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      <title>Arte e interpretazione by HUB Scuola</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-02 07:27:04 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>I nuovi orizzonti del Novecento<br><br></strong>Il <strong>Novecento</strong> segna una netta <strong>svolta</strong> non solo nel modo stesso di fare <strong>arte</strong> ma anche nella riflessione teorica su di essa, ovvero nell'ambito dell'<strong>estetica</strong> in generale. <br><br>Si tratta infatti del secolo in cui nascono le <strong>avanguardie,</strong> movimenti artistici che spaziano dalla pittura alla scultura, dalla letteratura alla musica, all'architettura, il cui obiettivo comune è quello di esprimere una <strong>forte esigenza di rinnovamento</strong>, scardinando i canoni estetici fino ad allora vigenti. <br><br>Facendo anche tesoro della scoperta e della diffusione delle nuove tecnologie dell’immagine<strong> </strong>(la <strong>fotografia</strong>, il <strong>cinema</strong> ecc.), gli artisti – prima ancora che i teorici dell'arte o i filosofi<strong> – </strong>&nbsp;mettono radicalmente <strong>in questione i</strong> <strong>paradigmi dell'estetica moderna</strong>. Idee come l’<strong>autonomia della sfera estetica</strong> dell’esperienza (rispetto alla conoscenza, alla morale ecc.), la <strong>funzione mimetica</strong> dell'arte, il <strong>primato della forma e della bellezza </strong>vengono così duramente contestate e si assiste alla nascita di <strong>nuovi e inediti linguaggi espressivi</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-16 10:25:54 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Che ne è oggi dell'estetica e della bellezza?<br><br></strong><em>Nel mondo contemporaneo sia il concetto di estetica sia l'idea stessa di bellezza sono radicalmente messi in questione. Guarda il video in cui</em><strong><em> </em></strong><em>il filosofo</em><strong><em> Remo Bodei</em></strong><em> (1938-2019), partendo proprio dagli scenari odierni, traccia una panoramica sui passaggi fondamentali che la riflessione sull'arte ha conosciuto da Pitagora ad Adorno.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-16 10:36:13 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Arte e tecnica: il dibatto tra Benjamin e Adorno<br><br></strong>I nuovi orizzonti aperti dal <strong>connubio tra arte e tecnica</strong>,<strong> </strong>di cui intuiscono le grandi potenzialità gli stessi protagonisti delle avanguardie, sono al centro di uno dei dibattiti novecenteschi più vivaci intorno all'estetica, quello tra <strong>Walter Benjamin</strong> (1892-1940) e <strong>Theodor Wiesengrund Adorno</strong> (1903-1969). Entrambi sono coscienti dei profondi <strong>mutamenti sociali </strong>innescati dall'irruzione della tecnologia nell'arte: è il modo stesso di approcciarsi al <strong>vedere</strong> e all'<strong>ascoltare</strong> che ne esce del tutto rivoluzionato. Tuttavia, la loro lettura del connubio tra arte e tecnica è di segno nettamente opposto.<strong><br><br></strong>Per Benjamin la <strong>riproducibilità tecnica dell'opera d'arte</strong>, introdotta in età contemporanea dall'invenzione della <strong>fotografia</strong>, svincola l'opera stessa dall'«<strong>aura</strong>» che l'aveva contraddistinta in epoca moderna, ovvero da quell'alone di <strong>sacralità</strong> e <strong>unicità</strong> che la rendeva qualcosa di elitario e inaccessibile. La riproducibilità tecnica emancipa quindi l'opera arte aprendola alla <strong>fruizione delle masse</strong>, che possono <strong>vedersi rappresentate e riconoscersi</strong> nelle sue nuove forme. Da qui deriva il potenziale rivoluzionario e politico dell'arte, che per Benjamin è in grado, soprattutto nella sua espressione cinematografica, di <strong>mobilitare le masse</strong>.<br><br>Di contro, <strong>Adorno</strong> ha una visione radicalmente pessimista di quella che chiama «<strong>tecnoarte</strong>», riferendosi in particolare al cinema e alla musica trasmessa alla radio). Essa, infatti, è parte della più ampia «<strong>industria culturale</strong>», che non fa altro che obbedire alle <strong>logiche repressive e di controllo</strong> proprie della <strong>società di massa capitalistica</strong>, il cui unico e vero obiettivo è eliminare ogni possibilità di emancipazione e libertà per l'uomo. Solo un'<strong>a</strong>rte che veicoli una<strong> verità negativa</strong>, ovvero un'arte <strong>dissonante</strong>, <strong>disarmonica</strong>, <strong>traumatica</strong>, in definitiva «<strong>brutta</strong>», è capace per Adorno di spezzare il meccanismo dell'industria culturale e la sua logica di dominio. Dare forma al <strong>dolore</strong>, all'<strong>angoscia</strong>, all'<strong>insensato</strong> – qui Adorno pensa a Schönberg, Kafka, Beckett, Picasso – è l'unica possibile via di <strong>salvezza</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-16 16:29:11 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La critica ai mass media di Adorno<br></strong><br><em>Guarda il video in cui il filosofo e storico della filosofia </em><strong><em>Giuseppe Bedesch</em></strong><em>i approfondisce e chiarisce i termini della serrata critica condotta da Adorno, e in generale dalla Scuola di Francoforte, nei confronti dei mezzi di comunicazione di massa.&nbsp;<br>Ritieni che i motivi portanti di questa critica possano ancora valere oggi?&nbsp;</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-17 08:09:49 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>I fotomontaggi di Heartfield<br></strong><br>Molto apprezzato da Benjamin ed esempio emblematico di un graffiante utilizzo politico dell'arte, è il lavoro di <strong>John Heartfield</strong> (anglicizzazione di Helmut Herzfeld, 1891-1968). I suoi <strong>fotomontaggi</strong> per le copertine della «Rivista Illustrata dei Lavoratori» rappresentano infatti un originale e innovativo strumento di <strong>denuncia contro il regime nazista</strong>, volto a smascherarne menzogne, ipocrisie, crimini.<br><strong><br>Disgregando la realtà e rimontandola allegoricamente</strong>, come avviene nei dipinti e nei collage dadaisti, la tecnica del fotomontaggio riesce per Benjamin a produrre un vero e proprio <strong><em>shock</em></strong> nell'osservatore. Grazie al potente mezzo dell'ironia, i fotomontaggi di Heartfield stimolano così la riflessione critica, investendo le immagini di un'attiva e lucida <strong>strategia politica</strong>. <br><br>Nell'immagine riportata, il cui titolo è <strong><em>Il senso del saluto hitleriano </em></strong>(<em>Der Sinn der Hitlergrusses</em>), il gioco ironico del fotomontaggio si esprime nel fatto che Hitler, mentre compie il saluto nazista, sta in realtà prendendo o chiedendo soldi da potenti finanziatori, nascosti alle sue spalle. L'<strong>effetto ironico</strong> della copertina si completa poi con il <strong>doppio senso</strong> del motto «Milioni stanno dietro di me! (<em>Milionen stehen hinter mir!</em>)» e con l'ultima frase in fondo al fotomontaggio: «L'omuncolo va a caccia di grandi sponsor (<em>Kleiner Matt bittet um große Gaben</em>)».<br><br><em>Qual è il ruolo del fotomontaggio oggi? Viene utilizzato frequentemente e per quali scopi?</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-17 09:17:38 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Qual è il ruolo del museo?<br><br>Hans-Georg Gadamer </strong>(1900-2002), il fondatore dell'ermeneutica contemporanea,<strong> critica le istituzioni museali. </strong>Nella sua lettura, infatti, i musei sono dei luoghi in cui le o<strong>pere d’arte</strong> vengono strappate al loro contesto vitale originario, diventando oggetti di una <strong>semplice fruizione estetica</strong> e perdendo così il loro valore di verità, che per Gadamer è assolutamente centrale.<br><br>Con questa sua posizione, Gadamer intercetta per molti versi il <strong>pensiero anti-istituzionale</strong> delle avanguardie artistiche novecentesche e le loro critiche rivolte alle istituzioni museali.<br><br><em>Guarda l'intervista a </em><strong><em>Gianfranco Maraniello</em></strong><em>, direttore del MART, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto, per approfondire il tema. <br>Prova poi a metterti nei panni di un direttore di un museo e a proporre modi e percorsi innovativi e alternativi a quelli tradizionali per poter fruire autenticamente un'opera d'arte. </em>Il risultato finale della tua attività può essere la stesura di una brochure o di un depliant.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-18 08:59:55 UTC</pubDate>
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         <title>CINEMA E TV</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Ruben Östlund, </strong><strong><em>The Square</em></strong><strong> (2017)<br><br>Christian</strong> è uno stimato <strong>curatore di un importante museo d'arte contemporanea</strong> a Stoccolma. Qui sta preparando una mostra dal titolo “<strong>The Square</strong>”: un'<strong>installazione</strong> costituita da un quadrato delimitato da un perimetro luminoso, all'interno del quale i visitatori hanno uguali diritti e doveri, un vero e proprio “<strong>santuario di fiducia e altruismo</strong>”.<br><br>Una mattina, mentre è sulla strada per il lavoro, nell'indifferenza generale Christian<strong> soccorre una donna in pericolo</strong>. Subito, però, si accorge che è stato <strong>derubato del telefono e del portafoglio</strong>. La reazione di Christian è quantomeno scomposta e inaspettata, soprattutto se si pensa al tipo di cittadino che dovrebbe incarnare (è un padre che ama passare il tempo con le figlie, guida l'auto elettrica e sostiene le cause umanitarie). Con l'aiuto di un suo collaboratore, utilizzando il GPS riesce infatti a individuare dove si trova il suo cellulare: è in un <strong>condominio di periferia</strong>. Ed è qui che Christian si introduce nottetempo, lasciando una <strong>lettera minatoria in tutte le buche delle lettere </strong>e intimando la restituzione del maltolto in un vicino supermercato.<br><br>Da quel momento si innescano un serie di inaspettate conseguenze che gettano la rispettabile ed elegante vita di Christian nel caos.<br><br><em>Guarda il trailer ufficiale del film.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/QP-ONPcug44" />
         <pubDate>2022-06-18 09:37:53 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Il capitalismo-artista<br></strong><br><em>Da una prospettiva ancora più contemporanea, il filosofo francese </em><strong><em>Gilles Lipovetsky</em></strong><em> approfondisce il legame tra arte e società capitalistica, arrivando a coniare il termine «capitalismo-artista». Guarda il video in cui Lipovetsky spiega la tesi sua radicale: la nostra epoca è quella del compimento di una totale estetizzazione del mondo, in cui il bello – o l'artistico – è divenuto un vero e proprio fattore produttivo su cui impegnare capitali.&nbsp;<br>Che ne pensi della tesi di Lipovetsky?&nbsp;</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-18 09:52:18 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>L'arte nel Novecento<br></strong><br><em>Guarda il video che ripercorre i grandi mutamenti avvenuti nel linguaggio artistico lungo il Novecento, dalle avanguardie di inizio secolo fino all'</em>Action painting<em>, all'arte informale e alla Pop Art.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-18 16:59:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/m0elmoc44j5wxm2x/wish/2224625623</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;     </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-18 17:02:04 UTC</pubDate>
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