autore con il lettore e i personaggi del racconto. Inoltre, mi sono piaciuti i diversi punti di vista con cui nel libro si guardava l'isola del faro, essa poteva essere una barriera o una casa. Infine mi ha colpito molto il modo in cui Sgardoli ha scritto questo libro, con periodi lunghi ma non stancanti. Nel libro si racconta di molti personaggi, in essi ci si può immedesimare facilmente grazie anche al modo in cui sono stati descritti dallo scrittore.<br>Marco Pagliantini<br>Marco&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 17:12:46 UTC</pubDate>
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         <title>ERNEST E CELESTINE</title>
         <author>martinellialessandro3</author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2397096857</link>
         <description><![CDATA[<div>Nelle fogne del mondo degli orsi si trova il mondo di sotto, dove vivono tutti i topolini come Celestine. Gli orsi e i topi si odiano tra loro ma riescono comunque a convivere.<br>Tuttavia il primo incontro dei due protagonisti è tutto tranne che normale.<br>Piano piano i due fanno amicizia e si aiutano l’uno con l’altra. Insieme alla fine dovranno scappare dalla polizia perché la loro amicizia è vista come un reato. Si nascondono nella casa di Ernest per l’inverno ma la storia non finisce qui…<br>I PROTAGONISTI</div><pre>Ernest è un orso di strada che vive in una casa sopra la collina. Durante la sua ricerca di cibo per la città, trova per puro caso Celestine in un bidone dell’immondizia dove si era imprigionata dopo essere scappata da un orso che la stava inseguendo durante le sue missioni notturne. Celestine, infatti è una topolina orfana che lavora per il dentista della città dei topi. Il suo compito è quello di andare nel mondo di sopra a prendere i denti i che i piccoli orsi nascondono sotto il cuscino in cambio di una moneta. Questi denti servono al dentista per creare tanti piccoli dentini per i topi. Celestine è gentile e ambiziosa infatti crede che un orso e un topo nonostante tutto possano fare amicizia.</pre><div>RIFLESSIONI<br>Secondo me il libro vuole parlare di pregiudizi. Infatti quello che tra un orso e un topo non ci possa essere amizia è un fatto che nessuno vuole combattere per paura di essere diverso. Celestine invece lo pensa infatti lei aveva fin da subito capito che l’amicizia con Ernest era possibile fin dal primo momento in cui l’ha incontrato. Inoltre anche quando ormai si erano scambiati dei favori e quando Ernest voleva interrompere ogni relazione, lei ha cercato di farlo ragionare&nbsp; e alla fine lo ha convinto. Sul finale infatti quando i due protagonisti vengono portati nei tribunali dei rispettivi mondi e questi vengono distrutti da un incendio, loro salvano tutti senza distinzioni tra le due specie. Quest’ultima parte vuole insegnare che anche se sono molto diversi, un topo e un orso possono fare amicizia senza problemi.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 17:33:25 UTC</pubDate>
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         <title>BLACK BOYS</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2397098800</link>
         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>Alex è un ragazzo che è stato vittima di un incidente dove suo padre ha perso la vita, l'unica cosa che gli rimane è il desiderio di vendetta verso la persona che aveva causato tutto. Entra nei "Black Boys" un gruppo di persone violente che lo aiuteranno a vendicarsi, in cambio lui dovrà partecipare ad atti violenti senza la possibilità di cambiare idea. Dopo aver causato dei danni andando troppo oltre si&nbsp; renderà conto di quanto lui abbia sbagliato modo di affrontare la morte del padre.<br>PROTAGONISTA<br>Il protagonista della storia si chiama Alex, all'inizio della storia quando era all'ospedale era confuso poi quando inizia a comprendere il suo desiderio di vendetta e decide di entrare nei Black Boys è molto più confidente finché dopo vari atti violenti inizia ad avere dei dubbi su quello che sta facendo fino alla realizzazione di quanto avesse sbagliato ad approcciare la morte del padre.<br>RIFLESSIONI<br>Ho trovato che questo libro in qualche modo mostri quanto può essere difficile vivere nel mondo reale e soprattutto come conviverci imparando ad accettare le cose come stanno. Faccio spesso difficoltà a leggere i libri ma questo era interessante, mi sono accorta di come soltanto leggendo trovassi ridicolo e di come mi esternassi da ogni cosa che dicevano; facevano discorsi senza capo ne coda e azioni totalmente senza senso come quando decisero di rovinare una scuola soltanto perché ospitava dei migranti. Lo trovo molto surreale ma purtroppo la gente così esiste e non ci posso fare niente.&nbsp;<br><br>Giulia Lucietto</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 17:35:43 UTC</pubDate>
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         <title>RIBELLI IN FUGA </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2397121534</link>
         <description><![CDATA[<div>TRAMA&nbsp;<br>Ribelli in fuga parla di un gruppo di scout che negli anni venti decidono di riprendersi la libertà tolta dal regime.<br>RIFLESSIONI<br>Ribelli in fuga mi ha fatto riflettere molto nell' importanza dell' amicizia e nel restare uniti, infatti nella vita bisognerebbe circondarsi sempre di persone alle quali si vogliono bene, ma anche&nbsp; che ci vogliono bene.&nbsp;Mi ha fatto pensare molto anche  alla parola principale di questo libro poiché è il tema principale, la libertà, i ragazzi di questo libro hanno un età giovane&nbsp;ma hanno tanto coraggio perché lottano per i diritti che li spettano.<br>CITAZIONE<br>Ines "un attimo che scendo."<br>"Ci volle più di un attimo in verità, perché Ines aveva pianto parecchio e prima di farsi vedere dai due ragazzi volle lavarsi via la tristezza dal viso e sistemarsi i capelli."<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 18:11:33 UTC</pubDate>
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         <title>VORREI AVERE 16 ANNI</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2397129395</link>
         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>La storia di Addie Bell, un ragazza come tutti, inizia alle medie. Aveva dodici anni, una famiglia, una migliore amica e una sorella: Grace e Rory. Rory aveva sedici anni, un guardaroba sempre nuovo, molti trucchi, un telefono e un ragazzo. Grace invece era esattamente come Addie. Le ragazze si conoscevano fin dalla più giovane età, infatti ancora ora erano infantili tra di loro, solo che a volte mettevano in mostra questo modo di essere. La famiglia Bell aveva una vicina un po' strana, si chiamava signora Chapeau che aveva donato uno scrigno dei desideri a Addie dicendole che fosse magico. La sera del suo compleanno Grace e Addie avevano litigato, e così per la disperazione la ragazza aveva provato a mettere il suo desiderio dentro la scatolina e vedere cosa succedesse. Naturalmente lei il giorno dopo non si sarebbe aspettata di esser diventata come sua sorella. Finalmente ciò che voleva lo aveva ottenuto: una macchina, un telefono, dei trucchi, un guardaroba nuovo, la popolarità a scuola, un canale Youtube e come migliore amica Clementine. Non sapeva come fosse possibile tutto questo, ma comunque in testa rimbombavano le stesse domande: «Dov'è finita Grace?Cosa le ho fatto?»<br><br>PROTAGONISTA<br>Addie Bell è una ragazza infantile,goffa e sbadata. Non le piace niente della sua vita: vorrebbe essere come sua sorella. Grazie ad una scatolina magica il giorno dopo il suo compleanno si sveglia e magicamente aveva sedici anni. Era diventata migliore amica di Clementine, che fino a qualche anno fa non poteva nemmeno vederla in classe, aveva la fila di ragazzi dietro e tutte le altre cose che ha sempre sognato. L'unica cosa che non le tornava era che Grace non era più la sua migliore amica. Non capiva perché, ma piano piano era riuscita a ricordare la sera del suo compleanno e la litigata che aveva avuto con Grace. Lentamente riesce a recuperare i rapporti con lei e con Jacob: un ragazzo che alle medie le faceva li scherzi per dimostrarle il suo amore. Inoltre scopre che Clementine aveva sempre fatto finta di essere sua amica. Alla fine Addie capisce lo sbaglio che aveva fatto, capisce cosa vuol dire perdere l'unica vera amica che hai e capisce l'importanza che aveva Grace nella sua vita.<br><br>RIFLESSIONI<br>Questo libro parla dell'importanza dell'amicizia e dell'amore. Fa capire che non sempre i litigi tra amici hanno senso. Come quello tra Grace e Addie che dura fino all'età di sedici anni. Fa capire che non ci sono amici più veri di quelli che ti conoscono, che sanno le tue passioni, le tue debolezze, i tuoi pregi e i tuoi difetti. Quelli che ti aiutano nel momento del bisogno e ti perdonano dopo un bisticcio. Quelli che ti dimostrano amore a modo loro e quelli che te lo dicono senza temere le conseguenze.<br>Secondo me e secondo Addie i veri amici sono questi, quelli che non ti tradirebbero mai.<br><br>CITAZIONE<br><em>"Niente ha più senso.[...]Volevo solo essere grande, così da avere un cellulare, e potermi truccare e smettere di fare compere nel reparto bambini.Non pensavo che per ottenere queste cose avrei dovuto rinunciare alla mia migliore amica."</em><br>Questo passo ti fa capire il dolore, la rabbia e la tristezza che prova Addie nel momento che perde Grace. Penso molte volte al detto <em>"Chi trova un amico, trova un tesoro" <br></em>perché esprime perfettamente la citazione che ho scelto. Come il passo per me più importante, che mette insieme due sentimenti perfettamente uguali in tutte le loro forme.<br><br>Vittoria Pianigiani<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 18:23:54 UTC</pubDate>
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         <title>LA GIOVANE SCRITTRICE LA STAR E L&#39;ASSASSINO </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>La storia di tre indagati: un'adolescente, un uomo e una giovane attrice, coinvolti nell'assassinio di un bambino.<br>PROTAGONISTI&nbsp;<br>I protagonisti sono tre:&nbsp; un uomo circospetto, un' adolescente che si tormenta sul senso della vita e in fine una giovane attrice con dei misteriosi retroscena.<br>CITAZIONE<br>"Chiudendo gli occhi potevo sentire il rumore dei suoi passi, poi un suono secco, come una scatola buttata al suolo. Ho riaperto gli occhi. L'uomo si era fermato davanti al cammino in mattoni, scavava una fossa con una pala."<br><br>Margherita Soldati</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 18:57:25 UTC</pubDate>
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         <title>RECENSIONE: CONTINUA A CAMMINARE </title>
         <author>pippopaloalto</author>
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         <description><![CDATA[<div>BREVE TRAMA<br>Due ragazzini, una notte stellata, un deserto e una guerra.<br>Questa è la storia di Fatma e Salim due ragazzini in viaggio nel deserto per lo stesso motiivo ma con due destini e due obbiettivi diversi, è una storia che riguarda tutte le persone che sono in viaggio per una guerra che non hanno scelto.<br><br><br>PERSONAGGI<br>Fatma è una bambina socievole, simpatica e allegra, è in viaggio con suo fratello verso il campo militare, viaggia con il suo nijabq e il regalo del suo amato fratello una cintura esplosiva, Fatma scruta e cerca nel deserto qualcosa di bello e non distrutto dalla guerra e quindi con i suo piccoli occhi immagina un posto migliore e bello nel deserto oramai distrutto.<br><br>Salim è un ragazzo in viaggio nel deserto con l'obbiettivo di raggiungere l'Europa, la salvezza, un posto dove vuole costruirsi un futuro.<br>È un ragazzo testardo e coraggioso che viaggia con il suo libro di poesie che gli ha regalato suo fratello morto sotto le bombe.<br><br><br>RIFLESSIONI<br>Questo libro mi ha fatto riflettere sul vero significato della parola guerra, molte persone pensano che la guerra possa essere solo distruzione e morte mentre c'è di più, la guerra è un qualcosa che porta via a molte persone la libertà e la possibilità di avere un futuro come il nostro. Tutto questo solo perché al governo non va bene un popolo o una forma di religione altrui, in questa storia il paese di Fatma e Salim è in guerra così loro cercano di scappare con una speranza che poi purtroppo verrà distrutta quando arriveranno a destinazione e non saranno accettati perché non rispecchiano il modello di migrante perfetto per essere accettati. La cosa che mi fa più arrabbiare è che a "creare" la guerra siamo noi perché forniamo le armi necessarie per fare in modo che questo accada e quindi mi sono chiesto durante la lettura: e se fossero stati loro, quelli che "creano" la guerra ad essere nella loro condizione, cosa avrebbero fatto? <br><br><br><br>FRASI BELLE<br>“No, Salìm, non rubo i libri dalle case,” [...] “Li salvo, fratellino, li salvo dalla guerra.”<br><br><br>Filippo Rosia&nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 19:03:16 UTC</pubDate>
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         <title>IL BAMBINO DI SHINDLER</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Breve trama&nbsp;<br>Lèon un ragazzino ebreo polacco, trascorre la sua infanzia  in un piccolo paesino, la vita tranquilla che conduce, lo rende ignaro dei mostri che stanno per stravolgergli la vita. Dopo l'invasione tedesca all'alba della seconda guerra mondiale, Lèon con la famiglia viene relegato nel ghetto di Cracovia, le condizione igieniche sono precarie e la vita lì è un vero e proprio inferno. Per sua fortuna l'imprenditore tedesco Oscar Shindler lo accoglie nella sua fabbrica, e Lèon diventerà la persona più piccola salvata dall'imprenditore.<br>Protagonista&nbsp;<br>Lèon quando scoppia la guerra ha poco più di sette anni, è il più piccolo di cinque fratelli e, come tutti i bambini frequenta la scuola,  anche se ebreo studia la religione cattolica. Il padre di Lèon lavora a Cracovia e quando lui affronta un&nbsp; viaggio in treno lungo 300km per andare lavorare con lui, trova una realtà completamente diversa da quella a cui era abituato. Per lui l'elettricità lo sciacquone e il telefono sono come apparecchi extraterrestri. Quando comincia l'invasione tedesca e con essa l'olocausto Lèon e famiglia, per sfuggire alle persecuzioni, trovano lavoro presso la fabbrica di Oscar Shindler. Soltanto dopo la guerra scoprirà di essere stato il membro più piccolo della lista di Shindler.<br>Riflessioni<br>Questo libro é scritto molto bene, perché ti fa calare perfettamente nella storia, e sottolinea molto bene gli orrori della guerra, soprattutto essendo raccontati dal punto di vista di un bambino, che può sembrare all'apparenza un aspetto banale, ma è proprio questo che ti fa empatizzare con il protagonista e con il contesto che è costretto ad affrontare.<br>Citazione<br>"La vita sembrava un viaggio infinito e spensierato. Quindi, nemmeno la più spaventosa delle favole avrebbe potuto prepararmi ai mostri che avrei dovuto affrontare solo pochi anni più tardi, alle strette vie di fuga a cui mi sarei dovuto adattare o all'eroe, anche lui travestito da mostro, che mi avrebbe salvato la vita. La mia infanzia non mi aveva messo in guardia su ciò che mi aspettava"<br><br>Guido Bianciardi<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 19:13:52 UTC</pubDate>
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         <title>MESSAGGIO DALL&#39;IMPOSSIBILE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2397161477</link>
         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>Buccia è un ragazzo di quattordici anni, è un appassionato di radio e di film di fantascienza. Insieme al suo amico Jack cerca di captare messaggi radio per salvare il mondo da complotti e minacce aliene. Siamo nel 1961, USA&nbsp; e URSS si contendono la conquista del cosmo, quando&nbsp; un giorno i fratelli Judica Cordiglia captano un messaggio radio di una cosmonauta sovietica in fin di vita, morta in circostanze sconosciute. I sovietici per non infangare la loro reputazione negano la morte della cosmonauta, oppure gli americani lo vogliono far credere?<br>Jack ad un certo punto sparisce, dopo essere venuto a conoscenza di informazioni private e pericolose che possono costargli la vita. L'amico vuole scoprire la verità e trovare Jack, durante le sue ricerche ha difficoltà a distinguere il vero dal falso, la realtà dalla fantasia. Può contare solo su una persona, la sua amica Vic, anche lei appassionata di onde radio.<br><br>PROTAGONISTA<br>Buccia è un ragazzo di quattordici anni, radioamatore. È curioso, intelligente, vuole scoprire cose che non lo riguardano. Ama i film di fantascienza, la radio, gli alieni e soprattutto il suo migliore amico Jack.&nbsp; Quest'ultimo è l'unico che lo conosce nel profondo. Buccia pensa che insieme facciano una persona sola: Jack è la mente e Buccia il braccio. Sono entrambe appassionati di radio e vogliono salvare il mondo da quello che alla gente è vietato vedere. Cercano di intercettare messaggi radio per scovare il segreto più profondo che può salvarli. "Ecco: il nostro compito, quello mio e di Jack, era appunto scoprire quella briciola luminosa nel buio di informazioni che oscurava la vista di tutti". Durante la storia Buccia affronta tradimenti e lotte con chi meno si aspetta, ma soprattutto sfide con se stesso alla ricerca di ciò che è vero e ciò che è falso. Alla rassegnazione del fatto che quella persona che si sente&nbsp; tanto vicino e lo capisce, forse è propri lui; alla scoperta che la fiducia è una brutta bestia perché può prendersi gioco di te. Buccia rispecchia un adolescente in bilico tra realtà e fantasia, un adolescente solo che si inventa di tutto per convincersi che non lo è, ma grazie alla sua forza riesce ad uscire fuori da questa bolla e capire che l'unica verità è quella in cui credi.<br><br>RIFLESSIONI<br>Questo libro non mi ha convinta subito dalle prime pagine, solo dopo un po' ho saputo apprezzarlo e immedesimarmi nella storia. Oltre al conflitto tra USA e URSS, la storia tratta di temi molto importanti come il bullismo, la passione per la scoperta, la solitudine e l'amicizia. Infatti la storia è accompagnata dalla bellissima amicizia tra Jack e Buccia che alla fine mi ha lasciato a bocca aperta. Il tema dell'amicizia trattato si sofferma su tutti i suoi aspetti: fiducia, lealtà, tradimento. Mi ha fatto capire che non si deve sempre credere a tutto e bisogna avere fiducia solo nella verità in cui crediamo. Non serve a tutti i costi una persona al tuo fianco che sappia tutto di te, perché questa potrebbe farti del male, ma serve una persona che ti sappia apprezzare e aiutare nei momenti di bisogno, che abbia fiducia in te e che ti voglia bene. Forse è per questo che Jack ad un certo punto della storia scompare, forse Buccia ha capito che quella non è la persona giusta, forse ha capito che la solitudine si può vincere anche in un'altra maniera. Per Buccia è Vic, e per voi?<br><br>CITAZIONE<br>"Qualcuno sostiene che la verità scompare nel momento in cui la dici.&nbsp;<br>Non sono d'accordo.<br>Secondo me la verità compare nel momento in cui la dici, perché prima non esiste, e proprio per questo è così difficile distinguerla dalle menzogne. Jack era una verità per me, lo è stato a lungo. Con lui ho discusso, esultato e avuto paura. Con lui sono cresciuto e in fondo, solo grazie a lui, ho conosciuto Vic, e l'ho scoperta vicina."<br>Penso che questa sia la citazione che rispecchia più il libro parlando di "bilico tra realtà e fantasia" penso che Buccia abbia ragione. Anche se Jack era una persona importante per lui, ha saputo distinguere la verità dalla menzogna.<br><br>Lia Fossi</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 19:18:24 UTC</pubDate>
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         <title>Berlin</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Berlino é colpita da un terribile virus mortale per tutti gli adulti. La popolazione rimanente, composta solo da ragazzi, é divisa. I giovani prendono il controllo di varie aree della cittá e si dividono in grandi gruppi. Uno di questi, quello che prende il controllo dell'aeroporto di tegel, considera il virus una benedizione e decidono di vivere di razzie e violenza. I ragazzi di Tegel arrivano addirittura ad organizzare delle vere e proprie feste in onore del virus, feste alle quali qualcuno perde sempre la vita. Altri gruppi sono pacifici, come quello dell'Havel, dove cresce il piccolo Theo, uno dei pochi nati mentre la madre aveva contratto il virus. Quando i rgazzi di Tegel decidono di rapire Theo per portarlo da un altro "Nato della morte" (cosí vengono definiti i bambini nati con il virus), alcuni ragazzi di Gropius decidono di partire insieme alle ragazze dell'Havel per riprendersi Theo.. Da quel momento i ragazzi iniziano un viaggio attraverso tutta la cittá per arrivare all'aeroporto di Tegel, dove saranno costretti a partecipare a pericolose sfide per riprendersi il bambino.<br><br>Protagonista<br>Il personaggio principale della storia é Jakob, un ragazzo entrato nelle simpatie del capo del suo gruppo, Sven. Quest'ultimo é uno dei ragazzi piú grandi della cittá e quindi ritenuto saggio.<br><br>Riflessioni&nbsp;<br>Questo libro mi é piaciuto poiché nella storia si alternano parti narrative e riflessive con una certa frequenza, motivo per il quale la storia é leggera anche se tratta argomenti abbastanza pesanti come la consapevolezza della morte. Inoltre, quando sono presenti dei flashback, si parla di fatti realmente accaduti a Berlino, come la divisione della cittá e i tentativi di passare da una parte all'altra.&nbsp;<br>Il tema prinipale del racconto é appunto la consapevolezza di morire, fatto esaltato dalla morte precoce dei personaggi per via del virus. Fa capire che la vita puó durare anche dieci o novant'anni, ma alla fine é sempre breve, e che quindi bisogna viverla il miglior possibile finché c'é.&nbsp;<br><br>Citazione<br>"Tutto l'amore che vorremmo lasciare sulla terra, dietro di noi, prima di morire, é difficile chiuderlo dentro delle parole."<br>É una frase che rispecchia molto il finale del racconto, dove i principali personaggi, i ragazzi di Gropius che sono partiti per recuperare Theo, tornano a casa e annunciano la morte d Sven, la guida del gruppo. Quando Sven muore stava partecipando ad una sfida che avrebbe deciso il destino di tutto il gruppo, il fatto che muore per questo, vale piú di mille parole.<br><br>Lorenzo Zanus</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 20:30:02 UTC</pubDate>
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         <title>The Stone </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>Liam locklin è un ragazzo che abita in un isola in irlanda, Levermoir. La sua vita scorre tranquilla fino a che, mentre tornava da scuola, trova sua madre morta nel giardino di casa sua. Da quel momento Liam cade in depressione e inizia a non andare più a scuola ma a rifugiarsi nel faro del signor Corry. Passano i mesi quando Liam, mentre fumava una sigaretta, trova il corpo del signor Corry impiccato. Lì trova una misteriosa pietra che da inizio alla sua storia.<br>PROTAGONISTA<br>Liam è un ragazzo molto coraggioso, con una voglia di riscatto nei confronti di sua madre. Non vuole credere che si sia suicidata e non appena vede le pietre, ne segue la scia sperando in una redenzione.<br>Con il passare dei capitoli Liam affronta diversi problemi, primo fra tutti il freddo rapporto con il padre. Da quando la madre è morta, il padre di Liam sta sempre per mare o alla taverna e ha creato una sorta di muro con il figlio.<br>CITAZIONI<br>"La pietra l'ho trovata sulla spiaggia, ma è stato il diavolo a metterla sul mio cammino."&nbsp;<br>Questo ci fa capire che non sei pienamente al controllo della tua vita e che gli eventi che ti possono capitare non le scegli te.<br>COMMENTO<br>Il modo in cui Sgardoli ha scritto il libro mi è piaciuto molto perché non abbandona mai il lettore nel dubbio e spiega tutto, ma a suo tempo senza farti conoscere tutto subito, per invogliare il lettore a leggere sempre di più.<br>Alessandro Appiani</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-24 21:27:28 UTC</pubDate>
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         <title>Non dirmi che hai paura </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2398088672</link>
         <description><![CDATA[<div>Trama<br>Il libro letto parla della storia di una ragazza&nbsp; somala chiamata Samia.SAMIA vuole diventare una campionessa e vincere le olimpiadi rappresentando il suo paese.Ma la Somalia è in guerra e per arrivare alle olimpiadi del 2012 deve affrontare “il viaggio”&nbsp;</div><div>Che poi gli permetterà di arrivare in Europa.Il libro è tratto da una storia vera.<br>2.protagonista<br>La protagonista SAMIA è una ragazza curiosa,ribelle e un po’ studiosa.Lei ha tanti problemi come per esempio la povertà</div><div>Della famiglia che si riversa anche su di lei ,ma anche problemi riguardanti la politica come per esempio l’obbligo del burqua che le impedisce quasi completamente di correre ma anche le continue sparatorie .Alla fine si capisce quanto sia cresciuta in quegli anni e come sia diventata più sicura e molto più determinata.<br>3.Commento<br>Nel libro si percepiscono tutte le emozioni che prova SAMIA nella vicenda. Le prime pagine non. Mi hanno convinto molto ma poi andando avanti nella storia ho capito che questo libro serviva a denunciare le condizioni di vita di molti paesi ,ma serviva anche per denunciare le ingiustizie e la guerra.Il libro mi è piaciuto molto mi ha fatto riflettere sulla fortuna che ho.<br>4. Citazione<br>“Conosci qualcuno per una vita e c’è sempre un momento esatto a partire dal quale,se per te è una persona importante,da lì in poi sarà sorella o fratello” questa citazione mi ha fatto capire che anche a distanza di tempo le persone o gli amici a cui vuoi bene saranno parte della tua famiglia.<br>Linda Bernini</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-25 15:25:57 UTC</pubDate>
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         <title>Lupa bianca lupo nero</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2402156830</link>
         <description><![CDATA[<div>Sauveur Sant-Yves è uno psicologo quarantenne di colore, proviene dalla Martinica, che riceve i suoi pazienti nello studio di casa sua a Orléans. Vive con il figlio di otto anni, Lanzare, il figlio che non sa nulla di sua madre perché morì quando il ragazzino era piccolo. Saveur con il suo lavoro cerca di aiutare gli altri così che poi loro riescano ad aiutarsi da soli,si occupa per lo più di adolescenti e discutono su varie tematiche.<br>Lanzare il figlio molte volte subito dopo scuola seguiva di nascosto le sedute del padre.<br><br>PROTAGONISTA<br>Saveur Sainr-Yves è uno psicologo di colore&nbsp;<br><br>RIFLESSIONI&nbsp;<br>Lupa bianca e lupa nera mi è sembrato un libro divertente e non solo consiglio di leggerlo perché apparte la trama integrante, ti aiuta a capire che avere dei problemi è normale e che possiamo risolverli e confrontarci. Il libro mi è piaciuto molto&nbsp; perché attraverso i vari personaggi si affrontano diverse tematiche che ancora oggi sono presenti nella società. Il libro lupa bianca lupo nero non è soltanto un libro sul razzismo come potrebbe sembrare dal titolo, nel complesso il libro è semplice e piacevole .<br>Alessia segura cuero<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-29 16:00:18 UTC</pubDate>
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         <title>La stanza segreta</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2402230655</link>
         <description><![CDATA[<div>Trama:</div><div>Annie ha solo sei anni quando comincia a capire che c’è qualcosa che non va in Europa per chi è ebreo. Poco dopo lo scoppio della guerra e l’occupazione tedesca, i linciaggi colpiscono gli ebrei olandesi che vengono mano a mano espulsi dal lavoro, dalle scuole e costretti ad indossare la stella gialla, al cui centro si trova la scritta “Jood” che in inglese significa ebreo. Successivamente la famiglia di Annie si divide e la ragazza, con la sorella Sini, è costretta a nascondersi in una casa di contadini. Annie e Sini vivono rinchiuse nella “stanza segreta”, ovvero uno spazio al di là di un armadio, per più di due anni, fino all’aprile del 1945, quando l’Olanda viene finalmente liberata dalle truppe canadesi.</div><div><br>Protagonista</div><div>La protagonista di questo racconto è Annie, una bambina ebrea coraggiosa e lettrice, di sei anni. Lei ha un problema molto grande che la circonda, la guerra. Questa le impedisce di rivedere i suoi genitori per un lungo lasso di tempo, però le dà allo stesso tempo, la possibilità di stare in una nuova abitazione con gente differente.</div><div>Alla fine della guerra la bambina è diventata una ragazza e i suoi stati d’animo migliorano, diventa infatti più felice.</div><div><br>Commento</div><div>Quando ho iniziato a leggere le prime pagine, il libro non mi ha convinto notevolmente però andando avanti ho capito il vero scopo di questa storia, ossia di raccontare cosa dovevano fare gli ebrei per nascondersi dalla guerra e a cosa erano sottoposti una volta arrivati ai campi di concentramento.</div><div>Il libro mi è piaciuto e mi ha fatto ragionare sulla fortuna che ho avuto a nascere dopo una guerra catastrofica.</div><div><br>Citazione</div><div>“Do you want some chocolate?”questa è una citazione che mi ha colpito molto perché mi ha fatto capire la generosità degli ebrei nei confronti degli americani e gli inglesi durante la brutale guerra.<br>David Mcvie</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-29 16:45:06 UTC</pubDate>
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         <title>Cacciatori di nuvole</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2403788762</link>
         <description><![CDATA[<div>Breve Trama:<br><br>Christen è un ragazzo che vive in un isola nel cielo. A scuola incontra la nuova ragazza dell' istituto Jenine, la quale è una cacciatrice di nuvole, all'inizio prova subito dei sentimenti per lei ma poi finisce per tenerli nascosti per gran parte del racconto.Christen visto che ama il mondo azzurro dei cacciatori di nuvole chiese a Jenine di poter venire con lei e i suoi genitori a raccogliere dell' acqua dalle nuvole, lei accettò ma Christen si ritrovo in una missione per salvare il padre di Jenine imprigionato in una delle Isole Proibite, e voi per sapere come andrà a finire&nbsp; dovrete leggere il libro per scoprirlo.<br><br>Personaggio Principale<br><br>Christen è il personaggio principale di questo racconto. All' inizio della storia Cristen non prova molti sentimenti  per Jenine,invece quasi alla fine del racconto si nota come il personaggio sia cambiato emtivamente.<br>Le cicatrici di Jenine erano sempre piaciute a Christen , le voleva anche lui gli sarebbero piaciute ma alla fine deciderà di lasciar stare.<br>-Leonardo Parricchi<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-30 15:59:02 UTC</pubDate>
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         <title>IL NIDO           </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2405453651</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>TRAMA</strong><br>La storia parla di Steve, un ragazzino di 12 anni e della sua famiglia.<br>Ha una sorellina che si chiama Nicole ed è appena nato il fratellino Theo.<br>Quando i genitori lo portano a casa dall'ospedale, non è tutto bello come dovrebbe essere in certe situazioni perché è nato con una malattia che nessuno ancora conosce e anche i dottori non sanno darle un nome.<br>Vede i suoi genitori preoccupati, vanno tutti i giorni all'ospedale per cercare di curare il piccolo e forse dovrà fare un'operazione.<br>Steve viene punto da una vespa e nel frattempo accanto alla finestra della cameretta di Theo spunta un nido di vespe.<br>Durante la notte inizia a vedere delle creature luminose che a lui sembrano angeli e che gli dicono che sono venute per aiutare il fratellino. In realtà sono vespe che non sono tanto buone e che per aiutare il piccolo vogliono qualcosa in cambio.<br>E Steve si trova a dover prendere delle decisioni e non sa più cosa è reale e cosa è un sogno.<br><br><strong>PROTAGONISTA</strong><br>Il protagonista è Steve, un ragazzino di 12 anni molto ansioso, un po' pauroso soprattutto delle vespe, ma anche molto sensibile. <br><br><strong>RIFLESSIONI</strong><br>Il libro che ho letto è molto particolare perché è un misto tra realtà e fantasia.<br>La realtà è che purtroppo possono nascere persone con delle malformazioni che non si possono curare, la fantasia è che Steve durante la notte sogna delle creature luminose che gli parlano e che gli dicono che sono venute per aiutare il suo fratellino. <br>Mi ha fatto riflettere che purtroppo possono succedere cose brutte e che non sempre si possono risolvere come alcune malattie. Ma che si deve comunque provare ad aiutare le persone che hanno problemi e non lasciarle da sole.<br><br><strong>CITAZIONE</strong><br>"La prima volta che le ho viste, ho creduto che fossero angeli"<br><br>"Qualcosa dentro il nuovo arrivato non funziona bene. C'è come un guasto"<br><br><br>Niccolò Losi<br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-01 16:58:55 UTC</pubDate>
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         <title>Il gusto proibito dello zenzero</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Breve Trama</strong><br>Il romanzo racconta la storia di due personaggi: Henry cinese e Keiko giapponese. La trama intreccia la loro storia in due momenti storici, e delle loro vite, diverse. Alcuni capitoli raccontano la loro storia di ragazzini tredicenni, che frequentano la stessa scuola, a Seattle in America nel 1942, mentre era in corso la seconda guerra mondiale e i giapponesi erano nemici degli americani. La famiglia di Henry è molto tradizionalista e non accetta l'amicizia che si trasforma presto in amore fra i due ragazzi. La famiglia di Keiko è invece, più moderna e si sente Americana. Inoltre Henry e Keiko sono gli unici studenti "non bianchi" della scuola e per questo prede di un bullismo violento da parte di alcuni compagni. I ragazzi vengono separati dalla "ricollocazione" dei giapponesi in campi di deportazione. Henry va a trovare Keiko in un campo, ma per varie vicissitudini si separano e si perdono di vista. Altri capitoli del romanzo raccontano invece la storia di Henry che, nel 1986, ha accesso alla cantina dell'hotel Panama dove sono stati rinvenuti gli averi di alcune famiglie giapponesi che abitavano a Seattle nel 1942. Qui ritrova alcuni oggetti appartenuti alla famiglia di Keiko e trova il coraggio di raccontare al figlio la storia del suo primo grande amore, che fino a quel momento aveva tenuto segreta.<br><br><strong>Protagonista</strong> <br>Il protagonista del romanzo è Henry, un uomo che nel corso del libro racconta la sua adolescenza, negli anni della seconda guerra mondiale. Per questo motivo non si può notare un cambiamento dall'inizio del libro alla fine, ma si può notare nell'alternarsi delle due epoche in cui è ambientato il libro. Si nota infatti la maturità che negli anni Henry ha sviluppato, pur non cambiando il carattere deciso e pacato. Emerge però il rimorso delle azioni svolte in giovane età che lo rendono molto cupo e riservato sull'argomento.<br><br><strong>Considerazioni</strong> <br>La scrittura è scorrevole e l'alternarsi delle due epoche mi ha mantenuta concentrata e curiosa. La storia è dolce, ma allo stesso tempo mostra la durezza della guerra che si abbatte sulle vite delle persone. Non conoscevo questi aspetti della seconda guerra mondiale e questo mi ha aiutato a non avere pregiudizi sui personaggi. Infine posso affermare che è un libro molto valido e che merita la lettura. Lo consiglio inoltre a persone di tutte le età che però amano le storie struggenti e piene di malinconia.<br><br><strong>Citazioni</strong></div><ul><li>Le strade erano vuote, abbandonate; proprio come si sentiva lui, dentro. Non c'è rimasto nessuno.</li><li>Che importanza aveva? Lui l'aveva imparato tanto tempo prima: la famiglia non aderenza a che vedere con la perfezione.</li></ul><div><br><br>Valentina Nocente<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-01 20:49:00 UTC</pubDate>
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         <title>VORREI AVERE 16 ANNI</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>BREVE TRAMA<br>A dodici anni Addie Bell non ne può più della sua migliore amica Grace e dei suoi giochi infantili: non vede l'ora di avere sedici anni, come sua sorella, che guida la macchina, ha il telefono e un ragazzo. Il giorno del suo compleanno al sua vicina di casa un po' strana le regala un misterioso scrigno dei sogni, in grado di realizzare i desideri. E la mattina dopo Eddie si risveglia di colpo, sedicenne: ha un armadio pieno di abiti alla moda, una macchina, un telefono, dei trucchi, la popolarità a scuola, un canale Youtube e come migliore amica Clementine. Non sapeva come fosse possibile tutto ciò, ma in testa le rimbombavano due domande: "Dove è finita Grace? e soprattutto Cosa le ho fatto?".<br><br>PROTAGONISTA&nbsp;<br>Addie Bell è una ragazza infantile a cui non piace la sua vita, addirittura dice che vorrebbe essere come sua sorella. Grazie ad un misterioso scrigno dei sogni, il giorno dopo il duo compleanno Addie si sveglia sedicenne. Era diventata la migliore amica di Clementine, che fino a qualche anno fa le stava così antipatica che non poteva nemmeno vederla in classe. Addie aveva la fila di ragazzi dietro e tutte le cose che aveva sempre sognato. L'unica cosa che non si spiegava era perchè Grace non fosse più la sua migliore amica, ma dopo qualche tempo si ricorda la sera del suo compleanno e la litigata che aveva avuto con Grace, però lentamente riesce a recuperare i rapporti, sia con lei che con Jacob: un ragazzo che li faceva gli scherzi per dimostrarle il suo amore nei suoi confronti. Dopo poco scopre che Clementine aveva finto di essere una sua amica. Alla fine del libro Addie capisce l'importanza che aveva Grace nella sua vita e capisce anche lo sbaglio che aveva commesso.<br><br>RIFLESSIONI<br>Questo&nbsp; libro fa capire l'importanza dell'amicizia e anche il fatto che non sempre i litigi hanno senso. Come quello tra Grace e Addie che dura ben fino all'età di sedici anni. Ma fa capire soprattutto che non ci sono amici più veri di quelli che sanno i tuoi difetti, le tue debolezze e che ci sono nel momento del bisogno, quelli che&nbsp; ti dimostrano il loro volerti bene in piccoli gesti e quelli che non temono le conseguenze. Questi sono i veri amici, come dice Addie, quelli che non ti tradirebbero mai.<br><br>CITAZIONE<br>Addie: "Non pensavo che per ottenere questo avrei dovuto rinunciare alla mia migliore amica". Questa citazione mi ha fatto capire quanto Addie tenesse a Grace e tutto il suo dolore quando lei non c'era più, perdere la propria migliore amica è come perdere la persona più importante della nostra vita, la ragione per cui noi la mattina ci svegliamo il nostro sole, la nostra luce ma soprattutto colei che sa e saprà sempre tutto di noi.&nbsp;<br>BIANCA CENTINI</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-03 17:14:49 UTC</pubDate>
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         <title>NOI SIAMO INFINITO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>Charlie è un ragazzo timido, ma intelligente.<br>Non è molto bravo in italiano, ma scrive delle lettere per esprimere le sue emozioni e raccontare la sua vita. Le sue insicurezza sono nate dalla morte della zia Helen e dell'amico Michael, che lo portarono alla solitudine.&nbsp;<br>Inizialmente a scuola non aveva amici, per il suo carattere introverso, ma poi incontra Sam e Patrick con i quali crea un forte legame. Inizia a fare le prime esperienze della vita come la prima fidanzata, le prime feste da adolescente, i primi problemi e le prime lotte. Appena stretta amicizia con loro, Charlie crede che i due ragazzi fossero fidanzati, ma quando scopre che erano fratelli cerca di approfittarne per far capire a Sam il suo amore. La notte dopo la fine della scuola, prima che i due fratelli fossero partiti per l'università, il ragazzo trascorre la notte con Sam. Tuttavia, durante questo momento romantico tra i due, sentiva dei dolori provenire dal passato e inizia ad immaginarsi sua zia Helen e il suo migliore amico. Perciò venne ricoverato ,e quando era riuscito a superare il suo trauma, scrive l'ultima lettera.<br><br>PROTAGONISTA<br>Charlie è un ragazzo timido, dotato di una straordinaria intelligenza. Ha tre fratelli, di cui una sorella che è stata picchiata dal suo ragazzo e infatti è continuamente preoccupato per lei. Ha un forte legame con il suo professore di letteratura nonostante non sia molto bravo in italiano, anche se scrive delle lettere per esprimere le sue emozioni e per raccontarsi. Nel suo passato ha dei traumi, quando ha perso sua zia Helen e quando ha perso il suo migliore amico Michael infatti, è un ragazzo introverso per paura di conoscere altre persone e perderle come gli è già capitato.<br>Inizialmente a scuola era solo, ma dopo poco tempo conosce due ragazzi, Sam e Patrick. Quando vide la ragazza per la prima volta si era subito innamorato perso per lei, anche se pensava che i due fossero una coppia. Nonostante ciò però, grazie a loro fece nuove esperienze. Fino all'ultimo giorno di scuola, l'ultima volta con Sam e con Patrick, che lo trascorre fino alla fine con loro, anche la notte. Durante la serata inizia ad avere la visione della zia Helen e di Michael, capisce che qualcosa in lui non andava e così viene ricoverato. Finché non scrive l'ultima lettere in cui dice di avercela fatta e di stare finalmente bene.<br><br>RIFLESSIONI<br>Questo libro mi ha colpito molto perché mi ha fatto capire come ci si sente a perdere qualcuno, e per paura che possa accadere di nuovo ci si isola. Ho ammirato Charlie per come dice alla fine di avercela fatta a superare i suoi traumi perché in molte persone questi shock persistono, e così si arriva a situazioni in cui il dolore prevale su tutto: amore, gioia, rabbia, tristezza e molte altre emozioni. Perciò penso che questo libro ci insegna come vivere e lasciar vivere la vita senza problemi.<br><br>PASSO IMPORTANTE<br>A metà del libro Charlie parla della sua visita al cimitero che fa a sua zia Helen e di cosa fa quando ci va. Questo passo secondo me conteneva un sentimento molto forte: l'amore. Ti fa immedesimare perfettamente in ciò che sta accadendo in quel momento e in ciò che ha provato Charlie nel perderla, un dolore inimmaginabile.<br><br>Vittoria Pianigiani</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-04 23:01:20 UTC</pubDate>
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         <title>Il Bambino di Schindler </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Breve Trama </strong><br>Lèon un ragazzino ebreo nato e cresciuto in un paesino della Polonia, la vita lo porta a trasferirsi a Cracovia per il lavoro del padre. All'inizio della seconda guerra mondiale Lèon è costretto ad andare a vivere nel ghetto, dove il cibo scarseggia e&nbsp; le condizione igieniche sono quasi inesistenti. Dopo poco tempo Lèon e la sua famiglia sono obbligati ad andare a vivere nel campo di Płaszón e la vita lì si rivela un inferno. Con grande&nbsp; fortuna il nazista Oscar Shindler accoglie il padre nella fabbrica e successivamente tutta la famiglia di Lèon,&nbsp; lui compreso. Lèon così dopo molti sacrifici sopravvive alla guerra e diventa adulto. In età adulta Lèon riesce a incontrare nuovamente Schindler e con sua grande sorpresa scopre che quest'ultimo si ricorda di lui, il più piccolo della sua lista.<br><br><strong>Protagonista</strong><br>Lèon allo scoppio della guerra ha soli 8&nbsp; anni e vede cadere tutte le certezze che ha un bambino di quell'età. Lèon non capisce il motivo della guerra e per questo inizialmente non si fa scalfire dagli avvenimenti. Con il tempo però inizia ad avere il terrore di tutti I tedeschi fino all'incontro con Schindler. Lèon alla fine della guerra decise di non raccontare mai l'accaduto,per non provare dolore, ma dopo molto tempo riuscì a parlare e a mostrare il terrore della guerra.<br><br><strong>Considerazioni</strong><br>Questo libro é scritto in modo eccezionale, riesce infatti a renderti partecipe della storia nelle vesti di qualsiasi personaggio. Un dettaglio che aiuta ancora di più la riuscita del libro è il modo molto duro in cui viene raccontato l'orrore portato dalla guerra, ma anche la dolcezza del racconto di un bambino che solo dopo tempo riesce a&nbsp; aprire il vero e ingiusto motivo di quella cattiveria verso lui e i suoi amici e parenti ebrei.<br><br><strong>Citazione</strong><br>Fino al momento in cui non avevo visto mio padre picchiato e insanguinato, in qualche modo avevo avuto la sensazione di essere al sicuro . So che sembra irrazionale, visto ciò che accadeva intorno a me, ma fino quella sera ero stato convinto di godere una speciale immunità, avevo creduto che la violenza non mi avrebbe toccato .<br><br>Valentina Nocente<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 12:13:41 UTC</pubDate>
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         <title>REATO DI FUGA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2409249295</link>
         <description><![CDATA[<div>BREVE TRAMA<br>Reato di fuga parla di una sera in cui il padre di Sebastien che è uno dei protagonista, investe la madre del secondo protogonista cioè Loic. Un giorno Loic e Sebastien si incontrano.<br>PROTAGONISTI<br>I&nbsp; protagonisti di questo libro sono due, Loic e Sebastien. Sebastien ha quattordici anni è viziato e ha i genitori separati. quando ci fù l'incidente Sebastien ha avuto momenti di sconforto e provava a raccontare l' accaduto a sua madre ma non ci riuscì. Loic ha diciassette anni vive con sua madre, suo padre è poco presente nella sua vita. Lui e sua madre sono poveri infatti Loic per mantenersi lavora in una fattoria&nbsp;<br>CONSIDERAZIONI<br>Questo libro fa riflettere molto nel non dare nulla per scontato, in particolari le persone che si amano perché non si sa cosa può succedere da un momento all'altro come nel caso di Loic che poco prima litigava con la madre. Non ho provato sulla mia pelle la situazione di Sebastien quando avvenne l' incidente&nbsp; ma ho provato a mettermi nei suoi panni come cercava di fare il libro.<br>CITAZIONI<br>"Mi accorgo, molto semplicemente, che non so nulla di lui. Mio padre è un perfetto sconosciuto."<br>"Rientro a casa, con una bottiglia di vodka nascosta dentro ad una bottiglia di plastica e due o tre scemenze per non far capire le mie intenzioni alla cassiera. In televisione dicevano che la vodka è una bevanda alcolica che non lascia odori, e la mia unica preoccupazione è quella di non far capire dall' alito che ho bevuto."<br>Sofia De Vivo<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 14:52:39 UTC</pubDate>
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         <title>ERNEST E CELESTINE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2409311044</link>
         <description><![CDATA[<div>Sotto al mondo degli orsi dove vive Ernest, si trova il mondo dove vivono tutti i topi, e uno di loro è Celestine. Gli orsi e i topi sono considerati come nemici eterni ma loro due&nbsp; riescono comunque a fare amicizia e a stare bene insieme.<br>Alla fine dovranno scappare dalla polizia perché il legame di amicizia che lega Ernest e Celestine è considerato illegale. I due si nascondono nella casa di Ernest ma la storia deve ancora continuare, nessuno potrà mai impedire a loro l’amicizia.<br>RIFLESSIONI<br>Questo libro mi è piaciuto molto perché parla di pregiudizi, Celestine è stata la prima ad aver realizzato la possibilità di fare amicizia con un orso, cosa che nessuno avrebbe mai fatto per la paura di provare nuove cose. Mi è piaciuto il coraggio di Celestine nel differenziarsi dalla massa per non restare nella continua paura.<br>CITAZIONI<br><br>“Gli scrittori non rubano, prendono in prestito, e i loro libri restituiscono ai lettori tutto quello che hanno preso in prestito”<br><br>“Dicono che la felicità non si possa raccontare. Dicono che è noiosissima, la felicità. Sono felici e basta. Come se il tempo si fosse fermato. Niente da raccontare, parrebbe. Ma io non la penso così.<br>Penso anzi, che se si dovesse raccontare tutta la felicità di Ernest e Celestine ci vorrebbero migliaia di pagine. Perché la felicità è insieme qualcosa di immenso e di minuscolo. Descrivere l’immensa felicità di Ernest e Celestine è facile, basta una frase: “Ernest e Celestine erano immensamente felici”. Ma per descrivere mille piccole sfumature di questa felicità immensa ci vorrebbe un libro enorme!”<br><br>“Ma le storie non finiscono mai, continuano dentro di noi”<br><br>Francesca Trombini<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 15:29:06 UTC</pubDate>
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         <title>CONTINUA A CAMMINARE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2409354771</link>
         <description><![CDATA[<div>BREVE TRAMA&nbsp;<br>Questa è la storia di due ragazzi verso destini opposti.<br>Uno con una cintura esplosiva l'altro ha come talismano un libro, essi viaggiano per uno stesso motivo, per una guerra che non hanno potuto evitare.<br>PERSONAGGI<br>Fatma è una bambina in viaggio con suo fratello, un nijabq e un regalo di suo fratello, una cintura esplosiva verso un campo militare. Lei cerca sempre di guardare con occhi increduli e curiosi il deserto e la guerra che la circonda cercando sempre di far passare in primo piano le cose belle e non quelle terrificanti del conflitto.<br><br>Salim ha 13 anni ed ha come obbiettivo di raggiungere in Europa il posto dove avrebbe voluto costruirsi un futuro.<br>viaggia con il suo "libro talismano" regalato da suo fratello prima di morire sotto le bombe.<br><br>RIFLESSIONE<br>La semplicita con cui è scritto questo racconto fa immedesimare immediatamente il lettore nei personaggi, personaggi che si possono facilmente ritrovare in noi. Il lettore è riuscito a far riflettere su diversi aspetti come quello dell'immigrazione o della guerra , senza andare però ad indagare sulla ragione del conflitto ma raccontandole su delle pagine del giornale.<br>Mi ha colpito particolarmente uno di&nbsp; due temi che a mio parere&nbsp; trattava, l'immigrazione.<br>Ciò che mi colpisce è che questo fenomeno accade ancora oggi con i migranti.<br>mi fa arrabbiare che il nostro paese ma ance gli altri non gli faccia sbarcare dandoli accuse infondate e prive di significato. Io penso che dopo aver vissuto una guerra, la morte dei tuoi parenti o amici sia giusto&nbsp; farli sbarcare per far si che si ricostruiscano una vita.<br>CITAZIONE<br>" Le donne come me<br>sopportano gli schiaffi<br>e non osano renderli.<br>Come leoni in gabbia&nbsp;<br>le donne come me&nbsp;<br>sognano<br>di liberta…"<br>                                                                         Marco Pagliantini</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 15:54:34 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39; ultima alba di guerra</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2409360011</link>
         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>Questo libro è ambientato nell'ultimo giorno della prima guerra mondiale, e parla di tre soldati che si incontrano al fronte occidentale&nbsp; e in poche ore, i loro destini cambiano strada. Questo libro fa anche capire l'uomo non è fatto per la guerra.<br>PROTAGONISTI<br>I protagonisti di questo libro sono tre cioè:<br>Alex: giovane soldato tedesco.<br>Eddie: ragazzo ricco di famiglia, e soldato in aviazione proveniente dall'America.<br>Will: anche lui particolarmente giovane, però proveniente dall' Inghilterra.<br>CITAZIONE<br>"volare gli sembrava una cosa straordinaria; quegli uomini potevano liberarsi nel cielo e lasciarsi alle spalle lo squallore e il freddo umido, le marce nel fango e le notti passate nelle stalle o all' aperto."<br>Margherita Soldati<br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 15:56:57 UTC</pubDate>
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         <title>L’isola del muto</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2409491120</link>
         <description><![CDATA[<div>Il libro parla di un pescatore che naufraga su un isolotto sotto l’Istria perché la sua barca ha perso la rotta. Nelle prime pagine il narratore si sofferma a parlare del villaggio in cui vive il protagonista, parte a narrare dal funerale del personaggio in vista, che durante il rito compare dando una sfumatura di mistero alla storia. I personaggi sono descritti accuratamente, lo scrittore da spazio anche ai dettagli caratteriali dei personaggi secondari. Lo scrittore cura molto i dettagli durante tutta la storia. Durante la lettura del libro vengono date informazioni sulla vita e abitudini di pesci, cosa che trovo molto piacevole.<br>Durante le prime serate di naufrago vengono in mente al protagonista ricordi legati alla sua infanzia, che poi narratore arricchisce con la descrizione completa dell’accaduto, quasi sempre legato alla storia del paese natale del protagonista, visto che non ha mai viaggiato.<br><br>Alessio Stampetta Benedetti</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 17:16:28 UTC</pubDate>
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         <title>A UN METRO DA TE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2409505750</link>
         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>Stella e Will sono due adolescenti affetti da fibrosi cistica, una malattia ai polmoni. Essa fa si che le persone che la contraggono evitino di avvicinarsi l'uno all'altro per non infettare ulteriormente le vie respiratorie o, addirittura, morire. Tuttavia, con le loro storie, le loro amicizie e i loro incontri a distanza, Stella e Will riescono ad innamorarsi. E si sa, in amore è difficile stare lontani. Potrebbe essere letale per entrambi, ma il loro sentimento reciproco va oltre ogni malattia, oltre ogni conseguenza. Stella pensa solo a Will, a quei suoi occhi azzurri e alla sua scompigliata capigliatura. E Will pensa solo a Stella, a quello che potrebbe fare con lei e ai suoi sogni, che potrebbero avverarsi con la ragazza affianco. Ma, purtroppo, tutto questo è impedito dalla loro malattia, ormai loro amica e nemica. Lo spirito di ribellione del ragazzo è compensato con l'atteggiamento della ragazza. E questo porta a un avvicinamento. Un avvicinamento creato dalle tante esperienze passate insieme in un ospedale. Esperienze belle, tristi, malinconiche. Esperienze condivise, sogni e speranze che porteranno la distanza stabilita dai medici a diminuire ogni minuto di più, così da spezzarsi. Stella e Will sanno il loro destino e a cosa potrebbe portare la loro vicinanza. Loro non possono avere tante cose. Ma tra le poche c'è quella di desiderare. E loro sono stufi di sognare, sognare e sognare. Loro vogliono vivere. Vogliono vivere ogni attimo insieme. Anche se potrebbe essere letale per entrambi.&nbsp;<br><br>PROTAGONISTI<br>Stella è una giovane paziente del Saint Grace affetta dalla fibrosi cistica. Nel suo molto tempo a disposizione, chiusa nella sua stanza di ospedale, la ragazza registra video che pubblica sui social. Nei video Stella racconta di sè, delle sue migliori amiche Mya e Camila, della sua malattia e della sua famiglia. Famiglia che, una volta avvenuta la morte della sorella, si è divisa. Stella è molto legata alla sorella Abby. Ogni volta che sente parlare di lei cerca di cambiare discorso o risulta scontrosa agli occhi degli altri. Ma non a quelli di Will. Vuole tanto bene anche ai suoi genitori. Proprio questi si sono separati dalla morte della figlia, non parlandosi più e alternando il lavoro con le visite a Stella. Così, da quel triste e delicato giorno, la ragazza lotta per ricevere dei polmoni nuovi, polmoni con cui poter vivere cinque anni in più della sua misera esistenza. Questo per vedere la sua famiglia unita come una volta, senza litigi e malinconie.&nbsp;<br>Stella vive in quell'ospedale dall'età di sei anni, conosce tutti i corridoi e le stanze a memoria e ama i budini al cioccolato. Ama sognare cose che non potrà mai fare, come, per esempio, andare al Vaticano a visitare la Cappella Sistina. È una maniaca dell'ordine, soprattutto per le sue cure, e ha un amico, Poe. Poe ama sua mamma, il calcio colombiano e, ovviamente, Stella. Lui, a differenza dell'amica, combatte per andare a trovare sua mamma in Colombia. Ma non per molto. Perché per lui la morte è vicina. Così vicina da far soffrire Stella per molto tempo. L'assenza del suo compagno provoca in lei un senso di libertà. Vuole iniziare a godersi la vita. Perché lei non vuole solamente sognare e avere paura. Lei vuole essere libera di fare ciò che desidera da tutta la vita.<br>Will è un nuovo paziente del Saint Grace affetto da una forma di fibrosi cistica che colpisce i polmoni in maniera più aggressiva: il Burkholderia cepacia o, come definito dal protagonista, B cepacia. Ha girato tutto il mondo per trovare una cura alla sua malattia. Ma lui non voleva. Sua madre lo voleva. Lui voleva solo fare la sua vita, anche se sarebbe potuto morire da un momento all'altro, vivendo quello che desiderava da sempre. Invece si trova lì, nell'ennesimo ospedale, bianco come tutti gli altri, a sperimentare una cura che non potrebbe funzionare. Nel suo tempo ama disegnare, leggere fumetti e viaggiare con la fantasia. In tutti quegli anni, fatti di medici, farmaci inutili e pensieri, ha scoperto la sua più grande passione: viaggiare. L'unica cosa che avrebbe voluto fare sarebbe stato visitare le città dove veniva ricoverato. Invece di stare chiuso nella sua camera con un computer davanti e il suo album da schizzi in mano, lui avrebbe voluto guardare il mondo da un'altra prospettiva, osservare le meraviglie che circondano le mura dei suoi odiati ospedali. Ma quello non è un ospedale come tutti gli altri. Lì ha Stella. Con lei, scopre il vero valore della vita, la speranza di lottare per un qualcosa che non si avvererà. O, almeno, per lui no. Ma lei ci crede. Scopre il vero amore. Un amore che lo travolge. Un amore impossibile per loro, affetti da quella malattia. E proprio questa malattia, dopo una serie di avvenimenti malinconici e tragici come la morte di Poe, spinge la ragazza a liberarsi. A liberarsi dalle paure, dalle regole e dai desideri. Perché se non può stare vicina a Will, l'amore della sua vita, non può fare niente. Così, una sera decide di andare a vedere le luminose luci della città con lui. Era una serata bellissima, piena di momenti emozionanti, ma ad un tratto qualcosa non va per il verso giusto. Così, per salvarle la vita, Will non può fare altro che aiutarla a respirare, infrangendo così la regola della distanza per far vivere Stella. Perché ogni cosa è meno importante della sua vita. Anche la propria morte. Lasciarla andare non sarebbe stata una buona azione. Lei deve vivere.<br><br>RIFLESSIONI<br>Questo libro mi ha fatto capire quanto può essere difficile la vita con la fibrosi cistica. Ho compreso tutti gli aspetti della storia, dalla malinconia di Abby da parte di Stella all'amore nato tra i due protagonisti. La cosa che mi ha colpito di più è l'istinto di Stella. Un'istinto di "sopravvivenza", come si può capire dal passo "«Sta lottando per vivere[...]. Lei non sa cosa l'aspetta o perché sta lottando. È solo istinto il suo. Istinto per combattere. Per vivere.». Ho apprezzato anche l'essere ribelle di Will, perché nella vita c'è bisogno anche di quello. C'é bisogno di seguire il proprio pensiero, non ascoltando il giudizio degli altri, andando dritti per la propria strada. Ma, purtroppo, la ribellione è sempre placata dalla pace. In questo caso dalla pace di Stella, che insegna a Will come vivere per guarire dalla sua malattia, stando attento alla propria cura e non facendo il "ribelle". Ma la sua ribellione è dovuta anche al fatto che non è mai riuscito a trovare un rimedio al B cepacia, visitando in lungo e in largo il mondo, come si capisce dal passo "Basta con gli ospedali. Basta con questa prigionia dentro edifici con pareti bianche sparsi per tutto il mondo e dottori che provano una medicina dopo l'altra, e nessuna che funzioni. Se proprio devo morire, prima vorrei VIVERE. E POI morirò." Anche l'amore tra Stella e Will mi ha sorpresa ed emozionata, perché provo ad immedesimarmi e proprio non ci riesco. Come hanno fatto a sopportare un amore che non comprendesse contatto fisico? Io non so rispondere. Ma, a quanto pare, loro sì. Perché ce l'hanno fatta.<br><br>CITAZIONE<br>"Nei film dicono sempre "Se ami qualcuno devi lasciarlo andare". Ho sempre pensato che fosse una gran cavolata. Ma quando ti ho vista quasi morire... In quel momento nient'altro contava per me. Niente, a parte la tua vita. L'unica cosa che voglio è stare con te. Ma ho bisogno che tu sia al sicuro. Al sicuro da me. Non voglio lasciarti, ma ti amo troppo per restare. Accidenti, quei cazzutissimi film avevano ragione! Ti amerò per sempre" Will<br><br>Giulia Emiliani</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 17:27:20 UTC</pubDate>
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         <title>Ulivi senza pace </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>BREVE TRAMA&nbsp;<br>Ulivi senza pace racconta della storia di Moshe, un Cavallo dell'Est.&nbsp;<br>Moshe è cresciuto insieme al padre che gli narrava di una terra legittima al suo popolo.<br>Una volta cresciuto Moshe incontra Hannah, un'altra Cavalla dell'Est e se innamora perdutamente. Insieme vanno alla ricerca della terra legittima. Affronteranno il viaggio verso la Terra degli Ulivi, dove si stabiliscono e costruiscono una famiglia. Nella Terra degli Ulivi incontreranno molte specie diverse da loro e assisteranno ad un brutale conflitto, che renderà difficile la loro vita e quella delle altre creature.<br>PROTAGONISTI&nbsp;<br>I protagonisti di questo libro sono due: i Cavalli dell'Est che nel racconto vengono rappresentati da Moshe e Hannah e gli Antichi Cammelli.<br>CONSIDERAZIONI<br>Questo libro mi è piaciuto molto perché racconta tramite una storia inventata, la dispersione degli Ebrei in tutto il mondo avvenuta del 135 dopo che l'imperatore Tito distrusse il tempio di Gerusalemme. La storia di questo libro è importante e significativa, tuttavia viene raccontata in modo semplice e chiaro. I Cavalli dell'Est rappresentano gli Ebrei e gli Antichi Cammelli rappresentano gli Arabi.<br>CITAZIONI<br>"Oh! certamente. Tutto e tutti hanno una storia. Perfino le pietre, il vento e le stelle. Prendi, per esempio, la goccia di pioggia più piccola e insignificante. Puoi scommetterci che anche lei, se potesse parlare, avrebbe le sue vicende da narrare. E diverse da ogni altra goccia."<br><br>Chiara Staderini</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 17:31:55 UTC</pubDate>
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         <title>Ribelli in fuga</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Trama: In questo libro viene raccontata la storia di un gruppo di ragazzi guidati da un parroco che fanno gli scout, fanno avventure tra i boschi e sulle montagne che li circondano. Quando il fascismo che in quel periodo stava iniziando ad arrivare in tutte le parti del mondo raggiunse questo posto scout creò nuove regole e rese difficile ai ragazzi di continuare ad essere un gruppo scout.</div><div><br></div><div>Protagonista: il protagonista di questa storia è Gianni, un ragazzo di diciassette anni. Lui ha un istinto leader, è molto serio, aiuta molto i compagni a decidere sempre la strada giusta, a trovare soluzioni ed è un piccolo adulto continuamente affascinato dalla lettura.</div><div><br></div><div>Commento: Questo libro mi è piaciuto molto per la felicità dei boy-scout che farebbero di tutto per saltare un giorno di scuola. Ma sfortunatamente arriveranno i fascisti, che gli faranno un grosso danno perché influenzeranno il loro gruppo scout negativamente.</div><div><br></div><div>Citazione: nella citazione “La vita, che si trascinava lenta e sempre uguale, aveva preso un’improvvisa accelerazione, come un viottolo che viene sospinto pian piano da un torrente finché non raggiunge una cascata. In volo si sente frastornato e senza guida, ma vive felice. Finché stare sul fondo non gli piace più.”&nbsp; sono riuscito a capire che un errore, in pochi istanti può cambiare tutta la tua vita.<br><br>David mcvie</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 17:48:37 UTC</pubDate>
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         <title>RECENSIONE: MORTE A GARIBALDI </title>
         <author>pippopaloalto</author>
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         <description><![CDATA[<div>BREVE TRAMA<br>È Agosto un mese già difficile per il caldo e a renderlo peggiore è la gita obbligatoria a Milano col padre.<br>Melania ha quattordici anni e per il lavoro del padre deve andare una settimana a Milano, lei è contraria a questa cosa, così renderà il viaggio un inferno opponendosi a qualunque cosa ma, chissà magari sarà proprio questo a farle trovare l'amore o a riaprire un discorso.<br><br>PERSONAGGI&nbsp;<br>Melania ha 14 anni, genitori divorziati e una vita difficile.<br>È dura per lei accettare la nuova situazione familiare così è diventata arrogante e abbastanza fastidiosa anche se è perché lei non riesce ad accettare il fatto dei genitori.<br>Durante il viaggio sperimenta emozioni che aveva abbandonato da tempo come l'amore e l'affetto.<br><br>RIFLESSIONI<br>Durante la lettura ho capito molte cose a cui sinceramente non ho mai pensato.<br>Ho capito come per un genitore possa essere difficile crescere un figlio soprattutto se è in fase adolescenziale, ce la mette tutta per non ottenere nulla come nel caso del padre di Melania anche se alla fine riesce ad avere un confronto con lei riaprendo il rapporto oramai perduto da tempo.<br>Mi sono confrontato con Melania e i suoi atteggiamenti e devo dire di essere a tratti simile a lei: arrogante e sempre con la risposta pronta.<br>Quindi mi sono chiesto come lo staranno<br>vivendo i miei genitori?<br>Filippo Rosia&nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 17:54:12 UTC</pubDate>
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         <title>IL GUSTO PROIBITO DELLO ZENZERO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>Al tempo di guerra tra Cina e Giappone, Henry, un ragazzo cinese, appartiene ad una famiglia molto ostile a tutta la popolazione giapponese. Henry però conosce Keiko, una ragazza con radici nipponiche, e comprende che non deve temere qualcuno solo a causa di pregiudizi. Henry e Keiko, seppur appartenenti a schieramenti opposti, non si lasceranno e cercheranno di trovare gioia anche dove c'è solo devastazione.<br>PERSONAGGI<br>I personaggi principali sono Henry e Keiko, due ragazzini che si incontrano in una scuola e diventano immediatamente inseparabili. Nel corso della narrazione entrambi i personaggi evolvono e acquistano una consapevolezza maggiore sulla realtà di una persona oltre il pregiudizio che la etichetta.<br>RIFLESSIONI<br>Questo libro mi ha fatto molto riflettere per tutto il corso della storia, ma soprattutto mi ha colpito quanto Henry passi dall'avere Laura di ogni cittadino giapponese ad amare una di loro e a non soffermarsi più sul preconcetto ma cercare la vera realtà della persona.<br>CITAZIONE<br>"Una volta suo padre aveva detto che le scelte più difficili nella vita non sono quelle fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, bensì quelle fra ciò che è giusto e ciò che è meglio"<br>Questa citazione mi ha fatto riflettere a lungo, ma alla fine ho compreso che tra ciò che è meglio e ciò che è giusto c'è una differenza enorme: ciò che è meglio spesso non è giusto. Una decisione può infatti essere vantaggiosa per qualcuno e al contempo ingiusta per qualcun altro (e viceversa). Non avevo mai pensato a questa faccia della medaglia e perciò questa citazione mi è rimasta impressa.<br>Amélie Trapassi<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 17:56:24 UTC</pubDate>
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         <title>LA GIOVANE SCRITTRICE, LA STAR E L&#39;ASSASSINO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/m30ie90t6ekw/wish/2409754670</link>
         <description><![CDATA[<div>TRAMA&nbsp;<br>Al lago è stato scoperto il cadavere di un bambino, sul suo corpo si trova la foto di una famosa attrice. La polizia indaga sulla misteriosa morte, chi è l'assassino? Sono tre i sospettati: un'adolescente depressa che si pone mille domande sul senso della vita, una ragazza in crisi che non sa se decidere tra la vita o la morte. A salvarla sarà propio il secondo sospettato, l'assistente dell'attrice. Un uomo che si comporta in modo strano, dal&nbsp; passato oscuro. L'ultimo sospettato è la donna nella foto, la famosa attrice. All'apparenza una ragazza dalla vita perfetta che però alla fine non è poi così tanto perfetta.<br><br>PERSONAGGI<br>Cheyenne è un'adolescente in piena crisi, è grassa e continua a ingozzarsi di cibi malsani. Dal soffitto di camere sua pende una cappio che lei stessa ha preparato. Aspetta il momento giusto per mettere in atto il suo piano e porre fine a quella vita orrenda. Nel frattempo passa le sue giornate tra il letto e la finestra, spia tutto quello che accade nella casa davanti alla sua: la casa dell'attrice. Continua a porsi domande sul senso della vita, tra pianti e pagine scritte si convince che la morte è l'unica soluzione alla sua tortura.<br><br>Tristano è l'assistente dell'attrice famosa, gli piace fotografare e soprattutto rimanere inosservato. Ha un passato alle spalle piuttosto complesso e duro che proverà a ricucire seppellendo un bambino. Durante la storia nascerà un'insolita storia d'amore tra lui e Cheyenne, che infondo hanno due vite davvero simili.<br><br>L'attrice è una diciottenne impegnata giorno e notte a lavorare per la sua carriera. Conduce una vita che non vorrebbe fare, è costretta a mostrarsi come lei non è: felice. Viene scritto tutto ciò che c'è dietro ad una vita apparentemente perfetta, una vita che non ha deciso lei. Racconta delle pressioni del suo lavoro che la soffocano e di quanto sia stretta nell'unica cosa che vorrebbe fosse solo sua, ma che purtroppo non è, la vita. In lei nutre solo un desiderio: rimanere qualche momento da sola senza che nessuno le dica cosa fare, dove la lascino vivere.<br><br>RIFLESSIONE<br>Leggendo questo libro a tre voci, dove ognuno racconta la propria storia, ho scoperto che molto spesso le persone non sono come appaiono a primo impatto. Molto spesso possono nascondere lati che non ci saremmo mai aspettati, anche oscuri; per questo non dobbiamo mai fermarci all'apparenza e cercare di scoprire chi sono davvero gli altri, ma anche chi siamo davvero noi. La vita di questi tre personaggi può sembrare completamente diversa ma se si conosce davvero possiamo scoprire che tanto diversa in realtà non è. Sono persone fragili ma all'apparenza forti, persone in cui possiamo rivederci e non sentirci soli.<br><br>CITAZIONE<br>"Ognuno vive con i suoi misteri e i suoi fantasmi. Per alcuni è un fratellino che non c'è più, una madre, per altri un padre o la conclusione di un'indagine di polizia. Nonostante tutto forse è proprio questo vuoto che ci fa vivere. Ci spinge a voler capire, a cercare, a creare. Ad amare."<br><br>Lia Fossi<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 20:44:03 UTC</pubDate>
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         <title>MESSAGGIO DALL&#39;IMPOSSIBILE</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br><br>Prima metá degli anni sessanta, le due grandi potenze, USA e URSS, combattono una guerra senza armi, per conquistare l'infinito che e sopra il cielo.<br>Buccia vive da solo con il padre, a Torino, la sua piú grande passione é la radio, e adora guardare e studiare i fi di fantascienza.&nbsp;<br>Proprio per questo, Buccia, insieme al suo migliore amico Jack, passa il tempo a intercettare messaggi in radio, nella speranza di svelare complotti e salvare l'umanità da eventuali minacce aliene.<br>Un giorno appare una notizia che fa tremare i due ragazzi: i fratelli Judica Cordiglia, due famosi radioamatori italiani, hanno registrato le ultime parole della prima donna astronauta sovietica, una “cosmonauta perduta” , come chiamata da "Buccia", morta in circostanze strane.<br>I due amici iniziano ad indagare, e formulano varie ipotesi su cosa sia accaduto in un gruppo radio composto da persone anonime. presto peró Jack scopre delle informazioni periocolose, e scompare nel nulla dopo aver litigato con Buccia.<br>Nel frattempo Buccia viene investito mentre é alla ricerca del suo amico, e cerca di capire cosa stia succedendo con l'aiuto della sua amica Vic, esperta meccanica e anche di sistemi di comunicazione.<br>I due vengono minacciati via radio dalla persona che ha investito Buccia volontariamente, che rivuole indietro dei documenti rubati da Jack. Alla fine Buccia riesce a trovare ció che l'individuo desiderava, e si ritrova insieme a Vic in un vecchio parco giochi, dove dovrá scoprire che i documenti rubati riguardano la teoria dei fratelli Judica Cordiglia e che Ivan, un suo amico esperto di radiofonia con cui lavora insieme al cinema, é in realtá una spia Sovietica con lo scopo di mettere in circolazione quei documenti a tutti i costi per smentire la morte della cosmonauta.<br>Scappati dalla spia russa, che ha dovuto uccidere l'individuo che ha investito Buccia e un Tranviere. Buccia capisce che Jack altro non é che frutto della sua immaginazione, e il suo migliore amico svanisce. É stato lui a rubare e nascondere i documenti, che tutto quello in cui credeva era una bugia.&nbsp;<br><br>PROTAGONISTA<br>Buccia é il protagonista della storia, da quando ha ricevuto come regalo una vecchia radio malfunzionante dal nonno, si é appassionato al mondo della radiofonia: ha costruito la sua propria radio personalizzata, é entrato in un gruppo di radioamatori trai quali c'era Ivan, un raggazzo di origine Russa, anche lui appassionato di radiofonia e film di fantascienza, che lavora al cinema insieme a&nbsp; Buccia.<br>Oltre che amare il mondo della comunicazione radiofonica, Buccia é anche un ragazzo peculiare: é molto intelligente, non si diverte come gli altri ad uscire e giocare, preferisce infatti cercare di smascherare complotti (che essi esistano o no) e sviluppare teorie basate sui film fantascientifici che tanto lo appassionano.<br>Per Buccia é difficile fare amici, poiché tutti&nbsp; sono diversi da lui.&nbsp;<br>Un giorno incontra peró Jack, un ricco ragazzo anche lui interessato nella radiofonia, film fantascientifici. Jack é un tipo ancora piú strano del su unico amico: evita eccessivamente i ialoghi, le riflessioni inutili o qualsiasi cosa che sia illogico o una perdita di tempo. Rimprovera infatt Buccia per la sua infinita "caccia al complotto".<br>I due fondano una finta associazione chiamata S.C.U.D.O.&nbsp;<br>In questa associazione i due cercano di capire cosa stia succedendo quando una strana notizia appare, o formulano ipotesi basandosi sui film di fantascienza.&nbsp;<br>Oltre che avere la loro propria linea radio privata per questa associazione, creano anche una "sede": una vecchia discarica dove costruiscono un magazzino di legno e scavano tante buche per nascondere qualsiasi cosa.<br>Un giorno la sede della S.C.U.D.O. viene distrutta dai fratelli Camardoli, che prendono di mira Jack frequentemente. Poiché Buccia ha provato a fermare i fratelli ed é stato maltrattato e Jack é scappato, i due iniziano a litigare.<br>Ad un certo punto, dopo lo scioglimento dell'associazione, Jack sparisce.&nbsp;<br>Questo fatto fa preoccupare moltissimo il protagonista: Jack é il solo amico che ha mai avuto, é praticamente come lui.<br>Alla fine della storia Buccia si rende conto che Jack altro non é stato che un frutto della sua immaginazone, che tutte le azioni da lui compiute, tutti i suoi pensieri, corrispondevano in realtá a ció che aveva fatto, pensato. Il fortissimo bisogno di qualcuno con cui esprimersi, parlare e passare il tempo per Buccia era fondamentale, e cosí ha creato ció che desiderava piú di tutte nella sua mente: un amico.&nbsp;<br><br>RIFLESSIONI<br>Questo racconto parla in primo luogo di come una persona possa essere condizionata dal suo stesso pensiero, vero o non, come una persona possa costruire le sue convinzioni, la sua natura su qualcosa che in realtá non esiste, é frutto dell'immaginazione, ma che fa sempre bene. Qua Buccia necessita cosí tanto un amico come lui che ne crea uno con la tua mente, e lo vede come se esistesse davvero, come se fosse vivo.<br>In piú, il testo fa anche capire quanto le persone siano influenzabili dagli altri, e soprattutto da qualsiasi elemento del quale sono completamente certi, come il giornale che ogni mattina le persone vanno a prendere, leggono, e sono convinti di ció che hanno letto, perché da sempre hanno letto il giornale credendo vero tutto ció che fosse scritto fosse vero.&nbsp;<br><br>CITAZIONE<br>"Il fatto che non esistesse davvero lo rende meno vero? Se ti racconto la mia storia, come fai a sapere che non é vera?"<br>Nel mondo della radiofonia, dove le persone non si incontravano di persona, ma&nbsp; dialogavano attraverso delle macchine, é il perfetto esempio al quale applicare questa citazione: non vedendoo conoscendo qualcuno non si puó essere certi della sua esistenza, ma se si crede, e si fa vivere dentro noi stessi un pensiero, un ricordo, esso in realtá esiste, anche se sono dentro di noi, cosí come i dialoghi radiofonici esistono, solo nella radio.<br><br>Lorenzo Zanus<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 20:57:50 UTC</pubDate>
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         <title>NON DIRMI CHE HAI PAURA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>Samia è una ragazza che vive in una famiglia povera a Mogadiscio in Somalia. Samia ha un talento nella corsa e si allena giorno e notte grazie al suo amico e allenatore Alì. Purtroppo il paese è in guerra e la protagonista si ritrova a doversi allenare di nascosto da sola. I suoi sforzi la porteranno a partecipare alle olimpiadi di pechino; anche se arriverà ultima sarà di esempio a molte donne del suo paese e non solo. Le cose si complicheranno, per riuscire a partecipare alle olimpiadi del 2012&nbsp; dovrà intraprendere "il viaggio" come gli altri migranti.<br><br>PROTAGONISTA<br>Samia è una ragazza coraggiosa che pur di inseguire i suoi sogni sacrifica ogni altra&nbsp; cosa andando avanti senza farsi abbattere dalle perdite o dagli addii trasformandoli in un motivo per andare avanti a testa alta senza scoraggiarsi ma guardando solo verso il futuro.<br><br>RIFLESSIONI<br>Samia come personaggio trasmette molta positività e voglia di eccellere e di andare avanti. Il libro ti fa capire ancora meglio com'è vivere nei giorni nostri in un paese ostile come quello. Per sopravvivere in quella situazione ci vuole molta forza d'animo, ammiro Samia che a differenza della maggior parte delle donne si è voluta far sentire e si è ribellata al destino che gli era stato obbligato scegliendosene uno proprio. Seppure abbia fatto una fine tragica è stata di esempio per molte altre donne musulmane, i suoi sforzi non sono stati vani.<br><br>CITAZIONI<br>""Vuoi essere mia sorella?" Conosci qualcuno per una vita e c'è sempre un momento esatto a partire dal quale, se per te è una persona importante, da lì in poi sarà sorella o fratello.<br>Legàti per la vita da una parola, si rimane."<br><br>Giulia Lucietto</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 22:25:47 UTC</pubDate>
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         <title>La stanza segreta</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>La protagonista è Annie, una bambina ebrea di 6 anni che vive in Olanda con i suoi genitori e le sue sorelle.<br>Quando scoppia la guerra e la Germania occupa l'Olanda, gli ebrei non possono più andare a scuola, vengono licenziati dal lavoro e sono costretti ad indossare nei vestiti una stella gialla con scritto "Jood" che significa ebreo.&nbsp;<br>La sua migliore amica non vuole più stare con lei.<br>Il babbo parte per andare a lavorare in un campo olandese, la mamma muore perché era malata e sua sorella Rachel decide di rimanere lì e di non scappare o nascondersi.<br>Annie e sua sorella Sini invece sono costrette a scappare e si nascondono in una stanza segreta di una fattoria.<br>Stanno rinchiuse lì per due anni, immaginando cosa potrebbe succedere fuori, sognando che tutto finisca il prima possibile e soprattutto cercando di trovare un modo per passare il tempo che dentro una stanza non passa mai.<br>Quando l'Olanda viene liberata finalmente Annie e sua sorella Sini possono uscire dalla stanza e tornare a vivere.<br><br>PROTAGONISTA<br>La protagonista è Annie, una bambina di 6 anni ebrea che vive in Olanda con i suoi genitori e le sue sorelle durante il periodo della seconda guerra mondiale.<br><br>RIFLESSIONI<br>Questo libro mi ha colpito perché ti fa capire con quanta paura le persone ebree vivevano ogni giornata.<br>Non potevano fare niente perché erano considerate persone diverse, inferiori.<br>Dovevano sempre scappare e nascondersi.<br><br>CITAZIONE<br>"Ebreo, ebreo, ratto di fogna<br>scappa via che hai la rogna!<br>Ebreo, ebreo, brutto serpente,<br>vattene via che non vali niente."<br>Questa citazione ti fa capire come venivano trattate e prese in giro le persone soltanto perché erano ebree.<br><br>"Fu divertente perdere....Quando giocavo da sola non mi capitava mai!<br>Questa citazione mi fa pensare che a volte dovremmo essere contenti di quello che abbiamo, di poter giocare insieme ad altri liberamente. Annie giocava sempre da sola e pur di giocare con qualcuno era contenta anche di aver perso.<br><br>Niccolò Losi<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 23:08:30 UTC</pubDate>
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         <title>Avevano spento anche la Luna </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Breve trama&nbsp;</div><div>È il 1941,c'è la guerra in Europa e Lina, una ragazza lituana di quindici anni, scopre cosa vuol dire deportati. La sera del 14 giugno i sovietici entrano nella loro casa e costringono lei, la madre e il fratello a uscire e salire su quello che sarà il mezzo che li porterà in Siberia. Lina non perde mai la speranza di ritornare in Lituania e di ritrovare suo padre, cosi fa affidamento sulla sua unica arma il disegno. Grazie a questo</div><div>cercherà di denunciare tutto ciò che accade.</div><div>Protagonista<br>Lina è una ragazza forte ma che non sa niente del mondo.</div><div>È una ragazza convinta delle sue decisioni e ha un cuore</div><div>buono.Fa molti sacrifici per salvare la sua famiglia.Ha paura del mondo come tutti intorno a lei e capisce che il mondo non è rose e fiori come credeva.<br>Riflessioni&nbsp;<br>Questo libro mi ha fatto riflettere su molti argomenti.In primo luogo mi ha fatto capire che la vita di un tempo era diversa dalla nostra , bastava poco per essere considerati sbagliati oppure in torto.In secondo luogo ho capito che non dobbiamo mai sottovalutare nessuno e&nbsp; che la famiglia è una delle poche cose belle della vita .Mi sono domanda fino alla fine del libro : e dopo cosa gli succederà a Lina ? Questo libro mi ha fatto ricredere su certi aspetti molto importanti della vita quotidiana .<br>Citazione&nbsp;<br>“Vi siete mai chiesti quanto vale una vita umana ? Quella mattina la vita di mio fratello valeva un orologio da taschino “<br>Questa frase mi ha fatto riflettere molto sul fatto che noi sottovalutiamo la nostra vita<br>Linda Bernini</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-08 18:23:27 UTC</pubDate>
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         <title>Le luci nelle case degli altri</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>TRAMA</strong><br>Maria è una ragazza che vive nel condominio di Via Grotta Perfetta 315, una via di Roma molto tranquilla. Nel palazzo tutti vogliono bene a Maria, dalla la signora Tina del primo piano, ai signori Barilla del quinto. Ma un giorno Maria muore in un incidente, e allora gli abitanti del palazzo devono fare i conti con Mandorla, la figlia di Maria. I coinquilini di&nbsp; Via Grotta Perfetta 315, però, non sanno chi è il padre e decidono così di adottarla a turno: starà qualche anno con tutti così considererà&nbsp; il palazzo come la sua famiglia. Ma la domanda: "Chi è mio padre?" riaffiora sempre nella mente di Mandorla e così inizia a farsi delle idee su chi potrebbe essere.<br><strong>PROTAGONISTA</strong><br>Mandorla è una ragazza timida, bassa e molto piccola quando viene affidata alle cure degli amici di sua madre. All'inizio Mandorla vuole provare a sembrare un ADME, un Altra Della Sua Età, con pochi successi e piano piano inizia ad amare Matteo, il figlio dei signori Barilla, che ai tempi delle elementari odia, ma dalle medie inizia a piacergli. Mandorla nel corso della storia cresce, ma vuole sempre sembrare un ADME, comprando vestiti, e provano a comportarsi in quel modo.<br><strong>CITAZIONE</strong><br><em>"Com'è che un amore finisce?<br>Finisce quando non ce n'è più, quando ce n'è troppo, quando in realtà non c'è mai stato. Un amore finisce quando qualcosa si consuma: allora non bisogna usarlo, forse, l'amore. Ma finisce anche quando non si consuma niente e anzi: tutto rimane come il primo giorno. Così perfetto che ti pare finto. E allora forse almeno un po' bisognerebbe usarlo, l'amore. E se poi finisce perché cade a terra e sii rompe? Anche quello può capitare. Così come che lo lanci in aria per giocare, e quello però non ti torna più indietro: può capitare. O magari finisce perché te lo scordi da qualche parte, perché lo vuoi tenere sempre chiuso in tasca per non perderlo, ma così marcisce: va a male. Finisce perché andavi di fretta, finisce perché rimani indietro, finisce perché non vuole finire, perché deve finire. Finisce perché non c'è cosa più impossibile da tenere a mente, quando un amore comincia, che potrebbe finire. E trasformarsi in qualcosa a cui accennare mentre parli d'altro."<br></em><br>Questo passo mi è particolarmente piaciuto, perché la scrittrice ha saputo spiegare in maniera così chiara come potrebbe finire qualunque cosa.<br><strong>RIFLESSIONI<br></strong>Questo libro&nbsp; è piaciuto per la storia che racconta, per come è scritto, per come ha la capacità di far immedesimare il lettore nel protagonista e fargli vivere una bellissima avventura.<br><br><strong>Alessandro Appiani</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-11 18:01:10 UTC</pubDate>
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         <title>LA GIOCANE SCRITTRICE LA STAR E L&#39;ASSASSINO </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>TRAMA<br>Nel giardino della casa di un'attrice un "assassino" sotterra il cadavere di un bambino sotto l'occhio attento di una giovane scrittrice che vuole mettere fine alla sua vita. Attraverso degli interrogatori si scopre che la storia di questi tre personaggi si intreccerà a causa dell'abitudine di spiarsi a vicenda, per poi sfociare in una conoscenza delle proprie passioni e paure.&nbsp;<br>PROTAGONISTI<br>I personaggi principali sono Cheyenne (la giovane scrittrice), Tristano (l'assassino) e Eleonora (l'attrice). Attraverso gli interrogatori si scoprono diversi aspetti di ciascuno dei personaggi, che scongiurano molti pregiudizi che li hanno etichettati per lunga parte delle loro vite. In tutti e tre nasce una consapevolezza su cosa realmente vogliono fare del proprio futuro.<br>RIFLESSIONI<br>Questo libro mi ha fatto riflettere soprattutto per lo sviluppo della consapevolezza dei personaggi riguardo il loro futuro. In particolar modo mi è piaciuta l'attrice, poiché mostra un lato della popolarità che spesso non si comprende soprattutto nell'attualità.&nbsp;<br>CITAZIONE<br>"Firmate un armistizio con voi stessi" è in assoluto la frase che più mi ha lasciata spiazzata. Sei parole descrivono alla perfezione un consiglio che tutti dovrebbero seguire. Come nel caso di Cheyenne spesso non si è in conflitto col mondo intero ma solo con se stessi, e per questo è necessario che arrivi anche il momento di perdonarsi e darsi una nuova opportunità.&nbsp;<br>Amélie Trapassi</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-30 11:31:46 UTC</pubDate>
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