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      <title>Gruppo di Lettura by Biblioteca di Gorgonzola</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-03-21 15:51:34 UTC</pubDate>
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         <title>Gennaio 2019</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
         <link>https://padlet.com/biblioteca_gorgonzola/m1iw6zpb569zznol/wish/2525657978</link>
         <description><![CDATA[<div>Quando Paolina scopre di essere incinta non ha niente e nessuno, solo tanti pensieri da mettere in fila, un giorno per decidere, e tre rose rosse ricevute in dono da una zingara. Investita di un compito piú grande di lei, s'incammina per le strade di Roma invisibile al mondo, alla ricerca dei tre ragazzi con cui ha avuto una breve storia d'amore. Il primo è un punk che suona in un centro sociale, il secondo è un borghese che tira di scherma, il terzo è un amico pieno di problemi. Quando li trova, è ogni volta un incontro difficile, vibrante, deludente. Nessuno di loro vuole essere il padre di suo figlio: sono infelici, fragili, confusi, ma sono soprattutto così rassegnati da sentirsi già la vita alle spalle. Paolina si trascina per la città ancora piú sola, in una giornata che sembra dilatarsi all'infinito, e che diventa ai suoi occhi attenti un immenso teatro in cui da sempre si ripete identica la stessa scena. Sarebbe bello sparire, pensa, o forse, nonostante tutto, incrociare uno sguardo «che la mantenga nel mondo», che le dica che in quel caos anche il suo esserci ha un senso. E cosí arriva la sera, il buio, la paura, e Paolina non può far altro che chiudere gli occhi, per difendersi dal mondo e rifugiarsi altrove, in un ricordo leggero che la porti via di lí. Ma all'alba, nella macchina parcheggiata in cui ha trascorso la notte, il cellulare suona. Ed è una telefonata assurda e miracolosa. Una voce sconosciuta che sa come proteggerla perché da sempre conosce la sua solitudine. E soprattutto quel vuoto incolmabile che la rende diversa eppure speciale, perché, le rivela, nel suo niente c'è coraggio, c'è il mondo intero, e tutta se stessa.<br><br></div><div><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:602263"><strong>Prenota la tua copia</strong></a><br><br><a href="https://cubi.medialibrary.it/media/scheda.aspx?id=150176479&amp;source=ebook_mlol_carousel"><strong>Scarica l'ebook</strong></a><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 15:58:00 UTC</pubDate>
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         <title>Febbraio 2019</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
         <link>https://padlet.com/biblioteca_gorgonzola/m1iw6zpb569zznol/wish/2525677783</link>
         <description><![CDATA[<div>Con una rara capacità di dare conto dell’ambiguità dell’animo umano, Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza. Proprio come lei, i lettori si trovano in bilico sul crinale della collusione con il Male, della colpa accidentale, protratta per l’istinto antieroico di sopravvivere. Di sentirsi, nonostante tutto, ancora vivi. La prima volta in cui Rosa Sauer entra nella stanza in cui dovrà consumare i suoi prossimi pasti è affamata. “Da anni avevamo fame e paura,” dice. Siamo nell’autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed è arrivata da Berlino una settimana prima, ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: “mangiate” dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un’ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le SS studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Nel gruppo Rosa è subito la straniera, la “berlinese”: è difficile ottenere benevolenza, tuttavia lei si sorprende a cercarla, ad averne bisogno. Soprattutto con Elfriede, la ragazza più misteriosa e ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure – mentre su tutti, come una sorta di divinità che non compare mai, incombe il Führer – fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito. <br><br><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:54469"><strong>Prenota la tua copia</strong></a><strong><br><br></strong><a href="https://cubi.medialibrary.it/media/scheda.aspx?id=150166777&amp;source=ebook_mlol_carousel"><strong>Scarica l'ebook</strong></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 16:11:03 UTC</pubDate>
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         <title>Marzo 2019</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
         <link>https://padlet.com/biblioteca_gorgonzola/m1iw6zpb569zznol/wish/2525692506</link>
         <description><![CDATA[<div>Alí ha perso tutto. Eppure non ha mai creduto che la Storia potesse riservargli qualcosa di brutto. Non a lui che è sopravvissuto alla battaglia di Montecassino combattendo per la Francia. Non a lui, a cui il cielo ha – letteralmente – donato un torchio e Dio un primogenito bello e sano come Hamid. Ma quando nel 1962 l’Algeria ottiene l’indipendenza, Alí non è piú l’uomo onorato e rispettato del suo piccolo villaggio. Ha dovuto collaborare con gli oppressori francesi: ora nuovi oppressori lo perseguitano in nome di un’altra bandiera. Alí deve lasciare per sempre – ma questo ancora non lo sa – gli uliveti della sua amata montagna in Cabilia. Hamid è ancora piccolo quando perde tutto per la prima volta. O meglio, scambia tutto quello che ha: l’innocenza per lo spettacolo delle torture della guerra civile, la casetta sul crinale per una tenda in un desolante campo d’accoglienza, i suoi fieri genitori per due ombre svuotate da un’anonima banlieue francese. Di quello sradicamento Hamid finisce per farne una religione, condannando il paese della sua infanzia all’oblio e se stesso alla condizione permanente di straniero.<br>Naïma ha perso l’Algeria prima ancora di poterla avere. Perché il padre Hamid non ha mai voluto raccontarle niente, sua nonna non parla la sua lingua, la metà dei suoi zii è nata in Francia, suo nonno Alí è morto da tempo e in fondo va bene cosí. Naïma è francese e pensa di non avere nulla in comune con quel paese sulla riva opposta del Mediterraneo. Fino a quando geria e decide di conoscere meglio la travagliata storia della sua famiglia. Anche se tutti la considerano «un’algerina» – soprattutto negli anni del terrorismo e della xenofobia che infetta l’Europa – Naïma capisce presto che un paese non è un tratto somatico e non si può ereditare.<br><br><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:54921"><strong>Prenota la tua copia</strong></a><strong><br><br></strong><a href="https://cubi.medialibrary.it/media/scheda.aspx?id=150176950&amp;source=ebook_mlol_carousel"><strong>Scarica l'ebook</strong></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 16:20:10 UTC</pubDate>
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         <title>Aprile 2019</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
         <link>https://padlet.com/biblioteca_gorgonzola/m1iw6zpb569zznol/wish/2525724428</link>
         <description><![CDATA[<div>Il romanzo della vita di una casa, in una città di provincia, dagli inizi del Regno d'Italia agli anni Novanta del secolo scorso. Nelle stanze di questa villa si avvicendano inquilini, piccole storie, personaggi in cui Vassalli mescola la realtà della Storia e la finzione del racconto. A partire dalla famiglia del conte Basilio Pignatelli, il primo proprietario, per il quale un Architetto egocentrico e megalomane costruisce non una comune dimora ma un palazzo grandioso, eccessivo e costosissimo. Durante i centotrent'anni successivi il suo cuore di pietra pulserà delle vite e dei fatti memorabili di uomini e donne come tanti, che attraverseranno il palazzo segnandone gli spazi e l'identità. Un grande affresco della storia d'Italia, in cui Vassalli racconta, famiglia dopo famiglia, il carattere degli italiani, i vizi e le virtù in cui tutti noi, con affetto o con rabbia, con nostalgia o con qualche malumore, possiamo riconoscerci.<br><br><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:330738"><strong>Prenota la tua copia</strong></a><strong><br><br></strong><a href="https://cubi.medialibrary.it/media/scheda.aspx?id=150030880&amp;source=ebook_mlol_carousel"><strong>Scarica l'ebook</strong></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 16:39:28 UTC</pubDate>
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         <title>Maggio 2019</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
         <link>https://padlet.com/biblioteca_gorgonzola/m1iw6zpb569zznol/wish/2525731911</link>
         <description><![CDATA[<div>«Io non mi chiamo Miriam», dice di colpo un’elegante signora svedese il giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, di fronte al bracciale con il nome inciso che le regala la famiglia. Quella che le sfugge è una verità tenuta nascosta per settant’anni, ma che ora sente il bisogno e il dovere di confessare alla sua giovane nipote: la storia di una ragazzina rom di nome Malika che sopravvisse ai campi di concentramento fingendosi ebrea, infilando i vestiti di una coetanea morta durante il viaggio da Auschwitz a Ravensbrück. Così Malika diventò Miriam, e per paura di essere esclusa, abbandonata a se stessa, o per un disperato desiderio di appartenenza continuò sempre a mentire, anche quando fu accolta calorosamente nella Svezia del dopoguerra, dove i rom, malgrado tutto, erano ancora perseguitati. Dando voce e corpo a una donna non ebrea che ha vissuto sulla propria pelle l’Olocausto, Majgull Axelsson affronta con rara delicatezza e profonda empatia uno dei capitoli più dolorosi della storia d’Europa e il destino poco noto del fiero popolo rom, che osò ribellarsi con ogni mezzo alle SS di Auschwitz. <em>Io non mi chiamo Miriam</em> parla ai nostri giorni di crescente sospetto verso l’«altro» interrogandosi sull’identità – etnica, culturale, ma soprattutto personale – e riuscendo a trasmettere la paura e la forza di una persona sola al mondo, costretta nel lager come per il resto della vita a tacere, fingere e stare all’erta, a soppesare ogni sguardo senza mai potersi fidare di nessuno, a soffocare i ricordi, i rimorsi, il dolore per gli affetti perduti: «Non si può dire tutto! Non se si è della razza sbagliata e si ha vissuto sulla propria pelle l’intero secolo.»<br><br><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:67275"><strong>Prenota la tua copia</strong></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 16:43:49 UTC</pubDate>
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         <title>Giugno 2019</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
         <link>https://padlet.com/biblioteca_gorgonzola/m1iw6zpb569zznol/wish/2525736669</link>
         <description><![CDATA[<div>Una giovane ragazza danese ha nostalgia di un’isola verde e impervia battuta dai venti del Nord, un’isola delle Faroe dove non ha mai vissuto ma che ha sempre sentito chiamare «casa», perché da lì emigrò la sua famiglia negli anni Trenta. Comincia così, dall’urgenza di riappropriarsi delle sue origini e di una cultura che ha ereditato ma non le appartiene, il suo viaggio di ritorno a Suðuroy, da cui nonno Fritz, pescatore dell’Artico, partì alla ricerca di un destino migliore, e nonna Marita, sognatrice irrequieta, fuggì verso il mondo e la modernità.<br><br></div><div>Un viaggio nella storia di una famiglia e di questo piccolo arcipelago sperduto nell’Atlantico, che è stato coinvolto nel secondo conﬂitto mondiale e nella guerra fredda e che ha lottato fieramente per una sua autonomia dalla Danimarca. Un viaggio nella memoria e nel mito che perdura in queste terre sospese nel tempo, tra le asprezze di una natura primigenia, dove ogni racconto di vita si colora di leggenda, dall’amore segreto tra Marita e Ragnar il Rosso, falegname filosofo e ribelle che chiama i gabbiani «i proletari del mare», alla roccia incantata nel giardino di zia Beate, che attira sciagure su chi prova a rimuoverla.&nbsp;<br><br></div><div>Romanzo d’ispirazione autobiografica, scritto in una prosa poetica audace e distillata in immagini di rara forza evocativa, <em>Isola </em>è un canto d’amore alle Faroe e un racconto sulle ripercussioni intime dell’emigrazione, sul ruolo degli aﬀetti e dei legami di sangue nell’identità di una persona, sul bisogno di radici o almeno di un’Itaca dell’anima, un posto che si possa chiamare casa.<br><br><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:589359"><strong>Prenota la tua copia</strong></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 16:46:44 UTC</pubDate>
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         <title>Settembre 2019</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
         <link>https://padlet.com/biblioteca_gorgonzola/m1iw6zpb569zznol/wish/2525749274</link>
         <description><![CDATA[<div>Due famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Sebastián, vicini di casa, inseparabili nelle serate all’osteria e nelle domeniche in bicicletta. E anche le loro mogli, Miren e Bittori, erano legate da una solida amicizia, così come i loro figli, compagni di giochi e di studi tra gli anni Settanta e Ottanta. Ma poi un evento tragico ha scavato un cratere nelle loro vite, spezzate per sempre in un prima e un dopo: il Txato, con la sua impresa di trasporti, è stato preso di mira dall’ETA, e dopo una serie di messaggi intimidatori a cui ha testardamente rifiutato di piegarsi, è caduto vittima di un attentato... Bittori se n’è andata, non riuscendo più a vivere nel posto in cui le hanno ammazzato il marito, il posto in cui la sua presenza non è più gradita, perché le vittime danno fastidio. Anche a quelli che un tempo si proclamavano amici. Anche a quei vicini di casa che sono forse i genitori, il fratello, la sorella di un assassino. Passano gli anni, ma Bittori non rinuncia a pretendere la verità e a farsi chiedere perdono, a cercare la via verso una riconciliazione necessaria non solo per lei, ma per tutte le persone coinvolte.<br><br><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:54205"><strong>Prenota la tua copia</strong></a><strong><br><br></strong><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:25425"><strong>Prenota il tuo audiolibro</strong></a><strong><br><br></strong><a href="https://cubi.medialibrary.it/media/scheda.aspx?id=150153921&amp;source=ebook_mlol_carousel"><strong>Scarica l'ebook</strong></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 16:54:29 UTC</pubDate>
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         <title>Ottobre 2019</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
         <link>https://padlet.com/biblioteca_gorgonzola/m1iw6zpb569zznol/wish/2525780777</link>
         <description><![CDATA[<div>Fin da quando era piccola Faith ha imparato a nascondere dietro le buone maniere la sua intelligenza acuta e ardente: nell'Inghilterra vittoriana questo è ciò che devono fare le brave signorine. Figlia del reverendo Sunderly, esperto studioso di fossili, Faith deve fingere di non essere attratta dai misteri della scienza, di non avere fame di conoscenza, di non sognare la libertà. Tutto cambia dopo la morte del padre: frugando tra oggetti e documenti misteriosi, Faith scopre l'esistenza di un albero incredibile, che si nutre di bugie per dar vita a frutti magici capaci di rivelare segreti. È proprio grazie al potere oscuro di questo albero che Faith fa esplodere il coraggio e la rabbia covati per anni, alla ricerca della verità e del suo posto nel mondo. Magia, scienza e desiderio di libertà si incontrano in questo romanzo con una coraggiosa eroina che rompe gli schemi, nel solco di Jane Eyre.<br><br><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:573399"><strong>Prenota la tua copia</strong></a><strong><br></strong><a href="https://cubi.medialibrary.it/media/scheda.aspx?id=150133338&amp;source=ebook_mlol_carousel"><strong><br>Scarica l'ebook</strong></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 17:13:52 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Dicembre 2019</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
         <link>https://padlet.com/biblioteca_gorgonzola/m1iw6zpb569zznol/wish/2525785724</link>
         <description><![CDATA[<div>Ci sono momenti in cui i ripetuti insuccessi, un matrimonio a rotoli, lo stress, la solitudine sembrano davvero troppo per conservare la voglia di vivere: non è meglio farla finita e andarsene da questo mondo che pare sempre meno «un luogo adatto all’uomo»? Seduto sui gradini di casa con una bottiglia di birra in mano, il direttore Onni Rellonen, imprenditore fallito, decide di dire basta a «quel suo vivacchiare privo di senso». Ma cosa succede se il fienile scelto per «il botto finale» è già occupato da un colonnello a riposo risoluto a mettere fine ai suoi giorni? Non ci saranno anche molti altri nelle stesse condizioni, con cui varrebbe la pena di spartire timori, rischi e spese, per un dignitoso suicidio collettivo? E così, caricati sulla Saetta della Morte, lussuoso pullman dotato dei più desiderabili comfort, trentatré selezionati aspiranti suicidi partono per un viaggio che li porterà da un capo all’altro dell’Europa alla ricerca del migliore strapiombo da cui lanciarsi nel vuoto. Sotto il comando del colonnello Kemppainen, frustrato da un’epoca «così profondamente pacifica», con l’assistenza di Rellonen e della fidata vicepreside Helena Puusaari, conturbante trentacinquenne dai capelli rossi con l’hobby di struggenti passeggiate nei cimiteri, la Libera Associazione Morituri Anonimi raccoglie i più disparati e folli personaggi, decisi, come il Vatanen dell’<em>Anno della Lepre</em>, a tagliare tutti i legami di un’esistenza che li ha delusi e maltrattati, per la libera avventura di un fatale Grand Tour, che diventerà presto il più gioioso manifesto della voglia di vivere. Dalle falesie di Capo Nord ai burroni del Furka, fino all’estrema punta dell’Algarve, tra spericolate avventure, amicizie, solidarietà e nuovi amori, la banda degli apprendisti suicidi sarà immancabilmente raggiunta dall’irriducibile nemico da cui ha tentato di fuggire: la vita. Perché «si può scherzare con la morte, ma con la vita no. Evviva!» Parola di Paasilinna.<br><br><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:454594"><strong>Prenota la tua copia</strong></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 17:16:44 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Gennaio 2020</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
         <link>https://padlet.com/biblioteca_gorgonzola/m1iw6zpb569zznol/wish/2546119368</link>
         <description><![CDATA[<div>Teheran, 1978. Nahid conosce Masood la sera in cui viene ammessa all'università di Medicina. Entrambi diciottenni, hanno nelle vene il fuoco della passione e della giovinezza, di chi si sente invincibile perché è certo di essere nel giusto. La rivoluzione li infiamma e li scuote come una pioggia di stelle. Di giorno studiano, di notte sgattaiolano per strada a distribuire volantini, discutono di libertà e democrazia, e si battono per rovesciare il regime dello Shah. Sanno di rischiare la vita, ma si sentono immortali: gli iraniani sono una stirpe di roccia costretta a vivere nel sottosuolo, ma è arrivato il momento di liberarsi dal giogo. Finché, una sera, Nahid permette alla sorella minore di accompagnarla a una manifestazione. Quando la violenza esplode, la perde di vista nella calca. Basta un attimo, la presa sulla mano che si allenta, e nulla è più come prima. Prostrati dal dolore e dal rimorso, Nahid e Masood decidono di fuggire: Teheran non è più un luogo sicuro per loro e, ora che Nahid è incinta, scelgono di aggrapparsi alla promessa di felicità che lei porta in grembo. Trent'anni dopo, a Nahid restano pochi mesi da vivere. O così dicono i medici, perché lei non è tipo da arrendersi. Mentre ripercorre le tappe che l'hanno portata dall'Iran alla Svezia, analizza anche i sacrifici, le speranze e le disillusioni, il rapporto con la figlia Aram e con il suo tempo. Nahid, Masood e i tanti che come loro sono dovuti fuggire, una generazione di sabbia trasportata dal vento. Aram e i giovani che come lei sono cresciuti in un nuovo paese, figli del vento ma con solide radici.<br><br><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:602462"><strong>Prenota la tua copia</strong></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-06 10:00:57 UTC</pubDate>
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         <title>Febbraio 2020</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Saad è un ragazzo onesto e beneducato, ha un padre colto e stravagante, una madre protettiva e tre amatissime sorelle, studia per laurearsi in giurisprudenza e vuole sposare Leila, la ragazza di cui è innamorato. Ma Saad ha un problema, è iracheno, e quello che in altri paesi è un percorso di vita normale in Iraq è semplicemente impensabile. La feroce dittatura di Saddam Hussein, la guerra, l'embargo e l'occupazione americana hanno messo il paese in ginocchio, Baghdad è una città sconvolta da attentati terroristici, non c'è cibo, non ci sono medicine e regnano l'odio e il sospetto. Come tanti altri, Saad decide quindi di andare a cercare miglior fortuna in Europa: Londra è la sua meta. Senza soldi, senza passaporto, inizia una rocambolesca odissea attraverso il Medio Oriente, il Mar Mediterraneo e l'intero continente europeo. E lui, Saad, l'Ulisse dei nostri giorni, l'uomo che racconta i pericoli che attendono chi cerca una nuova casa, un luogo dove vivere un'esistenza serena. È una favola piena di humour e di malinconia, di momenti dolci e di momenti decisamente aspri, ed è anche il pretesto per affrontare un problema scomodo, quello degli immigrati clandestini, che troppo spesso noi europei benestanti tendiamo a ignorare o a far finta di non vedere<br><br><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:58930"><strong>Prenota la tua copia</strong></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-06 10:31:47 UTC</pubDate>
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         <title>Giugno 2020 (incontro online)</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile<br><br><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:614089"><strong>Prenota la tua copia</strong></a><strong><br><br></strong><a href="https://cubi.medialibrary.it/media/scheda.aspx?id=150185027&amp;source=ebook_mlol_carousel"><strong>Scarica l'ebook</strong></a><strong><br><br></strong><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:639637"><strong>Prenota l'audiolibro</strong></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-06 10:37:32 UTC</pubDate>
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         <title>Agosto 2020</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno (giovani coppie, gruppi di studenti, scrittori alla vana ricerca di ispirazione) non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice – e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. Bene, a tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo di Shirley Jackson – il suo più noto – fornisce una risposta, forse la prima. Non è infatti la fragile, sola, indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, dilatando l'esperimento paranormale in cui l'ha coinvolta l'inquietante professor Montague molto oltre i suoi presunti limiti. È piuttosto la Casa – con la sua torre buia, le porte che sembrano aprirsi da sole, le improvvise folate di gelo – a scegliere, per sempre, Eleanor Vance. E a imprigionare insieme a lei il lettore, che tenterà invano di fuggire da una costruzione romanzesca senza crepe, in cui – come ha scritto il più celebre discepolo della Jackson, Stephen King – "ogni svolta porta dritta in un vicolo buio". "L'incubo di Hill House" è apparso per la prima volta nel 1959.<br><br><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:571325"><strong>Prenota la tua copia</strong></a><strong><br><br></strong><a href="https://cubi.medialibrary.it/media/scheda.aspx?id=150019315&amp;source=ebook_mlol_carousel"><strong>Scarica l'ebook</strong></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-06 10:42:13 UTC</pubDate>
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         <title>Settembre 2020</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
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         <description><![CDATA[<div>1617, Norvegia nordorientale. In una funesta vigilia di Natale, il mare a Vardø si è improvvisamente sollevato e una folgore livida ha sferzato il cielo. Quando la tempesta si è acquietata in uno schiocco di dita, così com’era arrivata, le donne si sono raccolte a riva per scrutare l’orizzonte. Degli uomini usciti in barca non vi era, però, nessun segno. Quaranta pescatori, dispersi nelle gelide acque del Mare di Barents.<br>Alla ventenne Maren Magnusdatter, che ha perso il padre e il fratello nella burrasca, e a tutte le donne di Vardø non resta dunque che un solo compito: mettere a tacere il dolore e cercare di sopravvivere.<br>Quando l’inverno allenta la presa e le provviste di cibo sono quasi esaurite nelle dispense, le donne non si perdono d’animo: rimettono le barche in mare, riprendono la pesca, tagliano la legna, coltivano i campi, conciano le pelli. Spinte dalla necessità, scoprono che la loro unità può generare ciò che serve per continuare a vivere.<br>L’equilibrio faticosamente conquistato è destinato, però, a dissolversi il giorno in cui a Vardø mette piede il sovrintendente Absalom Cornet, un fosco e ambiguo personaggio distintosi, in passato, per aver mandato al rogo diverse donne accusate di stregoneria.<br>Absalom è accompagnato dalla giovane moglie norvegese, Ursa, inesperta della vita e terrorizzata dai modi sbrigativi e autoritari del marito. A Vardø, però, Ursa scorge qualcosa che non ha mai visto prima: donne indipendenti. Absalom, al contrario, vede solo una terra sventurata, abitata dal Maligno. Un luogo ai margini della civiltà, dove la popolazione barbara dei lapponi si mescola liberamente con i bianchi e dove una comunità di sole donne pretende di vivere secondo regole proprie.<br>Romanzo che trae ispirazione dai processi alle streghe di Vardø del 1620, <em>Vardø. Dopo la tempesta </em>«getta luce su uno spaventoso spaccato di storia, raccontando la brutale sottomissione delle donne, la superstizione che aleggia nei luoghi isolati e le atrocità compiute in nome della religione. Un romanzo davvero potente» (<em>Publishers Weekly</em>).<br><br><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:699006"><strong>Prenota la tua copia</strong></a><strong><br><br></strong><a href="https://cubi.medialibrary.it/media/scheda.aspx?id=150219849&amp;source=ebook_mlol_carousel"><strong>Scarica l'ebook</strong></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-06 10:45:35 UTC</pubDate>
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         <title>Ottobre 2020</title>
         <author>biblioteca_gorgonzola</author>
         <link>https://padlet.com/biblioteca_gorgonzola/m1iw6zpb569zznol/wish/2546144818</link>
         <description><![CDATA[<div>Milano, estate 1981: siamo nella fase più tarda, e più feroce, della stagione terroristica in Italia. Non ancora quarantenne, Giacomo Colnaghi a Milano è un magistrato sulla linea del fronte. Coordinando un piccolo gruppo di inquirenti, indaga da tempo sulle attività di una nuova banda armata, responsabile dell'assassinio di un politico democristiano. Il dubbio e l'inquietudine lo accompagnano da sempre. Egli è intensamente cattolico, ma di una religiosità intima e tragica. È di umili origini, ma convinto che la sua riuscita personale sia la prova di vivere in una società aperta. È sposato con figli, ma i rapporti con la famiglia sono distanti e sofferti. Ha due amici carissimi, con i quali incrocia schermaglie polemiche, ama le ore incerte, le periferie, il calcio, gli incontri nelle osterie. Dall'inquietudine è avvolto anche il ricordo del padre Ernesto, che lo lasciò bambino morendo in un'azione partigiana. Quel padre che la famiglia cattolica conformista non potè mai perdonare per la sua ribellione all'ordine, la cui storia eroica Colnaghi ha sempre inseguito, per sapere, e per trattenere quell'unica persona che ha forse amato davvero, pur senza conoscerla. L'inchiesta che svolge è complessa e articolata, tra uffici di procura e covi criminali, tra interrogatori e appostamenti, e andrà a buon fine. Ma la sua coscienza aggiunge alla caccia all'uomo una corsa per capire le ragioni profonde, l'origine delle ferite che stanno attraversando il Paese...<br><br><a href="https://opac.cubinrete.it/opac/detail/view/cubi:catalog:549086"><strong>Prenota la tua copia</strong></a><strong><br><br></strong><a href="https://cubi.medialibrary.it/media/scheda.aspx?id=150169302&amp;source=ebook_mlol_carousel"><strong>Scarica l'ebook</strong></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-06 10:48:29 UTC</pubDate>
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