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      <title>Protocolli di accoglienza by </title>
      <link>https://padlet.com/alicegarino400/m069xtwrhor2n1bg</link>
      <description>Garino Alice, matricola 929241</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-06 13:26:12 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-03-06 14:26:38 UTC</lastBuildDate>
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         <title>A scuola nessuno è straniero</title>
         <author>alicegarino400</author>
         <link>https://padlet.com/alicegarino400/m069xtwrhor2n1bg/wish/2908121068</link>
         <description><![CDATA[<p>Riflessione svolta dalla prof.ssa Monica Mincu in aula durante il corso <em>Educazione comparata e storia dei sistemi scolastici europei</em>. Il termine "straniero", estremamente comune e diffuso nell'ambiente scolastico, va usato con cautela. Può infatti essere vissuto da chi viene interpellato in questo modo come l'imposizione dall’alto di un’identità “altra” dalla propria. L’identità è un concetto estremamente complesso e sfaccettato, composto di anime diverse (in particolare nei bambini provenienti da contesti altri). Soprattutto nei bambini, che sono per definizione piccole identità in via di sviluppo e modellamento, il termine “straniero” si presenta come fortemente definitorio. Questa parola, inoltre, comunica implicitamente una volontà di distaccamento e non risponde a una logica di inclusione-comprensione dell’altro. A scuola nessuno è straniero.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-06 13:39:50 UTC</pubDate>
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         <title>Inserimento o accoglienza?</title>
         <author>alicegarino400</author>
         <link>https://padlet.com/alicegarino400/m069xtwrhor2n1bg/wish/2908137135</link>
         <description><![CDATA[<p><em><sub>n.b. L'articolo in questione non affronta il tema dell'inserimento di alunni provenienti da altri contesti, ma ma quello dei bambini nella scuola dell'infanzia. Le riflessioni condotte dall'autore, però, sono particolarmente pertinenti anche in questo contesto. </sub></em></p><p><br></p><p>Nei protocolli di accoglienza analizzati sembra essere presente una confusione di fondo tra i termini “inserimento” e “accoglienza”. Non viene fatto riferimento all’idea di <em>inclusione</em> che rappresenta, invece, il fine ultimo del percorso in questione in merito all’alunno proveniente da un altro contesto. A mio parere la parola “inserimento” porta con sé un’accezione fredda, sterile e impersonale: l’idea di inserire l’alunno in una classe non prende necessariamente in considerazione la complessa rete di relazioni all’interno della quale il bambino entrerà a fare parte. Parlare di “accoglienza”, invece, rimanda immediatamente all’idea di calore umano, socialità e sostegno reciproco: una sola parola, relazione.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.aiutamiafaredame.it/blog/inserimento-no-grazie-ecco-perche-anche-il-vocabolario-fa-la-differenza/" />
         <pubDate>2024-03-06 13:50:10 UTC</pubDate>
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         <title>Accoglienza nell&#39;I.C. &quot;N. Tommaseo&quot; - Torino centro</title>
         <author>alicegarino400</author>
         <link>https://padlet.com/alicegarino400/m069xtwrhor2n1bg/wish/2908143876</link>
         <description><![CDATA[<p>L’istituto comprensivo “Niccolò Tommaseo” è la sede nella quale svolgo il mio percorso di tirocinio. Ho trovato numerosi progetti (già svolti e in atto) volti all'inclusione sia di alunni con BES che provenienti da altri contesti (vedi link).</p>]]></description>
         <enclosure url="https://tommaseo.edu.it/didattica/progetti/109-successo-formativo-inclusione-benessere-e-cittadinanza-linguaggi-espressivi-e-creativita" />
         <pubDate>2024-03-06 13:54:26 UTC</pubDate>
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         <title>PTOF della scuola</title>
         <author>alicegarino400</author>
         <link>https://padlet.com/alicegarino400/m069xtwrhor2n1bg/wish/2908158994</link>
         <description><![CDATA[<p>Il nuovo PTOF della scuola è da poco stato presentato a docenti e famiglie e non è ancora stato pubblicato sul sito ufficiale. Ho dunque fatto riferimento al precedente, evidenziando alcuni aspetti in merito all'accoglienza di alunni provenienti da altri contesti:</p><ul><li><p>Sono dedicate due funzioni strumentali all'accoglienza: una si occupa di revisionare i protocolli, l'altra di organizzare e gestire (in team) le attività in merito;</p></li><li><p>La scuola conduce un laboratorio per il potenziamento dell’italiano L2 nella scuola primaria e secondaria di primo grado;</p></li><li><p>In uno specifico passo si legge: </p><blockquote><p>Contemporaneamente occorre predisporre percorsi di accoglienza ed inserimento degli alunni neoarrivati in Italia e non parlanti italiano, per accompagnare l'acquisizione naturale della lingua con un programma di apprendimento mediato in situazione scolastica che acceleri e monitorizzi i tempi di comprensione dei coetanei in situazioni informali; di comprensione della parola dell'insegnante in situazioni più formali; di comprensione delle consegne e dei testi scritti. I bisogni educativi e la costruzione del senso di appartenenza e l’attenzione ai bisogni di autostima si intrecciano necessariamente ai percorsi di sostegno linguistico <strong>in quanto la condizione di “alunno straniero” non costituisce di per sé una criticità</strong>. Lo può diventare in caso di limitata conoscenza della lingua italiana e di estraneità (scelta o subìta) della famiglia rispetto ai luoghi ed ai contesti in cui si parla italiano, oppure in presenza di difficoltà cognitive dovute e/o accentuate da situazioni di marginalità sociale vissute dalla famiglia a volte già nel paese di origine.</p></blockquote></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-06 14:04:01 UTC</pubDate>
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         <title>Sulla fluidità dell&#39;identità - Pedagogia interculturale allo specchio </title>
         <author>alicegarino400</author>
         <link>https://padlet.com/alicegarino400/m069xtwrhor2n1bg/wish/2908172315</link>
         <description><![CDATA[<p>Da Granata A., La ricerca dell'altro. Prospettive di pedagogia interculturale, Carocci 2018</p><p><br></p><blockquote><p>Il termine “riconoscimento” si può considerare indubbiamente una delle parole chiave della pedagogia interculturale. Riconoscere l’altro è qualcosa di molto diverso dal categorizzare le identità entro sistemi rigidi e impermeabili. Riconoscere l’altro significa considerare la sua complessità, la fluidità della sua <strong>identità che è sempre “in ricerca”</strong>, potremmo dire, in dialogo con una cultura ricevuta dalla generazione precedente, rivista e reinterpretata in chiave personale, e con il contesto in cui si trova a vivere.</p></blockquote>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1058246000/b2570e19b5a4f20dbc21e362765de43d/Pedagogia_interculturale_allo_specchio.pdf" />
         <pubDate>2024-03-06 14:12:40 UTC</pubDate>
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         <title>Laboratorio &quot;Italiano lingua 2&quot;</title>
         <author>alicegarino400</author>
         <link>https://padlet.com/alicegarino400/m069xtwrhor2n1bg/wish/2908180473</link>
         <description><![CDATA[<p>Il progetto, proposto dall'insegnante dell'I.C. Tommaseo Irene Salza, punta ad un potenziamento della conoscenza della lingua italiana per alunni stranieri e delle modalità comunicative, relazionali e culturali della vita in Italia; considera ed incoraggia la progettualità futura dello studente, monitorandone il percorso scolastico nel passaggio dei diversi ordini di scuola, accompagnandolo nelle difficoltà del “diventare grandi”.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-06 14:17:47 UTC</pubDate>
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         <title>Basta?</title>
         <author>alicegarino400</author>
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         <description><![CDATA[<p>Non ho trovato altri laboratori in merito al concetto di accoglienza. Ci si può chiedere se sia sufficiente "coprire" il versante linguistico, benché esso sia fondamentale. L'accoglienza è, infatti, molto altro e comprende numerose altre sfere come quella della relazione, dell'ascolto, della vicinanza in un momento estremamente delicato della vita.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-06 14:21:31 UTC</pubDate>
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