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      <title>NeoAss20-Pug15 Finale/1 . Facciamo un Bilancio finale di competenze by Francesco</title>
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      <description>Quali competenze (abilità, conoscenze, attitudini) hai scelto di approfondire in questo anno di formazione? Ritieni siano migliorate? Sotto quali aspetti? E grazie a quali attività?
Quali contenuti ritieni possano ulteriormente rafforzare la tua professionalità?</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-05-09 06:23:56 UTC</pubDate>
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         <title>Un anno da ricordare</title>
         <author>cditata52</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un anno da ricordare (Carmine Di Tata)</div><div>La breve ma intensa esperienza maturata durante questo laboratorio didattico mi ha offerto diversi spunti di riflessione e metodiche sulla “professionalità del docente”, di cui ne terrò certamente conto nell’esercitare le future attività didattiche, al fine di migliorare e aiutare gli studenti nella loro crescita umana e scolastica. Come già avevo evidenziato nel bilancio iniziale delle competenze intendevo continuare nella formazione sulle tecnologie e gli strumenti ad esse collegate, per essere in grado di costruire un ambiente capace di favorire l’apprendimento nei ragazzi e di creare motivazione, attenzione ed entusiasmo nelle attività svolte in classe. Nell'ambito di questa formazione laboratoriale e grazie alla didattica a distanza, ho imparato l'utilizzo di svariate applicazioni digitali, che possono essere impiegate a supporto delle varie attività didattiche disciplinari e multidisciplinari, al fine di facilitare e rendere interessante il processo di apprendimento dei ragazzi. Mi sono servito di nuove tecnologie per le attività progettuali e formative. Particolarmente vantaggioso, a tale riguardo, si è rilevato l’utilizzo della piattaforma Gsuite, attraverso la quale è stato possibile condividere i materiali, interagire con i ragazzi e visionare i lavori realizzati di volta in volta. Ritengo di aver potenziato i diversi dispositivi tecnologici e i linguaggi digitali e di aver conseguito un adeguato bagaglio di conoscenze. Inoltre ho attuato strategie per supportare gli alunni nell'uso delle tecnologie digitali a fini didattici.        Un’altra competenza che ritengo di dover approfondire per rafforzare la mia professionalità di docente è sicuramente quella relativa alla gestione della scuola. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 12:29:44 UTC</pubDate>
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         <title>Tempo di bilanci (Valeria Carbone)</title>
         <author>valeriacarbone47</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/564990357</link>
         <description><![CDATA[<div>Riguardo lo svolgimento di questo anno scolastico posso dire di essere soddisfatta del lavoro svolto. Nonostante la sospensione delle attività didattiche a partire dal 5 marzo 2020, ho continuato a creare situazioni di apprendimento in cui gli alunni, ciascuno con le proprie particolarità, si sentissero partecipi del processo educativo. Ho instaurato con i colleghi relazioni improntate al rispetto e basate su un forte spirito di collaborazione, contribuendo così a determinare un clima positivo tale da costruire una vera e propria comunità professionale.  Come avevo evidenziato nel mio patto per lo sviluppo professionale, ho continuato la formazione sulle tecnologie digitali e gli strumenti collegati partecipando al corso di formazione per la piattaforma G Suite. Nell’ ambito dell’inclusione, ho preso parte al Corso di Formazione online “Dislessia Amica – Livello Avanzato”  della durata di 50 ore organizzato dall’ AID. Nell' ambito della formazione sulla Didattica della Lingua Inglese, la disciplina che insegno, ho seguito corsi di formazione online e in presenza organizzato dal Trinity College e ho partecipato ai Cambridge Days. Sono stata, inoltre, nominata referente dei gruppi di lavoro di due progetti ERASMUS+ e, al fine di approfondire meglio l’organizzazione dei progetti europei, ho seguito il corso online per nuovi ETwinners. <br>In futuro vorrei approfondire aspetti legati alla prevenzione del disagio giovanile legati alla dispersione scolastica e studiare ed esaminare i percorsi legati allo sviluppo di progetti di PCTO, ambito in cui devo ammettere di dover incrementare le mie competenze e conoscenze.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 14:20:13 UTC</pubDate>
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         <title>Un anno memorabile (Rita Pasqua Guerra)</title>
         <author>rpg53</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/565287371</link>
         <description><![CDATA[<div>Nonostante sia stato un anno particolare a causa della sospensione delle lezioni, posso affermare dal punto di vista formativo e professionale di aver appreso molte conoscenze e competenze digitali nelle quali non avevo esperienza. Ho conosciuto varie applicazioni da poter utilizzare durante la didattica rendendo più gioioso l'apprendimento dei bambini. Questo laboratorio sicuramente mi ha fornito elementi utili per una futura sperimentazione con i miei alunni, in aggiunta a quelli già quotidianamente messi in atto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 15:54:12 UTC</pubDate>
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         <title>Essere docenti al tempo del Coronavirus</title>
         <author>marinella_cassano</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/565432443</link>
         <description><![CDATA[<div>(Marinella Cassano)<br>Con l'esplosione dell'epidemia da Coronavirus e le scuole chiuse, tutti noi siamo stati costretti ad un cambiamento repentino nelle nostre abitudini e nel modo di concepire il nostro lavoro.  Noi docenti infatti, da un giorno all'altro ci siamo trovati di fronte alla necessità di rivedere e rimodulare il nostro modo di insegnare. Dalla condivisione di spazi siamo passati al problema della condivisione degli schermi. L’eccezionalità della situazione e la necessità della didattica a distanza ha accelerato per forza di cose la conoscenza e la curiosità verso tutti quegli strumenti in grado di facilitare la comunicazione e la condivisione di risorse con i nostri alunni. Personalmente ho studiato con serietà ed impegno i vari strumenti messi a disposizione per la DAD. Ho infatti utilizzato una molteplicità di risorse e strumenti:, videolezioni, audiolezioni, audioletture, tutorial. Ho testato molteplici piattaforme e creato interessanti applicazioni, soprattutto quelle apprese nel laboratorio formativo, scegliendo di volta in volta l’attività che poteva facilitare l’apprendimento. Ritengo di aver lavorato molto per incrementare le mie competenze in questa direzione e farò tesoro di questa esperienza in futuro. Utilizzerò gli strumenti appresi quest’anno non come sostituitivi della didattica tradizionale, ma come supporto, potenziamento, perché se sono stati fruttuosi in questa situazione, credo che ritornando alla normalità siano ancora più efficaci. Del resto anche i nostri alunni hanno  acquisito importanti competenze digitali in un circolo virtuoso che ci spinge a proseguire in questa direzione, che non solo è auspicabile ma necessario. <br><br></div><div> <br><br></div><div><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 16:40:50 UTC</pubDate>
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         <title>Anno di prova insolito</title>
         <author>laurapiscopo65</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/565433795</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>L’anno di prova e formazione volge al termine</strong>.<br> Si sa che al termine di qualsiasi esperienza  non si possono che fare i conti  con tutto ciò che è successo. Beh, diciamo che per quanto mi riguarda, anche se ad un certo punto è venuta a mancare la relazione “face to face” con i colleghi e con gli studenti a causa dell’emergenza sanitaria, quest’anno è stato decisamente positivo. Con la chiusura della scuola, non è venuto a mancare il nostro spirito di collaborazione, abbiamo continuato a confrontarci ed io a mettermi continuamente in discussione, traendo spunto dalle esperienze altrui. L’esperienza del peer to peer a tale scopo è stata utilissima. Dal confronto con il collega sono emersi diversi spunti di riflessione sui quali ci siamo confrontarti in modo produttivo. È stato un tempo prezioso per approfondire gli aspetti educativo – didattici non trascurabili se si intende affrontare il mestiere dell’insegnante con professionalità e competenze.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 16:41:17 UTC</pubDate>
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         <title>Il cambiamento richiede impegno (Mariangela Trimigno) </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/565481767</link>
         <description><![CDATA[<div>Sicuramente le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare quest’ anno mi hanno ulteriormente convinta dell’importante ruolo rivestito dalla scuola e, in particolare, dai docenti. Il cambiamento determinato dal coronavirus ha reso indispensabile da parte di noi docenti la ricerca di nuovi strumenti  per  costruire una didattica alternativa e, soprattutto, per restare in contatto con i nostri alunni. Utilissimi sono stati i laboratori formativi grazie ai quali ho imparato a creare risorse digitali personalizzate per la mia classe attraverso l’ utilizzo di piattaforme quali  LearningApps, WordWall e Kahoot. La scoperta di questi piccoli moduli interattivi ha palesato il fascino, l’attrattiva e tutte le opportunità di apprendimento che si possono progettare in formato digitale. Nel corso dell’ anno scolastico ha acquisito una maggior padronanza non solo nella gestione della classe ma anche nella programmazione e organizzazione delle attività didattiche. Tuttavia ho compreso che ho ancora bisogno di imparare molto anche in ambiti su cui mi sentivo sicura. Ai docenti oggi vengono richieste competenze e saperi in continuo divenire (la DAD ne è un esempio) e ritengo indispensabile porsi nell’ ottica del lifelong learning. La scuola dell’ infanzia è la scuola dell’ età evolutiva, è la scuola che fa spiccare il volo verso nuovi orizzonti e che li tinge di blu agli occhi dei più piccoli. Voglio essere all’ altezza di questo delicato compito e, pertanto, voglio continuare ad imparare in tutte le direzioni: dai bambini, dai loro genitori, dalle colleghe più esperte e da laboratori e corsi di formazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 16:58:05 UTC</pubDate>
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         <title>Didattica e formazione a distanza</title>
         <author>piermastro87</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/565492532</link>
         <description><![CDATA[<div>Le nuove tecnologie non sono mai state il fiore all'occhiello dell'Italia scolastica negli ultimi anni: sono solo poche le realtà che hanno portato a pieno regime le proprie conoscenze in tema di TIC ed hanno sfruttato pienamente tutte le opportunità che queste possono offrire. Si rischiava una stagnante vanagloria per chissà quanti anni ancora finchè purtroppo (o perfortuna) eventi al di sopra delle più rosee previsioni di sedicenti lettori di stelle al primo gennaio hanno portato il mondo della didattica ad uscire dal torpore delle lezioni in presenza ed adoperarsi per reinventarsi docenti a distanza. In questo anno di prova ho potuto vivere l'esperienza della formazione a distanza sia come docente che come discente ed imparare da entrambi i punti di vista quali fossero i punti di forza e i punti deboli di questo "nuovo" affascinante strumento di condivisione delle conoscenze. Non ho scelto a caso il termine "condivisione" in quanto esso è alla base non solo di ciò che avviene a scuola, ma anche di ciò che giornalmente accade nel mondo della rete: social network, piattaforme video, siti e blog non sono altro che i luoghi dove la gente da ogni parte del mondo può incontrarsi e condividere le proprie esperienze.Il docente 2.0, nella sua professionalità, è tenuto a lavorare nella condivisione che gli strumenti informatici offrono: lavorare in maniera condivisa e contemporanea sia con gli studenti che con i propri colleghi porta ad una maggiore velocità nello scambio di pensieri, di idee e alla correzione in real time del percorso che si sta seguendo interpretando i feedback che di volta in volta ci arrivano.<br>L'augurio è che la causa di questo cambiamento verso l'operare in digitale possa scomparire quanto prima ma che le nuove conoscenze e metodologie acquisite non solo non vengano messe da parte ma implementate sempre più anche quando torneremo finalmente a poter guardare negli occhi i nostri alunni senza schermi che ci dividono.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 17:02:03 UTC</pubDate>
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         <title>Didattica a Distanza: fallimento o opportunità?Iniziare un nuovo anno scolastico richiede sempre una buona dose di coraggio e voglia di rimettersi in gioco, perché perdere l&#39;entusiasmo e la passione nella nostra professione può avere conseguenze terribili. Tuttavia quest&#39;anno ha probabilmente richiesto ancora più coraggio per varie motivazioni: l&#39;anno di prova e ancor di più il lockdown a causa del covid19. Ciò che doveva essere un anno di transizione si è rivelato come un anno foriero di novità e sfide. La sfida più importante è stata sicuramente la Didattica a Distanza, che ci ha catapultato in un mondo quantomeno sconosciuto. Si potrebbe obiettare che un docente avrà seguito una moltitudine di corsi sull&#39;uso delle TIC, che il docente deve essere sempre super-aggiornato sulle nuove tecnologie, ed in parte è così. Eppure, in questa circostanza ci siamo immersi in una realtà nuova, con i suoi pro e i suoi contro. Tra questi ultimi sicuramente la mancanza di una relazione diretta con i discenti e la difficoltà di connessione, eppure... Eppure personalmente l&#39;immersione in questa nuova didattica mi è sembrata un&#39;opportunità per crescere e imparare qualcosa di nuovo. Ho imparato, anzi sarebbe più corretto dire, sto imparando nuovi strumenti e nuove metodologie, sto sperimentando nuovi modelli relazionali e di gestione delle problematiche. In particolare, la parola che maggiormente mi preme di mettere in evidenza di questa esperienza, inaspettatamente, è condivisione. Condivisione di idee, di conoscenze, di esperienze. E&#39; stato un ritorno al dialogo, quello vero, che porta all&#39;arricchimento dell&#39;allievo ma anche del docente. Credo che, una volta tornati in classe, sarà necessario continuare ad utilizzare queste competenze acquisite per una didattica sempre al passo coi tempi. Infine, lavorare in una scuola molto diversa da quella a cui ero abituata, mi ha insegnato una competenza che mi sarà utile nella mia professione docente: la gestione di una classe con studenti difficili. Con loro ho appreso un tipo di didattica che va ben oltre la didattica pura disciplinare (la didattica di una L2). </title>
         <author>nadine_g</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/565597651</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 17:39:16 UTC</pubDate>
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         <title>Competenze a confronto Basta Francesco</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/565695194</link>
         <description><![CDATA[<div>Le conoscenze che ho deciso di approfondire in questo anno di formazione sono state quelle riferite all’ambito dei Bisogni Educativi Speciali, alla gestione della classe e problematiche relazionali, alle nuove risorse digitali e al loro impatto sulla didattica, e allo sviluppo sostenibile. Sicuramente l’esperienza  vissuta ha portato a migliorare la mia esperienza sotto diversi punti di vista: la gestione della classe (attraverso una didattica del tutto innovativa quale la DAD); l’effettivo bisogno di modulare il lavoro a distanza per gli alunni con bisogni educatici speciali, mediante la creazione di ambienti di lavoro sempre più inclusivi;  l’utilizzo di piattaforme e la ricerca costante di programmi e applicazioni che potessero suscitare nei ragazzi interesse, entusiasmo e partecipazione nelle attività proposte; ed infine tematiche sempre innovative che il tema dello sviluppo sostenibile permette di affrontare proponendo compiti di realtà, che permettono ai ragazzi in ottica multidisciplinare di acquisire abilità, conoscenze e competenze spendibili direttamente nella vita quotidiana. Tra le attività, che hanno sicuramente promosso il mio miglioramento, posso annoverare soprattutto quelle in gruppo, le quali hanno promosso uno scambio reciproco di conoscenze, momenti di riflessione continui, hanno rafforzato dinamiche relazionali e sviluppato competenze trasversali. Tra i contenuti che ritengo possano arricchire la mia professionalità posso indicare una maggiore conoscenza delle tecnologie informatiche, inerenti nuovi programmi e applicazioni, e al miglioramento della lingua Inglese.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 18:15:45 UTC</pubDate>
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         <title>Imprescindibili competenze digitali.</title>
         <author>tonianardella78</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/565698468</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho scelto di approfondire la competenza digitale, legata alla ricerca e all'uso delle risorse messe a disposizione dalle Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), per realizzare lezioni motivanti e partecipate, con l'obiettivo di favorire così anche l'inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali. Credo che grazie all'attività didattica legata al laboratorio formativo, ho avuto modo di approfondire le mie conoscenze rispetto all'uso di alcuni nuovi strumenti e applicazioni digitali, suggeriti dall'esperienza di tutti i docenti coinvolti. Tali strumenti andranno ad arricchire la mia "cassetta degli attrezzi innovativi". </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 18:17:05 UTC</pubDate>
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         <title>Un anno di formazione per tutti.</title>
         <author>sipontinabarbone</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/565704728</link>
         <description><![CDATA[<div>La situazione creatasi a causa dell'emergenza, ha determinato cambiamenti che hanno richiesto a tutti gli attori coinvolti di innovare le proprie competenze e i propri metodi, al fine di far fronte all'impossibilità di praticare la didattica in presenza. Le competenze digitali richieste sono state un arricchimento che servirà anche in futuro, continuando ad aggiornarsi costantemente sugli strumenti offerti dalle TIC, includendo tali pratiche all'interno della didattica in presenza, in quanto la valorizzano e la implementano sotto molteplici punti di vista. L'a conoscenza e l'uso delle TIC è da sempre  la competenza che desidero approfondire, in quanto la mia esperienza mi ha portato a considerarle parte integrante di una didattica inclusiva, innovativa e stimolante. Rispetto alla situazione di partenza, delineata nel bilancio iniziale delle competenze, le mie conoscenze risultano implementate e migliorate, sia grazie agli strumenti che ho potuto conoscere grazie al laboratorio, sia per quelli approfonditi personalmente per utilizzare al meglio le TIC per condurre la didattica a distanza. Nel nostro lavoro, l'aggiornamento è un tratto peculiare che lo caratterizza, per cui tante competenze andranno acquisite e approfondite continuamente, ma una di quelle che mi interessa sicuramente trattare in maniera specifica è l'innovazione metodologica, ritenendo le modalità di trasmissione non meno importanti del contenuto, al fine di praticare una didattica quanto più inclusiva e personalizzata.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 18:19:39 UTC</pubDate>
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         <title>Formazione continua - Joanna Celina Komornicka</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/565892047</link>
         <description><![CDATA[<div>Quest’anno mi sono impegnata a potenziare le competenze riguardanti l’area metodologico-didattica e a frequentare un corso di formazione relativo all’acquisizione di ulteriori, complesse,  competenze che in maniera trasversale compongono la professionalità del docente nella società attuale.  Continuando durante la pandemia la didattica in modalità a distanza e frequentando il corso attivato nel  mio ambito, anche esso a distanza, ho potuto comprendere l’importanza delle tecnologie digitali applicate alla formazione  e alla mediazione didattica. Nonostante fossi  avvezza all’utilizzo della tecnologia nella didattica, ho osservato come sia necessario aggiornare costantemente le competenze in questo campo, in quanto i cambiamenti  sono repentini e portano a innovazioni continue.   Ho potenziato nel corso delle mie lezioni l’uso di strategie metacognitive quali quella di selezione, che comporta la selezione  delle informazioni  essenziali e imprescindibili su cui è importante soffermarsi; quella organizzativa, che comporta la connessione tra le varie informazioni , oggetto di apprendimento, anche  mediante l’ausilio di mappe concettuali; quella di ripetizione  fino alla completa padronanza dei contenuti. Ritengo che tali competenze, soprattutto per l’aspetto metodologico-disciplinare, siano migliorate in seguito alle numerose strategie didattiche adottate nel corso di quest’anno scolastico per la presenza di un gruppo classe variegato e diversificato per stili cognitivi  e di apprendimento. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 19:37:52 UTC</pubDate>
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         <title>D.a.D. in questo anno 2020</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/566016271</link>
         <description><![CDATA[<div>(Albanese Maria Rosaria) Molte sono le competenze che ho acquisito quest'anno, la realtà ha stravolto la didattica facendo in modo che io stessa mi adattassi a lei. Tutto a distanza, niente abbracci, baci con i miei bambini. La scuola dell'infanzia non si può ridurre solo a questo ma, ahimè, tutti abbiamo dovuto modificare i programmi e il modo di interagire con le sezioni. La paura che i miei bambini pensassero che la "maestra non ci fosse più" mi ha tormentato per giorni: catapultati in un mondo ovattato dove la quotidianità con le maestre è venuta a mancare. I laboratori tenuti a distanza hanno aiutato anche il mio esplorare un mondo nuovo: l'utilizzo di learningapp, wordwall, padlet o kahoot, erano per me un enigma e ritenuti a prima occhiata di difficile utilizzo. Ma sono stata capace di crearli, plasmarli come ho ritenuto opportuno basandomi sulla programmazione che stavo seguendo. Ottimi laboratori e spero, ottimi risultati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 20:37:48 UTC</pubDate>
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         <title>A conclusione dell’anno di prova</title>
         <author>mariadicosmo</author>
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         <description><![CDATA[<div>La scuola è un luogo di crescita culturale e civile, in questo anno scolastico ho approfondito le competenze sulla gestione della classe e problematiche relazionali insegnando ai miei alunni a rispettare regole, ruolo e impegni e ispiro la mia azione a principi di lealtà e collaborazione reciproca, sia con gli alunni, sia con i docenti e gli altri componenti dell’ambiente scolastico. Ho approfondito le competenze sui bisogni educativi speciali creando situazioni di apprendimento da coinvolgere tutti gli alunni. Ho sperimentato attività di cittadinanza globale legate allo sviluppo sostenibile analizzando le varie tematiche con compiti di realtà, in modo che gli alunni abbiano potuto  acquisire abilità, conoscenze e competenze utilizzabili nella vita quotidiana. Per questo ritengo che, grazie al mio passaggio in ruolo tanto atteso e desiderato, il mio livello di competenza rispetto a queste tematiche sia sempre più attento.  Inoltre a causa dell’interruzione improvvisa dell’attività didattica ho dovuto apprendere più conoscenze e competenze digitali, ho partecipato al corso di formazione per la piattaforma G SUITE. Nell’ambito della formazione didattica ho seguito parecchi webinar. Sono stata inoltre nominata responsabile del mio Dipartimento disciplinare collaborando con i colleghi. Voglio continuare nella formazione delle tecnologie digitali, ma anche nell’approfondimento di altri aspetti educativi e didattici. Pertanto mi rendo conto che la formazione e l’aggiornamento saranno necessari se voglio incidere efficacemente sulla formazione e sull’educazione dei miei alunni. Spero di migliorare le mie competenze con momenti di formazione adeguati al continuo divenire della società e della realtà.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 21:02:12 UTC</pubDate>
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         <title>LA SCUOLA NON SI FERMA</title>
         <author>luiginadurante42</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/566910505</link>
         <description><![CDATA[<div>Con la chiusura delle attività didattiche su tutto il territorio Nazionale a partire dal 5 marzo 2020 a causa della emergenza Covid-19, i laboratori non si sono potuti svolgere in presenza, ma con modalità a distanza attraverso il portale della piattaforma FADPUGLIA-15.<br>Ho potuto rafforzare le mie competenze digitali, grazie alla professoressa  Maria Pina Vitulano che ci ha dato la conoscenza attraverso diverse applicazioni che ne avrò modo di sperimentare con i bambini.<br>Nelle ore trascorse si è creato un clima sereno facendo anche conoscenza con altri colleghi di gruppi diversi di scuola primaria e secondaria. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 08:40:46 UTC</pubDate>
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         <title>Un anno di crescita (Maria Lucia De Carlo)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/567052133</link>
         <description><![CDATA[<div>Quello che abbiamo vissuto è stato un anno molto difficile. Dall’ inizio di marzo la sospensione delle attività didattiche in presenza ci ha costretti alla DAD. Una delle lacune della mia professionalità, riportata nel bilancio iniziale, erano le competenze informatiche. Per forza di cose ho dovuto rimboccarmi le maniche e superare quei limiti che avrebbero reso difficile il proseguimento della mia attività a distanza, acquisendo competenze, anche grazie alla frequentazione del laboratorio “ La Didattica a Distanza: Risorse e Strumenti” che fino a poco tempo fa non possedevo. Sono  molto soddisfatta della mia crescita professionale e credo che il dono più grande che ho ricevuto in quest’ anno di prova, o “di prove” come ha scritto qualcuno,  sia la consapevolezza che attraverso l’ impegno tutte le sfide possono essere vinte. La grinta che ho dovuto tirar fuori quest’anno per aggiornarmi e restare al passo con i tempi sarà d’ ora innanzi parte integrante del mio bagaglio professionale.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 09:42:41 UTC</pubDate>
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         <title>Un anno imprevedibile </title>
         <author>luciamassimo68</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/567105282</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritornando indietro con la mente e percorrendo lo svolgimento di questo anno scolastico, posso dire che nonostante tutte le difficoltà incontrate, con la didattica a distanza a causa del Covid-19, posso ritenermi soddisfatta per aver comunque completato il programma scolastico stabilito. Come avevo programmato sul bilanci delle competenze iniziali, quello che avrei voluto rafforzare era lavorare in team con i colleghi e aumentare le mie competenze tecnologiche. Posso dire che ho raggiunto i miei obbiettivi lavorando fianco a fianco con la mia tutor e con i colleghi, con i quali ci siamo uniti per affrontare problematiche comuni. <br>Il lavoro svolto nel laboratorio formativo mi ha fornito un approccio iniziale alle nuove tecnologie le quali mi hanno aiutato a stabilire un rapporto con gli studenti più divertente e coinvolgente, rendendoli partecipi e attivi alle lezioni. Nel mio futuro mi piacerebbe approfondire queste nuove competenze informatiche per poter interagire con i ragazzi, rendendo l'apprendimento  più produttivo, gradevole e meno faticoso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 10:07:41 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Un anno unico!</title>
         <author>mariagiuseppinabocale</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/567124087</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Facciamo un Bilancio finale di competenze</strong></div><div>In questo anno di formazione, svolgendo il mio lavoro di insegnante,  molteplici sono state le situazioni in cui ho potuto mettere a frutto le mie conoscenze pregresse, sfruttando le abilità specifiche e mettendo in gioco il mio bagaglio di competenze. </div><div>Allo stesso tempo mi sono arricchita di nuove conoscenze ed ho migliorato il mio profilo professionale grazie alla formazione ed alla scuola in cui presto servizio intesa in senso lato.</div><div>Come da patto per lo sviluppo professionale, ho continuato a formarmi nell’ambito dei Bisogni Educativi Speciali partecipando al Corso di Formazione “Dislessia Amica – Livello Avanzato”, online organizzato dall’AID (50 ore). Per migliorare le competenze digitali ho conseguito l’attestato per il corso di formazione”Le applicazioni Google per la didattica digitale” di DIRSCUOLA formazione per il futuro e numerosi Webinar.</div><div>In questo particolare momento storico-sociale che stiamo vivendo tutto  è messo a dura prova, in quanto l’emergenza sanitaria indotta dall’arrivo del COVID-19, ha modificato  la routine scolastica quotidiana dei nostri alunni e, in generale, del fare scuola, stravolgendo il normale percorso di insegnamento/apprendimento. </div><div>Nell’organizzare situazioni di apprendimento, aspetto che ho voluto migliorare, ho cercato di mettere al centro del percorso  gli studenti, affinchè potessero essere soggetti attivi  nella costruzione delle loro conoscenze e nella soluzione di situazioni problematiche. Quindi, è evidente la necessità di conoscere bene i prerequisiti degli alunni ma anche i loro bisogni formativi. Le attività proposte hanno tenuto conto delle necessità degli allievi con bisogni speciali in modo da favorirne l’integrazione, altro aspetto in cui ritengo di aver lavorato individuando anche la necessità di collaborare con insegnanti di sostegno, al fine di co-progettare percorsi educativi adeguati,  per favorire la progressione di allievi con particolari problematiche.<br><br></div><div>Uno degli ambiti in cui  ritengo di aver notevolmente migliorato la mia formazione riguarda l’utilizzo  delle nuove tecnologie per le attività progettuali, organizzative e formative, non solo, sono riuscita ad utilizzare efficacemente le tecnologie digitali per migliorare la mia professionalità, il mio essere docente nell’era COVID-19 attuando una DAD con l’utilizzo di tutti i sistemi informatici e gli strumenti digitali opportuni. Un altro aspetto in cui ritengo di essermi arricchita molto è riuscire a coinvolgere gli allievi nel processo di apprendimento e riuscire a costruire e condividere con loro regole chiare.<br> Come insegnante cerco di essere chiara e coerente, conservando la leadership nel<br> rispetto delle regole condivise. Tutti noi insegnanti ci siamo trovati a sperimentare nuovi scenari, nuovi strumenti, nuove strategie e di conseguenza nuove regole sono state necessarie al fine di assicurare a tutti gli alunni di poter usufruire della Didattica a Distanza, in modo funzionale e soprattutto in sicurezza. L’approccio non è stato di trasmissione di regole ma si è pensato di stimolare gli stessi ad individuare e a proporre personalmente regole condivise in modo da renderli protagonisti e promuovendo il coinvolgimento attivo nella vita scolastica. <br><br></div><div>Pertanto, milglioramenti ci sono stati anche per ciò che concerne l’ambito del  lavorare in gruppo tra docenti, infatti, abbiamo elaborato e condiviso un progetto educativo di gruppo, mettendo in atto una UDA multidisciplinare, costruendo prospettive condivise sui problemi della comunità scolastica, e siamo giunti ad ipotizzare possibili soluzioni collettivamente accettate.  </div><div>A termine del percorso di formazione, ritengo di  saper scegliere le situazioni formative che possono apportare un reale contributo alla mia professionalità docente.</div><div>Uno degli elementi principali che determinano una differenza professionale tra le persone riguarda la volontà e la capacità di avere sempre presente il proprio piano di sviluppo personale.  Il miglioramento personale e l’apprendimento continuo infatti nutrono il nostro cervello, e ci permettono di mantenere un posto nel mondo del lavoro.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 10:17:31 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Distanziamento sociale e cooperazione in un rapporto inversamente proporzionale (Aurora Clima)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/567368887</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 2015, durante il mio primo anno di prova, il Miur predisponeva una nuova formula per la formazione dei neoassunti, sperimentando modalità più attive e partecipate attraverso un percorso formativo ben articolato, si apriva così la strada per la piattaforma Indire. Se già quello mi era sembrato un anno speciale, il mio secondo anno di prova non potrò che ricordarlo come un anno incredibile e irrepitibile, non solo per l’agognato ritorno alla materia, ma soprattutto per averlo vissuto in un momento storico unico e per averlo condiviso con persone speciali. Ripenso alle sensazioni di inizio anno scolastico: il ritorno alla mia disciplina dopo un quinquennio sul sostegno, l’ingresso in una scuola nuova, dove conoscevo pochissimi colleghi, un tipo di istituto in cui non avevo mai insegnato prima. Bene, se faccio rewind, torno al momento in cui, prima di avviare il primo Collegio docenti dell’anno, un sorridente e gentilissimo preside mi accoglieva e accompagnava a prendere servizio. Ricordo una miscela di sensazioni ed emozioni: curiosità, tensione adrenalinica, un pizzico di ansia, la voglia di mettermi in gioco, ma anche il solito velo di insicurezza che gioca al vento delle novità e non aspetta altro che essere strappato.  </div><div>Seppur in misura diversa, credo che questi ingredienti concorrano a creare per noi docenti l’humus giusto per dare linfa continua al nostro impegno nella <em>mission</em> che ci vede attori di una comunità educante, volta a preparare e formare i giovani del domani.</div><div>In questa azione bisogna però riconoscere più forze che lavorano sinergicamente per la realizzazione di una <em>vision </em>comune. Il periodo storico che stiamo attraversando ha messo ancor più in evidenza questo aspetto, poiché, rinchiusi e costretti nelle nostre solitudini forzate, abbiamo potuto riscoprire e beneficiare dello scambio. Paradossalmente, la didattica a distanza ha contribuito a mettere docenti e studenti di fronte alla necessità di trovarsi a metà strada, per comprendere un compromesso necessario. Gli studenti hanno capito quanto importante sia la scuola viva, il contatto con i compagni e con i professori, la bellezza di un libro cartaceo; d’altra parte, quei docenti troppo abituati a libri e fotocopie, si sono ritrovati catapultati in un mondo fantastico, dove hanno scoperto di poter condividere con i propri studenti un mondo virtuale dove tutto è a portata di mano. Se da una parte, però, lo <em>smartworking </em>ha contribuito a colmare parzialmente il <em>generation gap</em>, dall’altra ha messo ancor più in evidenza il cosiddetto <em>digital divide</em>: è ancor più vistosa la frattura che si frappone tra la parte della popolazione in grado di utilizzare queste tecnologie e la parte della popolazione che ne rimane esclusa. Ne deriva una grave discriminazione per l<strong>’</strong>uguaglianza dei diritti esercitabili online con l’avvento della società digitale. Il divario digitale, quindi, assume sempre più la forma di un divario socio-economico e culturale.</div><div>Per quanto riguarda il mio percorso personale, in questo scenario quasi surreale ho trovato il vantaggio del tempo. All’inizio dell’anno scolastico avevo partecipato a qualche webinar sulla didattica digitale, ma non ho potuto seguire tutti gli incontri per impegni di lavoro. Nel primo periodo del lockdown, invece, quando ancora il futuro dell’anno scolastico appariva incerto, ho trovato il tempo di seguire interessanti webinar della Oxford ed ho partecipato a diverse iniziative della Cambridge, ma soprattutto ho avuto la possibilità di approfondire l’uso di piattaforme e applicativi didattici. In questo, fondamentale è stato lo scambio ed il confronto con colleghi e conoscenti con cui ho condiviso l’esplorazione e la sperimentazione e, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, ho radicato nell’espletamento della mia professione l’importanza e l’imprescindibilità della collaborazione. Confrontandosi si cresce, sempre. Ripensando a quanto mi ero prefissata a inizio anno, in particolar modo per quello che riguarda una partecipazione più attiva alla vita scolastica per ciò che attiene il “backstage” (stesura di progetti nuovi o adesione a progetti extracurriculari), nel bilancio posso ritenermi soddisfatta, poiché, ancor prima del lockdown, ho partecipato alla progettazione per Erasmus+ e ho seguito un altro progetto interessantissimo sugli sprechi alimentari. Altra importante opportunità si è prospettata quando sono stata chiamata a far parte della Commissione Dad. In definitiva, posso dire che sto vivendo un anno di formazione speciale, senza dubbio molto importante e proficuo sia da un punto di vista professionale che squisitamente umano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 12:33:12 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Facciamo un bilancio    (Franca Maria Incoronata Palumbo) </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/567790216</link>
         <description><![CDATA[<div>L'immissione in ruolo è un anno di prova e formazione e tale posso considerarlo. Diverse sono le competenze che ho scelto di approfondire e migliorare tra cui quelle tecnologiche e quelle relative alla gestione della classe o quelle relative al mondo dei bisogni educativi speciali.<br>Forse quest'anno scolastico insolito inaspettatamente si è rivelato più formativo che mai per averci messo di fronte a prove da superare.<br>La didattica a distanza mi ha catapultata nel mondo della tecnologia divenuta indispensabile ed ho dovuto creare nuove situazioni di apprendimento che  si sono rivelate più stimolanti e accattivanti per tutti gli studenti ed in particolar modo per quelli con maggiori difficoltà. Ho di sicuro migliorato le mie competenze tecnologiche anche se vorrei fare altri progressi a riguardo. Inoltre, quest'anno è stato particolarmente significativo la rete che sono riuscita a creare, come coordinatrice, tra me e i docenti e le famiglie per affrontare le criticità della DAD. Ho cercato il coinvolgimento di tutti gli attori della scuola (dirigente, docenti, famiglia e quindi alunni) convinta che la partecipazione dei genitori nella vita della scuola sia una strategia fondamentale per migliorare gli interventi educativi didattici da attuare e che la collaborazione tra docenti e famiglie favorisca la crescita e il successo formativo degli alunni.<br>Anche in questo posso considerarmi soddisfatta e credo di aver raggiunto delle competenze adeguate. Aver migliorato le situazioni di apprendimento e aver stretto maggior alleanza con docenti e famiglie ha portato senza dubbio alla creazione di un clima più sereno e collaborativo appianando le difficoltà e rendendo ancora più semplice la gestione della classe (anche se a distanza); di conseguenza posso ritenere migliorata anche questa competenza. <br>Formativa è stata anche l'esperienza laboratoriale perché per la prima volta ho lavorato in un ottica multidisciplinare permettendomi di uscire dalla mia "comfort zone" e adattarmi, collaborare e confrontarmi con l'operato dei colleghi per creare un progetto comune con l'ottica di sviluppare negli alunni un maggior senso critico e una competenza spendibile in ogni campo. <br>Inoltre, sulla piattaforma del laboratorio ho avuto modo di approfondire e chiarire alcuni aspetti relativi ai BES grazie ai diversi materiali messi a disposizione per la formazione.<br>Per fare un bilancio conclusivo di quest'anno che volge al termine, senza dubbio, ritengo che ho vissuto esperienze altamente formative che mi inducono a riflettere sulla mia didattica e a ricercare elementi utili per rinnovarla. In futuro avrò sicuramente l'opportunità di "reinvestire" le competenze  raggiunte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 15:00:51 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>UN ANNO COSI&#39; NON RITORNI MAI PIU&#39; </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/567924995</link>
         <description><![CDATA[<div>(Anna Salvemini)<br>Avevo evidenziato la necessità di acquisire maggiori competenze metodologie innovative. A tal proposito, dovendo affrontare la situazione d'emergenza in cui siamo capitati, è stato molto utile il laboratorio formativo perchè mi ha permesso di approfondire le nuove tecnologie per avviare una didattica a distanza.  Grazie ai laboratori ho appreso dei programmi e delle nuove app come Learningapp, le Worwall e Kahoot che mi hanno permesso di creare attività. Credo, tuttavia, che dovrò aggiornare costantemente le competenze che ho appreso in questi incontri formativi, in quanto i cambiamenti sono velocissimi e portano a innovazioni continue.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 15:45:05 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>cristina granatiero : Non si finisce mai di conoscere e imparare</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/567938914</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono un'insegnante di scuola dell'infanzia è ho iniziato il mio percorso scolastico non appena diplomate. Tante sono state l'esperienze fatte con altrettante colleghe. Nonostante l'esperienza dal punto di vista didattico, si ha sempre bisogno di approfondire le proprie conoscenze e abilità. Nel bilancio iniziale ,avevo indicato, relativamente agli indicatori scelti, un livello di competenze da approfondire, sopratutto a proposito dell'uso delle tecnologie per migliorare la comunicazione e la mediazione didattica. Durante quest'anno di prova un pò anomalo, dovuto alla situazione in cui ci siamo trovati, ho dovuto mettere in campo metodologie che richiedevano l'utilizzo di strumenti digitali. Grazie a questi laboratori formativi ho potuto approfondire le mie conoscenze relative ad alcune app dove ho sperimentato la creazione di alcune attività tramite le learningapp, le wordwall e kahoot. Tuttavia , vista la velocità con cui si evolve la tecnologia , la mia preparazione necessita di continui aggiornamenti</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 15:49:41 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>La creatività e l&#39;equilibrio  ti fanno docente</title>
         <author>paolaleo</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/568187961</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono convinta che ogni esperienza in ambito scolastico è un arricchimento e anche questa relativa all'anno di prova è stata più che un'esperienza, se pensiamo a tutto il contesto che stiamo vivendo. All'inizio dell'anno di formazione ho pensato a tutto ciò che mi sarebbe piaciuto approfondire. Innanzitutto migliorare la gestione dei mezzi tecnologici per favorire l'"imparare ad imparare" dei miei studenti e cercare di ottimizzare i tempi per un'apprendimento efficace. Il mio sogno nel cassetto sarebbe però quello di poter plasmare materialmente l'ambiente didattico in funzione dell'apprendimento, creando un'aula reale - oltre a quella virtuale - dove gli studenti possano trascorrere delle ore felici e fare attività che nascano dai loro desideri, interessi, attitudini. Io proporrei più lavoro interdisciplinare, attività laboratoriali che hanno come obiettivo anche compiti di realtà, drammatizzazioni, per fare qualche esempio. Credo che la collaborazione fra docenti sia essenziale e che non ci sono limiti alla crescita professionale che scaturisce per forza da un lavoro collegiale degli insegnanti. L'anno di prova mi ha arricchito innanzitutto umanamente, ho conosciuto colleghi e studenti, ho conosciuto persone. Ho imparato ulteriormente qualcosa sui mezzi tecnologici in funzione del progresso dell'apprendimento,  ho imparato ad elaborare compiti di realtà con i colleghi.  Si è vero, le realtà scolastiche a volte non permettono di realizzare completamente ciò che si vorrebbe come docenti, ci sono comunque delle problematiche. E oggi con la video didattica? Certo la video didattica esclude il rapporto diretto con i nostri studenti, ma comunque può essere resa interessante e utile, ne sono convinta. Ciò che non dovrebbe mai mancare sia in un'aula reale che in una virtuale è il sorriso che accoglie i nostri alunni, quel pizzico d'inventiva e di fantasia che fanno bello l'insegnamento in qualunque modo esso avvenga e l'equilibrio nel gestire i rapporti interpersonali. La creatività è ciò che dobbiamo mettere in campo, essa ci salverà anche e soprattutto in questo difficile momento che stiamo vivendo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 17:16:04 UTC</pubDate>
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         <title>Un anno complesso e contemporaneamente positivo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/568192047</link>
         <description><![CDATA[<div>(La Torre Valeria)<br>Durante l'anno di prova ho riflettuto sulle mie competenze, sulle mie conoscenze, sulle mie capacità.<br>Ho acquisito competenze sempre più specifiche che mi hanno permesso di diventare più competente con gli strumenti fondamentali del mio lavoro.<br>Ci siamo trovati davanti ad una situazione insolita che ha stravolto la vita di tutti noi costringendoci all'isolamento sociale , a riorganizzare e reinventare il nostro quotidiano.<br>Anche la scuola si è adattata alla situazione adottando la didattica on-line.<br>Grazie a questo laboratorio ho acquisito e ampliato le mie conoscenze su applicazioni come la LEARNINGAPPS, WORDWALL, KAHOOT che a causa della pandemia COVID 19 ho potuto attuare nella DAD.<br>Desidero continuare ancora a sviluppare le mie competenze , sia per me stessa , che per guidare i miei alunni nel mondo dell'informatica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 17:17:31 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Promuovere la crescita attraverso le competenze.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/568201174</link>
         <description><![CDATA[<div>(Scanzano Sabrina)<br><br>E' quasi un "rito di passaggio" fare bilanci nei momenti significativi della propria vita, un'occasione per mettere sotto una lente d'ingrandimento, il tempo trascorso e vedere se e quanto valga. Una sorta di "auto valutazione narcisistica", di "like" a dirla in senso digitale, di quanto si sia riusciti. Certamente questo anno di prova ha svelato inediti ed imprevisti scenari, che mi hanno portata ad una ancora maggiore riflessione sulle competenze che mi ero prefissata di raggiungere. Nella stretta tra l'emergenza sanitaria e il lockdown, mi sono riscoperta nell'esigenza profonda di andare oltre, di uscire dai solchi di una storia conosciuta. Il risultato di tutto ciò è la ferma convinzione che l'aggiornamento professionale di un docente debba nascere da una naturale disposizione al miglioramento della propria professionalità e non un obbligo di apprendimento continuo. L'occasione formativa del laboratorio seguito, oltre che un aggiornamento ha rappresentato una forma di qualificazione personale prima che professionale. Approfondire una didattica per competenze attraverso l'uso di App. mi ha permesso di offrire un insegnamento con un valore aggiunto sotto l'aspetto formativo ed umano: formativo perchè l'apprendimento può essere veicolato in forme più accattivanti; umano quale strumento di maggiore inclusione e di prevenzione del disagio emotivo , creato dall'impatto della DAD  dall'interfaccia lentigginosa di pixel. Quali dunque i buoni propositi per il futuro? Rendere sempre più definiti i miei obiettivi, procedere a passi continui vero la conoscenza del digitale, il gusto della scoperta, di andare oltre, di cominciare semplicemente ogni volta con lo sguardo curioso di un bambino, perchè "Vola solo chi osa farlo".</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 17:20:47 UTC</pubDate>
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         <title>Bilancio Finale (Di Bari Leonarda)</title>
         <author>leonardadibari</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/568284467</link>
         <description><![CDATA[<div>La formazione iniziale prevista nell'anno di prova è solo una premessa per essere insegnante. Per diventarlo pienamente occorre una pluralità di esperienze formative e professionali. Oggi la scuola non si limita più a chiedere agli insegnanti di erogare  la classica lezione frontale ma  di  costruire ambienti didattici qualificati, capaci di interagire con allievi che cambiano e contesti sociali sempre più esigenti. Quindi è opportuno progettare un ambiente educativo che si prenda cura dei propri alunni , i quali devono essere stimolati ad apprendere. In virtù di ciò, ho cercato di trasmettere ai miei alunni il rispetto delle regole ,la collaborazione e il supporto verso eventuali compagni in difficoltà. Fondamentale è il rapporto docente/alunno che deve basarsi sul rispetto reciproco e sulla condivisione di regole stabilite; la collaborazione tra i docenti mediante la condivisione di esperienze, dubbi, strategie che consentano di raggiungere l'obiettivo di creare un gruppo classe unito e partecipe alle attività didattiche. Inoltre quest'anno ho avuto modo di applicare la Didattica a distanza, riconoscendo in essa un potente strumento da utilizzare per la formazione rimodulando le attività programmate ad inizio anno scolastico in funzione delle sopraggiunte necessità.Posso concludere che l'esperienza maturata in questo anno di prova mi ha fatto acquisire nuove conoscenze, nuove strategie metodologiche e maturare nuove competenze: avrò di certo tanto da imparare ancora, ma devo riconoscere che il bilancio finale di quest'anno si conclude positivamente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 17:53:16 UTC</pubDate>
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         <title>Annamaria Corzani</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/568359409</link>
         <description><![CDATA[<div>L'obiettivo che mi ero prefissata all’inizio di questo primo anno nella scuola dell'infanzia, in seguito a passaggio di ruolo,  è stato quello di trasferire ed adattare le mie esperienze e le mie conoscenze didattiche e pedagogiche a questo ordine di scuola. Grazie allo scambio continuo di conoscenze e di idee, di aiuto reciproco, di collaborazione e condivisione con la mia tutor e le altre colleghe l’obiettivo è stato raggiunto. Posso quindi affermare con soddisfazione che il mio “credo pedagogico”, ossia la convinzione che le scelte didattico-metodologiche per sostenere ed arricchire il percorso di sviluppo e di apprendimento dei bambini,  devono necessariamente partire dalle loro esperienze e dal loro vissuto, dalla stretta connessione fra il fare e il pensare, fra la vita e la scuola, tra i loro linguaggi e gli infiniti intrecci che ne conseguono, ha trovato nella scuola dell'infanzia la sua massima espressione. Ho altresì imparato che così come le discipline anche i campi di esperienza non possono essere isolati, sganciati l’uno dall'altro. Di conseguenza ogni volta che ho progettato un'attività, che derivava necessariamente dai bisogni dei bambini e dalle loro potenzialità, ho tenuto ben presente che un campo sarebbe stato predominante e qualche altro trasversale, in virtù del fatto che ciò che ci circonda è un insieme dinamico di elementi interagenti.  Ho quindi imparato a progettare le attività muovendomi fra i campi d’esperienza. Con l'arrivo della DAD ho temuto che tutto quello che avevo costruito sarebbe andato perduto. Non senza difficoltà, sono riuscita invece a mantenere, grazie alle mie conoscenze tecnologiche, quella rete di relazioni che avevo creato a scuola con i bambini, con i genitori e con le colleghe. Le risorse digitali presentateci durante il laboratorio sono andate poi ad arricchire le attività didattiche che ho svolto nella classe virtuale durante le lezioni online. Gli incontri di laboratorio sono stati quindi per me un’opportunità di crescita professionale.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 18:24:10 UTC</pubDate>
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         <title>Bilancio Finale (Donatella Bisceglia)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/569562327</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante quest’anno di prova complesso e faticoso, le competenze relative alla professione docente che sono riuscita a migliorare ed approfondire sono state quasi tutte quelle che avevo evidenziato all’inizio di questo percorso attraverso il bilancio delle competenze iniziali ed il patto formativo. All’inizio dell’Anno Scolastico ho lavorato molto sulla figura del Tutor del Progetto Formativo di una Prima Superiore. Questa nuova figura prevista dalle Nuove Linee Guida per gli Istituti Professionali mi ha permesso di mettere in atto una stretta collaborazione con tutti i docenti del Consiglio di classe con il quale personalizzare gli apprendimenti di ogni studente elaborando il PFI Progetto Formativo Individuale di ognuno di loro per sostenere studenti e studentesse nel loro percorso formativo, pianificando la didattica seguendo gli Assi Culturale e costruendo delle UDA Unità Didattiche di apprendimento che porteranno al raggiungimento e/o al consolidamento  delle conoscenze/competenze, progettando attività didattiche personalizzate in raccordo con il territorio circostante mettendoli in diretto contatto col mondo del lavoro e delle professioni. Per raggiungere questi obiettivi ho svolto delle interviste agli studenti che mi hanno permesso di mettermi in contatto diretto con loro e con le loro esigenze. Inoltre, il confronto con i colleghi delle altre discipline mi ha permesso di avere un quadro più completo ed adeguato della classe. Nella seconda parte dell’A. S., senza dubbio le competenze digitali/informatiche sono state quelle su cui ho lavorato maggiormente, in seguito al blocco della Didattica in presenza e all’inizio della DaD Didattica a distanza; grazie ad essa sono riuscita a mettere in pratica ciò che ho imparato attraverso corsi di formazione precedenti, ma ho sperimentato ed imparato nuovi modi di fare didattica, sempre tenendo presente l’approccio Student-centred. La DaD ci ha dato la possibilità di diversificare le metodologie usate fino a quel momento per adattarle alle nuove esigenze della classe virtuale e dei nuovi ambienti ad essa connessi, il cooperative learning e il peer tutoring hanno registrato un enorme successo.  Ad essa sono legate le competenze progettuali organizzative che sono state approfondite in quanto ho dovuto rimodulare, riprogettare e riorganizzare per andare incontro alle nuove esigenze per facilitare i processi di apprendimento e conoscenza in modalità a distanza. Grazie ad essa e all’uso di materiale digitale, aule virtuali che le diverse piattaforme e-learning offrono, il contatto con gli studenti non si è mai interrotto, e credo che lo scopo fondamentale, in questo periodo così difficile, fosse prioritariamente questo: stare accanto ai ragazzi, far sentir loro che la Scuola c’è e non li ha abbandonati. In merito a questo credo di aver potenziato alcune delle competenze base del docente e cioè quelle comunicative relazionali: i rapporti sia con i colleghi che con gli studenti sono migliorati da diversi punti di vista, questo mi fa credere che questi ultimi abbiano apprezzato gli sforzi enormi che i docenti hanno fatto e stanno facendo per loro e con loro per non perdersi in questo periodo di pandemia. A questo proposito aggiungo che L’<strong>empatia</strong>, citata dalla nostra formatrice nell’ultimo incontro ha giocato un ruolo fondamentale che mi ha permesso di comprendere le esigenze di ogni singolo e da lì partire per la costruzione del proprio successo formativo. Sicuramente negli anni futuri curerò l’aspetto formativo della mia professione come ho sempre fatto nell’ottica del lifelong learning per cercare di essere sempre pronta ad affrontare nuove sfide e situazioni. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-13 09:28:42 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Le competenze che si sono sviluppate in quest&#39;anno scolastico si possono focalizzare in diversi punti specifici. In primo luogo l&#39;esperienza personale si è arricchita nell&#39;aver affrontato con determinati allievi un repertorio di notevole interesse musicale, di stampo conservatoriale. Questo aspetto mi ha consentito di mettere a frutto le mie pregresse conoscenze e competenze nel settore legato ad una metodologia didattica i cui elementi fondamentali hanno spaziato dall&#39;intervento generale relativo ai problemi più superficiali ma non per questo meno importanti, relativi ad una corretta impostazione, a quello riguardante la soluzione di problematiche tecnico-esecutive sino al raggiungimento di obiettivi di mera natura musicale. L&#39;adozione di strategie didattiche mirate alla soluzione delle problematiche via via affrontate ha inoltre aumentato la mia consapevolezza nell&#39;adozione della metodologia appropriata da trasmettere all&#39;allievo e da utilizzare nelle successive fasi di apprendimento. Un altro aspetto che riterrei fondamentale nello sviluppo di un accrescimento personale è stato svolto all&#39;interno dei laboratori previsti in questo percorso di formazione. L&#39;utilizzo di nuove procedure di verifica attuate all&#39;interno del progetto pear to pear hanno rappresentato una novità per l&#39;impiego di elementi metodologici e altresì, l&#39;esperienza svolta nel laboratorio con la formulazione di questionari e l&#39;attuazione di un&#39;Uda hanno ulteriormente arricchito il sottoscritto delle conoscenze di nuovi strumenti tecnologici di sicura utilità. La realizzazione di questionari somministrati agli allievi hanno da un lato permesso al docente di avere una visione chiara e maggiormente dettagliata sulle problematiche legate al mondo dei discenti, dall&#39;altro ha permesso all&#39;insegnante di affrontare il problema del comportamento in classe, in special modo legato al far scuola attraverso la didattica a distanza. Tutti gli aspetti sinora descritti e affrontati riflettono i punti preventivamente delineati nell&#39;inziale compilazione del bilancio e competenze iniziale.</title>
         <author>luiginardella</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/569657782</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-13 10:14:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/569657782</guid>
      </item>
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         <title>Se avessi giocato d&#39;azzardo avrei vinto.</title>
         <author>nikomorg</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/570469211</link>
         <description><![CDATA[<div>All'inizio dell'anno, provenendo da due soli anni di precariato nelle scuole secondarie di primo grado, ho chiesto agli studenti delle varie classi quali fossero le metodologie utilizzate dai loro professori.<br>Nella stragrande maggioranza dei casi la metodologia utilizzata era di tipo tradizionale: lezione canonica in classe con successive pagine da studiare. Allora mi sono detto che occorreva assolutamente avere un approccio diverso alla materia e agli studenti tant'è che nel patto formativo ho espresso l'esigenza di voler approfondire la mia conoscenza delle varie piattaforme, fino ad allora utilizzate per fini professionali (sono un architetto), ed utilizzarle per finalità didattiche. <br>La didattica a distanza è arrivata all'improvviso senza darmi il tempo di capire cosa e come andava sviluppata. In pochi giorni ho creato tutti gli ambienti virtuali in cui ritrovarmi con gli studenti per presentare loro un modo diverso di lavorare fatto di proposte, di ascolti e di richieste.<br>Quindi da una esigenza di mettermi in gioco in modo non tradizionale è nata una esperienza totalmente all'insegna della didattica fatta di tecnologie, di piattaforme ...... di digitale.<br>Sicuramente queste competenze acquisite sono il punto da cui partire per aggiornarle continuamente affiancate da una formazione mirata alla conoscenza delle diverse abilità e alle metodologie di approccio delle stesse.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-13 15:45:21 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Un anno memorabile</title>
         <author>giovannaciuffreda97</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/570538245</link>
         <description><![CDATA[<div>(Ciuffreda Giovanna)<br><br>Causa pandemia, come ben sappiamo, il laboratorio e la maggior parte degli adempimenti di quest'anno di provai si sono dovuti svolgere on line, come tutte le attività didattiche.<br>Il laboratorio, svolto in queste modalità. da una parte è stato un pò "distaccato e freddo" perchè tutti siamo potuti intervenire solo tramite PC con problemi vari a volte ( come la linea ballerina, PC non adeguato ecc...).<br>Ma nonostante le mille difficoltà, è stato redditizio per quanto mi riguarda, perchè grazie alla prof. Vitulano, ho conosciuto meglio e sperimentato " nuovi strumenti didattici" di cui conoscevo solo i nomi.<br>Quindi di sicuro ho acquisito competenze nuove e fondamentali a mio avviso nella scuola di oggi, dove ci rapportiamo ormai con ragazzi " nativi digitali" molto più competenti di noi ( a volte) ed interessati alle nuove tecnologie,</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-13 16:08:12 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La ricerca non ha fine (Francesca Giuliano)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/570577974</link>
         <description><![CDATA[<div>Di solito il tempo dei bilanci arriva il 31 dicembre. Mentre ci si veste di tutto punto per andare al veglione di San Silvestro, si ripensa all’anno appena trascorso e si fanno mille pronostici per quello nuovo che sta arrivando. Ma questo è un anno particolare, che non termina il 31 dicembre e non comincia il primo gennaio. È l’anno dell’immissione in ruolo. È l’anno del sogno che si realizza. È l’anno dei bilanci di una vita, e non semplicemente dell’anno che passa e di quello che verrà. È l’anno in cui i sacrifici, non dell’anno prima, ma di tanti anni prima, sembrano finalmente dare i loro frutti. E allora il bilancio non può che essere il bilancio di una vita, non certo e non soltanto dell’anno scolastico che sta volgendo al termine. È il bilancio delle scelte fatte a diciotto anni, degli studi, degli occhi commossi di tua madre e di tuo padre, della carezza di tuo nonno, dell’abbraccio del tuo ragazzo, della prima cena di fine anno con i tuoi primi alunni. È il bilancio di una scuola nuova in un paesino di poco più di tremila anime a trecento chilometri da casa; è il bilancio di nuovi colleghi, di nuovi sguardi, a volte invadenti, ma sempre cordiali. È il bilancio del mare che ti manca, del dialetto diverso, degli spazi diversi. È il bilancio che racconta la storia di un adattamento, di confini (geografici e mentali) che improvvisamente si spezzano, e ti ritrovi come rinata davanti ai tuoi alunni, la cosa più bella del mondo. Cosa mi aspettavo da questo anno di prova? Tutto quello che è stato (forse tranne il coronavirus!). Cosa mi aspetto? Tutto quello che ancora non ho imparato. La ricerca non ha fine. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-13 16:22:05 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Arruolati a Distanza: CHI L&#39;AVREBBE MAI DETTO!!!</title>
         <author>Bianca_Martino</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/571028236</link>
         <description><![CDATA[<div>Le competenze che in principio avevo pensato e sperato di approfondire sono quelle socio culturali, metodologiche, didattiche e informatiche.</div><div>Tuttavia in una situazione di emergenza come quella in cui ci siamo trovati, con la sospensione forzata delle attività scolastiche e di conseguenza di tutte le attività che riguardavano la scuola in generale non pensavo di poter riuscire come avrei voluto nell’approfondimento delle competenze su citate. Per mia fortuna ciò non si è avverato e nonostante il grande adattamento al cambiamento a cui abbiamo dovuto far fronte non posso che ritenermi una privilegiata in relazione alla formazione avuta.</div><div>Il laboratorio che abbiamo avuto l’opportunità di seguire ha, infatti, incluso quasi tutti i campi su elencati, a partire dalle competenze metodologiche, didattiche e informatiche a quelle socio culturali in cui appunto abbiamo operato e conosciuto grazie a questo momento storico in cui ci siamo ritrovati a reinventarci come insegnanti.</div><div>Durante gli incontri in modalità sincrona la formatrice ha dato degli stimoli inerenti diversi temi come la DaD, le metodologie didattiche e informatiche utilizzate per attivarla, i riscontri e i non riscontri avuti da parte degli alunni e si sono attivate discussioni e interazioni tra noi partecipanti e la stessa cosa è avvenuta anche in modalità asincrona in quanto la stessa ha lanciato, in seguito alla sperimentazione di alcune apps, delle riflessioni appunto su quest’ultime. Come già accennato, nel laboratorio ci sono state mostrate le seguenti apps e le corrispettive funzionalità: learningapps, wordwall, kahoot, liveworksheet, screencastomatic e padlet. Successivamente ci è stato chiesto di sperimentare con le suddette apps e crearne delle nostre e se ci fosse stata la possibilità di provarle con i nostri alunni durante la DAD. A seguire nella piattaforma moodle la formatrice ci ha restituito un feedback sulle attività consegnate, oltre a questo ho avuto anche l’opportunità di autovalutarmi in quanto alcune delle apps sono state provate durante la DaD e di conseguenza ho ricevuto dei riscontri delle attività proposte tramite i genitori degli alunni che mi hanno restituito quanto i loro figli hanno sperimentato. </div><div>Credo che la sperimentazione di queste metodologie informatiche siano capitate a pennello, nel senso che sicuramente in una situazione normale sarebbero state utili ma in un momento come quello che stiamo vivendo, secondo me lo sono state ancor di più.</div><div>Questo, infatti, è un momento delicato che richiede uno sforzo e un impegno anche maggiori rispetto al lavoro che quotidianamente svolgiamo nelle aule scolastiche.</div><div>Con le attività didattiche sospese e i docenti a casa da diverso tempo, l’insegnamento non può che avvenire con la didattica a distanza, nei modi e con gli strumenti possibili e a disposizione.</div><div>E’ proprio riguardo a ciò, che penso che questa situazione per noi insegnanti e anche per i nostri alunni è divenuta un’opportunità. </div><div>Quanti di noi, abituati alle lezioni in aula non si sono mai esposti all’approccio digitale o comunque lo hanno fatto poco. </div><div>Sicuramente perché non ne sentivamo l’esigenza ma a volte, secondo me, è capitato anche perché si aveva poca conoscenza.</div><div>E’ proprio in questo senso che ci vedo l’opportunità: il fatto di avere la necessità di arrivare ai nostri alunni con le modalità più opportune ci sta dando la possibilità di investire in nuove conoscenze e in migliori scambi e condivisioni. </div><div>Quando faccio riferimento agli scambi e condivisioni, intendo sia quelli legati alle conoscenze digitali che quelli legati all’efficacia o meno di queste nelle nostre didattiche, differenziate per bisogni, realtà ed età.</div><div>In questi mesi di sperimentazione ho avuto la possibilità di utilizzare diversi programmi che sicuramente conoscevo ma che ho sempre sfruttato solo occasionalmente come: power point, imovie, windows movie maker, videopad e allo stesso tempo ho arricchito le mie conoscenze con programmi che non conoscevo assolutamente come: learningapps, wordwall, kahoot, liveworksheet, screencastomatic e padlet.</div><div>Questi programmi mi hanno dato la possibilità di costruire nuove occasioni d’apprendimento con i miei alunni: sono stati molto utili per creare sempre qualcosa di diverso e di nuovo sia per noi insegnanti che per i nostri alunni rendendo a tutti gli effetti la DaD accattivante per tutti.</div><div>In questo momento, in una situazione che ci ha colti tutti all’improvviso questa si è rivelata l’unica strategia che potesse permettere un minimo di continuità didattica ed educativa. L’obiettivo principale è stato quello di educare i bambini e i ragazzi a rispondere flessibilmente ai cambiamenti, adattandovisi e traendo da essi la capacità di dare risposte creative e innovative, consolidando lo spirito dell’intera comunità scolastica che, mai come in questo momento, si pone come comunità che educa al rispetto delle regole, alla responsabilità, al cambiamento e alla resilienza. <br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-13 19:22:25 UTC</pubDate>
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         <title>LIFE LONG LEARNING E LA PROFESSIONALITA’ DOCENTE (Rachele Dileo)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/571301361</link>
         <description><![CDATA[<div>È ormai accertato che la qualità della professione docente dipenda, oggi più che mai, dalla formazione poiché le richieste in termini di competenze sono sempre più complesse e, spesso, inedite: padronanza della disciplina, flessibilità in rapporto ai repentini mutamenti sociali (…e sanitari), possesso di una serie di attitudini rispondenti alla necessità di farsi carico di una molteplicità di compiti, responsabilità sempre maggiori, sia all’interno della classe con gli studenti sia con la comunità professionale e, in termini più generali, con la comunità sociale allargata. Si avverte l’esigenza che la scuola rifletta sul senso della comunità che deve essere, non solo di apprendimento, ma soprattutto di riconoscimento e cura all’insegna della reciprocità; la scuola non solo come luogo di “disciplinamento” delle nuove generazioni, come direbbe Zygmunt Bauman, ma come ambiente finalizzato alla formazione critica dei cittadini, garanzia della loro stessa libertà, in grado di favorire nei giovani la costruzione consapevole della propria identità nel rispetto di quella altrui.   Di conseguenza, si impone l’educazione all’utilizzo sapiente delle nuove tecnologie, poiché traccia il percorso nel quale si delinea il futuro, un’educazione attenta alla “persona” animata non soltanto da contenuti, quanto da relazioni ed empatia. “All’insegnante viene chiesto di essere un professionista attivo, creativo, innovativo, in grado di coniugare le competenze disciplinari con quelle del ricercatore disposto a mettersi in gioco attraverso pratiche di ricerca azione, a cambiare prospettiva partendo direttamente dall’ascolto delle istanze degli alunni, primi interlocutori, destinatari e valutatori delle pratiche didattiche, a progettare interventi su misura volti a motivare gli alunni, nella consapevolezza che il ruolo della didattica e l’organizzazione dell’apprendimento in aula risulti determinante per il loro successo formativo”cit. Ed è stato proprio quest’ultimo, l’obiettivo perseguito durante quest’anno di formazione, un momento di arricchimento professionale orientato all’innovazione e al perfezionamento delle pratiche con nuovi strumenti e sussidi (in primis quelli digitali), nuove forme metodologiche in grado di favorire una ricaduta sulle concrete situazioni nei contesti scolastici. Le indicazioni contenute nelle 4 fasi (Fase del “Plan”, del “Do”, del “Check” e dell’ “Act”) hanno orientato la nostra formazione fondata sulla riflessività, per dirigersi verso la creazione di community online, intese quali ambienti virtuali di apprendimento cooperativo in grado di estendere le dimensioni spaziali e temporali (gruppi di formazione a distanza e online) mantenendo stabile la dimensione laboratoriale e lo sviluppo di iniziative nei propri contesti scolastici. Formazione rivolta a piccole comunità professionali apprendenti, intese come gruppi di soggetti coinvolti in una stessa professione che forniscono a ciascuno dei propri membri la possibilità di sviluppo personale e professionale attraverso la condivisione di informazioni ed esperienze, con azioni rientranti entro un processo di sviluppo professionale continuo, ricco di stimoli e strumenti personali, nella logica del lifelong learning.                                            <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-13 21:55:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Un anno di passaggio...un anno di crescita professionale</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/571828892</link>
         <description><![CDATA[<div>(Iaccarino Sandra)<br>Le competenze che all'inizio del mio anno di prova, attraverso la redazione del bilancio iniziale delle competenze, ho scelto di approfondire riguardano la necessità di acquisire conoscenze di nuove risorse digitali, al fine di sollecitare motivazione e partecipazione dei propri alunni attraverso l'impiego di tecnologie didattiche, che prevedono l'utilizzo di strumenti informatici che fanno parte della vita di ognuno di noi e i nostri stessi alunni si aspettano di vederli e poterli utilizzare a scuola. La partecipazione agli incontri per la formazione dei neoassunti avvenuta a distanza, a causa dell'emergenza pandemica dovuta al Covid-19, mi ha dato la possibilità di conoscere applicazioni web a supporto della didattica online e interattiva come LearningApps, WordWall, Kahoot e, al tempo stesso di utilizzare le stesse attività create personalmente nell'ambito della propria didattica, scoprendo che, anche a distanza, hanno reso l'attività di insegnamento-apprendimento più accattivante e stimolante. La delicata situazione sopraggiunta è stata affrontata con grande volontà e forte energia di conoscere e utilizzare sin da subito, appena sospese le attività didattiche in presenza, piattaforme didattiche e tutte le varie applicazioni offerte dalle tecnologie informatiche, conoscenze approfondite attraverso la partecipazione ai laboratori di formazione organizzati dalle scuole, per mantenere viva, attraverso l’utilizzo di vari canali di comunicazione, la relazione didattico-educativa con i propri alunni, un'interazione che è stata costante attraverso l'impiego di diversi canali di comunicazione, la collaborazione serena con i colleghi ed efficace e corretta con le famiglie attraverso un dialogo basato sul rispetto e la fiducia reciproca. Quest’anno particolare…di passaggio, passaggio di ruolo da un ordine di scuola ad un altro, passaggio dall’esperienza di tutor svolta l’anno scorso a quella di neoassunta, passaggio dalla didattica in presenza alla didattica a distanza, penso abbia contribuito in maniera rilevante alla mia crescita professionale, avendo acquisito nuove nozioni che spero e mi prefiggo di poterle applicare e sperimentare sul campo. Ritengo di aver acquisito un buon livello di base, anche se la mia preparazione sicuramente necessita di continui aggiornamenti adeguata ai tempi. <br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-14 06:52:22 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>UN ANNO DI PROVA ... PER TUTTI ! :)</title>
         <author>marilena82martucci</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/572002675</link>
         <description><![CDATA[<div>L'emozione e l'entusiasmo provati nel momento in cui ho iniziato questa nuova avventura li rivivo ancora oggi se ci penso. Molte erano le aspettative che avevo all'inizio di quest'anno di prova e altrettanti gli obiettivi che volevo raggiungere. Mai, però, tra tutto questo, avrei pensato che mi sarei ritrovata ad affrontare una situazione fuori dal comune in cui, da un momento all'altro, gli abbracci dei miei alunni sono diventati virtuali, come la nostra classe e tutto ciò che concerne la vita a scuola. Tra i miei obiettivi, approfondire e migliorare le competenze digitali era uno dei  più importanti che volevo raggiungere e mai come oggi ci sono riuscita. Vivere in prima persona la didattica a distanza utilizzando strumenti e metodologie che giorno dopo giorno ho arricchito ed approfondito attraverso l'esperienza con i miei alunni e i laboratori formativi (che, ora più che mai, sono stati utili e mi hanno fornito strumenti indispensabili ad affrontare questa situazione), ha fatto sì che le mie conoscenze, abilità e competenze a riguardo siano aumentate e migliorate. Sicuramente quello che ho vissuto durante quest'anno (che è stato di prova un po' per tutto il mondo della scuola) ha arricchito di gran lunga il mio bagaglio culturale e professionale. Di questa esperienza mi porterò dietro, per i prossimi anni, una valigia piena di insegnamenti, tra cui quello più importante: che la vita ha uno strano modo di sorprenderti (come diceva una canzone "life is a funny way to sneaking up on you") e non bisogna mai farsi trovare impreparati bensì bisogna attivarsi per non mollare mai e trovare i giusti mezzi per andare avanti. The show must go on!</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-14 08:20:50 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>(Camilla Tavaglione)   La scuola che non ti aspettavi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/572234549</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div> A causa della pandemia, stiamo vivendo un periodo difficile, di solitudine forzata e di malessere generalizzato. Nessuno si sarebbe mai aspettato uno scenario simile. A scuola si è in un ambiente unico, a contatto con i docenti, il personale ATA, i compagni di classe… il rapporto umano che si ha a scuola non si ritrova da nessun’altra parte.</div><div>Provo a tracciare un primo bilancio, seppur parziale e in divenire, sullo stato della didattica a distanza.</div><div>Non nego le tante difficoltà iniziali, poiché ero impreparata a questo nuovo modo di fare didattica, un “modus operandi” che ha messo in evidenza tante criticità: una scuola rovesciata, dove allievi magari volonterosi, ma carenti di mezzi, che vivono in famiglie disagiate, sono stati messi nelle condizioni di non poter partecipare alla didattica o di farlo in modo precario. A molti ragazzi mancano, le connessioni stabili e con un numero di giga non sufficienti a garantire l’ascolto di una lezione, manca un’educazione a un uso responsabile della rete. </div><div>La scuola è una comunità educante fatta di socializzazione, confronto, cooperazione e condivisione; anche durante le lezioni i ragazzi hanno comunque dimostrato la voglia di stare insieme e questo mi ha fatto riflettere sul rapporto personale ed emotivo tra discente e insegnante.</div><div>Molte sono le competenze che ho appreso quest’anno e devo dire che la realtà ha in qualche modo superato, cambiato e stravolto il modo di condurre la didattica.</div><div>Nella scuola dove svolgo l’anno di prova per il passaggio di ruolo ho l’incarico di Funzione Strumentale per l’Inclusione. Ho dovuto lavorare anche di fantasia, per raggiungere tanti alunni “speciali” che per poter accedere a piattaforme, caricare e scaricare i materiali didattici, necessitano di una presenza costante di adulti, su cui non tutti possono contare. La DAD, per loro, è anche in un certo senso, quasi eufemistico, poco inclusiva. </div><div>Particolarmente utile ed interessante il laboratorio svolto per il miglioramento delle competenze digitali e nell’approccio con gli studenti che hanno mostrato partecipazione ed interesse.</div><div>Mi piacerebbe approfondire maggiormente le mie conoscenze informatiche.</div><div>Una cosa è certa, stiamo vivendo un cambiamento epocale che mi auguro porterà tutti noi verso un futuro migliore.<br><br></div><div> <br><br></div><div> <br><br></div><div> <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-14 10:08:17 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/572686804</link>
         <description><![CDATA[<div>LA DAD <br>(Ruggieri Grazia) <br>Quest'anno scolastico è stato diverso dagli altri a causa della chiusura di tutte le istituzioni scolastiche a livello nazionale a partire dal 5 Marzo, a causa di una pandemia dovuta al virus Covid-19. In questo nuovo scenario tutti i docenti sono stati chiamati a dover ripensare alla propria attività e ad attivare la DAD (didattica a distanza). Grazie alla frequenza di un corso di formazione e del laboratorio tenuto dalla professoressa Maria Pina Vitulano, sono riuscita a cimentarmi in attività che prima mi erano sconosciute. Grazie a loro ho iniziato la mia esperienza di attività didattica a distanza attraverso l'utilizzo di applicazioni come Learningapps, Wordwall, Kahoot e Bookcreator con cui ho creato delle attività digitali da proporre agli alunni. Con la piattaforma Gsuite sono rimasta in costante contatto con colleghe e alunni cercando di mantenere sempre vivi i rapporti con questi ultimi. Ritengo che questa esperienza sia stata fondamentale per la mia vita personale e professionale, arricchendo entrambe di nuove conoscenze e competenze nel mondo del digitale e della DAD. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-05-14 13:47:55 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>&quot;Nello scenario di una nuova scuola&quot;</title>
         <author>rosalbinarendina</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/572878944</link>
         <description><![CDATA[<div>La scuola è l'ambiente  educativo e di apprendimento che ha il compito di favorire lo sviluppo cognitivo-affettivo e sociale di ogni discente, valorizzando le sue potenzialità ed attitudini. Compito importante del docente è quello di conoscere chi è l'allievo, chi può essere, cosa e come può apprendere. Oggi educare per replicazione, trasmissione, omologazione a rigidi modelli prefissati, come avveniva in tempi non lontani, non è più effettuabile, perchè  viviamo " un'emergenza educativa" senza precedenti. Cambiamenti troppo rapidi in ogni ambito, da quello culturale, scientifico-tecnologico, non ultima l'emergenza sanitaria dei nostri giorni, rendono i giovani insicuri e confusi, la cosiddetta <strong>"società liquida"</strong> come sostiene <strong>Bauman. </strong>Questo è stato uno degli aspetti approfonditi nelle attività svolte durante il laboratorio formativo "La professionalità docente". Ho imparato a vivere una nuova dimensione della relazione educativa, creando una nuova "identità di classe"; mi sono ritrovata a educare alla cura di un gruppo " non fisico", ma "sociale"; in un momento in cui le contrapposizioni, i conflitti, gli egoismi, trovano ampio respiro nelle relazioni umane, occorre impegnarsi nella costruzione della cultura del positivo e della convivialità.<br>Ho promosso la creatività, che rientra nei vari saperi disciplinari, come risposta trasversale a varie esigenze personali e sociali, alle tante forme di espressione ed operatività. Così la Flipped classroom ha coinvolto gli studenti in situazioni di scambio, confronto, collaborazione, responsabilizzazione, per dare ampio respiro alla componente comunicativa e relazionale dell'apprendimento che sfrutta le opportunità delle TIC, i linguaggi digitali che affascinano tanto la "<strong>google generation</strong>". E' stato motivo di crescita personale e professionale, l'aver migliorato le mie competenze digitali; infatti penso che l'educazione digitale continua rappresenti il sistema più efficace per rendere gli studenti cittadini attivi, critici e consapevoli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-14 14:52:52 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>“Dalla connettività alla connettività”.</title>
         <author>rossanaconoscitore</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/572897361</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Una testa ben fatta comporta l’organizzazione delle conoscenze attraverso operazioni di interconnessione. Il processo è circolare, passa dalla separazione all’interconnessione, dall’analisi alla sintesi.<br></strong>Quest’anno, ho maturato ulteriolmente le mie competenze sull’uso di strategie didattiche fondamentali per innescare la “curiosità” e “l’entusiasmo educativo”. Attraverso la didattica laboratoriale sono riuscita a pianificare dei percorsi di insegnamento-apprendimento in cui l’organizzazione scolastica è divenuta flessibile. <br>Il sapere teorico mi ha permesso, attraverso una costruzione cooperativa della conoscenza, di lavorare su compiti autentici che hanno offerto la possibilità di imparare ad applicare consentendo rappresentazioni multiple della realtà. <br>Gli alunni hanno operato da “protagonisti” in una dimensione concreta attraverso uno spazio di creatività in cui è stato possibile elaborare nuove idee, stimolando un sapere più complesso che ha abbracciato quello della mano e quello della mente.<br>In questi progetti e attività promuovo l’utilizzo di tecnologie che generano grande interesse e partecipazione perché le risorse a cui attingo risultano più accattivanti, diversificate, meglio calibrate e personalizzate.<br>L’efficacia comunicativa permette l’attivazione di tutti i canali sensoriali, rispondendo in modo efficace a tutti gli stili cognitivi e le intelligenze multiple degli alunni.<br>La familiarizzazione con le nuove tecnologie nella didattica è fondamentale ed imprescindibile nell’ambito della professionalità di ciascun docente. <br>La rapida e continua evoluzione delle tecnologie digitali e dei nuovi media, implica la necessità di rinnovare costantemente le relative competenze professionali attraverso un continuo aggiornamento dei saperi e delle pratiche didattiche lungo l’intero arco della mia carriera scolastica.<strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-14 14:58:58 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Impossibile da dimenticare e da rifare...</title>
         <author>michelefasanella71</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/573010959</link>
         <description><![CDATA[<div>Anno di prova, didattica a distanza e nuove risorse digitali, sono tre differenti situazioni, che anche se prese singolarmente possono segnare la vita di un individuo. Figuriamoci se questi tre eventi dovessero coincidere  nello stesso periodo, che cosa ne verrebbe fuori? Ebbene si! Purtroppo tale situazione si è verificata per i neoassunti dell'anno di formazione 2019/2020. Fortuna, sfortuna...bha!!! Sicuramente è stato un anno che ci ha messi alla prova nel vero senso della parola e probabilmente in futuro quando qualcuno su Wikipedia incontrerà la parola "competenze" (munita di collegamento ipertestuale) e ci cliccherà sopra, usciranno le nostre facce confuse e disorientate, immortalate durante un laboratorio a distanza. La cosa bella di tutto questo percorso è che le generazioni future ci ricorderanno come eroi della scuola. <br>Ironia a parte, comunque penso, che sia stato un anno significativo per ognuno di noi e ci abbia formato in tutti i sensi. A ripercorrerne tutti gli eventi che lo hanno caratterizzato, mi verrebbe l'ansia, però osservandolo dalla posizione in cui ci troviamo adesso (traguardo), rimarrà un anno indimenticabile.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-14 15:36:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/573010959</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Bilancio finale di competenze:  un anno di continua crescita (Claudio Armenise)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/573185627</link>
         <description><![CDATA[<div>In questo anno di formazione ho scelto di approfondire varie competenze che mi hanno consentito di migliorare e di sviluppare riflessioni sulla didattica e sulla professionalità del docente nella sua interezza. Fin dal principio ho cercato di sviluppare nuove tecniche didattiche che mi avrebbero consentito di variegare la trasmissione dei saperi e delle competenze riguardanti la mia disciplina. In questo caso ho presentato gli argomenti oggetto di studio attraverso varie tecniche di coinvolgimento basate sull’affioramento di idee e riflessioni, cosa che consente di includere tutti gli studenti, anche quelli più refrattari, e allo stesso modo può consentire un apprendimento per ascolto tra pari. Ciò che ha inoltre contraddistinto la mia pratica insegnativa è stata la varietà delle fonti da cui gli studenti potevano attingere informazioni per l’approfondimento degli argomenti. Un approccio diversificato verso la disciplina è stato sviluppato in un’attività didattica che ha visto protagonisti gli studenti, impegnati nella  ricerca di gruppo. In tale esperienza, il metodo utilizzato è stato il WebQuest, un modo costruttivista e capovolto di creare esperienze, saperi e competenze che mette al centro il lavoro del discente in tutte le sue qualità trasversali. Il mondo digitale, basato sulle nuove pratiche didattiche, è stato il fulcro delle mie riflessioni costanti. Nuove modalità digitali sono state adoperate durante le lezioni a distanza, attraverso l’assegnazione di compiti agli alunni, i quali avrebbero dovuto approfondire i temi affrontati in classe attraverso la fruizione 3D dei Beni Culturali per mezzo delle modalità virtuali disponibili nei maggiori siti museali italiani e stranieri. Tale esperienza è stata approfondita con un respiro più ampio e organico durante il Laboratorio formativo e ciò è stato un motivo di assoluta soddisfazione poiché mi ha consentito di migliorare un aspetto che ho creduto da sempre proficuo. Soprattutto in questo ambito ho avuto modo di utilizzare le molteplici possibilità applicative di Google (Google Earth, Google Drive, Google Moduli, Google Maps) e ciò mi ha notevolmente gratificato.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-14 16:37:48 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Dalla DAD alla didattica in presenza (di della Vella Vincenza)</title>
         <author>enzadellavella</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/573282216</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella descrizione di questo anno di prova spesso in maniera ironica mi sono ritrovata a dire: da anno di prova, a prova di sopravvivenza è stato un attimo!</div><div>Inevitabilmente l’emergenza sanitaria ha sconvolto i piani e le aspettative, e quindi oltre a rimodulare le nostre vite, le programmazioni e la didattica abbiamo dovuto rimodulare anche tutto ciò che concerne l’anno di prova.</div><div>Nel bilancio inziale delle competenze avevo individuato la necessità di migliorare e potenziare la gestione delle classi con problematiche e l’uso della tecnologia nella didattica; ironia della sorte l’emergenza mi ha consentito di ampliare proprio una delle due scelte precedentemente compiute.</div><div>Naturalmente dover attivare la DAD mi ha consentito di conoscere l’uso e la funzionalità delle piattaforme didattiche, da WESCHOOL A GSUITE, e di entrare in un meccanismo nuovo ma allo stesso tempo affascinante. Nuove modalità di condivisione, ricerca di materiali in rete e rimodularli in base alla necessità, queste abilità sono state inevitabilmente potenziate e favorite anche dalle numerose case editrici che hanno messo a disposizione materiali gratuiti: dalla PEARSON, alla GIUNTI, fino alla DIDALABS della ERICKSON. In questa situazione di emergenza l’apprendimento non si è fermato per gli alunni e soprattutto per gli insegnanti, numerosi webinar ci hanno consentito di riflettere sulle problematiche delle famiglie e della DAD in questa fase storica cosìj delicata. La frequenza dei Laboratori, inoltre, mi ha dato la possibilità di conoscere e di sperimentare attraverso la mia disciplina la funzionalità e l’utilità di numerose app per la didattica: LearningsApp, Wordwall, Kahoot, Liveworksheet e Padlet. Il laboratorio ha certamente fornito molteplici spunti interessanti da poter utilizzare non solo nella DAD ma anche nella didattica in presenza. </div><div>Infine posso affermare che per potenziare ulteriormente la mia professionalità io debba continuare la formazione sui molteplici aspetti che interessano la professione docente, e soprattutto la mia, di insegnante di musica incaricata su posto di sostegno; oltre a quella già segnalata della gestione delle classi problematiche mi piacerebbe imparare l’uso della LIS, e i benefici della MUSICOTERAPIA, per poter fronte alle necessità di tutti gli alunni attraverso la musica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-14 17:13:21 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>L&#39;inizio di lungo ma splendido spendido. (Rocco Di Fonzo)</title>
         <author>roccodifonzo76</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/573357979</link>
         <description><![CDATA[<div>Le competenze che ho scelto di approfondire nel mio anno di formazione sono:</div><div>·         Utilizzare le tecnologie e le opportunità offerte dalle tecnologie e dai linguaggi digitali per migliorare i processi di apprendimento;</div><div>·         Progettare attività di valutazione formativa utilizzando una pluralità di strumenti e tecniche;</div><div>·         Costruire e condividere con la classe regole chiare;</div><div>·         Proporre elementi di innovazione didattica da sperimentare in collaborazione con i colleghi;</div><div>·         Contribuire al superamento di pregiudizi e discriminazioni di natura sociale, culturale o religiosa;</div><div>·         Utilizzare le tecnologie digitali per costruire reti e scambi con altri colleghi anche nell'ottica di una formazione continua.</div><div>Sicuramente non ho la presunzione di essere riuscito a migliorare tutte queste competenze nel mio anno di prova, anche perché sono convinto che nessuno possa riuscirci in un anno solo e credo che non sia neanche auspicabile. La cosa importante è mettersi alla prova, costantemente, senza mai tirarsi indietro, senza mai cedere alle prime difficolta o alle prima battute d’arresto, anche se questo può costarci frustrazione e sconforto. Non dobbiamo mai arrenderci, ma tutt’al più capire dove abbiamo sbagliato e una volta fatto tesoro dei nostri errori, andare avanti più risoluti di prima. Le competenze che sicuramente ritengo siano migliorate nel corso di quest’anno di formazione sono quelle che riguardano gli ambiti: <strong>organizzare situazioni di apprendimento, osservare e valutare gli allievi secondo un approccio formativo, lavorare in gruppo tra docenti, affrontare i doveri e i problemi etici della professione, servirsi delle nuove tecnologie per le attività progettuali, organizzative e formative. </strong>Avere a che fare con ragazzi che hanno aspettative, esigenze, tempi di apprendimento, sensibilità emotive e capacità relazionali differenti mi ha spinto ogni giorno a migliorare la mia capacità di utilizzare una pluralità di strumenti e tecniche per progettare attività di valutazione. Inoltre, ritengo che sia connaturato al mio ruolo di insegnante di storia e filosofia il fatto di dover costruire e condividere con tutta la classe regole chiare di comportamento e di rispetto reciproco. Così come ho sempre cercato attraverso un dialogo rispettoso, ma al tempo stesso rigoroso e inflessibile, di stimolare i ragazzi al superamento di qualsiasi forma di pregiudizio e discriminazione. Lo studio della filosofia e della storia non potrebbero concretizzarsi in ambito scolastico senza i valori della tolleranza e del rispetto reciproco. Inoltre, a causa dei due mesi passati ad insegnare tramite Dad, ho approfondito e migliorato soprattutto le competenze di utilizzo delle tecnologie digitali sia per progettare attività di apprendimento che siano sempre più stimolanti e coinvolgenti per i ragazzi, sia per costruire reti e scambi con altri colleghi anche nell'ottica di una formazione continua. Il primo punto l’ho migliorato grazie all’utilizzo di piattaforme digitali interattive dove con i ragazzi costruivamo mappe concettuali, vedevamo filmati, svolgevamo test e quiz di varia natura. Il secondo punto l’ho migliorato grazie al laboratorio svolto per l’anno di prova, condotto dalla professoressa Antonacci. Questo laboratorio mi ha permesso di migliorare le mia capacità di confrontarmi e lavorare in gruppo con altri colleghi. Un’esperienza ricchissima dal punto di vista professionale e umano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-14 17:42:53 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>E&#39; l&#39;ora di procedere con il BILANCIO FINALE ( Michele Colapinto )                   Grazie al bilancio iniziale delle competenze, ho riflettuto sui punti di forza e di debolezza del mio operato di educatore; ora mi ritrovo a dover procedere con  il bilancio finale, cioè a fare il punto sul mio percorso professionale di quest&#39;anno. E&#39; stata sicuramente una bella esperienza che conserverò gelosamente nel mio piccolo e nuovo bagaglio personale e culturale. Partendo dal presupposto che siamo noi insegnanti a dover dare qualità alla scuola, va da sè che la formazione professionale sarà necessaria per tutta la vita. Durante la prima parte di quest&#39;anno, ho avuto modo di osservare le modalità di lavoro dei miei colleghi e del tutor, per poi seguire, in questa seconda parte, tutti i laboratori online, guadagnando competenze psicopedagogiche, metodologiche e relazionali, poichè gli EDUCATORI, in modo particolare, svolgono compiti che spaziano dal campo psicologico, a quello pedagogico, ludico-ricreativo e metodologico. Inoltre, per migliorarmi ulteriormente, ho continuato a formarmi, online, nell&#39;ambito dei Bisogni Educativi Speciali, partecipando al corso &quot;Dislessia Amica – livello avanzato, organizzato dall&#39;AID. Nello specifico di questa formazione da neo-immesso in ruolo, ho migliorato il mio modo di lavorare in gruppo tra docenti di discipline diverse, imparando a condividere progetti educativi di gruppo, con prospettive condivise e possibili soluzioni relative ai problemi della nuova realtà scolastica. Nella formazione di un&#39;insegnante uno strumento molto utile per lo sviluppo professionale è infatti la ricerca continua: un insegnante che sperimenta e innova, cresce nella propria personalità e migliora il rendimento degli alunni, favorendo la formazione dei colleghi e di tutta la comunità scolastica. Lavorare con i ragazzi ha fatto sì che sviluppassi una maggiore sensibilità nel recepire i loro bisogni e quelli delle relative famiglie. Ho cercato di instaurare un&#39;alleanza con i genitori al fine di condividere valori e regole, poichè ritengo che la famiglia abbia un ruolo fondamentale nel determinare lo stare bene a scuola dei propri figli, sebbene, con qualcuna, è stato più complicato del previsto. Da educatore, ho cercato di insegnare ai ragazzi che mi sono stati affidati, la collaborazione e l&#39;acquisizione delle regole di comportamento, ma anche il senso di responsabilità in ogni loro azione. Infatti, nell&#39;ambiente in cui lavoro, quello che mi caratterizza è il senso del dovere, la reciproca fiducia e il rispetto. Tendo ad emergere sulla distanza,  preferisco analizzare prima, conoscere e comprendere meglio, per poi riuscire a farmi capire e magari apprezzare. Spero di migliorare le mie competenze personali e professionali con momenti di formazione sempre nuovi ed adatti al continuo mutamento delle varie realtà scolastiche e della nostra società. Ciò richiede sicuramente impegno, ma soprattutto una grande passione per la scuola e per i ragazzi, quella che, spero, non mi abbandoni mai.   </title>
         <author>michele_colapinto</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/573611964</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-14 19:34:28 UTC</pubDate>
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         <title>Donata</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Ho cominciato l'anno di prova piena di entusiasmo dopo diversi anni di precariato. Ero attenta a tutto e a tutti pur di apprendere e dare il meglio. Con la mia tutor e gli altri colleghi ho avuto un buon rapporto avendo creato un clima di aiuto reciproco. Anche la D.S. è stata molto disponibile. Dopo l'impaccio iniziale sono riuscita a muovermi con più disinvoltura creando anche con i ragazzi un ambiente collaborativo, costruttivo e istruttivo. Le competenze che mi ero prefissata all'inizio di questo a.s. sono state stravolte dall'arrivo della pandemia che ha creato un po' di scompiglio non essendo pronti ad una simile situazione. Così il nostro percorso di prova è stato modificato, non più incontri diretti ma tutto in modalità online. Gli incontri ed i laboratori seguiti, in verità, sono stati molto utili e piacevoli. La nostra istruttrice, Prof.ssa M.P. Vitulano, è stata coinvolgente e chiara nel presentarci le attività che avremmo dovuto svolgere rendendoci tale lavoro leggero e piacevole. Ci ha illustrato diverse apps che abbiamo poi applicato come esercizio, utili anche per il prossimo rientro a scuola. C'è da dire che in questo periodo queste apps sono state abbastanza utili a condividere anche con gli alunni argomenti che non si sarebbero potuti trattare altrimenti. Mi è stato molto utile quest'anno di formazione per migliorare le mie capacità lavorative interagendo con altri colleghi. Sottolineo che tutto si è svolto con una semplicità e una piacevolezza che non mi sarei mai aspettata.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-15 11:40:46 UTC</pubDate>
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         <title>Teresa Lange</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>"DAD ESPERIENZA UNICA E COMPLESSA".</strong><br>Siamo alla fine dell'anno scolastico, un anno difficoltosa, a causa dell'emergenza COVID-19. Quindi tempo di bilanci, che ha una grande importanza perchè ci dà modo di fermarci e riflettere su di noi e, se affrontato nel modo giusto, ci fornisce una spinta per impegnarci in cambiamenti che possono contribuire al raggiungimento dei nostri prossimi obiettivi. In questo anno ho incontrato colleghi aperti al dialogo, al confronto, alla condivisione e alla partecipazione e con essi abbiamo dato vita a diverse attività per la gestione e la crescita dell'Istituto dove insegno. Ritengo di aver lavorato molto, anche con l'aiuto del mio tutor, per approfondire le mie competenze digitali, per utilizzare le risorse tecnologiche,  per realizzare lezioni motivanti e partecipate. Questo laboratorio mi ha permesso di acquisire nuove competenze che sono il punto da cui partire, ampliarle e per poi portarle in classe e coinvolgere maggiormente gli studenti, appassionarli in modo da attivare in loro dei processi che sarebbero attivati dalla lezione di tipo tradizionale. Infine penso che dipenda da noi, da quanto siamo disposti a mettere in gioco di noi stessi e del nostro amore per questo eccezionale e unico lavoro. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-15 16:30:13 UTC</pubDate>
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         <title>bella esperienza</title>
         <author>zaffy74</author>
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         <description><![CDATA[<div>kahoot</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-16 10:18:41 UTC</pubDate>
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         <title>Propositi per il futuro (Antonietta Tricarico)</title>
         <author>antoniettatricarico</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/576907010</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Tra le competenze che ho scelto di approfondire in questo anno di formazione c’erano quelle informatiche e ritengo che siano migliorate di molto. Prima avevo solo una conoscenza teorica delle potenzialità di alcuni devices, siti e programmi, dopo l’emergenza Covid la scuola ha dovuto fare totalmente affidamento su questo tipo di conoscenze per continuare a esistere e svolgere la sua funzione.<br></em><br></div><div><em>A questo risultato hanno sicuramente contribuito sia le strategie messe in atto dall’istituto dove insegno che questo laboratorio. <br></em><br></div><div><em>Per la prima volta ho potuto lavorare per un intero anno scolastico (prima di entrare in suolo ho fatto per lo più supplenze brevi nella mia classe di concorso) e mi è stata affidata la coordinazione di una classe, quindi ho avuto modo di approfondire tutti gli aspetti che riguardano i rapporti con i genitori degli studenti.<br></em><br></div><div><em>Ho avuto modo di cimentarmi anche con il Clil e con i PCTO. Per il futuro mi propongo di approfondire ulteriormente le tematiche docimologiche soprattutto alla luce delle sfide imposte dalla didattica a distanza. Vorrei anche approfondire la psicologia dell’età evolutiva.<br><br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-16 16:59:03 UTC</pubDate>
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         <title>Maestra - Smart Working (Francesca De Cicco)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/576974008</link>
         <description><![CDATA[<div>Vivere la scuola in tempi di emergenza coronavirus non è facile, sia dal punto di vista di un <a href="https://www.ivg.it/2020/03/savona-la-maturita-al-tempo-del-coronavirus-voglio-pensare-che-rientreremo-a-scuola-fosse-anche-per-poco/">alunno</a> e sia di un insegnante. Essere insegnanti in questo momento è sicuramente difficile per vari motivi. Da una parte vi è il <strong>senso di responsabilità nei confronti degli alunni</strong> che in qualche modo devono essere “accompagnati”, guidati nello studio e rassicurati. <strong>Fare lezione, inviare materiali e correggere elaborati</strong> da una parte è positivo, perché<strong> ci</strong> si <strong>illude di essere “al lavoro”</strong>, dall’altra è triste, perché <strong>il nostro lavoro si basa sulla</strong> <strong>relazione umana</strong>, (sulla battuta, sul sorriso, anche sull’arrabbiatura), per cui lavorare a distanza è comunque troppo diverso e in un certo senso ‘triste’. Per questo le comunicazioni sui gruppi Whatsapp sono ricercate sia dagli alunni sia dai docenti. Un emoticon, un augurio, un brano musicale o letterario possono essere un modo per stare insieme. Ne abbiamo bisogno tutti. L’esperienza che sto vivendo, in particolare come docente, ha incentivato la riflessione su una serie di questioni che riguardano la capacità di costruire, mantenere e rafforzare relazioni nell’organizzazione scolastica, configurandola come “comunità di pratica”. La distanza imposta dall’isolamento sociale, ha portato a riconfigurare le mie pratiche lavorative, oltre che didattiche. Tutto è cambiato nel giro di pochi giorni: le aule sono diventate virtuali, le lezioni, le voci dei bambini, i libri e i compiti pure. Uno stravolgimento completo, che ha trasformato la realtà in realtà virtuale e aumentata. Io come insegnante, quindi, sto cercando di sopperire a queste gravi mancanze utilizzando la tecnologia attualmente disponibile, learningapp, wordwall, padlet o kahoot, al fine di implementare le mie conoscenze e competenze di progettazione della DaD, dando modo, senza difficoltà, di continuare la programmazione che stavo seguendo. Creando ottimi laboratori ed ottimi risultati. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-16 18:10:06 UTC</pubDate>
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         <title>Looking forward to good times... di Conforte Paola</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/577017846</link>
         <description><![CDATA[<div>Così come nel bilancio iniziale ho effettuato un'autovalutazione sul mio stile  di insegnamento, valorizzando i punti di forza e cercando di evidenziare quelli di debolezza da potenziare, ora invece con il bilancio finale mi sono consentita una riflessione di quanto sperimentato durante l'anno di prova e una valutazione su quanto la formazione abbia inciso sulla mia professionalità. Ho approfondito le competenze digitali migliorando sia le conoscenze che le abilità nella didattica digitale con l'uso e la creazione di diverse app: learningapp, wordwall, kahoot. Mi sento migliorata soprattutto sull'aspetto della condivisione con gli alunni, i quali hanno rinforzato concetti didattici e curriculari in maniera ludica e motivante. La consegna delle app create durante il laboratorio di formazione, è stata resa possibile attraverso la dad iniziata il 17/03/2020 a seguito delle decretazioni del governo connesse alla pandemia da coronavirus. L'esperienza con le TIC mi ha fatto capire quanto quest'ultime siano importanti per l'accessibilità degli apprendimenti e l'inclusione di tutti gli alunni ed è per questo che la didattica digitale è tra le competenze che vorrei approfondire  sperando e prospettando come enunciato  nel titolo  tempi migliori.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-16 19:02:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Anno di crescita professionale e personale</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/577827330</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Isabella Silvana Libero<br></strong>Quest’anno è stato senz’altro un anno peculiare nell’approccio all’insegnamento. La situazione di crisi internazionale ha richiesto una riprogrammazione tempestiva delle attività didattiche e un ripensamento della progettazione dell’offerta formativa. In particolar modo, ciò che ha avuto un impatto sensibile è stato il ripensamento generale dei metodi didattici, facendo leva sull’adozione di nuove tecnologie al fine di non interrompere i compiti formativi anche nelle nuove nuove condizioni sociali e culturali.</div><div>Per la scuola dell’infanzia infatti, l’interazione in modalità on-line tra alunni ed insegnanti risulta complessa, il che ha richiesto a noi insegnanti di individuare le modalità più efficaci per l’organizzazione dell’attività didattica oltrecchè per garantire il coinvolgimento dei bambini e la sensibilizzazione dei genitori. Come insegnante, mi sono quindi trovata di fronte alla necessità di rivalutare la prospettiva educativa e formativa sulla base dei nuovi vincoli spazio-temporali.</div><div>Le competenze dunque che ho maggiormente approfondito quest’anno sono state quelle digitali, che hanno permesso non solo di continuare le attività didattiche a distanza, di individuare nuove metodologie di insegnamento (senz’altro meno tradizionali) ma anche di proseguire la collaborazione con le colleghe tramite piattaforme di videoconferenza. Mi sono impegnata nell’apprendere come utilizzare al meglio gli strumenti tecnologici disponibili; ad esempio tool innovativi quali Wordwall, Learningapp, Kahoot, che consentissero di creare risorse didattiche ed attività interattive personalizzate per gli alunni, , rendendo le attività fruibili online agli alunni attraverso i genitori (in quanto insegnante alla scuola dell’infanzia). Ho potenziato le mie competenze nella creazione di contenuti registrati, utilizzando i video come nuovo metodo comunicativo, tale da permettere il raggiungimento degli obiettivi formativi identificati con una modalità innovativa ed online.</div><div>Inoltre, ritengo ci sia stato un significativo potenziamento anche delle mie soft skill, in particolare in termini di problem solving, avendo stimolato la capacità di risoluzione di problemi nuovi in modo flessibile e talvolta creativo, ma anche in termini di lavoro in team, cui ha dato un grande stimolo l’opportunità di utilizzare piattaforme real time di condivisione con i colleghi, aprendo spazi di condivisione sempre più ampi e moltiplicando più che proporzionalmente le occasioni di apprendimento. </div><div>Ritengo che la necessità di attivare una didattica online sia stata di grande stimolo nello sviluppo delle mie competenze. Sono convinta che l’insegnante che sperimenta ed innova è un insegnante che cresce nella professionalità, che migliora il rendimento degli alunni percorrendo nuove strade di insegnamento. In tal senso, credo questo anno abbia rappresentato un anno di crescita personale e professionale importante.<br><br></div><div> <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 13:53:36 UTC</pubDate>
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         <title>La mia esperienza entusiasmante </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/577960259</link>
         <description><![CDATA[<div>di Vitto<strong><em>rio </em></strong><em>Bisceglia</em><br> In questo anno di prova ho scelto di approfondire varie abilità come ad esempio individuare con chiarezza le competenze degli alunni con riferimento a ruoli e impegni assunti all’ interno del contesto scolastico, ispirando la mia azione didattica a principi di lealtà e reciproca fiducia tra i vari organi scolastici, utilizzando le tecnologie digitali per costruire scambi con altri colleghi in un’ottica di formazione continua. </div><div>Posso dire che queste capacità sono migliorate senza dubbio grazie ad alcuni colleghi collaborativi e all’ assistenza di un tutor molto preparato. Un ulteriore punto di forza sono stati i laboratori formativi online svolti durante quest’anno di prova. In particolar modo ho potuto comprendere e fare mio l’utilizzo di strumenti tecnologici per la creazione di un’UDA trasversale, tramite applicativi di piattaforme utilizzabili sia da PC che smartphone. </div><div>In questo anno di prova ho scelto di approfondire varie abilità come ad esempio individuare con chiarezza le competenze degli alunni da sviluppare, rendere chiari agli alunni gli obiettivi da raggiungere, progettare una serie di attività idonee al loro percorso, implementare una serie di ambienti di apprendimento adatti, partecipazione degli alunni a progetti scolastici come quelli di “Cittadinanza e Costituzione”, coinvolgimento dei genitori. In aggiunta, ho approfondito competenze con riferimento a ruoli e impegni assunti all’interno del contesto scolastico, ispirando la mia azione didattica a principi di lealtà e reciproca fiducia tra i vari organi scolastici, utilizzando le tecnologie digitali per costruire scambi con altri colleghi in un’ottica di formazione continua. </div><div>Posso dire che queste capacità sono migliorate senza dubbio grazie ad alcuni colleghi collaborativi e all’assistenza di un tutor molto preparato. Un ulteriore punto di forza sono stati i laboratori formativi online svolti durante quest’anno di prova. In particolar modo ho potuto comprendere e fare mio l’utilizzo di strumenti tecnologici per la creazione di un’UDA trasversale, tramite applicativi di piattaforme utilizzabili sia da PC che smartphone. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 15:31:37 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Una scuola innovativa (Segreto Sipontina)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/579587174</link>
         <description><![CDATA[<div>Quest'anno di prova volge al termine e siamo chiamati a fare un  bilancio di ciò che è stato. Bisogna riconoscere che la pandemia che ci ha travolto ha stravolto completamente le nostre vite modificando in maniera definitiva le nostre pratiche quotidiane.<br>In quest'anno scolastico particolare, l'ausilio delle tecnologie nella didattica è stato fondamentale per migliorare le mie competenze in ambito multimediale. Grazie alla frequenza dei laboratori formativi ho avuto la possibilità di poter conoscere ed approfondire l'ìutilizzo di risorse digitali quali learnigapps, wordwall, kahoot, Gsuite, book creator, live worksheets, ecc.. che si sono rivelate necessarie e utili per poter interagire con gli alunni in maniera costruttiva e formativa. Gli argomenti affrontati nei diversi laboratori sono sati molto interessanti e sopratutto utili perchè spendibili nell'immediato. Dunque riconosco che è stato davvero utile approfondire le conoscenze rispetto all'uso delle nuove tecnologie e inoltre sono convinta di voler migliorare queste competenze in vista del continuo divenire della nostra società.<br>Inoltre riconosco la validità di quest'eperienza unica che conserverò per sempre nel mio bagaglio culturale.<br> </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-18 10:58:29 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Le competenze del mio anno di formazione e prova        (Vito Nanna)</title>
         <author>vitonanna19vn</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/579934055</link>
         <description><![CDATA[<div>A conclusione di questo anno di formazione posso constatare la maturazione progressiva di alcune competenze che avevo scelto di approfondire.</div><div>Sembra strano a dirsi, ma ritengo che la didattica a distanza, soluzione estrema alla sospensione delle attività didattiche in presenza, abbia avuto l'effetto positivo di agevolare lo sviluppo di queste competenze, perché, dopo l'ordinarietà del primo periodo scolastico, le ha proiettate in una dimensione del tutto nuova e inattesa, le ha messe alla prova in una situazione di straordinarietà che richiedeva scelte forti.</div><div>E così ho potuto sperimentare in aula e da casa la complessità, ma anche la bellezza, di progettare attività in cui lo studente fosse al centro del processo di apprendimento e di costruzione delle conoscenze e si rendesse consapevole dei suoi progressi rispetto agli obiettivi di apprendimento. Ha dato risultati eccellenti sotto questo punto di vista lo svolgimento in classe dell'unità di apprendimento progettata in gruppo nell'ambito del Laboratorio formativo sulla Professionalità docente condotto dalla prof.ssa Antonacci, in cui siamo partiti proprio dalle istanze degli alunni (aspettative, bisogni, conoscenze, competenze) rilevate tramite un questionario. Ho esplorato le potenzialità didattiche dei diversi dispositivi tecnologici e dei linguaggi digitali (laboratori virtuali e simulazioni interattive di fisica, uso di Google Moduli, costruzione dei report di analisi dei questionari formulati nel Laboratorio formativo) per costruire un ambiente di apprendimento capace di sollecitare partecipazione, curiosità, motivazione e impegno degli studenti.</div><div>La progettazione di attività di valutazione formativa utilizzando una pluralità di strumenti e tecniche non ha trovato terreno fertile nella didattica a distanza, per cui è una competenza che ripongo nel solco del miglioramento continuo futuro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-18 13:42:22 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LA SCUOLA NON SI FERMA</title>
         <author>luiginadurante42</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/580033896</link>
         <description><![CDATA[<div>Con la chiusura delle attività didattiche su tutto il territorio Nazionale a partire dal 5 marzo 2020 a causa della emergenza Covid-19, i laboratori non si sono potuti svolgere in presenza, ma con modalità a distanza attraverso il portale della piattaforma FADPUGLIA-15.<br>Ho potuto rafforzare le mie competenze digitali, grazie alla professoressa  Maria Pina Vitulano che ci ha dato la conoscenza attraverso diverse applicazioni che ne avrò modo di sperimentare con i bambini.<br>Nelle ore trascorse si è creato un clima sereno facendo anche conoscenza con altri colleghi di gruppi diversi di scuola primaria e secondaria. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-18 14:16:58 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Bilancio finale di competenze (Annamaria Manna)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/580048820</link>
         <description><![CDATA[<div>All'inizio dell'anno nell'area delle competenze relative all'insegnamento ho indicato, come competenza da migliorare, il saper utilizzare le tecnologie nel processo di apprendimento. Nel corso di questo anno, complice  anche la sospensione delle attività didattiche della scuola per l'emergenza sanitaria da Covid-19, ho frequentato da remoto questo laboratorio formativo. Ho avuto, quindi, la possibilità di conoscere alcune App da utilizzare nell'interazione con la classe nella Didattica a Distanza e in presenza al fine di valorizzare le diverse capacità dei bambini  e di renderli attivi protagonisti  del processo di crescita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-18 14:21:57 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Chi si ferma è perduto!</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/580273215</link>
         <description><![CDATA[<div>(Maria Grazia Prencipe)<br><br>Tra le competenze che quest’anno avrei voluto potenziare c’erano quelle digitali e non so se condannare o “ringraziare” la DAD perché, sebbene abbia creato non poche difficoltà, ha altresì offerto un’occasione d’oro per attuare una didattica innovativa! Nel mio percorso di insegnamento ho constatato che l’utilizzo delle nuove tecnologie rappresenta un valido aiuto nella didattica, e l’emergenza dettata dal Covid-19 ha ulteriormente messo in evidenza il loro potenziale. Spesso i ragazzi conoscono questo tipo di tecnologia e ciò consente un coinvolgimento di tutti gli alunni trasformando la lezione in una attività interattiva. Inoltre, quest’anno ho avuto l’occasione di constatare sia durante la pratica didattica che la realizzazione dell’unità di apprendimento elaborata durante le attività del laboratorio formativo, come le TIC possano creare valore aggiunto alla didattica anche laddove si voglia seguire una metodologia ludica, cioè una pratica didattica che prevede l’uso di tecniche basate sulla lucidità e sul gioco: per promuovere lo sviluppo globale dell’allievo si crea un ambiente di apprendimento rilassante, motivante e allo stesso tempo piacevole ove è possibile imparare giocando e fare un’esperienza didattica alternativa e allo stesso tempo significativa. Inoltre quest’anno ho avuto modo di sperimentare come l’utilizzo delle TIC crei un reale valore aggiunto alla didattica quando non solo accresce entusiasmo e motivazione da parte degli alunni, ma soprattutto quando la multimedialità viene utilizzata in chiave inclusiva, ad esempio utilizzando mappe concettuali interattive, app, slide, audio ed immagini che possano fungere da mediatori didattici per tutti ed in particolare per i ragazzi con disabilità, incluse quelle sensoriali, e con bisogni educativi speciali. </div><div>Inoltre, ho sempre dato importanza alla formazione, non mi sento mai “arrivata alla meta”, ho sempre sete di approfondimenti, infatti ho frequentato vari corsi di perfezionamento, master, corsi di aggiornamento inerenti sia la professione di contabile, sia quella di docente. Quest’anno in particolare, ho voluto arricchire le mie conoscenze e  competenze nel creare percorsi didattici personalizzati che consentano il successo formativo di tutti gli alunni, puntando molto sulla creazione di un clima inclusivo in classe. Pertanto ho seguito il corso avanzato “Dislessia Amica” e frequentato un ulteriore corso di abilitazione all’insegnamento, con specifico riferimento al sostegno, convinta che la formazione possa ampliare il bagaglio delle conoscenze e competenze apportando valore aggiunto al profilo professionale del docente oltre a quello umano. </div><div>Un altro momento di crescita professionale è stato il confronto con il mio tutor, preparato e disponibile. Durante la reciproca osservazione e nei momenti di confronto ho avuto l’occasione di riflettere su me stessa e di cogliere spunti di miglioramento. Spero di continuare a migliorare le mie conoscenze e competenze con momenti di formazione adeguati al continuo divenire della società e della realtà, perché si sa, “chi si ferma è perduto”!</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-18 15:39:11 UTC</pubDate>
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         <title>PUNTO DI NON RITORNO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/580312446</link>
         <description><![CDATA[<div>(Luigi Placentino) <br><br>Come affermato nella compilazione del bilancio delle competenze, mi auspicavo, che questo anno di formazione potesse diventare un'occasione propizia per implementare le mie conoscenze sulle nuove tecniche per offrire un servizio più adeguato ai miei alunni e per ritrovare motivazione e convinzione. Il laboratorio sostenuto a distanza (per i motivi che tutti conosciamo) è stata una gradita sorpresa da questo punto di vista. Il confronto con il facilitatore, lo scambio di feedback con gli altri colleghi, e, soprattutto, la conoscenza e la creazione di diverse App, mi hanno arricchito sia nelle conoscenze e abilità di strumenti che sono, a mio parere molto efficaci, ma anche nella aumentata consapevolezza che, la didattica deve abbandonare definitivamente i canoni rigidi della lezione frontale per esplorare nuovi mondi che possano coinvolgere in tutta la sua pienezza il ragazzo nell'avventura della formazione e della conoscenza. Ciò che ho imparato in questo laboratorio l'ho anche sperimentato con i miei ragazzi. La particolare situazione che stiamo vivendo e che ci ha costretti a inventarci nuove modalità di insegnamento, ha costituito, ovviamente,terreno fertile per sperimentare nuove tecnologie che ben si sposano con la modalità a distanza, ma sono, anche, convinto, ed è una consapevolezza che mi porterò con me grazie a questo anno di formazione, che l'utilizzo di determinati strumenti e tutto il background culturale che li accompagna non può essere più ignorato, anche quando il nostro lavoro si arricchirà nuovamente della presenza fisica dei nostri ragazzi. Sono solo strumenti, ma il loro utilizzo saggio e convinto, dice attenzione ai tempi che viviamo, ai ragazzi che ci sono stati affidati, e amore per questo lavoro e per i ragazzi stessi. E' necessario, perciò, continuare a formarsi in questo campo, divenendo così, non solo più preparati ed efficaci nella nostra didattica, ma anche di esempio, per i nostri ragazzi, che nella vita c'è sempre qualcosa di nuovo da imparare e chi si ferma è perduto. Una bella testimonianza formativa per tutti (docenti e ragazzi).</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-18 15:52:49 UTC</pubDate>
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         <title>Il bagaglio dell&#39;insegnante!</title>
         <author>graziascigliano61</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/581070676</link>
         <description><![CDATA[<div>Fin da subito, avevo capito che questo anno scolastico sarebbe stato un anno particolare, l'anno della svolta per tanti motivi ma, mai avrei immaginato un tale risvolto. Tra le tematiche che avrei voluto approfondire c'era anche la didattica digitale e all'improvviso, mi ci sono ritrovata dentro, mi sono dovuta dar da fare sia come autodidatta , sia attraverso numerosi webinar e sia con gli insegnamenti dati durante il laboratorio per la formazione dei Neoassunti 2020. L'hanno chiamata DAD, didattica a distanza e non so se per qualche ragazzo sia stata un'occasione per mettersi in gioco e rivelarsi, al contrario di quanto poteva succedere in presenza. Altri purtroppo li abbiamo "persi" e spero di ritrovarli a settembre nuovamente tra i banchi.... Per coloro che come me, insieme a me, hanno imparato ad accettare sfide con Kahoot!, a inventarsi percorsi con Padlet, gli strumenti digitali ci sono venuti incontro e spero di portarmeli nel mio bagaglio di insegnante. A chi intraprende questa professione mi sento di dire che l'età anagrafica non conta, non si finisce mai di imparare.... Life-long-learning è una delle competenze chiave e noi dobbiamo stare sempre al passo!<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-18 21:27:54 UTC</pubDate>
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         <title>In tempi di DaD</title>
         <author>laportam1957</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/582629125</link>
         <description><![CDATA[<div>Progettare una UDA in tempi di DaD, vuol dire verificare come gestire la lezione asincrona o sincrona online e quali strumenti tecnologici utilizzare (valutandone l'efficacia e, principalmente la ricaduta). Su cosa puntare e fissato questo, come intervenire e cosa successivamente, valutare. Nel bilancio iniziale avevo evidenziato la necessità di acquisire maggiori competenze tecnologiche e metodologiche innovative, per costruire un ambiente capace di sollecitare partecipazione,curiosità, motivazione e impegno negli studenti. A tal proposito sono stati molto utili i laboratori formativi dedicati ai neoassunti: la professionalità docente. Durante l'anno di prova, ho avuto modo di utilizzare la metodologia innovativa delle classi aperte, grazie a dei progetti per il potenziamento dell'offerta formativa. E' stata un'esperienza molto importante. Questo ha permesso di apportare il mio contributo all'interno del team. Quando è stato possibile, nella pratica didattica, ho cercato di creare un ambiente accattivante e situazioni di apprendimento in cui tutti gli alunni, si sentissero partecipi del processo educativo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-19 14:34:20 UTC</pubDate>
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         <title>Carla Barassi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/582850738</link>
         <description><![CDATA[<div>Non avrei mai immaginato di svolgere il mio anno di prova con una pandemia in corso. Con la sospensione delle attività didattiche, non sono mancate delle difficoltà che, in un primo momento, hanno portato un po’ di scompiglio. È stato necessario riflettere sul ruolo dell’insegnante e su come svolgerlo al meglio nonostante le oggettive complicazioni.</div><div>"Non esiste buono e cattivo tempo, ma buono e cattivo equipaggiamento". Così diceva Baden Powell, fondatore degli scout, in uno dei discorsi fatti ai suoi ragazzi, per spiegare loro come anche in quelle che appaiono ai nostri occhi come le peggiori delle situazioni, c’è sempre un modo per cavarsela.<br> In qualità di docente, all’arrivo di questa pandemia, non avevo idea di come avrei potuto gestire i vari problemi che si sarebbero presentati, da un momento all’altro, dovendo cercare nuovi metodi per portare avanti con efficienza il mio mestiere. </div><div>Ma se al termine di questo atipico anno scolastico mi sento sollevata nel citare Baden Powell, è solamente grazie alle abilità conseguite in questi ultimi mesi, soprattutto grazie al laboratorio della prof .ssa Vitulano riguardanti le diverse app rivelatesi utili in questa situazione d’emergenza. </div><div>Ritengo infatti che, per quanto critiche le condizioni a cui noi insegnanti siamo stati costretti, mi abbiano personalmente spinta a migliorare le mie conoscenze riguardanti le varie piattaforme online e, più largamente,  ad apprezzare le infinite possibilità alle quali un più competente uso del computer ci presenta. Spero quindi di fare tesoro di ogni mia nuova conoscenza, per migliorare ancora la mia professionalità. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-19 15:51:58 UTC</pubDate>
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         <title> Ciro Zeno “Vincere” la distanza. Il 2020 sarà sicuramente ricordato come un anno di cambiamento, di spartiacque tra un “prima e un dopo”. La pandemia generata dal corona virus ha difatti scardinato molte delle condizioni e abitudini su cui era incernierata la nostra vita quotidiana, ponendo più di un interrogativo su quella che poteva considerarsi la convenzionale sostenibilità dell’economia mondiale.La scuola, più di altre istituzioni, si è dovuta confrontare con una sfida nuova e inaspettata, abbandonando dall’oggi al domani la sua tradizionale organizzazione per testare direttamente sul campo nuove soluzioni per continuare ad educare e formare gli studenti. A noi docenti è stato quindi chiesto di “sperimentare” una nuova didattica, la cosiddetta Didattica a Distanza (DAD) in assenza di un modello validato, i cui contenuti pertanto si andavano a definire giorno per giorno grazie all’esperienza maturata dal corpo docente in questo nuovo contesto di insegnamento.  La DAD ha rappresentato quindi sicuramente una grande opportunità di cambiamento e rinnovamento per i docenti, ma anche un grande stimolo alla crescita umana per gli studenti, i quali hanno dato prova in moltissimi casi di grande senso di responsabilità e di maturità, imparando ben presto a gestire il loro nuovo status di studenti a distanza.   Personalmente l’obiettivo che mi sono posto in questo frangente è stato quello di “far sentire” la mia presenza ai miei studenti, fornendo loro il supporto necessario per comprendere che la scuola non era finita, ma che continuava, seppure con modalità diverse. Come docente di matematica ho inteso le videolezioni come una sorta di laboratorio multimediale per simulare il più possibile la partecipazione di lezioni in presenza. La dotazione tecnologica utilizzata è consistita in una tavoletta grafica abbinata ad Openboard, una potente lavagna interattiva, utilizzata non solo per scrivere, ma anche per lanciare supporti multimediali, video esplicativi e applicativi dedicati. In particolare l’uso di Geogebra si è rivelato molto utile in quanto ha permesso di sviluppare inizialmente un approccio intuitivo alla disciplina, esemplificandone i contenuti, recuperando in un secondo momento il rigore della trattazione.Sarebbe sicuramente auspicabile che gli aspetti laboratoriali maturati all’interno dell’esperienza DAD venissero implementati permanentemente nella didattica in presenza.  In definitiva, “vincere” la distanza è stato un grande stimolo alla mia crescita professionale in termini di maggiore conoscenza dei devices e degli ambienti e-learning particolarmente dedicati al mondo della scuola; mi ha permesso inoltre di conoscere meglio i miei studenti e viceversa, consolidato i rapporti umani e professionali con i colleghi. Tutti questi elementi hanno contributo a rafforzare in tutti noi il sentimento di appartenenza alla stessa comunità scolastica.  </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/583113931</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-19 17:35:19 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;Vincere&quot; la distanza</title>
         <author>engczeno</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/583230639</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Il 2020 sarà sicuramente ricordato come un anno di cambiamento, di spartiacque tra un “prima e un dopo”. La pandemia generata dal corona virus ha difatti scardinato molte delle condizioni e abitudini su cui era incernierata la nostra vita quotidiana, ponendo più di un interrogativo su quella che poteva considerarsi la convenzionale sostenibilità dell’economia mondiale.<br></em><br></div><div><em>La scuola, più di altre istituzioni, si è dovuta confrontare con una sfida nuova e inaspettata, abbandonando dall'oggi al domani la sua tradizionale organizzazione per testare direttamente sul campo nuove soluzioni per continuare ad educare e formare gli studenti. <br></em><br></div><div><em>A noi docenti è stato quindi chiesto di “sperimentare” una nuova didattica, la cosiddetta Didattica a Distanza (DAD) in assenza di un modello validato, i cui contenuti pertanto si andavano a definire giorno per giorno grazie all'esperienza maturata dal corpo docente in questo nuovo contesto di insegnamento.  <br></em><br></div><div><em>La DAD ha rappresentato quindi sicuramente una grande opportunità di cambiamento e rinnovamento per i docenti, ma anche un grande stimolo alla crescita umana per gli studenti, i quali hanno dato prova in moltissimi casi di grande senso di responsabilità e di maturità, imparando ben presto a gestire il loro nuovo status di studenti a distanza.   <br></em><br></div><div><em>Personalmente l’obiettivo che mi sono posto in questo frangente è stato quello di “far sentire” la mia presenza ai miei studenti, fornendo loro il supporto necessario per comprendere che la scuola non era finita, ma che continuava, seppure con modalità diverse. <br></em><br></div><div><em>Come docente di matematica ho inteso le videolezioni come una sorta di laboratorio multimediale per simulare il più possibile la partecipazione di lezioni in presenza.<br></em><br></div><div><em> La dotazione tecnologica utilizzata è consistita in una tavoletta grafica abbinata ad Openboard, una potente lavagna interattiva, utilizzata non solo per scrivere, ma anche per lanciare supporti multimediali, video esplicativi e applicativi dedicati. In particolare l’uso di Geogebra si è rivelato molto utile in quanto ha permesso di sviluppare inizialmente un approccio intuitivo alla disciplina, esemplificandone i contenuti, recuperando in un secondo momento il rigore della trattazione.<br></em><br></div><div><em>Sarebbe sicuramente auspicabile che gli aspetti laboratoriali maturati all'interno dell’esperienza DAD venissero implementati permanentemente nella didattica in presenza.  <br></em><br></div><div><em>In definitiva, “vincere” la distanza è stato un grande stimolo alla mia crescita professionale in termini di maggiore conoscenza dei devices e degli ambienti e-learning particolarmente dedicati al mondo della scuola; mi ha permesso inoltre di conoscere meglio i miei studenti e viceversa, consolidato i rapporti umani e professionali con i colleghi. Tutti questi elementi hanno contributo a rafforzare in tutti noi il sentimento di appartenenza alla stessa comunità scolastica</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-19 18:26:38 UTC</pubDate>
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         <title>La rinascita</title>
         <author>gianmarcomischitelli</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/583518468</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>L’anno di formazione che volge al termine è stato senza ombra di dubbio particolare: da un prologo iniziale dove i presupposti per una nuova ed emozionante esperienza c’erano tutti fino a scoprire che tante certezze erano poi del tutto messe in discussione come del resto anche il mio curriculum formativo dimostra. E’ così che dopo alcuni anni trascorsi in una realtà aziendale di una multinazionale - dove la formazione è scandita da una programmazione ferrea e rigorosa, con tempi di applicazione e realizzazione piuttosto stretti che lasciano poco spazio alla propria autovalutazione, riflessione, feedback ed eventuali aggiustamenti - sono tornato al mio obiettivo primario, quello dell’insegnamento, cercando comunque di portare anche il mio background culturale aziendale per poter sperimentare qualcosa di nuovo ma senza stravolgere chiaramente i cardini della didattica. <br><br></div><div>I miei interessamenti circa il brainstorming, le mappe mentali, la PNL, le tecniche di lettura veloce, le tecniche di memorizzazione con l’alfabeto di Leibnitz o i loci dell’antica Roma -strumenti tipicamente aziendali per produttività, velocità ed efficienza -  sono suggerimenti che ho cercato di far applicare ai miei studenti per facilitare l’apprendimento, mentre mi sono concentrato sul <strong><em>cooperative learning</em></strong><em>,</em> perché ritengo sia la competenza più adatta e naturalmente predisposta per una didattica laboratoriale.<br><br></div><div>Uno dei vantaggi principali durante questo anno di prova è stato quello di aver insegnato in tre tipologie di scuole diverse con differenti discipline previste dalla mia classe di concorso che in buona sostanza mi hanno permesso di spaziare dalle basi di informatica di un istituto alberghiero fino a quelle avanzate di una quarta tecnico-informatica passando per sistemi informativi aziendali di una ragioneria programmatori. La grande mole di contenuti differenti da trasmettere alle diverse tipologie di alunni, per età e grado di approfondimento della disciplina, sono stati un valido stimolo di confronto per mettere in gioco tutta la mia esperienza formativa per poter progettare dei veri e propri case study diversi da quelli preconfezionati dai libri di testo che alla fin fine altro non sono che degli esercizi più elaborati.<br><br></div><div>Come accennato precedentemente, i miei interessi circa le competenze didattiche che ho inteso approfondire sono ricaduti sul <strong><em>cooperative learning</em></strong> dato che il laboratorio di informatica si presta molto a stimolare questo genere di competenze: la produzione di software raramente si basa sulle individualità ma è frutto di un lavoro di squadra; oltre a questo aspetto, c’è da ricordare che gli studenti non sono tutti uguali circa il loro processo di apprendimento: chi predilige l’apprendimento visivo, chi preferisce l’ascolto pertanto una lezione di tipo verbale, chi l’apprendimento testuale; questo però mediamente perché se viene considerato chi ha delle disabilità ovviamente per compensazione dovrà sviluppare di più l’apprendimento attraverso gli altri stili, questo solo per citare la fase di acquisizione dei contenuti. In questo contesto chiaramente non dimentichiamo che la didattica laboratoriale è molto incentrata anche sul <strong><em>learning by doing</em></strong> per cui si potrebbero già avere dei riscontri immediati dato che giustamente si impara facendo. Per evitare di iniziare una nuova esercitazione senza magari avere un riscontro sui prerequisiti teorici, ogni esercitazione è stata condotta con l’ausilio dell’ormai irrinunciabile videoproiettore per mezzo del quale mostravo di volta in volta, delle slide introduttive con richiami di teoria spesso corredati da immagini, grafici, porzioni di codice che riassumessero quanto già svolto dal docente teorico per poi passare all’esercitazione vera e propria. Inoltre grande rilevanza nel successo delle prove ha avuto secondo me, la cura del laboratorio (da parte delle varie scuole) intesa come ambiente di apprendimento, predisposto a questo genere di attività: <br><br></div><div>1)      lo spazio nel quale mi sono trovato ad agire; con molta onestà devo dire che nonostante mi sia trovato in tre scuole diverse i dirigenti scolastici o anche il personale tecnico hanno predisposto dei laboratori accoglienti, con spazi adeguati e idonei alla trasmissione dei contenuti, alla gestione degli spazi tra l’insegnante e gli alunni ed alla fruizione semplificata delle apparecchiature, con molta attenzione dedicata all’eliminazione delle barriere architettoniche. </div><div>2)      Strumentazione. erano a completa disposizione ed accessibilità LIM funzionanti, PC o notebook, videoproiettori e software adatti ai vari scopi della disciplina.</div><div>3)      Ambienti di apprendimento virtuali: in due delle tre scuole, erano presenti piattaforme on-line basate su moodle l’ormai noto CMS per costruire, se configurato bene, dei veri e e propri ambienti di apprendimento virtuale, valido ausilio per la didattica in presenza.<br>Ben presto, le competenze digitali si sono rivelate necessarie per affrontare l’emergenza causata dal covid-19, questo almeno in parte dato che se dal punto di vista tecnico e pratico, l’emergenza è stata affrontata brillantemente dal governo favorendo la DAD, per l’aspetto didattico ha creato notevoli disagi in quanto, dal mio punto di vista, è venuto meno l’ambiente di lavoro accogliente descritto prima; c’è da dire comunque che i vari dirigenti scolastici hanno fatto sì che tutti gli organici si adeguassero in fretta predisponendo dei mini-corsi per la didattica a distanza, per l’utilizzo di software per videoconferenze oppure per la scoperta e l’utilità dei già citati ambienti virtuali. Purtroppo il rovescio della medaglia è stato che una fetta di alunni ha messo in risalto ben presto il lato fragile della didattica a distanza: sono emerse differenze sociali (molti non avevano il PC a disposizione o connessione ad alta velocità), la mancanza di interazione tra i compagni e la prossemica dell’insegnante, il poco tempo a disposizione, qualche alunno si è perso per strada non riuscendo a seguire con profitto per cui, sono stati necessari interventi extra per chiarire concetti, interventi lampo tramite <em>whatsapp</em> o <em>telegram</em>, videochiamate personalizzate. Tutto questo ha messo in evidenza i limiti, i punti di debolezza di questo tipo di didattica di emergenza.<br>In un futuro prossimo emergenze di questo tipo potrebbero verificarsi nuovamente. La DAD può e deve essere uno strumento utile ed integrativo anche alla didattica tradizionale: si pensi ad esempio agli alunni che si assentano per lunghi periodi per malattia o per momentanea indisponibilità a raggiungere gli istituti scolastici; in questo caso un valido supporto può essere rappresentato da questo tipo di strumenti che possono fornire una certa continuità nella fruizione dei contenuti. Del resto ogni docente dovrebbe adeguarsi a questo tipo di competenze, lo abbiamo appena verificato; ciò non toglie che comunque si tratta di uno strumento ancora acerbo in quanto messo in cantiere per far fronte ad una situazione di emergenza e non può essere utilizzato in maniera sostitutiva alla didattica tradizionale.</div><div>Per quanto mi riguarda, tra le competenze che più mi piacerebbe sviluppare sono volte alla gestione degli alunni con bisogni educativi speciali e con disabilità. Questa esigenza si è resa fondamentale proprio nel momento in cui mi sono trovato a dover fronteggiare, per così dire, l’emergenza nell’emergenza perché come detto precedentemente il covid-19 molto velocemente ha fatto emergere disparità sociali dovute al fatto che una parte degli alunni aveva difficoltà a seguire le lezioni perché privi di mezzi, quindi classificabili come studenti BES dell’area dello svantaggio socioeconomico e per quanto le varie scuole si fossero prodigate per mitigare questo svantaggio, molte di queste persone sono state aiutate dalla buona volontà del singolo insegnante: vorrei pertanto ricevere una formazione più approfondita in questo ambito anche per avere una certa indipendenza nel prospettare soluzioni e nel ricercare magari fondi dai quali poter attingere per la gestione di questo ulteriore tipo di emergenze.</div><div>L’altra competenza da sviluppare come dicevo, è quello della gestione delle disabilità. Mi è capitato altresì di aver a che fare con studenti con disabilità di vario tipo. Un esempio su tutti un alunno ipovedente, una straordinaria risorsa perché mi ha dato la possibilità di confrontarmi con unamia parziale preparazione in materia anche se con la collaborazione ed i preziosi suggerimenti del collega teorico prof. Tancredi, molto esperto, sono riuscito a dare un importante contributo nel ridurre le difficoltà di apprendimento di questo alunno: veder programmare in linguaggio C++ un ipovedente dopo che è riuscito a fare l’analisi del problema in maniera indipendente credo farà parte dei miei piacevoli ricordi dell’anno di prova. Questo non vuol dire che in materia di disabilità ho raggiunto la meta, anzi, è uno stimolo a proseguire su questa strada per cui mi piacerebbe aumentare  la mia preparazione per ogni tipo di disabilità anche perché mi rendo conto che rendere accessibile un processo per il quale uno studente ci mette passione nonostante le proprie disabilità è come insegnargli a volare. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-19 21:00:29 UTC</pubDate>
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         <title>LA DaD ALL&#39;IMPROVVISO                                          </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/584001708</link>
         <description><![CDATA[<div>Maria Rosaria Nesta.                                                        In questo, che si è rivelato un anno da dimenticare, ho scelto di approfondire le competenze digitali perché consapevole della scarsa attitudine e conoscenza dell'uso dei dispositivi tecnologici.Mai però avrei immaginato che la possibilità di ampliare le mie abilità non si sarebbe limitata ai laboratori previsti per l'anno di formazione. Si , perché, da un giorno all'altro, mi sono trovata immersa in una realtà parallela, nella quale ogni cosa è andata a finire dietro ad uno schermo. Quindi, ogni giorno, è un dimenarsi tra link da copiare e inviare, PDF da inviare e altri marchingegni di fronte ai quali impallidivo al solo sentirli nominare. Fortunatamente, in questo caos che si era formato nella mia testa, un ruolo importante è stato ricoperto dai laboratori, durante i quali, la professoressa Vitulano, ci ha mostrato con chiarezza e competenza come migliorare e rendere più semplice, efficace e divertente l'apprendimento dei nostri alunni. Per questo motivo, ritengo di dover continuare a rafforzare le mie competenze digitali per affrontare nel migliore dei modi la didattica che verrà. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-20 04:57:57 UTC</pubDate>
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         <title>Un anno di formazione e prova da ricordare!</title>
         <author>ancilla_carone</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/584272942</link>
         <description><![CDATA[<div>L'esperienza vissuta, e che stiamo ancora sperimentando quest'anno, ha rappresentato per me un momento di crescita personale e professionale molto importante, in quanto l'evento della didattica a distanza ha rafforzato le competenze che mi ero prefissata di raggiungere nel bilancio iniziale delle competenze, ma con una modalità improvvisa . Ci si aspettava qualcosa di più graduale ......e all'improvviso ci siamo trovati tutti catapultati in una nuovissima ed unica situazione. Ciò ha richiesto una grande predisposizione alla flessibilità e  perfino grande forza e sensibilità nell'affrontare una situazione il tutto in maniera efficiente ed efficace. Più che mai , infatti ,  si è reso necessario mettere in pratica quegli approcci metodologici, che in qualche modo potessero aiutare i nostri alunni a continuare la relazione e il processo di apprendimento, privilegiando il "learning by doing", il metodo cooperativo e le interessantissime risorse tecnologiche digitali che hanno entusiasmato i miei alunni e li hanno resi attori  del loro apprendimento! Continuerò ad avere come obiettivo precipuo la mia formazione nell'ambito delle TIC e degli ambienti di apprendimento e-learning, che ritengo siano un valido supporto nella gestione di situazioni difficili,  nonché nell'applicazione di una didattica sempre più inclusiva inclusiva.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-20 08:12:30 UTC</pubDate>
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         <title>La metamorfosi scolastica</title>
         <author>crocerossella81</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/585105864</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Tutti i presupposti che mi ero prefissata ad inizio anno scolastico hanno avuto un notevole cambiamento causato da questa pandemia che ci ha stravolto la vita. Per quanto mi riguarda, mi sono ritrovata a dover affrontare un cambiamento radicale dei metodi di insegnamento alla quale ero abituata, ma non mi sono mai persa d’animo e, rimboccandomi le maniche, ho iniziato ad interagire con i miei alunni in maniera differente. Uno dei punti che avevo intenzione di rafforzare ad inizio anno scolastico, era quello relativo alle nuove tecnologie di insegnamento, perché mi sono sempre posta la domanda di come poter far recuperare le lezioni a quegli alunni che per un motivo o per un altro non potevano essere presenti in classe. L’evoluzione di questo periodo ha fatto si che potessi partecipare a questi laboratori in cui ci sono state illustrate le alternative alle lezioni in classe alle quali eravamo tutti abituati. Le poche nozioni in mio possesso sono state rafforzate, e man mano che proponevo ai miei alunni gli esercizi in digitale ne rimanevano sempre più entusiasti, e in me cresceva sempre più la soddisfazione di poter approfondire un argomento che era già di mio interesse. Durante questo periodo mi sono resa conto di aver acquisito maggiore padronanza della classe nonostante la distanza e riuscendo a gestire la programmazione considerando anche i rallentamenti dovuti dalla scarsa qualità della rete e per questa situazione mi sono ritrovata a dover riorganizzare ciò che avevo già programmato senza perdermi mai d’animo. Considerando i tempi stretti con la quale abbiamo dovuto apprendere e condividere questo nuovo metodo di insegnamento, ritengo che per la mia formazione, in una scuola volta ad essere sempre più digitale, sia necessario approfondire sempre più quello che in poco tempo ho dovuto imparare per essere sempre al passo con le nuove generazioni. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-20 15:10:19 UTC</pubDate>
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         <title>Competenze (Rosalia Bisceglia)</title>
         <author>rosaliabisceglia</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/585557226</link>
         <description><![CDATA[<div>L’anno di formazione e prova per un docente neoassunto è da intendersi a mio avviso come l’inizio di un cammino professionale e personale e non come un punto di arrivo. </div><div>Durante quest’anno scolastico ho consolidato e migliorato le mie competenze nell’ambito della didattica e ne ho acquisite di nuove relativamente all’uso delle tecnologie sia per le attività didattiche che <em> </em>per le attività progettuali, organizzative e formative. </div><div>Sulla base dell'esperienza effettuata posso dire di aver migliorato la mia capacità di individuare gli obiettivi che gli alunni devono raggiungere creando un percorso formativo adeguato alla classe. Strutturare l'azione di insegnamento impostando una relazione coerente tra obiettivi della programmazione e bisogni degli alunni  ha reso più attiva la partecipazione e il coinvolgimento degli stessi alle attività didattiche proposte. Il laboratorio formativo, attraverso la predisposizione di un’UdA e di un compito di realtà, mi ha permesso di acquisire le conoscenze necessarie per progettare attività per la verifica delle competenze trasversali, le <em>soft skills </em>(problem solving, pensiero strategico, autonomia, ecc.), come da me auspicato nel bilancio iniziale. </div><div>Inoltre, l’esperienza della didattica a distanza, pur con i suoi limiti, ha costituito un’ulteriore  opportunità di arricchimento del mio bagaglio di conoscenze e strategie sia per supportare e guidare gli allievi nell'uso delle tecnologie digitali sia per curare la mia formazione continua e migliorare la mia professionalità.  Esplorare quotidianamente le potenzialità didattiche dei diversi dispositivi tecnologici e dei linguaggi digitali mi ha fornito numerosi spunti per poter progettare attività didattiche per la mia disciplina utilizzando specifiche applicazioni per la gestione di classi virtuali. Soprattutto ho avuto modo di sperimentare le molteplici possibilità applicative di Google. In futuro vorrei approfondire aspetti riguardanti i percorsi legati allo sviluppo di progetti di PCTO, ambito in cui ritengo di dover incrementare le mie conoscenze e competenze.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-20 18:19:42 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>come è cambiata la mia scuola</title>
         <author>rosannachiro</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/586551116</link>
         <description><![CDATA[<div>senza dubbio l'anno di formazione rappresenta una importante prova che il docente si trova ad affrontare,questo anno poi in particolare con la nuova esperienza della pandemia , ci ha riservato non poche sorprese,soprattutto perchè mi ha portata ad affrontare con maggior sicurezza il mondo delle tecnologie digitali che in parte mi impauriva. In pochi mesi ho imparato più che da molti anni di concetti teorici e ho messo in pratica l'ausilio delle tecnologie nella mia didattica. In quanto insegnante di arte e immagine poi, ho scoperto come questi ausili possono essere fondamentali per la didattica futura e sicuramente ne faranno parte affiancando la didattica tradizionale. Ho sottoposto ai ragazzi i frutti di questa mia esperienza e loro si sono dimostrati entusiasti e interessati a questi nuovi sistemi , per loro sono stati uno stimolo , a volte anche un gioco.credo che questo anno più che gli altri anni di insegnamento alle mie spalle abbia dato ottimi frutti dei quali farò tesoro e saranno di sicuro bagaglio per il mi futuro da insegnante</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-21 08:45:27 UTC</pubDate>
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         <title>Il mio personale bilancio</title>
         <author>fmusticomposer</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/586680133</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br></strong><br></div><div><strong>Francesca Musti<br></strong><br></div><div>Sicuramente questo anno così particolare ha messo noi docenti in condizione di dover effettuare delle scelte sul piano didattico che ci hanno portato a crescere e ad elaborare nuove strategie e metodologie. Personalmente ho acquisito e messo in pratica ulteriori conoscenze digitali e sperimentato sistemi di insegnamento e accorgimenti pratici per riuscire a svolgere con efficacia delle lezioni di pianoforte a distanza. Mi sono impegnata a spiegare concetti relativi alla musica in maniera quanto più concisa possibile, in modo da ovviare alla distanza fisica e al fatto di non poter mostrare dal vivo e da vicino spiegazioni di fatti tecnici e musicali; in questo senso ho anche studiato come collocare obiettivi e telecamere in modo da rendere più visibili le mani e altre parti del corpo fondamentali per l’esecuzione di un brano. Anche grazie ai laboratori ho avuto modo di crescere professionalmente: a realizzazione di una UDA interdisciplinare insieme ad un altro collega mi ha consentito di porre idee e metodologie a confronto e di creare interessanti percorsi didattici con i ragazzi. Anche somministrare questionari iniziali e di gradimento ai ragazzi ha consentito di avere uno spaccato sul mondo della scuola visto dagli allievi e conoscere le loro istanze e i problemi riscontrati da loro in questo periodo caratterizzato dall’isolamento e dalla didattica a distanza, e di conoscere anche di quelli relativi alla vita di classe, elementi e riflessioni che potranno tornare utili anche in futuro. Anche l’uso delle piattaforme telematiche (nel caso della mia scuola Cl@ssroom di Google) ha permesso di condividere materiali chiarificatori per i ragazzi con praticità e immediatezza; questi strumenti per me sono stati una piacevolissima ed utile scoperta e sicuramente continuerò a farne uso in futuro. Penso che mi adopererò per potenziare ulteriormente le mie conoscenze in questo campo e l’utilizzo di questi utili mezzi tecnologici che finora non avevo utilizzato.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-21 10:14:32 UTC</pubDate>
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         <title>Un anno da ricordare</title>
         <author>andreapoli1184</author>
         <link>https://padlet.com/fradipal/lzi5fd52q12gmjxg/wish/1501421192</link>
         <description><![CDATA[<div>Un anno da ricordare (Carmine Di Tata)</div><div>La breve ma intensa esperienza maturata durante questo laboratorio didattico mi ha offerto diversi spunti di riflessione e metodiche sulla “professionalità del docente”, di cui ne terrò certamente conto nell’esercitare le future attività didattiche, al fine di migliorare e aiutare gli studenti nella loro crescita umana e scolastica. Come già avevo evidenziato nel bilancio iniziale delle competenze intendevo continuare nella formazione sulle tecnologie e gli strumenti ad esse collegate, per essere in grado di costruire un ambiente capace di favorire l’apprendimento nei ragazzi e di creare motivazione, attenzione ed entusiasmo nelle attività svolte in classe. Nell'ambito di questa formazione laboratoriale e grazie alla didattica a distanza, ho imparato l'utilizzo di svariate applicazioni digitali, che possono essere impiegate a supporto delle varie attività didattiche disciplinari e multidisciplinari, al fine di facilitare e rendere interessante il processo di apprendimento dei ragazzi. Mi sono servito di nuove tecnologie per le attività progettuali e formative. Particolarmente vantaggioso, a tale riguardo, si è rilevato l’utilizzo della piattaforma Gsuite, attraverso la quale è stato possibile condividere i materiali, interagire con i ragazzi e visionare i lavori realizzati di volta in volta. Ritengo di aver potenziato i diversi dispositivi tecnologici e i linguaggi digitali e di aver conseguito un adeguato bagaglio di conoscenze. Inoltre ho attuato strategie per supportare gli alunni nell'uso delle tecnologie digitali a fini didattici.        Un’altra competenza che ritengo di dover approfondire per rafforzare la mia professionalità di docente è sicuramente quella relativa alla gestione della scuola. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-07 07:53:48 UTC</pubDate>
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