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      <title>Eugenio Montale by </title>
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      <description>Italiano</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-10 07:39:23 UTC</pubDate>
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         <title>Eugenio Montale</title>
         <author>A_Natalia08</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-05-10 07:46:37 UTC</pubDate>
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         <title>Vita</title>
         <author>A_Natalia08</author>
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         <description><![CDATA[<div>-Nasce a Genova nel 1896<br>-Trascorre l'infanzia e l'adolescenza in Liguria, la quale diventa lo scenario di molti componimenti poetici<br>-Appena inizia la prima guerra mondiale si arruola nell'esercito<br>-Firma il Manifesto degli intellettuali antifascisti nel 1925<br>-Si trasferisce a Firenze nel 1927 e conosce Carlo Emilio Gadda, Tommaso Landolfi ed Elio Vittorini<br>-Conosce Drusilla Tanzi a Firenze nel 1927<br>-Ottiene il Gabinetto scientifico-letterario Vieusseux nel 1929<br>-Rifiuta la tessera del Partito Fascista nel 1938<br>-A guerra conclusa si trasferisce a Milano<br>-Viene nominato Senatore a Vita nel 1967<br>-Riceve il premio Nobel per la Letteratura nel 1975<br>-Muore a Milano nel 1981<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-10 07:48:43 UTC</pubDate>
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         <title>Opere</title>
         <author>A_Natalia08</author>
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         <description><![CDATA[<div>Raccolte di poesie:<br>-Ossi di Seppia nel 1925<br>-Le Occasioni nel 1939<br>-La Bufera e Altro nel 1956<br>-Satura nel 1971<br>-Diario del '71 e del '72 nel 1973<br>-Quaderno di quattro anni nel 1977<br>Opere in prosa:<br>-Farfalla di Dinard nel 1956</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-10 10:30:12 UTC</pubDate>
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         <title>Il sogno del prigioniero</title>
         <author>A_Natalia08</author>
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         <description><![CDATA[<div>Albe e notti qui variano per pochi segni.<br>Lo zigzag degli storni sui battifredi<br>nei giorni di battaglia, mie sole ali,<br>un filo d’aria polare,<br>l’occhio del capo guardia dallo spioncino,<br>crac di noci schiacciate, un oleoso<br>sfrigolìo dalle cave, girarrosti<br>veri o supposti – ma la paglia è oro,<br>la lanterna vinosa è focolare<br>se dormendo mi credo ai tuoi piedi.<br>La purga dura da sempre, senza un perché.<br>Dicono che chi abiura e sottoscrive<br>può salvarsi da questo sterminio d’oche,<br>che chi obiurga se stesso, ma tradisce<br>e vende carne d’altri, afferra il mestolo<br>anzi che terminare nel pâté<br>destinato agl’Iddii pestilenziali.<br>Tardo di mente, piagato<br>dal pungente giaciglio mi sono fuso<br>col volo della tarma che la mia suola<br>sfarina sull’impiantito<br>coi kimoni cangianti delle luci<br>sciorinate all’aurora dai torrioni,<br>ho annusato nel vento il bruciaticcio<br>dei buccellati dai forni,<br>mi son guardato attorno, ho suscitato<br>iridi su orizzonti di ragnateli<br>e petali sui tralicci delle inferriate,<br>mi sono alzato, sono ricaduto<br>nel fondo dove il secolo è il minuto<br>e i colpi si ripetono ed i passi,<br>e ancora ignoro se sarò al festino<br>farcitore o farcito. L’attesa è lunga,<br>il mio sogno di te non è finito.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-10 10:32:52 UTC</pubDate>
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         <title>Raccolte più importanti</title>
         <author>A_Natalia08</author>
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         <description><![CDATA[<div>-<strong>Ossi di Seppia </strong>pubblicata nel 1925; Montale esprime la concezione negativa della sua vita; secondo Montale tutti gli esseri viventi sono destinati alla sofferenza che egli definisce "male di vivere"; utilizza un linguaggio asciutto ed essenziale.<br>-<strong>Le Occasioni </strong>pubblicata nel 1939 e contiene una cinquantina di testi; il tema centrale è l'occasione che per Montale è la possibilità di recuperare un momento di vita autentica; in molti testi di Montale le protagoniste principali sono le figure femminili che le rappresenta come angeli di salvezza; Montale adotta uno stile elegante e incisivo.<br>-<strong>Satura</strong> pubblicata nel 1971 e contiene 103 componimenti scritti tra il 1962 e il 1970 suddivisi in quattro sezioni; affronta temi sempre diversi con atteggiamento distaccato e sarcastico; la sezione Xenia è dedicata a Drusilla Tanzi; hanno uno stile tagliente e ironico e un linguaggio colloquiale</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-10 10:50:09 UTC</pubDate>
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         <title>Il Sogno del Prigioniero</title>
         <author>A_Natalia08</author>
         <link>https://padlet.com/A_Natalia08/lvzs49zmkbrog5e/wish/2180880010</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>&nbsp;</strong>La lirica<strong> “Il Sogno del Prigioniero</strong>”<strong> </strong>si trova nella raccolta “<strong>Bufera e altro</strong>” risalente al 1954. La poesia è stata scritta dopo la caduta del fascismo la quale sono evidenti i riferimenti alla guerra fredda e ai terribili crimini perpetrati dalle dittature totalitarie del Novecento. Il tema è il mal di vivere presente in molte liriche di Montale, ma qui esso acquista una connotazione più politica e coincide con una visione storica della realtà dove predomina la violenza e l’intolleranza. L’unico modo per sfuggire ad una situazione così tragica è l'amore per la donna amata che nella poesia diventa oggetto del suo sogno. La poesia costituisce un esempio molto significativo di correlativo oggettivo perché invece di esprimere delle emozioni, trova nella realtà concreta e quotidiana oggetti, situazioni, fatti capaci di evocarle.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-12 08:31:46 UTC</pubDate>
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         <title>Poetica</title>
         <author>A_Natalia08</author>
         <link>https://padlet.com/A_Natalia08/lvzs49zmkbrog5e/wish/2180880270</link>
         <description><![CDATA[<div>-Eugenio Montale è stato definito "<strong>Poeta della Negatività</strong>" perché crede che la poesia possa solamente svelare gli aspetti negativi della realtà e dell'esistenza umana. Come dice nella poesia "<strong>Non Chiederci la Parola"</strong><br><em>"Codesto solo oggi possiamo dirti,<br>ciò che non siamo, ciò che non vogliamo"</em><br>-Eugenio Montale è stato definito anche "<strong>Poeta della Disperazione</strong>" perché proietta il suo “male di vivere”, come scrive nella poesia "<strong>Spesso il Male di Vivere ho Incontrato</strong>", sul mondo circostante, dando quasi origine ad una sofferenza che non è solo umana, ma addirittura universale. Vivere, per lui, è come andare lungo una muraglia "che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia", come scrive nella poesia "<strong>Meriggiar pallido e assorto</strong>".<br>-Eugenio sviluppa “<strong>la Poetica dell’Oggetto</strong>”. Questo è un sistema che riprende dal poeta inglese Thomas Eliot che aveva teorizzato la poetica del “<strong>correlativo oggettivo</strong>”. Si tratta di avvicinare oggetti e figure che fra loro hanno delle analogie e che, letti uno accanto all’altro suscitano direttamente un’emozione senza bisogno di aggiungere altro.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-12 08:32:00 UTC</pubDate>
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